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HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia's President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images)

La valutazione di Putin su Trump al G20 determinerà il nostro futuro

DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana.

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano? Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento?

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon.

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui).

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano.

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos.

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche.

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa:

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”.

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano.

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano.

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro.

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”.

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità.

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani.

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina.

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi.

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre.

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile.

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina.

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti.

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico.

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta.

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani.

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti.

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag.

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari.

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria.

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo.

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili'”. Come può pensare che le cose stiano così?

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo.

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro.

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso.

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo?

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi.

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore.

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite.

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

 

Paul Craig Roberts

Fonte: www.lewrockwell.com

LInk: https://www.lewrockwell.com/2017/07/paul-craig-roberts/putins-assessment-trump/

8.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di  di HMG

Pubblicato da Davide

  • Che Trump sia un burattino (un po’ scomodo) nelle mani delle élite anglo-sioniste, Putin l’ha capito da tempo. Dobbiamo stare dalla sua parte. Lui ha una strategia. Stiamo dalla sua parte, poi, appendere i quisling italici, sarà compito nostro.

  • Annibale Mantovan

    Bello sto articolo, peccato solo che Saddam sia stato impiccato, Gheddafi sodomizzato con una baionetta, i loro popoli musulmani laici non integralisti di sana ispirazione civile socialista massacrati, uccisi, derubati,…mentre gli spalatori di calunnie belli, pacifici, democratici… Ora che s’ è visto che il Diavolo sono loro…quando pagano?

    • oriundo2006

      Tard ma larg…

  • televisione falsa

    Tutto vero

  • Vamos a la Muerte

    Tutti Noi dobbiamo prepararci alla Guerra che, ormai, è INEVITABILE.
    Buonanotte Mondo

  • Lizzie

    Ho retto mezzo articolo: quando scrive “La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times” ho pensato che in effetti lui ben rappresenta la stupidità occidentale che descrive, poteva tranquillamente citare tutta l’informazione, a cominciare dalla CNN e tutta Hollywood che funge da macchina propagandistica; quello che mi ha dato il colpo di grazia è la frase “Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington”. Nessun governo! Ma specialmente in Italia, la gente comune i collegamenti li sa fare molto bene!

    • stefanoG

      Ma PG sta parlando dei governi e non della “gente comune”…comunque creare – come fa PG – uno stretto collegamento tra guerre di Washington e fenomeno migratorio significa avvalorare la tesi erronea che i migranti fuggono dalle guerre create (da Washington) cosa in gran parte falsa perché la stragrande maggioranza dei migranti non scappa da nessuna guerra. Quelli vengono perché qualcuno (anzi più di uno, e compreso il peggior papa della storia della chiesa) vuole farli venire per usarli come nuovi servi o come terroristi oggi e come soldati o poliziotti domani.

      • Lizzie

        Si, però una volta creato lo spin si avvia la macchina propagandistica, poi ce ne vuole a fermarla. I mass media continuano a martellare con la storia dei profughi e i numeri reali non li conosce nessuno. Io ho un solo papa: Benedetto XVI! 🙂

  • redfifer

    Io so solo che due sono le nazioni che dalla loro recente nascita impediscono il naturale sviluppo del pianeta e non è neanche difficile capire quali siano. America e Israele nazioni composte per lo più da abitanti spicopatici, hanno la conquista facile nel sague e ovunque nel mondo possa esserci un qualsiasi cosa in grado di appagare la loro famelicità, se non è oggi sarà domani che con questi dovrà vedersela. Certo per questi, l’unico statista che si comporta da uomo vero quale è Putin, questi rappresenta per loro un intralcio, visto che non è manipolabile né acquistabile in nessun modo, di conseguenza i nemici di Putin sono i stessi di tutto il mondo. Ora, confidando nella natura e soprattutto sullo yellowstone, dovremmo la sera tutti prima di addormentarci, augurarci l’annientamento totale di questi due stati facendoli scomparire per sempre dalla terra, questa azione risolutiva e comune si chiama “eggregore” ed effettuarla tutto il mondo assieme, garantisce solo vantaggi che oggi tutti noi ci precludiamo. Quindi forza da oggi in poi prima di dormire coalizziamo il pensiero comune: America e Israele non importa come, ma devono morire.

