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Il maccartismo nell’Europa di oggi

 

DI AIDAN O’BRIEN

Grande Fratello [parlando in inglese – ovviamente – con accento americano]: “Sei o sei mai stato favorevole alla vecchia esperienza comunista nell’Europa dell’Est?”

Yanis Varoufakis: “No! Mai!”

Grande Fratello: “E la Russia di oggi?”

Yanis Varoufakis: “È un posto sinistro ed inutile!”

Cosa possono pensare gli europei oggi? Quali parole magiche aiutano l’esposizione mediatica? Quali pensieri sono proibiti?

La mente affilatissima di Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze greco e fondatore del Movimento Democrazia in Europa 2025 (DiEM25), è una buona indicatrice del pensiero europeo contemporaneo. Che è quello di superficialità corrotta.

Varoufakis si dichiara un “europeista”. In effetti, a giudicare dal suo ultimo libro Adults in the Room, l’Europa è tutto ciò a cui pensa. O, per essere più precisi, l’Unione Europea e come impedirne la caduta. “Democrazia, pluralismo ed incrollabile europeismo” sono le sue soluzioni ai problemi dell’Unione. Queste e l’anti-comunismo.

Quando si trova faccia a faccia con il più grande falco dell’UE, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, Varoufakis definisce e difende sé stesso e la “sinistra radicale” in Grecia.

“Mi stai paragonando ad un ministro benintenzionato della Repubblica Democratica Tedesca…?”, ho chiesto. “Lascia che ti rassicuri, Wolfgang… Sono un democratico convinto, un pluralista determinato ed un europeista incrollabile. E lo sono anche i miei colleghi di Syriza. Non abbiamo… [alcunché]… in comune [con il comunismo della Germania Est]”.

Varoufakis pensava che disconoscere il comunismo avrebbe dato credibilità a lui ed al suo partito di “sinistra radicale” nel 2015.

Ma Varoufakis non si ferma qui – vuole disperatamente essere un buon europeo. Nel suo resoconto del periodo della crisi dell’Eurozona, evidenzia altri pensieri che intendono sostenere la sua europeità.

A pagina due, inquadra l’Europa attuale: “Putin si starà fregando le mani, vedendo come l’Occidente si stia incredibilmente indebolendo”. Per questo autore veramente europeo è un dato di fatto che “Putin” si stia godendo la caduta dell’Occidente!

Alcune righe dopo il nostro eroe europeo dice: “non ci sono ‘buoni’ o ‘cattivi’ in questo libro”. Ma sullo sfondo, naturalmente, c’è un cattivo “regime” che non può tollerare.

A pagina 347 afferma con calma: “Putin e il suo regime hanno un trascorso terribile sui diritti umani: noi, i cui unici veri sostenitori sono stati i progressisti europei, vogliamo veramente essere associati ad un paese del genere?”.

Allora con chi ci associamo, noi buoni europei? Varoufakis non risponde esplicitamente a questa domanda perché la risposta è ovvia: l’America. Il macellaio dell’Arabia ed il padrino del capitalismo zombie – gli umanitari USA – sono apparentemente l’unica opzione progressista dell’Europa.

Varoufakis non ha alcuna complicazione quando si tratta di legarsi al Deep State americano. Nella sua lotta per essere un buon europeo, abbraccia apertamente Larry Summers, Jeffrey Sachs, Bernie Saunders e Barack Obama.

Nella sua lotta (il suo ‘Mein Kampf’) per essere un buon europeo, Varoufakis è chiaro: non voleva inimicarsi l’America. E così ha convinto Syriza a gettare via i suoi piani davvero radicali del 2012. Piani che includevano, ad esempio, la chiusura di “tutte le basi straniere in Grecia ed il ritiro dalla NATO”.

In un discorso del 2013, scritto da lui, Syriza informò direttamente la Brookings Institution che la politica estera degli Stati Uniti non era un problema. In altre parole, la crisi umanitaria in Medio Oriente causata dagli americani non era un problema per il buon europeo.

E questo ci porta al grande spazio vuoto nella comprensione di Varoufakis dell’Europa di oggi: l’imperialismo. Joseph McCarthy sarebbe stato orgoglioso. Perché, mentre sottolinea il suo anticomunismo e la sua russofobia, questo buon europeo – Varoufakis – manca completamente l’orrore di cui l’Europa ed il suo partner/padrone (gli USA) sono responsabili.

Le guerre di aggressione della NATO che sono contemporanee alla crisi dell’Eurozona – e che possono spiegare gran parte di quella crisi – sono assenti dal resoconto di Varoufakis sulla realtà europea.

Ma cosa ne può sapere lui? D’altronde è solo un economista. La realtà è qualcosa a cui l’economista accademico raramente si rivolge. Un altro economista europeo di “sinistra” in voga spiega inconsciamente il problema.

