In nome del popolo italiano

La nazionale italiana di calcio approda alla finale del campionato europeo: cui prodest?

Abbiamo mostrato la resilienza che ci contraddistingue come italiani (Leonardo Bonucci).

Quando esci per strada, l’assembramento c’è sempre…allora, anzichè fare queste manfrine, la tengo in tasca, la metto…mettetevi la mascherina! Perché la contagiosità della variante delta si sviluppa in dieci secondi: questi sono i dati che abbiamo (Vincenzo De Luca).

In una piazza gremita di persone, in cui non tutti hanno fatto il vaccino o il tampone, si può generare un focolaio ed è quello che accadrà, perché la variante delta è più contagiosa (Pierpaolo Sileri).

Il virus ama i momenti di felicità. I contagi aumenteranno fra i giovani (Agostino Miozzo).

Con il vaccino, vinciamo insieme (Roberto Mancini).

 

Notti magiche

Le notti degli europei sono state proprio magiche. Hanno regalato alle vite ingrigite degli italiani quel tocco di magia che solo la schizofrenia dissociativa sa dare. Alle 20 in punto è il TG1 a dare il via alla memorabile nottata europea. Per molti, è come un parente; è, anzi, il parente più autorevole. A ridosso della partita, mentre ancora sfrigola la frittatona di cipolle di fantozziana memoria, il TG1 somministra ai teleitaliani le canoniche pillole di teleterrore: sono morti tre novantenni ad Asti, preoccupa la variante Delta, in disco solo col green pass, l’esercito porta il vaccino ai terremotati, i vaccini sono sicuri, ne usciremo solo col vaccino. Poi, dopo la consueta gragnuola di spot transumanisti, inizia l’incontro. Quando le telecamere indugiano sui volti cantanti dei nostri gladiatori durante l’inno nazionale, vacue bandierine si agitano nelle coscienze e il sacro virus viene, per un attimo, avvolto dall’oblio. Lo zelante telecronista riporta alla ragione il sognante telespettatore parlandogli di terzini che hanno avuto il Covid, di portieri in quarantena, di mediani tamponati a tappeto…La verità è che i  nostri campioni se ne sbattono ormai apertamente delle  “norme per prevenire il contagio”, e dopo essersele date in campo, si scambiano abbracci e magliette con gli avversari; gli unici sfigati rimasti con la mascherina sono medici e massaggiatori: che s’ha da fa’ pe’ campa’. Nelle fasi di stanca del match, è il pubblico a diventare protagonista: le telecamere regalano cinque secondi di celebrità a qualche spettatore (“mio cugino è stato inquadrato durante il secondo tempo supplementare di Italia-Austria” scriverà qualcuno nella sua biografia) e ne mettono in risalto il mascherinamento. Questo perché la quasi totalità degli spettatori è priva, in qualunque paese si giochi, dello straccio salvifico, e ciononostante non s’ammala né perisce. Così, mentre al campetto sotto casa nessuno s’azzarda a far due tiri per non violare il “divieto di sport di contatto”, all’Olimpico ci si ansima e sbuffa in faccia come ai bei tempi; mentre i lager estivi per bambini propongono giochi a distanza e asfissia garantita, sugli spalti e nelle piazze si tengono degli assembramenti “buoni”.

Le partite sono solo una scusa. Il vero fine di questo baraccone è diffondere capillarmente la propaganda della nuova normalità sanitaria. Durante un tg particolarmente ispirato, una garrula inviatuccia, probabile nipote di qualche  boiardo trapassato e/o amante di qualche puttaniere di Stato, belava alle pecore a casa la sua eccitazione mentre gli spettatori entravano allo stadio “esibendo il Green Pass”. Fra il primo e il secondo tempo, dopo una magia di Insigne e un paratone di Donnarumma, ecco il capolavoro: il doppio spot della RAI “Riprendiamoci il gusto del futuro” in cui telefigurine, campionesse dello sport e “persone comuni” invitano a farsi il vaccino “senza cincischiare”. Per chi se lo fosse perso, qui sotto il più riuscito dei due spot orwellian-goebbelsiani. Da notare l’appropriazione (più o meno indebita) del già ambiguo simbolo della V (la Vendetta decantata da un celebre film), che diventa, a detta loro, “la V di Vita, la V di Vittoria, la V di Vaccino”.

