LA MONETA E L'ECONOMIA

DI LINO ROSSI
Soldi Online

Da dove viene l’interesse per la tematica della moneta? Dalle difficoltà economiche che sempre più persone riscontrano e dall’opera di alcuni studiosi. Potere, sviluppo e giustizia sono alcune delle questioni sollevate. E la loro soluzione sembra sempre meno eludibile

Tra i più importanti studiosi di questo tema c’è sicuramente il compianto Prof. Giacinto Auriti. La Sua tesi che la moneta non può non essere della collettività e quella della “truffa monetaria” da parte delle banche centrali davano risposte verosimili al problema delle difficoltà reali.

L’oggettiva confusione fra ruolo pubblico e privato di alcune banche centrali fra le quali FED e bankitalia, le richieste di condono di quest’ultima, i suoi bilanci così “avari” nei confronti dello Stato, l’ambiguità nell’uso delle parole chiave quali ad esempio “signoraggio”, l’ermeticità con la quale la Cassazione ha motivato la bocciatura della sentenza di Lecce, la smentita mai arrivata dei conti correnti alle Cayman Islands, le sbadataggini dei privatizzatori delle banche pubbliche che hanno di fatto regalato bankitalia ai privati, le uccisioni sempre tempestive di JFK, Alfred Herrhausen, Arrigo Molinari, Andreï Kozlov, ecc., hanno definitivamente convinto molte persone che i “signoraggisti” hanno ragione.Possibile che nel mondo intero tutti gli Stati subiscano questa truffa?

Guardando il bilancio della FED si vede chiaramente che gran parte degli interessi attivi percepiti sulle riserve, opportunamente investite, vengono “girati” al governo. Ciò significa che la collettività per avere le banconote, il circolante, si indebita attraverso titoli del debito pubblico, paga ovviamente i corrispondenti interessi, ma li riceve quasi tutti indietro, a meno dei costi necessari per il funzionamento della banca centrale, relativamente modesti per la FED ma enormi per bankitalia (1). Si tenga presente che tali costi sarebbero in ogni caso a carico della collettività, anche se la banca centrale fosse un braccio del ministero del tesoro.

Si può dedurre che la base monetaria è uno strumento della Politica Monetaria che consente di dotare la collettività di monete non onerose oppure monete gravate da un “falso” debito (2). Chi dispone a piacimento e gratuitamente della vettura di un parente non ha nessuna esigenza di acquistarne un’altra, così come chi beneficia di monete non onerose non ha la necessità di ricorrere al credito (3).

Si può quindi concludere che le denunce del Prof. Auriti sono state utili per sollevare il problema monetario, ma la Sua analisi delle reali cause del malessere è inadeguata.

Perché quindi la situazione finanziaria va così a rotoli?

Perché il debito è così asfissiante per Stati, imprese e privati cittadini?

Queste domande trovano risposta nell’inadeguatezza della PM rispetto ai problemi fondamentali sul tappeto; gli strumenti finanziari, non regolamentati, hanno di fatto sottratto risorse all’apparato produttivo (4), mentre l’uso strabico degli strumenti della PM ha gonfiato a dismisura il debito fino a divenire insostenibile (5).

La risoluzione di questi problemi è ineludibile, sia per i liberisti, sia per gli statalisti, anche se nessuno sembra accorgersene.

Va infine sottolineato che essa non può essere circoscritta ad un Paese o ad un piccolo gruppo di Paesi; deve necessariamente essere globale. Di qui l’esigenza di partire al più presto con una “nuova Bretton Woods” (6, 7, 8 e 9).

  1. https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3844
  2. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
  3. https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
  4. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5671
  5. http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108
  6. http://movisol.org/08news062.htm
  7. http://movisol.org/08news064.htm
  8. http://movisol.org/08news068.htm
  9. http://movisol.org/08news071.html

Lino Rossi
Fonte: http://www.soldionline.it
Link: http://www.soldionline.it/a.pic1?EID=21647
01.04.2008

35 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Lestaat
Lestaat
1 Aprile 2008 2:58

E fin qui siamo d’accordo.
Ma chi ci facciamo sedere a quel tavolo?
Sti dementi che hanno usato, avallato quando non creato direttamente questo sistema di cose?
E’ ridicolo chiedere una Bretton Wood senza prima rimuovere di peso questi delinquenti.

lino-rossi
lino-rossi
1 Aprile 2008 3:05

intanto cominciamo ad essere coesi noi anticonformisti.
uno da una parte col signoraggio, un’altro col reddito di cittadinanza, addirittura c’è anche chi chiede il no-tax.
con la “chiarezza” delle rivendicazioni si ottiene sicuramente qualcosa di buono.

