Ivermectina: gli sciacalli di Big Pharma copiano

L'enorme aumento dell'uso dell'Ivermectina sta spingendo Big Pharma, che non vuole rinunciare al profitto, a brevettare e commercializzare un farmaco praticamente identico.

 

Prevedo con sicurezza che, man mano che le cattive notizie sull’inefficacia e i pericolosi effetti collaterali dei vaccini Covid inizieranno ad essere sempre più di dominio pubblico, le grandi compagnie farmaceutiche abbandoneranno progressivamente i vaccini per passare alla prescrizione di farmaci antivirali.

Joel S.Hirschhorn – LifeSiteNews – 4 ottobre 2021

 

L’opposizione inesorabile all’uso dell’Ivermectina per trattare e prevenire la Covid-19 è più forte che mai. Questo è il risultato di un aumento esponenziale della domanda di IVM da parte di gran parte del pubblico. Nonostante le farneticazioni dei grandi media contro l’IVM, la verità sulla sua efficacia (insieme al fallimento dei vaccini Covid) ha raggiunto il pubblico attraverso molti articoli su siti web di notizie alternative e cantori della verità su innumerevoli podcast. Il suo successo ha costretto Big Pharma a crearne costose copie.

Le prescrizioni mensili di IVM sono aumentate del 72% da 39.864 nel 2019 a 68.428 nel 2021 (fino a maggio). Proprio quando si è iniziato a spingere la vaccinazione Covid nel gennaio 2021 le prescrizioni hanno raggiunto un massimo di 97.192. Un certo numero di specializzazioni mediche ha aumentato notevolmente l’uso off-label di IVM per combattere la Covid in questo periodo: anestesiologia 1.319%; pneumologia 1.167%; cardiologia 741%, per esempio. Forte sostegno da parte dei medici dell’IVM per curare e prevenire la Covid.

E nel mio libro Pandemic Blunder ho sostenuto con dati alla mano che l’uso di generici economici, sicuri ed efficaci come l’IVM e l’idrossiclorochina (HCQ) avrebbe evitato l’80% o più delle morti per Covid. In seguito lo stimato medico Peter McCollough disse l’85%. Per gli Stati Uniti, ciò significa che circa 600.000 vite avrebbero potuto essere salvate, e globalmente oltre 4 milioni. Nel frattempo, centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo sono morte a causa dei vaccini Covid, la soluzione fallimentare alla pandemia.

Intanto la Merck, produttrice di IVM, sta ottenendo una copertura stampa molto positiva sul prossimo antivirale orale su prescrizione (Molnupiravir). È stato concepito per sostituire l’IVM (l’Ivermectina non è più coperta da brevetto, N.d.T.), da cui non possono ricavare grandi guadagni. La FDA darà presto l’autorizzazione per l’uso di emergenza a seguito della crescente evidenza che i vaccini Covid NON funzionano in modo efficace o sicuro.

Il fatto che il Washington Post dica che ciò che Merck ha sviluppato è il “primo farmaco che combatte la Covid” dimostra quanto siano stati pessimi i grandi media nell’ignorare i benefici dimostrati dei generici IVM e HCQ. E nell’ignorare i molti fallimenti dei vaccini Covid. Nel servizio da prima pagina del 2 ottobre sul novo farmaco Merck, non ha nemmeno menzionato l’IVM né ha presentato alcun dato che mostrasse come l’IVM si è rivelata più efficace del nuovo costoso farmaco testato solo su qualche centinaio di persone per un breve periodo. Al contrario, l’IVM è stata usata con successo su centinaia di migliaia di persone per trattare e prevenire la Covid.

Da persona che usa l’IVM come profilassi, ecco cosa ho constatato negli ultimi tempi. Anche se ottenere la prescrizione è molto difficile e stressante, è comunque possibile reperire il farmaco tramite alcuni siti web. Ma a questo punto la battaglia è solo agli inizi. Molte farmacie, specialmente le grandi catene, non forniscono l’IVM se c’è qualche dubbio che venga usata per combattere la Covid. E poi probabilmente scoprirete, come ho fatto io, che praticamente nessuna farmacia (tipicamente quelle delle piccole comunità) fornirà l’IVM. Proprio così. C’è una carenza a livello nazionale di IVM a causa dell’enorme domanda negli ultimi mesi e perché i produttori statunitensi non ne hanno aumentato la produzione.

Probabilmente, milioni di resistenti al vaccino stanno usando l’IVM, specialmente quelli che rifiutano i richiami.

Si può ancora acquistare? Sì, e anche senza prescrizione medica. Dovrà venire dall’India, dove ci sono molti produttori di IVM. Possono volerci molte settimane per ottenerla. Ma il costo è una frazione minima rispetto a quello che le farmacie statunitensi facevano pagare quando la avevano in magazzino. Invece di 4 o 5 dollari per una pillola da 3 mg, potete comprare pillole da 12 mg per molto meno di 1 dollaro a pillola.

