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IT'S THE REAL THING

DI JEFF WELLS
Rigorous Intuition (v. 2.0) – What You Don’t Know Can’t Hurt Them.

He drank Coca-Cola, he was eating Wonder Bread
Ate Burger Kings – he was well fed

— Bob Dylan [Clean Cut Kid]

Voglio davvero lasciar perdere questo argomento, e probabilmente anche voi vorreste che lo facessi, ma sfortunatamente ho ancora un po’ di cose di cui lagnarmi prima di passare oltre.

Forse avrete già visto questo: il trailer de The Ultimate Con (“il documentario sull’11 settembre che non potete debunkare”). Il suo creatore è “Lucus”, sul quale tutto quello che so è che dice “Dave Vonkleist, Jack Blood, e Alex Jones mi aiuteranno a promuoverlo”, che per me è più che sufficiente. Sono dieci minuti di filmati “ho sentito delle esplosioni” girati durante gli attacchi, sebbene a suo credito ci siano dei clip che non avevo ancora visto, come i resoconti in tempo reale di un presunto camion-bomba nei sotterranei del WTC e voci di “dispositivi” sospetti.Non intendo aprire qui un altro barattolo di termite, dunque non commenterò sul merito della quadrupla ridondanza di auto-bombe, esplosivi installati nel seminterrato, cariche esplosive e petardi demolitivi, tranne per dire che vorrei vedere alcuni di quelli che difendono l’accuratezza dei testimoni riguardo il World Trade Center applicare lo stesso standard allo schianto del Pentagono. (Considerate, per esempio, quelle 87 testimonianze di aver visto un aereo passeggeri, e non un missile cruise o un caccia, volare sopra DC e colpire l’edificio).

Piuttosto, facciamo come la Jimmy Castor Bunch. Quel che faremo, proprio qui, è andare indietro. Mooolto indietro. Quando la Verità sull’11 settembre poteva assomigliare alla 2004 9/11 Citizens’ Commission [commissione popolare del 2004 sull’11 settembre].

Ma procedete, e guardate The Ultimate Con. Poi, però, guardate il ricercatore anti-fascista John Judge smontare il rapporto della Commissione Ufficiale, a partire dalla semplice domanda “Chi l’ha scritto?”. L’autore non è indicato, ma è scritto in un modo “lucido, quasi romanzesco”, con una singola voce. Judge menziona che il rapporto della Commissione Warren aveva anch’esso un singolo, anonimo autore, tirato fuori dalla Divisione Storica dell’Esercito al Pentagono. Il precedente datore di lavoro di Otto Winnacker era stato Adolph Hitler, in qualità di uno dei 26 storici ufficiali della Germania nazista.

Guardate Michael Springmann, ex diplomatico del Dipartimento di Stato, testimoniare che la CIA stava controllando il consolato di Jeddah, istruendo i funzionari ad emettere lasciapassare ai terroristi per ragioni di “sicurezza nazionale”. Quindici dei dirottatori dell’11 settembre ricevettero i loro visti mediante Jeddah.

Guardate Indira Singh descrivere la sua scoperta dei profondi, oscuri collegamenti della PTech sia con l’infrastruttura di sicurezza degli Stati Uniti e il narco-terrore globale (“Quando entrai nel giro della droga mi fu detto che se avessi menzionato i soldi per la droga attorno all’11 settembre sarebbe stata la mia fine”, dice Singh), la copertura del finanziatore di al Qaeda Yassin al-Qadi (egli “parlava molto bene della sua relazione” con Dick Cheney, afferma l’amministratore delegato della PTech, Oussama Ziada), e i due anni che la PTech ha passato con Mitre nel “seminterrato della FAA” prima dell’11 settembre.

Guardate Paul Thompson snocciolare informazioni di intelligence ignorate, la storia di Randy Glass (che alcuni potrebbero trovare di particolare interesse, in quanto Glass afferma di aver saputo dallo spionaggio pakistano prima dell’11 settembre che “quelle torri cadranno“), e la triangolazione di ISI, CIA e al Qaeda. Poi ci sono le esercitazioni militari, la ricostruzione della catena di comando e controllo di Cheney, Sibel Edmonds…

Nessuna scommessa su quanto spesso è menzionata una demolizione controllata?

E’ un po’ nostalgico e pesante vederlo adesso: questo Movimento per la Verità sembra avere molto più di soli tre anni. E’ lo stesso 11 settembre di cui ho udito quel giorno? Non sento più nessuna di queste cose. E’ lo stesso “Movimento per la Verità”? Perché oggi non suona più così. E’ almeno la stessa verità?

Una domanda difficile. E’ come chiedere a chi beveva Coca Cola nella metà degli anni ’80, “Cos’è questa merda”?

La quota di mercato della Verità Classica si è dunque stabilizzata? Il suo aroma era forse troppo raffinato per uscire da un mercato di nicchia, o c’erano altre ragioni per averne ridotto la formula? Forse perché la Nuova Verità si assume diversamente. “Più rotondo, vivace” nel balbettante nonsense dell’amministratore delegato della Coca Cola, Roberto Goizueta. E, nella mia esperienza, ritorna sempre allo stesso modo.

Potete assaporare la differenza, e dire cosa manca? La Nuova Verità è ora 100 % Jihad-free.

