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LA ZAMPA DEL MOSTRO

DI JOHN KAMINSKI

Cari amici,

Dobbiamo nasconderci nella luce. Non c’è fuga da loro nell’oscurità. E’ lì che vivono. Tutto deve essere pubblico.

Se perdiamo il caso di Chossudovsky, significherà la fine della libertà di logica, il primo passo verso un controllo del pensiero che non abbiamo mai neppure immaginato. Cosa faremo se c’è una legge per la quale dobbiamo obbedire al rabbino o essere messi a morte? E’ la nuova inquisizione (un’espressione consumata), operata dai mostri, dalla Scuola di Bugie di Leo Strauss. […] La religione è una malattia usata per sfruttare le persone e commettere crimini.

I più cordiali saluti,
John K.

(E-mail a www.comedonchisciotte.org e www.uruknet.info)Punto di partenza:

Un gruppo ebraico ha presentato denuncia all’Università di Ottawa contro uno dei suoi professori dopo la scoperta di contenuti nel suo sito web che accusano gli ebrei per gli attacchi terroristici negli Stati Uniti, e affermano che i numeri dei morti ad Auschwitz siano esagerati.

Il sito web, www.globalresearch.ca, pubblica anche articoli di altri scrittori che accusano gli ebrei di controllare i media Usa e di essere il cervello degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Altri post suggeriscono che Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna siano i veri perpetratori dei recenti attacchi a Londra.

Il sito, che non è ospitato dall’università, è gestito da Michel Chossudovsky, un controverso economista di sinistra, salito all’attenzione di B’nai Brith Canada dopo delle lamentele pubbliche nel giornale Citizen.


[Michel Chossudovky]

“Il materiale sul sito è pieno di selvagge teorie cospirazioniste che vanno tanto in là da accusare Israele, l’America e l’Inghilterra di essere dietro i recenti attentati terroristici a Londra”, ha detto Frank Dimant, vice-presidente esecutivo di B’nai Brith Canada. “Fanno eco alle antichissime espressioni anti-semite che abbondano nel mondo arabo, le quali accusano gli Ebrei di tutto, dall’11 settembre alla più recente catastrofe dello tsunami”.

L’organizzazione gestisce un forum di discussione, moderato da Mr. Chossudovsky, che presenta un topic chiamato “Alcuni articoli sulla verità dell’Olocausto”. I messaggi hanno titoli come “Menzogne ebree di omissione (sull’ ‘Olocausto’)”, “L’odio ebreo responsabile della più grande strage di Dachau” e “Gli Ebrei hanno incastrato gli Arabi per l’11 settembre?”.

Un altro post suggerisce che il numero di Ebrei morti ad Auschwitz durante la Seconda Guerra Mondiale sia gonfiato.

Per il resto della storia, leggete:
http://www.canada.com/ottawa/
ottawacitizen/news/story.html?id=daad3a9e-c2a0-48ea-9680-713f341e0d7a

Nella battaglia per disegnare un ritratto accurato del mondo, qui è dove la gomma incontra la strada.

E la domanda per i nostri tempi è … L’incontrollata isteria ebraica, che sfrutta le più fini tecniche di relazioni pubbliche per preservare lo status di martirio come una barriera invisibile alle critiche, si risolverà nella fine della libertà di parola per tutte le persone di questo pianeta?

In Canada, se fate questa domanda, potete essere rapiti da casa vostra con un’accusa inventata, tenuti in isolamento per due anni e privati della possibilità di conoscere le prove contro di voi, e poi deportati in un altro paese per passare attraverso lo stesso processo.

L’attacco a Global Research e al professor Michel Chossudovsky dell’università di Ottawa rappresenta un’estensione dell’attività gestita dalla gestapo sociale ebraica nella vera fabbrica del flusso informativo ancora genuino, che si concretizza in Internet. Non così casualmente, Global Research è uno dei migliori siti di informazione non-aziendale del web. Non si diletta nelle teorie cospirazioniste e presente i migliori giornalisti della rete impegnati a scrivere gli articoli che dovrebbero scrivere i prostituiti media aziendali.

Solidi articoli informativi di columnist rinomati come Mike Whitney, Ghali Hassan, l’esperto di uranio impoverito Leuren Moret e molti altri danno a Global Research un impatto che è considerato da molti eccezionale. Non è un daily digest, ma una selezione dei migliori pezzi dei migliori scrittori dal crescente insieme i siti web di informazione che lasciano ad impolverire l’informazione televisiva.

L’attacco a Global Research si inserisce nel contesto di una ricorrente politica sociale delle organizzazioni ebraiche in tutto il mondo che scelgono quelli che dissentono dalla loro storia falsificata, e finiscono per ottenere e verdetti e sentenze di incarcerazione perché, in molti paese, gli Ebrei hanno fatto passare delle leggi che rendono un crimine “diffamare la memoria del morto”.

Queste leggi sono esattamente quello di cui parlavano Huxley ed Orwell, e sono un inequivocabile presagio di morte per la libertà di parola. Perché non possiamo discutere se i Tedeschi abbiano gassato qualcuno? I dati empirici dicono che non lo hanno fatto. Gli Ebrei isterici hanno creato una religione a partire da questo melenso Olocausto, e eretto dei templi per il loro supplizio in tutto il mondo, usando soldi dei governi, ovviamente.