 

In ginocchio da te

Il covidismo è solo una delle dimensioni attraverso le quali si sviluppa il disegno del Nuovo Ordine postumanista, quello al cui servizio lavorano pure calciatori, allenatori, arbitri e cronisti. Un altro fronte di lotta, che ha perso un po’ di smalto dopo un periodo di sovraesposizione, è quello rappresentato dalla causa Black Lives Matter. In tal senso, alcune nazionali partecipanti agli europei si sono rese protagoniste di un rituale inginocchiamento prima del calcio d’inizio. L’Inghilterra ed il Belgio hanno capeggiato le schiere dei paesi “woke”, con Il centravanti belga di origine congolese Romelu Lukaku ad assumersi la leadership “spirituale” del movimento associando alla genuflessione pure un bel pugno chiuso. Altri paesi dalla consolidata fama plurietnica e antirazzista si sono rivelati assai più freddi: è il caso della Francia, i cui giocatori hanno scelto di non inginocchiarsi nella partita d’esordio contro la Germania. L’Italia, dal canto suo, ha manifestato il suo atavico cerchiobottismo. Dopo che nella partita con il Galles, forse colti alla sprovvista, si erano inginocchiati, a fronte della totalità dei gallesi, solo cinque italiani (di cui due, peraltro, di origine brasiliana) ed erano divampate le proverbiali “polemiche social” contro i calciatori ignoranti e razzisti e lo stesso Enrico Letta si era speso per l’inginocchiamento di massa, lo spogliatoio azzurro s’era riunito in assemblea ed aveva deliberato per il “ni” (oppure, se preferite, per il “forse” o per il “dipende”) rispetto alla cruciale questione. All’atto pratico, contro gli austriaci son rimasti tutti in piedi, contro i belgi si son tutti genuflessi. Questa la dichiarazione rilasciata in proposito dal capitano Giorgio Chiellini: “Se e quando ricapiterà una richiesta di altre squadre ci inginocchieremo per sentimento di solidarietà e di sensibilità verso le altre nazionali e cercheremo di combattere il nazismo in altro modo“. Insomma, si fa come fanno gli altri e si cerca di combattere il nazismo: italiani brava gente. Le nazionali dell’Europa Orientale son rimaste invece tutte in piedi. Presentate come espressione di biechi regimi larvatamente razzisti, è stato più volte sottolineato il fatto che non schierassero (Ungheria a parte) alcun giocatore di colore. La civiltà da una parte, con il suo policromatismo postcoloniale; la barbarie dall’altro con la sua uniformità etnico-cromatica; in mezzo al guado, l’Italia dei terroncelli, senza manco un Balotelli, che proprio non vuole diventare grande.

Prima della partita Germania-Ungheria del 23 giugno, un’altra nobile causa si è affacciata sul palcoscenico degli europei di calcio. A Monaco di Baviera, sede dell’incontro, il comune aveva deliberato di tingere (virtualmente) lo stadio dei colori dell’arcobaleno in segno di solidarietà verso la comunità LGBTQ ungherese vessata dalle leggi “omotransfobiche” di Orban. L’UEFA, organizzatrice del torneo, ha vietato l’iniziativa e l’amministrazione comunale ha deciso di arcobalenare tutta la città, supportata dal solito coro della stampa e della televisione. Per la cronaca, i rozzi magiari, ospiti sgraditi alla festa del Pensiero Unico e chiaramente sfavoriti sul piano tecnico, hanno messo sotto i tedeschi fino all’ottantaquattresimo minuto. A quel punto il centrocampista Leon Goretzka ha trovato il gol del 2-2 ed ha festeggiato giungendo le mani a forma di cuore per omaggiare l’Amore Universale LGBTQ, mentre nell’arena bavarese sventolavano migliaia di bandiere arcobaleno (distribuite dalla pervicace amministrazione comunale). Questo per dire che l’Amore, alla fine, vince Sempre (o almeno pareggia).

