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LADDOVE IL FIUME SCORRE LIBERO (PORTAGE, PARTE II)

DI JOHN KAMINSKI

“E una volta, in una terra chiamata America, nelle calde e afose notti d’estate, la gente delle case in montagna, delle fattorie e dalle cittadine industriali, insieme ai propri giovani, si ritrovava per gioire in quel rapporto di vicinanza che univa la comunità. Il sogno americano non riguardava mai grandi ville, abiti firmati, vacanze esotiche, centri fitness, impianti di silicone, relazioni con il viagra, mega centri commerciali, boutique, la guerra permanente, l’industria carceraria, i negozi di robaccia e i loro schiavi del lavoro. Riguardava un uomo in grado di mantenere la sua famiglia; una vita semplice in una piccola città, dove la gente si riuniva in strada per la parata del Quattro Luglio; i laghetti, le stradine di campagna, i campi di grano, gli insegnanti che spronavano i giovani a raggiungere vette maggiori (non l’ingeneria sociale!), i dottori (non tecnocrati), le canzoni popolari, il succiacapre, le correnti d’acqua coi loro schizzi, e boschi dai sentieri segreti. Strade bagnate dove fanciulli scalzi sguazzavano nelle pozzanghere e soffiavano bolle magiche, acchiappavano lucciole e giocavano a nascondino in una torrida notte estiva. Concerti nel parco, il tintinio delle bottiglie di latte e visite a casa della Nonna, con il suo vestito fiorito e la farina sparsa sopra. La certezza dell’amore allo sbattere di una porta a zanzariera, un bimbo che corre nei prati fioriti e, alla fine del giorno, i vicini che si riuniscono sotto buie verande, tenendo stretta la meraviglia di quel giorno. Il sogno americano riguardava la propria casa”.
Judith Moriarty

“Fa scaturire la vittoria della giustizia, impedisci al forte di prevalere ingiustamente sul debole, e persegui il bene di tutto il popolo”
Shamash, dio del Sole babilonese, ad Hammurabi, 1700 ACParecchio meglio di questo Yahweh, vero?

Questo è un messaggio da quel tempo e luogo nel futuro dove i pochi di noi rimasti si riuniranno e ripareranno al danno che abbiamo causato.

Che la vera libertà sia vinta o persa dipende ampiamente da quel che faremo in questa generazione. Libertà. E’ sulla punta delle nostre dita ma, a causa di progressi tecnologici nella subdola propaganda del controllo mentale, non è mai stata così lontana.

Tutti noi siamo venuti qui per caso e fortuna, scappando in qualche modo dal grande silenzio che ha intrappolato il pianeta all’inizio del 21° secolo.

Ironicamente, il grande silenzio ha reso quasi tutti sordi, grazie all’opprimente sferragliare delle sue distrazioni e del non-senso dei suoi messaggi. Quel che ha reso molti incapaci di udire la voce della propria cosicenza è stata la dissonanza cognitiva prodotta dal dover credere che in cose che sapevamo essere sbagliate, ma a cui credevamo comunque, perché pensavamo che ne avremmo tratto profitto. In un certo senso, tutto quel che sta avvenendo ora è che stiamo pagando il prezzo per qualche grande acquisto in cui credevamo (per esempio l’America che offre “libertà e giustizia a tutti”).

La maggior parte di noi non ha prestato attenzione. Ci siamo lasciati condurre fuori strada da coloro che non avevano il nostro miglior interesse nel cuore, sia i nostri leader, che i nostri predicatori.

Se la storia ci ha insegnato qualcosa è che la corruzione non potrà essere sconfitta in questa vita, e che solo un codice d’onore personale può impedire il danno da noi causato inseguendo le ricchezze.

Buona parte di quel che passa per civiltà è una bugia, un perpetuo modello a piramide attraverso il quale vengono alimentati i grandi motori del mondo moderno.

Nel corso della storia, la fondazione di tutta la società non è stata altro che menzogna e furbizia, accompagnate dalla forza bruta, per le persone che, alla fine, pagano queste disavventure. Semplice propaganda per giustificare i costanti massacri. Quel che stiamo vedendo adesso è solo il risultato di tutto questo.

Per raggiungere il punto dove il fiume scorre libero è necessario remare contro corrente, fuggire dal grande silenzio che si avvicina da ogni lato. Se scegliamo di farci trasportare dalla corrente, ci aspetta una fogna con il nostro nome. Qual che sia l’apocalisse che stiamo per incontrare nel nostro prossimo futuro, questa lista di controllo ci servirà… dall’altra parte.

