Israele non paga i vaccini e Pfizer blocca le consegne alla “repubblica delle banane”

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Definendo Israele una “repubblica delle banane,” Pfizer ha congelato tutte le consegne del vaccino Covid-19 già programmate, almeno finché non saranno pagati gli ultimi 2,5 milioni di dosi, hanno riferito i media israeliani. Questa dichiarazione arriva nel bel mezzo dello scontro politico attualmente in corso a Tel Aviv.

Circa 700.000 dosi del vaccino Pfizer erano attese in Israele per la domenica successiva alla Pasqua Ebraica [quest’anno il 27 marzo], ma sono state bloccate fino a nuovo ordine, con la motivazione che la precedente spedizione non era stata pagata, ha riportato il Jerusalem Post.

Un corrispondente di Galatz, la radio dell’esercito israeliano, ha detto lunedì a ‘Good Morning Israel‘ che i dirigenti di Pfizer hanno definito Israele una “repubblica delle banane” e che non riuscivano a capire come mai una cosa del genere potesse accadere in un paese organizzato.

L’unico commento ufficiale di Pfizer è stato che il contratto originale con Israele per un numero imprecisato di dosi, firmato nel novembre 2020, era scaduto e che stavano lavorando per “aggiornare l’accordo” e “fornire ulteriori vaccini al Paese.”

Mentre il lavoro continua, le spedizioni potranno essere modificate,” ha aggiunto Pfizer in una dichiarazione.

Secondo quanto riferito, Israele ha acquistato 15 milioni di dosi del vaccino Pfizer e BioNTech e altri 12 milioni di dosi del Moderna e di AstraZeneca. Il paese ha già speso 2,6 miliardi di shekel (788 milioni di dollari), con altri 2,5 miliardi di shekel (758 milioni di dollari) accantonati per ulteriori acquisti, ha detto un rappresentante del ministero della salute ai legislatori il mese scorso.

Queste cifre, divulgate per la prima volta su richiesta del presidente del Comitato delle Finanze della Knesset, Moshe Gafni, hanno mostrato che Israele ha pagato un prezzo per dose “molto più alto” di quanto creduto in precedenza.

Il ministero della salute israeliano ha cercato di far approvare un ordine per 30 milioni di dosi in più, ma l’incontro richiesto per lunedì scorso è stato annullato a causa di un conflitto tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo partner di coalizione, Benny Gantz, hanno riportato i media israeliani.

Secondo il Jerusalem Post, Gantz ha annullato l’incontro perché Netanyahu ha rifiutato di confermare lo stesso Gantz come ministro della giustizia, dopo la scadenza del suo mandato, il 1° aprile. Tuttavia, l’ufficio di Gantz ha comunicato che l’acquisto dei 2,5 milioni di vaccini Pfizer era già stato approvato e che il ritardo nel pagamento era da attribuire ministro della salute, Yuli Edelstein, un membro del partito Likud di Netanyahu. Il ministero della salute non ha commentato la situazione.

Netanyahu, che è il primo ministro dal 2009, è a capo di una instabile coalizione di governo con il suo maggior rivale, Gantz, fin dal maggio 2020, dopo che la terza elezione nel giro di un anno non era riuscita a produrre una coalizione di maggioranza praticabile. Un’altra tornata elettorale si è tenuta il mese scorso e ci sono notizie che un nuovo governo potrebbe essere annunciato già martedì.

L’interesse di Gantz per il ministero della giustizia potrebbe essere legato al fatto che Netanyahu sta attualmente affrontando una serie di accuse di corruzione. Nella prima udienza di lunedì, i procuratori hanno affermato che [Gantz] avrebbe fatto pressioni sul sito di notizie online Walla affinchè fornisse una copertura favorevole [a Netanyahu].

L’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, avrebbe dovuto visitare Israele all’inizio di marzo per negoziare ulteriori consegne ed eventualmente anche la produzione [in Israele] del vaccino Covid-19.

Aveva tuttavia annullato il viaggio cinque giorni prima della data prevista, asserendo che lui e il suo team non erano stati completamente vaccinati e che sarebbero venuti volentieri più tardi, dopo che “le restrizioni sul coronavirus fossero state revocate o migliorate, e quando fossero possibili condizioni migliori per la visita.”

Tuttavia, una ONG denominata Achrayut Leumit (Responsabilità Nazionale) e critica nei confronti del Likud ha esortato il governo ad opporsi alla visita di Bourla, definendola “propaganda elettorale impropria” che avrebbe utilizzato risorse del ministero della salute per aumentare le prospettive elettorali di Netanyahu.

Si stima che, dall’inizio della pandemia, 6.248 persone siano morte in Israele dopo essere risultate positive al Covid-19.

Fonte: rt.com
Link: https://www.rt.com/news/520187-israel-banana-republic-pfizer-vaccine/
06.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org