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IL NATURAL STEP PER GLI ECO-VILLAGGI

I Paesi nordici progettano comunità sostenibili

DI TIM MONTAGUE
Rachel’s Health and Democracy

La Svezia ha una preferenza per la sicurezza e la pulizia. Gli Svedesi hanno inventato la Volvo, una delle automobili più sicure. Le Volvo sono costruite per minimizzare i danni ai passeggeri negli incidenti, e sono costruite senza additivi infiammabili e tossici. Gli Svedesi hanno inventato la sicurezza: anche il fiammifero e la dinamite, molto più sicuri dell’alternativa che ne ha preso il posto, la polvere nera. Recentemente, la Svezia ha ricevuto un riconoscimento per le sue innovazioni nello sviluppo sostenibile – uno sviluppo più sicuro.

Ultimamente la Svezia ha dichiarato che dall’anno 2020 avrà un’economia energetica e di trasporto che non utilizzerà il petrolio. Ma le fondamenta per questa dichiarazione radicale sono state gettate negli anni ’80 dal movimento eco-municipale, che con successo ha fatto implementare la sostenibilità nella pianificazione municipale e nello sviluppo.Prima che il precedente Primo Ministro norvegese Gro Harem Brundtland divenne un nome noto nel circolo internazionale dell’ambiente, Svezia e Finlandia stavano stimolando la crescita dell’economia locale in maniera tale che fosse buona per le persone e per il pianeta. Il paese di Overtonea – il primo eco-comune svedese – fu un predecessore di ciò che noi ora chiamiamo sviluppo sostenibile, il quale “incontra le esigenze del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di incontrare le loro proprie esigenze” [The Brundtland Report, 1897].

Contemporaneamente, lo scienziato svedese Karl-Henrik Robert sviluppava The Natural Step (TNS), il Passo Naturale. Esso iniziò come un modo per singole compagnie di creare pratiche più responsabili sia a livello ecologico che sociale. Ed il TSN fu velocemente accettato dagli urbanisti svedesi, dai governi ufficiali e dai residenti che volevano raggiungere i loro obiettivi e minimizzare il danno all’ambiente ed alla salute della popolazione.

L’economista ed urbanista svedese Torbjorn Lathi fu uno dei visionari ad Overtonea, un paese di 5000 abitanti che aveva il 25% di disoccupati ed aveva perso il 20% della sua popolazione nei venti anni precedenti. Lathi ed i suoi colleghi aiutarono la comunità – con la partecipazione del 10% dei residenti – a creare una visione condivisa dell’economia locale basata sull’energia rinnovabile, il trasporto pubblico, l’agricoltura organica, e la conservazione del paesaggio rurale. Nel 2001 il paese divenne al 100% privo di combustibili fossili. Il trasporto pubblico è gratis. La regione è ora la più grande area agricola organica nella Svezia e sono nate più di 200 nuove attività.

La storia del movimento degli eco-comuni è documentata nel nuovo libro, “The Natural Step for Communities; How Cities and Towns can Change to Sustainable Practices” (2004; ISBN 0865714916), scritto insieme alla urbanista statunitense Sarah James.più di 60 eco-comuni in Svezia – che rappresentano il 20% della popolazione – e questo movimento per una sanità sociale ed ecologica si sono diffusi anche attraverso la Norvegia, la Finlandia e la Danimarca.

Qui in Nord America, città come Whistler in British Columbia, Portland in Oregon, e Santa Monica in California sono sul confine verde con progetti pilota per grandi città, in cui la sostenibilità è molto più che un parolone. Queste città stanno facendo un passaggio di massa verso energia rinnovabile, edifici verdi, zero rifiuti e la conservazione degli spazi aperti. Come riporta una pagella sui progressi a Santa Monica, hanno una lunga strada da percorrere, specialmente sul fronte della giustizia sociale, per arrivare alla definizione di sostenibilità data dal Rapporto Brundtland. Ma il loro trend è sulla giusta direzione. Ci stanno provando!

Cos’è il “The Natural Step for Communities” e come funziona?

Come il Principio di Precauzione – che è un’altra lente per la sostenibilità – il “Natural Step” (TNS) dice che il processo decisionale deve essere inclusivo e partecipatorio. Il TNS riconosce che le comunità in cui viviamo si potranno auto-sostenere solo quando le risorse saranno giustamente distribuite. Puoi avere le costruzioni più verdi, l’energia più pulita al mondo, ed il migliore trasporto pubblico. Ma senza anche un sistema sociale, la comunità non raggiungerà la sostenibilità.

