La guerra all’agricoltura globale – L’insostenibile “Agenda Sostenibile 2030” delle Nazioni Unite

La guerra all’agricoltura globale – L’insostenibile “Agenda Sostenibile 2030” delle Nazioni Unite

F. William Engdahl
williamengdahl.com

Nelle ultime settimane è iniziato un assalto coordinato a tutto campo alla nostra agricoltura, alla capacità di produrre cibo per l’umanità intera. Il recente incontro intergovernativo del G20 a Bali, la riunione del Cop27 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite in Egitto, il Forum Economico Mondiale di Davos e Bill Gates sono tutti complici. Di solito utilizzano un linguaggio volutamente distopico per dare l'illusione di fare del bene, mentre, in realtà, stanno portando avanti un'agenda che, se verrà lasciata progredire, porterà alla carestia e alla morte centinaia, forse milioni di persone. È guidata da una coalizione delle società più ricche al mondo.

Dal G20 al Cop27 al WEF

Il 13 novembre, il G20 - i rappresentanti delle 20 nazioni più influenti, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Unione Europea (anche se non è una nazione), la Germania, l'Italia, la Francia, il Giappone, la Corea del Sud, la Cina e diversi Paesi in via di sviluppo, tra cui l'India, l'Indonesia e il Brasile - ha approvato una dichiarazione finale.

Il primo, importante punto è un "appello per una trasformazione sempre più rapida verso un'agricoltura sostenibile e resiliente e verso sistemi e catene di approvvigionamento alimentare." Inoltre, occorre "lavorare insieme per produrre e distribuire cibo in modo sostenibile, garantire che i sistemi alimentari contribuiscano meglio all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, arrestare e invertire la perdita di biodiversità, diversificare le fonti alimentari..." Hanno poi chiesto "un commercio agricolo inclusivo, prevedibile e non discriminatorio, basato sulle regole dell'OMC." Inoltre, "ci impegniamo a sostenere l'adozione di pratiche e tecnologie innovative, compresa la modernizzazione digitale nell'agricoltura e nei sistemi alimentari, per migliorare la produttività e la sostenibilità in armonia con la natura…" Poi arriva la dichiarazione rivelatrice: "Ribadiamo il nostro impegno a raggiungere l'azzeramento globale delle emissioni di gas serra/neutralità del carbonio entro o intorno alla metà del secolo."

"Agricoltura sostenibile" con "emissioni nette di gas serra pari a zero" è un tipico linguaggio orwelliano. Per un estraneo alla linguistica delle Nazioni Unite, le parole suonano fin troppo bene. In realtà, ciò che viene promosso è una radicale distruzione dell'agricoltura a livello globale nel nome di un’"agricoltura sostenibile."

A pochi giorni di distanza dalla conclusione del G20 di Bali, si è tenuto in Egitto l'incontro annuale del Cop27, il vertice sul clima dell'Agenda verde delle Nazioni Unite. In quella sede, i rappresentanti della maggior parte dei Paesi dell'ONU, insieme a Greenpeace e centinaia di altre ONG verdi, hanno redatto un secondo appello. Il Cop27 ha lanciato un'iniziativa denominata FAST [Food and Agriculture for Sustainable Transformation], la nuova agenda delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura per una trasformazione sostenibile. FAST [*], nel senso di "astenersi dal cibo..." Secondo Forbes, FAST promuoverà un "passaggio a diete sane, sostenibili e resistenti al clima e contribuirà a ridurre i costi della salute e del cambiamento climatico facendo risparmiare fino a 1.300 miliardi di dollari, sostenendo la sicurezza alimentare di fronte al cambiamento climatico." Stiamo parlando di cifre importanti. Una riduzione di 1.300 miliardi di dollari dei costi legati al cambiamento climatico con la transizione verso "diete sane, sostenibili e resistenti al clima." Cosa c'è davvero dietro tutte queste parole?