_bardamu_
_bardamu_
1 Aprile 2008 7:49

tutto perfetto, peccato che non si accenni alla moneta creditizia, la metastasi del sistema

lino-rossi
lino-rossi
1 Aprile 2008 11:39

la piaga dell’eccesso di moneta creditizia è analizzata nel 5° link

andreapaolo
andreapaolo
1 Aprile 2008 22:42

Sono d’accordo su tutto, ma penso che il problema centrale dell’ “uso strabico degli strumenti della PM” sia la conseguenza inevitabile del monopolio privato dell’emissione monetaria: finché non si risolve tale problema mi sembra pleonastico invocare corrette PM (chi le dovrebbe fare?). Inoltre, anche ammettendo che la proprietà della moneta emessa non sia un problema – come lei pensa -, rimane il problema del monopolio dell’emissione; nessun monopolio privato è mai stato utile alla società, ed è per tale ragione che alcuni monopoli naturali vengono (venivano)affidati allo stato. Noi viviamo il paradosso di un mercato che si dice libero, o almeno aspira ad esserlo, e poi in quello che è il suo strumento più importante – la moneta e la politica monetaria – è di fatto in mano a un monopolio privato: questo è il problema centrale della questione. Ancora, in un sito di anti-signoraggisti ho letto la seguente spiegazione: quando lo stato (con la zecca) stampa moneta (metallica) si prende l’intero valore nominale dell’emissione, più gli interessi, mentre quando la banca centrale (privata) stampa moneta cartacea si prende solo gli interessi, che in buona parte restituisce allo stato. Ora vorrei che mi spiegasse per quale strano miracolo quando la… Leggi tutto »

dav
dav
2 Aprile 2008 2:01

Dubito fortemente che la morte di Molinari abbia a che fare con il signoraggio, lui e il suo degno compare Nicoiello hanno un’esercito di scheletri nell’armadio.
Inoltre mi rimane difficile capire il giroconto della FED.
Si assumono un incarico cosi gravoso per pochi spiccioli???
Ma per piacere…..
Quello che volevo domandare a voi esperti di economia e questo:
se è vero che questo “sistema” è in vigore da trecento anni( cito la sentenza di un Tribunale Italiano) ma Voi che esperti siete?
Se alla base dell’economia esiste una truffa tutto il resto è aria fritta ivi compreso Smith e Keynes.
Buonagiornata anche a voi

Lestaat
Lestaat
2 Aprile 2008 5:13

Visto che il sig. Rossi partecipa alla discussione vorrei riproporre la mia domanda.
Chi dovrebbe andare alla nuova Bretton Wood?

lino-rossi
lino-rossi
2 Aprile 2008 20:11

chi la propone. quindi in primis LaRouche e Tremonti in qualità di proponenti. più ovviamente i politici in carica.

lino-rossi
lino-rossi
2 Aprile 2008 20:28

per Molinari c’è la solita coincidenza (aveva denunciato bankitalia). non è una mia tesi. questo è uno dei tanti tasselli che fanno insospettire.
se guardi il bilancio della FED vedi che ai partecipanti non va proprio pochissimo. ma il punto non è questo. la FED farà fatica a fare politiche monetarie “corrette” alzando la RO, perchè penalizzerebbe le banche, proprietarie della FED. è questo il vantaggio vero.
per questo è fondamentale che le banche siano “pubbliche”. certamente autonome dal governo, ma “pubbliche”.
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
quella dei 300 anni è una bufala.
da noi la sovranità popolare della moneta è stata eliminata nel luglio del 1981 con il divorzio.
http://www.disinformazione.it/divorzio_stato_bankitalia.htm
la sentenza di Lecce è completamente sbagliata.
la Cassazione ha fatto bene a cassarla, ma doveva motivarlo con chiarezza. invece lo ha motivato facendo quasi intendere che i “complottisti” avessero ragione. come mai?
le tesi della sentenza di Lecce si possono smontano platealmente. perchè dorndorf non l’ha fatto?