Non ci sono mediatori o intermediari qui. Solo dirigenti. Una comunità di umani che dà importanza all’onore e all’onestà come le pietre miliari della buona vita, al sicuro con le persone che ci amano e propensi all’ascolto di tutte le nuove idee.

Forse si tratta della ricolonizzazione fisica dell’America coloniale. Abbiamo la chance di farlo senza uccidere i nativi, adesso, nonostante questa prospettiva sembri debole. Come risultato della scelta precedente, comunque, ora pariamo ucciderci l’un l’altro. Potete tracciare questa progressione mentale nelle pagine dei vostri libri sacri, specialmente quelli secondo cui un tipo di persona è meglio di un’altra. Tutti gli assassini sono veramente destinati a distruggersi da soli.

Questa è la lezione che il mondo deve imparare. Non dobbiamo uccidere i nostri fratelli minori, ma dobbiamo aiutarli, perché quel che facciamo loro determina chi, alla fine, siamo noi.

Perché non lo capite? Uccidere qualcun’altro significa uccidere voi stessi. Ma tornando al vecchio mondo, presto avrete un codice a barre stampato sul fondoschiena, quindi non importerà molto.

La caccia a tutto e tutti senza l’approvazione dei nostri compagni (di tutti i colori) è severamente proibita. Non ci sarà una classe di banchieri. Essa ha strangolato la vita. La valuta deve essere gestita casualmente, e affidata ad autorità ricoperte in modo costantemente rotativo. Il denaro è un veleno che deve essere severamete e imperzialmente controllato.

Il potere mistico della valuta non deve oscurare i frutti del nostro lavoro, nè gli investimenti, ma essere semplicemente come l’acqua: immutabile, in quanto usufruibile rappresentazione del lavoro e del valore.

E’ un’antica legge che se una società permette di generare denaro dal denaro, quella società sarà distrutta.

Lasciate che impariamo una volta per tutte quel che gli antichi sapevano: quelli che producono denaro dal denaro diventano uin cancro per chiunque altro, un cancro che alla fine si rivela fatale per tutti.

Questa è l’ombra che ci rifiutiamo di affrontare, ed essa ci ha distrutto.

La terra oltre il ponte dell’arcobaleno si dispiega proprio come prima, tranne per le ovvie incenerazioni, i saccheggi e gli avvelenamenti che hanno messo a repentaglio persino la riserva d’ossigeno del pianeta.

Il buon senso sembra essere l’unica regola qui. E una forte repulsione per la violenza che, quando necessaria, è controllata da un rituale equo per tutti e non manipolato da alcuno.

Mi sovviene un verso da una poesia gallese del 6° secolo: “questa città bianca, con tombe verdi, e il sangue sotto i piedi dei suoi uomini”. L’epitaffio umano – se rimaniamo sul vecchio sentiero.

Ecco come stanno le cose, qui. Questo è il vero universo. Il vero pianeta che abbiamo devastato, o quel che ne è rimasto. Se siete nel sistema, andrete all’inferno. Uscitene, prima che sia troppo tardi per tutti di noi.

Disintossicarsi dai miti dei media è la cosa più importante. Guardate il palinsesto che vi è stato propinato, e come vi abbia ingannato.

Nessun posatore preprogrammato, desideroso di manipolare e sfruttare gli eventi.

Ognuno è responsabile del proprio spazio. Non c’è un’autorità superiore.

Questo gioco vale per tutto.

Se non sei onesto, allora sei nel torto.

Fidati di chi ami, ama chi ha la tua fiducia.

E’ questo che lo rende così importante. Se pensate di andare altrove, lo rende meno importante. E’ così che le religioni umane devastano il pianeta e tutte le persone che vi abitano.

Quel che diviene ovvio dopo aver goduto le gioe di una vita ben vissuta è che nessuno di noi può farcela senza quelli che ama, e quel principio eterno deve diventare la prima regola dell’elevazione della società umana in una comunità veramente giusta, compassionevole e funzionale. Non possiamo farcela da soli.

Altrimenti, quella rete famigliare che ci ha cresciuto sarà persa per sempre.

Oggi come oggi viene cancellata dai perpetui raggiri dei banchieri, che abbelliscono le catene produttive per le api operaie. Forse le riunioni di famiglia saranno rimpiazzate dahli incontri annuali di quelli che hanno un certo numero di serie del chip RFID, innestato su ogni neonato. Il migliore dei mondi possibili è qui, e molto di più.

Ma, dovete saperlo fin da adesso, l’apocalisse pende su di noi.

E’ nell’aria che respirate. Quelle nuvole artificiali contengono bario e prodotti di origine ematica, che, pare, vi faranno deprimere. Alcuni dicono siano un co-fattore in una piaga prossima a venire.

