La matrigna cattiva

La matrigna cattiva

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Il primo pensiero va a Cenerentola, ingiustamente discriminata rispetto alle sorellastre.

E’ una favola per bambini, che come tutte le grandi favole racconta metaforicamente verità fondamentali, dove ci sono i buoni e i cattivi, come nella realtà di ogni epoca.

Passando dalla ristretta dimensione famigliare, o comunque di un piccolo popolo, alla dimensione sociale fatta da milioni o miliardi d’individui organizzati in sistema, non si può fare a meno di distinguere la grande azienda privata dalla grande azienda pubblica, che costituiscono l’ossatura del sistema economico reale, produttivo di beni e servizi all’interno di questi grandi popoli, enormemente cresciuti demograficamente negli ultimi secoli insieme alle grandi industrie, che utilizzano strumenti di produzione sempre più moderni ed efficienti grazie ai progressi tecnologici e scientifici, e quindi organizzativi.

Le domande per bambini che qui si pongono sono tante, una per ogni settore produttivo, tenendo conto di un fatto generale, cioè che l’azienda privata può esistere solo a scopo di lucro, pena il fallimento, mentre l’azienda pubblica può esistere e prosperare anche senza fare utili, o addirittura produrre con bilanci in rosso, compensati da soldi pubblici, attualmente generati da entrate fiscali, in base a volontà politiche.

Vogliamo dimostrare come la grande azienda privata sia destinata a comportarsi come la matrigna cattiva di Cenerentola, che discrimina la propria utenza rispetto ai proprietari, favorendo questi pochi ultimi a danno dei numerosi clienti.

Per contro la grande industria pubblica è destinata a comportarsi come la madre amorevole e disinteressata, che ama incondizionatamente i propri figli naturali e ne cura gli interessi, anche se le eccezioni non si possono escludere, anzi si possono costruire e diffondere malvagiamente impossessandosi della dirigenza di tali aziende, corrompendola con la carota del denaro e il bastone del ricatto, nella logica del profitto competitivo.

Prima domanda: può una grande industria farmaceutica privata, con milioni se non miliardi di clienti, produrre farmaci a basso costo che guariscono definitivamente ogni malattia?

Chiaro che no! Se lo facesse perderebbe la maggior parte della clientela, che una volta guarita non comprerebbe più i suoi farmaci, decretandone il fallimento.

Seconda domanda: può una grande industria privata produttrice di beni durevoli di utilizzo diffuso costruirli bene, in modo che durino il più a lungo possibile, vendendoli a poco più del prezzo di costo?

Chiaro che no! Se lo facesse la propria clientela avrebbe molto raramente la necessità di ricomprare lo stesso strumento di utilità personale, o lo comprerebbe dove costa meno anche se vale meno, e così l’azienda fallirebbe.

Terza domanda: può una grande industria alimentare privata produrre cose buone e genuine a basso prezzo, rispettando la salute del consumatore e l’ambiente di produzione?

Chiaro che no! Se lo facesse i costi di produzione aumenterebbero a dismisura, l’azienda non sarebbe più competitiva e fallirebbe.

Quarta domanda: può un’azienda privata di servizi di largo consumo, come ad esempio la fornitura di acqua, luce, gas, carburanti, smaltimento rifiuti, telecomunicazioni, ecc. ecc., fornire tali servizi a prezzo di costo, e in taluni casi di bisogno sociale, addirittura sottocosto?

Chiaro che no! Se lo facesse non avrebbe ragione di esistere, o addirittura fallirebbe.

Quinta domanda: può un’azienda privata di istruzione e formazione sfornare a costi contenuti, se non gratuitamente, cittadini preparati e consapevoli, con grande moralità e senso civico?

Chiaro che no! Se lo facesse non solo non avrebbe utili sufficienti a garantire la propria esistenza, ma contribuirebbe ad educare una società intelligente, che pretende una buona scuola pubblica accessibile a tutti, dedicata alla formazione, culturale e professionale, dall’infanzia alla maturità.

Sesta domanda: può un’azienda privata di informazione e trattenimento rinunciare alla tentazione di fare propaganda ideologica e pubblicità commerciale, utilizzando la menzogna sistematica?

Chiaro che no! Se lo facesse non farebbe gli interessi dei propri padroni e comunque fallirebbe per mancanza di competitività.

Settima domanda: può un’azienda privata di trasporti fornire questo servizio fondamentale a prezzi di costo, se non sottocosto, continuando ad essere competitiva con l’analoga azienda pubblica?