lino-rossi
lino-rossi
2 Aprile 2008 21:01

monopolio privato dell’emissione monetaria: finché non si risolve tale problema mi sembra pleonastico invocare corrette PM (chi le dovrebbe fare?). concordo in pieno. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425 Inoltre, anche ammettendo che la proprietà della moneta emessa non sia un problema – come lei pensa -, rimane il problema del monopolio dell’emissione; nessun monopolio privato è mai stato utile alla società, concordo ed è per tale ragione che alcuni monopoli naturali vengono (venivano)affidati allo stato. Noi viviamo il paradosso di un mercato che si dice libero, o almeno aspira ad esserlo, e poi in quello che è il suo strumento più importante – la moneta e la politica monetaria – è di fatto in mano a un monopolio privato: questo è il problema centrale della questione. concordo Ancora, in un sito di anti-signoraggisti ho letto la seguente spiegazione: quando lo stato (con la zecca) stampa moneta (metallica) si prende l’intero valore nominale dell’emissione, più gli interessi, è vero che siprende il valore nominale, ma NON è vero che si prende gli interessi. semplicemente effettua pagamenti per opere, prestazioni, ecc. mentre quando la banca centrale (privata) stampa moneta cartacea si prende solo gli interessi, che in buona parte restituisce allo stato. corretto Ora vorrei che… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
2 Aprile 2008 21:16

il circolante non frutta interessi.
gli interessi, la prima voce del conto economico bankitalia, vengono dall’investimento della riserva al circolante.

è tutto molto chiaro. ma se non lo è prego rinnovare le domande.

lino-rossi
lino-rossi
3 Aprile 2008 5:20

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_02/bernanke_usa_recessione_a2b9df66-00bf-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml

Bernanke: «Ci aspettiamo che l’economia si rafforzi nel secondo semestre, in parte grazie allo stimolo delle politiche monetarie e di bilancio.»

quando la Politica gli dirà che per risolvere la situazione bisogna usare gli strumenti della PM, che Bernanke detiene, in modo che il debito generalizzato cali? ovvero alzando la BM (ed abbassando nel contempo il moltiplicatore bancario) e regolamentando la broda dei derivati che il suo predecessore ha deliberatamente deregolamentato?

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 6:56

Anche io dubito che Molinari sia morto causa Signoraggio.

Circa l’articolo di lino mi trovo perfettamente d’accordo.
La politica monetaria è improntata al modello monetarista mentre la politica fiscale è improntata al modello Keynesiano.
la PM non asseconda la politica fiscale e quindi se ne deduce che qualsiasi intervento anche sensato sulle infrastrutture non creerà benessere ma solo ulteriori danni a seguito del finanziamento delle stesse con debito sottoscritto dai privati e non dalla Banca Centrale immetendo Base monetaria.
Provate a leggere qualcosa sulla scuola economica italiana o hallesismo e comprenderete da cosa dipendono le crisi di sovrapproduzione e perchè il tasso d’interesse gestito in maniera arbitraria dalla BCE è soltanto deleterio per l’economia attuale.

Buona continuazione

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 6:56

Anche io dubito che Molinari sia morto causa Signoraggio.

Circa l’articolo di lino mi trovo perfettamente d’accordo.
La politica monetaria è improntata al modello monetarista mentre la politica fiscale è improntata al modello Keynesiano.
la PM non asseconda la politica fiscale e quindi se ne deduce che qualsiasi intervento anche sensato sulle infrastrutture non creerà benessere ma solo ulteriori danni a seguito del finanziamento delle stesse con debito sottoscritto dai privati e non dalla Banca Centrale immetendo Base monetaria.
Provate a leggere qualcosa sulla scuola economica italiana o hallesismo e comprenderete da cosa dipendono le crisi di sovrapproduzione e perchè il tasso d’interesse gestito in maniera arbitraria dalla BCE è soltanto deleterio per l’economia attuale.

