LE IDEE DI BRUNETTA SONO GRANDI QUANTO LUI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI ROCCO BIONDI

Ho fatto una ricerca in internet per cercare di sapere quanto è alto Brunetta. Non ci ho cavato un ragno dal buco. Ma pare che non debba superare il metro e trenta (m. 1,30). Solo qualche socio del Popolo in libertà gli accredita un metro e cinquanta. Io sono certamente più alto di lui.

Ho cercato di sapere quant’è l’altezza media degli italiani. Anche qui senza successo. Ma io credo di essere nella media.
Brunetta nella sua lotta donchisciottesca contro quelli che chiama fannulloni e furbacchioni sta scoprendo l’acqua calda. Tutte le norme che lui dice di voler far applicare esistevano già prima di lui. La sua trovata propagandistica è buona solamente per gli allocchi di italiani che credono ancora in babbo Natale (Berlusconi). Sono tanti (gli allocchi) e sono contenti di essere presi per fessi.

Per quanto mi riguarda e per gli italiani che ancora ragionano con la propria testa Brunetta potrebbe aver una qualche credibilità solo se cominciasse a ridurre gli stipendi ai deputati e senatori assenteisti che vengono pagati per non fare niente. Sapete chi è il più assenteista di tutti? Un tal Berlusconi Silvio, che alla Camera dei deputati ha accumulato il 98,5% delle assenza; presente solo 70 volte contro 4.623 assenze. Berlusconi comanda da solo e non vota, a votare e a schiacciare i bottoni ci manda i suoi pecoroni.

Al Senato la palma delle assenze spetta invece ad un certo Dell’utri Marcello, anche lui di Forza Italia, con il 41,1%. (Fonte Sole 24Ore)

Fra i lavoratori la percentuale più alta di assenza per malattia è solo del 15,8% e riguarda, guarda caso, i lavoratori della Presidenza del Consiglio. (Fonte la Repubblica)

Brunetta dice che con le sue misure minacciate ha già ottenuti buoni risultati: il numero delle assenze sarebbe diminuito del 20%. Ma non ci dice se per caso i lavoratori anziché fare due assenze di un giorno ciascuna non ne facciano una sola di dieci giorni consecutivi. I medici, rischiare per rischiare, anziché un giorno solo di malattia ne danno minimo tre o per stare più sicuri sette.

Questi interventi sono millantati come forieri di grandi risparmi per le casse dello Stato. Il segretario nazionale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale dice invece: «E’ uno spreco. Prevedere il controllo anche per un solo giorno di malattia aumenterà il lavoro dei medici fiscali e il loro costo».

Un altro dubbio che mi viene riguarda la capacità che hanno i medici fiscali nel valutare l’esistenza e la gravità della malattia. Se un medico di famiglia, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, dichiara che un suo assistito ha bisogno di tre giorni di riposo perché colpito da diarrea fulminante, il medico fiscale che deve fare? Deve controllare la qualità delle feci nel cesso? Io ritengo che i medici fiscali non servano a niente. Nella totalità dei casi confermano il periodo di malattia. Se invece i medici fiscali servono solamente per controllare se i malati stanno in casa, allora mandiamo i carabinieri. Anche perché le nuove fasce orarie di reperibilità in casa dei malati (8,00 – 13,00; 14,00 – 20,00), volute da Brunetta, sono da arresti domiciliari. Anche se poi alcune malattie consiglierebbero, anzi impongono, di stare fuori in giro o al mare.

Chi controlla poi l’orario di servizio dei dirigenti? La mia dirigente arriva sul posto di lavoro non prima delle ore 11,00; il normale orario di lavoro decorre invece dalle 7,45 alle 13,45.

I sindacati (nei quali io ancora credo) sono molto scettici sulle misure Brunetta e chiedono piuttosto risorse per il rinnovo dei contratti. Quelle misure colpiranno le retribuzioni in modo pesante ed iniquo (riduzione del 25-30% sullo stipendio giornaliero), soprattutto tra le forze di polizia che hanno una struttura retributiva con elevate variabilità accessorie.