Chiaro che no! Per i soliti ovvi motivi.

Potremmo continuare, ad es. coi servizi monetari e finanziari, forse i primi in ordine di importanza, ma anche con tanti altri settori commerciali e non, come ad es. la difesa, ecc.

Ma la morale della favola risulta già più che evidente: privatizzare di tutto sempre di più non è una buona idea per la popolazione, mentre lo è per una minoranza sempre più ricca che di fatto gestisce il potere in ogni campo, anche politico, fino a conquistare oligopoli destinati a fondersi in un monopolio globale gestito dai più ricchi, i cosiddetti “padroni universali”, che hanno sostituito le antiche nobiltà regnanti grazie proprio alla globalizzazione dei commerci e delle relative produzioni, enormemente cresciuti grazie ai progressi tecnologici e conseguenti esplosioni demografiche, inizialmente nei Paesi più avanzati e poi in quelli più arretrati, fino a saturare la sostenibilità ambientale di un pianeta come la Terra.

Ecco quindi che non è un caso Epstein la corruzione della classe dirigente del sistema, tanto più malvagia quanto più ricca ed elitaria nella sua potenza di controllo della società a fini malevoli, cioè un sistema governato dai nemici del sistema, prodotti dal sistema stesso nella sua evoluzione inarrestabile. Questa è la favola moderna, tradizionalmente con i buoni e i cattivi, diventati però efferati mostri ineliminabili. O no? Quest’ultima domanda è lecita, poiché dalla risposta dipende nientemeno che la sopravvivenza stessa dell’umanità. Infatti se non si ricomincia a credere nelle favole a lieto fine per bambini non se ne esce. Si tratta però di riscrivere nuove favole moderne, che rompano decisamente con un passato superato dagli eventi, ma non con una coscienza universale che non muore mai del tutto, come invece vorrebbero i supercattivi alla Epstein, tutti ancora da denunciare e cacciare come il famoso re nudo visto con gli occhi dell’innocenza di un bambino, che supera tutte le ipocrisie.

Non a caso i bambini innocenti sono i più colpiti dalla malvagità esacerbata ai massimi livelli di questo mostrificio, che comunque deriva e rappresenta vergognosamente l’esasperazione delle sperequazioni economiche apparentemente inarrestabili. E’ soprattutto in nome di tutti i bambini colpiti da questa malvagità crescente che occorre un sobbalzo coscienziale, per rovesciare un andazzo pericoloso per tutti, fondato come abbiamo visto sulla competitività di un profitto, che, non neghiamolo, anche nel nostro piccolo fa gola a tutti, e proprio per questo è difficile, ma non impossibile, da gestire saggiamente. A cominciare dal rovesciamento della tendenza alle privatizzazioni, che richiede una forte consapevolezza del valore del bene comune, che non corrisponde alla negazione del bene proprio, ma anzi ne è forza motrice, risultato di un amore collaborativo.

Un percorso non certo facile, funestato da innumerevoli episodi di corruzione nella gestione pubblica dell’economia, la cui resurrezione rinascimentale però non esclude affatto l’imprenditoria privata, purché di dimensioni piccole e medie, comunque ragionevoli, a complemento di un’economia generale finalmente virtuosa, senza più mostri estremi, ma al più semplici cattivi, ordinaria amministrazione come semplici virus non letali, utili stimoli di un sistema immunitario naturale, come mamma l’ha fatto. E finalmente vivremo in un sistema non più in guerra con se stesso, e quindi accettabile senza ipocrisie dalla gente per bene, che è ancora la maggioranza assoluta nonostante tutto.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

15/02/2026

Commenti (38)

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    1. absitiniuriaverbis 16 febbraio 2026

      "E' una favola per bambini ....dove ci sono buoni e i cattivi, come realtà di ogni epoca".

      Buono e cattivo, luce e buio, caldo e freddo ... non sono dualismi.
      Il cattivo non esiste, non esiste il buio, non esiste il freddo, queste sono solamente parole di comodo.
      La mancanza di luce è buio (non si spegne il buio, si accende la luce) , la mancanza di bonta' è cattiveria, la mancanza di caldo è freddo.
      I concetti di base sono quelli di riferimento, il resto sono mancanza degli stessi.

      Ciò richiama concetti presenti in diverse tradizioni di pensiero, dalla filosofia antica (come il "male come privazione del bene" in Agostino) fino a certe visioni scientifiche e metafisiche.

