Mandatory Credit: Photo by Marco Passaro/Shutterstock (10565916h) Military in Piazza Duomo wear the mask to protect themselves from the CoronaVirus COVID-19 Coronavirus outbreak, Milan, Italy - 24 Feb 2020

La bellezza del nuovo regime

DI ANDREA CAVALIERI

comedonchisciotte.org

 

Il coprifuoco e lo stato di polizia temporaneo (temporaneo?) offrono l’occasione per fare il punto

sullo stato di avanzamento dei lavori di coloro che sembrano gradire queste soluzioni, cioè i sostenitori dell’agenda mondialista.

Nelle loro dichiarazioni di intento è sempre una crisi il catalizzatore per la presa di potere, che farà in modo che la popolazione lo consegni loro spontaneamente.

 

Ecco due citazioni che rendono esplicite queste intenzioni.

La prima, espressa in forma generale, è di Henry Kissinger, già Segretario di Stato, membro del CFR, consigliere anziano del gruppo Bilderberg, cofondatore della Commissione trilaterale e anima nera del miliardario David Rockefeller.

La seconda di Jacques Attali, banchiere, economista e saggista, nonché “eminenza grigia” di Mitterrand e di Macron, dettaglia la versione sanitaria della prima.

 

La prima, di Kissinger:

Oggi, gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe dell’ONU entrassero a Los Angeles per ripristinare l’ordine; ma un domani sarebbero loro molto grati! Ciò è specialmente vero se venisse loro detto che c’era una minaccia esterna, reale o fittizia, che mette in pericolo la nostra stessa esistenza. Dopo di che, tutti i popoli del pianeta supplicheranno i leader mondiali di liberarli da questo male. L’unica cosa che l’uomo teme veramente è l’ignoto.

Di fronte a questo scenario, i diritti individuali verranno soppressi di buon grado purché venga loro garantito l’ordine e la pace garantiti da parte di un Governo Mondiale.

(nota inviata al Club Bilderberg il 21 maggio 1992riunione di Evian- )

 

La seconda, di Attali, già ripresa con opportuna tempistica da questo sito:

La storia ci insegna che l’umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; … a volte efficaci (misure terapeutiche, che scartano se necessario tutti i principi morali precedenti).

La pandemia che sta iniziando potrebbe far scatenare una di queste paure strutturanti… che mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo … Si dovrà per questo, organizzare: una polizia mondiale, un sistema mondiale di stoccaggio (delle risorse) e quindi una fiscalità mondiale. Si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero governo mondiale.

(intervista pubblicata da L’Express, maggio 2009)

 

Il fattore determinante, per questi signori è la paura, la nostra paura, su cui si regge la gran parte del loro potere.

Nessuna sorpresa dunque, che la gestione della comunicazione riguardante il corona virus sia stata fatta in modo da massimizzare la paura del pubblico.

Ho sottolineato con un grassetto l’idea di Kissinger, secondo cui la minaccia che provocherebbe la capitolazione della sovranità e della libertà dei popoli, possa essere reale, ma funzioni egualmente bene se non lo è per niente.

Con questo non voglio affermare che l’epidemia in corso sia fasulla, quasi certamente è vera così come lo sono le ricorrenti epidemie influenzali stagionali, e la sua gravità potremo davvero valutarla solo a fenomeno concluso.

 

Si discute sul tasso di mortalità che la malattia provocherebbe, forse il 2%, forse il 4%, forse il 6%…

Ci dimentichiamo però che la vita ha un tasso di mortalità del 100% ed è contagiosissima (anche se questa morbillità è stata vittoriosamente ridotta, come dimostrano i dati demografici) e se di fronte a questa rivelazione ci comportassimo come per il corona virus, dovremmo rinchiuderci per sempre in un bunker antiatomico, oppure spararci direttamente un colpo in testa.

Non voglio spingere per conclusioni affrettate, secondo cui non sarebbe giusto cercare di far qualcosa per salvaguardare la salute delle persone più deboli, non tratto di temi medici, ma mi interesso del tema dell’allarme e delle sue conseguenze.

 

Perché in realtà, virus o non virus, qualche allarme dovrebbero suscitarlo le dichiarazioni di cui sopra, in particolare se si considera quale genere di governo mondiale vorrebbero instaurare i suoi fautori.

 

Per capire che tipo di regime ci vorrebbero preparare, propongo altre due citazioni.

Una è di David Rockefeller (1915-2017), miliardario, banchiere, patron dell’associazione Planned Parenthood per lo spopolamento del pianeta, cofondatore del Bilderberg, della Trilaterale e molto altro (è anche Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, onorificenza conferitagli dal presidente Leone). La seconda del già citato Jacques Attali, ricavata accostando due periodi tratti da due libri differenti, pubblicati rispettivamente nel 1981 e nel 1999.

