IN RISPOSTA ALLE OBIEZIONI AL MIO INTERVENTO MARCO TRAVAGLIO E BETTINO CRAXI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI LINO ROSSI

Sasha:

a. il debito pubblico,
in quanto tale, non è più un problema perché tanto non si potrà
mai ridurre e questo lo sanno tutti;

Ciò è completamente errato. Nel XX secolo noi italiani lo abbiamo fatto per ben due volte. E per farlo si fa così:

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1372

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1776

b. il problema vero
è dato dagli interessi che lo stato paga sul debito pubblico e che
vengono drenati dagli impieghi della fiscalità corrente;

Concordo, ma ciò non significa che non possa calare il rapporto debito/PIL

c. il fatto che i detentori
del debito siano pensionati italiani, furbetti del quartierino, banche
d'affari o fondi d'investimento stranieri incide poco sulle variazioni
del tasso di interesse che lo stato deve pagare.

Concordo, infatti
questa era l’opinione di Bettino Craxi, che era palesemente errata.
Nel giro di pochi anni la maggioranza dei detentori dei titoli del nostro
debito pubblico da “nazionale” è divenuta “estera”. Macosamidicimai:

Ai fini pratici, soprattutto con l'avvento della moneta unica, è irrilevante la distinzione tra debito pubblico italiano sottoscritto da italiani o da stranieri.

Concordo.

E' cosa nota che scontiamo e sconteremo ancora, se tutto va bene fino al 2025, l'enorme debito pubblico accumulato dal 1975 e il 1995. Il secondo tragico ventennio.

Su questo vorrei sottolineare che la responsabilità del secondo tragico ventennio è totalmente ascrivibile a Carlo Azeglio Ciampi e lui l’ha fatto nel nome del monetarismo della BRI.

Quello che non è noto, invece, é da chi è partito l'input per questa campagna mediatica. La domanda da porsi, come sempre in questi casi é: a chi giova? A craxi decisamente no, quindi a chi?

Acquisto l’Espresso, leggo un intervento demenziale di Travaglio e cosa faccio? Sto zitto? Neanche per sogno! Scrivo che Travaglio è “impreciso”.

Per esporre gli errori di Craxi si potrebbe scrivere una enciclopedia (a partire dall’eliminazione della scala mobile – l’inflazione negli anni ’80 non era determinata dall’elevazione automatica degli stipendi, ma dalla politica monetarista di Carlo Azeglio Ciampi; negli anni ’70 i motivi erano altri, ma mi dovrei dilungare troppo (in estrema sintesi: esogeni ed endogeni di varia natura)), ma se ne potrebbe scrivere un’altra per i meriti a partire dall’opposizione alla linea della fermezza nel caso Moro ed alle privatizzazioni selvagge.

Perché difendo Craxi?

Perché ora ci vorrebbe un Politico di “spessore” come lui.

La globalizzazione ha fatto sì da imbarcare tutti sulla stessa barca.

C'è chi molla gli ormeggi (la FED).

C'è chi si guarda attorno (la BCE - infatti la BCE non tira la corda perchè se avesse dovuto seguire la dottrina monetarista ora avremmo il TUR al 7% (e gli USA al 30%)).

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=5671

Per me ci sono due soluzioni:

- si lascia la barca nelle mani di FED e BCE (della BRI) e si aspetta il crollo;

- la Politica prende in mano la situazione ed amputa le parti malate (gran parte del sistema finanziario e bancario) salvando tutto il sistema produttivo (la proposta di Lyndon LaRouche);

Qualora si seguisse la prima strada (quella dell'ignavia) ci troveremmo tutti istantaneamente nella situazione argentina di pochi anni fa.

Anche i paesi ricchi di materie prime, come la Russia, avrebbero serie difficoltà (anche se minori di altri).

A Venezia dicono che quando l'acqua arriva al cul tutti imparano a nodar.

Il fatto che la FED abbia preso una linea decisamente opposta a quella indicata dalla dottrina monetarista lascia ben sperare.

