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Il voto del 4 marzo? Entriamo in una crisi lunga 20-30 anni

DI FEDERICO FERRAU’

ilsussidiario.net

Aveva definito il M5s come un gruppo di “puri” destinato a fallire, e Renzi la sintesi perfetta di Berlusconi e Grillo. Ad Alessandro Dal Lago, filosofo e sociologo, non interessa più di tanto prevedere cosa succederà dopo il 4 marzo. Gli preme scandagliare cosa sta cambiando sotto la pelle della politica e del paese. Per lui i partiti hanno orientamenti “immaginari”, Berlusconi e Renzi sono perfettamente intercambiabili, i grillini non sono il partito della protesta ma del “distacco”, del rifiuto della società presente e del ritiro nel privato, a compulsare smartphone e pc. Intellettuale di sinistra, cita il suo ultimo lavoro (Populismo digitale), mentre sui migranti ha scritto Non-persone (ma nel lontano 2004). Anche Dal Lago vede nel paese un aumento radicale della diseguaglianza: “chi resta indietro non avrà speranze”.

Eppure i partiti non ne parlano. Al massimo si propongono bonus e flat tax.

In campo ci sono tre grandi soggetti, di cui due in crisi di legittimazione, Pd ed M5s, e il terzo, il centrodestra, già delegittimato 5-6 anni fa, rinato come un’araba fenice ma pronto a dividersi dopo la probabile vittoria.

In che misura questi tre soggetti rispecchiano la realtà del paese?

Ritraggono orientamenti che sono in larga parte immaginari. A destra c’è una sorta di Democrazia cristiana fuori tempo, ma senza essere un partito di massa: Forza Italia, da sempre virtuale, ha avuto in passato il 30 per cento dei voti, oggi è al 17. Si è alleata con un partito ex “catalano”, oggi di destra, e con un partitino di ex fascisti.

Poi viene il Partito democratico.

E’ il partito di un uomo solo al comando che mira ad una formazione piccola ma di cui controlla tutte le leve.

E infine il Movimento 5 stelle.

Un ircocervo né di destra né di sinistra, che fa finta di essere democratico quando è gestito da una società di consulenza aziendale e che oltretutto si sta annacquando giorno dopo giorno.

Perché definisce questi orientamenti immaginari?

Perché il centrosinistra non ha fatto più spesa pubblica e cacciato meno immigrati di quando avrebbe potuto fare il centrodestra al governo. Sono differenze più immaginarie e simboliche che non legate a interessi o politiche materiali.

I sondaggisti dicono che l’astensione è intorno al 34 per cento. Il 40 per cento dei giovani sono totalmente disinteressati al voto. Sono cifre preoccupanti.

Eppure non sono una novità. A Ostia, che con 80mila persone è grande quanto una città della provincia italiana, è andato a votare il 33 per cento. Siamo in una fase di transizione. I modelli politici tradizionali sono morti, quelli nuovi ancora non ci sono ma si affacciano nuove dimensioni: la politica non passa più per la tv e i comizi ma per i social media.

E i social come la stanno cambiando?

C’è un distacco crescente dalle azioni e dalle scelte condivise. I soggetti interagiscono con l’ambito pubblico rimanendo confinati in una sfera totalmente privata, quella del loro schermo. Fare politica si è ridotto ad assistere alle polemiche su Twitter e Facebook.

Sono saltati i vecchi modelli, ha detto. A cosa si riferisce esattamente?

Negli Stati Uniti c’è un presidente che si vanta di avere il bottone nucleare più grande di quello degli altri. In Francia non c’è più il partito che per quarant’anni si è alternato con la destra alla guida del paese. In tutta Europa crescono i partiti xenofobi. In Italia i giovani del Sud sono destinati a rimanere esclusi o ai margini dei processi produttivi. Si potrebbe continuare.

Verso dove stiamo andando, secondo lei?

Verso un aumento radicale della diseguaglianza. C’è un distacco sempre più netto tra la società digitale post-industriale e quelli che restano indietro. E che non hanno speranze. Un 60enne che faceva l’operaio e perde il lavoro dove va? a lavorare in un call center? Da questo punto di vista il Jobs Act è stato fatto apposta per espellere le persone dal mercato del lavoro. Si dà loro qualche indennità e stop.

E come possono dei partiti “immaginari” governare questi processi?

Appunto. Il centrodestra italiano ha un senso solo nella società degli integrati, di quelli che non vogliono perdere il loro status. Il Pd è ancorato a un sistema di notabilato e di gestione degli interessi radicato in due-tre Regioni, senza le quali non esisterebbe. Il monopolio del voto meridionale da parte del centrodestra non c’è più: i tempi del 61 a zero in Sicilia (politiche del 2001, ndr) sono ormai lontani.

Anche lei è convinto che M5s farà il pieno di voti al Sud?

Sì. Il voto a M5s non è di protesta ma di distacco: segnala la nuova estraneità al mondo politico.

Ma come si spiega?

Nelle regioni del Sud gli elettori vedono — a torto — M5s come l’alternativa elettorale, legale, a una società che non amano, a un sistema di potere che rifiutano.

Se i 5 Stelle avessero successo?

Non governerebbero. Da un lato perché non ne sono capaci, dall’altro perché il sistema elettorale li estromette dal governo. Ci sono due aspetti da rilevare. Uno è l’ostilità, di per sé inammissibile, verso un ceto politico nuovo e, va detto, indecifrabile. L’altro è l’autodifesa del sistema. Le prove di governo che i 5 Stelle hanno dato sono disastrose.

Ma quanto conta il voto del 4 marzo?

E’ un voto ininfluente, perché la riforma elettorale ha introdotto un proporzionale corretto che non permette a nessuna forza di avere il vantaggio che serve per governare.

E chi è che ci governa?