Siamo alla solita carognata dei forti contro i deboli. Gli evasori fiscali, specialmente grandi, vengono premiati con condoni più o meno tombali. I poveri e deboli lavoratori dipendenti vengono mazziati. E poi, Brunetta non fa differenza fra lavoratori onesti e lavoratori lavativi, fra malati veri e malati immaginari. Vengono tutti fregati e puniti indistintamente.

Pecoroni del Popolo in libertà, uscite dal gregge. Ribellatevi.

Rocco Biondi

Fonte: http://roccobiondi.blogspot.com

Link: http://roccobiondi.blogspot.com/2008/07/altezza-di-brunetta.html

18.07.08

Commenti (54)

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    1. Ignazio 20 luglio 2008

      830.598 assenze retribuite nella P.A. si legge nella relazione del Ministro Renato Brunetta.

      Si parla di introdurre l’obbligo per l’Amministrazione di inviare anche per un solo giorno di malattia, la visita fiscale a casa.

      Ci sarebbe da dire, che è sempre esistita la facoltà di inviare la visita fiscale anche per un solo giorno di malattia e se non è stato sin qui attuato ovviamente sarà per motivi contingenti ed economici.

      Tali visite infatti, comportano un costo e se debbono essere attuate nella loro totalità (830.598 annuali corrispondenti a circa 2.670 visite giornaliere), oltre ai costi (per ciascuna circa euro 25,00 x 2.670 giorni = euro 66.750 giornalieri, per un totale annuo che supera i VENTIMILIONI di euro), bisogna valutare pure il problema contingente di recuperare medici fiscali per espletare tale servizio e ciò comporterebbe altri costi da aggiungere ai predetti.

      E’ vero che una percentuale di “ammalati” potrebbe sentirsi scoraggiata se questa norma sarebbe attuata e scenderebbe il numero delle assenze annuali con un presunto risparmio per la P.A., ma è altrettanto vero che altri “ammalati” dovendo sottoporsi a visita fiscale o dopo esservi stati sottoposti per un solo giorno di malattia, allunghino di altri due, tre o più giorni, la loro convalescenza, con un aggravio di spese per la P.A., che supererebbe il presunto risparmio.

      Con ciò non si vuol dire di lasciar stare, ma di cercare di trovare altre soluzioni per scoraggiare il ricorso alla “malattia”.

      Un’alternativa potrebbe essere quella di sollecitare i buoni rapporti di connivenza fra i tutti i livelli del personale dipendente, in modo da eliminare contrasti, invidie, gelosie, ripicche, soprusi, vessazioni o mobbing (alcuni dei motivi che possono indurre taluni ad andare dal medico per farsi dare giorni di convalescenza).
      www.ignaziosaglimbene.blogspot.com/2008/07/visite-fiscali-unalternativa-invece.html