Per la dottrina monetarista è inconcepibile che con M3 al 30% il TUR venga fatto calare (dal 4,25 al 3,50 al 3,00 in una settimana).

Negli anni '70 la politica friedmaniana (monetarista) fece portare in argentina il TUR oltre il 200%.

La linea della FED è pesantemente influenzata da Cheney che è della stessa scuola di Friedman (Chicago boys).

Perchè la FED non segue la strada indicata di Friedman? (per altro da lui stesso sconfessata - (In un'intervista al Financial Times del 6 giugno del 2003 Milton Friedman sembra ripudiare la politica monetarista, affermando che "l'uso della quantità di moneta come obbiettivo non è stato un successo" ... "non sono sicuro che oggi la incoraggerei con la stessa forza con cui l'ho fatto in passato." http://it.wikipedia.org/wiki/Monetarismo)).

Se dei politici fradici come Cheney e Bush fanno azioni in qualche modo "sensate" possibile che non possano comparire politici capaci di prendere in mano la situazione?

La speranza è l'ultima a morire. Di qui il rimpianto per Bettino Craxi, che aveva parecchi difetti ma certamente non si può dire che non avesse carattere (vedi Sigonella).

Zeppelin:

"...si sono dimenticati di togliere dal pacchetto regalo la proprietà della Banca d’Italia con questo bel risultato: dei privati si sono trovati gratis l’intera Bankitalia con i nostri beni immobili, con il nostro oro, con le nostre riserve..." ma quando mai la Banca d'Italia è stata pubblica ?!?

Le banche “partecipanti” di Bankitalia erano pubbliche. Lo erano diventate negli anni ’30 dopo la crisi del ’29. Erano private, fallirono, e divennero pubbliche. Quindi confermo che tutto ciò che era di Bankitalia era formalmente e sostanzialmente pubblico.

Ora è formalmente privato e sostanzialmente pubblico. Proprio su questo argomento c’è parecchia varietà di opinioni fra gli addetti ai lavori. Di certo c’è che Draghi ha regalato risorse pubbliche ai privati (infatti l’hanno voluto a capo di Bankitalia)

Grossi:

Ha distrutto gli ideali di tanti, ha insegnato il "ruba fin che puoi più che puoi" agli italiani (così fan tutti e tu vuoi essere diverso), ha distrutto la tensione verso l'onestà di molte persone, è una persona negativa, i sui scritti andrebbero bruciati. Dovremmo costruire un muro della vergogna, delle persone che hanno fatto del male alla nostra nazione, il nome di craxi può essere tranquillamente il primo della lista. Il figlio ne ha raccolto degnamente le idee, infatti si è già fatto notare per disonestà e leccaculismo, è uno che sta con chi vince, il che la dice lunga sulla pasta d'uomo. La famiglia andrebbe esiliata, come è stato per i Savoia. sono loro infatti la loro moderna versione.

Ritengo questo intervento poco pragmatico. La sfera morale è indispensabile in politica, ma non può essere totalizzante. Se Bettino Craxi fosse rimasto in sella ora staremmo molto meglio.

Anche Putin è accusato di nefandezze, ma ora i russi stanno molto meglio di prima.

Manunkind:

Volendo essere ampi di vedute, si possono anche accettare gli ingredienti dell'analisi di Lino Rossi, mescolandoli a quello che già sappiamo di Craxi e cominciando 'sdoganarlo' dal podio di 2° male assoluto d'Italia.

Ma c'è qualcosa che non si può negare, oltre tutti questi discorsi, sull'indebitamento pubblico.

Era in buona parte anche un'operazione di acquisto di consensi e populista.

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3558

E' con quel debito che abbiamo potuto vivere nel quotidiano al di sopra del nostro standard reale.

http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3844


Assomiglia molto, in scala minore e locale, a quello che ha fatto anche Giorgino Bush col debito USA degli ultimi 8 anni_.

Ci voleva dire "visto che bravo politico e governatore sono?? Vi faccio stare meglio".

Ma mi sembra che la domanda più importante sia quella posta da 'Cosamidicimai'.