Nel suo best seller Capital, il francese Thomas Piketty dichiara nell’introduzione:

“Appartengo alla generazione che ha compiuto diciotto anni nel 1989… Appartengo alla generazione che ha raggiunto la maggiore età ascoltando le notizie sul crollo delle dittature comuniste e che non ha mai provato il minimo affetto o nostalgia per quei regimi o per l’Unione Sovietica. Sono stato vaccinato a vita contro la convenzionale ma pigra retorica dell’anticapitalismo…”.

Varoufakis è un po’ più vecchio di Piketty, ma anche lui è stato ovviamente “vaccinato a vita contro… l’anticapitalismo”.

Questa vaccinazione tuttavia non è stata solo contro l’anti-capitalismo, ma anche contro l’anti-imperialismo. Di conseguenza anche Piketty non menziona l’imperialismo nel suo libro sul capitale.

Tale è la vacuità della mente europea “progressista” di oggi che la realtà la supera e lei non se ne accorge. E l’Europa sta pagando il prezzo. Rifiutata dai suoi connazionali europei (classe operaia e russi) e dai vicini (asiatici ed africani) l”Europa progressista’ è un imbarazzante pazzo solitario.

Solo affrontando ed adottando i concetti vietati – anticapitalismo ed anti-imperialismo – può avere una chance. Ma ciò richiede indipendenza dal suo grande fratello americano. E probabilmente richiede anche, per la prima volta nella storia dell’Europa, maturità.

 

Fonte: www.counterpunch.org

Link: https://www.counterpunch.org/2017/11/28/mccarthyism-in-europe-today/

28.11.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • snypex

    La Grecia ha avuto il suo cavallo di troia, è stata massacrata e depredata e colui che ha tradito i suoi connazionali si è dato alla macchia da vero uomo dei suoi pari, un traditore.

  • Ronte

    Varoufakis ha una visione immaginaria del capitalismo,di certo non quella reale. Così come tutti i riformisti (fallimento a ogni latitudine e longitudine del pianeta) si rassegna al capitalismo pensando che esso possa essere in qualche modo aggiustato. Di fatto lo salva evitando la costruzione di un possibile movimento rivoluzionario e, condanna gli sfruttati a un futuro di miseria.
    Yanis non può dare lezioni a nessuno, tutt’al più potrà vendicarsi scrivendo baggianate e incassare un pò di soldi….

    • Winston Smith

      Il capitalismo ideale è stato quello teorizzato da Adam Smith, e poi ripreso da Von Hayek e Rothbard… utopico ma, a differenza di quella socialista/comunista, le sue realizzazioni pratiche hanno garantito pace, prosperità e libertà dovunque sono state applicate con correttezza.

      • Tonguessy

        E la miseria attuale te la sei già dimenticata? I milioni di disoccupati attuali secondo te sono “pace, prosperità e libertà”?

        • Winston Smith

          È un discorso che non regge… gli accattoni sui sagrati delle chiese, ai semafori e ai parcheggi sono tutti clandestini; non certo italiani.

          • Tonguessy

            Ti consiglio di cambiare pusher. O di imparare a leggere le statistiche. O tutti e due.

            “Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui.”

            https://www.istat.it/it/archivio/202338

            Puoi sempre andare all’ISTAT e dire loro che queste cifre sono false, dato che viviamo in un periodo di “pace, prosperità e libertà”. Pensi di riuscire a convincerli?

          • Winston Smith

            Non ne ho mai capito molto di economia politica: in tre anni di superiori non aprii mai il libro, ed all’università mi sono laureato in elettronica… quindi.
            Ma imputi al capitalismo il nostro declino economico ed industriale; allora credo che tu ne comprenda decisamemte meno di quanto io.

          • Tonguessy

            Quei tre anni delle superiori evidentemente stanno ancora lavorando dentro di te. Un buon terapeuta può ancora aiutarti.
            E comunque NON hai risposto all’ISTAT. Quelli di destra sono fatti così: quando li metti davanti ai fatti tirano fuori ogni tipo di sofisma, e tergiversano. Non rispondono mai sul pezzo, cambiano trama.

          • Winston Smith

            Sicuramente non andrò dal tuo di terapeuti, visto gli scadenti risultati che ha ottenuto con te.
            Per il resto: fuck you, asshole.

          • Tizio.8020

            Se tu che non leggi bene.
            Lui parla di “pace, prosperità e libertà” , ma per i Capitalisti.
            E devi ammettere che non sono mai stati così bene!

            Noi siamo bestiame, normale stare male.

          • kison

            va bene ,ma la pace significa assenza di guerra;
            mi risulta che il capitalismo ne abbia provocate (lucrando) a iosa.
            il benessere (anche la ricchezza)di pochi l’ha pure garantito
            ma a che prezzo per la società?