Qualcosa meno del 100 % sarebbe sufficiente, e servirebbe come un correttivo per il fumetto ufficiale, che informa gli Americani della pelle scura e delle strane fedi del loro nemico. Ma cancellare del tutto bin Laden e al Qaeda dall’equazione dell’11 settembre non ha più senso – nemmeno un senso polemico – che cercare di parlare intelligentemente dell’assassinio di JFK senza menzione della Mafia o dei Cubani anti-castristi. Era forse meno un “lavoro interno” per il loro coinvolgimento e le infinite ragioni per cui lo volevano morto?

Ma è impossibile non ascrivere alcuni di tali sentimenti al razzismo, e a volte qualcosa di più. (Per esempio, il neo-nazista Curt Maynard scrive, “ci sono considerevolmente più prove tangibili per suggerire che il governo degli Stati Uniti ed Israele hanno perpetrato il crimine, e non 19 trogloditi, ossia cavernicoli dal Medio Oriente”). E poi c’è il produttore esecutivo di Loose Change e veterano della guerra in Afghanistan, Korey Rowe, che ha detto alla CNN “Ho incontrato il mio nemico, cioè le persone che avrebbero dovuto aver portato a compimento questo attacco, e quelle persone non erano abbastanza forti e non erano, uh, abbastanza evolute”. Comunque, penso che stia accadendo anche qualcos’altro.

Una delle più schiaccianti prove presentate dalla Verità Classica è quella che collega il potere dello stato al terrore e alla criminalità sovra-statale. La definizione di Peter Dale Scoot della Politica Profonda è “l’interazione costante, quotidiana, tra il governo costituzionalmente eletto e le forze della violenza, le forze del crimine, che sembrano essere i nemici di quel governo”. Al Qaeda, una creatura delle agenzie di intelligence, è un nodo di tale contemporanea politica profonda. Alla metà degli anni ’90 i suoi Mujahadeen erano partner della NATO in Bosnia, e contribuivano alla sicurezza e ai profitti dal traffico di eroina afghana verso l’Europa. La CIA chiedeva visti per gli agenti di Al Qaeda nel consolato presso la patria di bin Laden, e un finanziatore di al Qaeda era collegato all’apparato di sicurezza di Washington. Le cellule dell’11 settembre erano ospitate da informatori dell’FBI e le loro scuole di volo venivano pagate da narco-dollari come in Iran-Contra. La struttura di Al Qaeda era stata penetrata fino al livello operativo più elevato, forse anche con elementi di un’ambigua lealtà che aiutarono a pianificare e finanziare gli attacchi. (Per esempio, l’istruttore di Fort Bragg e informatore dell’FBI Ali Mohammed, che addestrò le persone coinvolte negli attentati del 1993 al WTC, supervisionò la rilocazione di al Qaeda in Afghanistan e insegnò ai dirottatori come far entrare di nascosto dei taglierini nell’aereo).

La Nuova Verità paralizza se stessa – e forse, da parte di alcuni, è quello lo scopo della Nuova Verità – togliere dal tavolo tutto quello che riguarda al Qaeda e definire “lavoro interno” come “dentro la Beltway” (2). Perché è mediante la protezione o i collegamenti parapolitici alle stesse forze della violenza, le quali sembrano essere i loro nemici, che i governi devono condannarsi da soli.

Sopprimere tutto questo non sopprime buona parte dell’Alto Crimine, e ciò sarà una buona cosa per pochi. Guardate i video del 2004. Come compararne la salute e il rigore e la portata alla Nuove Verità? Quale pensate che preferiscano gli Alti Criminali?

Recentemente qualcuno mi ha detto che “il buon senso dimostra che la demolizione controllata è ‘dietro e a sinistra’ (3) dell’11 settembre”. Ecco il problema. Guardate dove hanno portato John Kennedy 40 anni di “dietro e a sinistra”.

Jeff Wells
Fonte: http://rigint.blogspot.com/
Link: http://rigint.blogspot.com/2007/03/its-real-thing.html#comments
20.03.2007

Scelto e tradotto da CARLO MARTINI per www.comedonchisciotte.org

Note del traduttore:

(1) Wonder Bread è una marca nord-americana di pane bianco estremamente soffice.
http://en.wikipedia.org/wiki/Wonder_Bread

(2) “Dentro la Beltway” è un’espressione usata per caratterizzare del reale o immaginato sistema politico americano, Si riferisce alla Capital Beltway (Interstatale 495), la tangenziale che attornia Washington DC, e vuole invocare questioni importanti primariamente entro gli uffici del governo federale, i suoi appaltatori e lobbyisti, e i media che parlano di loro.
http://en.wikipedia.org/wiki/Beltway

(3) “Dietro e a sinistra” è un’espressione che trae origine dal film di Oliver Stone del 1991, JFK, sull’omicidio di John F. Kennedy, il 35esimo Presidente degli Stati Uniti. Nel film, Jim Garrison, interpretato da Kevin Costner, mostra il filmato di Zapruder alla giuria, stoppandolo e mandandolo in rewind per indicare la direzione in cui la testa di Kennedy sembra muoversi. Mentre lo fa, ripete la frase “dietro, e a sinistra” ipnoticamente, cercando di provare la posizione del presunto secondo assassino.
http://en.wikipedia.org/wiki/Back_and_to_the_left

Pubblicato da God