Lui non era di certo il beneficiario di maggioranza di quelle politiche finanziarie_ Ci raggranellava qualcosa, ci manteneva amicizie importanti, ci coltivava il consenso - ma i veri beneficiari saranno stati altri.

Chi?? A chi è convenuto?' Chi ci si è arricchito??.

E a chi ha provocato orgasmi di denaro, il distruggere per sempre la tendenza culturale al risparmio e alla parsimonia della classe media italiana???

Consiglio la lettura di questa opera

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_generale_dell'occupazione,_dell'interesse_e_della_moneta

Credo dovrà ricredersi su alcune Sue certezze.

Lino Rossi
www.comedonchisciotte.org
02.02.2008

VEDI ANCHE: MARCO TRAVAGLIO E BETTINO CRAXI

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. Manunkind 5 febbraio 2008

      Scusate - entrambi, Lino Rossi e Macosamidicimai - le vostre spiegazioni, se prese ognuna parzialmente, riferite alla visione dell'uno o dell'altro, non sono in contrasto fra sé, non si annullano - al massimo sono, come ha detto giustamente Lino Rossi, parziali_ Sempre se escludiamo il giudizio finale ulla figura di Craxi_ Che però ai fini della comprensione di come sono andate davvero le cose serve relativamente_ Invece a questo scopo entrambe le vostre spiegazioni, ognuna complementare e integrativa dell'altra, sono utilissime_ Nel senso che i fatti saranno stati una miscela, una somma, di entrambe le vostre analisi_ O mi sbaglio - e non è possibile fare quest'atto di sintesi ?? ---------- Leonardo Migliarini

    1. lino-rossi 4 febbraio 2008

      La Sua lettura delle privatizzazioni non mi convince.

      http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=176

      La storia di aziende pubbliche vendute ad una certa cifra e rivendute dopo pochi mesi al quadruplo è arcinota e documentata.

      Lo scandolo della dimenticanza delle quote bankitalia dal pacchetto delle banche IRI è palese e così pure per la Cariplo.

      L'opposizione di Craxi fu netta e per questa merita il massimo rispetto.

      Mani Pulite ha fatto lo sgambetto all'unico Politico che poteva difendere il nostro paese dagli avvoltoi.

      La Sua visione del declino del nostro tessuto produttivo è a mio avviso parziale. Da Mattei in poi per la nostra industria è stato un calvario. Veda la Magrini di Bergamo e tantissime altre realtà messe artificiosamente in crisi finanziaria e poi fagocitate.

    1. macosamidicimai 4 febbraio 2008

      “Su questo vorrei sottolineare che la responsabilità del secondo tragico ventennio è totalmente ascrivibile a Carlo Azeglio Ciampi e lui l’ha fatto nel nome del monetarismo della BRI.”

      La colpa è sempre dei traditori, o del destino cinico e baro. Come per la II guerra mondiale: la si perse in quel modo insulso non per incapacità diffusa ed arretratezza tecnologica/industriale, ma a causa di presunti traditori.

      Storie vecchie che ogni tanto ritornano di moda.

      Il sistema produttivo italiano negli anni 80 andava avanti grazie alle svalutazioni competitive che ridavano fiato per uno o due anni alle industrie decotte.

      La Fiat s’era un po’ ripresa dalla crisi di fine anni 70 grazie ai soldi di Gheddafi ed agli sgravi fiscali decisi con apposita legge, valutabili intorno al 1.000 miliardi di Lire dell’epoca.
      Ma anche quello durò poco…
      I nostri industriali, come i colleghi sudamericani, cominciano ad esportare i profitti all’estero, investendoli sul Marco tedesco e sul Franco svizzero (i sudamericani sul Dollaro).
      Era iniziata l’era della finanza a discapito dell’industria.

      L’inflazione era a due cifre e intanto veniva accumulato un debito pubblico enorme grazie anche a quel “magma magna” di cui Craxismo è stato la massima espressione.
      E intanto Bettino, forte del fatto che il PIL aumentava, grazie anche alla componente inflativa, se ne andava in TV a dire che eravamo diventati la 5° potenza mondiale.