Dietro ci sono tanti soldi

Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, che ha rilasciato una dichiarazione alla Reuters durante il Cop27, entro un anno la FAO lancerà un progetto "gold standard" per la riduzione dei cosiddetti gas serra provenienti dall'agricoltura.

L'impulso per questa guerra all'agricoltura proviene, non a caso, dai grandi capitali, dalla FAIRR Initiative, una coalizione di gestori di investimenti internazionali con sede nel Regno Unito che si concentra sui "rischi e le opportunità materiali ESG [Environmental Social and Governance] legati all'allevamento intensivo di bestiame." Tra i suoi membri figurano i più influenti attori della finanza globale, tra cui BlackRock, JP Morgan Asset Management, la tedesca Allianz AG, Swiss Re, HSBC Bank, Fidelity Investments, Edmond de Rothschild Asset Management, Credit Suisse, Rockefeller Asset Management, UBS Bank e numerose altre banche e fondi pensione che gestiscono un patrimonio totale di 25.000 miliardi di dollari. Ora hanno dichiarato guerra all'agricoltura, proprio come avevano fatto con l'energia. Il vicedirettore della FAO per le politiche sul cambiamento climatico, Zitouni Ould-Dada, ha dichiarato durante il Cop27: "Non c'è mai stata tanta attenzione per il cibo e l'agricoltura prima d'ora. Questo vertice COP è sicuramente quello giusto."

La FAIRR sostiene, senza alcuna prova, che "la produzione di cibo è responsabile di circa un terzo delle emissioni globali di gas serra ed è la principale minaccia per l'86% delle specie mondiali a rischio di estinzione, mentre gli allevamenti di bestiame sono responsabili della perdita di tre quarti della foresta amazzonica." La FAO intende proporre una drastica riduzione della produzione zootecnica mondiale, in particolare dei bovini, che, secondo la FAIRR, sarebbero responsabili di "quasi un terzo delle emissioni globali di metano legate all'attività umana, derivanti dalle emissioni gassose dei bovini, dal letame e dalle coltivazioni di prodotti da mangimi." Per loro, il modo migliore per eliminare i rutti e le deiezioni delle mucche è abbattere i bovini.

L’insostenibile agricoltura sostenibile

Il fatto che la FAO stia per rilasciare una tabella di marcia per ridurre drasticamente i cosiddetti gas serra provenienti dall'agricoltura globale, con la falsa pretesa di promuovere un’"agricoltura sostenibile," guidata dai più grandi gestori di patrimoni del mondo, tra cui BlackRock, JP Morgan, AXA e altri, la dice lunga su quella che è la vera agenda. Si tratta di alcune delle istituzioni finanziarie più corrotte del pianeta. Non investono mai un centesimo dove non siano garantiti enormi profitti. La guerra all'agricoltura è il loro prossimo obiettivo.

Il termine "sostenibile"era stato creato dal maltusiano Club di Roma di David Rockefeller. Nel suo rapporto del 1974, Mankind at the Turning Point, il Club di Roma sosteneva che:

Le nazioni non possono essere interdipendenti senza che ciascuna di esse rinunci ad una parte della propria indipendenza o almeno ne riconosca i limiti. È giunto il momento di elaborare un piano generale per una crescita organica e sostenibile e per uno sviluppo mondiale basato sull'allocazione globale di tutte le risorse limitate e su un nuovo sistema economico globale.

Questa era stata la prima formulazione dell'Agenda 21 delle Nazioni Unite, dell'Agenda 2030 e del Grande Reset di Davos del 2020. Nel 2015 i Paesi membri dell'ONU avevano adottato i cosiddetti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile o SDG: 17 obiettivi per trasformare il nostro mondo. L'obiettivo N° 2 era "Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile."

