La verità che va in fumo. Dal rogo di Alessandria all’era del digital

di Daniela Baldoria
comedonchisciotte.org

Bruciare sempre, bruciare tutto. Il fuoco splende e il fuoco pulisce”.
Ero una bimba quando lessi Fahrenheit 451. Potevo annusare la pesantezza del racconto, la puzza di bruciato dei libri e dell’anima dei personaggi in esso descritti. Sentivo l’angusta atmosfera in cui si svolgevano le vicende. Ma il pensiero che fosse solo un romanzo mi dava pace; alzando gli occhi, respirando una boccata di ossigeno, mi dicevo “Tranquilla, è solamente un racconto inventato”.

Invece ora mi accorgo di quanto sia attuale, di quanto sia vero, e dell’irrimediabilità di quanto sta accadendo.

Non si da fuoco ai libri, no di certo. Ma si fanno sparire.

Non ci sono vigili del fuoco che irrompono nelle case in cerca di volumi da mettere al rogo. No. La strategia è molto più sottile: Salviamo gli alberi. Passiamo al digital per questioni d’igiene e per diventare una società green.

Nel bel mezzo della crisi sanitaria ed economica, la priorità sembra il passaggio al digitale. Perché? Per passare alla Next Generation. Cos’è?

La nuova generazione si sta già abituando all’insegnamento a distanza. Forse a breve non ci sarà più nemmeno bisogno di veri insegnanti, seppur dietro lo schermo ma almeno in carne ed ossa. Forse basteranno dei tutorial.

Libri e giornali circolano principalmente in formato digitale. Ma non basta. Si vogliono investire tutte le risorse in questo senso, andare in questa direzione e arrivarci quanto prima.

Tempo fa, mentre scambiavo messaggi in chat con amici, qualcuno condivise delle foto di alcune pagine di libri molto datati, antichi, volumi appartenenti forse ai bisnonni, forse trovati in qualche biblioteca. Ciò che vi era scritto era alquanto differente dalla versione che la scuola mi diede su alcuni fatti, ma non entro nel dettaglio. Il mio primo pensiero fu “dobbiamo salvare questi libri” in quanto nascondono delle preziose verità; il secondo fu “che ne sarà della verità quando tutta l’informazione sarà digitalizzata?”.

Sì perché la comodità di un kindle, delle news sul telefono, ci fa scordare il rischio che, per errore o per dolo, molte informazioni vengano prima o poi fatte sparire.

Per non parlare della possibilità di controllare e modificare, tutto quello che viaggia sul web.
Basta un click, e tutto sparisce.

Basta poi un salto di generazione per far scordare la verità e raccontare una versione inventata dei fatti. Una versione comoda a chi comanda.

La prova di storia è stata cancellata dagli esami di maturità. Altra traccia preoccupante che ci porta a pensare che forse, in fondo, la “Next Generation” non deve avere radici né consapevolezza, troppo rischioso. Meglio rendere i nostri giovani figli di questo sistema che può riscrivere la storia, sia quella antica che quella attuale, per poter giustificare ogni sorta di azione ed averne il controllo totale.

La cultura dell’annullamento si fa sentire, sempre più pesante. E per portarla innanzi si sfruttano, senza farsi scrupoli, anche quei nobili sentimenti dell’uomo come la ricerca della libertà, dell’uguaglianza, di rispetto, piegandoli a servizio del grande reset.

Non ci saranno fiamme, non si sarà fumo. Ma in fumo andrà tutta la nostra storia, coscienza, anima, con un click. In nome della comodità e di un mondo green.

Ma… sono veramente i libri il problema? Avete mai pensato a quanta energia sfruttano gli enormi data-centre, così grandi da dover ora essere costruiti su piattaforme offshore, con sistemi di raffreddamento che a fatica ne dissipano il calore? Sono forse le pagine dei sussidiari a inquinare, magari stampate su carta riciclata, o le enormi industrie, le multinazionali, che oltre a sporcare il nostro cielo di orridi fumi grigi, si permettono di non pagare le tasse in molti dei paesi nei quali sono ospitate, soffocando così il nostro debole tessuto territoriale?

Io lancio un appello: salva i tuoi libri. E poi corri a salvarne altri. Acquistane. Libri, giornali (chissà che versione daranno in futuro dell’attuale pandemia)…testi di ogni genere. Fanne tesoro. Tieni un diario, non su pc, ma un diario vero, di quelli che si chiudono con il lucchetto. Racconta cosa sta accadendo. Un giorno passerai il testimone a qualcuno. Chi lo sa che forse, in un lontano futuro, quello che noi stiamo preservando possa servire a qualcuno per sapere la verità sul nostro mondo, e cambiarlo.
Daniela Baldoria

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org