      Certo che se vado in banca a farmi prestare 10 milioni di Euro, anche io, per una quindicina d’anni, posso fare il nababbo.
      Poi arriva, come sempre, il conto da pagare.

      I nodi, infatti, vennero al pettine nel ’92.
      Mani pulite da una parte, attacco speculativo contro la Lira dall’altra.
      Forse ce ne siamo dimenticati, ma in quei mesi si vociferava che non c’erano soldi per pagare gli stipendi agli statali…
      Detto ciò, parlando dell’attacco alla Lira ci si dimentica sempre di citare la riunificazione tedesca e ciò che comportò sui rendimenti dei Bund germanici, avendo scelto Kohl un artificioso tasso di cambio 1-1 tra Marco occidentale e Marco orientale.
      Per far fronte a questo impegno il Tesoro tedesco emise cifre considerevoli di Bund (buoni del Tesoro) a tassi crescenti.
      Furono quindi intercettati sull’area Marco gli investitori che negli anni precedenti avevano finanziato il debito pubblico italiano. I rendimenti sui titoli italiani aumentarono di conseguenza e la situazione divenne presto insostenibile, con una spesa per interessi che tendeva a portare il debito fuori controllo.

      Infine si parla sempre di questa benedetta riunione sul Britannia durante la quale si sarebbe decisa la “svendita” dei gruppi italiani agli stranieri.
      Bene, ma qualcuno risponda a queste due semplici domande.
      - questi gruppi industriali italiani erano in attivo o in passivo?
      - c’erano compratori italiani disponibili?

      Perché se erano in passivo e non c’erano industriali italiani decisi ad investire denaro ed energie, di cosa stiamo parlando? Aria fritta mi pare.

      Il capitalismo funziona così e gli squali sono sempre attratti dall’odore del sangue.

      Che tutto questo possa essere riscattato dai fatti di Sigonella mi lascia assai perplesso…

    1. lino-rossi 3 febbraio 2008

      e che solo per miracolo non ci troviamo a capo dello Stato.

      il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

    1. Manunkind 3 febbraio 2008

      Aaaaaaaah - Sig. Rossi - ma con l'accenno a quel nome ho avuto la vera illuminazione, uguale a Jake Blues_ /// Era proprio l'anello evolutivo che mancava per chiudere il cerchio, e far apparire tutta la forma che ancora non avevo in testa_ /// Quindi quello che avrebbe scavato il terreno sotto i piedi di Craxi, e che infatti è rimasto illeso, è il Dott. S...tranamorettile, quello con la faccia da toposauro_ E che infatti ha mantenuto una bella fettina di potere ed è parte della 'famigghia' italo-newyorkese a tutti gli effetti_ /// Impressionante quanto un solo tassello possa costruire tutto il puzzle_ /// Meravigliosamente limpido_ /// -------- Leonardo Migliarini

    1. lino-rossi 3 febbraio 2008

      il crinale è l'eliminazione (per fortuna NON fisica) di Paolo Baffi.

      anno 1979.

      Bettino Craxi in quel periodo non era ancora il Craxi degli anni '80.

      intuì qualcosa e fece bagarre contro Andreatta (vedi divorzio) attraverso Rino Formica.

      purtroppo non comprese, e non lo comprese mai, che il marcio l'aveva in casa.

      non dirò mai chi è il marcio! al massimo dico che inizia per "dott.." e finisce per "..ttile".

      la colpa di Craxi è stata quella di non avere compreso fino in fondo la tresca, e conseguentemente di non averla stroncata.

