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IL DETERIORAMENTE DELLE ABILITA' COGNITIVE: LE VERE CAUSE

DI ZRET

Absit iniuria verbis

Qualche giorno fa il Ministro della pubblica ignoranza, Fioroni, in forza all’Opu$ “Dei” ha lamentato che gli studenti italiani sono, nell’ambito dell’Unione europea, quelli con maggiori difficoltà di apprendimento, soprattutto per quanto concerne la Matematica. Ammesso che ciò sia vero, premetto che gli esiti negativi degli allievi in una disciplina come la Matematica, per certi versi, potrebbero essere motivo d’orgoglio, visto che lo sviluppo delle discipline scientifiche ha prodotto il cosiddetto progresso, sinonimo, oggi di distruzione dell’ambiente, di malattie di ogni tipo, di alienazione mentale, di infelicità e quant’altro. Inoltre un’inclinazione per le arti e la letteratura è spesso segno di sensibilità e profondità.

Anticipo una prevedibile obiezione: senza l’evoluzione scientifico-tecnologica, tu non potresti scrivere con l’elaboratore ed inserire in Rete gli articoli. Verissimo! Tuttavia, non sarebbe di gran lunga preferibile vivere, ad esempio, nell’età antica, un’esistenza semplice e modesta con la possibilità, in alcuni casi, di ristorare il corpo e lo spirito a contatto con una natura non solo incontaminata ma anche sacra? Avremmo potuto desiderare ciò che non esisteva ancora?Qualcun altro obietterà che allora era diffusa la schiavitù, che le libertà individuali erano conculcate da re e tiranni. Perché anche oggi non è forse diffusa la schiavitù ancora più inumana di quella del passato e non solo in Cina, Africa o in Sud America?! Le libertà poi non sono calpestate dai nostri regimi demoncratici? Ammettiamolo: il mondo antico era dominato da iniqui e crudeli élites, ma la tecnologia non aveva ancora creato quei micidiali e raffinatissimi strumenti di controllo dell’individuo, oggi ridotto ad un numero di codice fiscale, domani ad una protesi bionica (più elettronica che biologica) di un mostruoso Computer centrale. Era sempre possibile, anche se difficile, un tempo allontanarsi dalla società e vivere lontani dai centri urbani, usufruendo di quel che offriva la natura: bacche, frutti, acqua sorgiva, piante dai poteri curativi…

Dicevo comunque dei danni alle abilità cognitive: l’ineffabile Odifreddi li attribuisce alle credenze irrazionali ed agli insegnamenti superstiziosi con cui, secondo l’inclito matematico, sono plagiate le menti di bimbi e ragazzi. In primo luogo, anche la scienza, quella scienza frigida, ottusa e sterile, di cui Odifreddi è uno dei fanatici araldi, è poco più che un coacervo di dogmi e di miseri miti, quando non è un potente strumento ideologico di mistificazione e di controllo delle coscienze (Adorno docet): si veda come questa scie-menza ufficiale è laidamente usata per tentare di confutare la realtà delle scie chimiche. Inoltre, se veramente desideriamo individuare i motivi del deterioramento subito dalle capacità intellettuali (non solo degli adolescenti!), bisognerà considerare gli schemi comportamentali diseducativi incentrati sul consumismo, il bieco materialismo, la distruzione dei valori e la secolarizzazione della vita, secondo le perverse tendenze illustrate, ad esempio, da Bojs nel testo Gli ipocriti ed i consumatori. Non bisogna poi trascurare, come ripeto da almeno dieci anni, l’influsso nefasto sulle sinapsi, i processi cerebrali, mentali e psichici delle onde elettromagnetiche irradiate da cellulari, videotelefoni, i-pod, antenne visibili e nascoste, apparati elettronici, impianti H.A.A.R.P. etc.

E’ anche facile capire quanto sono deleteri i vaccini (talora provocano l’autismo), gli alimenti che contengono inquinanti e veleni di ogni tipo, i dolcificanti artificiali etc.

I perniciosi media, in particolare la televisione, oltre ad indurre spesso atteggiamenti squilibrati, violenti ed irrazionali, promovendo modelli aberranti, distruggono la capacità di attenzione e di concentrazione, disabituano alla lettura, all’osservazione ed alla riflessione. Qui taccio di tanti altri sistemi occulti e demoniaci, tecnologici e no, con cui il sistema penetra nelle menti delle persone ignare di quale poderosa e letale minaccia sia costituita soprattutto da quelle istituzioni che proclamano di voler proteggere i cittadini.

