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La Russofobia e l’odio verso Putin: i cani abbaiano

DI GUILLAME FAYE

J’ai tout compris

In effetti “i cani abbaiano, la carovana passa”, ovvero Mosca non si lascia impressionare. La maggior parte dei media occidentali ha descritto l’intervento russo in Siria come un’operazione criminale e imperialista. Rientra nella logica strategica della demonizzazione di Putin; l’obiettivo è ostacolare il ritorno della Russia come potenza internazionale. Inventare una minaccia russa, ripetere che la Russia sia una dittatura, sostenere che la Crimea sia stata annessa e l’Ucraina aggredita – pretesto per le sanzioni occidentali, totalmente controproducenti – tutto questo fa parte di una politica pensata a partire dal 2011 per rilanciare la guerra fredda ma anche per contrastare il ”cattivo esempio” ideologico che offre la Russia di Putin: patriottismo, restaurazione dei valori tradizionali, rifiuto dell’ideologia social-liberista, populismo, difesa dell’identità nazionale, ecc. La nuova Russia incarna tutto ciò che le classi dirigenti occidentali, oligarchie lontane dai propri popoli, detestano.

L’intervento russo in Siria: menzogne e verità

La ripresa di Aleppo da parte delle truppe e degli alleati sciiti di Assad, aiutati in maniera decisiva dall’aviazione e dai comandi russi, ha prodotto accuse di «crimini di guerra» verso i civili; Vladimir Putin è stato accusato di esserne il primo responsabile, in quanto primo sostenitore d’Assad. Quest’ultimo non è certo il suo bambino del coro ma non è peggio degli altri grandi amici di un Occidente che per esempio chiude gli occhi sui massacri che commette l’Arabia nello Yemen. I media occidentali hanno ingigantito le angherie di Assad e taciuto fatti imbarazzanti.

La propaganda antirussa ha nascosto che i massacri di civili, donne e bambini, commessi ad Aleppo, non siano avvenuti a causa delle truppe d’Assad e dei suoi alleati o dall’aviazione russa, bensì a causa dei colpi d’artiglieria dei “gentili ribelli”, che sono in realtà degli islamici fanatici, armati dagli americani, dai sauditi e dalle monarchie del Golfo. Gli assassini non sono quelli che si crede.

La Russia è messa alla gogna, mentre tutti sanno che ogni operazione militare aerea – compresa quella che conduce la Francia sotto la supervisione del sovrano americano – presenta dei danni collaterali. Non si sono mai accusati di «crimini di guerra» i dirigenti americani, benché, nel corso degli ultimi settant’anni, gli Usa, in nome della «guerra giusta», abbiano commesso il più grande numero di massacri di civili e distruzione di tutta la storia. Gli ultimi in ordine di tempo in Serbia e Iraq.

In questo affare, gli Stati Uniti, e il governo francese che gli obbedisce, prendono oggettivamente le parti dell’islamismo sunnita terrorista, che dovrebbe essere il nemico principale. Lo è a parole – dalla bocca di Le Drian – ma non nei fatti. Ivan Rioufol sottolinea giustamente e coraggiosamente: «La minaccia che il totalitarismo islamico fa correre alle democrazie merita una risposta che tarda ad arrivare. Al contrario: i “ribelli” islamisti di Aleppo est (Siria), sostenuti da Al qaeda, lo sono anche dagli Stati Uniti e dalla Francia, che si dicono rattristati per la loro sconfitta. Questa incoerenza ha innalzato Vladimir Putin, protettore dei cristiani d’Oriente bersagliati dagli jihadisti, al rango di leader rispettabile» (Le Figaro, 16/12/2016).

Quanto all’ASL [Armée syrienne libre (Esercito siriano libero)] che combatte Assad, finanziato dall’Occidente, si tratta di truppe troppo losche, troppo vicine al terrorismo islamico, capaci di cambiare campo come la camicia. Volendo mantenere (per il momento…) Assad e gli alawiti al potere in Siria, la Russia gioca la carta della stabilità.

Se i russi non fossero intervenuti per impedire la caduta di Assad, la Siria sarebbe un inferno islamista. Assad sarebbe stato rimpiazzato da Daesh e si sarebbe insediato il caos fondamentalista. Con tutte le conseguenze che ne sarebbero derivate in Occidente.

Provocazioni occidentali contro la nuova Russia

Sono stati gli interventi americani in Iraq che hanno destabilizzato il Medio Oriente e favorito l’islamismo. È dalla caduta di Saddam Hussein che i cristiani d’Oriente sono perseguitati. L’Occidente, suicida, ha acceso il fuoco, là dove la Russia tenta di spegnerlo. A questo proposito, occorre ricordare la genesi della nuova guerra fredda (voluta) tra i governi europei e il loro sovrano d’oltreoceano e la Russia di Putin.

Dopo la caduta dell’URSS nel 1991, la Russia, diretta dal debole Eltsin, in perdita di potenza, è stata dominata dagli Stati Uniti che cercavano di neutralizzarla e di renderla loro vassalla. Il risveglio russo, operato grazie a Putin, non è stato accettato dai dirigenti occidentali. Si è dunque inventata la “minaccia russa”. La strategia scelta, elaborata dalla Cia e dai pianificatori della NATO – americani ed europei obbedienti – fu quella della provocazione. Con due bersagli: la Georgia e l’Ucraina. Promettendo ai due paesi, contrariamente agli impegni presi con i russi in pieno sbando dopo la dissoluzione dell’URSS, di integrarli nell’Unione europea e nella NATO, pur sapendo che le due ipotesi fossero assurde economicamente e strategicamente.

L’obiettivo della provocazione occidentale era solamente rivolta ad ottenere una reazione violenta della Russia, al fine di ottenere i presupposti per un conflitto. Ma questa strategia ha fallito non solamente a causa della mollezza e dell’indecisione del presidente Obama che doveva dirigere una decisione presa da altri e non da lui, ma anche perché il governo di Putin, contrariamente a quello di Eltsin, ha deciso di non lasciarsi impressionare e di non cedere.