L’Europa è sostenuta da dinamiche economiche di tipo ordoliberista i cui centri decisionali hanno imbrigliato il continente in una serie di vincoli determinati dai Trattati e noi vi siamo dentro. Anche se l’Italia avesse rappresentanti massicciamente contrari all’Unione, non potrebbe fare nulla: l’esempio più lampante viene proprio dal Regno Unito, che non sa come uscirne.

Come si risolverà questa grande contraddizione?

L’evoluzione di queste dinamiche economico-politiche potrebbe durare anche una trentina d’anni. E potrebbe alimentarsi di una o più crisi di cui non conosciamo la portata.

 

Federico Ferraù

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2018/2/17/SCENARIO-Italia-come-Ostia-votera-il-33-per-cento-/807287/

17.02.2018

Pubblicato da Davide

72 Commenti

  1. “Anche se l’Italia avesse rappresentanti massicciamente contrari all’Unione, non potrebbe fare nulla”
    Francamente non concordo. Per esempio l’Italia ha un migliaio di miliardi di debito pubblico acquistato all’estero.La minaccia di non rimborsarlo è un argomento molto forte per negoziare.

    • Guardiamo la Grecia: non le hanno permesso fiatare con un misero 2% di pil europeo di peso politico. Non abbiamo nessun coltello e nessun manico.

      • Se io ti devo dieci euro è un problema mio, se io di devo dieci milioni di euro è un problema tuo. È un grandissimo coltello

        • Se mi devi 10 mln di euro ti pignoro la casa, la macchina, tutto ciò che hai e un quinto dello stipendio…poi si vedrà.

          • chi ” pignora” ? arrivano forse i carriarmati tedeschi ?
            O sono invece i ” nostri” governi traditori che usano il nostro apparato pubblico per ” pignorare” per conto del kapitale straniero lavoro&risparmi degli italiani ?

          • Credo che a partire da Monti sia già tutto pignorato…di fatto anche ricchezze private, basta aumentare l’ IMU.

    • Giusto. Ma i rappresentanti massicciamente contrari all’unione dove li troviamo? sarebbero disposti a rischiare la pelle? E per chi? direbbero.

      • questa è un ‘ altra questione, non c’ è dubbio che prima di essere macellato vivo questo paese reagirà , ma perché questa reazione possa essere utile PRIMA è necessario spazzare via tutti i partiti collusi col “grande capitale”.

    • Ah ah! Quindi avremmo il coltello dalla parte del manico perché siamo indebitati? Quando diminuiranno forzosamente gli stipendi dei dipendenti pubblici del 50% allora vedremo…

  2. Lo scenario descritto purtroppo è verosimile e probabile. Il paese è in fase discendente ed è facile prevedere decadenza a lungo termine…la famosa “decrescita felice”. Tuttavia l’ italia ha ancora le risorse per uscirne…basta volere. Molte risorse (Soldi …non immigrati) sono depositati nei conti correnti e nelle cassette di sicurezza. L’ Italia possiede anche molto oro nei suoi forzieri. Prima che arrivi la TROIKA a portarci via quel danaro e quei capitali con la patrimoniale si devono nazionalizzare le banche ed uscire da Euro ed EU. Carabinieri al confine e qualsiasi manifestazione di protesta sospesa onde evitare primavere colorate. A confini chiusi e con una nuova moneta si riparte…

    • Vista così non sarebbe male. . .e magari si esce anche dalla Nato?

    • E’ la soluzione che tutti i sani di mente si aspetterebbero ,ma non sarà cosi lo sapete tutti .Quello che avvera il 5 marzo a votazioni concluse, sara un astensionismo tra il 30%-40% (che non servirà a niente non spaventerà nessuno sia chiaro) ed un pareggio elettivo che consegnerà il paese alla TROIKA ,o governo tecnico che finiranno di distruggere tutto.
      So che è bello sognare piace anche a me, ma questo popolo e nazione hanno infilato la via dell’autodistruzione dopo il 4 marzo non si potrà più adrizzare la rotta perchè qulunque cosa is cerchi di fare in futuro sbat

      • La cosa strana che mi fa sentire un pollo da allevamento è che un piano così semplice non è spiegato, magari estrapolandone tutti gli aspetti, su nessun media… Nessuno! Noi viviamo continuamente in una cappa di disinformazione. Come è possibile votare così? Stiamo vivendo in un regime teocratico, la verità per legge che altro non sono dei DOGMI spirituali. E’ la fine dello stato laico.

      • si il 4marzo è l’ ultima chiamata ,poi avremo solo “macelleria messicana” , ma questo è una ragione di più per non mancarla.

  3. Dal Lago non vede quello che in un precedente articolo Israel Shamir aveva chiaramente individuato : la dinamica politica e quindi l’identità e i programmi dei diversi partiti sono determinati da due fattori : la globalizzazione, con tutte le conseguenze che comporta, e l’immigrazione che oggi comincia ad essere definita una bomba sociale anche da coloro che non molti anni fa parlavano di una sua gestibilità.
    Il resto non conta molto, è una conseguenza di questi processi. La proletarizzazione della classe media (produttiva, non i burocrati), ad esempio, deriva dalla delocalizzazione delle industrie e la scomparsa dell’indotto più la finanziarizzazione di quella che era fin a poco tempo fa una economia reale basata su produzione di beni e tecnologia. Se si vogliono cambiare le cose è su questi processi che bisogna influire e cercar di far prevalere gli interessi del popolo su quelli degli speculatori.
    I partiti italiani non sono in grado di farlo, l’Italia da sola nemmeno. Per combattere le cause, e non gli effetti come l’aumento della disuguaglianza, è necessario buttare a mare ideologie internazionaliste, buoniste e ‘Piano Marschalliste’. Una parte dell’Europa, quella ad Est lo ha capito e sta agendo di conseguenza riproponendo l’identità e gli interessi (economici e non ) nazionali al posto della scomparsa dei confini. L’Italia deve cercare una alleanza con questi Paesi e tentare di cambiare le cose a Bruxelles. I tempi sono maturi. La UE è un gigante dai piedi di argilla e i popoli del centro e dell’Ovest dell’Europa lo stanno cominciando a capire. Lo si legge nei risultati delle elezioni.

