Lesa: muore dopo il vaccino

S’indaga ad Arona: cinquantenne ricevette la prima dose lo stesso giorno di Andrea Pirali, anche lui deceduto

È morto due settimane dopo aver effettuato il vaccino anti Covid 19 con Pfizer. Il cinquantenne Massimiliano Marcacci, di Lesa, s’è spento nella mattinata di lunedì 14 giugno, all’alba, attorno alle sei. Naturalmente al momento niente dimostra l’eventuale correlazione tra l’iniezione e il decesso.

L’uomo aveva ricevuto il vaccino domenica 30 maggio al PalaGreen di via Monte Zeda ad Arona. Lo stesso giorno, a metà pomeriggio, un malore aveva ucciso Andrea Pirali di 52 anni, residente in frazione Mercurago, che era stato appena vaccinato sempre al PalaGreen. Tornato a casa, s’era sentito male all’improvviso mentre si trovava in bagno e, nonostante i soccorsi che gli erano stati prestati dalla madre Maria Vittoria e dall’équipe del 118, il suo cuore aveva cessato di battere. La sorella Barbara aveva dichiarato alla Prealpina: «Le vaccinazioni devono andare avanti, noi crediamo in questo strumento che è l’unico modo per uscire al più presto dalla pandemia».

A Lesa sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione che, da prassi, hanno provveduto a sequestrare tutti i documenti che potrebbero essere utili a chiarire le cause di quanto successo. «Come Asl – fanno sapere da Novara – ci siamo messi immediatamente a disposizione per ottemperare a qualsiasi richiesta ricevuta dall’autorità giudiziaria». Quasi sicuramente verrà anche disposta, dalla Procura di Verbania, l’autopsia.

Marcacci, originario del Milanese, ha lasciato la moglie Alessandra Negretti, che a lungo è stata protagonista sui campi di pallavolo con le maglie del Pavic Romagnano e dell’Arona, e tre figlie di cinque, sette e nove anni. «Era un papà affettuosissimo», così viene ricordato da chi l’ha conosciuto. La coppia tra poco più di un mese, il 23 luglio, avrebbe festeggiato il decimo anniversario di matrimonio.

Lo scomparso, dopo aver conseguito la maturità scientifica, s’era laureato in Economia e Commercio all’università dell’Insubria per poi iniziare la professione di agente di commercio.

Sempre il 30 maggio, ma nell’altro centro vaccinale di Arona in via Giovanni Fogliotti, un altro uomo sulla cinquantina, anch’egli vaccinato con Pfizer, si era sentito male per poi riprendersi successivamente.

Fonte articolo: https://www.prealpina.it/pages/lesa-muore-dopo-il-vaccino-250820.html

 

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