Trump e la Russia: promesse e contraddizioni

Salvo imprevisti, quando Donald Trump assumerà le sue funzioni alla fine del gennaio 2017, romperà con questa politica subdolamente pro-islamista, anti-israeliana e russofoba dell’amministrazione Obama. Ma bisogna soprattutto pregare che, seguendo il suo programma rivoluzionario in politica estera, osi una convergenza Usa-Russia, rompendo completamente con la politica che gli Stati Uniti conducono dal 1945. Se Donald Trump mantiene la parola e resiste alle forti influenze che vogliono flettere la sua politica, questo avvicinamento alla Russia provocherà un grande cambiamento nella geopolitica mondiale. Assai ostile a Pechino, il nuovo presidente americano, se sarà ben consigliato –lui non brilla certo per la sua sottigliezza – potrebbe provocare un terremoto: un’alleanza Washington–Mosca (Trump–Putin) comporterebbe una ridistribuzione mondiale di tutte le carte. E, naturalmente, la fine dell’atlantismo. Le caste politiche e mediatiche europee saranno destabilizzate, non sapendo a quale santo votarsi. Un asse America-Europa-Russia che supererà i piccoli calcoli dei dirigenti europei completamente sopraffatti. L’Europa è l’anello debole. Le promesse di Trump – come ho già detto in questo blog – sono talmente rivoluzionarie che ci si domanda se siano serie e se potranno essere mantenute.

Il vero problema contro il quale si scontrerà Trump dopo il suo insediamento del 20 gennaio è di dover conciliare la sua volontà di riavvicinarsi alla Russia con il fatto che quest’ultima sia vicina all’Iran: cooperazione nella guerra in Siria, fornitura d’armi, etc. In breve, relazioni rosee. Perché Trump, proprio come il governo israeliano, vuole rompere con la politica di Obama favorevole a Teheran e denunciare l’accordo sul nucleare. Questa contraddizione – allearsi con l’amico di un nemico – sarà molto difficile da gestire.

Vladimir Putin ha recentemente dichiarato, volendo riportare la Russia tra le grandi potenze: «Noi dobbiamo rinforzare il potenziale militare delle nostre risorse nucleari strategiche, in particolare con l’installazione dei missili che possono penetrare tutti i sistemi di difesa antimissilistica esistenti e futuri». Allusioni allo “scudo antimissile” installato dagli americani in Europa centrale … Può essere che Putin abbia voluto rispondere al suo imprevisto «amico», il futuro presidente Trump, che aveva fatto sapere, qualche giorno prima, prendendo in contropiede le posizioni di Obama: «Gli Stati Uniti devono rafforzare considerevolmente ed estendere le loro capacità nucleari, aspettando il momento in cui il mondo diventerà ragionevole». Avrebbe confidato a Mika Brzezinski del canale MSNBC: «Che ci sia una corsa agli armamenti! Noi li supereremo ogni volta e gli sopravviveremo». Insomma è tutto poco chiaro.

Il disonore del governo francese

I media e il governo francese considerano Putin un orribile autocrate. Rifiutando di riceverlo all’inaugurazione della cattedrale ortodossa di Parigi, Hollande ha commesso un grave errore diplomatico, obbedendo probabilmente a un ordine venuto d’oltreoceano. Il presidente francese non ha umiliato Putin o la Russia, bensì la Francia e la sua indipendenza.

Ma, nello stesso tempo, Ségolène Royal, ministro rappresentante dello Stato, alle esequie di Fidel Castro, ha elogiato pubblicamente questo tiranno assassino, piccolo Stalin tropicale. Dunque Putin è infrequentabile per lo Stato francese, ma non il criminale Castro.

Il record di gaffe detenuto dalla signora Royal non è in discussione: ogni settimana ne commette una e su un qualsiasi argomento. Ciò che è in causa, è che la Francia, i governi europei e la UE, che demonizzano il Cremlino, intrattengano strette relazioni (interessi finanziari e corruzione) con le monarchie del Golfo assolutiste e tiranniche, chiudendo gli occhi sui loro abusi: specialmente l’Arabia sauduta e il Qatar. L’adorazione dei “diritti dell’uomo” è un culto a geometria variabile.

Ambiguità e ritirate di François Fillon

François Fillon, che aspira alla presidenza, già comincia a smarcarsi da Putin, dopo aver assunto una posizione prorussa chiedendo la sospensione delle sanzioni e la ripresa del dialogo con Mosca. È stato molto imbarazzante il fatto che il presidente russo ne abbia tessuto le lodi. Putin aveva definito Fillon «un grande professionista che si distingue dagli altri uomini politici del pianeta». François Fillon aveva preso le parti della Russia riconoscendo che è il parlamento ucraino che si rifiuta di votare l’accordo sull’autonomia delle regioni orientali russofone dell’Ucraina. Ma ha fatto marcia indietro molto rapidamente. Un’abitudine per colui che si autodefinisce un “pilota da corsa”.

Il suo portavoce e consigliere, Jérôme Chartier, ha creduto bene precisare il 18 dicembre: «Loro si conoscono e si rispettano ma non sono amici ». Essere l’ “amico” di Putin è infamante. Se Fillon sarà eletto, si può scommettere che troverà un pretesto per cambiare opinione e non chiedere la revoca delle sanzioni della UE contro la Russia.

Il vincitore delle primarie ha fatto questa umiliante dichiarazione di alleanza verso Washington, impregnata di russofobia di bassa gamma: «l’interesse della Francia non è quello di cambiare alleanza scegliendo la Russia invece degli Stati Uniti […] Noi siamo alleati degli Stati Uniti, noi condividiamo con gli Stati Uniti dei valori fondamentali che non condividiamo con i russi, noi abbiamo un’alleanza difensiva con gli Stati Uniti, che non metteremo in discussione» (dibattito televisivo del 24 novembre contro Alain Juppé). Che sottomissione … Contestualmente, lo pseudo pilota da corsa parla di «ricucire il legame con la Russia e aggregarla all’Europa». Giudica «assurda» la politica di Hollande che «porta Mosca a indurirsi, isolarsi, e a cedere al nazionalismo». Afferma che la Russia, potenza nucleare, è «un paese pericoloso se lo si tratta come lo abbiamo trattato negli ultimi cinque anni». Discorsi contraddittori nei quali si cambia parere come si cambiano le camicie senza che venga assunta una vera posizione.