      È affascinante constatare come l'analogia fisica (luce/buio, caldo/freddo...) consenta di sostenere che ciò che consideriamo opposti siano in realtà relazioni di presenza e assenza. In fisica, infatti, il buio non è un'entità ma l'assenza di fotoni, e il freddo è minore energia cinetica molecolare. Estendere questo principio al bene e al male è una posizione teoretica potente.

      Questo approccio suggerisce che il "positivo" (luce, caldo, bene) abbia una consistenza ontologica, mentre il "negativo" sia solo una mancanza. Questo sposta la responsabilità: non si combatte il buio, ma si accende la luce; non si elimina il male in sé, ma si coltiva il bene.

      È una visione che invita all'azione costruttiva piuttosto che alla lotta contro astrazioni.

      Tuttavia, è interessante notare come, anche se il male fosse solo "assenza di bene", le conseguenze di quella assenza siano estremamente concrete e dolorose. La povertà (mancanza di risorse) o la crudeltà (mancanza di empatia) producono effetti reali. In questo senso, forse il linguaggio umano ha creato parole come "freddo" e "male" proprio per dare un nome all'esperienza vissuta di quella mancanza.

      È una prospettiva che invita a concentrarsi sulle cause prime e sulle soluzioni piuttosto che sulle manifestazioni.

      Ritengo sia questa una strada percorribile.

      Mi rendo conto che sono andato volontariamente 'fuori tema' .
      Però, chiamare le cose propriamente semplifica il problema.

    2. ric 17 febbraio 2026

      non sei andato fuori tema anzi ! Mi resta da chiederti se la cattiveria umana che la si nota in ogni dove , sia per la mancanza del bene o sia una autonoma forma esistenziale solo fine a se stessa...Io personalmente credo che sia una forma esistenziale ( non di tutti ) ,che trova la sua massima espressione nel privare il prossimo della possibile felicita'..

    1. maghi 16 febbraio 2026

      " compensati da soldi pubblici, attualmente generati da entrate fiscali, in base a volontà politiche." None...sono solo soldi generati a debito e sostenuti da un sistema finanziario farlocco, a sua volta sostenuto dall'energia degli idrocarburi. Finiti questi il castello di carte crollerà. Ovviamente nessuno mette in dubbio questa verità e allora fanno tutti in modo da nasconderla, pensando al presente e non al futuro. Finchè la barca va , lasciala andare, cantava l'Orietta, ma come faceva Fantozzi, ti fanno ridere e cantare la tua stupidità inducendola con la supposta ben lubrificata. I pochi scienziati che hanno cercato di opporvisi e avvertire del pericolo, sono stati minacciati e molti riportati nell'ovile, come il defunto Zichichi e il Bar..che hanno dovuto negare pubblicamente le verità fisiche del pianeta o sostituirle con le speranze farlocche del green. Sono ed erano vecchi e hanno scelto di campare più a lungo possibile nel modo più tranquillo possibile. Come non dare loro ragione? Tanto la natura umana non la possono certo cambiare coi loro avvertimenti basati sulle evidenze scientifiche e far fuori una persona scomoda è più facile di quello che si creda. A la via così, dice il capitano della nave e a noi tocca stare sulla sponda, tanto non possiamo fare altro. D'altra parte cosa possono fare pochi mln di persone che conoscono la termodinamica di fronte ai rimanenti 8 mld che credono solo in Mammona? Nulla e Mammona lo sa e gode.

    2. AlbertoConti 16 febbraio 2026

      "…sono solo soldi generati a debito e sostenuti da un sistema finanziario farlocco, a sua volta sostenuto dall’energia degli idrocarburi."

      Questo dice la MMT di Mosler a proposito della spesa pubblica: le tasse non servono a finanziare la spesa pubblica, che dipende invece dalle sole necessità del sistema.
      Lungi da me il voler polemizzare in questa sede riguardo le teorie MMT, che peraltro trovo pregevoli per altri versi.
      Aggiungo però che sognare per sognare è concepibile un emisione monetaria di Stato senza debito-credito alla fonte, o meglio il debito-credito relativo a tale emissione di base non viene contabilizzato da nessuna parte e corrisponde al "valore" del sistema in quel momento (liquidità monetaria), con buona pace dei compratori di bond che dovranno rivolgersi altrove per garantirsi un rendimento "sicuro".
      E' comunque impossibile eliminare del tutto la moneta debito che chiunque può emettere prestando soldi (a patto di possederli prima) a chiunque altro, ma questo non influenza più di tanto la tenuta del sistema.
      Questa è una delle grosse differenze tra Stato e privato, una volta abiurata "l'indipendenza della Banca Centrale", inventata dai neoliberisti.