W l’Italia (l’Italia che resilie)

Dopo la vittoriosa semifinale contro la Spagna, la retorica militaresco-tardorisorgimentale che accompagna tali accadimenti ha raggiunto i suoi  vertici. Gli Azzurri hanno infatti vinto “soffendo”, esibendo il classico catenaccio col contropiede in canna, dopo aver mostrato nelle precedenti partite un calcio offensivo e arrembante, sostanzialmente estraneo alla tradizione pedatoria nazionale. I professionisti dell’informazione hanno subito colto al balzo la palla lanciatagli dal buon Bonucci (quello che “abbiamo mostrato la resilienza che ci contraddistingue come italiani“) e hanno preso a celebrare “l’Italia resiliente di Draghi”, quella che non si arrende alle avversità e via ricamando. Sulle piazze piene di giovinastri alticci, invece, si è preferito glissare: pure quelli, tutto sommato, sono assembramenti “buoni”, o quantomeno innocui. Si tratta del medesimo copione andato in scena per altre piazzate calcistiche: la celebrazione dello scudetto dell’Inter, le feste per la promozione in Serie A di Salernitana e Venezia, l’oceanica commemorazione di Maradona che si tenne a Napoli. Trattandosi di “assembramenti” privi di qualsivoglia spessore politico, il Sistema chiude volentieri qualcuno dei suoi mille occhi mediatici o polizieschi.  Avendo covato nel loro seno una minoranza di covidisti ortodossi, però, dopo l’inevitabile “bufera social” lorsignori hanno dovuto dare qualche spiegazione a quanti abbaiavano alla luna sulla mancanza di mascherine e distanziamenti. Ed ecco dunque un Sileri che parla di ripristino dell’obbligo mascherinale, un Sala che annuncia controlli vigileschi, un Galli che minaccia ancora confinamenti, un Bassetti che rivela un’amara verità: la vera finale non sarà contro l’Inghilterra, ma contro la “variante delta”. La tensione, tuttavia, va scemando, il “nervosismo” per le varianti si avverte solo in televisione, la campagna vaccinale langue. In attesa di trovate migliori, esce dal cilindro un bell’allarme covid a Coverciano, con positività di tre giornalisti RAI, fra i quali Alberto Rimedio, il telecronista della nazionale.

In un altro articolo, ponevo un interrogativo socio-calcistico: gli italiani avrebbero mangiato la foglia dopo le feste di piazza per la nazionale di calcio? L’avrebbero visto, il re nudo?

Una possibile risposta è nel finale de In nome del popolo italiano, film del ’71 di Dino Risi, con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman nei panni rispettivamente di un giudice integerrimo e di un cinico arrivista incriminato per la morte di una ragazza. Dopo alterne vicende, il giudice giunge in possesso di un documento che lo conduce alla Verità sul caso di cui si stava occupando. Combattuto sul da farsi, si trova a maturare le proprie riflessioni mentre prendono piede i barbari festeggiamenti (viene pure data alle fiamme un’auto con targa britannica) per una vittoria della nazionale che, nella finzione filmica, avviene proprio contro l’Inghilterra.”Amo vinto! Amo battuto l’Inghiltera!” urla un energumeno a torso nudo prima di lanciarsi dal balcone e rotolarsi sull’asfalto abbracciando un altro coattone.

L’informazione indipendente è stata caustica sugli assembramenti calcistici. Un popolo che si mobilita per il calcio con una tale veemenza mentre gli vengono sottratti, senza colpo ferire, i più elementari diritti è un popolo che merita di essere inghiottito dai buchi neri della storia. Inoltre, il regime ha già messo le mani avanti: questa sarà la sua vittoria e già si sprecano i parallelismi fra l’11 luglio di quarant’anni fa con Pertini al Bernabeu e l’11 luglio di quest’anno con Mattarella a Wembley. Eppure, davanti ad una catartica, ignorante, strafottente, italianissima festa di popolo, il giocattolo potrebbe sfuggirgli dalle mani. Ci si aggrappa a tutto, in nome del popolo italiano.