    • Sinceramente. La tua lettura può essere giusta, ma proponi di scappare vesto sistemi di produzione del secolo scorso, mentre il mondo va verso il futuro. Anche Barnanrd ha capito che se non ti adegui al mondo che cambia e non dai i mezzi al tuo popolo di emergere nell’alta tecnologia e là dove stanno i profitti adesso ti condanni al declino inevitabile. A est ci sono già abituati, ma noi siamo abituati a star bene e sarà brutto stare sempre peggio perché nessun partito in Italia ha il coraggio di proporre un cambiamento possibile, sono tutti lì a dire che il nemico é fuori che ci osteggia (sbaglio o era mussolini ad avercela con le pluotcrazie occidentali?). Il PD è la vera DC, il partito dello status quo e in italia lo status quo è il declino. Già in atto da troppi anni, da prima della crisi.

      • Noi stiamo mantenendo un livello di welfare al di sopra di ciò che consentirebbe l’economia reale. Lo facciamo indebitandoci.
        Nessuno vuole mettersi a costruire locomotive a vapore o centrali a carbone. Il problema è che questo tipo di divisione del lavoro, che prevedeva all’occidente la tecnologia e all’Asia il lavoro intensivo, è fallito. E la tecnologia, visto che è e sarà sempre più impiegata anche nel militare, ha importanza strategica. Ora noi abbiamo permesso sino ad ora che Cina & Co rubassero brevetti e know how a più non posso senza aprire bocca, lasciamo entrare merci credendo nel libero mercato senza capire che ci sono nazioni che operano la guerra economica : penetrazioni dei mercati esteri e difesa ad
        oltranza dei propri. Se non ci opponiamo finiamo per suicidarci economicamente. Si deve riparlare di dazi e di protezione del know how. Questo intendo io per cambiamento. Qualcuno dei partiti italiani lo propone? Bene lo voterò.

        • Se la Cina ci ruba tutte le produzioni e noi non facciamo più nulla (noi italiani o noi occidente? è diverso…), quindi ci impoveriamo, ma allora compreremo anche poco, e quindi per chi produce la Cina? solo per loro stessi? Se non ci vendono niente non abbiamo debiti con loro.

  4. Quello che manca ai 5Stelle sono le idee: cosa fare, come farlo, che tipo di consenso chiedere e a chi ( pensate al personale pubblico, inefficiente ed enormemente sovrannumero ), che tipo di politiche attuare dentro l’Eu e ( forse ) fuori, di reale ed immediata utilita’ per la barca/Italia. Onestamente non li vedo sufficientemente preparati per lottare a spada tratta per qualcosa di realmente innovativo, di veramente decisivo: si accontenteranno di imbiancare i vecchi sepolcri capitalisti e finanziari con qualche spruzzata di bonomismo onesto e di velleitarismo ad usum televisivo…e poi grideranno che sono gli ‘altri’ i responsabili di tutto. Chiedo venia se non vedo in Di Majo o nella Raggi personalita’ davvero eccezionali: perche’ sono queste di cui abbiamo bisogno.

  5. Ottima analisi pienamente condivisibile…..ma la domanda nasce spontanea. ” che si fà ” gli elettori di destra voteranno destra non per convinzione ma perchè non c’è alternativa, si tapperanno il naso si metteranno n posizione fetale (col culo in aria) e quel che capita capita………..invece gli elettori di sinistra….. anche…………..M5S era l’unica alternativa ma non sta ne a destra ne a sinistra, almeno a chiacchiere….nell’orientamento pare invece si sia messo al centro……..che è la posizione più comoda per imburrare di vasellina il deretano degli italiani, a elezioni concluse, si farà da parte per far entrare destra e sinistra nel…….diciamo parlamento per non essere troppo volgari.
    I tifosi dei 5S che non sono ne di destra ne di sinistra o se preferite ne carne e ne pesce…..ci tengono a che vengano votati e forse hanno ragione……….se non altro per via della vasellina…..pensate quanto sarebbe peggio se non ci fossero i grillini con la loro vasellina……..il nuovo governo Gentiloni, quello che sarà di certo…..pensate che fatica dovrebbe fare se non ci fossero i 5S armati di vasellina…….60.000.000 di italiani da inchiappettare a secco.

  6. Paco Gutierrez Cabarettista

    Guardiamo i nostri vicini

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/04/elezioni-senza-governo-e-felici-caso-del-belgio/515952/

    http://espresso.repubblica.it/internazionale/2016/10/17/news/paradosso-spagna-senza-governo-da-dieci-mesi-l-economia-decolla-1.285929

    https://quifinanza.it/soldi/la-spagna-senza-governo-cresce-tre-volte-italia/80776/

    Come stavamo ai tempi dei “governicchi e dei governi balneari” ai tempi della “liretta”.
    Parlo naturalmente a chi ha piu’ di 40 anni.
    Che cosa abbiamo ottenuto seguendo gli alfieri della “governabilita’, del “rigore”,della “stabilita'”dei tecnocrati” degli “esperti” ecc.modello ventunesimo secolo.
    Governi forti e parlamenti deboli ci hanno forse giovato?

    Iniziamo a rendere” instabili” le poltrone di lor signori.. come? .Basta smettere di dar credito ai soliti garanti delle 4 briciole.
    Aumentiamo il nostro potere contattuale smettendo di pensare che ormai e’ tutto finito.
    Ripetiamo il 4 marzo 2018 ,quel “miracolo” del 4 dicembre 2016.

  7. Articolo banale e senza personalità. Serve una forza politica di rottura che risolva alcune grosse questioni nel nostro paese. Tutte le forze politiche sono in qualche modo connesse alle lobby di potere, non hanno nessuna possibilità di apportare i cambiamenti che servirebbero. I 5 stelle al momento ne sono in grado, semplicemente perchè hanno le mani libere e perchè stanno dimostrando di darsi delle regole forti. Non ci sono santi. Chi fa politica deve vestirsi di sacco e cilicio, non si può arricchire. Io son positivo, la svolta potrebbe essere epocale. Ci voglio credere. Questo è il mio centesimo.

