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L’emergenza, la pace

FONTE: ILPEDANTE.ORG

Sul tema delle ONG umanitarie, al netto di quelle semisconosciute oggi giustamente sotto processo, in linea di principio non esulto quando soggetti non governativi operano in settori strategici e vitali. Ma è pur vero che se i governi non si attivano in quei settori o se ne ritirano adducendo i pretesti più penosi, è un bene che quegli spazi siano occupati da organizzazioni motivate e senza scopo di lucro piuttosto che dai “mercati” o da nessuno. Evidentemente chi si ammala, muore di fame o è in pericolo non può attendere che la politica si faccia più umana.

Emergency è una delle più importanti ONG umanitarie in Italia. Opera in Afghanistan, Iraq, Italia, Repubblica Centroafricana, Sierra Leone e Sudan. Dal 1994 è intervenuta in 17 paesi con progetti di assistenza alle vittime della guerra e della povertà. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale,, dalla sua fondazione ha erogato cure a più di 8 milioni di persone. A partire dal 2006 è attiva anche nel nostro Paese con poliambulatori, ambulatori, unità mobili e altre iniziative di assistenza socio-sanitaria a tutti e di primo soccorso agli immigrati che sbarcano in Sicilia. Nel 2015 (ultimo bilancio pubblicato) impiegava circa 3000 dipendenti di cui il 90% locali e 261 in missione, e 3500 volontari sparsi nel mondo. I ricavi, pari circa 52 milioni di euro, provenivano principalmente dal 5 per mille e da donazioni private (20 milioni).

Lo ripeto: non è buona notizia quando si affidano la salute e la vita degli ultimi all’elemosina dei benestanti. Di ciò non si può però fare una colpa a Emergency: che è la toppa, non il buco. Quando denuncia la sproporzione oscena tra le spese militari dei governi e i loro investimenti in salute, Gino Strada ha ragione da vendere e dimostra di conoscere bene il problema.

Ciò detto, è necessario interrogarsi sulle dinamiche che producono l’emergenza, lo shock kleiniano e, quindi, l’ultima spiaggia del capitalismo compassionevole. Se papà Strada se la prende giustamente con le bombe, il pensiero successivo è che le bombe si fabbricano, si acquistano e si sganciano perché ci sono i conflitti. E sua figlia Cecilla, oggi presidente di Emergency, si trovava in questi giorni in mezzo al fuoco incrociato di un conflitto virtuale certo non mortifero come quelli in cui opera d’abitudine, ma le cui cause e conseguenze minano il consenso e il tessuto economico da cui dipendono anche le ONG. Alcuni giorni fa scriveva su Twitter: “La migrazione dell’uomo: inizia nella preistoria. Lo Stato nazione: nel XIX secolo. La natura mi sembra più vicina al migrare che ai confini”. Mah. A noi invece consta che gli individui non migrino per seguire il richiamo della natura, ma per sottrarsi a un bisogno e a una sofferenza quasi mai naturali. E che i confini non nascano con “lo Stato nazione” del XIX secolo, ma con le prime comunità organizzate e stanziali, cioè con la civiltà. A meno di credere che la Grande Muraglia fosse l’installazione di un artista Ming, o i fossati medioevali acquari ante litteram.

Alla boutade di quel tweet seguiva il finimondo: una catena di reazioni violente e in certi casi ignobili da entrambe le parti, sia di chi insultava la nostra sul piano personale accusandola di finanziamenti occulti e di intelligenza con i trafficanti di uomini e i “terroristi”, sia di chi la difendeva aggredendo i primi e finendo con l’evergreen antifascista (sic) di sopprimere fisicamente i critici dell’immigrazione. Cecilia non si sottraeva alla pugna, e a chi le ricordava i costi dei salvataggi e dell’accoglienza ribatteva che: 1) “gli stranieri regolari danno il 10% del PIL” e 2) i fondi per l’accoglienza dei richiedenti asilo sono “soldi dell’Unione europea che non sarebbero disponibili altrimenti”. Al che chi scrive è saltato sulla sedia.