Buona continuazione

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 7:03

Anche io dubito che Molinari sia morto causa Signoraggio. Circa l’articolo di lino mi trovo perfettamente d’accordo. La politica monetaria è improntata al modello monetarista mentre la politica fiscale è improntata al modello Keynesiano. la PM non asseconda la politica fiscale e quindi se ne deduce che qualsiasi intervento anche sensato sulle infrastrutture non creerà benessere ma solo ulteriori danni a seguito del finanziamento delle stesse con debito sottoscritto dai privati e non dalla Banca Centrale immetendo Base monetaria. Provate a leggere qualcosa sulla scuola economica italiana o hallesismo e comprenderete da cosa dipendono le crisi di sovrapproduzione e perchè il tasso d’interesse gestito in maniera arbitraria dalla BCE è soltanto deleterio per l’economia attuale.

Buona continuazione

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 7:03

Anche io dubito che Molinari sia morto causa Signoraggio. Circa l’articolo di lino mi trovo perfettamente d’accordo. La politica monetaria è improntata al modello monetarista mentre la politica fiscale è improntata al modello Keynesiano. la PM non asseconda la politica fiscale e quindi se ne deduce che qualsiasi intervento anche sensato sulle infrastrutture non creerà benessere ma solo ulteriori danni a seguito del finanziamento delle stesse con debito sottoscritto dai privati e non dalla Banca Centrale immetendo Base monetaria. Provate a leggere qualcosa sulla scuola economica italiana o hallesismo e comprenderete da cosa dipendono le crisi di sovrapproduzione e perchè il tasso d’interesse gestito in maniera arbitraria dalla BCE è soltanto deleterio per l’economia attuale.

Buona continuazione

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 7:04

Anche io dubito che Molinari sia morto causa Signoraggio. Circa l’articolo di lino mi trovo perfettamente d’accordo. La politica monetaria è improntata al modello monetarista mentre la politica fiscale è improntata al modello Keynesiano. la PM non asseconda la politica fiscale e quindi se ne deduce che qualsiasi intervento anche sensato sulle infrastrutture non creerà benessere ma solo ulteriori danni a seguito del finanziamento delle stesse con debito sottoscritto dai privati e non dalla Banca Centrale immetendo Base monetaria. Provate a leggere qualcosa sulla scuola economica italiana o hallesismo e comprenderete da cosa dipendono le crisi di sovrapproduzione e perchè il tasso d’interesse gestito in maniera arbitraria dalla BCE è soltanto deleterio per l’economia attuale.

Buona continuazione

dav
dav
3 Aprile 2008 10:57

A mio avviso la banca d’italia deve essere gestita esclusivamente dallo stato.Punto. Se la sentenza è stata cassata(ora mi cerco i dati semmai siano in rete) vuole dire che truffa è e truffa rimane. Also di Smith Keynes non ci acchiappo niente ma vedo che i risultati delle loro teorie sono disastrosi. La cartamoneta è carta straccia e chi la detiene non può avere utili ovvero i soldi non possono e non devono rendere dei soldi. Le banche sono associazioni per delinquere e lo stanno dimostrando . Il “liberismo” serve solo a creare monopoli cioè il famigerato stato delle multinazionali di antica memoria ( lo dicevano le Br) Lo sviluppo continuo è insostenibile, l’unico sviluppo continuo dovrebbe essere nella ricerca. La distribuzione delle merci è disastrosa e in mano a delinquenti & speculatori. In molti campi bisogna tornare indietro: sviluppare l’agricoltura e non importare le verdure tossiche dalla Cina o pagare gli agricoltori per non coltivare determinate aree, diminuire la dipendenza dal petrolio escludendo il ricorso al nucleare. Ma soprattuto eliminare questa folla di politicastri, banchieri ,manager, economisti della mutua sono delinquenti che ci succhiano il sangue come vampiri. Inoltre non vi dimenticate che il futuro prossimo venturo il pianeta… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
3 Aprile 2008 11:39

caro dav, comprendo il tuo sfogo ma facendo il “matto” non risolvi nulla. se mi metti smith e Keynes sulla stessa barca è urgente che ti fermi un attimo ed aspetti che ti passi. smith non prevede l’intervento dello Stato mentre Keynes, si. il benessere che c’è stato nel secondo dopoguerra lo dobbiamo a Keynes. una delle poche colpe di Keynes è stata quella di essere morto troppo presto. Se fosse campato come suo babbo avrebbe superato il 1970 e ci avrebbe sicuramete risparmiato parecchie friedmaniate (che, massimo della sfortuna, ha campato moltissimo) facendogli vedere i sorci verdi, a lui ed ai sui stra…i chicago boys. le BR sono state strumentalizzate dai liberisti. lo vuoi fare anche tu?