Ma c’è di più nella storia dell’IVM.

Non c’è assolutamente alcun dubbio sul fatto che esistano moltissimi dati medico-scientifici che mostrano con assoluta affidabilità che l’IVM è sicura ed efficace sia per il trattamento che per la prevenzione della Covid. Questo dovrebbe apparire come titolo a caratteri cubitali e in grassetto sui giornali se avessimo dei grandi media onesti: IVM ALTERNATIVA SICURA ED EFFICACE AI VACCINI PER LA COVID.

Al contrario, si assiste a una costante carrellata di articoli e dichiarazioni di agenzie governative che affermano che l’IVM non dovrebbe essere usata per combattere la Covid. Sostengono che non è sicura e non è efficace. Entrambe sono menzogne volte unicamente a proteggere l’offensiva della vaccinazione di massa e i profitti delle grandi compagnie farmaceutiche. E ora a proteggere il nuovo mercato dei farmaci antivirali di Big Pharma.

La FDA ha pubblicato avvertimenti molto rigorosi contro l’uso dell’IVM per la Covid. Nulla di ciò che ha affermato è in linea con la vera scienza e con le montagne di dati che supportano un uso sicuro ed efficace dell’IVM. Come altri oppositori dell’IVM, ha confuso l’uso personale del farmaco con l’uso di prodotti IVM progettati per gli animali.

E questo è ancora più esasperante. Merck, pur essendo un produttore di IVM ne ha screditato l’uso per la Covid affermando irresponsabilmente: “Non crediamo che i dati disponibili supportino la sicurezza e l’efficacia dell’Ivermectina oltre le dosi e le popolazioni indicate nelle informazioni prescrittive approvate dall’agenzia di regolamentazione“.

Chiaramente, Merck, Pfizer e altri produttori di vaccini stanno sviluppando i propri antivirali orali per competere direttamente con l’economica ed efficace IVM. Questi antivirali, a differenza degli economici generici IVM, sarebbero brevettati in modo che i costosi farmaci possano essere venduti in tutto il mondo. Troveranno qualche modo ingegnoso per copiare l’IVM, ma apportando sufficienti cambiamenti per ottenere i brevetti.

La Merck ha già avviato la produzione del suo nuovo farmaco da prendere due volte al giorno per cinque giorni. Ancora più significativo: il governo degli Stati Uniti ha effettuato un acquisto anticipato di 1,7 milioni di trattamenti per 1,2 miliardi di dollari! Cioè più di 700 dollari per trattamento. Molto più redditizio che produrre IVM. Dimenticate i miliardi di dollari spesi per i vaccini che stanno danneggiando e uccidendo molte persone.

Sono sicuro che, man mano che le cattive notizie sull’inefficacia e sui pericolosi effetti collaterali dei vaccini COVID diverranno sempre più di dominio pubblico, le grandi compagnie farmaceutiche passeranno progressivamente dai vaccini alla prescrizione di farmaci antivirali. È questa la pianificazione strategica di aziende intelligenti. Con Merck, è già iniziata. E la FDA, il CDC e il NIH asseconderanno questo cambiamento strategico.

In questo modo si preserverà un mercato da mille miliardi di dollari per le aziende farmaceutiche. Come il governo e l’establishment della sanità pubblica metteranno in pratica il passaggio dai vaccini Covid ai farmaci antivirali sarà un meraviglioso spettacolo di magia da vedere. Pensate che ammetteranno che milioni di persone in tutto il mondo hanno perso la salute e la vita a causa dell’uso dei vaccini? Certo che no. Le costose pillole antivirali saranno semplicemente vendute come soluzione migliore.

Bisogna essere chiari sulla scienza che spiega perché IVM e HCQ hanno funzionato. Entrambi (insieme allo zinco) interferiscono nella prima fase dell’infezione da Covid con la replicazione virale. Fermano l’infezione sul nascere. Funzionano come profilassi per lo stesso motivo. Se si mantiene una modesta quantità di IVM e HCQ nell’ organismo (e si assumono zinco, vitamine C e D e quercetina), qualsiasi virus può essere fermato prima della replicazione virale maggiore. I nuovi farmaci da prescrizione della Merck e di altre Big Pharma sono progettati per svolgere la stessa funzione dei generici economici.

Questa è la grande verità che si sta rivelando: tutte le informazioni emergenti sull’inefficacia del vaccino Covid e gli effetti collaterali pericolosi e spesso letali stanno obbligando a un grande passaggio strategico agli antivirali.