Atteso che parlare degli esseri umani in termini di “PIL” è uno dei tanti obbrobri a cui ci ha abituato lo Zeitgeist, che senso ha tirare in ballo gli stranieri regolari quando si parla di irregolari? Che c’entrano calciatori, amministratori delegati e top model con una massa che in più di sei casi su dieci non potrà neanche mai lavorare, se non nell’invisibilità del crimine e dello sfruttamento? In quanto al contributo dei restanti, l’ultimo Documento Programmatico di Bilancio ci informa che:

A fronte del costo sostenuto nel breve termine per la sorveglianza della frontiera comune europea e alla primissima accoglienza, il nostro Paese rimane prevalentemente un’area di transito per i rifugiati. Questo riduce le potenzialità di un beneficio economico di medio-lungo periodo derivante dell’integrazione dei migranti nel tessuto produttivo, che sarà invece valorizzato nei vari paesi di destinazione finale.

Passando al secondo punto, che l’accoglienza degli aspiranti rifugiati sia finanziata dall’Unione Europea sembra invece essere una credenza molto diffusa su internet. Eppure il Governo non ha mai fatto segreto dei numeri. Qui il citato DPB:

Considerando lo scenario più prudente, i contributi europei corrispondono al 3,2% della spesa stimata nel 2016 e al 2,2% (due virgola due per cento) di quella prevista per il 2017. Se si limita la proporzione alle sole spese di accoglienza, la percentuale sale rispettivamente al 5,6% e al 3,4% (tre virgola quattro per cento). Quindi: sì, quei 3,8 miliardi sono tolti all’assistenza sanitaria e sociale degli italiani; sì, sono tolti alle famiglie italiane che mettono al mondo figli; sì, sono tolti all’impiego pubblico, alle infrastrutture, alla messa in sicurezza del territorio, ai musei, agli asili, ai tribunali.

Sciaguratamente sì. Quelle sviste non rimandano a dettagli tecnici, ma alla radice del problema. L’obbligo di chiudere in pareggio il bilancio dello Stato, la rinuncia a una politica monetaria propria, la supina subordinazione agli interessi dei paesi della cosiddetta “Unione” per i quali recuperiamo, manteniamo, selezioniamo e all’occorrenza formiamo gratuitamente il futuro proletariato, trasformano la solidarietà in privazione, fanno sì che ciò che è dato alla povertà degli alloctoni sia tolto alla povertà degli autoctoni. Ai quali si può certo spiegare che si tratta di un misero 0,2% del PIL e che quelle regole dementi ci impoverirebbero anche senza immigrati, e che anche senza immigrati quei soldi se li mangerebbero in pochi anni gli interessi sul debito. Mentre oggi entrano nel circuito economico nazionale creando un indotto, ammesso che possa dirsi “produttiva” una spesa che genera indirettamente morti in mare, segregazione, sfruttamento, crimine e tensioni. Insomma gli si può spiegare tutto, ma non li si può liquidare con informazioni scorrette o irrilevanti e poi stupirsi se se la prendono, se si insoppettiscono.

Come scienziata sociale, la dott.ssa Strada sa che i conflitti nascono perché gruppi e individui si contendono una risorsa scarsa. E nel nostro Paese la scarsità economica e lavorativa è indotta ma reale. È reale ma indotta. Sicché è prevedibile che i nuovi arrivati siano visti come bocche da sfamare a un desco sempre più misero. E che non gli si possa offrire una dignità e un lavoro già negati a quasi la metà dei nostri giovani, e che li si consegni così alla miseria e agli espedienti. Quello tra poveri e impoveriti lo si può chiamare conflitto tra italiani e stranieri, xenofobi e altruisti, ignoranti e sapienti, destra e sinistra. Ma così facendo se ne mascherano le cause e, quindi, lo si esaspera rilanciandolo nelle tifoserie politiche.

Come ha dimostrato anche questa querelle, si tratta di un conflitto già pericolosamente maturo, per certi versi già fuori controllo. Se non si può chiedere a tutti di documentarsi su dati e contesto per risalire alle sue cause strutturali, si auspica che chi presiede un’organizzazione così importante e così avvezza a operare sulle macerie dei fallimenti politici lo sappia fare, lo faccia con urgenza. Metterebbe il suo seguito e la sua autorità al servizio non solo di chi subisce la guerra all’estero, ma anche di chi auspica in patria le condizioni della pace.