 

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32 Commenti
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uomospeciale
Utente CDC
11 Luglio 2021 12:18

il calcio è la rovina di questo paese.
Punto.

jeints
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
11 Luglio 2021 14:18

Il calcio e’ un gioco, il baraccone mediatico che se ne appropria e’ la rovina di questo paese.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
11 Luglio 2021 16:04

E se fosse che questo Paese rovina tutto?
Se ci pensi un poco…

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
VincenzoS1955
Utente CDC
11 Luglio 2021 12:23

Che c’è da dire… la classe dominante, per fare i suoi porci comodi, ha sempre bisogno di distribuire al popolo “panem et circenses” per distrarlo, tenerlo “buono” , fargli dimenticare le pressanti contraddizioni del sistema, per instaurare e propinare una gigantesca farsa e alla fine togliergli i diritti naturali e costituzionali… E alla fine sarà (il popolo) amante della sua schiavitù e si scaglierà contro chi vorrà “aprirgli gli occhi”.
Eh si! E proprio vero: beato quel paese che non ha bisogno di santi e d’eroi per andare avanti.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da VincenzoS1955
ton1957
Utente CDC
11 Luglio 2021 12:49

Ottimo articolo, manca, diciamo per questione di spazio, per evitare di scrivere un poema un accenno ai tanti dipendenti che in questi giorni hanno assaporato lo sbolcco dei licenziamenti ed anche un accenno ai tanti imprenditori che sbloccati i licenziamenti possono, finalmente, bloccare l’azienda e chiudere (se non puoi emigrare)
Ma confido su Mattarella cuore impavido anch’esso, al pari di Mancini, troverá certamente tra il primo ed il secondo tempo il tempo per occuparsi del crollo economico di questo paese……………….o vuole seguire la trama del film, finale compreso?

nicolass
Utente CDC
11 Luglio 2021 13:07

Il calcio torna al suo antico mestiere…. distrarre i gonzi dai reali problemi del paese

Maurizio
Utente CDC
11 Luglio 2021 13:22

Stasera la retorica nazional-popolar-patriottica toccherà altissimi livelli, ma mai come nella primavera 2020 con le orde di foche da balcone a cantare l’inno nazionale.

E in caso di vittoria prepariamoci alle dediche al “paese martoriato dal covid”

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Maurizio
jeints
Utente CDC
11 Luglio 2021 14:16

Contro le dittature contano anche i piccoli atti di ribellione. Ieri a un compleanno volevano spegnere la candelina (bambino di un anno) con un pezzo di carta, perche’ soffiare era emettere potenziale virus (ma in casa tutti smascherati comunque), io ho disobbedito e ho soffiato, ricevendo accuse di aver rovinato la torta (e chissa’ l’intera festa). La dittatura, cari lettori di CDC, non e’ chi ha creato il baraccone, la dittatura e’ la testa di chi ci circonda ogni giorno, dai familiari in giu’.

oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  jeints
11 Luglio 2021 15:00

E la cosa più mortificante è che neppure si accorgono che stanno vivendo la loro vita in catene (stritolando tra le maglie i loro figli innocenti e noi, i piccoli indomiti ribelli), senza nemmeno sapere di possedere la chiave magica per liberarsene.

Arcadia
Utente CDC
11 Luglio 2021 14:40

da fb prof Francesco Erspamer1 h   ·  Che triste il nazionalismo che si accontenta di qualche successo nel calcio, nel tennis, nello sport in generale. Roba da popolo colonizzato e pronto a rinunciare alla propria lingua (per sentirsi fichi, giovani e adulti ostentano anglicismi mal compresi e mal pronunciati), alla propria cultura e tradizioni, alla propria sovranità e indipendenza economica in cambio di qualche giocattolo di plastica e di un po’ di intrattenimento. Per tenere buona la plebe romana servivano panem et circenses; per quella italiana sono sufficienti i circenses. Stanno per regalare l’Alitalia ai tedeschi e a quelli che stasera metteranno il tricolore sul balcone non gliene importa nulla, come nulla gli è importato della svendita della Fiat e dello spostamento della sede in Olanda; del resto per risparmiare pochi euro comprano inutili prodotti stranieri su Amazon, salvo poi spendere di più da Starbucks per fa’ l’americani. Quelli con un po’ di soldi sono ancora più anti-italiani: tutti con la BMW e l’iPhone e tutti a organizzare vacanze all’estero (o a farci studiare i figli). Certo, abbiamo una squallida classe dirigente e i nostri giornalisti e intellettuali sono i più servili e inetti del pianeta. Ma non era così e… Leggi tutto »

GioCo
Utente CDC
11 Luglio 2021 15:06

[…] che diventa, a detta loro, “la V di Vita, la V di Vittoria, la V di Vaccino” […]

… o la V di Visitors che mi sembra più a deguata!