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
3 Aprile 2008 12:40

Caro dav penso che nel commento tu faccia confusione. Introduci troppi concetti senza riuscire a collegarli.
Questo è il mio punto di vista.
Tu vuoi che la banca d’Italia debba essere gestita dallo Stato ma poi parli di politicastri.
Ergo ne deduco che con bravi politici sia un bene che la banca d’Italia venga gestita dallo Stato.
Io penso che non è un problema di gestione ma di conoscere la politica monetaria.
Anche un politico onesto se incompetente farebbe grossi danni.
A questo punto dovremmo trovare politici onesti e competenti. Buona fortuna!
Sul pianeta concordo con quanto da te scritto.
Inoltre la “truffa” non è legata al fatto che la BCE stampi denaro.
E’ molto più subdola.

Alla prossima

dav
dav
3 Aprile 2008 13:11

Qui siamo alla frutta: i politici DEVONO essere ONESTI E CAPACI altrimenti devono starsene a casa.
La politica monetaria deve essere semplice e il denaro deve essere proprietà del popolo.
In quanto alle banche il trucco è vecchio :partendo dalla Banca dei regolamenti di Basilea a scendere sono tutte “amministrate” da banchieri ovvero i controllori sono quelli che dovrebbero essere controllati.

dav
dav
3 Aprile 2008 13:17

Non sono “matto” se metto Smith e Keynes nello stesso calderone perchè li ritengo degli azzeccagarbugli.
Prima di parlare di politica monetaria e disquisire torniamo alla base la proprietà della moneta è del popolo con buona pace dei fini analisti di borsa.
Punto:
Se vai a vedere sul forum in tempi lontani ho consigliato ai danarosi frequentatori di convertire i loro averi in oro/sterline/franchi svizzeri e vedi l’oro dove è arrivato e io non sono un fine analista par tuo ma un emerito skulturato.
Punto.
Se di matti come me ce ne fosse di più le cose cambierebbero…ma non e cosi quindi voi continuate a disquisire su questo e quello tanto l’Italia se la sono già venduta e noi ci ritroviamo con le pezze alle natiche.

andreapaolo
andreapaolo
3 Aprile 2008 13:36

Ho inviato un commento alla risposta del signor Rossi, ma non lo vedo da nessuna parte (avrei voluto aggiungerla come risposta, ma non so come fare), e non so nemmeno se gli è arrivato: qualcuno mi sa dire come è possibile farlo, oltre a postarlo come un nuovo commento? Mi proteste anche dire come fare per far comparire gli “a a capo”? Grazie! Per intanto ripropongo qui il mio commento: A me sembra che la questione dell’interesse, che non viene percepito dallo stato quando è lui stesso a emettere moneta, sia una prova in più a sostegno della proprietà privata della cartamoneta emessa. LO stato stampa monete metalliche e ne usa il valore (perciò dà monete metalliche in cambio di servizi, lo scambio finisce lì, immettendo così sul mercato moneta libera da vincoli, ovvero moneta di proprietà reale di chi la possiede). Il fatto invece che una banca privata percepisca degli interessi sulla moneta che stampa e dà allo stato – mi sembra – è la prova che in realtà tale moneta la presta soltanto, non la dà in cambio di beni; in questo caso lo scambio – o circolazione – non sono ancora compiuti, perché la banca s’attende dallo… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
3 Aprile 2008 23:13

il tuo giudizio di Keynes è inaccettabile.
squalifiche te stesso, non certamente Keynes.

la moneta ora è strutturata in maniera che non è di nessuno al momento dell’emissione.

si potrebbe anche strutturare in maniera tale da far si che al momento dell’emissione fosse dello Stato.

non cambierebbe nulla.

quando faccio l’esempio della vettura cerco semplicemente di rendere visibile questo concetto.

il problema è che la PM è nelle mani dei banchieri, mentre dovrebbe essere nella mani di persone pubbliche animate dall’intento di fare gli interessi della collettività e non quelli dei banchieri.