    3. maghi 16 febbraio 2026

      forse faresti prima a dire che la fisica è sbagliata, perchè vecchia e superata, ma sei troppo educato e intelligente per farlo. Ti ringrazio per l'educazione e, se fossi stato portato per gli studi scientifici, forse mi daresti ragione. Dico forse, non perchè dubiti della tua onestà intellettuale, ma perchè di tutti i miei compagni di liceo e di università che conosco a nessuno di questi interessavano le applicazioni pratiche di quello che hanno studiato, perchè bastava imparare a memoria i principi e ripeterli a pappagallo e tirare via a licenziarsi e laurearsi per cominciare a incassare. Per questo dico che sono solo pochi mln sulla terra quelli che conoscono le leggi della fisica dal punto di vista applicativo, perchè anche se sono delle centinaia di mln quelli che le hanno imparate a pappagallo, pochi mln solamente ne hanno capito il loro impatto sull'ambiente. Magari lo avessero capito tutte quelle centinaia di mln. Forse sarebbero stati sufficienti a generare una massa abbastanza grande da far andare il mondo nella direzione della scienza invece che di Mammona. Vox populi, vox dei, ma anche vox satanae.

    1. Ciaparat 15 febbraio 2026

      Mamma mia... siamo ancora a questo livello!
      Quello che ti dà un'azienda pubblica,
      che ti porti l'acqua, il gas, l'elettricità, internet,
      ti porti in giro in autobus o in treno,
      ti tenga a scuola (anche quando non lo vuoi),
      mandi i tuoi beniamini alle olimpiadi o
      te li faccia cantare a Sanremo
      NON
      è gratuita.
      Non c'è nulla di gratuito, salvo ciò che è accessibile in quantità infinita e contemporaneamente a tutti: l'unico esempio che viene in mente è l'aria (non su un astronave, ovviamente).
      Tutto il resto è una risorsa, cioè qualcosa di limitato, e che pertanto ha un valore.
      Per trasferire una risorsa esistono due modi: scambiarsela (cioè venderla, comprarla, barattarla, regalarla) o prendersela con la forza.
      Usare la forza per assicurarsi le risorse (cioè la ricchezza) prodotta dagli altri è quello che fa lo stato:
      Lo stato può fare (male) quel che fa solo perché estorce la ricchezza dalle tasche delle persone. Di tutti noi, chi più chi meno. Molte di queste persone sono convinte di guadagnarci nel cambio, anche perché nessuno in un'economia statalizzata sa quanto valgono i servizi che riceve.

      Si chiama socialismo, e fallisce sempre e non può che fallire, perché é una teoria economica infantile.
      Ma c'è un mucchio di gente che ci crede, perché in fondo è una bella favola.

    2. AlbertoConti 16 febbraio 2026

      "nessuno in un’economia statalizzata sa quanto valgono i servizi che riceve"
      Prendiamo ad es. la Grande Distribuzione Organizzata (GDO - supermercati, ipermercati, centri commerciali).
      E' certamente un settore che fornisce un servizio utile, che grazie all'economie di scala abbatte i costi, e quindi i prezzi degli alimentari, ecc. In Italia attualmente è un settore interamente costituito da aziende private, che fanno a gara per contendersi la clientela (concorrenza competitiva). Che bello!
      Ma allora perchè fanno continuamente sconti del 30%, 40%, 50% su molti prodotti a rotazione, campagne promozionali a premi, con raccolte punti sul fatturato, pubblicità, ecc.? Ma per "fidelizzare il cliente", cosa buona e giusta, coccolandolo, trattandolo come un bambino .....
      Dall'altro lato strozzano i fornitori (avendo ormai l'oligopolio del "carrello della spesa") obbligandoli a produrre a prezzi stracciati, cioè a qualità la più bassa possibile a parità di apparenza. Pare però che in questo momento l'inflazione sia sotto controllo, tranne il "carrello della spesa", ma guarda un po'!
      E chi paga? Lo sai tu quanto vale il servizio che ricevi da una GDO così "generosa"?