Il deputato Louie Gohmert ha recentemente espresso una serie di valide osservazioni sull’IVM:

Quasi 4 miliardi di dosi di Ivermectina sono state prescritte per gli esseri umani, non per i cavalli, negli ultimi 40 anni. Infatti, il CDC raccomanda a tutti i rifugiati che arrivano negli Stati Uniti dal Medio Oriente, Asia, Nord Africa, America Latina e Caraibi di prendere questa cosiddetta medicina pericolosa per i cavalli come terapia preventiva. L’Ivermectina è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un “farmaco essenziale”. Lo strumento di “riferimento rapido” del Dipartimento della Sicurezza Nazionale sulla COVID-19 ha rammentato come questo farmaco salvavita abbia ridotto la durata della diffusione virale in uno studio clinico.

Ad oggi, ci sono almeno 63 studi e 31 studi randomizzati controllati che mostrano i benefici dell’uso dell’Ivermectina per combattere la Covid-19 in modo preventivo, così come per il trattamento precoce e tardivo. L’Ivermectina ha dimostrato di inibire la replicazione di molti virus, compreso il SARS-CoV-2. Ha forti proprietà antinfiammatorie e previene la trasmissione della Covid-19 quando viene assunta sia prima che dopo l’esposizione al virus.

L’Ivermectina accelera anche il recupero e diminuisce l’ospedalizzazione e la mortalità nei pazienti affetti da Covid-19. È stata approvata dalla FDA per decenni e ha pochissimi e lievi effetti collaterali. Gli effetti avversi riportati ogni anno sono mediamente 160, il che indica che l’Ivermectina ha un record di sicurezza superiore a diverse vitamine. In breve, non c’è nessun motivo umano e logico per cui non dovrebbe essere ampiamente utilizzata per combattere il virus cinese, se un paziente e un medico decidono che è il caso di provarla.

E quel limitato numero di eventi avversi impallidisce in confronto alle centinaia di migliaia relativi ai vaccini Covid.

Un nuovo rapporto completo ha stabilito che 63 studi hanno confermato l’efficacia dell’IVM nel trattamento della Covid-19. Esiste un ottimo sito web per consultare i dati positivi dell’IVM.

E considerate anche ciò che l’ex direttore della proprietà intellettuale di Gilead Pharmaceuticals, Brian Remy, ha detto sulla necessità di utilizzare l’Ivermectina. “È semplice – utilizzare ciò che funziona ed è più efficace – punto. L’Ivermectina usata in combinazione con altre terapie non è un problema e dovrebbe essere lo standard di cura per la Covid-19. Non solo questo sarebbe un bene per gli affari e aiuterebbe ad evitare le critiche e le cattive PR, e la potenziale responsabilità civile/penale per la censura, la cattiva condotta scientifica, ecc. per la descrizione fuorviante dell’Ivermectina e di altri generici, ma soprattutto salverebbe innumerevoli vite e metterebbe fine alla pandemia per sempre“. Amen.

Volete fatti ancora più positivi? Considerate l’esperienza dell’India. Nella seconda ondata pandemica mortale dell’India, l’Ivermectina ha messo fine alla crisi. Nelle settimane successive all’adozione dell’IVM i casi erano scesi del 90%. Negli stati con un uso più intensivo dell’IVM i casi sono diminuiti in modo più drastico. I casi giornalieri a Goa, Uttarakhand, Uttar Pradesh e Delhi erano scesi rispettivamente del 95%, 98%, 99% e 99%.

E inoltre, il Dr. Kory e l’FLCCC hanno pubblicato una revisione della narrazione nel maggio 2021, mostrando la grandissima efficacia dell’IVM contro la Covid-19 nel ridurre la mortalità e i casi. Hanno concluso che deve essere adottata immediatamente a livello globale. Eppure i grandi media senza rispetto per la salute pubblica hanno fatto la guerra contro l’IVM. Ora stanno impazzendo a sostegno del costoso antivirale Merck.

Per riassumere: la storia dell’IVM è tutt’altro che finita. Ora abbiamo una pandemia dei vaccinati. Da tutto il mondo le percentuali di persone che si dice siano morte per Covid e che erano completamente vaccinate sono molto alte, spesso l’80%. Molte persone con infezioni da Covid in evoluzione muoiono. Incolpate i vaccini per queste morti. I grandi media soffocano tutte le informazioni negative sui vaccini e tutte le informazioni positive sull’IVM. Questo doppio gioco è il vero male. È progettato per spianare la strada alla nuova, costosa generazione di farmaci antivirali, quando le autorità mediche e di sanità pubblica faranno marcia indietro rispetto alla promozione e alla forzatura dei vaccini.