Ma, se leggiamo nel dettaglio le proposte del Cop27, del G20 e del WEF di Davos di Klaus Schwab scopriamo qual’è il vero significato di queste belle parole. Ora siamo inondati di previsioni, non verificate, provenienti da think tank finanziati da governi e privati, secondo cui i nostri sistemi agricoli sarebbero una delle principali cause del riscaldamento globale. Proprio così. Stiamo parlando non solo di CO2, ma anche di metano e azoto. Tuttavia, l'intera argomentazione sui gas serra globali, secondo cui il nostro pianeta andrà incontro ad un disastro irreversibile se non ridurremo radicalmente le nostre emissioni entro il 2030, è un'assurdità non verificabile, frutto di modelli informatici assai poco trasparenti. Sulla base di questi modelli, l'IPCC [Intergovernmental Panel on Climate Change] delle Nazioni Unite insiste sul fatto che, se non riusciremo a contenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai valori del 1850, nel 2050 il mondo finirà.

La guerra è appena iniziata

Nel 2019, l'ONU e il WEF di Davos avevano collaborato alla promozione degli SDG dell'Agenda 2030 dell'ONU. Sul sito web del WEF si ammette apertamente che il loro obiettivo è quello di sbarazzarsi delle fonti proteiche della carne, promuovendo la carne coltivata in laboratorio e le proteine alternative, da formiche, grilli o vermi, per sostituire il pollo, il manzo o l'agnello. Al Cop27 si è discusso di "diete che possano rimanere entro i limiti del pianeta e che consentano la riduzione del consumo di carne, lo sviluppo di alternative alimentari e la promozione di un maggior numero di piante, colture e cereali autoctoni (riducendo così l'attuale dipendenza da grano, mais, riso e patate)."

Il WEF promuove il passaggio dalle diete proteiche a base di carne a quelle vegane, sostenendo che sarebbero più "sostenibili." Promuove anche alternative con carne coltivata in laboratorio o a base vegetale, come l'Impossible Burger, finanziato da Bill Gates, che, secondo i test della FDA, è probabilmente cancerogeno in quanto prodotto con soia OGM e altri cereali saturi di glifosato. Lisa Lyons, l'amministratrice delegata di Air Protein, un'altra azienda produttrice di carne finta, è una consulente speciale del WEF. Il WEF promuove anche le proteine degli insetti come alternative alla carne. Si noti anche che Al Gore è un fiduciario del WEF.

La guerra all'allevamento degli animali da carne sta diventando una cosa seria. Il governo dei Paesi Bassi, il cui primo ministro Mark Rutte, ex Unilever, è un collaboratore del WEF, ha creato un ministero speciale per l'ambiente e l'azoto, con a capo Christianne van der Wal. Utilizzando le linee guida Natura 2000 dell'Unione Europea per la salvaguardia dell’ambiente naturale, linee guida superate, mai prese in considerazione, progettate presumibilmente per "proteggere muschio e trifoglio" e basate su test fraudolenti, il governo olandese ha appena annunciato la chiusura forzata di 2.500 allevamenti di bestiame in tutto il Paese. L'obiettivo è costringere il 30% degli allevamenti a chiudere o a subire un esproprio.

In Germania, l'Associazione tedesca dell'industria della carne (VDF) sostiene che, nei prossimi quattro-sei mesi, la Germania dovrà affrontare una carenza di carne e che quindi i prezzi saliranno alle stelle. Hubert Kelliger, membro del consiglio di amministrazione della VDF, ha dichiarato: "Tra quattro, cinque, sei mesi avremo dei vuoti sugli scaffali." Si prevede che la carenza più grave riguarderà la carne suina. I problemi nella produzione di carne sono dovuti all'insistenza di Berlino nel voler ridurre il numero di capi di bestiame del 50% per ridurre le emissioni responsabili del riscaldamento globale. In Canada, il governo Trudeau, un altro prodotto del WEF di Davos, secondo il Financial Post del 27 luglio, prevede di ridurre del 30% entro il 2030 le emissioni causate dalla produzione di fertilizzanti, come parte di un piano per arrivare a zero emissioni nei prossimi tre decenni. Ma i coltivatori sostengono che, per raggiungere questo obiettivo, potrebbero dover ridurre significativamente la produzione di cereali.