    • Ti posso dare ragione in prospettiva solo se il Movimento prende un buon 40% alle elezioni: altrimenti dovra’ vedersela con altri soggetti, ovvero con un governo di larghe intese patrocinato probabilmente da Gentiloni con spezzoni di partiti centristi filoeuropei e comunque ‘allineati’ in senso atlantico. Dunque ZERO modifiche dello status quo attuale: zero su zero perche’ nessuno le vuole tranne Lega, Movimento e sinistra estrema. Se viceversa il Movimento sfonda oltre il 40% allora tutto e’ possibile: beninteso con esponenti politici DIVERSI da quelli che ho visto circolare in questi giorni, inadatti a governare un Paese come l’Italia. E qui mi fermo per carita’ di Patria…anzi di Movimento. Non basta essere giovani ed avere trent’anni per governare. Occorre ben altro.

      • Paco Gutierrez Cabarettista

        Un’ esperienza in economia come i vari Prodi, Monti, Padovan forse ?
        Una preparazione istituzionale come i vari Casini, Verdini, Lupo ,Alfano?
        Un prestigio internazionale come una Mogherini o una Pinotti?
        Oppure basta una preparazione accademica tipo Fedeli o Lorenzin?

        • Sbagli a non capire…il tuo sarcasmo ti porta fuori strada. Questi che hai citato DIFENDONO L’ESISTENTE e per farlo e’ sufficiente avere capacita’ modeste: dietro c’e’ il back office Nato/Bce in veste di suggeritori e superiori ( ben conosciuti ). Se vuoi MODIFICARE le cose devi avere persone ECCEZIONALI per farlo: capacita’ indiscutibili, conoscenze profonde, orizzonti ampi e chiari per poter indicare mete condivise e fattibili. E sopratutto persone non ricattabili ne’ timorose di un qualche ‘incidente’ di percorso…e che non amano il caffe’ corretto ma che lo fanno bere ad altri, se bisogna. Intelligenti e spietati, come i testi di politica insegnano.
          Se non hai queste competenze puoi solo gestire l’esistente condendolo con velleitarismi giovanilisti: insomma, un Renzi centuplicato, e dove ha fallito il singolo ci prova il collettivo con una bella ‘indianata’ a Montecitorio. Questo mi sembra il Movimento oggi. E dire che l’avevo pure votato…

          • Paco Gutierrez Cabarettista

            Le persone eccezionali con “capacita’ indiscutibili, conoscenze profonde, orizzonti ampi e chiari per poter indicare mete condivise e fattibili.” ( i Falcone ? , i Pasolini ?,i Mattei ?.) nel nostro paese finiscono male .I 5 stelle agendo in gruppo son piu’ difficili da” isolare”.

          • Finora abbiamo visto come “agiscono” in gruppo: non riescono nemmeno a tappare le buche stradali di Roma. Fai te.

          • Difendono l’esistente??? Beh sì certo….difendono gli INTERESSI ESISTENTI, che non sono sicuramente i miei, a me di una galleria sotto casa di 11 km che distrugge un territorio solo per far passare un treno che non serve ad un cazzo se non ad igrassare i soliti MAFIOSI amici….non sono i miei interessi, mi dispiace ma questa gente per me deve solo sparire più in fretta posssibile!

      • Mah….a me numerosi personaggi di spicco dei 5stelle piacciono MOLTO di più di ciò che mi ritrovo imposto da molti anni, poi ovvio che personalismi si trovano ovunque, quello che serve ora sono regole ferree su conflitto di interessi, competenza e sburocratizzazione. Essere giovani è un valore. Le cose si imparano. Anche a governare si impara.

  8. “Il voto a M5s non è di protesta ma di distacco: segnala la nuova estraneità al mondo politico”. Credevo che chi si rende estraneo al mondo politico fosse quello che non va a votare !?! Ma come cambia il mondo! ..
    …. “a una società che non amano, a un sistema di potere che rifiutano” Ovvero, come mettere nello stesso concetto due cose completamente diverse.
    …. “Ci sono due aspetti da rilevare. Uno è l’ostilità, di per sé inammissibile, verso un ceto politico nuovo e, va detto, indecifrabile. L’altro è l’autodifesa del sistema.” Ovvero due aspetti che in realta’ sono lo stesso aspetto.
    Mha…. non mi sembra molto limpido il filosofo

  9. In Italia, tutti vogliono un cambiamento, ma nessuno vuole cambiare.
    Dove sarebbe il nuovo?
    Per una nuova classe politica ci vuole un nuovo elettore, e gli italiani, oltre che vecchi, sono pessimi elettori, che tutto guardano, tranne la validità delle persone.
    Rinchiusi dentro gabbie ideologiche dalle quali non riescono ad uscire, blaterano di pericolo fascista, spettro comunista, immaginano future dittature sudamericane, rivoluzioni ed espropri proletari, inferni o paradisi, e, dopo aver quotidianamente sputato veleno sulla classe politica, quando arrivano le elezioni, si stringono alla loro rispettiva banda di lestofanti e li difendono a spada tratta.
    È così che ci si ritrova ad avere una classe politica di loschi incompetenti che non hanno un progetto o una prospettiva politica da realizzare, ma sono lì perchè “se no tornava il fascismo” (o il comunismo).
    Articoli come questo (che invita a votare a sinistra) sono il vettore di questa mentalità.