Fonte: http://ilpedante.org

Link: http://ilpedante.org/post/l-emergenza-e-la-pace

6.05.2017

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Sottoscrivo al 100%. Articolo da conservare e diffondere.

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Vero, ma solo una precisazione: Il pareggio in bilancio lo impone la germania.

      • Holodoc

        Il pareggio di bilancio è nei trattati, e l’hanno persino infilato nella nostra Costituzione, con il beneplacito di Benigni!
        La Germania preme, nel suo cieco egoismo, perché i trattati vengano rispettati.

    • marcobaldi

      Il blog del Pedante e ‘ tutto da leggere!

  • SanPap

    Il problema delle ONG è quanto meno lacunoso. Si discute tanto su possibili accordi tra ONG e trafficanti di schiavi e poco su i seguenti temi
    1) Chi soccorre naufraghi in mare li deve scortare nel più vicino porto e quindi, nell’ ordine
    in Libia, In Tunisia, a Malta, in Italia. Perché l’Italia accetta che siano portati sempre in Italia.
    2) Il salvataggio in mare è l’aspetto più semplice; il vero problema inizia con l’accoglienza, che accoglienza non è ma mantenimento a vita. La narrazione ci ricorda che loro non vogliono rimanere in Italia; da una verso “Menomale !!!” dall’altro la cosa ti fa girare vorticosamente le pa()le: oltretutto ci schifano.
    3) Non vogliono rimanere in Italia, perfetto; ma gli altri paesi della splendida europa dei popoli non vogliono loro !! e quindi ?
    Supponiamo per un momento che aprano le loro frontiere, chi faranno entrare ?
    In base a quali regole ? Li scegliamo noi ? Li scelgono loro ? Saranno fatti passare in base a delle liste d’attesa stilate in base a data di sbarco ? Allo stato di salute ? Attitudine al lavoro ? Titolo di studio ? Alla fedina penale ? Li estraggono a sorte ?
    Spero che ci si renda conto che c’è il concreto pericolo che l’Italia diventi il ricettacolo degli indesiderati, per un motivo o per un altro.

    • Holodoc

      L’Italia è di per sé ricettacolo di indesiderati dato che da noi la certezza della pena non esiste!!!

    • Hai perfettamente ragione. Ti do qualche informazione : qui da noi in Sardegna sbarcano regolarmente algerini, che stando alle dichiarazioni della polizia e di altre forze armate e/o persone coinvolte nei controlli e verifiche, si tratta di persone che vengono “lasciate” a poca distanza dalle coste sarde. Da aggiungere che sono persone in buona salute e che spesso si dedicano al crimine (per ora senza gli eccessi che si vedono in altre zone d’Italia). Ora mi chiedo se non essendoci guerra in Algeria, come mai non vengono rimpatriati: e qui interviene il Pd (ma se ci fosse la Lega o il M5S lo farebbero anche loro) che ci dice che gli accordi bilaterali, quelli che vorrebbero tra l’altro che se delinquono qui da noi scontino la pena a casa loro, ecco quegli accordi non sono stati ratificati, e ci sono solo sulla carta e per tapparci la bocca. Mi chiedo, sulla falsariga dell’articolo, quanti giorni o mesi devono stare qui da noi i cosiddetti migranti ; dove devono essere assistiti e seguiti e da chi, dato che qui, vuoi per inventarsi un lavoro, vuoi per dare un lavoro (come partito politico) agli amici, ci sono associazioni che “tengono corsi di ogni tipo, dalla lingua ai corsi di cucina, barman , informatica”, che per loro sono gratuiti , e queste associazioni operano in piena città. Non parliamo poi di tutte le cose free che sono concesse: è vero che ci sono le mense caritas, ed è anche vero che lì ci vanno pure le badanti quando sono in ferie , così come molti non sanno che sopratutto i nuovi arrivati si riempiono i vassoi con cibo in abbondanza che poi lasciano nei piatti, cibo che non puoi servire ad altre persone (e secondo gli addetti lo fanno apposta); così come hanno imparato la lezione sulle generalità da fornire (detto da operatori e dalle forze dell’ordine). Se poi vogliamo anche sottolineare come a loro siano dati terreni da coltivare mentre agli altri ,ai locali non si dà niente, così come loro spesso non pagano i biglietti dei mezzi pubblici, e di come siano stati istruiti i controllori a non controllarli (perché per farlo dovrebbero identificarli, scendere dalla vettura e compiere un iter troppo lungo e laborioso). Dispiace che il lavaggio del cervello quotidiano, dal Papa che mi è antipatico alle autorità del politicamente corretto , ha funzionato al punto che ai posteggiatori senegalesi qui a Cagliari non mancano di certo le decine di euro quotidiane in monete da farsi cambiare negli esercizi commerciali. Ciò che infastidisce è che un prefetto, qui a Cagliari, trova alloggi per gli immigrati e non si prodiga per dare una mano a quelli del posto. Mi si dirà che non è tenuto a farlo, ma il vescovo e chi per lui, i vari preti e chi fa volontariato, come mai si da da fare a senso unico? Questo fa incazzare le persone: per questi nuovi arrivati, via con business plan free e tutte le dritte per trovare lavoro o mettersi in proprio, via tutti i consigli possibili e immaginabile, porta aperte per microcredito e vai…E noi al palo!