è vero che se falliscono i banchieri fradici siamo tutti in difficoltà, ma nell’ipotesi che le banche centrali, delegate dagli Stati, stiano ferme immobili.
se viceversa facessero la giusta PM non ci sarebbero problemi. semplicemente ritorneremmo nella giusta proporzione fra “produzione” e “finanza”.

http://www.youtube.com/watch?v=3XGJq8wrw5I

lino-rossi
lino-rossi
3 Aprile 2008 23:21

è questo il problema. ma non lo risolvi sperando in politici onesti e capaci. lo risolvi avendo TU chiara la faccenda e facendo in modo che sia chiara per moltissime persone. quando le cose sono chiare, tutti, partendo dai politici, sono obbligati a stare in riga. quando viceversa sono confuse i soliti furbi ne approfittano. quindi è una questione di cultura, non di fortuna (di imbatterci in politici onesti e capaci col bollino blu). sulla moneta fai molta confusione e quindi alimenti il tuo nemico.

lino-rossi
lino-rossi
3 Aprile 2008 23:35

la mia risposta è qualche commento più su.

ribadisco che la proprietà della moneta è un falso problema.
vedi esempio della vettura.

il problema è che gli interessi dei banchieri sono opposti a quelli della collettività e l’arbitro è il banchiere stesso.

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108 (qui c’è anche la mia mail)

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
4 Aprile 2008 4:37

Caro Dav
Faccio subito una precisazione. Penso che tutti impariamo qualcosa nel confronto. Non è che tu sei skulturato e gli atri geni.
Si cerca tutti insieme di valutare se una cosa resiste alla logica al punto da farla assurgere ad assioma.
Ti vorrei chiedere: quando parli di sovranità della moneta ti riferisci al fatto che la moneta la deve stampare lo Stato o che possa esistere un libero mercato della stessa?
Grazie anticipatamente.

Un carissimo saluto

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
4 Aprile 2008 4:43

Non è importante di chi è la propietà della moneta. Se sui biglietti ci fosse scritto anche il tuo nome e cognome ma ne circolasse poca, o meglio, la giusta quantità pui notare che l’economia andrebbe allo sfascio.
La cosa IMPORTANTE è che ne circoli la giusta quantità!

Buona continuazione

lino-rossi
lino-rossi
4 Aprile 2008 5:19

si può pensare un sistema nel quale il circolante viene fatto direttamente dallo Stato, come le monete metalliche o i biglietti di Stato, col quale si muore tutti di fame, a causa del circolante basso e del moltiplicatore bancario alto (Politica Monetaria).
ciò che conta per il benessere dei cittadini è la determinazione della QUANTITA’ di circolante e del moltiplicatore bancario in funzione delle varie condizioni al contorno.

ciò che conta quindi è la PM e non certamente il futilissimo concetto della proprietà della moneta al momento dell’emissione.
la moneta allo stato attuale, al momento dell’emissione, non è della banca centrale, ma è DI NESSUNO.
se fosse della banca centrale gli interessi li terrebbe essa, invece così non è.
gli interessi vengono girati allo Stato che è garante dell’emissione attraverso il corrispondente titolo del debito pubblico.

ho già esposto in dettaglio in altri interventi tutti questi passaggi. se non sono chiari si tratta semplicemente di riproporre la domanda.

lino-rossi
lino-rossi
4 Aprile 2008 5:37

non le sembra che le banche private abbiano il potere reale di controllare la politica monetaria (il problema da lei addotto)? si, attraverso il controllo di bankitalia. proprio perché emettono in regime di monopolio la moneta nazionale, e proprio perché la moneta da loro emessa gli appartiene? non corrisposnde al vero. (come spiegare altrimenti la percezione di un interesse? gli interessi sul circolante lo Stato li spende e li riceve indietro. non è vero che la banca centrale prende quegli interessi. Quando vado al mercato e compro con un titolo di credito [nel caso dello Stato, il suo titolo di debito, o “pagherò”] una banana, quella banana non è a prestito, ma è mia, perché il venditore riceve già in pagamento il mio titolo di credito-cartamoneta; non mi obbliga a ridargli una banana e mezza, dopo che si è tenuto anche il mio titolo di credito) “il circolante non frutta interessi. ovviamente. questo non c’entra nulla con quanto sopra discusso. gli interessi, la prima voce del conto economico bankitalia, vengono dall’investimento della riserva al circolante” Questa frase non l’ho capita, mi può spiegare cosa intende dire? lo Stato mette dei soldi suoi nella riserva (attivo dello stato patrimoniale bankitalia –… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
4 Aprile 2008 5:47

tags

per andare a capo devi mettere br fra “minore” e “maggiore”.

per gli altri bisogna provare.