          • Tizio.8020

            Verissimo.
            Ma dimentichi che di “capitalisti” in guerra non ne son mai morti.
            Ci mandano i figli della povera gente, mica i loro!
            Il mio nonno paterno, orfano, era del 1897; nel 1916 , a 19 anni, fu mandato in guerra.
            Mio padre ha sempre raccontato che per lui, orfano, semianalfabeta, bracciante di professione (quando c’era lavoro!); il “nemico” non erano mica gli “austriaci” : erano i signori ufficiali che stavano dietro, ed ordinavano di sparare con la mitragliatrice a chi non avanzava!!!
            Le Aziende Italiane hanno guadagnato miliardi di lere dell’epoca con le varie guerre fatte dall’Italia.
            La Ansaldo, tanto per dirne una, fatturò due volte una partita di mezzi che nemmeno erano stati consegnati!

          • Tizio.8020

            http://www.lettera43.it/it/articoli/reportage/2017/11/24/roma-baraccopoli-matrimoni-precoci/215963/#comment-3636557674

            Infatti, si sposano a 16 anni perchè son talmente ricchi da voler comprare una villa il più presto possibile!

          • Tizio.8020

            Mi sa che non ci hai mai parlato con questa gente!
            A Ravenna ci sono Italiani che vivono sotto ai viadotti, e da anni.

          • Winston Smith

            Abito in Emilia…. fortunatamente di italiani non ne ho mai visti.
            Mi daresti maggiori riferimenti,in proposito ?
            Ad ogni modo è innegabile che al sabato sera i ristoranti sono sempre pieni.

          • Tizio.8020

            Per quanto riguarda i ristoranti pieni (ed è vero, ho abitato sette anni di fianco ad un ristorante, c’era la folla!), ha spiegato bene la cosa Fanelli, nel 2012:

            http://www.mat.uniroma2.it/~pacchiar/homeweb/La%20crisi%20che%20sale%20dal%20basso.pdf

            Per gli Italiani sotto ai viadotti: se entri a Ravenna dalla Via Faentina, ed invece di salire sul ponte (zona OBI/MediaWorld), ci giri attorno (sotto), vedrai una roulotte sgangherata parcheggiata sotto.

            Ci abita un signore Italiano da almeno otto anni.

            Ma fino a pochi mesi fa ce ne erano altri in zona Bassette, poi li hanno “cacciati” i rom, parcheggiando sempre di fianco a loro.

      • Tizio.8020

        Prosperità ai Capitalisti, questo è certo.
        Agli altri…

        • Winston Smith

          Mi dispiace solo che tu non sia vissuto nella DDR di Honecker… o nell'(ex) URSS di Breznev.

          • Tonki

            Magari occorre anche aggiungere che la contrapposizione tra comunismo sovietico e occidente capitalista è fuorviante se usata per interpretare il presente. E’ vero che il primo fu distopico e inumano, ma questo non deve giustificare le evidenti falle del secondo, il quale può apparire altrettanto deleterio.
            Oltretutto, si trattò di una precisa e particolare declinazione del comunismo, non del comunismo in sé; il quale poteva essere declinato in modo del tutto diverso. Ragione per la quale, se vogliamo essere precisi, il comunismo non è mai stato attuato. Come, d’altro canto, anche l’economia di mercato pura e cruda.
            In storia si distingue tra fascismo ideale e fascismo reale, altrettanto andrebbe fatto per il comunismo. E come non si dovrebbe confondere un prete pedofilo con un cristiano, così non si dovrebbe confondere Stalin con Gramsci.

            Posizione neutra sarebbe rifiutare entrambe le posizioni, ed ereditarne nelle coscienza i – pochi – dati positivi. Ciò è ovviamente impossibile per la resistenza della seconda posizione, non ancora spazzata via dalla storia.

          • Cherepanova Svetlana

            Errore il periodo di BREZNEV per i RUSSI e’ stato molto meglio di quello di Gorbaciov.

      • Tipheus

        Tu forse hai prosperità. Intorno a me, dove vivo io, è solo precarietà, disperazione, assenza di servizi pubblici dignitosi. Il capitalismo è fallito. Non certo l’economia di mercato, va bene, ma il capitalismo sì. E’ evidente (tranne a quelli che hanno la pancia piena).

        • Winston Smith

          Non c’è nessuna motivazione che un servizio sia gestito dallo stato; non solo non è il suomcompito istituzionale ma il privato riesce a gestirlo meglio, con meno sprechi ed inefficienze ad un costo decisamente inferiore; e ciò è ampiamente dimostrato dalla pratica.
          L’attuale situazione è frutto di politiche dissennate, di una dissennata de-industrializzazione e dalla totale assenza di politiche protezionistiche ed anti monopolistiche; che nulla hanno a che fare con l’economia di mercato; anzi sono contrarie al suo spirito,
          In ogni caso non sviare la domanda… se pensi che il socialismo sia migliore del mercato, immagine che conseguentemente rimpiangerai i bellissimi tempi degli scioperi operai della DDR honeckeriana, che protestavano per poter avere un tozzo di pane.
          PS: ti ricordi come, dove e, sopratuttto quando ed in quali circostanze morì il povero Gaetano Scirea ?

