La criminalizzazione del dissenso

C. J. Hopkins
consentfactory.org

Una delle caratteristiche dei sistemi totalitari è la criminalizzazione del dissenso. Non solo la stigmatizzazione del dissenso o la demonizzazione del dissenso, ma la criminalizzazione formale del dissenso e di qualsiasi altro tipo di opposizione all’ideologia ufficiale del sistema totalitario. È da un po’ di tempo che il capitalismo globale sta per fare questo passo ed ora sembra sia arrivato il momento buono.

La Germania sta facendo da apripista. Da oltre un anno, chiunque metta in discussione o protesti contro le “misure di emergenza Covid” o la narrativa ufficiale Covid-19 viene demonizzato dal governo e dai media e, cosa triste ma non del tutto inaspettatata, dalla maggioranza del pubblico tedesco. Ed ora tale dissenso è ufficialmente diventato “estremismo.”

Sì, proprio così, nella Germania “Nuova Normale“, se dissenti dall’ideologia ufficiale dello stato, ora sei ufficialmente un pericoloso “estremista.”

L’agenzia di intelligence tedesca (il “BfV“) ha persino inventato una nuova categoria di “estremisti,” in modo da poter legalmente sorvegliare chiunque sia sospettato di essere “antidemocratico e/o di delegittimare lo stato in modalità che ne mettano in pericolo la sicurezza,” come… per esempio, protestare in modo non violento, denunciare, criticare, o deridere la cosiddetta “Nuova Normalità.”

Naturalmente, sono un po’ preoccupato, dato che io stesso sono impegnato nella maggior parte di queste attività “estremiste.”

I miei psicoreati sono qui, in bella vista su Internet, in attesa di essere esaminati dalla BfV. Probabilmente, in questo momento stanno traducendo con Google questo articolo, compilando una lista di tutte le persone che lo stanno leggendo, dei loro amici di Facebook, dei loro follower su Twitter, dei colleghi di lavoro, dei membri familiari e di tutte le persone da loro incontrate, o menzionate casualmente, che potrebbe aver commesso simili crimini di pensiero.

Probabilmente penserete che stia scherzando, vero?

Non sto scherzando. Neanche un po’. L’Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione (“Bundesamt für Verfassungsschutz”) sta attivamente monitorando chiunque metta in discussione o sfidi l’ideologia ufficiale della “Nuova Normalità“… i “negazionisti Covid,” i “teorici della cospirazione,” gli “anti-vax,” i temutissimi “Querdenkers” (le persone che “pensano fuori dagli schemi”) e tutti quelli che, secondo loro, si rifiutano di unirsi al Culto Covidiano.

Ora siamo ufficialmente nemici dello stato, non dissimili da qualsiasi altro “terrorista“… o, OK, tecnicamente, un po’ diversi

Come riportato dal New York Times la settimana scorsa (L’intelligence tedesca mette sotto sorveglianza i negazionisti del Coronavirus), “il pericolo dei negazionisti del Coronavirus e dei teorici della cospirazione non corrisponde al modello dei normali gruppi ideologicizzati politicamente, compresi quelli di estrema sinistra e di estrema destra o degli estremisti islamici.

Eppure, secondo il Ministero degli Interni tedesco, noi diabolici “negazionisti Covid,” “teorici della cospirazione” e “anti-vax” abbiamo “preso di mira lo stato stesso, i suoi leader, le imprese, la stampa e il globalismo” e abbiamo “attaccato agenti di polizia” e “sfidato le autorità civili.”

Inoltre, nell’agosto del 2020, in una prova generale per l'”Assalto al Campidoglio,” gli insorti “negazionisti Covid” avevano “scalato i gradini del Parlamento” (il Reichstag). Naturalmente, il Times aveva trascurato di menzionare che questo cosiddetto “Assalto al Reichstag” era stato portato a termine da un piccolo sottogruppo di manifestanti ai quali le autorità tedesche avevano concesso il permesso di riunirsi (lontano dalla manifestazione principale, imponente e assolutamente pacifica) sui gradini del Reichstag, che la polizia tedesca aveva, per qualche motivo, lasciato totalmente incustodito. Alla luce del background della persona a cui le autorità tedesche avevano rilasciato questo permesso di protestare “sui gradini del Reichstag,” un noto ex funzionario dell’NPD, in altre parole, un neonazista – beh, l’intera faccenda mi era sembrata un tantino discutibile… ma cosa ne so io? Sono solo un “teorico della cospirazione.”