Vittoria geostrategica della Russia

Il 20 dicembre, riuniti a Mosca, i ministri degli affari esteri e della difesa russi, iraniani e turchi hanno dichiarato congiuntamente che «la lotta contro il terrorismo» era il loro obiettivo e non la destituzione del regime di Assad. È un’umiliazione per gli Stati Uniti e l’Unione europea, esclusi dalla riunione di Mosca, per i quali l’allontanamento di Assad rappresenta un requisito preliminare. La vittoria del Cremlino è totale perché ha convinto la Turchia della necessità di non eliminare Assad. Solo Putin deciderà della sua sorte. Sergej Šojgu, ministro della difesa russo, ha dichiarato che gli Occidentali hanno sbagliato tutto, avendo totalmente fallito in Medio Oriente e «non avendo alcuna influenza sul campo».

La vittoria della strategia di Putin in Siria e in Medio Oriente fa arrabbiare gli Occidentali, tanto più che la Russia, in questo modo, è riuscita a ritornare una potenza internazionale riconosciuta da tutti i paesi del mondo. «I russi si sostituiscono agli americani come grande potenza di riferimento nella regione», nota Renaud Girard parlando del Medio Oriente (Le Figaro, 20/12/2016).

Le relazioni “amichevoli ” tra la Russia e la Turchia sono artificiose e calcolate. La due potenze sono rivali da secoli, i sultani contro gli zar. Il Cremlino gioca una carta machiavellica in faccia alla Turchia del neosultano Erdogan che vorrebbe resuscitare la potenza ottomana. La Russia si è riconciliata con la Turchia malgrado l’abbattimento dell’aereo russo. E l’assassinio di Andrei Karlov, ambasciatore ad Ankara, il 19 dicembre, ha forse cause troppo losche e tortuose, perché il governo turco, forse coinvolto, possa fare pressioni sulla Russia. È possibile che si sia trattato semplicemente di una negligenza del potere turco che non ha saputo individuare il poliziotto assassino. Inoltre la Russia ha potuto aggregare alla sua strategia un paese pilastro della NATO, la Turchia. Ciò infligge un duro colpo alla politica mondiale americana. Il Cremlino ha strappato a Washington uno dei suoi alleati, pardon, vassalli.

Ma intendiamoci, il Cremlino non ha commesso l’errore di cedere, come l’UE, al ricatto dei turchi per ammettere sul suo territorio centinaia di migliaia di rifugiati!

Per il sistema la minaccia russa è innazitutto ideologica

La Russia di Putin è diventata il nemico (assai più della Russia sovietica!) perchè è lei che restaura e incarna i valori e i principi del patriottismo, del radicamento e delle tradizioni, vituperati dall’ideologia dominante occidentale. Putin è detestato perché sembra volersi ispirare allo zar Alessandro III, che si appoggiava alla Chiesa ortodossa e al populismo (ovvero allo spirito del popolo) e praticava l’autorità sovrana. Le oligarchie occidentali sono ossessionate dalla democrazia diretta o «cesarismo», o ancora «populismo» – del quale il bonapartismo e il vero gaullismo furono delle declinazioni – che minaccia il loro potere.

Dunque la russofobia delle caste politiche dirigenti e dei media occidentali è dovuta a ragioni ideologiche e non alla fantomatica minaccia militare – totalmente inventata – da parte della Russia. Ciò che temono è che l’esempio del regime russo attuale, i valori che lui difende possano influenzare le opinioni pubbliche occidentali, rese stanche dal declino, e i pericolosi partiti “populisti”. Il FN e altri abominevoli partiti di “estrema destra” non sono pro Russia? Paradosso supremo: come per il vecchio potere sovietico, l’esempio del capitalismo occidentale del “mondo libero” rappresentava un pericolo, allo stesso modo, per i poteri occidentali attuali, l’esempio del patriottismo e dell’ideologia identitaria della Russia di Putin costituisce un grave pericolo capace d’influenzare e di incoraggiare gli odiati movimenti “populisti”.

Putin disturba perchè difende l’ideologia patriota che è detestata dalla superclasse mediatica, politica, “intellettuale” e culturale occidentale, idolatra del cosmopolitismo. Putin e il governo russo non sono bersaglio delle oligarchie perché rappresentano un regime tirannico o perché potrebbero scatenare un’offensiva militare contro i loro vicini. Nessuno crede a questa ipotesi suicida, neppure la stessa NATO che diffonde questa propaganda. È ancora meno credibile dell’attacco dell’URSS in Occidente, minaccia agitata al tempo di Breznev. Putin tenta di restaurare la dimensione spirituale della sovranità, ereditata dall’era zarista, associata all’ortodossia religiosa e a un forte potere patriottico. Attraverso il richiamo alle grandi figure storiche russe, come il principe Vladimir, l’equivalente della nostra Giovanna d’Arco. Capiamo perché tutto questo possa risultare diabolico agli occhi della maggior parte dei nostri giornalisti e politici.

 

GUILLAUME FAYE

Fonte: www.gfaye.com

Link: http://www.gfaye.com/russophobie-et-haine-de-poutine-les-chiens-aboient/

29.12.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VOLLMOND

Pubblicato da Davide

  • Luigi za

    Incredibbbile, qualcuno in Europa capisce quale é la vera posta in gioco.

    • Cincinnato

      A me sembra solo una macedonia di falsità e verità a beneficio di posizioni reazionarie che non hanno alcuna possibilità di affrontare i nodi della crisi globale. L’affermarsi della Le Pen in Francia e della destra xenofoba in Germania porterebbe solo ad aggravare tutti i fronti di crisi schierando l’Europa con quella parte del potere globale che con Trump si propone di cambiare gli assetti geopolitici attuali creando una frattura tra gli interessi geostrategici di Russia e Cina. La dialettica all’interno dei centri del potere mondiali sta portando a far prevalere la scelta di un’alleanza con un’Europa russo centrica in opposizione ad un nuovo “asse del male” formato da Cina, Iran e Corea del Nord. Si tratta per l’imperialismo semplicemente di un cambio di spalla per il fucile. Oggi puntato sulla Russia, domani sulla Cina. Con la conseguenza di accentuare ancora di più il caos globale.