          • Tipheus

            Pure la scuola? Hai idea di cosa siano le scuole private? Comunque le prime due righe del discorso (non c’è nessuna motivazione che…) sono rivelatrici di una malattia ideologica: anarco-liberismo. Che sta facendo più morti di Hitler e Stalin messi insieme. Il resto non l’ho neanche letto, perdonami. Mi è bastata la bestemmia delle prime due righe.

          • Tonki

            Non è il suo compito istituzionale, secondo te. Dipende come intendi il patto sociale che sta alla base della collettività: non riduciamo millenni di filosofia politica a come vannole cose per la maggiore adesso, o a come la vedi tu. Se una visione di stato minimo alla “Locke” ha aderito meglio, è solo per ragione storiche, e perlopiù per conseguenze belliche, non perché sia la migliore.

            E il fatto che il privato gestisca meglio beni per loro natura pubblici, cioè originariamente e giuridicamente pubblici, è perché la società capitalistica, specie in italia, rende il pubblico volutamente disfuzionale. Le cose nel pubblico non devono funzionare, altrimenti non servirebbe il privato, il quale non potrebbe arricchirsi, a discapito della collettività. Se le cose funzionassero non si potrebbe privatizzare e appaltare a mafie, lobby, gruppi industriali e via dicendo.
            Insomma, la pratica lo dimostra, ma è falsata alla base.

      • Ronte

        Lo stesso sito riporta ogni giorno tremendi misfatti del sistema. Ma in che mondo vivi? Di sicuro non in quello reale!

      • Tonki

        Pace e prosperità nel ristretto cerchio dell’occidente, e per alcune classi sociali all’interno di esso. Farne un discorso generale è miope. E in Italia si stava bene -quasi tutti – per il welfare, non per il capitalismo in sé, che l’ha sempre osteggiato e che terminata la guerra fredda ha cominciato a smantellarlo.

        D’altro canto, lo stato capitalista per eccellenza, è in guerra perenne dalla seconda guerra mondiale, ha invaso decine di nazioni, lanciato bombardamenti perlopiù quotidianamente, causato milioni di morti, fatto colpi di stato ovunque, appoggiato dittature, dato adito a torture e pratiche inumane, avviato processi di declino morale e culturale in ogni angolo del pianeta, e via dicendo. Ha milioni di carcerati, di senza tetto, di disuccupati. L’accesso alle cure mediche è riservato a chi può permettersele. Etc Etc…
        Dove è la pace e prosperità? Si certo, qualcuno ci guadagna. Sarai uno di questi.
        E io non sono certo un comunista, ma chiudere gli occhi mi pare ingenuo.

      • Truman

        “Il capitalismo ideale è stato quello teorizzato da Adam Smith, e poi ripreso da Von Hayek e Rothbard… utopico ma, a differenza di quella socialista/comunista, le sue realizzazioni pratiche hanno garantito pace, prosperità e libertà dovunque sono state applicate con correttezza.”

        Si vede che vieni dall’Emilia, perché hai ripetuto esattamente le parole con cui i comunisti difendono il loro credo:
        “Il socialismo ideale è stato quello teorizzato da Marx e Engels, e poi ripreso da Lenin… utopico ma, a differenza di quella capitalista, le sue realizzazioni pratiche hanno garantito pace, prosperità e libertà dovunque sono state applicate con correttezza.”
        Se vuoi possiamo anche riprendere questa:
        Domanda: Che cos’è il capitalismo?
        Risposta: E’ lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
        D: E cos’è il comunismo?
        R: il contrario.
        (Vecchia barza dell’URSS).
        Anche questa è rivoltabile, chiaramente.

      • kison

        ma va’? e le guerre sono frutto di cosa?

  • Winston Smith

    Pur aborrendo con tutte le mie forze sia il comunismo ed il socialismo; credo che al comunista Varoufakis vada riconosciuta l’onestà intellettuale di essersi dimesso all’indomani del referendum greco sul ricatto imposto dalla Troika…. onestà intellettuale che nin può certo essere riconosciuta a quel truffatore di Tsipras.

    • Tizio.8020

      Ma hai letto bene?
      Da quel che scrive nel suo libro, fu proprio colpa sua se non applicarono quan to promesso ai Greci.
      Tsipras, Syriza, Varoufakis…tutti traditori.

      • Winston Smith

        L’ho letto fugacemente, lo ammetto….. ho compreso che lui è pro Europa, ma contro a come attualmente è concepita la UE.
        E ciò potrebbe anche trovarmi d’accordo, anche se in tutta sincerità faccio molta fatica a vedere in Putin l’incarnazione del demonio.