Secondo Al Jazeera, il Ministero degli Interni tedesco ha spiegato che questi “estremisti querdenking incoraggiano i sostenitori ad ignorare gli ordini ufficiali e a sfidare il monopolio dello Stato sull’uso della forza.” Seriamente, potete immaginare qualcosa di più pericoloso? Seguire insensatamente gli ordini e conformarsi al monopolio dello stato sull’uso della forza sono le pietre miliari della democrazia moderna… o di qualche sorta di sistema politico.

Ma, vedete, eccomi di nuovo ad “essere antidemocratico” e a “delegittimare lo stato,” per non parlare della “relativizzazione dell’Olocausto” (anche questo un reato penale in Germania), per aver paragonato un sistema totalitario ad un altro, come ho ripetutamente fatto sui social media e in un articolo che avevo pubblicato nel novembre del 2020 [tradotto su CDC], quando il parlamento aveva approvato la “Legge sulla protezione dalle infezioni,” che, naturalmente, non ha alcuna somiglianza con la “Legge di abilitazione del 1933.”

Questo non è solo un problema tedesco,è ovvio.

Come avevo scritto in un pezzo di febbraio, la Guerra “Nuova Normale” al terrorismo interno è una guerra globale, ed è appena iniziata. Secondo il “National Terrorism Advisory System Bulletin” del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (e la macchina di propaganda “liberale” dei media mainstream), la “democrazia” è costantemente sotto la minaccia di questi “estremisti violenti, ideologicamente motivati contrari all’imposizione dell’autorità governativa” e di altre cose, come “rimostranze alimentate da false narrative” tra cui “la rabbia per le restrizioni Covid-19.”

Questi “estremisti violenti” e rinnegatori del Covid hanno apparentemente unito le forze con i “nazisti putiniani, suprematisti bianchi sostenuti dalla Russia e amanti di Trump” che, negli ultimi quattro anni, hanno terrorizzato la “democrazia” e  quasi rovesciato il governo degli Stati Uniti passeggiando non invitati all’interno del Campidoglio, litigando con la polizia, mostrando scarso rispetto per le scrivanie e comportandosi in modo maleducato e indisciplinato. No, in realtà non avevano ucciso nessuno, anche se i media mainstream avevano asserito il contrario, ma entrare in un edificio governativo e mettere i piedi sulle scrivanie dei politici è praticamente la stessa cosa del “terrorismo.”

O di qualsiasi altra cosa. Non è che la verità abbia davvero importanza, non quando si sta fomentando l’isteria di massa su immaginarie “spie russe,” “milizie bianche suprematiste,” “estremisti che negano il Covid,” “terroristi anti-vax” e “piaghe apocalittiche.”  Quando si sta lanciando una nuova ideologia ufficiale, un’ideologia patologizzata-totalitaria, e si criminalizza ogni forma di dissenso, quello che conta non sono le prove. L’importante è terrorizzare a morte le persone.

Come la famosa asserzione di Hermann Goering su come condurre un Paese alla guerra (e il principio vale per qualsiasi grande transizione, come quella che stiamo vivendo attualmente):

“Il popolo può sempre essere portato agli ordini dei leader. Questo è facile. Basta dire loro che vengono attaccati e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per aver messo il Paese in pericolo.”