[…] Un popolo che si mobilita per il calcio con una tale veemenza mentre gli vengono sottratti, senza colpo ferire, i più elementari diritti è un popolo che merita di essere inghiottito dai buchi neri della storia. […]

Con tutto il rispetto per l’immenso lavoro di Risi, è da quando sono nato che sento ripetere questi discorsi, senza che se ne venga mai a capo se non con la condanna e la colpa, da evitare peggio che la morte. Cioé senza realizzare l’arcano (un tempo si diceva “comprendere” non solo in senso razionale ma anche emotivo) e per ciò finendo per cedere alla tentazione di giudicare, di fare opinionismo di un fenomeno che si può constatare, ma se non viene risolto significa che non lo si è capito.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da GioCo
GioCo
Utente CDC
11 Luglio 2021 15:10

[…] L’Italia, dal canto suo, ha manifestato il suo atavico cerchiobottismo. […]

Personalmente adoro il cerchiobottismo italiano, ma c’è chi si spende da sempre per caricare l’odio per questo aspetto che è il più umano che possiamo immaginare e non è chi ama l’Uomo. Davanti ai divisi, a chi è tutto da una parte o tutto dall’altra, l’italiano soffre perché non sa come riunire ciò che è stato diviso da forze ben al di sopra delle sue, perché spaccato alla radice dal Male. Ovviamente il cerchiobottismo è una soluzione tragicomica, satirica in senso anche ributtante, come ributtante è il Male incurabile. Ma è solo perché mette in evidenza qualcosa che è di per sé inaccettabile e se qualcuno ti mette davanti uno specchio e ti fa vedere quanto fai schifo, non fa piacere. Non può fare piacere. Quindi, dato che non si può accettare la ributtanza di ciò che mostra lo specchio, non resta che prendersela con lo specchio.

danone
Utente CDC
11 Luglio 2021 19:14

Nella vita precedente ero un buon tifoso di calcio, per la precisione dell’Inter, dopo il triplete giuro ho smesso :-))
Quindi devo ammettere che sono ancora un pò suscettibile ad una finale di europeo Inghilterra – Italia a Wembly.
Poi gli inglesi mi stanno troppo sul beep per non godere se perdessero.
Hanno vinto un solo mondiale nel ’66, e poi nulla più.
Vorrei essere a Londra stasera, se vinceranno chissà la baracca che faranno nei pub e per le strade, ma ancor più bello sarebbe vederli tornarsene a casa a coda bassa, dopo aver sognato per paio di giorni di essere i numeri 1 del pallone.
Agli Inglesi non fa affatto bene arrivare primi, in nessuna cosa, perchè dopo si gasano e fanno danni.
Meglio se gli Italiani li mettono a posto per benino questa sera dai.
E poi vinca il migliore o chi se l’è comprata.

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
11 Luglio 2021 19:59

Hanno rubato un solo mondiale nel ’66, per la precisione, con un goal fantasma

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
11 Luglio 2021 20:50

A nessuno, di questi tempi, fa bene arrivare primo, mi trovo in UK e tiferò Italia, se fossi in Italia tiferei Inghilterra.

Temo che la partita la decideranno gli arbitri, con i falli che si fanno di continuo con il modo di giocare attuale si consegna la partita all’arbitro che può fischiare, non fischiare, ammonire o espellere e, data la modalità dei falli (gamba di traverso, ostacolo passivo improvviso all’uomo in corsa, gomitata saltando, ecc.), ha una grande discrezionalità.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
12 Luglio 2021 8:40

Accidenti, una vita da interista!! Mi spiace tanto, ti sono vicino, dev’essere stato difficile;)
Alla fine hanno optato per far vincere l’Italia, chissà perché?
Ho visto un video ripreso da un tifoso che era allo stadio, l’intera fase dei rigori. Le persone mi sembravano gli attori del film Il Pianeta Verde, presente la clip allo stadio, coi tifosi che “impazziscono”? Mi ha dato di che pensare… sto ancora elaborando.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da IlContadino
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
12 Luglio 2021 14:42

Io sono arrivato a pensare che il contentino lo hanno dato ad entrambi le nazioni, facendole giocare la finale, poi forse ieri sera, sul campo, fra di loro, se la sono giocata veramente, chissà.

mazzam
Utente CDC
11 Luglio 2021 20:10

Bravo.
bel pezzo. Grazie.