    1. linda 20 luglio 2008

      MA INSOMMA DICIAMOLO CHE DIETRO IL PUBBLICO IMPIEGO è SEMPRE ESISTITO LO SCAMBIO DI VOTO...questi sono intoccabili da sempre ci stiamo dissanguando per mantenerli...vedi ALITALIA e prima gli 8000 esuberi delle Poste...e prima ancora altre migliaia di esuberi...vogliamo parlare della FIAT ? insomma politica e sindacati sono oramai delle caste anche loro che hanno creato il cittadino di serie A protetto dall' Art. 18 nel Pubblico Impiego o nelle aziende al di sopra dei 15 dipendenti...e il cittadino di serie B quello che fa parte delle aziende al di sotto dei 15 dipendenti, con migliaia di cause di lavoro giacenti senza mai ottenere giustizia, licenziato e come dal datore di lavoro...( qualche volta giustamente dico io, come quando l'azienda è in crisi, e non ha appoggi dalle banche che anzi lo fanno chiudere) insomma ma facciamola finita a giustificare aumenti e rinnovi di contratti nel pubblico impiego dove non funziona nulla, dove l'arroganza di chi dovrebbe stare ai nostri servizi regna sovrana:
      IO SO che tanto non si risolvera' nulla, per il semplice fatto che lo scambio di voto e la raccomandazione non sono un reato, vedi anche la RAI dove la politica ci piazza i propi figli i figli dei giornalisti trattando come al mercato delle vacche...( io rinuncio alla milionaria liquidazione se mi assumi mio figlio...molti giornalisti lo fanno ancora, basta vedere i cognomi, oppure una mia amica impiegata e sindacalista della Cisl alla Rai negli anni in cui i fascisti erano ancora emarginati ma pur sempre assunti per la famosa spartizione politica...per levarsela dai coglioni in quanto non faceva na mazza, gli diedero uno scivolo di 240.000 milioni...e dico MILIONI...mica bruscolini e naturalmente una pensione di tre e piu' milioni al mese...senza aver mai lavorato...bella vero?)
      Ma quante volte ne ha parlato L'ESPRESSO ? diciamo pure che anche all'Espresso vi lavorano i figli dei politici trombati...(...)vedi la figlia di Oscar Mammi...due righe le scrive sempre la piccola.
      Insomma qua' mi sembra che girano i MAGHI con la bacchetta magica...la munnezza che sparisce, nel p.i che lavorano...ma per piacere siamo seri...non crediamo a queste cazzate della destra e sa la devo dire tutta mi fanno pure ridere, visto che abbiamo al governo un manigoldo ladro di frequenze...e non scrivo altro che è meglio.
      Il problema si risolvera da solo quando i soldi della PROVVIDENZA saranno finiti!

    1. cucciola 20 luglio 2008

      Pecoroni di destra è definizione del Rocco che ha scritto l'articolo
      come ho scritto ad albert tu hai ragione ma sai benissimo che le cose non funzionano così
      Per cercare di cambiarle si stanno prendendo degli accorgimenti che, probabilmente, non sono il massimo della giustizia e della semplicità
      Ma invece di piangersi addosso e basta, bisognerebbe cercare di indicare le strade più efficaci per raggiungere il fine che merita tutto il rispetto: rendere seria e finalmente decente la P.A.
      Indubbiamente quello di legare lo stipendio dei dirigenti al grado di funzionalità del loro settore è uno dei più validi, bisogna solo vedere se si potrà fare
      Ho ascoltato un'intervista di Furio Colombo che diceva che con questi sistemi si arrivava solo a creare dei nuovi Fantozzi, cioè le persone più esposte e vulnerabili sarebbero diventate il capro espiatorio per tutti gli altri colleghi, bastardi ed ammanicati
      Mi ha fatto una tale rabbia: allora, per evitare questo rischio, lasciamo tutto così com'è?Ma come si fa a sostenere stronzate del genere?

    1. cucciola 20 luglio 2008

      vedi, tu hai proprio messo il dito nella piaga, ma senza indicare la via d'uscita, che sicuramente è difficile da trovare
      E' chiaro che chi lavora in un ufficio sa esattamente chi si comporta bene e chi no.Ma è anche ovvio che non possiamo usare la delazione o lo spionaggio tra colleghi, per punire i comportamenti scorretti
      E' ovvio che bisogna trovare un qualcosa che poi sia sostenibile davanti al tribunale, perchè tu sai benissimo che alla fine lì arrivano tutti quelli che vengono colpiti, perchè tanto sanno che il dipendente ha sempre ragione e viene sempre scagionato, sia quando viene scoperto a rubare in flagrante, tanto più se si tratta "solo" di assenteismo e fancazzeria varia, roba molto difficilmente dimostrabile
      La tua proposta dei venti giorni è certamente interessante, per cui ti consiglio di sottoporla all'attenzione del Brunetta: chissà mai che la prenda in considerazione e se mi dici che gli mandi una mail, ti sostengo e glie la mando anch'io, due voci sono meglio di una
      Per quanto riguarda gli stipendi della dirigenza e della casta tutta sono una tale vergogna proprio perchè non sono legati al buon funzionamento del sistema
      Voglio dire, se uno prendesse 200.000 euro ma facesse funzionare tutto il suo settore alla grande, ne varrebbe anche la pena
      Ma così come stanno le cose sappiamo benissimo che non c'è alcuna correlazione tra stipendi e risultati, e qui si annida la vergogna
      Personalmente, penso che bisognerebbe smantellare tutta la pubblica amministrazione, perchè è una tale melma da cui non se ne esce più perchè è tenuta in piedi da un'unico progetto: quello di prendersi voti facili