    3. maghi 16 febbraio 2026

      il socialismo non è una teoria economica infantile e fallisce solo perchè limita l'avidità che è una costituente della natura umana. Quanti umani conosci che non vorrebbero prevaricare gli altri umani? Io nessuno e non posso dire questo neppure di me stesso. La differenza tra me e la quasi totalità del genere umano è che io ho la coscienza di questo fatto e gli altri no.
      Ovviamente una rondine non fa primavera e perciò il mondo è sempre andato avanti coll'avidità, la superbia, le passioni, il raggiro, gli imbrogli e la prepotenza. Non ci possiamo fare nulla, ma ora stiamo segando il ramo che ci sostiene e le conseguenze prima o poi arriveranno.

    4. natascia 16 febbraio 2026

      La differenza tra Stato e privato è che lo Stato punta al progresso mentre il privato esclusivamente al guadagno. Lo Stato purtroppo spesso sperpera per l’eccessiva burocratizzazione del processo decisionale e l’assenza di controllo sociale su le politiche di ogni tipo. Il privato crea posizioni di forza che stritolano la possibilità di ascesa sociale e quasi di sopravvivenza anche dei piccoli imprenditori. Il problema è limitare la grandezza e la potenza del privato attuale. Abolire le false ONG. Questo è sotto gli occhi di tutti. Sembra che tutti siano felici con l’attuale cannibalismo capitalista…

    5. natascia 16 febbraio 2026

      A mio avviso in questo momento storico il grande problema è dato dall’assenza di limite. Non esiste nessuna autorità in grado di porre dei limiti alla speculazione.Si è perso ogni limite spirituale. La chiesa, lo Stato non sono più in grado fare membrana contro gli egoismi assoluti.

    6. simonlester 16 febbraio 2026

      Hai idea di quello costi un' operazione a cuore aperto in Italia e di quanto costi in USA?
      Hai idea di quanto costi un ciclo di cure antitumorali in Italia e quanto negli USA?
      L' attore di Dawson creeck ha dovuto vendere i cimeli per pagarsi le cure.
      Due miei vicini, 60eni, sono morti dopo lunghi cicli di cura.
      Unio parente 50renne è guarito dopo diversi cicli più una pancreatite quasi mortale.
      Nessuna di quelle famiglie vive sotto un ponte per pagare i debiti all' ospedale.

    7. alduccio 16 febbraio 2026

      Vero, ed è proprio per questo che le prossime grandi scoperte tecnologiche avverranno in Cina, finché nelle grandi praterie del capitale continuerà il dogma della massimizzazione dei profitti per i (pochi) azionisti.

    8. Ciaparat 16 febbraio 2026

      Cominciamo con una verità semplice semplice: lo stato (quello che voi scrivete maiuscolo) NON esiste nessuna Italia, Zimbabwe o Turkmenistan. Esistono degli individui. Sono loro che decidono, nel bene e nel male. Essendo tutti noi moderni e democratici, ovviamente dicono di farlo a nome mio, tuo e di tutti. A questo punto non capisco perché, se come dice maghi siamo tutti avidi, non lo siano anche quelli che governano. Deve essere una unzione divina; fino al giorno prima non gli avresti dato un soldo e non avresti mai coprato la macchina usata da loro, ma quando sono eletti diventano immediatamente, appunto, Unto del Signore e fanno tutto "per il progresso". Ma perché mai?.
      Per prima cosa, vogliono mantenere il potere, e se possibile averne di più. Ripeto: ha ragione maghi, lo faremmo tutti al loro posto, e non dipende se al governo che Meloni o Paperino.
      Ma io e voi non possiamo permetterci di spendere i soldi degli altri, loro sì.

    9. ric 16 febbraio 2026

      il socialismo fallisce eslusivamente solo quando viene sabotato per motivi strategigi esterni che ne temono la proliferazione. Il ganster , Fulgiencio Batista fece di CUBA un bordello a utilizzo esclusivo degli yankees , riducento in schiavitu' e miseria tutto il popolo CUBANO ..nessuno lo contrasto' dal resto del mondo , Solo FIDEL ed il popolo CUBANO lo sconfissero e da quel momento vissero con embarghi cher durano da 60 anni. Lo stesso destino venne riservato alla LIBIA con GHEDDAFI , e con Mahmud Ahmadinejad in IRAN .

    10. ric 16 febbraio 2026

      dipende da quale stato .

    11. BrunoWald 17 febbraio 2026

      "Lo stato può fare (male) quel che fa solo perché estorce la ricchezza dalle tasche delle persone. Di tutti noi, chi più chi meno."