Dunque non mi sorprenderei se gli alunni hanno difficoltà cognitive; resto, invece, esterrefatto quando, su cento discenti, ne conosco uno o due con discrete potenzialità ed anche con un substrato morale. Queste eccezioni mi sembra si possano paragonare a quelle statue marmoree rimaste quasi intatte nonostante l’ingiuria dei secoli, mentre attorno è tutto un mucchio di macerie, di frammenti e di erbacce.

Zret
Fonte: http://zret.blogspot.com/
Link: http://zret.blogspot.com/2007/08/il-deterioramento-delle-abilit.html
22.08.2007

Pubblicato da God

  • lorenzocoretti

    Mai letto un articolo più stupido di questo!
    Invece di parlare di un sistema istruzionistico allo sbando, con professori demoralizzati e mercificati, mancanza di disciplina nelle aule, finanziamenti sempre in calo, si enumerano una serie di str…ate campate in aria: è colpa dei vaccini, è colpa dell’ipod? è colpa dei “sistemi occulti e demoniaci”?
    E cito: “premetto che gli esiti negativi degli allievi in una disciplina come la Matematica, per certi versi, potrebbero essere motivo d’orgoglio, visto che lo sviluppo delle discipline scientifiche ha prodotto il cosiddetto progresso, sinonimo, oggi di distruzione dell’ambiente, di malattie di ogni tipo, di alienazione mentale, di infelicità e quant’altro. Inoltre un’inclinazione per le arti e la letteratura è spesso segno di sensibilità e profondità”.
    Ma stiamo scherzando???

  • ADANOS

    Semplicemente questo articolo non è adatto a chi non ‘avverte’ e non sa determinate cose.

    Per quanto riguarda il ‘sistema istruzionistico’, beh, è lo specchio dell’Italia e degli italiani.
    Una massa di incoscienti che si credono furbi, devoti al denaro,al divertimento ed al sesso.
    Lo stesso governo ne è la fedele immagine.
    Di che ti lamenti?

  • zufus

    Ottimo post.
    Non a caso chi lo critica si appella al “sistema istruzionistico” (sic).
    Si potrebbe forse rispondere che c’è tanta “ignoranzità” in giro.

  • vraie

    CONSIGLIO LA LETTURA DEL BLOG
    http://zret.blogspot.com/
    ALLO SCOPO DI AUMENARE REALMENTE IL PROPRIO LIVELLO “ISTRUZIONISTICO”

  • NerOscuro

    [quote]Anticipo una prevedibile obiezione: senza l’evoluzione scientifico-tecnologica, tu non potresti scrivere con l’elaboratore ed inserire in Rete gli articoli. Verissimo![/quote]
    No, se non ci fosse stato il progresso tecnico scientifico avresti avuto molti seri problemi e poco tempo per tutto il resto (blog compreso). Anche il fuoco e la pietra scheggiata sono scoperte che rientrano nel sapere tecnico-scientifico. Vorresti rinunciare a questi e tornare preda delle bestie? Sarebbe un bel contatto con la natura! Il fatto che il sapere tecnico scientifico abbia prodotto anche dei danni è vero, non lo metto in dubbio, ma più che incolpare la ricerca e i suoi risultati, bisognerebbe rivolgersi a chi ne ha abusato.

  • Territorio_Comanche

    La contrapposizione tra la presunta freddezza e aridità della matematica e la assai più presunta profondità e sensibilità legata alle arti e alla letteratura è l’eredità di un crocianesimo rancido, patetico, miserabile, flebile, distorto, e rachitico che semmai è, esso sì, un feroce atto d’accusa verso un sistema educativo come quello italiano che perpetua la sopravvivenza dei ridicoli luoghi comuni di cui questo articolo ridonda.

    Si potrebbero citare Platone, Leibniz, Cartesio, Galilei, Russell per sottolineare come proprio l’approccio matematizzante è la base del più perspicace giudizio sulla struttura della realtà, anche al di fuori dei domini simbolici della matematica.

    O si potrebbero citare le scienze cognitive e le neuroscienze per spiegare quanto sia superficiale ogni spiegazione del fenomeno della mente che non parta dagli elementari processi computazionali (cioè algoritmici) di tutte le funzioni superiori del cervello.

    In contrapposizione a tutto ciò si propone una specie di fumoso intuizionismo e spiritualismo a-matematico che non si sa bene cosa sia e che emana dalla nozione di anima (contrapposta a intelletto) della tradizione cristiana e metafisica.