    1. giobbe 20 luglio 2008

      TU POLITICO,

      che hai guadagni faraonici, che hai privilegi lussuosi e vergognosi, che navighi nell’oro, che fai il buono ed il cattivo tempo (quello buono per te…quello cattivo per gli altri), tu che quando ti fai un graffio, vieni accolto a braccia aperte in lussuose cliniche private, tu che non sai cosa significa tentare di telefonare al CUP, tu che sei hai bisogno di un’ambulanza la trovi in cinque minuti, tu che non fai dodici ore di fila al pronto soccorso se ti fai male, tu cui tutte le porte si spalancano, tu che ti aumenti ogni anno il tuo stipendio da nababbo, zitto zitto, verso ferragosto, quando nessuno se ne accorge, TU MINISTRO, che ci metti gli uni contro gli altri, per meglio dominarci, tu che ci togli la scala mobile dandoci ad intendere che questo volevano gli italiani, tu che quando hai guai con la giustizia non ti disperi, ma sai bene come fare, TU POLITICO, che ci rendi schiavi e che a tua volta sei schiavo dei POTERI OCCULTI, tu che comandi ed obbedisci al tempo stesso, TU CHE GUARDANDOTI ALLO SPECCHIO NON PROVI VERGOGNA, tu che FURBESCAMENTE, hai ideato parametri di calcolo delle pensioni talmente vergognosi da potersi chiamare FURTO LEGALIZZATO, tu che congeli le pensioni, ma non i prezzi al consumo, tu che non conosci i problemi della vita, tu che per decenni siedi inossidabile in parlamento, tu che chiami suicidio il togliersi la vita di tante persone disperate disperate per situazione economica e per situazione logistica e per situazioni di salute…mentre si tratta di OMICIDIO VERO E PROPRIO, tu che vai in chiesa e ti fai il segno della croce e osi perfino fare la comunione, TU CHE NON HAI PROBLEMI, tu che sorridi davanti alle telecamere e spari le tue sentenze, tu che ti credi ONNIPOTENTE, tu che non hai coscienza alcuna, TU CHE CHIAMI BENE IL MALE E MALE IL BENE, tu di cui parla bene il salmo 12
      (Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
      bocche piene di menzogna,
      tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
      Come rettili strisciano,
      e i più vili emergono,
      è al colmo la feccia.”)
      anche tu, tra pochi anni morrai, e non potrai portarti dietro tutti i tuoi tesori, ma solo il triste e pesante fardello delle tue infamità. Credimi, politico, non ti invidio affatto. Piuttosto che essere nei tuoi panni, preferirei essere in quelli di un barbone, o in quelli migliori, ma non invidiabili, di uno statale fannullone, come dici tu, e in cui mi trovo. Non ti invidio “povero” politico, molto più povero di tanti poveri: POVERO DI TUTTO CIO’ CHE CONTA !

    1. albertgast 19 luglio 2008

      chissà perchè ai pecoroni di destra (la citazione non è mia me ve lo siete detti da soli) non viene mai in mente di prendersela con i veri responsabili dello sfacelo della P A?
      Ma tutti questi uffici non hanno che so...dei capi uffici? Tutti questi enti inutili non hanno dei direttori, magari pagati profumatamente? E non sarebbe forse loro responsabilità controllare e far funzionare bene le cose? O sono forse questi ultimi i soliti amici degli amici dei politici di turno e quindi intoccabili? Certo....meglio prendersela col mucchio e....'ndo cojo cojo.
      Qualcuno che fa il furbo lo becco certamente.
      E pazienza se nel farlo ne ho colpiti altri che non c'entravano.

      p.s. per togliere ogni dubbio....ho sempre lavorato nel privato.
      p.p.s. nel mio ufficio si veniva zittiti anche solo se si chiacchierava un po' fra colleghi......altri tempi.....altri capiufficio.