    • Ronte

      Ritenere Varoufakis un comunista la dice lunga sulla tua preparazione politica: ti invito a leggere qualcosa di serio sul comunismo, data l’insistenza a difendere il capitalismo, vero cancro del mondo. Mondo che sta crollando, mondo che ci regala milioni e milioni di morti ogni anno per fame guerre e disperazione, mondo marcio fino al midollo…mondo di merda. E chiudo senza andare oltre, non ne vale la pena…

  • Tonguessy

    Toh, c’è ancora qualcuno di sinistra a piede libero. E parla di ideologie, di anticapitalismo e antimperialismo. Un ritorno al passato con l’occhio rivolto al presente fatto di miserie e macerie, di scontri impossibili tra chi ha troppo e chi non ha niente. Perchè il passato ci ha insegnato qualcosa che non si può dimenticare nonostante la propaganda dei vari Varoufake.

  • Tipheus

    Ormai può essere di sinistra solo chi ha fede cieca, peggio del più fanatico religioso, in questa metafisica, oppure chi, come Varoufakis, è in perfetta malafede.

    • Ybodon

      essere di sinistra significa capire il valore della classe operaia come contrappeso al capitale. fine. nn significa niente altro. tutti gli operai e piccolo medio borghesi dovrebbero essere di sinistra., ovvero tifare per se stessi e la tutela dei propri diritti. il resto sono baggianate

      • Tipheus

        Ok, ma secondo questa definizione sai chi è di sinistra oggi? Orban, 100000 volte più di un Varoufakis qualunque. Il “contrappeso al capitale” oggi lo danno solo i sovranismi nazionalisti (quelli che la TV ci dice che sono “cattivi”). Le “sinistre” viceversa, sono micioni castrati e addomesticati, che mettono la maglia del Che, sono per lo Jus soli, e “purtroppo” per non toccare nulla dell’agenda capitalistica che i governi europeisti ci rifilano ogni giorno. Comunque, tranne chi ha fede nei colori (basta fargli vedere un drappo rosso) e non guarda i contenuti, e i venduti, non se li fila più nessuno. Per fortuna.

        • Ybodon

          assolutamente S I!

          niente da dire su questo.
          Io non ho fede nei colori nè in nulla.
          Guardo il mio sedere e tutelo e voglio che si tutelino i miei interessi.
          Il PD e i partiti di sinistra non lo fanno affatto!
          E non vedo nessuno che abbia intenzione di farlo.

      • Tonki

        La classe operaia non è un contrappeso al capitale, né lo è mai stata, né – se continuerà ad esistere – mai lo sarà: è la sua servitù, il suo braccio.
        La lotta originaria era per la sua emancipazione, per la cancellazione del “capitale”, per la ripartizione dei beni delle industrie strategiche e fondamentali nella società, dove averli sottratti dalle mani dell’oligarchia.

        Ma parlare di sinistra è fuorviante, perché adesso la sinistra serve il capitale e le istanze della sinistra originaria sono difese – seppure sembri paradossale – dalle destre, specie se estreme. Ma in realtà non è paradossale, essendo già il fascismo prima di tutto un movimento sociale.
        La sinistra ha tradito. Come anche riportato su un articolo di cdc di qualche tempo fa, Robert Michels, profetizzò il destino di tutti i partiti politici di sinistra in europa. Cito: “C’è ancora un altro pericolo: la direzione del Partito Socialista può cadere nelle mani di uomini le cui tendenze pratiche sono opposte a quelle di un programma operaio. Il risultato sarà che il movimento operaio sarà messo al servizio di interessi diametralmente opposti a quelli del proletariato”.
        Sempre Michels si accorse come la classe operaia fosse facilmente ingannabile e incapace di emanciparsi da sola ( è noto che la “coscienza infelice” è della borghesia, il ploretariato un braccio: che può essere ben guidato o meno ): “Bakunin era contrario a qualunque partecipazione della classe operaia alle elezioni. Era in effetti convinto che in una società nella quale il popolo è dominato sotto il profilo economico, da una maggioranza di possidenti, il più libero dei sistemi elettorali non può essere che una vana illusione. Chi dice potere dice dominio, ed ogni dominio presume l’esistenza di una massa dominata.”