  10. Quando dici che il m5s non è ”capace” di governare, cosa intendi di preciso? Forse che non sa fare politica all’interno del recinto del pensiero unico capitalista liberista finanziario del predominio assoluto divinizzato del denaro e del mercato globalizzato?
    Io penso invece che non si tratta di non essere capaci, si tratta piuttosto di ”rifiutare” questo sistema propagandato come l’unico possibile. Quella che tu scambi per incapacità in realtà è rifiuto di vivere in un sistema che invece di unire l’umanità la divide in una lotta tutti contro tutti per la mera sopravvivenza, dove lo stato c’è solo quando deve riscuotere e mai quando deve dare.
    Il m5s è l’uno antagonista oggi esistente al pensiero unico del dio mercato, l’ultimo baluardo di VERA sinistra rimasta.. o anche destra, ma quella genuina, quella operaia, dato che i lavoratori, di destra o di sinistra che siano, alla fine vogliono tutti la stessa cosa, poter avere fiducia nel futuro.

    • Essere incapaci non vuol dire essere stupidi, i ragazzi si faranno anche se ora hanno le spalle strette….. poi la competenza molte volte non è quello che si sa, ma sapere a chi andare a chiedere!

      • L’intelligenza è scegliere da soli la propria strada, non sforzarsi di essere bravi e fare la strada che il sistema della finanza speculativa liberista padrona di tutto e tutti vuole che il mondo intero percorra.
        Essere ben integrati in una società malata non è un buon segno, e non è sinonimo di intelligenza, anzi, è l’esatto contrario.

    • Non c’è più destra e sinistra. Ci sono solo gli ultraliberisti, meno del famoso 1 per cento, e il resto,più o meno morti di fame. Ma ai morti di fame hanno fatto credere di essere di destra o di sinistra, dividendoli astutamente su inutili questioni di coscienza, in modo da farli combattere tra loro per faccende di pochissimo conto. Così perdono di vista l’unica vera questione: essere stati schiavizzati quando ci sono veramente le possibilità tecnologiche per vivere in pace,agiati e lavorando neanche la metà. Cosa che farebbe cessare i privilegi dell’ 1 per cento.

      • Non c’è più destra e sinistra perché non c’è più uno stato sovrano. Oggi i politici non fanno più politica (che significa ”scelta”) perché non sono più loro a scegliere, loro semplicemente ”eseguono” direttive imperative provenienti dalla finanza, per cui destra e sinistra oggi si fondono un un’unica grande accozzaglia di maggiordomi del capitale privato.
        Ad oggi l’unico che denuncia il prepotere della finanza e dei bankieri al di sopra della legge è il m5s, tutti gli altri invece stanno sul loro libro paga.

        • Lo so, ma non so se avranno la forza per resistere. Speriamo.

        • Non ne sarei cosi’ sicuro…il Movimento e’ stato fondato da Sassoon, uno che di finanza, banchieri ed elites sapeva bene cosa fossero: era uno dei loro…Casaleggio junior inoltre a che serve se non a garantire la continuita’ dei diktat dei padroni veri del Movimento ? Queste sono cose che pesano davvero, come le cene all’Ambasciata americana di Grillo e Co., le vicende del blog, le espulsioni immotivate specie ai primi tempi ( per poi dare spazio ad una Raggi…), ecc. ecc. Cose grosse e non marginali. E sopratutto la veramente disperante mancanza di idee vere su cosa fare oggi per rimediare alla situazione sociale disastrosa.

          • La Raggi a Roma ha fatto una riunione coi nuovi vertici dell’Atac, e ha stabilito che per tutti i 50.000 dipendenti, e per tutti quelli che verranno assunti in futuro, sono state ripristinate tutte le tutele previste dall’art.18, infischiandosene della vergognosa legge Fornero.
            Inoltre sempre la Raggi, ha sequestrato circa 700 case popolari a gente che aveva redditi molto alti (in alcune di queste case popolari c’hanno trovato i rubinetti d’oro) e le ha date a chi aspettava una casa popolare dal 2000.
            Ancora la Raggi ha sequestrato diverse abitazioni che hanno canoni di affitto di circa 2000 euri (vista Colosseo) dove invece risiedevano amici degli amici (dei sindaci precedenti) a canoni di affitto di 200 euri (anziché 2000, tutti soldi rubati al comune), ovviamente questo non lo sentirai mai dire dalla televisione, e il semplice fatto che il mainstream occulta le cose buone che fa il m5s è sinonimo che il m5s non fa parte della schiera dei servi del sistema.
            Il movimento può essere stato fondato da chicchessia, ma se propone il ripristino dello stato sociale, acqua sanita e istruzione pubblica e gratuita, reddito di cittadinanza, legge anticorruzione e anticonflitto d’interesse, lotta alle banke d’affari ecc.., queste sono proposte a vantaggio dei molti, non dei pochi, ed è a questo che io guardo più che a come si chiama il fondatore.
            I partiti hanno ampiamente dimostrato che l’unica cosa che sanno fare è servire chi ha più soldi, e raccattare le briciole, e io non voglio più certa marmaglia al governo.

    • NON È CAPACE significa che non sa nemmeno controllare che i propri iscritti facciano quello che devono. Non riesce nemmeno a immaginare la realtà, non sa prevenire e non sa controllare: questo significa non saper governare

      • Fammi capire, per essere ”capace” il m5s dovrebbe saper leggere il pensiero e ”prevenire” le maleintenzioni di certi furbetti? E dimmi, chi al mondo è capace di ”prevedere” le intenzioni altrui???
        Il m5s ha però una grande capacità che nessun’altro ha, e cioè che quando le intenzioni di certi furbetti si manifestano, immediatamente vengono ”espulsi” dal movimento. Immediatamente, senza possibilità di appello. Conosci qualche partito che ha questa capacità???
        E poi scusa, che significa ”immaginare la realtà”? La realtà, proprio perché tale, non c’è da immaginarla, c’è solo da constatarla.
        Prendi ad esempio Denis Verdini, talmente criminale che ha governato sia con Berlusconi che con il pd. Addirittura il pd per premiare la sua totale assenza di valori morali gli ha fatto riscrivere la Costituzione. Ecco questa è l’unica capacità che il m5s non ha, quella di dare voce e potere ai criminali, e sappi che per molti questa è una qualità, non una mancanza.