  • Ronte

    …’Diverso tutti i giorni ma tutti i giorni uguale’…cantava Guccini nella bellissima ‘Canzone dei dodici mesi’.
    Il capitalismo è per sua natura un sistema ‘anarchico’…Produce equilibrio, lo spezza, lo ristabilisce per spezzarlo di nuovo, estendendo contemporaneamente l’ambito della sua dominazione. Nella sfera economica questi continui ristabilimenti dell’equilibrio assumono la forma di crisi o di boom.
    Oggi però ci troviamo di fronte alla più grande crisi economica e politica degli ultimi 80 anni, qualcosa si è inceppato nel tradizionale meccanismo capitalistico. La sovrapproduzione, vero motivo dei malanni nazionali e mondiali, s’è fatta inarrestabile, tanto da inasprire le posizioni dei partecipanti al gioco. Ecco, all’interno del mazzo di carte è venuto meno il Jolly, a meno che quel Jolly non torni ad essere ‘guerra mondiale’. Ma chi vincerebbe? E chi lo sa…Di sicuro cadrebbero milioni e milioni di persone, di popoli e popoli. E allora, invece di tirarsela con le solite carte (Tizio, Caio o Sempronio), non sarebbe meglio incominciare a discutere sul ruolo determinante che potrebbero avere le masse umane planetarie? Altrimenti:’ diverso tutti i giorni ma tutti i giorni uguale…’.

    • ws

      non sarebbe meglio incominciare a discutere …
      certo , ma alla fine della “discussione” chi fino ad adesso era in cima alla piramide del potere ( U$A e annessi imperiali ) dovrebbe scendere SPONTANEAMENTE ( quanto meno per manifesta incapacità a “regnare”) Tu vedi in giro qualcuno disponibile a cio? ( a parte l’ italietta piddiota ovviamente 😎 )
      Ma ammesso anche questo, tu credi che chi invece al contrario salisse nella gerarchia del potere sarebbe poi realmente “magnanimo ” e ” umanitario”?
      Purtroppo la “pace universale” e’ da sempre un bel sogno che può realizzarsi solo in un carcere o in un cimitero .

      • Ronte

        Commento di prospettiva fatalista. Come dire, lasciamo saltare il mondo…
        Per discussione intendo, stimolo della consapevolezza, risveglio della coscienza, rendersi conto via via che esistiamo, che ci siamo, sia come umani ma anche e soprattutto come lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, e che l’unica forza capace di rovesciare le cose risiede nella volontà di unire quelle componenti. Per fare cosa? Per scaraventare a mare tutto ciò che ci ha resi sottoposti, sciocchi e perchè no, vigliacchi. A quale scopo? Per stabilire amministrazioni gestite da lavoratori e ceti sociali finora bastonati, senza capi e luogotenenti e con l’unico intento di rendere veramente libere le persone, per dare un senso alla vita.
        Utopia? No, e dobbiamo provarci…

  • clausneghe

    Questa analisi del Francese non mi convince in pieno, specialmente nella sua parte conclusiva dove l’articolista afferma che Putin incarna i valori tradizionali del popolo Russo.
    Secondo il mio modesto parere Putin è innanzitutto un militare con esperienza di combattimento, non dimentichiamoci che egli era a capo del KGB. Sicuramente, come tutti gli altri capi di stato o quasi è stato implicato in vicende omicide, in quegli ambienti sono tutti assassini, almeno potenziali.
    Quindi non aspettiamoci una manna psicoattiva scendere dal cielo, dopo una eventuale ipotetica vittoria della Russia di Putin su tutti i fronti, ma piuttosto aspettiamoci un nuovo ordine mondiale, dove Putin presiederà un governo mondiale composto da una settantina di capi regionali in rappresentanza dei popoli della Terra.
    Forse sarà Lui a realizzare l’Agenda.

    • ws

      la politica e’ “sangue&me..a” ed e’ un “lavoro” da “peccatori” e non da ” profeti ” anzi i politici che “incarnano valori” di solito sono pure i peggiori.
      Daltronde Putin non incarna un bel nulla e Faye sta solo rimasticando sue vecchie idee di ventanni fa ,E’ normale, tutti invecchiamo.

    • Divoll79

      Putin non era affatto “a capo” del KGB. Aveva un grado da ufficiale medio e gestiva un ufficio in Germania. Quanto alla “agenda”, interessa solo i massoni nazi-globalisti e Putin non fa parte di quel club. Anche perche’ e’ russo, non qualcos’altro…

      • clausneghe

        Putin oltre che colonnello del KGB a Dresda fu anche direttore del FSB dal 1998 al 1999. Spero tu sappia che il FSB ha preso il posto del KGB, sciolto.
        Poi che Putin non faccia parte del Club dell’Agenda è inverosimile.
        Usa i loro stessi metodi, cioè l’omicidio su vasta scala per affermare il suo potere. Con questo non voglio dire che sia peggio degli altri, sono della stessa razza. Non esiste Potere buono, solo i coglioncelli lo pensano.
        Ciao.

        • Inter Cooler

          Putin ha fatto e fa gli interessi del suo paese, non è un santo ma ha fermato il saccheggio avvenuto negli anni bui di Eltsin e ha rimesso in moto una grande nazione. H amolto da fare soprattutto in politica interna, la gente è povera ma almeno ha iniziato a far qualcosa. Se ha eliminato qualche oligarca o quinta colonna evidentemente questi se la sono cercata. Meglio un ordine multipolare che uno unipolare. Che Putin governi un nuovo ordine mondiale mi sa di…gombloddo!

    • Inter Cooler

      Non era a capo di un bel niente, era un tenete colonnello, un funzionario qualunque.

      • clausneghe

        Ah, vabbè, se lo dici tu…

      • Truman

        Confermo che è stato a capo dell’FSB, in quale in sostanza ha sostituito il KGB.