        Usare la parola “sinistra” pertanto è fuorviante. E fa parte del gioco confondere con le parole: “per mezzo delle parole gli arconti ingannano l’uomo”, ricordava un certo vangelo, “dando il nome delle cose buone alle cose che buone non sono”

        • Ybodon

          “Ma parlare di sinistra è fuorviante, perché adesso la sinistra serve il capitale e le istanze della sinistra originaria sono difese – seppure sembri paradossale – dalle destre, specie se estreme. Ma in realtà non è paradossale, essendo già il fascismo prima di tutto un movimento sociale.
          La sinistra ha tradito”

          Guarda, concordo in pieno.
          Ma chi ha tradito non è “la sinistra” ma le persone e leader della sinistra.
          Questo non inficia affatto gli “ideali” di sinistra ovvero la tutela dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale.
          Anche questa è una confusione che conviene al capitalista: siccome i partiti di sinistra hanno tradito i loro elettori (la classe operaia e non solo) allora ogni qual vota si tira fuori qualcosa che viene dagli “ideali” di sinistra si tira fuori la storia che la sinsistra ha tradito. Anche questo è un bel gioco.
          Il gioco è sempre quello di ipedire che nasca la “coscienza” del fatto che la classe medio bassa e lavoratrice (anche piccole e medie aziende dunque) DEVE TUTELARSI I PROPRI INTERESSI e non sperare che il capitale o IL MERCATO, come si dice adesso , lo faccia per loro.

          La classe operaia è stato un contrappeso al capitale fino a quando le lotte hanno portato ad aumentare le tutele e i diritti dei lavoratori..
          Non è un caso che negli ultimi anni, da quando la destra liberista, ha ingannato i lavoratori promettendogli ricchezze e in poche parole “il sogno americano” i diritti dei lavoratori sono calati in maniera inesorabile e drastica e ci stiamo ritrovando in men che non si dica a quando il capitale aveva tutto il potere.

          Quindi personalmente sono molto critico con i partiti di sinistra a partire da PCI finendo con il PD.
          Non ho mi votato codesti individui e se mi parli di D’alema o di Veltroni per me son la peste.
          Ma non posso dunque non essere critico allo stesso modo con la destra liberale berlusconiana, con i radicali finti liberali veri spalleggiatori di ogni campagna di sensibilizzazione dei “Capitalisti” (e uso la C maiuscola a sottolineare il GRANDE capitale ovvero multinazionali e lobby che sono i veri nemici del popolo anche se si sono travestiti da “sinistri” per infangare e denigrare i principi di sinistra da cui sono sempre stati terrorizzati.
          Altrettanto non posso non essere critico con la destra “Finiana” che si è piegata alla oligarchia di cui come “ideale” doveva essere nemica.
          Quindi parlare solo a metà ha portato gli operai ad essere contro i sindacati.
          Pochi si accorgono che i sindacati non assolvono ai loro doveri di sindacati, per questo hanno fatto il male dei lavoratori, perchè li hanno divisi e dati i mano sempre alle solite lobby, ma questo non significa che IL SINDACATO come unione dei lavoratori sia male.
          Con questo giochetto hanno disintegrato i valori di sinistra ovvero sempre la difesa dei diritti dei lavoratori nei confronti del capitale che se può, e oggi con ogni evidenza si manifesta senza pietà, disintegra le tutele e i diritti dei lavoratori perchè al contrario di quanto farneticato dai neoiberisti, preferiscono avere pieno controllo e totale potere a costo di ridurre il lavoratore a uno schiavo.

          Per cui non sono un compagno ma essendo in lavoratore SARO SEMPRE DI SINISTRA NEL SENSO CHE TENDERO A TUTELARE I MIEI INTERESSI e non quelli delle multinazionali.

          • Tonki

            Sì, mi sembra un atteggiamento giustissimo il tuo, a livello personale. Almeno in questo modo, dentro di sé, le parole riassumono la loro connessione all’ideologia originaria. E gli ideali continuano a vivere. E sicuramente si è immuni dai molti inganni che hai descritto perfettamente e nei quali cadono le folle.

  • Tipheus

    Se proprio devo morire di europeismo preferisco la destra, più sincera, all’ipocrisia vomitevole di sinistra.

    • Tonguessy

      Deja vu: la Germania della Repubblica di Weimar. Le cronache dicono non sia andata a finire così bene: 50milioni di morti.

      • Winston Smith

        Il comunismo ne fece desiamemte di più…. ed almeno nel III Reich c’era ricchezza e prosperità, a differenza della Russia bolsevica, dove nella sola Ucraina oltre 20mln. di persone letteralmente morirono di fame tra gli anni 20 e 30.
        Poi nei primi mesi del 1939, un signore con i baffi ebbe la malaugurata idea di restituire la sovranità monetaria al popolo tedesco….

        • Tonguessy

          Ma hai idea di quanti morti abbia fatto il capitalismo? Finisci sempre il tuo interlocutore a colpi di sofismi?

          • Winston Smith

            Il fatto che il sabato sera i ristoranti sono sempre pieni zeppi te lo può confermare anche quell’incapace, visto la scarsità di risultati ottenuti con te, del tuo terapeuta poichè, considerata la quantità di soldi che hai speso con lui, immagino potrà permettersi di frequentare abitualmemte anche locali di lusso.
            Per il reso, ti chiedo la cortesia di evitarmi, in futuro. Il dispiacere di avere a che fare ulteriormente con un deficiente del tuo calbro, non rispondendo più a questi due messaggi.
            Advanced Thanks.