    1. Manunkind 2 febbraio 2008

      SCUSATE --- ERRATA CORRIGE --- NEL MIO COMMENTO PRECEDENTE >>>>> NON: "che lo sovrappone al termine 'pedagogia' " --- MA: " che lo sovrappone al termine 'DEMAGOGIA' " - come si capisce anche dalle frasi successive /// -------- Leonardo Migliarini

    1. Manunkind 2 febbraio 2008

      A LINO ROSSI -- Ho letto con piacere i suoi articoli - sì, ho usato il termine 'populismo' in una sola sua accezione, quella più 'di moda' e derivata dall'uso, che lo sovrappone al termine 'pedagogia', poi è vero che ne ha un'altra meno negativa, ma non si può far coincidere 'populismo' né con 'demagogia, né con 'democrazia diretta reale'_ /// Dal suo articolo sulla Genesi del Debito pubblico, rimane comunque evidente che questa iniziò con il craxismo, quindi anche per suo tornaconto elettorale e politico, o no?? /// Infine - dai suoi links però, anche se la linea di 'Comedonchisciotte.org' su questo tema è chiara, non si ottiene una dichiarazione aperta e netta su chi abbia avuto interesse a far cambiare la situazione italiana da quella degli anni '50-'70, a quella di oggi_ /// Grazie comunque_ -------- Leonardo Migliarini

    1. Manunkind 2 febbraio 2008

      P.S. ------- 2 cose_ C'è da dire che un campo dove Travaglio non è proprio competente, pur con tutta l'ammirazione che ho per lui, è quello economico-finanziario, quindi le sue osservazioni su quel tema possono essere derivate più da una posizione nazional-popolare, tifosa, troppo generalizzata_ /// Poi, sono anch'io d'accordo che tutta la cricca italo-newyorkese alla guida della 2^ Repubblica, da Ciampi a Dini a Monti a Prodi, sia stata molto più dannosa di quanto si pensi, o si pensasse_ Io a inizio anni '90 ero rimasto assolutamente ammirato, da buon babbaleo, del Governo Ciampi_ Salvo ricredermi col crescere e con lo studiare meglio le cose_ /// ------------ Leonardo Migliarini

    1. Manunkind 2 febbraio 2008

      Voglio ringraziare di cuore il Sig. Lino Rossi per la disponibilità e le risposte dettagliate_ ///

      Giuro che mi prendo un'oretta di tempo per studiarmi con attenzione i suoi links_ E confesso che il sito voceditalia.it non l'avrò letto che raramente, capitatoci per via indiretta - ma che potrei fare ancora in tempo ad appassionarmene_ E poi non si può mica davvero stare dietro a tutta la Rete, sarebbe bello, ma vorrebbe dire essere dei 'supermen'_ ///

      Infine devo dire che, seppur da un modestissimo livello tecnico in materia qual è il mio, anch'io sono rimasto convinto e perfino affascinato dalla ricetta LaRouche_ ///

      ------- Leonardo Migliarini

    1. lino-rossi 2 febbraio 2008

      piccola integrazione.

      Siamo così messi male perchè:

      a) la base monetaria (non indebitante) è stata tenuta bassissima a tutto vantaggio della moneta creditizia fortemente indebitante.

      b) ciò ha determinato la cronica mancanza di moneta nelle tasche di larghi strati della popolazione.

      c) anzichè prendere atto dell'insostenibilità della Politica Monetaria di cui al punto a) si è pensato, per tentare di rendere sufficienti i redditi popolari, di far funzionare il sistema facendo diminuire i costi dei beni e dei servizi mediante la globalizzazione. palesemente si è ottenuto solo un piccolo guadagno temporale, per altro generando problemi ancora più grandi.

      d) l'assenza di una Politica Monetaria adeguata ha lasciato spazio alla creazione, al di fuori di ogni controllo, di una montagna di derivati (= gioco d'azzardo). i padri della repubblica si sono preoccupati di limitare accuratamente la costruzione di casinò e la Politica Monetaria ha permesso che nascesse un gioco d'azzardo incommensurabilmente più grande e più pericoloso di quello dei casinò.
      siamo arrivati al punto che la sottoscrizione di derivati è stata spacciata per "assicurazione". chi va al casinò lo sa che ci va; quei poveretti che hanno sottoscritto i derivati in larga misura non lo sapevano (anche se hanno firmato che lo sapevano - vedasi Report sui derivati di Stefania Rimini).

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