    Dalla fantascienza di Farheneit 451 alla speculazione sociologica e filosofica della Scuola di Francoforte è stato lungamente indagato il problema della perdita di capacità cognitive dell’uomo medio nella società dei consumi di massa, ma dare la colpa alla matematica è un vetta di inarrivata e oscurantistica stupidità che richiederà molto tempo per essere eguagliata.

  • Alexis

    Le prime volte che leggevo gli articoli di questo sito rimanevo sbalordito dalle importanti notizie che vi trovavo (notizie con annessa fonte ovviamente).
    Ora tale sito si è trasformato in un’accozzaglia di notizie idiote e senza senso…ma che dico, NOTIZIE?!?!?! Queste sono solo affermazioni di mister X che per quanto mi riguarda può essere chiunque, anche un pazzo che scrive perchè non sa cosa fare. Vorrei davvero che per i prossimi articoli si scriva ESPLICITAMENTE la ragione per cui il sito donchisciotte.org decida di ospitare un articolo…perlomeno alla fine ci si può fare una risata!!!

  • lorenzocoretti

    passatemi l’errore grammaticale, credo sia più importante il contenuto

  • marko

    Fammi capire: non sai un acca di matematica, che è la lingua della natura, devi aver fatto baruffa con la maestra elementare al tempo delle frazioni. Non distingui la scienza dalla tecnologia, quindi anche ai tempi delle lezioni di filosofia dormivi della grossa. “sia lontana l’ingiuria dalle parole”, scrivi nell’incipit del’articolo, che poi condisci con “ineffabile” “fanatici araldi” “scie-menza”… se non sono ingiurie queste… Quindi anche col latino sei messo male.

    Se non sai niente di matematica e di logica, a meno che tu non sia un genio come Faraday, probabilmente non capisci nulla neanche di fisica. E con questa roboante dimostrazione di ignoranza (absit iniuria verbis) vuoi venire a spiegarci la termodinamica dell’alta atmosfera, la propagazione delle onde radio e l’efficacia dei vaccini?

    PS Concordo con chi ha osservato che Comedonchisciotte sta scadendo. Articoli come questo lo fanno sembrare più un blog di qualche complessato che un sito di controinformazione.

  • clausneghe

    Zret ha scritto un articolo coraggioso ,altro che..

    Ostico forse da comprendere e recepire per una maggioranza che oberata com’è dalla spazzatura mediatica di regime e dalla vita di merda che è costretta a fare,non è più capace nemmeno di guardare il cielo e di chiedersi se è normale vedere quelle scie aeree che deturpano il cielo (che è di tutti) coprendo con una velina biancastra il “blu dipinto di blu”…

    Invece la minoranza dei detrattori di Zret e c. è in malafede,gente coinvolta in qualche modo con il “regime”

    Che lo faccia insegnando o pilotando un aereo militare in fondo non fà molta differenza …

    Coraggio Zret …tira avanti e non ti curar di loro…

  • NerOscuro

    Ostico?!? Guarda, qui ci sono parecchi iscritti che sono “sopravvissuti” egregiamente a corsi di Laurea nelle più disparate materie scientifiche. Quello che scrive zret è criticato proprio perché è capito! La sparata sugli aerei che deturpano il cielo è qualcosa di fenomenale. E allora le barche con la loro scia e le onde dove le mettiamo? Un conto è dire che gli aerei trasportano e irrorano sostanze tossiche di proposito (non ne sono convinto, ma passi), un conto e farne un discorso estetico. Infine ti assicuro, ma magari mento ormai perfino a me stesso, noi spie siamo fatte così, che non sono coinvolto con il regime. Uso solo la mia testa.

    P.S: forse è vero che in comedonchisciotte si stanno pubblicando articoli un po’ raffazzonati, ma preferisco questo alla censura. Se siamo qui su questo sito è 1) per leggere notizie non riportate dai media; 2) usare le nostre capacità critiche individualmente. Anzi, se si lasciasse credere che comedonchisciotte è un sito depositario di qualche verità, senza incrinature, allora sarebbe la sua fine.