  • Truman

    Continuo a restare molto perplesso su questo uso smodato che si fa del termine “ong”. Wikipedia, alla voce “Organizzazione non governativa” la definisce come “un’organizzazione senza fini di lucro che è indipendente dagli Stati e dalle organizzazioni governative internazionali”. Però poi dettaglia: “generalmente, anche se non sempre, si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro”. (Ampio dibattito nella pagina di discussione, in sostanza il profitto non può essere escluso a priori, anche se solitamente non c’è).

    La Treccani la definisce “Sigla di Organizzazione non governativa, organismo senza fini di lucro, per lo più di carattere umanitario, che nei paesi in via di sviluppo gestisce, per incarico del governo di uno o più paesi sviluppati o di organismi internazionali, alcuni servizi essenziali…” Qui sembra emergere il fatto che potrebbero lavorare per conto di un governo, ma in un’altra nazione.
    Insomma in queste ong ci può stare di tutto, l’unica caratterizzazione viene dalla definizione in negativo, “non governative” la quale, anche quando venisse rispettata (abbiamo visto che c’è qualche eccezione) sarebbe una definizione in negativo, la quale in sostanza dice “cosa non sono le ong”, non “cosa sono”.
    Forse si potrebbe esplicitare dicendo qualcosa del tipo “non distribuiscono profitti espliciti ai finanziatori” il che per noi di CdC potrebbe significare “i profitti per i finanziatori arrivano in forma nascosta”.

    • Hito

      Anche le coop dovrebbero avere fini sociali, ma specialmente in alcune zone vengono utilizzate per aggirare la tassazione.

    • yakoviev

      Allora come mai Regina e Christopher Catrambone, titolari di quella ONG con base a Malta molto attiva e la cui nave fa la spola Libia-Sicilia (perché a Malta quando è carica non la fanno attraccare), si definiscono “imprenditori”?

    • Lupis Tana

      ad ogni modo lo stato elargische un sacco di contributi, cospicui, che starebbero bene in tasca agli indigenti autoctoni… ciao t l

  • olmo

    Bisognerebbe per cominciare far pagare questi 4 miliardi a tutti coloro che versano lacrimucce in pubblico o secernono buoni sentimenti a quintali ogni giorno dai media per questi poveri diseredati (dato che a detta loro sono vittime del nostro sfruttamento ) e ci mettiamo per i più generosi un “esproprio proletario” dei loro beni per sostenere le spese correnti.
    Saranno sicuramente felici di mostrare la giusta via a quegli egoisti xenofobi che vorrebbero spedirli indietro! Od opteranno per un’altra soluzione? La risposta è scontata.