  • ignorans

    La geopolitica assomiglia al campionato di calcio. Le masse vanno allo stadio e fanno la ola.
    Io credo che il punto cruciale sia il fatto che l’occidente non ha da dare più nulla alle masse, le quali invece attendono trepidanti….soluzioni che non avranno. La geopolitica in questo caso serve a distogliere l’attenzione.

  • Enrico S.

    Articolo che, pur apparentemente chiaro nella sua difesa di Putin – che condivido – scade a parer mio nella stessa contraddittorietà di cui accusa, che so, Fillon: Putin fa bene a difendere i valori russi mentre Castro – che ha difeso i valori del comunismo – è, a detta dell’autore, un ‘criminale’ solo perché la Royale lo ha apprezzato.
    L’amico del mio nemico è mio nemico? Ma per favore.

  • vocenellanotte

    Dubito fortemente che Putin sia così allocco da cambiare strada cioè l’integrazione euroasiatica. Leggere questo articolo mi ha fatto cariare i denti.

  • RUteo

    Ci spiega perchè Castro è un criminale ?

    • Enrico S.

      Provo a ipotizzare: il bersaglio era Segoléne Royale. Castro ha avuto il solo torto di passare da quelle parti.

    • Axxe73

      Perché Casto è un criminale per definizione, e se lo dicono gli USA DEVE essere così…salvo, poi, 50 anni dopo e per puro interesse, dire che forse vale la pena fare pace con Cuba.

  • Intanto vorrei sottolineare un’omissione, che non rende giustizia alle vittime dei massacri targati U.S.A. & Co.: cit. – “…benché, nel corso degli ultimi settant’anni, gli Usa, in nome della «guerra giusta», abbiano commesso il più grande numero di massacri di civili e distruzione di tutta la storia. Gli ultimi in ordine di tempo in Serbia e Iraq.”
    Mi pare che – a parte la “storia infinita” dell’invasione dell’Afghanistan – il giornalista francese abbia dimenticato perlomeno Libia, Sudan e Ucraina.

    Poi una cosa che mi rende perplesso riguardo all’acutezza del ragionamento che fa Faye, il quale giustamente cerca di far capire ai suoi lettori che bisogna scavare per scoprire quali sono le ragioni che si nascondono dietro ai conflitti, guerreggiati o meno, che oppongono gli Stati gli uni agli altri; però poi in merito al macello che sta avvenendo in Medio Oriente, scrive: cit. – “a causa dei colpi d’artiglieria dei “gentili ribelli”, che sono in realtà degli islamici fanatici, armati dagli americani, dai sauditi e dalle monarchie del Golfo.”
    A questo proposito, io vorrei veramente sapere quanti “gentili ribelli” stanno combattendo in nome del proprio fanatico islamismo. Sicuramente ci sarà una parte di terroristi che è “religiosamente” o “ideologicamente” motivata. Ma credo che la maggior parte di loro lo faccia per ragioni più “terra-terra”, come per esempio il “soldo” – trattandosi quasi tutti di mercenari – o l’occasione di ammazzare, rubare e stuprare impunemente. Per non parlare di quegli “stinchi di santo” condannati a morte o a lunghe pene detentive, che sono stati graziati dalle autorità Saudite, armati e spediti in Siria.
    Secondo me Faye avrebbe dovuto sgomberare il campo e chiarire che anche se i media mainstream vogliono farci credere che sia in atto uno scontro di “civiltà” su base religiosa fra un Oriente islamico, terrorista ed assetato di sangue, ed un Occidente cristiano e democratico, in realtà ci troviamo di fronte all’ennesimo esempio di monetizzazione della sofferenza altrui. L’industria bellica ha la necessità che vi sia un continuo stato di belligeranza. Ecco allora che c’è bisogno di trovare sempre un nuovo nemico: i Russi, i Cinesi, i Coreani, i comunisti in genere, i terroristi, l’Islam… Non importa se la minaccia sia effettiva, o indotta, creata, finanziata, o addirittura inventata (i prossimi? Gli alieni?). L’importante è che le masse occidentali abbiano paura.
    Anche la “guerra fredda” aveva un senso per poter incassare miliardi di dollari in armamenti, e ne è consapevole anche Faye, quando scrive: cit. – “…tutto questo fa parte di una politica pensata a partire dal 2011 per rilanciare la guerra fredda”.
    In questo senso, il fatto che la corsa agli armamenti abbia arricchito tanto i capitalisti occidentali, quanto gli oligarchi comunisti ad oriente, lascia qualche dubbio sull’effettività delle contrapposizioni fra i blocchi.

  • nekromantica

    Sono vegetariana da tre anni e progressivamente mi sto avvicinando al
    veganesimo, sono molto coinvolta in questa posizione etica.
    Purtroppo le persone non si fanno problemi su questi
    aspetti, anche quando si parla di politica internazionale ci si perde
    in discorsi riguardandi sul chi ha annesso chi, su chi vuol far la
    guerra, sullo spostamento di capitali… non frega niente a nessuno
    delle politiche animaliste di una nazione, ma anche dei diritti sociali
    delle persone, come vengono trattati omosessuali, immigrati, donne; sono
    persone completamente cieche di fronte a queste problematiche. Che in Russia gli omosessuali siano considerati cittadini inferiori non importa, che in USA è salito alla presidenza un becero sessista è argomento assolutamente inutile del quale discutere, ognuno patteggia per il suo partitino senza dar conto di tutte queste dinamiche sociali, il capitale e il potenziale bellico sono ancora i due pilastri su cui si basano i confronti in ambito politico, è abberrante.