      È vero. Hai ragione.

      L'alternativa è il feudalesimo, che è il potere del più grande, grosso e cattivo su tutti gli altri: un tempo si chiamava Granducato di Vattelapesca, oggi magari si chiama Blackrock o Vanguard, ma il principio rimane lo stesso, e anche le sue conseguenze pratiche per tutti noi.

      Nel XX secolo, per un breve periodo, si era diffusa l'illusione che la gente comune contasse qualcosa, che tu o io potessimo "fare politica" e "cambiare le cose", ma poi i granduchi si incaricarono di farci tornare al mondo reale. Fascismo e comunismo, ognuno a suo modo, usarono la forza dello stato nel tentativo di sottomettere i feudatari, ma hanno fallito e stiamo tornando, a passo veloce, al punto di partenza: quello dei servi della gleba.

    12. maghi 17 febbraio 2026

      il socialismo fallisce per forza di cose. L'idea in sè è buona, ma l'uomo non è programmato come essere altruista ed empatico. Alla fine prevalgono sempre forze interne centripete, che allontanano l'agire umano dal mondo delle buone idee. Succede a livello di singoli, ma anche di società. Diciamo pure che la società capitalista è più simile all'uomo colle sue ruberie e imbrogli che quella socialista e per questo prende il sopravvento.

    13. natascia 17 febbraio 2026

      “Stiamo tornando al punto di partenza: quello dei servi della gleba”. Ci furono dei trascorsi tra il feudalesimo e gli stati moderni, in cui fu dato spazio alla piccola borghesia. Periodi in cui vivere e prosperare modestamente era possibile a certe condizioni: stabilità familiare, solidarietà generazionale, duro e onesto lavoro.

    14. AlbertoConti 17 febbraio 2026

      L'uomo è programmato come essere empatico e amorevole, basta guardare le miriadi di esempi e anche guardare dentro se stessi. Ma questi buoni sentimenti emergono normalmente a partire da uno stato di relativo benessere personale e sociale. I paesi nordici europei ne sono l'esempio, pur rimanendo all'interno di una logica capitalista.

    15. ric 17 febbraio 2026

      vero , ma conoscendo i proprii difetti , e' un passo in avanti per porre rimedio . Tanto per cominciare non farne un esempio di osannare un tipo come Briatore o la Santacche'... ma biasimare che fa del proprio arricchimento che supera le necessita'oggettive

      Ritradurre la parola " Merito " senza appiopparla al banchiere che ha fatto man bassa dei risparmi dei normali cittadini per darli a ricchi per i loro "investimenti " .

      Non chiamerei imprenditore un coglione che in combutta con il politico di turno , fa passare obsoleta e inutilizzabile la vettura che ti ha venduto pochi anni prima .Bisogna rivedere il sistema socio-economico attuale che e' fondato sugli sprechi senza senso chiamati crescita .

      Poi che l'uomo sia programmato come dici non lo credo, tutto deriva dalla stupidita' umana , dove si da uno stipendio mensili da 1200 euro ad un operaio per 8 ore giornaliere di lavoro e nessuno lo caga , ma si danno 10 milioni annui ad un coglione che fa goal ( 25mila euro giornalieri , festivita' comprese ) e viene pure ricevuto dal mattarello con tutti gli onori...

      Ovvio che un qualsiasi bambino sognera' di diventare giocatore piuttosto che un muratore...

    16. ric 17 febbraio 2026

      lo stato attuale , punta agli sprechi , allo sperpero di denari altrui per di avere consensi. Al privato riconosco l' efficacia nel sistema gestionale e produttivo dei beni, ma che spesso purtroppo sono inutili quando non dannosi.Ci vorrebe uno stato/nazione che funzioni come una industria privata...
      altrimenti finisce cosi...
      . -------------------------

      Un anno e mezzo per una vista specialistica , un sistema farraginoso ma efficientissimo nel creare ostacoli alla necessaria efficacia ... quando poi non si auto-incensa per i risultati.. Saro' ripetitivo ma questo esempio e' da incorniciare...
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      66 funzionari per custodire la casa di Pirandello

      https://www.siciliafan.it/gallery/66-funzionari-per-custodire-casa-pirandello-foto/

    17. maghi 17 febbraio 2026

      se gli psicologi dividono al 50% l'umanità tra psicotici e nevrotici, ci sarà un perchè. Il perchè secondo me è che l'uomo è programmato per essere egoista e prepotente, quindi un disperato senza saperlo. Solo se ha fatto un cammino di profonda maturazione, riesce a combattere la sua natura imperfetta e cominciare a entrare nel mondo dell'empatia, del rispetto altrui e della felicità.