 

Fonte: https://www.lifesitenews.com/opinion/massive-ivermectin-use-pushes-big-pharma-to-sell-expensive-pills-for-covid/

Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

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sbregaverse
Utente CDC
5 Ottobre 2021 19:37

Già commentato doviziosamente su sito apparentato,cugino? fratello ?Qualche tempo fa.Master and Commander.

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  CptHook
5 Ottobre 2021 20:04

Sì i monsignori delle ciance sono maestri del rincoglionimento previa sfinizione.

nicolass
Utente CDC
5 Ottobre 2021 20:54

Concordo con l’autore su quasi tutto… l’unica cosa con cui in realtà sono in disaccordo è che gli antivirali coperti da brevetto possano avere la stessa efficacia dell’invermectina o dell’idrossiclorochina… perché se fossero così efficaci il gioco finirebbe presto e con esso anche i lauti guadagni delle Big Company del farmaco.

Luca VFR
Utente CDC
6 Ottobre 2021 1:35

Le industrie farmaceutiche si stanno rendendo conto d’aver spinto un cavallo bolso (i vaccini) e tentano la carta Ivermectina con la confezione cambiata per tentare di rifarsi una verginità. E, temo, ci riusciranno. A meno che in tutto il mondo costretto alla vaccinazione non salti fuori un movimento popolare orientato allo sputtanamento di queste aziende. E il miglior sputtanamento possibile è colpirle dove sono sensibili: il portafoglio, con cause miliardarie e collettive.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Luca VFR
6 Ottobre 2021 6:46

Purtroppo il popolo bue non si accorge neanche di essere danneggiato dal vaccino. Basterebbe contare le ambulanze che passano, con i ricoveri per Covid praticamente nulli, a fare mangiare la foglia. A quanto pare il rifiuto di psicologo è forte, dovrebbero ammettere di essere seduti su di una mina pronta ad esplodere in ogni istante.

Tipheus
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
6 Ottobre 2021 10:09

Dovrebbero ammettere di essere stati degli emeriti coglioni a fidarsi di Speranza, Conte e Draghi (per restare in Italia). Il che, per l’80% della popolazione italiana, è molto duro da buttar giù. Vincerà la rimozione. Spero che almeno dicano: ho fatto bene, ma ora… Almeno ne usciamo…

Holodoc
Utente CDC
6 Ottobre 2021 5:23

E dov’è la novità? Da sempre le case farmaceutiche cercano nuove molecole da sostituire a quelle vecchie il cui brevetto sta per scadere, nonostante si siano rivelate farmaci eccellenti e con pochi effetti collaterali.

Vi ricordate una ventina di anni fa quando uscirono le pillole anticoncezionali di nuova generazione?
Venivano vendute come migliori ma in realtà si rivelarono più cancerogene delle vecchie. Avevano solo un vantaggio: erano state brevettate da poco!

Per non parlare poi delle sostanze naturali, che vengono ridicolizzate come inutili se non dannose rispetto al frutto della “scienzah” farmacologica.

Spartan
Utente CDC
6 Ottobre 2021 8:56

Guardate che il MOLNUPIRAVIR non è affatto simile alla ivermectina . E’ ancora una terapia genica che ” lavora” però, direttamente sull’ RNA del virus. E potrebbe essere la scintilla per scatenare veramente una pandemia mortale inarrestabile

JA
Utente CDC
6 Ottobre 2021 12:37

PigPharma non vuole venga sfruttato da altri il piano B prima di esaurire il piano A (terapie geniche): “Il controllo globale dell’assistenza sanitaria arriva in Svizzera dato le pressioni dall’alto impediscono ai medici di curare i pazienti COVID-19 con ivermectina La controversia sull’ivermectina continua a svilupparsi in tutto il mondo poiché molti medici che prescrivono il farmaco, potrebbero aggiungere con successo, devono affrontare un controllo crescente e persino tattiche pesanti che portano alla censura e ad altre politiche repressive da parte dei governi e delle commissioni di licenza dei medici. Le ultime notizie portano la comunità di TrialSite sulle rive del Lago Lemano nella Svizzera francofona. Apparentemente, i medici dell’Ospedale Riviera-Chablais hanno curato con successo i pazienti per COVID-19 dal gennaio 2021. Secondo i medici, da 350 a 400 pazienti sono stati curati con successo, aiutandoli a superare il Lago Lemano COVID-19. Ma il troppo successo divulgato sui social media ha generato l’attenzione nelle élite delle alte sfere. Dato i pazienti online esaltavano un ottimo track record associato all’ivermectina, il comitato medico dell’ospedale è stato senza dubbio contattato da alcune persone potenti, dall’interno e dall’esterno della Svizzera. Hanno vietato sommariamente l’uso di ivermectina in questo ospedale svizzero, dichiarando che “solo… Leggi tutto »

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