  • mickey

    La tecnologia di per se non ci ha portato a niente, e’ l’uso che ne abbiamo fatto. Come ho letto nell’articolo recente di Bertani – ci sarebbe la tecnologia per risolvere la crisi energetica, ma non la si usa perche’ non fa comodo… quindi studiamo la matematica e le scienze – insieme alla filosofia e all’educazione civica che ci aiutino ad applicarle in modo corretto. I vaccini potrebbero corportare rischi, ma non c’e’ “evidence” – forse perche’ nessuno l’ha cercata?! Purtroppo in risposta agli scettici, esistono tecnologie mostruose che sono ovviamente poco pubblicizzate e quel poco di informazione che c’e non lo crediamo proprio xche c’e poca informazione. Mai sentito parlare di MRI-tagging, satelliti spia, onde ELF etc.?

  • silviu

    Concordo con (quasi tutto) quanto espresso, NerOscuro. Sulle scie chimiche, invece, da qualche tempo comincio anch’io ad avere parecchi dubbi anche se la mia scarsissima cultura scientifica mi impedisce di approfondire l’argomento. Mi pare comunque che qui si faccia un po’ di confusione: una cosa è il progresso (??) scientifico e tecnico ma ALTRA COSA è l’uso politico, economico (in una parola strategico) delle stesse conquiste (??).
    Comunque io i miei due figli non li ho lasciati vaccinare convinto proprio dalle evidenze scientifiche che i vaccini sono SICURAMENTE dannosi e i vantaggi molto discutibili…
    E per finire, che DonChisciotte pubblichi anche cose per alcuni discutibili a me sta più che bene. Tanto per dire io sto dall’altra parte del mondo rispetto al Blondet, ma non sarò mai abbastanza grato a questo sito per avermelo fatto conoscere…

  • marzian

    Sugli enormi danni cerebrali causati dai vaccini, e in particolare sul loro ruolo nell’epidemia di autismo, si veda:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1845 [www.comedonchisciotte.org]

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2571 [www.comedonchisciotte.org]

    http://www.genitoricontroautismo.org/index.php [www.genitoricontroautismo.org]

  • Truman

    Su domanda un po’ provocatoria di Alexis valga la pena di chiarire che il sito non ha una linea predefinita, per esempio a favore o contro la scienza.

    Se un articolo viene pubblicato qualcuno dei redattori l’ha trovato interessante e/o stimolante. Nel caso in questione Zret mi appare sollevare interessanti problemi.

    La scienza, per come viene recepita dall’uomo comune, viene spesso confusa con la tecnologia. Mi sembra che Zret critichi correttamente il mito del progresso illimitato, inteso come progresso scientifico e tecnologico, spinto dai media e da divulgatori scientifici come Odifreddi.
    Mi sembra che Zret accetti invece la possibilità di un progresso culturale, la possibilità di cumulare conoscenze nel corso del tempo. Noi siamo dei nani sulle spalle di giganti, grazie alla nostra eredità culturale.

    Da tempo sto notando come la scienza abbia perso quella funzione propulsiva di ricerca della verità che aveva una volta, per prendere un ruolo di fornitrice di certezze, un ruolo rassicuratorio con forti contenuti di controllo sociale. Una volta era la Chiesa a fornire certezze e rassicurazioni, oggi è la scienza. Ma si tratta sempre di false certezze, la natura si dimostra sempre più ricca e complessa di quanto saremmo porrtati a credere.

    In questo senso Odifreddi mi appare un nuovo crociato che si scaglia contro una religione concorrente. Ma le motivazioni alla base delle crociate erano basate sul potere, non sulla religione.

    Giustamente Territorio comanche invita a non svalutare la matematica, ma il fulcro della critica non è la matematica, ma i miti propagandati dal sistema mass-mediatico.

    Sui toni e su diversi dettagli dell’articolo ho dubbi anch’io, in particolare devo ancora capire se regimi demoncratici è un refuso o un neologismo, ma i nostri lettori hanno l’intelligenza per farsi le proprie idee.

    Due punti però mi appaiono particolarmente importanti.

    1) Nel sistema mediatico spesso i blog fanno da cassa di risonanza per i media mainstream, discutendo all’infinito sulle ultime esternazioni di Fassino o di Bossi ed in definitiva appoggiando i mass media tradizionali. E’ il concetto di “agenda setting”: i centri di potere decidono gli argomenti di discussione, creando opportuni eventi mediatici, e la massa si accoda. Articoli come questo sono preziosi per rompere l’agenda setting imposto dall’alto.

    2) Zret resta esterrefatto quando trova uno o due studenti su cento capaci di ragionare. Anch’io li trovo e ne sono piacevolmente soddisfatto, non esterrefatto. So che ci sono e conto su di loro. Mi spingerei a dire che a volte si trova un cinque per cento di persone con il cervello che non è stato candeggiato dai mass media.