E’ nel cibo che mangiate. Le masse vengono predisposte a nuove malattie atrificiali per aumentare i profitti dell’industria sanitaria. E, sembra che la sindrome della mucca pazza stia raggiungendo i cervelli destinati all’Alzheimer della popolazione.

E’ nelle canzoni che cantate, e in tutya la memoria che avete almeno delle ultime cinque generazioni: tutto rigirato in questo modo o nell’altro per far soldi destinati a quelli che sanno come farlo.

Ci sono buone probabilità che il vostro neonato si prenda un’epatite B 45 minuti dopo essere nato, e che la sua salute declini a partire da lì.

Non abbiamo nemici naturali tra gli umani, se non quelli che vogliono creare profitto per sè.

Molti dei raggiri non li avete capiti, vero?

La Seconda Guerra Mondiale fu una questione di soldi, ideata dagli stessi tipi che approvarono il Federal Reserve Act nel 1913 e spillarono metà del denaro del popolo americano. Questi mostri sono ancora al potere, come ben sapete. Sono loro che devono essere messi da parte, per sempre.

Siamo nella fase di transizione verso una nuova forma di vita, e in prima linea ci sono le persone del movimento scettico sull’11 settembre, il movimento contro la guerra in Iraq, e quelli che fanno notare come le ultime elezioni negli Stati Uniti siano state segretamente rubate.

Perché siamo noi quelli che vedono attraverso questo pernicioso luchetto mentale indotto dai media, e possiedono il coraggio per dirlo. Siamo noi ad essere dotati di principio e risoluzione nelle nostre dichiarazioni. E vogliamo solo che ci venga detta la verità dai leder che pretendono di rappresentarci nel mondo in cui viviamo. Vogliamo solo che i popoli vivano in pace, e considereremo ogni idea, senza esclusione, per arrivarci. Siamo premuorsi ed educati, ma senza alcuna tolleranza per le allettanti finzioni che soddisfano vilemente le nostre avidità o concupiscenze.

E siamo risoluti perché vogliamo un mondo onesto in cui i nostri figli possano crescere e prospeare, e non essere mutilati dalla culla alla tomba con vaccinazioni al mercurio, sedativi e veleni nella nostra acqua e nel nostro cibo. Senza che un poliziotto aspetti fuori dalla porta per sparare cinque colpi in faccia a distanza ravvicinata, per poi raccontare una scusa alle nostre famiglie e ai nostri amici, come fecero gli agenti britannici contro quel povero ragazzo brasiliano nella metropolitana di Londra, lo scorso anno.

Siammo sufficiente senzienti per realizzare che il profitto di una parte è sempre la perdita di un’altra. Il prezzo che paghiamo per certe cose è del tutto fuori dall’ordinario, non solo per via dello stress che tali prezzi volutamente esorbitanti potrebbero porre su di noi, ma anche perché, con la nostra conoscenza di come questi prezzi profumati danneggino il mondo, sappiamo che il nostro folle sistema finanziario consegna senza alcun motivo innumerevoli persone – la maggior parte delle quali sono bene intenzionate, proprio come noi – ad esistenze inutilmente svantaggiate.

Lo vediamo chiaramente nel danno collaterale della carne da cannone sparata e ridotta in poltiglia, nei rivoltanti resti di bambini saguinanti in Iraq, una piccola percentuale dei quali sono i nostri stessi figli e figlie, la manifestazione fisica della perversa direzione di vita che permea la cultura statunitense, la quale fluisce stipata nelle nostre viscere mentre parliamo.

Vediamo il mondo sanguinare a causa delle azioni segrete di pochi degenerati sociopatici, ma capiamo che potremmo essere uno di loro se persuasi con le giuste parole. Qual’è il prezzo della vostra anima? Chiedetevelo, mentre traete profitto, seppur indirettamente, dalle armi e dai veleni, o mentre fate soldi con vostro silenzio in questa economia a schema di Ponzi (modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa, ndt), tenuta a galla da un incubo nucleare.

Non c’è alcuna minaccia terroristica musulmana. C’è qualche Cigar Store dal Pakistan e altri posti dove dicono di essere musulmani appena prima di entrare negli strip club per godersi della lap dance e bruciare i loro stipendi federali.

Ma basta con le osservazioni negative. Cosa dobbiamo fare?

Ne parlerò al nostro Creatore.