RobertoDomenichini
RobertoDomenichini
4 Aprile 2008 6:15

Ricapitolando:

1) La propietà della moneta è un finto problema.
2) Il problema non è che la BCE stampi moneta ma che NON ne stampi la giusta quantità basandosi sull’idiozia delle politiche monetariste.
3) Ne consegue che la “truffa” è legata a questa NON concorrenza della BCE con le banche commerciali che a seguito della scarsa quantità di Base monetaria immetteranno denaro oneroso (prestiti).
basti pensare che l’aggregato M0=110 milirdi di euro; mentre M3=1200 milirdi di euro.
4) Le banche commerciali oltre a indebitare con prestiti hanno avuto, con la complicità degli organi di controllo, per piazzare derivati a destra e a sinistra. Una bomba più pericolosa del debito pubblico.
5) La BC NON si intasca soldi quando stampa moneta e NEANCHE la presta. Solo chi ha le idee confuse può pensare che la base monetaria sia un debito oneroso e da restituire.

Per ulteriori informazioni:
[email protected]
Se però scrivete pubblicamente sarebbe preferibile e utile a tutti.

RobertoG
RobertoG
5 Aprile 2008 8:34

Caro Domenichini io le idee ce le ho veramente confuse. Ci sono cose che non riesco a chiarirmi. Ne ho già discusso con Lino Rossi e lui ha provato a spiegarmele, ma io non sono riuscito a convincermi. Sarà perchè provengo da studi scientifici dove le equazioni chiariscono tutto ma a me sembra che in economia tutto sia opinabile. Provo a rispiegare quali sono per me i punti dolenti e mi scuso se le mie considerazioni vi appaiono troppo banali: 1) La banca Centrale stampa carta colorata a costo quasi zero. Con questa acquista buoni del tesoro. Ne tiene per se una minima parte il resto lo rivende ai risparmiatori. Chi non è mai andato in banca a comprarsi il suo bel BOT? Quindi a fronte dell’uscita di carta colorata incassa denaro vero proveniente dal risparmio. A me sembra che in questa operazione ci guadagni eccome. E’ come un negoziante che paga i fornitori con i soldi del monopoli e riceve dai clienti soldi veri. 2)E’ vero che la Banca restituisce, a meno delle spese, gli interessi percepiti dallo Stato ma i risparmiatori che hanno acquistato i titoli no. E ci mancherebbe. Quindi perchè parlare di debito non oneroso? La… Leggi tutto »

andreapaolo
andreapaolo
7 Aprile 2008 5:57

Innanzitutto vorrei una spiegazione chiara di questo punto: come è possibile che un numero stampato su del metallo dìa allo stampatore tutto il valore nominale stampatovi sopra, mentre sulla carta no? (non vorrei come risposta solo un “sì, è così”, se possibile, ma vorrei che mi fosse spiegato il meccanismo per il quale ciò è possibile). Anche ammettendo che “sia così”, lo stato compra dallo stampatore della cartamoneta emettendo titoli di debito pubblico (che non vanno forse alle banche?), sui quali paga un interesse. Su tale moneta che riceve in cambio percepisce un interesse, dal quale toglie solo la piccola parte che si prende la BC per pagare i costi di stampa ed esercizio. Tuttavia, per poter avere moneta e riceverne in cambio gli interessi deve prima stampare titoli di debito pubblico sui quali paga un interesse molto più alto di quello che riceve dalla moneta… non è un meccanismo un po’ strano? Non si sente forse un pochino di puzza di bruciato? Non sarebbe forse molto più logico ed economico per lo stato (come pubblico, e non come politica-governo) stamparsi da sé la cartamoneta, così come si stampa già le monete metalliche? Si dice che lo stato non può… Leggi tutto »

andreapaolo
andreapaolo
7 Aprile 2008 5:58

Come si fa, di fatto? Quali tasti devo premere (cosa è “br”)?
Sono molto a digiuno a riguardo.