La linea rossa

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Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

La “linea rossa” è un artificio retorico che ha acquisito un significato nuovo e particolare nei rapporti conflittuali tra Stati, ma che si può estendere finanche ai rapporti conflittuali tra una singola persona ed altre entità o persone. E’ un confine molto netto all’interno della coscienza che separa il livello del male tollerabile da quello di un male insostenibile, prodotto da un’offesa assolutamente irricevibile, da respingere costi quel che costi.

Per comprendere cosa sia questa linea rossa occorre avere una coscienza reattiva, fino all’estremo limite della guerra dichiarata a qualunque prezzo, compresa la propria stessa sopravvivenza, pur di non vendere l’anima al diavolo (1).

I più fortunati trascorrono l’intera loro esistenza senza dover sperimentare in prima persona il superamento di questo limite. In ogni caso a tutti sarà capitato di approssimarsi poco o tanto a un tale livello d’indignazione, in circostanze particolarmente critiche della propria vita, almeno quanto basta per sperimentare e comprendere appieno il significato di questa linea rossa e del suo possibile superamento. Ogni coscienza schiacciata da pesanti eventi avversi, accaduti o anche solo verosimilmente paventati, sa dove collocare tale confine, che è strettamente legato al proprio giudizio morale.

Ad esempio è ben noto il significato di false flag, operazione sotto falsa bandiera, organizzata e realizzata in gran segreto per sembrare una forte provocazione del nemico di turno d’abbattere, una gravissima offesa, in realtà falsa e pretestuosa, ma apparentemente autentica (2).

Il vero scopo, assolutamente inconfessabile, può essere quello di poter dichiarare guerra ad un altro Paese, inducendo ingannevolmente la propria popolazione ad accettare tale scelta bellica spacciata per “difensiva”, come conseguenza ineludibile di un attacco subito, talmente grave da collocarsi nell’immaginario collettivo oltre il limite di una linea rossa condivisa (3).

L’esempio che più mi coinvolge in questo periodo di dichiarata pandemia è invece la cosiddetta vaccinazione anticovid ai giovani, ed in particolare a ragazzi e bambini a partire dai 12 anni, già approvata e promossa dal governo Draghi (4). La campagna vaccinale italiana, degenerata in violenta e pervasiva propaganda di regime, si è scatenata perfino in questa assurda direzione.

Dai dati clinici oggettivi e dalle testimonianze qualificate di medici onesti qui in Italia, ed ancor più in altre parti del mondo, mi risulta che i giovanissimi sani, che rappresentano la nuova generazione, non hanno affatto bisogno di questa profilassi, non correndo alcun rischio significativo dal contrarre la covid-19. Ovvero non possono trarre benefici diretti da questa “vaccinazione” (5). Quanto al beneficio sociale nel contribuire al contrasto della “pandemia”, o dei contagi verso gli adulti, i vecchi o i soggetti più fragili in generale, questo tipo di farmaco preventivo in età pediatrica è a dir poco di assai dubbia utilità nella ricerca scientifica, quello vera (6). Al contrario però la asfissiante propaganda vaccinale ne strombazza il presunto vantaggio rischio/beneficio spacciandolo per certezza, ça va sans dire, aggiungendo così questa gravissima fake news al letamaio di sporche falsità che si vanno accumulando impunemente da oltre un anno (7).

Ma, per assurdo, se anche fosse che la “vaccinazione” anticovid somministrata a un bambino può giovare ad un adulto o a un malato con altre patologie, il comune senso della morale respinge una scelta “etica” di questo tipo, che intende sperimentare una inedita terapia genica su tutti i bambini e ragazzi sani, accettando tranquillamente i relativi rischi già noti, anche gravi (morte, miocarditi), ma soprattutto quelli scientificamente possibili nel medio e lungo termine, potenzialmente gravissimi per la loro salute ed il loro futuro, che è poi il futuro dell’umanità stessa. Un azzardo morale gigantesco sulla pelle dei giovanissimi per contrastare un rischio tendente a zero sulla loro stessa salute! Ma quale adulto, per quanto plagiato dalla propaganda di cui sopra, può avere una coscienza così nera? Eppure tale è la potenza del plagio propagandistico, da convincere la “brava gente” che gli asini volano, che questi “vaccini” sono supersicuri e supervantaggiosi per tutti senza se e senza ma, così da scacciare ogni ombra di dubbio, come se si trattasse delle mirabolanti doti del detersivo Dixan, decantate da una interminabile campagna pubblicitaria che non si può dimenticare.

Cancellare la coscienza libera a salvaguardia della tutela dei minori per sostituirla con l’incoscienza coatta, per mezzo della menzogna, della censura, del terrorismo e del ricatto, reiterati ad nauseam. Questi sono oggettivamente i mezzi, il risultato e lo scopo evidente della propaganda di regime.

Costoro, quelli che compatisco come plagiati dal sistema, che i sondaggi e i comportamenti dicono essere in maggioranza, dormono sonni tranquilli con la loro falsa coscienza, o peggio covano odio e risentimento morale contro chi i doverosi dubbi se li pone, le domande se le fa, e cerca risposte ben oltre la censura dittatoriale della propaganda vaccinista, la cui pressione mediatica è di una forza e di una violenza inaudite, che nessuno può negare fingendo di non insospettirsi (8).

Ebbene, questo accanimento contro i minori, i più indifesi e già contaminati e offesi dalla sottocultura dominante, è un atto che io considero malvagio adesso, mentre si sta compiendo, a prescindere da come poi andrà realmente a finire negli anni questa storia dal punto di vista sanitario. La gravità di questa offesa rappresenta per la mia coscienza una linea rossa insuperabile, ma che pure è stata superata nel mio ormai disgraziatissimo Paese, che pure non posso non amare. Per questo mi considero in guerra, io personalmente, una guerra che mai avrei voluto combattere ma mi ci hanno trascinato a forza, e con me tantissimi altri che come me hanno ancora una coscienza critica, vigile e non in attesa, che altrimenti non è coscienza.

Una guerra contro un male che ha raggiunto ormai dimensioni sistemiche, e che ha già prodotto i suoi martiri della libertà, due tra tutti, diversissimi tra loro, il compianto Dr. De Donno in Italia e recentemente il Dr. Mercola negli USA, che speriamo non faccia la stessa fine (9). Del resto la libertà, quella vera, radicata nel profondo del cuore, non ha prezzo, ma ha sete di bene e di giustizia.

Demoni di tutto il mondo, giù le mani dai bambini! E guai a voi ogni volta che superate le nostre sacrosante linee rosse.

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

NOTE

(1) http://www.nuovomille.it/politica-estera/la-linea-rossa-di-putin

(2) http://montaigne.altervista.org/tonchino-false-flag-in-vietnam/

(3) https://www.youtube.com/watch?v=fu_dy9fhwrk&t=1084s

(4) https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/covid-draghi-si-ai-vaccini-ai-minori-ma-ora-priorita-agliover-50_34544440-202102k.shtml

(5) https://www.dimensioneinfermiere.it/vaccinazione-dei-bambini-covid-19-medici-chiedono-moratoria/

(6) http://www.assis.it/facciamo-come-in-germania-per-una-volta/

(7) https://www.modenatoday.it/attualita/vaccino-anti-covid-giovani-pediatri-efficace-sicuro-3-agosto-2021.html

(8) https://www.youtube.com/watch?v=mr7fZG9O1vI

(9) https://stateofthenation.co/?p=77518

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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