Quando, nell'aprile 2021, il presidente autocratico dello Sri Lanka aveva vietato tutte le importazioni di fertilizzanti azotati, in un brutale tentativo di tornare ad un passato di agricoltura "sostenibile," in sette mesi i raccolti erano crollati e la carestia, la rovina degli agricoltori e le proteste di massa lo avevano costretto a fuggire all'estero. Aveva voluto che l'intero Paese passasse immediatamente all'agricoltura biologica, ma non aveva fornito agli agricoltori alcuna formazione in merito.

Se a tutto questo si aggiunge la catastrofica decisione politica dell'UE di vietare il gas naturale russo utilizzato per la produzione di fertilizzanti azotati, con la conseguente chiusura degli impianti per la produzione di fertilizzanti in tutta l'UE, che, a sua volta, causerà una riduzione globale della resa dei raccolti, e la falsa ondata di influenza aviaria che sta costringendo gli allevatori del Nord America e dell'UE ad abbattere decine di milioni di polli e tacchini, per citare solo qualche altro caso, diventa chiaro che il nostro mondo si troverà a dover affrontare una crisi alimentare senza precedenti. Tutto per il cambiamento climatico?

F. William Engdahl

[*] Fast ha un doppio significato: "veloce" e "digiuno" N.D.T.

Fonte: williamengdahl.com
Link: http://williamengdahl.com/gr30November2022.php
30.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

F. William Engdahl svolge attività di ricerca e scrittura sulla scena politica mondiale da oltre trent’anni. I suoi vari libri sulla geopolitica – l’interazione tra politica internazionale, economia e geografia – sono stati tradotti in 14 lingue straniere, dal cinese al francese, dal tedesco al giapponese.

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. JA 4 dicembre 2022

      Alimenti ultralavorati - La scelta peggiore per il pianeta e la salute
      Secondo i promotori di The Great Reset, una dieta tradizionale di cibi integrali non è solo "insostenibile" ma "distruttiva per l'ambiente" e deve essere sostituita con OGM e alternative proteiche a base di insetti, piante e biologia sintetica. La vita sulla terra non può essere sostenuta, dicono, a meno che non passiamo a ciò che equivale a una dieta ultralavorata e altamente innaturale
      Una revisione scientifica getta i punti di discussione del Great Reset nella proverbiale spazzatura, poiché gli alimenti ultralavorati sono "fondamentalmente insostenibili" e nutrizionalmente non essenziali. In quanto tali, gli impatti ambientali degli alimenti ultralavorati sono indifendibili, in quanto completamente evitabili
      Gli alimenti ultralavorati rappresentano dal 17% al 39% del consumo energetico totale correlato alla dieta; dal 36% al 45% della perdita totale di biodiversità correlata alla dieta; fino a un terzo delle emissioni totali di gas serra legate alla dieta, all'uso del suolo e allo spreco alimentare; e fino a un quarto del consumo totale di acqua correlato alla dieta tra gli adulti nei paesi ad alto reddito
      L'EAT Forum, cofondato dal Wellcome Trust e dallo Stockholm Resilience Center nel 2014, ha sviluppato una "Dieta della salute planetaria", destinata ad essere applicata all'intera popolazione mondiale. Implica la riduzione dell'assunzione di carne e latticini fino al 90% e la collaborazione con aziende biotecnologiche e di carne finta per sostituire gli alimenti integrali con alternative create in laboratorio, il tutto in nome della prevenzione del cambiamento climatico e della "sostenibilità"
      Una volta che le multinazionali avranno il monopolio di carne, latticini, cereali e oli, saranno loro a trarre profitto e a controllare l'approvvigionamento alimentare. Le aziende che controllano l'approvvigionamento alimentare finiranno anche per controllare paesi e intere popolazioni” 09/09/2022
      https://articles.mercola.com/sites/Newsletter/NewsLetter-Archive.aspx

    2. ducadiGrumello 4 dicembre 2022

      Tutto giusto caro Ja, ma è inutile contestare agli psicopatici che propongono queste schifezze il fatto che in realtà sono insostenibili dal punto di vista ambientale, per il semplice motivo che lo sanno benissimo. È solo manfrina simbolica per umiliare la mandria, mentre loro continuano a cercare la polpa nei carapaci degli astici

    3. JA 4 dicembre 2022

      Con le buone... nun-se-ne-e-sce.