    • Shuran

      “Che in Russia i cittadini siano considerati cittadini inferiori” lo sostengono i media nostrani, anche se hanno desistito subito dai tentativi di approfondire l’argomento, anche perché, avessero voluto insistere, avrebbero dovuto spiegare come mai a Mosca esistono numerosi gay club e nessuno di questi ha subito danni o minacce, avrebbero dovuto inoltre spiegare come mai non esista nessuna legge contro la sodomia in Russia, mentre negli USA sì, come si evince da una veloce ricerca su internet (vedi i link http://www.glapn.org/sodomylaws/sensibilities/introduction.htm
      oppure
      http://www.usatoday.com/story/news/nation/2014/04/21/12-states-ban-sodomy-a-decade-after-court-ruling/7981025/)

      Saluti da un carnivoro ammazza animali persecutore e stupratore di Gaia 😀 😉

      • nekromantica

        Non volevo farne una diatriba tra Stati Uniti e Russia, non sono così ingenua, come ho scritto in un altro commento le vergogne USA sono innumerevoli, ma dovremmo almeno avere l’obiettività di sottolineare che in questioni etiche come animalismo, women’s studies ecc. sono fra le nazioni più avanti al mondo, almeno in ambito teorico. Le ricordo inoltre che nonostante l’estrema omofobia di buona parte della popolazione statunitense, almeno da quelle parti una coppia lesbica o gay può sposarsi e adottare e per la legge ha eguali diritti di una coppia eterosessuale… per me queste sono cose che hanno un valore, mentre in Russia vi è una situazione talmente ridicola dove ci sono parlamentari che si battono contro le emoticons gay di Apple e Whatsapp, si è raggiunta una situazione vergognosa. Perchè se ci concentriamo solo sullo sventare guerre mondiali ed eliminare la fame nel mondo senza valorizzare null’altro non avremo mai evoluzioni sociali di alcun tipo, se tutto il resto è fuffa o secondario rimarremo fermi.
        Per la sua situazione di “carnivoro ammazza animali” ci sono delle cure non si preoccupi, si chiamano cultura e consapevolezza, cominci con questi:

        – Liberazione animale – Peter Singer

        – La questione animale – Paola Cavalieri

        – Tom Regan – I diritti animali

        – Le bestie siamo noi – Jeffrey M. Masson

        – Del mangiare carne – Plutarco

        Se poi vorrà continuare a fare del suo corpo una “tomba”, come affermava Da Vinci che già all’epoca capiva l’importanza di non farsi portatori di violenza e morte attraverso il cibarsi di altre creature, faccia come vuole, la scelta di rimanere limitato è sua.

    • Enrico S.

      Mi auguro anche per lei che non si arrivi, grazie alla Russia, alla Terza Guerra Mondiale; non per altro: solo per il fatto che, se dovesse sopravvivere, le sarebbe difficile trovare ortaggi bio, il giorno dopo, e dovrebbe nutrirsi di ratti come tutti.

    • Enrico S.

      Personalmente faccio affidamento sulla Russia perché non scoppi la Terza Guerra Mondiale.
      Non per altro: solo perché, se mai dovessi sopravvivere, non potrei certo acquistare alimenti bio-vegetali, nel Day-After, e dovrei nutrirmi di ratti per campare.

      • nekromantica

        Non è assolutamente mia intenzione anche solo tentare di sminuire le problematiche e le tensioni geopolitiche fra determinate nazioni, mi sono limitata a sottolineare che troppo spesso si discute SOLO di questo, senza preocupparsi di altre questioni che comunque determinano nell’insieme l’evoluzione e il grado di civiltà di una società. Le possibilità di una guerra ci sono sempre, sono decine gli scontri bellici attivi nel mondo, questa non è una giustificazione per non soffermarsi anche su altro. Ad esempio le vergogne degli USA non si contato quasi più, ma sono anche un paese piuttosto evoluto per quanto riguarda etica animalista o i cosidetti Women’s Studies, credo che almeno per questo dovremmo ricordarci di lodarlo.

        • Enrico S.

          Gentile nekromantica, mi sembra che anche qui su CdC si tratti spesso e volentieri delle tematiche che le stanno a cuore.
          Pretendere che non si possa parlare d’altro mi sembra francamente eccessivo, per non dire assurdo: e intervenire in una discussione su Putin per portare l’attenzione su etica animalista et similia è come se io intervenissi in un post sul veganesimo per rimproverare autore del post e commentatori di preoccuparsi di quello che, a parer mio, è un argomento stupido per trascurare temi assai più importanti.
          «gli USA (…) sono anche un paese piuttosto evoluto per quanto riguarda etica animalista o i cosidetti Women’s Studies, credo che almeno per questo dovremmo ricordarci di lodarlo»
          Se per questo, Hitler era vegetariano. Che facciamo, lodiamo anche lui?

          • nekromantica

            A dire il vero non credo di aver commesso chissà quale deprecabile ingerenza, noto spesso mio malgrado che quando si discute di tematiche come quelle riportate in questo articolo la gente si permetta di lodare o meno un determinato comportamento tralasciando completamente il disagio di milioni di persone o di altri animali, che in quanto minoranze o “bestie” non viene loro riconosciuta uguale dignità. E l’ho constatato anche qui, in questa sezione commenti, ha letto cosa mi ha risposto un altro utente? Che in Russia ci sono persino i localy gay, dunque tutto a posto, passiamo oltre, non vi è alcun problema. Anche nel regime di Hussein a Baghdad si potevano trovare vari locali gay… quella è una risposta che denota un’empatia ed un interesse per la situazione degli omosessuali in Russia del tutto insufficiente per garantirne i diritti anche solo basilari, e il tenore delle discussioni è quasi sempre questo, anzi può andar peggio io stessa sono stata vittima di un sarcasmo puerile, pieno di astio. Così come la sua provocazione riguardo a Hitler che ho letto non sa quante volte e mi sa proprio di stantio, oltre che di palese dimostrazione di scarsa capacità nel saper argomentare in merito a specismo e animalismo, dato che sappiamo benissimo che Hitler era tendenzialmente vegetariano per motivi meramente salutistici ( accusava spesso forti dolori e problematiche allo stomaco) e propagandistici. Lo dimostra il fatto che bandì ed osteggiò ogni gruppo legato al vegetarianesimo e che non promosse mai pubblicamente questa scelta come un esempio etico da seguire, come ad es. fece con leggi contro il fumo e il supporto per le donne in gravidanza. La conclusione del suo commento palesa che c’è davvero molto da fare ancora per far percepire il problema a persone che non se ne sono mai interessate, o di rado.
            Qui non si stratta di difendere una qualche nazione in particolare, Obama, Putin, la Clinton… sono tutti criminali, despoti e assassini, questo non va dimenticato, non si può avere nè ammirazione nè simpatia per gentaglia del genere. E quando leggo qualcuno incensare quella nuova specie di Zar egotista rabbrividisco.