    18. maghi 17 febbraio 2026

      il rincoglionimento è necessario al capitalismo. Sta al singolo non farsi rincoglionire, ma ci vuole un QI molto superiore alla media. Quindi è una lotta persa in partenza sia per le masse rincoglionite, che per i troppo pochi non rincoglioniti. Me ne accorsi 58 anni fa, nel '68 e la situazione è enormemente peggiorata da allora, perchè hanno sapientemente fatto in modo di crescere generazioni sempre più obnubilate. Mi sono spiegato?

    19. ric 17 febbraio 2026

      e si avvale di ogni forma di coercizione , dai giornali ,TV , opininisti fatti sul momento , e in particolare la messa al bando la liberta' di espressione.

      Ma una cosa e' certa...nel 68 e oltre ...
      certi "giornalisti" erano piu' prudenti di ora , erano meno sfacciati., meno convinti di poter dire tutto quello che si vuole...

      "Pieta' e Timor di .... li rendeva piu' prudenti e mono servili..

    20. ric 17 febbraio 2026

      ma che punti a progresso non direi... dato le lunghissime attese per una visita nella sanita' , gli stupidi obblighi dettati da Bruxselles per favorire le multinazionali,( i loro datori di lavoro)

      ora arriviamo ad imporre i 30 km/h in citta' , dove ovviamente si girera' in seconda marcia per consumare di piu' aumentando il tempo si emissione gas di scarico...

      Non sono riusciti a raddrizzare le banane per farne stare di piu' nella cesta , ma in compenso ti obbligano a mettere il cappotto alle case , ottimo metodo per far marcire i muri poiche' viene a mancare completamente l' areazione.( basta provare a girare con una camicia di nylon per capire l' effetto).

      mentre chiudono tutti i negozietti che erano fonte di lavoro e relativo benessere per centinaia di migliaia di famiglie , il cui ricavato monetario veniva riversato nella societa' , si e' preferito dare spazi alle multinazionali del commecio con i loro supermercati apolidi che lasciano ben poco sul terreno ove si insediano....Poi devo ancora capire dove lo stato punti al "progresso" quando gli zucchini sono a 5 euro kg, le mele del Trentino o del Saluzzese a 4 euro ma le banane guatemalesi a 1,20 euro...

    21. Ciaparat 17 febbraio 2026

      Sì, ma sicuro che Libia e Iran fossero socialisti?

    22. Ciaparat 17 febbraio 2026

      Io non sono certo che il fedualesimo fosse il potere del più grande, grosso e cattivo. Gli storici seri dicono che in effetti era una molteplicità di poteri, spesso in competizione tra loro.
      L'unico Granducato in circolazione oggi è il Lussemburgo e sta abbastanza bene. Un altro posto fantastico è il Principato del Lichtenstein. Tutti residui del feudalesimo, ovviamente,

    23. BrunoWald 17 febbraio 2026

      La mia era una semplificazione: a volte si banalizza per non farla troppo lunga.

      Lo so anch'io che il Medio Evo, e quindi la civiltà feudale, erano molto più complessi e interessanti dell'immagine denigratoria diffusane dall'Illuminismo. E infatti, il "progresso" ha prodotto le peggiori tirannie, ed è ben lungi dall'aver finito il lavoro.

      Il "tecnofeudalesimo" che rimpiazzerà gli stati nazionali sarà sicuramente il potere del più grosso e del più cattivo, senza contrappesi, ceti o tradizioni, ma solo la mera sopraffazione da parte di gruppi privati dotati di risorse illimitate.

    24. Ciaparat 17 febbraio 2026

      Sono abbastanza d'accordo, solo non mi piace chiamarlo "tecnodeudalesimo", ma ok.
      "La libertà è medievale, la tirannia moderna" (Lord Acton)

    25. ric 17 febbraio 2026

      Gheddafi il messaggero del deserto , agli albori della sua esistenza politica nelle dispute sociali suggeriva sempre di radunare i capi.famiglia e discutere apertamente il contesto.Ma quello che lo rende socialista e' il fatto che abbia cacciato assieme a re Idriss gli itaglioti dalla sua terra con la scelta fra il restare in LIBIA e lavorare per la comunita' LIBICA senza piu' massacrare di botte i
      " moru " come era loro consuetudine , invece che lavorare per imprese itagliote che della LIBIA ne facevano terra da depredare... e la sclte di salire su una nave per l' itaglietta con il solo conforto degli occhi per piangere . Esattamente come fede FIDEL CASTRO con Fugiendo Batista.
      Iran stessa cosa con la cacciata di Reza Phalevi..io l' avrei cacciato lungo e disteso...

      questo come socialismo e' gia' un buon inizio...