Una volta che qualcosa ha un nome, nulla è come prima. Ecco perché gli Antichi cercavano di mantenere segreto il nome di Dio, ecco il motivo per cui non poteva essere nominato. Quella forza è semplicemente troppo oltre la nostra comprensione per essere nominata accuratamente. E, in modo più sinistro, lo stesso fatto di nominare una detta entità garantisce la guerra, semplicemente perché le piccole menti che le hanno dato un nome non possono averlo fatto accuratamente, e le differenti versioni di detta entità collideranno sicuramente nei modi più sanguinosi.

Comunque, detto questo, esaminiamo le attuali differenze. Il poeta William Blake sperimentò per primo la nozione (e non fu scoperta se non un secolo dopo la sua morte) che tutti gli dei sono uno, non importa come li chiami, e che tutte le guerre perpetrate nel loro nome sono sempre state follie fanatiche, un semplice velo sacro per tipici crimini umani.

Ma questo dio preponderante in tutti i libri sacri del mondo è poco più d’un riflesso della personalità umana, una proiezione, se volete, della speranza umana, alterata dalla paura. Al centro di questa patologia c’è l’idea che, se sacrifichi i tuoi figli, come Dio sembrò fare con suo figlio Gesù sulla croce, in qualche modo sopravviverai alla morte.

Anche se questo è uno sviluppo evolutivo sull’idea che Zeus debba uccidere suo padre Urano e mangiarsi le sua palle, è ancora folle. E la condizione è chiaramente riflessa nelle azioni dell’umanità sul pianeta.

Appena più a valle, tra le rapidi che i primi, pochi, esploratori amavano chiamare il Materasso di Ma’at [nell’Antico Egitto, il Dio della legge, la moralità e la giustizia, ndt], perché, mentre vi rimbalzavi dentro, il tuo cuore doveva pesare meno della piuma della verità, o la tua anima sarebbe stata data in pasto al cane di Thoth.

Alla svolta del fiume, tutto quel che udimmo fu un gran silenzio. Un’assordante assenza di coscienza che devastò il paese con programmi lunatici che avevano manipolato molti dei nostri parenti e la maggior parte della popolazione del mondo, trasformandoli in marionette sbraitanti di paura.

La bellezza del Buddismo è che ci insegna a vivere questa vita con la stessa penetrante esttezza con cui passeremo il bardo [nel buddismo tibetano, stadio post-mortem in cui un’anima deve completare dei compiti prima di passare allo stadio successivo, ndt], quello stadio tra una vita e l’altra. Nel bardo, vediamo tutte le cose sbagliate che abbiamo fatto nella nostra vita e ci impegniamo a correggerle per la prossima volta.

Beh, il mondo ha raggiunto il bardo dell’evoluzione, dove dobbiamo identificare le vere cause della nostra miseria e correggerle.

Volete conoscere l’alternativa?

Messaggio da un futuro silenzioso…

Vedere la verità significherebbe il collasso di tutto quello che abbiamo costruito. Quindi, per mantenere ciò che abbiamo, dovemmo scostare lo sguardo e ignorare alcune cose davvero orrende. E intendo orrende oltre la normale comprensione della maggior parte delle persone. Cose che non potete immaginare fare a chiunque di vostra conoscenza.

…Ma queste cose sonoo state fatte, e nel nostro nome…

Ne portiamo la responsabilità, perché abbiamo lasciato che accadessero.

Il mondo, questo Giardino dell’Eden, è stato distrutto mentre ce ne stavamo a guardare.

Questo è il karma che erediteremo tutti. Questo è il karma della nostra specie. Questa è l’eco dell’epitaffio che sussurrerà tra le stelle quando non ci saremo più, ossia presto.

E chiunque, da altri sistemi solari, scuoterà la testa e dirà con rimpianto: “Avevano tutto per cui vivere, ma hanno scelto di non farlo… Hanno scelto di consumarsi con la loro stessa paura”.

Ecco l’epitaffio per quella piccola, sorridente sfera nota come pianeta Terra.

Salite nella vostra barca e remate controcorrente, e quando avrete finalmente raggiunto quello spazio dove rilassarsi e fare un profondo respiro, riguardate la vostra intera vita e decidete quel che volete fare. Scommetto che deciderete di tornare indietro ed aiutarci a rendere questo mondo un posto vero, e non quello che viene continuamente devastato da chi, semplicemente, se ne sbatte.

John Kaminski è un autore che vive nella Costa del Golfo (Florida), i cui saggi sono stati visti su centinaia di siti web in tutto il mondo. PayPal ha recentemente sospeso il suo account a casa di materiale controverso riguardante la tribù che ci affligge tutti.

John Kaminski
Fonte: e-mail a www.comedonchisciotte.org
Giugno 2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO MARTINI

VEDI ANCHE: PORTAGE (PARTE I)

Pubblicato da God