          • Tonguessy

            Almeno impara l’italiano. Con gli analfabeti non si può avere una discussione sensata. Se ti servono ripetizioni dimmelo, conosco dei bravi professori che ti possono insegnare come mettere due frasi assieme.

        • Pfefferminz

          Attenzione Smith, io ho capito a chi ti riferisci, ma in quell’epoca dei signori con i baffi ce n’erano due: uno aveva i baffetti e l’altro lo chiamano “baffone”.

          • Winston Smith

            se leggi bene, dissi che quel signore (coi baffi) restituì la sovranità monetaria al popolo tedesco… se hai orecchie per intendere, intenderai sicuramente.

          • Tipheus

            Quindi lo sbaglio fu questo? La sovranità monetaria deve essere data in privativa alle banche, così siamo tutti più ricchi? Scusa, lavori per qualche banca d’affari?

      • Tipheus

        Dice il “navigatore”: svoltare leggermente a destra. Quella fu una svolta a 180° con sbandata. Non mi riferivo al nazifascismo che è bene resti relegato al passato.

        • Tonguessy

          Beh, se il servosterzo non funziona bene così come non funzionò con Hitler e Mussolini le sbandate sono prevedibili. Si parte da un programma diciamo sociale, si prosegue con la Notte dei Lunghi Coltelli dove si eliminano gli amici dopo avere eliminato i nemici, e si prosegue per la strada dell’imperialismo fino alla soluzione finale. Io non vedo sbandate, vedo solo manovratori manovrati che sterzano così come viene loro chiesto

  • –<>– –<>–

    I politici di sinistra, in pratica, sono degli attori che recitano, da copione, la sceneggiata socialista per convincere gli elettori ad andare a votare.
    Una volta realizzato tale obbiettivo, svestono la pelle d’agnello e si inginocchiano al volere del capitale.
    Sono prodotti da laboratorio politico, che crea leaders e movimenti a seconda del contesto, ma rientrano tutti nel progetto originale che prevede il controllo del dissenso.
    Proprio perchè esistono contesti diversi, destra e sinistra sono solo etichette di facciata, e dipendono soprattutto da quello che la gente vuol sentirsi dire.
    In Germania, ad esempio, il dissenso si spostava a destra, per contenerlo, ed impedire che i voti andassero alla vera estrema destra, è stato creato adf.
    In Italia, i cinque stelle hanno la stessa funzione, e non sono etichettabili come di sinistra, mentre podemos e siryza hanno un impronta più radicale verso sinistra, ma solo perchè la gente vuol sentire quella retorica.

    • Tonguessy

      Il tuo ragionamento non funziona: dovresti sennò dimostrare che anche Aidan O Brien scrive copioni per la sceneggiata.

      • –<>– –<>–

        Le dinamiche di potere sono molto complesse, se in altri contesti il dissenso veniva represso, facendo aumentare la tensione, oggi si preferisce lasciarlo esprimere e sfogare, mantenendolo così sotto controllo, attraverso personaggi che fanno da catalizzatori.
        Ce ne sono tanti che sono partiti da posizioni radicali e che poi, una volta diventati popolari hanno assunto posizioni funzionali alle agende del potere, riuscendo così a traghettare il dissenso , o perlomeno una buona parte.
        I 5* hanno fatto questo in Italia.
        O’Brien può essere ancora libero di scrivere, finchè gli verrà consentito, certamente non verrà incarcerato, ma comprato attraverso lusinghe o relegato nel dimenticatoio.
        Al massimo gli potranno creare uno scandalo sessuale per annichilirlo.

        • Tonguessy

          Beh, almeno hai messo in piedi delle alternative che prima non c’erano. Ricapitolando: o fai parte della sceneggiata consapevolmente oppure ne fai parte inconsapevolmente. Eppure anche tu parli di uomini “partiti da posizioni radicali”. Quindi tertium datur. Che poi le cose evolvano, lo sappiamo bene. Che evolvano quasi sempre in quella direzione che descrivi, anche. Ma è il “quasi” che permette di non essere così granitici nelle proprie previsioni. Sono successe già un paio di rivoluzioni qui nel vecchio continente, proprio a causa di quel “quasi”. E’ un problema di indeterminismo concentrico al determinismo che affligge qualsiasi società. Quindi coltiviamo quel “quasi”, questa è la mia perorazione. Cosa c’entri col “quasi” il M5S è una analisi ancora tutta da dimostrare.