“The Natural Step” ha quattro ‘condizioni di sistema’ che, una volta raggiunte, creeranno condizioni di sostenibilità. In una società sostenibile, la natura non è soggetta ad un incremento sistematico di:

1. concentrazioni di sostanze estratte dalla crosta terrestre

2. concentrazioni di sostanze prodotte dalla società

3. degradazione delle ricchezze attive

4. inoltre, in queste società si soddisfano le esigenze umane.

In altre parole, dovremmo minimizzare il danno alla terra ed alla salute umana; dovremmo utilizzare alternative ad i combustibili fossili, ai metalli tossici, ed ad altre sostanze tossiche in uso. Dovremmo proteggere e risanare la natura ed i servizi dell’ecosistema che essa offre. Ma più importante di tutto dovremmo soddisfare le esigenze di base dell’uomo per il cibo, per la protezione, l’educazione e la tutela della salute. VVorrei aggiungere che le esigenze di base dell’uomo includono un ambiente sociale libero da ogni isolamento sociale per motivi di razza o di classe, ed un ambiente che nutrisce e rispetta tutti quanti.

In accordo con “The Natural Step for Communities”, la giustizia sociale è un prerequisito che permetterà o impedirà alle altre condizioni di sistema dall’essere raggiunte. E mentre il “TNS for Communities” è ricco di esempi di città e paesi che hanno migliorato il loro ambiente sia fisico che naturale, gli esempi di un miglioramento dello sviluppo sociale sono minori e meno concreti.

Le popolazioni indigene Sami – popoli trans-artici che vivono in Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia – stanno lottando per non cedere il loro tradizionale allevamento di mandrie di renne, sull’orlo della scomparsa a causa del diboscamento, dello sviluppo e della degradazione ambientale. Mentre molto gruppi di Sami – come proposto dal “TNS for Communities” – stanno passando ad une economia basata sull’eco-turismo, la crescita di questo fenomeno non è necessariamente, a livello sociale, economico e ambientale, di tipo sostenibile. Se la tradizionale cultura Sami muore, allora questo movimento ha fallito.

Mentre ci sono ovvie soluzioni alle nostre disgrazie ambientali – come l’energia eolica ed i veicoli elettrici – risolvere il problema del razzismo istituzionale non è specificamente gestito dal TNS. Ancora, io credo che il “TNS for Communities” non contiene molte importanti perle di saggezza per tutte le culture.

•Iniziare e guidare un processo di pianificazione con una visione definita dalla comunità di un futuro desiderato (stabilire gli obiettivi; coinvolgere i residenti nel processo).

•Visione combinata, pianificazione ed azione dall’inizio ed attraverso tutto il processo di pianificazione (organizzare le alternative e scegliere la migliore; prendere le decisioni in base agli sviluppi e lanciarsi in progetti reali che aumentano la qualità della vita).

•Includere tutta la gamma di interessi, prospettive e valori della comunità (includere quelli più influenzati; usare un processo decisionale aperto e democratico).

•Pianificare in cicli, non in un solo passaggio lineare (imparare dai propri errori e dalle proprie sviste; correggere i percorsi di conseguenza).

•Focalizzarsi sul trovare accordi, non sul risolvere le controversie (considera la parte positiva)

•Conduci in disparte (coinvolgi chi è maggiormente affetto dal problema; lascia che i residenti siano gli esperti).

Ci sono crescenti prove che il modello dei paesi nordici – incluse Svezia e Finlandia – di una educazione libera, di un’accessibile tutela della salute, e di servizi sociali dalla culla alla tomba combinati con alti tassi di investimento nella ricerca e nello sviluppo industriale, produca un alto standard di vita ed un’economia vivace.

Come noi iniziamo a riconoscere che i determinanti sociali della salute sono PIU’ importanti dei fattori puramente ambientali, quelli di noi che stanno costruendo un movimento per un ambiente urbano sostenibile, abbiamo molto da imparare dal movimento del Natural Step e dagli eco-comuni.

Tim Montague è co-curatore di Rachel’s Health and Democracy, dove è originalmente apparso questo saggio. Può essere contatto qui: [email protected]

Tim Montague
Fonte: http://www.rachel.org/
Link: http://www.counterpunch.org/montague10302006.html
30.10.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EHMILIANO

Pubblicato da God