        • Per te è strano che il governo deve saper prevenire e controllare?
          Anche il semplice amministratore di condominio deve controllare che tutti hanno pagato le Quote. Forse per te è cosi strano controllare e capisco perche tieni 5* ma tu assicuro che quando si fa una legge bisogna prevedere quello che succederà, come controllare e che sanzioni dare a chi non la rispetta. Che strano eh??

          • Ma di che cosa parli? Trovami una sola persona al mondo in grado di sapere prima cosa passa per la testa di qualcun altro. Non esiste.
            Riguardo al controllare il m5s è l’unico che controlla le fedine penali di chi si va a candidare, Conosci qualche partito che fa lo stesso tipo di controllo?
            Se poi uno è incensurato, non ha avuto tessere di altri partiti, non dichiara di appartenere o di aver fatto parte di massonerie varie, ed entra nel movimento con intenti loschi, chi è che può ”leggere” nella mente di tale individuo? Nessuno. Ma appena il tizio si manifesta per ciò che è realmente, il movimento sai che fa? Lo caccia. Conosci qualche partito che fa la stessa cosa?
            Il m5s è l’unico che prevede il futuro, dato che il futuro è fatto di energie rinnovabili e di tutela dell’ambiente, argomenti che nessun partito tratta, solo il m5s ha il futuro nel programma. Per non parlare poi della legalità e dell’etica morale, concetti ai quali i partiti sono allergici.
            Il m5s, seppur ”inesperto”, è l’unico che ha un progetto di Italia per i prossimi 50 anni, tutti gli altri non guardano oltre le tornate elettorali proponendo i soliti bonus dell’ultima ora per abbindolare il popolo bue.
            Nonostante 70 anni di partiti, e nonostante lo stato in cui hanno ridotto l’Italia, ancora c’è gente che li preferisce al movimento. La gente si lamenta della vita che fa, e però continua a votare quelli che tale modello di vita lo hanno creato.. che strano èh che fra la specie umana ci siano certe scimmie!!

      • di Giuseppe Moscariello

        Il servizio delle Iene sui “rimborsi” (che rimborsi non sono ma donazioni) mi ha permesso di sciogliere la riserva su chi votare e di decidermi per i Cinque stelle.

        Chiuse le considerazioni su onestà e competenza, vorrei commentare quest’ultimo, squallido episodio. Da sempre i dirigenti individuano nell’onestà la connotazione del Movimento, che lo distingue dalle altre formazioni politiche. Gli avversari replicano dicendo che i parlamentari pentastellati sono come tutti gli altri. Confondono, cioè, l’onestà come valore universale (del movimento) con l’onestà individuale.

        Lo scoop delle Iene ha messo in evidenza la disonestà di alcuni parlamentari del Movimento, che, a sua volta, ha riaffermato i propri valori, espellendo i membri infedeli.

        E’ stata certo una cosa brutta la scoperta di persone scorrette nel Movimento, ma grazie ad essa è stato possibile vedere come il Movimento abbia prontamente reagito per tutelare la propria onorabilità.

        Occorre, perciò, ringraziare il servizio delle Iene e chi lo ha commissionato.

        1. A questo proposito, sommessamente, voglio riportare alla vostra attenzione alcune osservazioni che ritengo importanti:

        a.Il conto corrente del MEF, su cui tutti i parlamentari del M5S versano le loro donazioni, non è ispezionabile da nessuno, nemmeno dai parlamentari stessi. perciò Chi ha rilevato queste notizie è entrato illegalmente nel conto.

        b.L’analisi delle donazioni di 150 parlamentari richiede molto tempo, probabilmente mesi (150 versamenti al mese per 5 anni, fanno ben 9.000 in totale!!!) Quindi la persona, o più verosimilmente la “banda”, che ha violato il conto, lo ha rovistato in lungo ed in largo per molto tempo, con l’obiettivo di scoprire quello che è poi venuto alla luce. Preciso che sono ben lieto che queste notizie siano state rese note, ma faccio rilevare che lo scopo che questi personaggi volevano raggiungere (o per meglio dire – il loro mandante) era indiscutibilmente quello di infangare il movimento.

        c.Infine la furbissima Banda Bassotti ha contattato le Iene e concordato la strategia: avevano una notizia-bomba e perciò hanno prima creato l’attesa dicendo che non la volevano pubblicare, poi l’hanno resa pubblica per metà, annunciando il seguito alla successiva puntata. Immediatamente prima delle elezioni, ma dopo la pubblicazione ufficiale delle liste, in modo da non poter rimuovere i candidati. Bravissimi, chapeau.

        d. Ed ecco allora che Putipù · Calascione · Castagnelle · Ciaramella · Mandolino · Scetavajasse · Sisco · Sisco a duje · Tammorra · Tammuriello o Tamburello napoletano, trombe, tromboni, tamburi e pernacchi si sono attivati tutti insieme su tutte le reti televise e quasi tutti i giornali, per far conoscere al mondo intero che “il movimento” 5 stelle era impuro, disonesto (oltre che incompetente) e perciò non meritevole di alcuna considerazione.

        e. Certo che aver preso ancora una volta coscienza che le forze politiche che hanno governato e governano questo Paese abbiano tanto a cuore la sorte dei 5 stelle da orchestrare illeciti e strategie di questo livello (non è bastata la sciagurata legge elettorale?) mi conforta e mi induce a concludere: meno male che il movimento M5S c’è!

        2. Infine ho visto la reazione del capo politico del M5S che, con la calma della persona perbene, ha chiamato le Iene ed ha mostrato loro apertamente, davanti a tutti, che non avevano nulla da nascondere. Ringraziando, lui le Iene ed io “il capo banda”, per il grande servizio di pulizia che hanno permesso di fare all’interno del Movimento.

        Perciò, in seguito a questo episodio costruito magistralmente, ma nella forma più stupida possibile per chi abbia un minimo di comprendonio, da questi grandi maestri e alla magnifica reazione del capo politico del M5S, congiuntivi o non congiuntivi, non ho più dubbi sul come votare.