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  mazzam
11 Luglio 2021 20:59

Continuo a condividere la frase del film che lo sport sia meglio della vita, e che sia più giusto. Guardate che è successo a Wimbledon: si è aperto con il tributo del pubblico, in piedi, ai produttori di astrazeneca, e si è chiuso con la consegna del trofeo al tennista numero uno del mondo, dichiaratamente no vax

dom
Utente CDC
11 Luglio 2021 21:33

cui prodest, la vittoria del paese di pulcinella sarebbe il risarcimento perfetto per tanto accanimento virale..,

uomospeciale
Utente CDC
11 Luglio 2021 21:58
emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
11 Luglio 2021 23:09

Insopportabile la persona e il suo tono, anche se magari dirà cose giuste

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
12 Luglio 2021 18:09

Non è simpatico neanche a me.
L’ho messo solo perchè dice alcune cose controcorrente che nessuno dice, ( quasi ) mai.

Tommesh
Admin CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
12 Luglio 2021 16:53

Regole per i commenti (https://comedonchisciotte.org/condizioni-uso/).
La prossima volta aggiungi un breve commento a corredo del video, grazie.

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  Tommesh
12 Luglio 2021 18:09

Va bene.

Gio
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
12 Luglio 2021 18:19

Ok magari non sarà simpaticissimo ma la sua presenza ribadisce che l’ignoranza è slegata dai titoli accademici. Mi piace nonostante il suo vocabolario zarro e ci azzecca sempre.

gix
Utente CDC
12 Luglio 2021 0:13

Si va bene, la reslienza, la retorica melensa, l’italiano ignorante e coatto, ora pure vaccinato e coglionato, ma se si vince è meglio. ed abbiamo vinto. Lasciamo agli altri le lacrime, agli spagnoli il loro tocco sterile, ai belgi il black lives matter, e agli inglesi…agli inglesi lasciamo la variante delta e i vaccini ammazzapopoli, se la vedranno con i loro incubi elitari e massonici…

nicolass
Utente CDC
12 Luglio 2021 8:56

Avevo previsto la vittoria dell’Italia già dagli ottavi… proprietà divinatorie?… non proprio solo una sensazione a pelle. La vittoria dell’Italia quale contentino per aver diffuso in Europa e nel mondo l’isteria da pipistrello virus.. per essere stata il modello di gestione della pandemia imposto al resto dell’umanità. Per la finale poi non ho creduto nemmeno per un istante alla possibile vittoria dell’Inghilterra .. non certo dopo la Brexit. Credo che inevitabilmente le vicende politiche si intrecciano con tutti gli altri ambiti specie sportivi… dalla musica allo sport niente viene lasciato al caso dai padroni del vapore… mi sbaglierò? può darsi ma questo è il mio pensiero. Del resto quale modo migliore per dirottare il risultato di una partita che la lotteria dei rigori… e in questo europeo di lotterie dei rigori ce ne sono state tante. Adesso se di colpo aumenteranno i contagi in Italia potranno sempre dire che è stato per colpa dei festeggiamenti per la vittoria all’europeo.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da nicolass
emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
12 Luglio 2021 9:45

A me invece gira nella testa che quando hanno cominciato a distruggere la Grecia, questa aveva vinto gli Europei di calcio

nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
12 Luglio 2021 15:21

mi sto già grattando

oriundo2006
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
12 Luglio 2021 21:03

Nulla avviene a caso in questo povero mondo. Circa il calcio e l’ Italia, ricordo a memoria quanto ebbe a dire Churchill in merito di questo stranissimo paese: che gli italiani perdevano le partite di calcio come se fossero guerre e perdevano le guerre come se fossero partite di calcio. Adesso abbiamo vinto…dunque prepariamoci al peggio…!

Giulio Bona
Redazione CDC
21 Luglio 2021 23:21

Articolo spettacolare. Complimenti, condivido tutto. Non ho visto neanche un secondo di questi europei, ed e’ stata la prima volta nella mia vita. Non ne ho piu’ voglia. Sono nauseato.

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