  • Hito

    Prima di tutto ringrazio la redazione per averlo pubblicato. Secondo me questo articolo mette in evidenza quanto sia insensato il progetto europeo e quanto sia vergognoso chi ci governa. E’ insensato perchè non si puè pensare che chi non ha il problema se ne faccia carico in nome di una solidarietà che esiste solo sulla carta. Tutti i fantomatici diritti di cui si riempono la bocca in realtà vengono pagati dagli Stati nazionali. L’unica cosa che sembra riuscire alla UE è creare povertà. Ricordo che questo accade anche in Germania, dove le famiglie ridotte alla fame sono sempre di più. Eppure la loro cancelliera si alza una mattina e dice “Noi ne prendiamo N all’anno” scatenando la corsa attraverso tutta l’europa del sud e problemi a catena. Il disegno è quello di deprimere i salari, soprattutto di operai non qualificati. Ma serve soprattutto a celare l’altro grande problema: Non abbiamo più il controllo della moneta e lo stato non è più in grado di dare lavoro. C’è chi dice che con la sovranità monetaria, e lo stato datore di lavoro in ultima istanza ne potremmo accogliere qualche milione, ma nelle condizioni attuali è impossibile.
    Si sente sempre dire, per giustificare il pareggio di bilancio, che lo stato deve essere come un buon padre di famiglia che senza i conti a posto va gambe all’aria… Ma quanto deve essere sciagurato un padre di famiglia per far entrare in casa indiscriminatamente qualsiasi soggetto? Se io non ho da mangiare a casa mia, non posso certo permettermi ospiti a tempo indeterminato. Tantomeno se questi anzichè accontentarsi di quanto viene loro offerto iniziano ad accampare diritti che nemmeno gli italiani hanno, a sventolare cartelli “vogliamo i NOSTRI soldi!Soros quando è venuto a Palazzo Chigi deve aver concordato l’incidente dei giorni scorsi da usare prontamente per farci sentire responsabili, infatti non si sono mai visti tanti arrivi come nell’ultima settimana.
    Un’altra cosa, non so chi conosca e sa chi sia stato Gustavo Rol, ma in questo video c’è la testimonianza di una strana previsione per l’anno 2020: https://youtu.be/1gL1IYoVdUo?t=892
    Temo che finirà male ‘sta cosa.

  • Svevus

    Vediamo la situazione negli USA in una città oggi :
    I bianchi vanno via da Chicago infestata da gang di negri
    http://govtslaves.info/thousands-flee-chicago-for-safer-areas-of-the-country-as-americas-third-largest-city-becomes-a-gang-infested-wasteland/
    I poliziotti di Chicago non ce la fanno più e si suicidano perchè i progressisti stanno dalla parte delle gang negre e sud-amerekane
    http://www.reuters.com/article/us-chicago-police-suicide-idUSKBN180149
    Duecento e più anni di …….tentata integrazione e vogliamo tutto questo in Italia

  • CitizenFour

    A partire dalla fine del ‘400 abbiamo iniziato e tuttora stiamo (noi €uropei, e cmq dell’emisfero nord), perpetrando una colonizzazione fisica invasiva di sfruttamento delle risorse materiali e umane, questo ha letteralmente portato alla divisione netta di due emisferi distinti e separati di civiltà e benessere: (uno quello dove {allegramente} viviamo a spese del secondo e dei suoi abitanti, e l’altro come nel film “the road”), chi si trova a nascere nel secondo… tenta di passare nel primo.
    Chi oggi si “arroga” il diritto ad una esistenza tranquilla, o è convinto di essere un organismo superiore [come pensano le dinastie reali o elitàrie], oppure ignora totalmente l’agente ezìologico del fenomeno.

    • Holodoc

      Quello che dici è vero, per questo favorire l’emigrazione è un male.
      E’ un paravento dietro a cui noi ci puliamo la coscienza, ma non risolve il problema.
      https://youtu.be/mhL1sttL5Dw

      • CitizenFour

        Nessuno favorisce niente, infatti, è un paravento nostro <>, l’istinto di sopravvivenza è immune a qualsiasi politica.
        Il “problema” non esiste, perchè non possiamo risolverlo.
        http://tinyurl.com/krr2yc6

        • marcobaldi

          Si si.
          È il destino conico e baro.
          Detto anche TINA

    • Giuseppe

      Giusto. La soluzione è evidentemente quella di far star di merda tutti, tranne una piccola èlite che dio ce la conservi sempre! Bravo, hai vinto una comparsata pagata nel programma “Non sapevo di sostenere Soros: storie della nuova sinistra globale che avanza!”. Ti mettiamo tra Severgnini e il servizio su come le delocalizzazioni in Polonia siano importanti per garantire il benessere di tutti. Dovrai presentarti a Saxa Rubra, ti verrà indicato l’hotel in cui soggiornerai per due giorni, spesato, e alla fine riceverai il rimborso delle spese di viaggio e un gettone di presenza di 50 euro per il disturbo. Spero che sarà un’esperienza piacevole!

