L'ASSEDIO DI PLAINFIELD

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale ufficiale Telegram .

blankDI GIANLUCA FREDA
Blogghete!

Edward Lewis Brown, americano di Plainfield, nel New Hampshire, e sua moglie Elaine, di professione odontoiatra, sono balzati negli ultimi mesi alla ribalta dei media a causa del loro rifiuto di pagare le tasse federali a partire dal 1997. I loro accusatori affermano (basandosi su cifre arbitrarie fornite dall’Internal Revenue, il fisco americano) che la coppia avrebbe evaso almeno 625.000$ di tasse. Lo scorso 18 gennaio una corte federale ha riconosciuto Ed Brown colpevole di tre delle imputazioni a suo carico, tutte relative al suo rifiuto di pagare le tasse al governo USA. Anche sua moglie è stata giudicata colpevole di ben 17 imputazioni relative allo stesso reato. Entrambi sono stati condannati a cinque anni di carcere.

I Brown non sono “evasori fiscali” in senso stretto. Il loro rifiuto di pagare le tasse è stato, fin dall’inizio, un gesto di sfida dichiarata e deliberata rivolta al sistema fiscale americano. I due affermano (appoggiati da un vasto movimento di protesta) che non esiste nessuna legge scritta negli Stati Uniti che prescriva ai cittadini il pagamento delle tasse federali. Anche se può sembrare incredibile, i due potrebbero aver ragione. Richiesto più volte di mostrare al pubblico la legge che imporrebbe ai cittadini di pagare le tasse, l’Internal Revenue Service è riuscito solo a tergiversare, girare intorno all’argomento e accrescere i sospetti. Al regista Aaron Russo, che aveva chiesto di visionare la legislazione fiscale per la realizzazione del suo documentario America: Freedom to Fascism, sono stati mostrati solo regolamenti interni dell’IRS. Anche il famoso titolo 26 del Codice degli Stati Uniti, che rappresenterebbe secondo l’IRS la legittimazione al prelievo fiscale, non sarebbe altro che un regolamento generico, privo perfino dell’approvazione del Congresso.Elaine Brown, dopo la condanna, è stata rimessa in libertà su cauzione, con l’obbligo di portare addosso un dispositivo di rintracciamento e di vivere nella casa del figlio, da cui poteva allontanarsi solo se accompagnata da quest’ultimo. Le è stato proibito di avere contatti col marito. Il 1° febbraio di quest’anno Ed Brown ha pubblicato una lettera aperta con cui ribadiva i propri argomenti contro il governo e chiedeva ai suoi sostenitori di raggiungerlo per organizzare la resistenza contro i federali. Il 13 febbraio la pubblica accusa ha richiesto il sequestro della casa di proprietà dei Brown. Dopo la pubblicazione della lettera e l’ordine di sequestro, Elaine Brown ha deciso di sfidare la legge e riunirsi al marito. Ha distrutto il dispositivo di rintracciamento ed è tornata alla sua casa di Plainfield. Il 22 febbraio una corte federale ha richiesto l’arresto di Elaine per violazione degli accordi di libertà su cauzione.

Dal 7 giugno la casa dei Brown è circondata dalle forze federali, dagli SWAT e dai veicoli corazzati. L’abitazione è stata isolata dal resto della città e i vicini sono stati evacuati. L’ordine è di arrestare i due coniugi e sequestrare la proprietà. I due si sono barricati nell’abitazione, che è provvista di scorte di cibo e di totale autonomia energetica, essendo dotata di un sistema a pannelli solari che consente di fare a meno dell’elettricità. I Brown hanno dichiarato che non cederanno mai ai federali e che sono disposti a dare la vita, trasformando il loro caso in una nuova Waco, piuttosto che lasciarsi arrestare. Il 7 giugno un’irruzione a sorpresa nella casa dei Brown è stata involontariamente sventata da un amico della coppia, Danny Riley, che si è accorto di movimenti sospetti intorno all’abitazione mentre portava a passeggio il cane dei Brown. I federali, vistisi scoperti, hanno colpito Riley con un taser, poi lo hanno arrestato e trattenuto fino a sera.

Da tutti gli Stati Uniti, amici e sostenitori dei Brown stanno accorrendo a Plainfield per portare ai due il proprio sostegno morale e materiale. Si moltiplicano su internet le richieste di aiuto alla causa dei Brown. Il sito Makethestand.com sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione e continua a lanciare appelli per la ricerca di volontari “pronti a combattere” contro le forze federali. Gli agenti hanno tagliato le linee telefoniche dell’abitazione dei Brown e tentano di bloccare i segnali dei cellulari intorno alla zona. Nonostante ciò, sembra che i Brown riescano ancora ad essere contattati dall’esterno. Molti temono che la situazione rischi di avere un epilogo cruento.

QUI sono reperibili file multimediali con interventi e interviste dei coniugi Brown.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/post/410381/L-ASSEDIO-DI-PLAINFIELD.html
14.06.2007

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
3 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
3
0
È il momento di condividere le tue opinionix