    1. vraie 19 luglio 2008

      ottimo commento a ottimo articolo!

    1. Mangudai 19 luglio 2008

      ...Va bene cucciola accetto io la sfida che sono un "Pecorone di sinistra"
      Il sottoscritto (e non sono l'unico) lavora ogni anno con un "credito di 350 ore annue" nei confronti dell'azienda pubblica, significa che dovrei starmene a casa tranquillo e sereno per almeno tre mesi, in quanto queste ore non mi saranno mai corrisposte, perchè la pubblica amministrazione non paga l'eccedenza, anzi non avrò nemmeno la possibilità di recupero delle medesime causa inadeguamento numerico del personale, quindi questo é lavoro a tutti gli effetti svolto e mai retribuito.(Vorrei vedere cosa succede se un idraulico o elettricista o meglio ancora qualche dirigente di azienda pubblica avesse un esubero di ore e queste non gli venissero corrisposte)
      Ma fatta questa premessa, per la verità un po penosa (per quanto mi riguarda), e che personalmente la odio, posso illustrarti ciò che da 10 anni proponiamo per l'adeguamento dell'azienda pubblica per la quale lavoro.
      Ma tu pensi veramente che un'azienda pubblica non conosca il vero fancazzista, lo stronzo o l'approfittatore?
      Tu pensi veramente che un'azienda pubblica non conosca chi sia il malato immaginario e chi lo sia veramente?
      Ti posso garantire che queste persone sono tutte conosciute da parte dell'azienda pubblica per la quale lavoro, ma ricoprono tutt'ora il loro impiego,quindi?
      Sono le sopracitate soluzioni di Brunetta a porre rimedio alla situazione?
      Le "intelligenti" misure di Brunetta c'erano anche prima, non cambierà assolutamente nulla rispetto a prima,anzi si aggraverà la situazione, in quanto supponi che un lavoratore ammalato per la seconda volta di una comunissima influenza, come normale che sia a tutte le persone di questo mondo, debba rivolgersi per la prescrizione medica ad una struttura pubblica, tipo azienda sanitaria.
      Dovrà alla mattina andare presso un pronto soccorso, attendre il suo turno di visita,
      il medico del PS per non correre rischi gli prescriverà minimo un prelievo del sangue per esami biochimi, ed una radiografia del Torace per escludere complicazioni, tutto questo perchè il medico del PS si deve quantomeno parare il culo, viste le continue denunce che fioccano (...e questo solo per spillare un pò di €). Questo solo per un semplice caso di banalissima influenza, per non parlare di influenze gastrointestinali per le quali l'iter e molto più complesso.
      Il tutto al popolo bue costerà la bellezza di 1500-2500 a dipendente che si presenterà per questo iter nella struttura pubblica.Questa cifra bisognerà moltiplicarla per tutto il territorio nazionale e con quattro conti della serva si saprà quanto sarà l'ammontare.
      Mi chiedo ma Brunetta lo é, o ci fà?Tutto questo Brunetta lo ha fatto in nome di cosa? Ridurre la spesa pubblica? Aumentare la qualità dell'amministrazione pubblica? Punire severamente i fancazisti?
      Per quanto riguarda la prima domanda non ci siamo proprio, chiunque lo può verificare.
      Per quanto riguarda la seconda: si ha bisogno di ammodernamento delle infrastrutture visto che lavoriamo per la parte burocratica ancora Window 95.
      La terza, e qui la nota dolente, il fancazzista ha già trovato le scappatoie,perchè é fancazzista di professione o perchè paraculato da qualche dirigente o perchè non frega una mazza nessuno a cominciare da chi deve controllare, altrimenti un domani potrebbe essere lui a dover subire controlli di vario genere.
      Come ripeto i fancazzisti si conoscono dal livello piu basso al livello più alto.
      Le misure da prendere?
      - dopo 20 giorni di malattia annui scatta una decurtazione progressiva dello stipendio (considerando che l'OMS stabilisce 20 giorni di malattia annui un periodo fisiologico per tutti),ovviamente salvo casi gravi,progressiva nel senso che se ad es. una persona per un anno fa 21 giorni di malattia e l'anno successivo pure, sara come una condizionale da scontare, il lavoratore si vedrà decurtare lo stipendio per l'aliquota dell'anno prima con l'aliquota dell'anno successivo.
      Non ultimo, per quanto riguarda la spesa pubblica, pagare un dirigente quadro 200.000 € annui é uno scandalo.