      • CitizenFour

        La soluzione non esiste, è così, lo sarà sempre…ed inevitabilmente aumenterà esponenzialmente con gli anni, nessuno potrà (restando umano), arginare questo epocale fenomeno.

        • Giuseppe

          Questa è una bubbola con cui ti hanno riempito la testa. Non c’è alcuna emergenza particolare in Africa oggi rispetto al 2007 o al 2000 o al 95, anzi le cose sono leggerissimamente migliorate, pur restando la situazione cmq grave. Quel che è cambiato è che ora chi parte sa che verrà preso dal taxi e portato in Italia dove verrà mantenuto per anni e avrà un rischio di essere rimpatriato vicino a zero. Nessun “fenomeno epocale”, solamente direttive europee che impongono al nostro Paese di attenersi al NAWRU, cioè di tenere disoccupazione alta e i salari bassi per evitare a tutti un aumento dell’inflazione. Quello non è nessun “fenomeno epocale”, mio caro. E’ solo un esercito industriale di riserva per mettercelo nel culo e far arricchire 4 parassiti. E magarivengono buoni pure come carne da cannone in vista di future rivolte, chissà. “Pagare una metà dei poveri per uccidere l’altra metà” non è certo un concetto nè nuovo nè di mia invenzione. Se davvero pensi che questo flusso non sia esattamente ciò che le èlite vogliono, beh non so che farti.

          • CitizenFour

            Certo, ma anche e sopratutto Clicca clicca…Banna banna…mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

        • Lupis Tana

          se proprio non riusciamo a spedirli indietro, almeno obblighiamoli a non fare più di un figlio o due, al terzo ritornano tutti da dove sono arrivati… ci siamo capiti governo la, finisce con dro… saluti t l

    • MarioG

      La solita colata fuori dal vaso, che riappare regolarmente quando si tocca l’argomento:
      la colonizzazione e lo sfruttamento secolari degli europei… e la NEMESI implacabile che cala loro addosso.
      Ovviamente la rievocazione delle malefatte dei lugubri colonizzatori (anche a prescindere da ogni altro giudizio di merito su quelle vicende) NON C’ENTRA UN FICO SECCO col tema, visto che le RAGIONI dell’immigrazione forzata risiedono nel disegno politico chi l’ha messa in atto (No! Mi duole dire che non dipende dal risveglio dei colonizzati che vengono a chiedere il conto, Signor 4).
      Già questo semplice fatto squalifica la lezioncina moralizzatrice preconfezionata che continuamente ci viene propinata.
      E’ sempre la solita strategia: “agite sul senso di colpa” (rigorosamente EREDITARIO peraltro). Non c’e’ limite a ciò che ci possano far sopportare andando a pescare di volta in volta l’opportuna colpa da scontare nell’opportuno passato.

  • Invisible man

    “Ma è pur vero che se i governi non si attivano in quei settori o se ne ritirano adducendo i pretesti più penosi, è un bene che quegli spazi siano occupati da organizzazioni motivate e senza scopo di lucro piuttosto che dai “mercati” o da nessuno.”
    Le ONG SONO i mercati.

  • Giuseppe

    Ah sì, sono queste le idee di Emergency su questo tema? Bene, se ne vadano affanculo pure lor allora.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Esatto!

  • PietroGE

    Troppo generico parlare di gente che scappa da guerre e persecuzioni. In realtà la situazione nei Paesi di provenienza dei migranti, soprattutto quelli africani, sarebbe precaria anche senza guerre. Se non si fa qualcosa per la demografia l’invasione dall’Africa e MO non finirà mai. Esempio : fertilità per Paese, cioè numero di nascite per donna :
    https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_sovereign_states_and_dependencies_by_total_fertility_rate
    Niger 7,6
    Somalia 6,5
    Mali 6,2
    Chad 6,2
    Angola 6,1
    ecc. ecc.
    Qualcuno conosce un tipo di economia che è capace di aumentare il reddito pro capite della gente e quindi tirarla fuori dalla miseria, con questi numeri?