    1. IlContadino 4 dicembre 2022

      Ormai ogni volta che leggo Organizzazione delle Nazioni Unite mi si rizza il pelo sulle braccia. Questa organizzazione che nasce nell'immediato dopoguerra, tutte brave, belle e buone queste nazioni che si uniscono e organizzano tra loro, dopo il periodo bellico, dopo lo sconquasso mondiale, la sofferenza e la morte, impossibile non vedere di buon occhio e non provare sollievo di fronte una tale unione, un'apparente volontà di pace e fratellanza, di comunione di intenti.
      Ed eccole qui le Nazioni Unite, col loro potere asfissiante, il loro gingillare il mondo come fosse un cubo di Rubik, Nazioni Unite che sembrano appunto uscire da 1984, scritto proprio nel '48, anno in cui l'Organizzazione muoveva i suoi primi, significativi passi.
      Qualcuno dice che il conflitto in Ucraina potrebbe elevarsi a conflitto mondiale, di nuovo sconquasso, sofferenza e morte, speriamo duri poco e che nell'immediato dopoguerra le nazioni belligeranti sappiano trovare un momento di serenità per organizzare un nuovo mondo fatto di pace e fratellanza, di comunione di intenti....poi di nuovo guerra, sofferenza e morte... nuovo biglietto, nuova la corsa....siiii parte!

    1. ducadiGrumello 4 dicembre 2022

      Sarebbe ora di istituire anche da noi un bel ministero per l'azoto, mi pare un'ottima posizione per trombati e cascami vari dell'agone politico. Per dire, il pensiero corre a giggino. Poi con la sfrenata fantasia italica si possono moltiplicare incarichi e stipendi, viceministri con delega al potassio, sottosegretariati ecc

    2. Raymond 4 dicembre 2022

      Nonostante l'ironia, credo che veramente l'unica strada sia creare una comunità che si autoregoli e che non risponda più ai dettami calati dall'alto delle montagne di soldi dei soliti noti. E' vero che ad un certo punto il cappio si stringerebbe anche intorno a una tale comunità, ma un conto è combattere da soli, un conto è farlo uniti. Senza questo non c'è che da affidarsi alla speranza che i loro piani in qualche modo vadano a rotoli, ma come si sa chi di speranza vive...

    3. Maryland 4 dicembre 2022

      Il problema è che questi psicopatici, come hai detto bene tu, non ci lasceranno mai vivere in pace. Queste merde vogliono il controllo totale dell'umanità. Non bisogna fare l’errore che fecero gli ebrei. Questi, prima di arrivare nei campi, furono privati dei diritti, furono relegati nei ghetti ma non lottarono, non pensavano che i nazisti di ieri sarebbero arrivati a tanto e invece è stato così e così sarà di nuovo! Siamo dentro un processo e questi criminali non si fermeranno. L’unica strada è la lotta, non violenta, unita, strategica. Per info, guarda qui: https://t.me/vvvvvinc Fare la comunità non è lottare, è resistere e non può bastare. La comunità si può fare ma poi occorre saper difendere il territorio. Questo e molto altro troverai nella lotta di cui sopra.