  • NerOscuro

    La scienza viene propagandata come mito perché è difficile da comprendere. Prendete tutta una serie di articoli divulgativi che potete trovare sui comuni giornali (Repubblica, La Stampa, Corriere) e avrete un’idea per forza distorta della realtà. Non sono nemmeno laureati in scienze i redattori degli articoli scientifici, cosa ci possono capire? Per forza di cose le loro “spiegazioni” sono fuorvianti o addirittura errate. Se prendiamo pubblicazioni come La Macchina del Tempo (urgh!), Focus e compagnia bella siete mezzo gradino sopra, ma ancora di là da capire. La prima rivista seria di divulgazione che si incontra è Le Scienze (Scientific American), in cui ha una rubrica Odifreddi. Le riviste scientifiche serie poi sono altre, centinaia tra generiche e di settore, tra cui risaltano: Science, Nature, Lancet e Cell. Ma queste richiedono studi specifici per essere capite.
    La scienza non ha mai perso “quella funzione propulsiva di ricerca della verità che aveva una volta”. Solo che oggi c’è un ulteriore facciata tra la scienza e le persone comuni, spesso usate per proteggere determinati interessi, per cui se uno dice che il farmaco X fa male, state pur sicuri che salterà fuori un tizio che invece sostiene che fa bene! Lo fanno sia mentendo spudoratamente, sia usando quelle zone d’ombra fornite da studi scientifici che riportano risultati differenti. Ma questo non è colpa della scienza che dietro le quinte indaga e continua ad indagare, come vi sarete resi conto.
    Odifreddi è un ateo, che spesso si pone dogmaticamente contro la Chiesa. Personalmente preferisco un approccio diverso, che faccia più leva sul raziocinio per convincere le persone, però ammetto che Odifreddi ha delle ragioni nell’agire così. In fondo agisce specularmente alla Chiesa: se uno nota che è dogmatico nell’atteggiamento (anche se poi supporta le proprie tesi riportando con citazioni di studi seri le proprie affermazioni, al contrario di Luigi Cascioli), allora forse nota che anche la Chiesa è piena di dogmi, che vanno digeriti a colpi di fede però (altrimenti gli artigli del demonio ti ghermiranno!).
    Fatto sta che anche se Odifreddi fosse il sacerdote di una nuova fede (cosa che non è, perché è un ossimoro parlare di fede e scienza), almeno stiamo parlando di una “fede” che ha prodotto risultati tangibili, ha svelato complessi meccanismi, migliorato le nostre vite e, cosa più importante, si pone sempre in discussione con sé stessa, quindi è priva di Dogmi.

  • Territorio_Comanche

    In primo luogo cito da Zret:

    Anticipo una prevedibile obiezione: senza l’evoluzione scientifico-tecnologica, tu non potresti scrivere con l’elaboratore ed inserire in Rete gli articoli. Verissimo! Tuttavia, non sarebbe di gran lunga preferibile vivere, ad esempio, nell’età antica, un’esistenza semplice e modesta con la possibilità, in alcuni casi, di ristorare il corpo e lo spirito a contatto con una natura non solo incontaminata ma anche sacra? Avremmo potuto desiderare ciò che non esisteva ancora?

    Spero che questo sia sufficiente a chiarire l’idea di progresso che lui ha e che propone all’umanità, basata sul modello dell'”età antica”, quando si moriva per la più banale infezione, consolati però dal contatto con “una natura non solo incontaminata ma anche sacra”. (SACRA? che accidenti significa SACRA? Che stracacchio sognifica SACRA???).

    In secondo luogo trovo semplicistica la divisione in compartimenti stagni tra scienza, tecnologia e richieste della produzione economica. Alla metà del 18mo secolo i fisici francesi persero il primato a favore di quelli inglesi perché questi ultimi avevano a disposizione una enorme mole di dati empirici provenienti dall’impiego del vapore come fonte di energia cinetica nei primi stabilimenti industriali, mentre i francesi dovevano accontentarsi solo di speculazioni su modelli matematici (per “inglesizzarsi” anch’essi in età napoleonica per le richieste dall’apparato militare-industriale dello stato).

    Terzo, credo che Odifreddi esageri un po’ prendendosela con la religione, ma è certo che la facilità con cui alla gente si dà a bere che possiamo crescere economicamente in maniera illimitata, come d’altro canto introdurre nuove leggende metropolitane come quelle delle scie chimiche, dipenda dalla fondamentale assenza di forma mentis scientifica, di cui occorrerebbero somministrazioni forzate in campi di rieducazione pensati apposta per i seguaci della “natura incontaminata e sacra”.