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Nessun riscatto sociale od economico sarà mai possibile in paesi con simili tassi di incremento demografico.
      Le uniche cose destinate ad aumentare in modo ancora più drammatico saranno la fame, la miseria, la povertà, il razzismo, e la violenza religiosa, settaria e sociale.
      Sia da loro, che da noi.

      Perché li stiamo importando allegramente qui da noi definendoli pure;

      ” risorse”…

      Sono anni che non do più un centesimo alle varie O.N.G.

      Per l’esattezza da quando mi sono riproposto di donare soldi solo ed esclusivamente alle organizzazioni che nel loro statuto e nelle loro azioni concrete, abbiano il rientro demografico, la contraccezione e la pianificazione familiare come elementi essenziali all’ottenimento di aiuti per le varie popolazioni.

      Inutile dire che non ho mai trovato nessuno.
      Nessuna O.N.G che spenda una sola parola in favore della contraccezione o del rientro demografico della popolazione in quei paesi….
      Quindi da parte mia basta soldi alle varie O.N.G, BASTA!….
      Non do più un centesimo a nessuno.
      E se un immigrato mi chiede dei soldi per un qualsiasi motivo, gli rispondo sempre picche.

    • yakoviev

      Ma da che zone dell’ Africa provengono i migranti che vengono scaricati in Sicilia? C’è una statistica in proposito da qualche parte? Perché ho idea che vengano principalmente da paesi che si affacciano sul Golfo di Guinea e paradossalmente in minor parte da quelli che tu elenchi.

      • PietroGE

        La lista continua. Dai una occhiata al link e alle proiezioni demografiche per la fine del secolo dell’ONU. La popolazione mondiale se ricordo bene è prevista arrivare agli 11 miliardi, quella africana quadruplicherà.

  • Adriano Pilotto

    3,5 miliardi di euro per chi?
    Per albergatori, cooperatori, piddini, alfaniani, e per tutto il sottobosco immigrazionista.
    Se si investisse la stessa cifra nei paesi che generano il flusso migratorio non solo questo si arresterebbe, ma attiverebbe il rientro di molti che sono precedentemente emigrati.
    Piaccia o non piaccia l’attuale migrazione ha come unico scopo la totale disgregazione del mercato del lavoro dei paesi avanzati.
    Alle anime compassionevoli va ricordato che nessun fenomeno sociale ha un valore indipendente dalle circostanze entro le quali si verifica e che nell’Europa attuale l’immigrazione di massa non può che avere un valore negativo, contestabile solo da chi è in malafede o da chi non ha nessun strumento per esprimersi autonomamente sul tema.

  • MarioG

    “La migrazione dell’uomo: inizia nella preistoria. Lo Stato
    nazione: nel XIX secolo. La natura mi sembra più vicina al migrare che
    ai confini”

    Certo che con questa performance la figlia di Strada ci dà una prova magnifica di cosa significhi analfabetismo storico e velleità da maestrina.

  • johnny rotten

    Dietro questa storia del nomadismo ci sono storie molto più drammatiche di quanto mostrino, prima di tutto per mettere in atto la grande sostituzione dei popoli europei hanno dovuto rendere troppo costoso per le classi lavoratrici il fare figli, creando così la falsa motivazione, in secondo luogo hanno impoverito le nazioni africane imponendo coattamente la soluzione dell’emigrazione economica, trattandosi di migrazione economica per la maggior parte si sono dovuti giocare la carta delle ong e dei falsi pietismi delle ex-sinistre e dei personaggi alla papa pampurio. Tutti coloro che direttamente o indirettamente danno appoggio a questo misfatto che produrrà più danni della seconda guerra mondiale, l’europa riproporrà più in grande lo scenario Syriano, ebbene tutti i complici stanno sostenendo un sistena totalitario che al confronto i nazisti sono dei pivelli.

  • redfifer

    No cara dott.ssa Strada è ben differente la realtà di quanto lei afferma.