 

Il mondo ora è più sofisticato e più preparato a marciare verso un Governo Mondiale. L’autorità sovranazionale di un’élite intellettuale e di banchieri internazionali è certamente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati.

(David Rockefeller, giugno 1991 a BadenBaden)

 

Quando si sorpassano i 60-65 anni, l’uomo vive più a lungo di quanto non produca e costa caro alla società. L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future. Alcune delle democrazie più avanzate sceglieranno di fare della morte un atto di libertà e di legalizzare l’eutanasia. Altre fisseranno dei limiti precisi alle proprie spese per la sanità, calcolando anche una spesa media, un “diritto di vita” che ognuno potrà utilizzare a suo piacimento fino ad esaurimento. Si creerà, allora, un mercato dei “diritti di vita” supplementari, in cui ognuno potrà vendere il proprio, in caso sia affetto da una malattia incurabile o sia troppo povero.

(Jacques Attali, “La médicine en accusation“, sommato a “Dictionnaire du XXIe siècle”)

 

Ho notato che spesso la gente fatica a comprendere il senso di queste frasi, sono sicuro che tale senso diventerebbe più evidente se le attribuissimo, con un adattamento analogico, a Giorgio Augusto Pellegrini e Luca Dalle Carbonare.

Molti mi chiederanno chi sono costoro e io non voglio fare misteri, ma portare tutto bellamente alla luce del sole.

Giorgio Augusto Pellegrini è titolare della macelleria equina Pellegrini, negozio milanese d’eccellenza, che ha lanciato il format innovativo del “pranzo e aperitivo in macelleria” nonché presidente dell’associazione macellai per Milano e Provincia.

Luca Dalle Carbonare vanta una folgorante carriera in Esselunga, dove, dopo aver ricoperto i ruoli di macellaio specializzato e capo reparto macelleria, è assurto al rango di Ispettore reparto macelleria e reparto latticini e salumi, per tutta la catena di negozi.

Evidentemente sono due pezzi grossi del settore, due autorità indiscusse.

Ed ecco come suonerebbero le loro frasi.

 

Il mondo ora è più sofisticato e più preparato a marciare verso un Governo Mondiale. L’autorità sovranazionale di un’élite intellettuale e di macellai internazionali è certamente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati.

(Giorgio Augusto Pellegrini)

 

Quando si sorpassano i 60-65 anni, l’uomo vive più a lungo di quanto non produca e costa caro alla società. L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future. Alcune delle democrazie più avanzate sceglieranno di fare della morte un atto di libertà e di legalizzare l’eutanasia. Altre fisseranno dei limiti precisi alle proprie spese per la sanità, calcolando anche una spesa media, un “diritto di vita” che ognuno potrà utilizzare a suo piacimento fino ad esaurimento. Si creerà, allora, un mercato dei “diritti di vita” supplementari, riscattabili con una adeguata contropartita in libbre di lombata di vitello.

(Luca Dalle Carbonare)

 

Credo che chiunque potrebbe lasciar passare l’idea di un governo mondiale di intellettuali (in fondo è la vecchia idea di Platone), ma tutti chiederebbero: “e perché di macellai?” evidenziando l’arbitrarietà di questa scelta selettiva.

Ancor peggio con i diritti alla vita pagabili in lombata di vitello, perché tutti protesterebbero che una tale merce è fabbricata dai soli macellai (che già governano) e per procurarsela dovrebbero dipendere dalla loro benevolenza; in pratica sarebbero soggetti a una schiavitù con diritto di vita e di morte.

 

Ma in effetti i banchieri non possono vantare nessuna legittimazione a governare che superi quella dei macellai, non esiste al mondo un motivo per cui questa assurda pretesa debba essere presa in considerazione.

E tanto meno si dovrebbe prendere in considerazione l’idea di pagare in soldi, cioè la merce prodotta dai banchieri, i diritti a vivere.

(Per chi fosse così ignorante da dubitare che i soldi siano merce prodotta dai banchieri, suggerisco di consultare il Quarterly Bulletin, primo trimestre 2014, della Bank of England).

Dunque che fare?

 

Sembra che il genio italico abbia prodotto un vaccino contro il virus della paura, che ci rende soggetti alla cupidigia di potere di un manipolo di malati psichiatrici, i quali ovviamente cercano di diffondere in tutti i modi tale agente patogeno.

È stato ricavato con le innovative tecniche di copia-incolla utilizzate sulla sequenza genomica.

Bisogna sostituire il pattern –lavoratori- col pattern -capitalisti-

 

Andrea Cavalieri

Fonte: comedonchisciotte.org

22.03.2020

Pubblicato da Davide

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