L’inquietante tortura psicologica di Ernst Zundel negli scorsi anni è stata una pastiche dell’influenza ebraica che domina completamente il governo canadese e che si è manifestato nel processo di Star Chamber, durante il quale Zundel è stato ripetutamente portato davanti alla corte senza il permesso di confrontarsi con i suoi accusatori. Ora sta affrontando le stesse accuse in Germania, ma qui è peggio.

Adesso Chossudovsky affronta lo stesso destino, e la libertà di informazione su internet è sulla stessa barca.

L’unica difesa dall’accusa di diffamazione è la verità. Chossudovsky è accusato di aver pubblicato scrittori che hanno parlato di “Ebrei che controllano i media Usa e hanno concepito gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001”.

Se arriveremo mai al processo, e le corti saranno eque, per Chossudovsky sarà una passeggiata, perché i suoi standard giornalistici sono alti, e queste storie sono vere. Ma sappiamo che le corti non sono eque.

Quindi la domanda diventa, se egli sarà condannato, o perseguitato permanentemente come Zundel, se la legge stia prendendo il controllo di quello che possiamo pensare. E questo, miei amici, è sicuramente la fine dei nostri tentativi di essere umani sotto tutti gli aspetti.

Questa potrebbe benissimo essere l’ultima battaglia prima della fine della libertà di parola, quando anche pensare certe cose diventerà un crimine.

E basandosi su quel che è successo a Ernst Zundel nel sistema giudiziario canadese, prono al sionismo, non c’è ragione per pensare che le realistiche prospettive quanto a libertà di parola – e pensiero – siano buone.

John Kaminski è uno scrittore che abita nella Gulf Coast della Florida (locazione della nuova zona morta) e i suoi articoli sono visti da centinaia di siti web in tutto il mondo. Potete acquistare i suoi libri presso:
http://www.johnkaminski.com

21.08.05

Traduzione di CARLO MARTINI per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da God

  • illupodeicieli

    di sicuro molti di voi conosceranno la barzelletta in cui una persona ,appena condannata , si rivolge al giudice chiedendogli se la propria pena aumenterebbe se lui lo apostrofasse con un “lei è un coglione”: il giudice gli risponde certo che sì.
    allora il condannato gli dice: mi limiterò a pensare che lei sia un coglione.
    oggi la barzelletta, alla luce dell’articolo e di quanto si legge in giro, anche su internet, va aggiornata, perchè si verrebbe condannati di sicuro :anzi ritengo ancora di più se si pensa, cosa che nei regimi come il nostro è già di per se un delitto. se poi si fanno anche dei distinguo, per cui Borghezio può dire ciò che vuole dei musulmani, ma se uno scrive pastore tedesco o parla male, come fece anche lui ,di Ciampi, allora apriti cielo.
    mi farebbe piacere conosere la reazione dei media se Borghezio ripetesse gli stessi sproloqui che dedica ai musulmani agli ebrei: perchè insulta i massoni, ma potrebbe anche allargare il numero degli insultati e comprendere gli ebrei…magari col tempo.
    l’applicazione di queste leggi è visibile allorchè in tv non c’è dibattito , non si possono presentare domande in diretta, e trasmissioni sull’11/9 vengono trasmesse in differita ( come ha fatto la 7 con maurizio blondet:registrata e mandata in onda con comodo..non so se anche purgata).
    oltre tutto basta anche inviare una lettera con domande chiare e precise per non vedersela pubblicata o nella migliore delle ipotesi ricevere risposte evasive .
    ciò che non deve sfuggire è lo strapotere di costoro e dei loro accoliti: in un modo o nell’altro controllano tutto e nella maggior parte del pianeta. dove non possono direttamente si alleano,come in cina, con il nemico: ritengo che le persone chiamate in causa ne LA ZAMPA DEL MOSTRO scrivessero con cognizione di causa: riportando fatti ,date , circostanze e tutto il resto.
    per cui se uno mi dovesse dare una risposta me la deve dare su ciò che scrivo e dico e non insultarmi o deridermi perchè mi faccio il trapianto di capelli, ho la dentiera, e sono anche di statura bassa: non sono un forzista ,ci mancherebbe, ma non mi piace chi,come ha fatto Grillo ( che stimo per alcune cose) ,lo attacca su quel piano.
    forse bisognerebbe dare più risalto appunto a questi fatti, alla mancanza di libertà di pensiero: magari chiedendo in parlamento,se mai sarà possibile, se in Italia c’è ancora libertà di pensiero.
    ritengo inutile la cosa allorchè si esalta l’abbandono della striscia di Gaza e ci si dimentica , volutamente, del muro in costruzione, delle targhe automobilistiche diverse per arabi ed ebrei, delle zone off limits eccetera.
    scrivere queste cose sui giornali a grande tiratura non è possibile, ospitare pubblicità come fece repubblica per chi ti chiede “a quanta libertà sei disposto a rinunciare per la tua sicurezza?” , quelle inserzioni invece le pubblicano.
    non è strano ?

  • eresiarca

    Sull’industria olocaustica, potete rileggere questo mio articolo:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=486