    Chi ora povero e ha conosciuto sulla propria pelle un minimo di benessere, si trova ben peggio se portato alla stesa stregua degli africani, e non parlo certo di quelli che provengono da città africane, ma della moltitudine di gente che dalla povertà totale si riversa in occidente, dove anche montare su di una nave è di per se già ricchezza e ne rimangono stupiti, mentre da stupidi invece, é dare a queste persone vestiario, casa e magari un lavoro a danno dei nostri giovani che ben sanno che senza, piuttosto si rinuncia a vivere e non a caso aumentano i suicidi tra i giovani occidentali, dove in precedenza e per tali motivi questi prima non cerano mai stati, non essendoci in luogo tale problematica esistenziale. Quindi la sua analisi sembra fatta più in sezione partitica che in biblioteca, e questo già la dice lunga sui risultati esposti.

  • Ronte

    La realtà è quella che E’, da tanto tempo. E allora chiedo:”Perchè non mettere seriamente in discussione la presenza di un Sistema (capital-liberista) palesemente criminale?”.

  • FabioEr0976

    Sinceramente non capisco il perché la Sig.ra Strada debba per forza conoscere esattamente lo zero virgola del PIL destinato alla cosiddetta “crisi migranti 2011 – 2017” ( titolo un po’ generico per altro ) .
    Emergency si occupa d’altro … offre cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà .
    Vogliamo criticare Emergency per questo ?

  • Tonguessy

    L’articolo, pur pregevole, parte da un presupposto sbagliato: “se i governi non si attivano in quei settori o se ne ritirano adducendo i
    pretesti più penosi, è un bene che quegli spazi siano occupati da
    organizzazioni motivate”. FALSO! E’ obbligo dei governi occupare quegli spazi. Chi li occupa abusivamente sta solo facendo il gioco della finta solidarietà che poi finisce a spot televisivi con bambini moribondi e richieste sempre maggiori di soldi verso i cittadini già vessati dalla sempre maggiore tassazione. Ci stanno spennando, e per farlo meglio hanno messo in funzione la finta pietà che le ONG devono suscitare. Parliamoci chiaro: con i soldi di una campagna di pubblicità televisiva di Save the Chidren quanti bambini avrebbero salvato? Invece si tratta di un INVESTIMENTO: pagano 10 per ricavarci 100. E’ il mercato, bellezza!

    • Hito

      Se lo leggessi di più scopriresti che la pensa esattamente come te, ma ciò non sta impedendo all’associazione a delinquere che finge di governarci nemmeno di smantellare il sisistema sanitario nazionale, sebbene sia il terzo al mondo. Il punto è; quando la sanità sarà solo ad uso dei ricchi cosa si potrà fare? Rifiutare la beneficenza?

  • redfifer

    E come volevasi dimostrare… Soros finanzia l’immigrazione e Strada lo prende nel (_y_)

    E’ MEDICI SENZA FRONTIERE LA ONG AL CENTRO DELL’INCHIESTA A TRAPANI PER IMMIGRAZIONE CLANDESTINA DI AFRICANI DALLA LIBIA

  • Roberto

    i 35 euro al giorno sono PIL, per voi è PIL questo, a me non sembra affatto. Quando dicono che pagano le nostre pensioni, dovrebbero fare un po’ i conti. Visto che assistenza e previdenza pensionistica provengono dall’INPS, bisognerebbe ricordare che un extracomunitario che lavora , spesso è un capofamiglia con 4 persone a carico della sanità, per cui: pediatra, medico di famiglia, visite specialistiche, prontosoccorso, ecc, ISEE basso per cui hanno anche altre agevolazioni.
    Quando dicono che anche gli Italiani sono andati all’estero come migranti, dovrebbero vergognarsi di fare paragoni del genere, di fronte a persone come quella conosciuta ieri che i suoi 11 fratelli più vecchi sono morti a 50 anni di età, circa, in quanto hanno lavorato in “mina” (miniera) in Belgio. All’epoca se non rigavi dritto ti spedivano a casa. Tutto il contrario di adesso.

  • raniran

    Le ONG sono organizzazioni a delinquere non s’è capito?
    Ah vero qui siamo in un sito di ControInformazione .
    Non ci sono speranze