        • No Arcadia, anche tu…il tuo voto mi riempirà di tasse Arcadia, di iscrizioni scolastiche per i figli, di aumenti sugli autobus e sul diesel, ..per non parlare dei tiket sanitari..non ho più soldi Arcadia…PIETA’!

        • Continua pure a prendere decisioni dopo aver visto le jene……. Loro si che sono la realtà’ come anche striscia la notizia.

  11. Non so perché ma questo articolo non mi stimola niente di positivo anzi. Però in alcuni passi sono in accordo come che votiamo, ma cambia poco, che siamo vittime di politiche economiche a dir poco suicide e infine che questa transizione durerà parecchio e che ci faremo male. Purtroppo da molti anni sono convinto che la mia generazione sia un po’ sfortunata ho preso il crollo del muro in pieno,il lato peggiore delle droghe , la crisi dei valori e tre riforme pensionistiche e pure un bel po di governi berlusca&amici e ora quello che sta per arrivare è ancora peggio!!

  12. Scusa Epiphanius, ma perchè approvi il commento di jeanlucg poi scrivi questa roba? Forse non hai capito bene cosa diceva?

  13. Paco Gutierrez Cabarettista

    La cosidetta intabilita’ del post 4 marzo e’ una condizione auspicata da chi ha votato il “rosatellum” e spera di ricostituire un governo forte e un parlamento debole.
    Un eventuale governo debole o( meglio sarebbe) l’assenza per un po’ di un governo, non sarebbe la fine del mondo visto che in Belgio e in Spagna l’assenza prolungata di un esecutivo ha solo fatto del bene per le economie di questi paesi.
    Non mi dispiace ricordare che ai tempi dei “governicchi e dei governi balneari” non si stava poi cosi’ male neanche in Italia.
    Il vero errore e’ tenere sugli scranni da anni le stesse persone garanti forse delle solite 4 briciole a cui siamo tanto legati.
    Non ritengo certo un salto nel buio quello di “destabilizzare”
    le poltrone di questi signori.
    A chi e’ giovata tutta questa governabilita’, stabilita, rigore, equilibrio del ventunesimo secolo?
    Orsu’ rimbocchiamoci le maniche e il 4 marzo ripetiamo il “miracolo” del 4 dicembre 2016.

    • Esatto!!!! Con la parola stabilita (tra l’altro a vanvera visti i 5 p.m. in 7 anni) si vuole camuffare la dittatura della maggioranza relativa nei confronti di chi ha pochi punti percentuali meno. Ovviamente la cosa porta instabilità e si cade al primo inciampo.
      IL PASTORE FA CREDERE ALLE PECORE CHE FA IL LORO BENE

      • Chi sarebbe il pastore? Berlusconi o Renzi? O tutti e due?

        • Per me sta sopra ma non sembra siano mti a crederlo, probabilmente perche non lo dice la TV. A mio giudizio è molto ingenuo pensare che dopo aver liberato l’Italia si rinunci a mettere al governo un proprio uomo. Anche se sono passati 70 anni.

          • Finché non avremo un governo a maggioranza di gente incorruttibile, i nostri politici si faranno sempre comprare, e quindi saremo sempre zerbini di qualcuno. Ecco perché voto m5s, che non è zerbino di nessuno se non dell’etica e della legalità, e quando fra i suoi ranghi capita qualcuno indegno non esita ad accompagnarlo alla porta.

  14. La cultura laica non ha piu’ nulla da dire. Il neoliberalismo di Alain de Benoist e di Fusaro, come il mercatismo di Tremonti, sono sillogismi laici inutili. Uscire dall’euro restando nella NATO e’ come uscire dalla gabbia restando nella prigione, soffocata la rivolta si finisce nell’isolamento finanziario dello spread. Il Rinascimento di cui molti blaterano potra’ essere solo cattolico. Purtroppo i due Papi sono due eretici amanti della filosofia idealista di Hegel, in senso conservatore con Ratzinger e in senso progressista con Bergoglio. Siamo al terzo scisma, dopo quello ortodosso e protestante, senza la fuga come nella terza rinnegazione di San Pietro grazie alla complicita’ dei gesuiti. Il Congresso di Vienna fu’ una restaurazione cristiana ma elitaria mentre il fascismo fu’ una restaurazione popolare ma laica. Serve una terza restaurazione popolare ma religiosa in senso monoteistico che dissolva questo sistema
    neoconservatore basato sul comunismo per ricchi speculatori, liberalismo per ceti medi produttori e fascismo per sottoproletari trafficanti. Arrivera’ il giorno in cui persone come Traini e Innocent saranno uniti contro questo sistema neopagano.

  15. Un altro che è convinto dell’inferiorità biologica dei 5 stelle, incapaci di governare. Non si riesce a sentire una analisi seria sulle capacità dimostrate dal potere attuale in decenni di malgoverno, a confronto con la presunta incapacità di un movimento che ha avuto la possibilità di gestire il potere in una parte minima del panorama italiano. Il caso Roma è emblematico; basterebbe tener presente che a Roma i Grillini governano in un contesto dove provincia, regione e governo nazionale sono avversari veri e puri. Comunque meglio un mondo di incapaci, che però possono sempre imparare, piuttosto che di corrotti, che possono far marcire la società sempre di più.

    • Per un cristiano come per un islamico o un giudeo non sionista, l’inferiorita’ biologica non esiste. Tornare al Rinascimento significa abbandonare il socialismo utopistico dell’illuminismo giacobino tanto caro ai secessionisti di George Washington ecc. ecc.