Tornate indietro e rileggete attentamente le dichiarazioni del Ministero dell’Interno tedesco e del DHS. Il messaggio che stanno inviando è inequivocabilmente chiaro. Potrebbe non sembrare così nuovo, ma lo è. Sì, sono vent’anni che ci dicono che “ci stanno attaccando” e che denunciano i critici, i manifestanti e i dissidenti (cioè da quando è stata lanciata la Guerra al Terrore nel 2001 e negli ultimi quattro anni nella loro Guerra al Populismo), ma qui siamo ad un livello completamente nuovo… una fusione delle narrative ufficiali e dei loro rispettivi nemici ufficiali in una narrativa ufficiale unica e aggregata, in cui il dissenso non sarà più permesso.

Al contrario, sarà criminalizzato, o sarà patologizzato.

Seriamente, tornate indietro e rileggete quelle dichiarazioni. I governi capitalisti globali e i loro portavoce dei media mainstream ci stanno dicendo, senza mezzi termini, che “l’obiezione alla loro autorità” non sarà più tollerata, né il dissenso dalle loro narrative ufficiali.

Un tale dissenso sarà considerato “pericoloso” e soprattutto “falso.” Non sarà affrontato né discusso razionalmente. Sarà cancellato dalla vista pubblica. Ci sarà una “realtà,” ufficiale e inviolabile. Qualsiasi deviazione dalla “realtà” ufficiale o sfida alle “autorità civili” sarà etichettata come “estremismo” e trattata di conseguenza.

Questa è l’essenza stessa del totalitarismo, l’istituzione di un’ideologia ufficiale inviolabile e la criminalizzazione del dissenso. E questo è ciò che sta accadendo, proprio ora. Si sta stabilendo una nuova ideologia ufficiale. Non un’ideologia statale. Un’ideologia globale. Questa ideologia ufficiale è la “Nuova Normalità.” Tecnicamente, è una post-ideologia ufficiale, una “realtà” ufficiale, un “fatto” assiomatico, che solo i “criminali” e gli “psicopatici” possono negare.

Scaverò più a fondo nell’ideologia “Nuova Normale” e nel “totalitarismo patologizzato” in articoli futuri, e… scusate, probabilmente non saranno molto divertenti. Per ora vi lascio con altre due citazioni.

Ecco il senatore dello Stato della California Richard Pan, autore di un pezzo sul Washington Post: “L’estremismo anti-vax è simile al terrorismo interno,” citato nel Los Angeles Times:

“Questi estremisti non sono ancora stati ritenuti responsabili, così continuano a intensificare la violenza contro il resto del pubblico… Ora dobbiamo evocare la volontà politica ed esigere che i terroristi interni affrontino le conseguenze delle loro parole e delle loro azioni. La nostra democrazia e le nostre vite dipendono da questo… Hanno costruito alleanze con i suprematisti bianchi, i teorici della cospirazione e [altri] dell’estrema Destra…”

Ed ecco Peter Hotez sulla rivista Nature:

“Le Nazioni Unite e i più alti livelli di governo devono adottare approcci diretti, anche conflittuali, con la Russia e agire per smantellare i gruppi anti-vax negli Stati Uniti. Gli sforzi devono espandersi nel campo della sicurezza informatica, delle forze di polizia, dell’educazione pubblica e delle relazioni internazionali. Una task force inter-agenzie di alto livello che riferisca al segretario generale delle Nazioni Unite potrebbe valutare l’intero impatto dell’aggressione anti-vax e proporre misure dure ed equilibrate. Questa task force dovrebbe includere esperti che hanno già affrontato minacce globali complesse, come il terrorismo, gli attacchi cibernetici e i rischi connessi agli armamenti nucleari, perché l’anti-scienza si sta avvicinando a simili livelli di allarme. Sta diventando sempre più chiaro che l’avanzata dell’immunizzazione richiede una controffensiva.”

Sentiremo molta più retorica come questa man mano che questa nuova e più totalitaria struttura del capitalismo globale si svilupperà, passo dopo passo … probabilmente, è una buona idea ascoltare attentamente e rendersi conto che i Nuovi Normali intendono fare esattamente quello che dicono.

C.J. Hopkins
Fonte: consentfactory.org
Link: https://consentfactory.org/2021/05/03/the-criminalization-of-dissent/
03.05.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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