          • Enrico S.

            Faccia lei, gentile N. Avrebbe potuto prendere la mia ‘provocazione’ per quello che voleva essere: solo un parallelo con la sua osservazione sui ‘meriti’ che avrebbero gli USA in relazione ad etica animalista e WS, ma l’ha lasciata cadere nel vuoto. Pazienza.
            Quanto al mio ‘argomentare’ riconosco di essere in difficoltà: la tematica a cui tiene tanto, in effetti, non riveste per me la minima importanza, e ho imparato che discutere con un vegano è altrettanto inutile che discutere di ateismo con un Testimone di Geova, o di politica con un grillino.
            Per cui finiamola qui. Ognuno si tenga le sue convinzioni sbagliate: io le mie, lei le sue; con la differenza che io, le mie, non vado a imporle dove c’entrino poco o nulla.
            Cordialità.

          • nekromantica

            “la tematica a cui tiene tanto, in effetti, non riveste per me la minima importanza”

            Oh guardi, s’era già capito da un bel pezzo, come non frega niente a nessuno di froci, lesbicacce e femminucce, ragion per cui si continuano a lodare paesacci come Russia o Cina, ed era proprio questo il significato dei miei interventi, Lei riveste in pieno il ruolo dei menefreghisti di cui parlavo. Continuate pure a dilungarvi con patriottismo, guerre, soldi… tanto solo di questo sapete parlare, sono sempre le voci più importanti nella vostra arbitraria scala di valori, non comprendendo minimamente l’importanza di talune tematiche sociali che contribuiscono pesantemente anch’esse alla formazione morale e civile di una nazione, siete completamente inadatti ad approcciarle, e per questo, fuori dal vostro tempo. Non ho imposto nulla, è Lei che sta forzatamente cercando di inserirmi nel solito calderone dei “vegani pazzi, tirannici”, perchè vi fa comodo, vi fa molto comodo agire così, metterci in un gruppeto e appiopparci l’etichetta di svitati e puntare il dito, è il principio di ogni forma di xenofobia e razzismo, complimenti… “zelo messianico”, Lei lo chiama, ma si rilegge almeno? Pura disonestà intellettuale.

      • nekromantica

        Un’ultima cosa Signor “menefrego”, è risultato che oltre la metà delle acque italiane, tra laghi e fiumi, è contaminata da fitofarmaci e prodotti derivanti dall’allevamento intensivo. Lei è tanto preoccupato per una eventuale terza guerra mondiale senza manco rendersi conto che non serve quella per essere immersi nella merda fino al collo, ci siamo già. Ma immagino che Lei sarà troppo preoccupato a fare scorta di cereali ogm Monsanto per affrontare il prossimo inverno nucleare. Se proprio non ha la capacità di empatizzare con la sofferenza di altri animali almeno pensi alla terra dove cammina e all’aria che respira.

        • Enrico S.

          Stavolta il ‘like’ glielo do per iscritto, gentile N. E, senza alcuna ironia da parte mia, le dico che la capisco. Sinceramente.
          Dev’essere veramente difficile vivere in un mondo come questo, per lei e per tutti coloro che possiedono la Verità Rivelata.
          O, perlomeno, sono convinti di possederla.
          Un definitivo e cordiale saluto.
          E.

        • WM

          È ora di farla finita, siete totalmente fuori tema.
          I commenti fuori tema saranno cancellati nel giro di qualche minuto, come da regole.
          Se volete discutere di altri argomenti c’è il forum appositamente per questo.

    • Hai ragione, infatti ti preoccupi per delle cazzate. Fatti meno problemi e vivrai più serena. I problemi di una minoranza sono della minoranza, non i tuoi. A meno che tu non ne faccia parte, di quelle minoranze, ed ,in quel caso hai ragione a soffrire e a protestare. Alla maggioranza comunque continuerà a non fregargliene niente, come è giusto.

      • nekromantica

        Eh, abbiamo un altro leone da tastiera che non ha resistito a vomitare tutta la sua mediocrità. Le auguro di avere un figlio gay, lesbica o anche solo femmina, così si renderà conto delle barbarie e della privazione di dignità quotidiana, alla mia vita ci penso io non se ne preoccupi, pensi alla sua che dato le sue sparate e il numero di messaggi che ha collezionato fin d’oggi in un semplcie blog non la vedo così ricca e prosperosa. Il tipico italiano che ragiona a suona di “ho mangiato io, hanno mangiato tutti”. Persone come lei mi fanno schifo. Buon proseguimento nell’ insozzare la rete con le sue perle.

        Cordialmente.

        • Femmina? Le auguro di uscire dalla sua allucinazione. non so lei in che situazione familiare sociale vive, ma, per quanto riguarda la sicurezza personale, per non parlare del “femminicidio”, qualsiasi cosa significhi esattamente questo termine, le comunico che l’italia è uno dei due tre paesi più sicuri AL MONDO per quanto riguarda la condizione femminile.
          E dove esiste meno discriminazione. In praticamente tutti gli altri paesi è decisamente peggio. Di che cosa stiamo parlando?
          Certo, esiste la possibilità di migliorare, per esempio come in Inghilterra, dove una legge particolarmente severa nel caso di violenze domestiche ha risolto molti problemi. Esiste anche una supposta “discriminazione” in ambito lavorativo, ma se una donna ha voglia di lavorare e si da da fare si può fare molto.
          Purtroppo, e questo è un dato oggettivo, il tempo e le energie dedicate alla famiglia richiedono un prezzo.
          Per il resto speri che la condizione femminile rimanga come quella odierna in Italia.
          Personalmente, e di questo me ne dispiace, ne dubito fortemente. Le mie figlie la salutano.
          Per quanto riguarda l’omosessualità, dato che non ne ho nessuna cognizione personale, non credo che ci siano particolari problemi in Italia, se non in certe sacche del meridione.
          E per esperienza diretta neanche in Russia, checché ne dicano le puttanazze pagate dei media occidentali.
          Semplicemente non si possono sposare.
          Non è detto che in un prossimo futuro questo non possa succedere, o , al massimo si regoli la successione ereditaria o la possibilità di visitare il partner in ospedale.
          Ma, devo dire, con appositi contratti o deleghe questo già si può fare da tempo.
          Nessuno nega , per esempio la possibilità di ereditare dal compagno defunto, in Russia, basta che ci sia un apposito documento che lo sancisca, ed i parenti non possono fare niente per impedirlo, diversamente dall’Italia.
          Per il blog, le comunico che, grazie ai miei ventimila contatti al giorno, sono decisamente influente in certi campi, la ringrazio per aver dedicato del tempo (male) a leggerlo.
          E le auguro di poter restare fedele alle sue allucinazioni mondialiste e buoniste , e al “politicamente corretto”, la più grave infezione e disgrazia del mondo occidentale.
          Ma anche di questo dubito fortemente.
          I pacifisti e i vegetariani non sono il futuro, sono solo cibo per predatori.