      “non c’è che da affidarsi alla speranza che i loro piani in qualche modo vadano a rotoli”

      Impossibile perché il potere, per mandare avanti il piano, usa le intelligenze artificiali che, prima o poi, al risultato ci arrivano a meno che non ci sia qualcuno che sa come mandarle a fare in culo, dando loro qualcosa che non avevano previsto!! Vedi sempre link sopra. ;)

    1. maghi 4 dicembre 2022

      a questo punto o sono loro i pazzi scatenati o siamo noi. Loro accusano noi di avidità distruttiva e noi loro di avidità di potere e soldi, anche se sono loro a stamparli e quindi non ne hanno bisogno. Penso che in mediat stat virtus, ma questo mediat non so se sia possibile, anzi penso che non lo sia, perchè l'avidità acceca la mente ed il pensiero razionale. Ovviamente nessuno vincerà una lotta del genere, che avrà solo dei perdenti.

    1. Divoll 3 dicembre 2022

      E' tempo di dichiarare ufficialmente tutte queste entita' (OMS, UE, ONU, ecc. ecc.) organizzazioni criminali contro l'umanita'.

    2. ric 3 dicembre 2022

      cominciamo a massacrare i vertici delle coldiretti...ovvero i coltivatori ,diretti dagli agenti della monsanto e banda.

      Nulla a che vedere con il sig, Jose Bove
      chwe si e' sempre battuto per la genuinita' dei prodotti .

    1. danone 3 dicembre 2022

      Se scrivessi un libro sul declino italiano lo intitolerei..
      "Dai Bronzi di Riace ai menù di cucarace"
      Lo stamperei su carta bio-degradabile fatta con farine pressate di insetto, così dopo la lettura, se non vi è piaciuto, lo potete anche consumare.
      Buona lettura o buon appetito, è l'augurio dell'autore che metterò all'inizio del libro e visto l'immenso analfabetismo funzionale di ritorno presente nel paese, ho il sospetto che sarà accolto più il buon appetito che l'invito alla lettura.

    2. Luca VFR 3 dicembre 2022

      Non è un sospetto è una granitica certezza.

    3. ducadiGrumello 4 dicembre 2022

      Hahaha grande Dan. Io prenoto fin d'ora una copia

    1. Luca VFR 3 dicembre 2022

      Non so se l'avete capito che siamo in mano ad una manica di pazzi scatenati. Comunque direi che è acclarato che Dio, ammesso che esista, ha deciso che non farà più nulla per noi e che lascerà che le cose vadano per il loro verso verso la autoestinzione del genere umano. Cosa che mi pare buona e giusta.

    2. FerroDaStiroMan 4 dicembre 2022

      “Non farà più nulla per noi”
      Una volta si diceva “Dio dammi la forza”
      Oggi gli si chiede di far tutto lui che io c’ho i cazzi miei a cui pensare.
      Dio = babbo natale con il guanto delle infinity stones (o come si chiamano).
      Chiunque ti dica di pregare ti sta chiedendo di fare una cosa che egli stesso non ha mai capito come fare, e nemmeno perchè lo fa, non ha mai capito il significato di una singola parola che ripete e continua a ripetere da sempre e non smette mai di dimostrarlo, lo fa per il mero bisogno personale, come farsi una sega e via.
      Dio è morto perchè è morta le fede ed essa si è trascinata via tutto il resto
      Il mondo è impazzito (mica per il covid eh, da prima, moooolto prima, il banale virus influenzale ha solo velocizzato i processi verso il nulla totale) e quella che tu definisci “una manica di pazzi scatenati” sono in realtà i più lucidi, puttane certo, ma loro perseguono il loro obbiettivo e li porteranno a termine, i più scoppiati mentalmente asseriscono che lo facciano con l’aiuto di satana (la capra antropomorfa antagonista di babbo natale) solo per non passare come i soli asini che pretendono tutto a scrocco da entità superiori.

    3. emilyever 5 dicembre 2022

      E' proprio il caso di ripetere anche sotto questo articolo la frase di Etty Hillesum : "Ci sono momenti nella storia in cui dobbiamo noi aiutare Dio".
      Poi magari arriverà anche qui l'utente fedeledellacroce che mi chiederà che cosa faccio io personalmente blablabla

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