    • Denisio

      Beh certo, lo sanno talmente bene che costruiscono una propaganda continua per tentare di avere un consenso ma a quanto pare le loro logiche sono talmente fallaci che la loro cedibilità oramai è sostenuta solo dal grande gioco di scatole cinesi che obbiettivamente richiede un pò di tempo, onestà intellettuale e metodo per essere completamente smascherato, in definitiva l’ignoranza funzionale abilmente alimentata prolunga l’agonia al netto del cratere che si sta risvegliando 😉

    • Holodoc

      Ti sei scprdato sauditi & affini…

      • redfifer

        Forse non te ne sei accorto, ma piano, piano… stanno facendo fuori anche loro.

    • a-zero

      Guarda, non so che cosa siano gli eggregore, ma una volta anni fa partecipai a un attacco psichico svolto da una collina sovrastante una città in cui era in visita pastorale woityla. Fu una roba situazionista divertente, ma non ci credevo. Non so se tu alludi a una cosa simile.

  • il gobbo

    Putin il “tentennatore”, ho veramente cercato di capire la sua “strategia” se così si può
    chiamare, io piuttosto la chiamerei: delle piccole decisioni, aspetta e valuta, se è il
    caso, manda due missiletti o qualche bombetta quà e là tanto per far sapere che è
    presente e per il resto aspetta, e poi permettere il cessate il fuoco ai confini Sud
    della Siria che equivale a fare il gioco di israele, in due parole una sconfitta simbolica
    e non tanto mascherata (una in più) per Putin.In una maniera o l’altra la Siria verrà
    spezzettata ,è la sola maniera per uscirne, troppe implicazioni, tutti devono salvare
    la faccia….

  • a-zero

    Chiedo scusa per un off topic anche se indirettamente riguarda questo articolo di PGR che tratta delle attuali fazioni criminali frutto dell’evoluzione della gerarchia sociale. Però mi interessa porre al vaglio critico dei lettori di CDC (che sono tanti e variegati) alcuni spunti teorici sul’evoluzione sociale e sui margini di intervento delle persone soggette alle società, così come espressi in questo articolo:

    “Seimila anni di società complesse”
    http://megachip.globalist.it/libri-consigliati/articolo/2001445/seimila-anni-di-societa-complesse.html

    grazie

  • AlbertoConti

    L’unica cosa che non mi convince del tutto in quest’analisi è la motivazione sionista al piano di destabilizzazione del mondo arabo, cioè l’acqua del Libano. Ci sarà anche questa, ma non è certo l’unica e tantomeno la motivazione primaria. La destabilizzazione di un nemico demograficamente tanto superiore è di vitale importanza, tanto per fare un esempio, ma ancor più l’intreccio tra il mondo finanziario, linfa vitale e originaria del sionismo, e le politiche imperiali USA, egemonizzate, queste sì, dai neocon, almeno per la parte politica non nascondibile. Non mi stupirebbe l’eventuale scoperta che i neocon sono proprio la facciata di comodo dei sionisti radicati nel sistema bancario occidentale. Del resto agli americani basta poco per farli contenti, basta una buone dose di cinismo criminale con contorno di violenza e bastardaggine. Come nel far west, ma in versione 2.0.

    • Il sistema del petrodollaro sta tramontando, minacciato da chi chiede di scambiare il petrolio in yuan/rubli/oro. La strategia di Putin è fermare le rotative della Federal Reserve, che stampano la loro nota, il (petro)dollaro. Senza più dollari da stampare, gli USA sono finiti (lo sono già dagli anni 60 dello scorso secolo).

    • Gino2

      PCG generalmente scrive interi articoli di geopolitica “mediorientale” senza mai nemmeno nominare Israele. Sta volta l’ha fatto.
      Ovviamente banalizzando con “l’acqua del Libano”. Sti giornalisti disinformatori spacciati per informatori alternativi………….