          • nekromantica

            “più sicuri al mondo” e “semplicemente non si possono sposare”… con tutti gli attacchi impliciti ed espliciti da parte dello stato e della chiesa ortodossa che li dipinge continuamente come modelli di perversione. Lei guardi, è totalmente fuori dal capire questo tipo di mentalità, e me ne dispiace, ragiona a compartimenti stagni, un po’ limitato su queste questioni non riuscendo a capire che ci affliggono tutti, perchè le minoranze non sono tagliate con l’accetta dal resto dell’umanità. Quello che succede a loro è strettamente collegato col modello sociale e ci limita tutti, in qualche modo. Riguardo alla situazione femminile, se lei si vuole ostinare a paragonare l’Italia allo Yemen o all’Arabia Saudita allora sì che ne usciamo bene, ma provi un attimino a volgere lo sguardo altrove, dove stanno un pochino meglio, magari si accorgerà dei limiti che ancora viviamo qui, che le sue figlie se saranno abbastanza sensibili e consapevoli le sapranno raccontare. Parlo di tutta una serie di discriminazioni, spesso sottili e più celate di altre palesi che riguardano campi come il lavoro o la politica… la sua veloce analisi superficiale mi fa intuire che forse non se n’è mai addentrato seriamente. Così come gli allevamenti intensivi, gli acquari, gli zoo, ci desensibilizzano tutti, la sua cotoletta o bistecca la paghiamo carissima in termini ambientali, oltre che di violenza leggittimata. C’è una bellissima frase di Yourcenar in merito: “Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz’acqua dirette al macello”. Ed è una considerazione, questa, che dovrebbere unirci tutti contro questi tipi di abusi, o quantomeno farci riflettere.
            Poi concludo, non so neanche se le arriverà questo messaggio dato che hanno già detto che li cancelleranno, il politicamente scorretto è già il nuovo politicamente corretto, ogni anno l’asticella si sposta, tra qualche tempo magari pure affermare che è sbagliato uccidere sarà considerato politicamente corretto e dunque rigettato. Spesso il politicamente scorretto è solo una scusa usata dalle persone per esprimere tutta la loro volgarità e sentirsi a posto con la coscienza nel farlo.

  • Sepp

    Non se a voi piace schierarvi da una parte del conflitto, io invece odio il tifo da stadio.
    Stiamo assistendo ad un revival della guerra fredda, di nuovo la quinta colonna che alberga in tutti gli schieramenti, non avendo fantasia ha rifatto le stesse cose del passato, dividere in blocchi il mondo. Putin non puo’ essere preso in considerazioni per due motivi di non poco conto: ha accettato una legge contro il revisionismo storico e in piu’ quella dell’antisemitismo, ha messo fine alla parola liberta’ di espressione.
    La religione ortodossa e’ stata nazionalista sempre, quando c’erano gli zar, quando c’era stalin e adesso con putin.
    Putin prende ordini da israele, nessun ebreo e’ stato ucciso in russia, anzi l’hanno rapinata come hanno fatto in ucraina, gli tirano giu’ gli aerei e lui sta zitto, prende in ostaggio i consiglieri militari dei ribelli e li resituisce al padrone.
    Io non vedo scelta: dalla padella alla brace.
    La liberta’ si acquisisce quando gli alleati hanno lo stesso potenziale, altrimenti l’altro
    e’ debitore, la russia e’ entrata in africa e non ne uscira’ mai piu’.

    • Inter Cooler

      1) Ma quale padrone…Un sesto circa della popolazione israeliana è costituito da russi di
      origine più o meno ebraica. Un fattore rilevante, sia culturale che
      politico, tuttora molto legato alla Russia e che tende ad agire come
      corpo separato. Il fatto che prende ordini da Israele non esiste semmai gli ordini glieli da. Gli tirano giù gli aerei e sta zitto…se si riferisce a su -24 guardi come è stato ridotto a mendicare Erdogan dopo averlo fatto. …A me non piace schierarmi da una parte, ma la guerra fredda stia tranquillo non tornerà non sono più due ideologie a scontrarsi. Bisogna solo ridimensionare un bullo.

  • Inter Cooler

    Il paragonare FIdel Castro a Stalin è veramente indecente. Questo signore dovrebbe sciaquarsi la bocca prima di parlare di Fidel.

  • danilo angiolini

    Filorussi siete cadaveri che camminano. La rivoluzione di Maidan spazzerà via il neo bolscevismo di un piccolo nano ex colonnello del KGB.

    • Inter Cooler

      Veramente il cadavere sei tu e la tua ridicola pseudo rivoluzione nazi di cartone , etero dir.etta dalla Cia. Tempo ci vuole e le pecorelle mongo-nazi torneranno nell’ovile

      • danilo angiolini

        Cambia spacciatore zecca comunista.

        • Inter Cooler

          Tu non hai bisogno nemmeno di drogarti scarafaggio da tastiera…

    • cdcuser

      aspetta qualche mese, poi vedrai che fine farà il banderastan.