    1. nest 19 luglio 2008

      si e non ci sono più neanche le mezze stagioni, cazzo!

    1. nest 19 luglio 2008

      che bello brunetta, pensa di essere un grande economista e poi prende decisioni degne dei vecchietti che fanno capannello nelle piazzette dei monumenti ai caduti. non ha neanche lontanamente il polso della situazione e naviga a vista, con queste sparate che non fanno altro che ingarbugliare ancora di più le cose ed elevano la burocrazia al quadrato. risparmio, neanche l'ombra, solo vendetta e malcelato livore. gli scemi che l'hanno votato hanno il loro legittimo rappresentante. la democrazia è meravigliosa.

    1. Grossi 19 luglio 2008

      A Rocco vedi un pò di andare a lavorare, sei un parassita come questi ?
      Visto che li difendi qualche interessamente lo devi avere, o sei un paladino dell'ingiustizia ? Roobin Hood dei ricchi ?
      Guarda che ti sei dimenticato di difendere Rom e Zingari, dopo puoi andare in TV a farti bello e far comprendere a tutti come sei santo e buono, mentre noi siamo cattivi razzisti di m.

    1. cucciola 19 luglio 2008

      guarda, veramente interessante questo tuo articolo
      La sottolineatura dell'altezza di Brunetta la dice tutta sul tuo grado di intelligenza
      Quindi, secondo te cercare di cambiare quell'Italia vergognosa e delinquente che si annida nella Pubblica Amministrazione con le azioni proposte non va bene

      Posso essere d'accordo con te che le "trovate" di Brunetta non siano il massimo.
      E sono d'accordo con te che così vengono colpiti i lavoratori onesti tanto quanto quelli disonesti, e questo non è giusto
      E sono anche d'accordo con te che bisognerebbe cominciare a colpire la Casta, ma hai visto mai che quelli si rovinano con le loro proprie mani?
      Quelli, dovremmo andare a cambiarli noi, a bastonate nei denti
      Se non lo facciamo, vuol dire che ce li meritiamo
      Per quanto riguarda invece il popolo, che ci vuoi fare: è una vecchia regola: per colpa di qualcuno, stronzo, lo prendono in quel posto tutti, anche quelli che sono corretti, onesti ed ammalati veri
      Allora, invece di tirare in ballo tutta 'sta manfrina inutile, suggerisci tu qualche modo intelligente per venire a capo di una situazione che non è più accettabile e non avrebbe mai dovuto essere accettata in tutti questi anni
      Pecorone di sinistra, invece di passare la tua vita a dare lezioni inutili agli altri, tira fuori TU qualche idea intellligente
      Spiega tu, a noi pecoroni di destra, come si fa a riconoscere senza possibilità di errore il fancazzista, lo stronzo, l'approfittatore ed il fetente
      Ti prometto che li prenderemo uno ad uno e li appenderemo agli alberi di tutta Italia, per i piedi naturalmente