      • Naturalmente l’inferiorità biologica non esiste, era una esagerazione per evidenziare il tipo di atteggiamento che il potere tiene nei confronti di un nuovo che non sa in quale altro modo gestire

    • Mi limito a registrare quanto i romani dicono sulla giusta attuale. Secondo certuni, anche la Russia di Andropov e Chernienko era gestita bene. L’ostilita’ di parecchi e’ preconcetta e comoda, ma l’armata Brancaleone quando ando’ alle Crociate si prese un bel mucchio di sonore legnate. Quello che MANCA davvero non e’ l’analisi sulle capacita’ di governo dei 5Stelle e’ invece un fatto secondo me importantissimo : il numero importante dei cambi di casacca 5Stelle e le motivazioni dei fuoriusciti. E’ stato un fenomeno talmente grave da imporre una multa di centomila euro a scopo dissuasivo MA sopratutto incrina in modo definitivo l’aura di solidarieta’ interna al Movimento e le capacita’ gestionali INTERNE: voglio dire, se la fuoriuscita e’ fisiologica nei partiti/pigliatutto in quelli ‘morali’ o di ‘valore’ diventa un campanello di allarme importante sulla tenuta e sulla motivazione interna dei partecipanti, ritenuti uniti da valori superiori, oltreche’ una critica forte a quanto avviene nelle segrete stanze. Non e’ una cosa che possa esser lasciata in secondo piano, se chi conosce bene il Movimento se ne va. Basta del resto fare una rapida ricerca su Google per rendersi conto del fenomeno…

      • Io a Roma ci vivo, e sento discorsi un po’ più articolati, o anche molto più banali di questo, non mi è mai capitato di sentire gente che si lamenta per i cambi di casacca o l’integrità morale dei grillini. Semmai, se vogliamo intavolare un discorso serio, dovremmo chiederci come mai la gente si lamenta perché ha la voragine sotto casa, anche giustamente peraltro, e nella maggior parte dei casi se ne frega della moralità spicciola del politico di turno. Qui però è vero, entriamo in un altro ambito, che è quello del ripristino della moralità della politica e della società in generale, non certo solo per il movimento 5 stelle. La giunta di destra precedente a Roma ha fatto ben altro, ha riempito le municipalizzate di amici e parenti, spesso persino gente con la fedina penale quantomeno dubbia, uno scandalo di dimensioni enormi, eppure i Romani lo hanno ingoiato senza particolari rigurgiti di vomito. Questa è la realtà.

  16. già delegittimato 5-6 anni fa
    si “delegittimato” dal ” golpe napolitano”
    ho cessato di leggere qui tanto era il solito ” fuffume” sistemico con il solito messaggio : TINA.
    ma vaffa….

  17. Ok, continuate pure a indicare la luna e a fissare il dito. Nel Medioevo l’Islam salvo’ la razionalita’ della filosofia greca che permise poi la nascita del Rinascimento. Oggi posso solo sperare che l’Islam salvi l’irrazionalita’ della teologia cristiana per un nuovo Rinascimento.

  18. “Anche se l’Italia avesse rappresentanti massicciamente contrari all’Unione, non potrebbe fare nulla: l’esempio più lampante viene proprio dal Regno Unito, che non sa come uscirne”:
    il 29 Marzo 2019 alle Ore 23 il Regno Unito sarà ufficialmente fuori dall’Unione Europea.
    E’ normale che i burocrati di Bruxelles cerchino una Brexit il più dura possibile per impaurire e disincentivare coloro i quali aspirino a loro volta alla Libertà ma la strada intrapresa dagli inglesi è senz’altro quella Giusta.
    In Italia, Paese politicamente nichilista che, al massimo, sa guardare al fine settimana e non certo in prospettiva di 1/2 anni figuriamoci in una di 10/20, semplicemente nessuno ha voglia di lavorare sodo per intraprendere un percorso redditizio in prospettiva ma che, nell’immediato, sarebbe senza dubbio faticoso.
    E quindi? Dopo il 4 Marzo, che passerà senza grandi scossoni (su questo sono d’accordo con Del Lago), l’Italia continuerà a vegetare prendendo ordini dai viceré di turno, statunitensi, tedeschi e adesso anche francesi (senza dimenticare gli inglesi).
    In attesa della prossima crisi.

  19. Paco Gutierrez Cabarettista

    Quando un soccorritore cerca di rianimare un ferito grave in una situazione di emergenza come nella ” macchina complessa e scassinata dell’Italia” che fai ,cerchi di darti da fare anche te magari dicendogli come puo’ far meglio oppure stai li a guardare e sghignazzare.?

    • La soluzione non sono certo i grullini sorosiani. Tante parole, pochi fatti e soprattutto MOLTE IDEE CONFUSE E NESSUNA TRASPARENZA. Inoltre sono dei tecnocrati anche loro e sono schiavi dei social media e delle apparenze: la vicenda delle “comunarie” di Milano quando fu esclusa quella ragazza prima eletta come candidato Sindaco (forse perchè non proprio telegenica rispetto ad Appendino e Raggi) sta ancora lì a dimostrarlo. I grullini hanno una lista di cose anomale e disdicevoli che hanno compiuto dal 2013 ad oggi che li assimila in pieno agli altri partiti “tradizionali”. Inoltre non riuscire nemmeno a controllare un centinaio di bonifici quando si decide di lanciare una iniziativa (pur lodevole in astratto) come il microcredito coi rimborsi delle indennità parlamentari è a dir poco GROTTESCO E SPECCHIO DEL LORO DILETTANTISMO!!! Direi che si sono squalificati da SOLI.

  20. gli f35 cascano da soli…
    i servizi e gladio tornerebbero
    sull’attenti a rapire politici e con tutti i negri che abbiano in italia
    attentati false flag sarebbero all’ordine del giorno come in francia…
    uscire dalla Nato costerebbe molto di piu che uscire dall’euro..
    agli
    USA interessa l’UE perchè cosi’ si è potuta estendere con la Nato in 27
    paesi fino ai confini russi invece solo che nei paesi principali
    per
    il restto gli interessa poco dell’euro..anzi se non ci fosse per il
    dollaro sarebbe molto meglio visto che attualmente il 30% degli scambi
    si svolge in euro.