    26. Ciaparat 18 febbraio 2026

      La mia prospettiva è esattamente l'opposto: il socialismo è malvagio proprio in quanto idea, e fallisce tanto più quanto più viene realizzato. L'URSS è sopravvissuta un bel po' di anni perché, già a partire da Lenin, è sceso a compromessi con la realtà, lasciando un po' dispazio all'iniziativa individuale, cioè privata.
      Qualcuno c'ha provato sul serio: per esempio la Cambogia dei Khmer Rossi. E' durata solo du anni e c'hanno lasciato la pelle un terzo dei cambogiani.
      Ma se guari alle iniziative dei Khmer Rossi era vero socialismo (pensa solo all'abolizione della moneta).

    27. maghi 18 febbraio 2026

      il capitalismo è benevolo? Se lo è, possiamo dirci fortunati.

    28. Ciaparat 18 febbraio 2026

      Sembra più una ricetta nazionalista che socialista.Nel mondo arabo Assad e Saddam fecero cose simili, nobilissime ma sostanzialmente nazionaliste. Se vuoi simili al fascismo italiano, a cui in parte si rifacevano.
      In effetti poi molti italiani in LIbia erano poveri cristi con la bottega o un'officina, Non massacravano di botte gli indigeni e non c'entravano nulla con il petrolio e non depredavano granché. Era pieno di vecchi italiani anche l'Egitto, l'Etiopia, l'Eritrea e la Somalia, Un po' rientrarono (soprattutto dall'Eritrea e dalla Somalia) e un po' sono semplicemente passati a miglior vita.
      Ma il vecchio oste italiano che mi faceva la pasta a Mogadiscio era tutto fuorché un grande profittatore della ricchezza del paese.

    29. Ciaparat 18 febbraio 2026

      Non vorrei tornare ad Adam Smith: il panettiere che ti vende il pane non è "benevolo": anzi, vuole guadagnare il più possibile. Non può vendertelo al doppio del prezzo degli altri perché se no tu cambi panettiere, idem se il suo pane è cattivo (cosa che non puoi fare se tutte le panetterie sono di stato). Tutto qui. Alla fine della giornata lui ha guadagnato e tu mangi la tua pagnotta.

    30. ric 18 febbraio 2026

      Guarda che l' iniziativa privata nel socialismo e' una prerogativa ben promossa e accettata . la differenza sta sta negli scopi .

    31. ric 18 febbraio 2026

      il socialismo e' nazionalismo tanto per cominciare.

    32. ric 18 febbraio 2026

      ovviamente hai dimenticato di dire che il Lusemburgo ha 600.mila abitanti . esattamente la meta' di Torino e dintorni . ha sue leggi e privilegi bancari per attirare sedi sociali e capitali da tutto il mondo. Un reddito pro capite di 90 mila euro , e non mi risulta che lavorino 24 ore al giorno. tutti paradisi fiscali creati ad HOC ... come tanti altri.

      https://www.cecchelani.it/come-e-perche-aprire-una-societa-in-lussemburgo-e-quali-tipologie-scegliere/#google_vignette

    33. maghi 19 febbraio 2026

      di sicuro non hai letto il "Capitale", in cui la libera impresa non è considerata affatto nemica del popolo, come invece ci hanno dato ad intendere tanto per confondere le acque, dividere i lavoratori tra dipendenti e imprenditori e così poterli soggiogare meglio e di più con la falsa democrazia, che nasconde la dittatura oligarchica e plutocratica. La famosa frase, vessillo di tutti i comunisti vecchio stampo, che la proprietà è un furto non è di Marx, ma del filosofo francese Proudhon. A questo punto della storia, nel quale il comunismo è stato sostituito dal governo degli oligarchi in Russia, dal capitalismo di stato in Cina è anacronistico continuare a parlarne. Serve solo a fomentare ancora il divide et impera. Malvagie o benevole non sono le società , ma i singoli, però questa è un'altra storia.

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