    1. giobbe 19 luglio 2008

      A proposito di pubblico impiego......
      l'avvento della meccanizzazione prima e dell'informatizzazione dopo ha decimato i posti di lavoro. Laddove occorrevano cento persone, adesso in teoria, ne bastano venti. In realtà ce ne vorrebbero cinquanta.
      E questo con un enorme risparmio di danaro.
      Come non bastasse, sono state abolite molte figure professionali: commessi, archivisti, telefonisti, sportellisti e adetti alla posta.
      Prima l'impiegato, per fare una fotocopia o per mandare una pratica alla firma del direttore, bastava che suonasse un campanello, arrivava il commesso e provvedeva.
      Così l'impiegato non doveva assentarsi continuamente dal suo posto di lavoro per provvedere a queste cose. Né doveva scendere in archivio per cercare una pratica.
      L'archivista sapeva bene dove mettere le mani e in breve trovava il documento richiesto.
      L'impiegato invece deve perdere molto tempo per una ricerca.
      E il commesso ben conosceva le funzioni di una fotocopiatrice e non solo, ma provvedeva al rifornimento della carta o alla sostituzione del toner o a mille altre cose : era il suo lavoro.
      L'impiegato invece deve sempre barcamenarsi in questi adempimenti che gli sono stati imposti ma che non gli competono.
      A turno l'impiegato deve provvedere allo smistamento della posta oppure a rispondere al centralino, lasciando così indietro il proprio lavoro. E' un impiegato tutto-fare la cui produttività è andata alle stelle....ma nessuno sembra accorgersene.
      Ed esistevano, fra le figure professionali abolite, gli sportellisti. Ora invece, gli impiegati a turno devono ricoprire pure quel posto.
      Dunque: fare fotocopie, inviare e ricevere fax, portare alla firma le pratiche, cercare in archivio i documenti, dividere la posta, rispondere al call center, stare allo sportello sono tutti adempimenti imposti a tutti i lavoratori il cui profilo professionale non contempla certe mansioni. In definitiva sono adempimenti che non competono all'impiegato e che lo distolgono dal proprio lavoro.
      Inoltre vengono penalizzati, su tutto il territorio nazionale, tutti quei disoccupati che potrebbero bene ricoprire quelle figure professionali, che un tempo erano il primo gradino di una carriera. Un tempo si partiva dalla gavetta.
      E la gran mole di danaro risparmiato, viene ripartito ? Viene reinvestito ? A beneficio di chi va, se non del datore di lavoro, pubblico o privato che sia ?
      E tutto questo mentre i salari, congelati da decenni, per potere di acquisto, diminuiscono di anno in anno, vistosamente e i carichi di lavoro aumentano sensibilmente ogni giorno di più. Ci aiutava il misero premio di produzione. Ora l'illuminato Brunetta ce lo toglie. E questo mentre si parla di politica di sostegno ai salari.
      A questo si aggiunga il fatto che vengono utilizzati programmi telematici molto discutibili, tante volte non all'altezza e spesso mal funzionanti o non funzionanti affatto. Così si diventa improduttivi per forza !!!
      E che dire della formazione ? Possono i corsi di poche ore chiamarsi formazione ? Si viene gettati allo sbaraglio e.non esiste l'affiancamento. Esiste invece l'arte di arrangiarsi..ma se per caso sbagli qualcosa o resti indietro nel lavoro..è te che vengono a cercare. E di tutto questo ne fa le spese soprattutto il cittadino comune che ignora cosa si nasconda dietro al cattivo funzionamento di alcuni uffici pubblici.
      Questa è la situazione di coloro che vengono definiti fannulloni, e oggi penalizzati pesantemente dal ministro Brunetta, che tante cose non sa o finge di non sapere. E chi dovrà controllare se sono produttivo o no ? Quale ispettore super-partes, obiettivo e onesto, esperto del mio lavoro e consapevole delle mie condizioni di lavoro, verificherà la mia produzione ? Non è che si verrà a creare una specie di clientelismo in loco ?

    1. Tao 18 luglio 2008

      La sinistra ci chiamava bamboccioni, la destra ci da del fannulloni. Sta tutto qua l'inghippo: semplicemente ci disprezzano. Disprezzano un po' meno i soldi che ci rubano giorno dopo giorno pero'.
      SpikeZ

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