          • –<>– –<>–

            Se in Italia non fosse nato il m5* , oggi il primo partito sarebbe stato il movimento dei Forconi (non il caro Nico, che saluto) , cioè un movimento fuori controllo, difficile da gestire.
            Se in Germania non fosse nato Afd, l’estrema destra dell’Ndp sarebbe andata in parlamento.
            Ne convieni che 5* e afd siano più gestibili e funzionali al potere , rispetto a forconi e ndp?
            Il 5* nasce dalle ceneri dell’italia dei valori di Di Pietro, cioè il primo tentativo (fallito) di Casaleggio & C (potere angloamericano) di prendere il Potere in Italia.
            Il sito di Di Pietro aveva la stessa piattaforma di quello di Grillo, cioè la piattaforma di Casaleggio.
            Con i 5* potrebbe esserci (forse) un miglioramento, non certo un cambiamento, perlomeno come lo intendo io, cioè una megapurga stile Erdogan, con la quale fare fuori tutti gli atlantisti, globalisti, europeisti e quant’altro, (le quinte colonne straniere,), e riprendersi la sovranità.

          • Tonguessy

            bene, almeno siamo d’accordo sul fatto che i forconi non sia stato un movimento controllabile. Che poi è la base stessa della ragione per cui è possibile uscire dal regime di prevedibilità per inforcare la strada tutta contorta dell’imprevedibilità. Le cose, quindi, possono evolversi in modo irrazionale ai più.

          • –<>– –<>–

            I forconi erano frutto di tante proteste sparse per l’Italia alle quali si stava cercando di dare un coordinamento e delle prospettive politiche.
            Ma la potenziale base popolare gli è stata scippata dai 5* , molto più ricco, moderno e organizzato, perchè, appunto è un movimento creato dall’alto verso il basso, quindi funzionale al potere.

  • Lino Berto

    Non vi ha insegnato nulla Solgenitzyn ? Non furono russi rivoluzionari a massacrare milioni di connazionali, a distruggere le chiese cristiano ortodosse, ad uccidere migliaia di pope e a sterminare la famiglia dello zar (capo della Chiesa d’Oriente) che tra l’altro aveva già abdicato nel marzo 1917 dando spazio al massone Kerensky. Furono 25.000 ex fuoriusciti dalla Russia (mercenari di Wall Street), di particolare etnìa, usi da sempre a camuffarsi cambiando nome, a compiere il colpo di Stato (rivoluzione colorata d’Ottobre) e a seminare il terrore fino a che il patriota Stalin li neutralizzò ed iniziò a costruire un Impero socialista, una superpotenza economica geopolitica e militare in grado addirittura di vincere da sola la 2. guerra mondiale. ==> Lo stesso Putin afferma (in un videoclip) davanti ai membri del Congresso ebraico di Tutte le Russie che l’80 % della leadership bolscevica sovietica in quei primi anni era costituita da loro. >>> Dopo il crollo dell’URSS gli stessi, usando giovani oligarchi in veste stavolta capitalista, si impadronirono della Russia per dilaniarla. Con Putin al potere, alcuni di loro si sono rifugiati a Londra o in Israele inseguiti da mandato di cattura internazionale.

  • Vamos a la Muerte

    Varoufakis è il classico personaggetto che, fuggito come un coniglio nel momento in cui si doveva dimostrare di essere Uomini, adesso se la canta e se la suona in modo del tutto autoreferenziale parlando in svariate conferenze ovattate ad altri privilegiati come lui.
    La domanda vera da porsi è: a una qualche persona normale interessa davvero quel che ha dire o quel che pensa (se pensa) Yanis Varoufakis? No, a nessuna persona sana di mente interessa cosa ha dire l’ennesimo, insulso bellimbusto sinistroide radical-chic.

  • GioCo

    Chieidiamo umilmente al Varoufakis se nel frattempo a trovato modo e tempo di fottersene anche qualcosa (ma proprio un minimo eh?) del destino dei suoi connazionali. Proponiamogli un incontro aperto alla Putin, per rispondere alle domande dei suoi connazionali, no un libro scritto al calduccio e al riparo da ogni dibattito. Il suo paese è l’erede di una civiltà che ha insegnato al mondo cos’è un agorà, una piazza dove ci si confronta, che non mi sembra essere in linea con il comunismo russo, dove ha prevalso il culto della persona. Ma forse un tale azzardo democratico non sarebbe in linea con il suo personalissimo capitalismo e correrebbe il serio rischio di ricordarci l’orrore di altre piazze e altri periodi storici, dove le forche hanno avuto ragione di incauti tiranni e stupidità politiche sopportate oltre misura.

  • snypex

    Se avete ancora un dubbio andatevi a leggere questo: https://www.maurizioblondet.it/ci-dicono-democrazia-putin-autoritario/

  • Pimander

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    . ..WHEN NOTHING GOES RIGHT…TURN LEFT…
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    …il problema e’ che se svolti a sinistra finisci contromano e fai un frontale….
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