  • FeraLupus

    “Tuttavia, non sarebbe di gran lunga preferibile vivere, ad esempio, nell’età antica, un’esistenza semplice e modesta con la possibilità, in alcuni casi, di ristorare il corpo e lo spirito a contatto con una natura non solo incontaminata ma anche sacra? Avremmo potuto desiderare ciò che non esisteva ancora?”

    Non mi dispiacerebbe conoscere quale sia quest'”età antica” cui ti riferisci?! forse trattasi del paradiso terrestre??… unico periodo storico (per chi ci crede) in cui la conoscenza non era presente…
    Cmq il 3d è bello, interessante e un po oscurantista… ma se non ti piace la matematica e tt ciò che ne deriva perchè non te ne vai a vivere in mezzo agli Amish?! 😉
    Credo che il genere umano fosse dannoso per se e per gli altri, natura compresa, ancor prima che scoprisse la matematica…

  • BRASA

    neroscuro said:
    Vorresti rinunciare a questi e tornare preda delle bestie? Sarebbe un bel contatto con la natura! Il fatto che il sapere tecnico scientifico abbia prodotto anche dei danni è vero, non lo metto in dubbio, ma più che incolpare la ricerca e i suoi risultati, bisognerebbe rivolgersi a chi ne ha abusato.

    …mai letto zerzan?

  • marzian

    in particolare devo ancora capire se regimi demoncratici è un refuso o un neologismo

    Neologismo:

    Il messaggio è il seguente: sebbene alcuni uomini politici siano poco competenti e benché alcune istituzioni siano sfiorate da fenomeni di corruzione, lo stato “democratico” mostra infinita, paternalistica, dolciastra sollecitudine verso i cittadini, istruiti grazie al sistema formativo, protetti dalla criminalità con la videosorveglianza, educati ai valori della democrazia (in realtà demoncrazia, ossia il potere dei demoni), chiamati ad esprimere i propri rappresentanti, attraverso “libere” elezioni, curati per mezzo del servizio sanitario nazionale, assistiti dopo il pensionamento tramite il conferimento del trattamento di fine rapporto a sagge, oculate società di gestione dei fondi… Viviamo veramente nel paese dei balocchi!
    http://zret.blogspot.com/2007/06/ieri-ed-oggi-noi-e-gli-altri.html [zret.blogspot.com]

  • canopus

    Quando ho letto questo articolo di ZRET, nessuno aveva ancora postato un commento. Avrei potuto essere il primo (sono stato però il primo a votare e ho votato 1 perché non era possibile votare 0). Immaginavo che l’articolo avrebbe suscitato un vespaio. Chi di voi conosce Isaac Asimov, scrittore di fantascienza ma anche notissimo divulgatore di scienze varie, forse ricorderà la lotte epistolari che il buon Isaac ha dovuto fare contro i critici della scienza. Ricordo in particolare un tizio, forse inglese, che esaltava i bei tempi andati, ovvero il XIX secolo vittoriano, dicendo “era facile trovare domestici” ecc. Al che Asimov rispondeva: “Terribile! Avrebbe potuto essere un domestico.” Gli amanti del passato non sanno – o magari non vogliono sapere – che a metà ‘800 negli Stati Uniti un bambino su 4 moriva di scarlattina. L’avete mai sentita nominare questa malattia? Anche i Signori, ricchi, con tanti domestici, potevano avere figli che morivano di scarlattina, anche se le condizioni famigliari permettevano loro di avere maggiori opportunità di scamparla, cioè di non essere contagiati. Per non parlare delle mogli dei Signori che comunque morivano di parto. Ha ragione colui che ha commentato che l’unica epoca felice era quella dell’Eden, per chi ci crede.
    Vaccini. Magari avessi potuto usufruire del vaccino antipolio. Non mi sarei beccato, appunto, la poliomielite, con conseguenze che forse ZRET non immagina.
    Ho diversi amici insegnanti. Me ne raccontano di tutti i colori. Non sono tutti delle cime, ma fanno quel che possono, con questi ragazzi che a quasi tutte le età sono dei gran rompiscatole. Però anche un solo alunno-studente intelligente, in un’aula, rinfranca lo spirito e permette ai miei amici di continuare il lavoro con gioia, per quanto è possibile.
    Spesso si vuole salvare la scienza dando la colpa alla tecnologia. Ma non è neanche così. Un martello (tecnologia) lo si può usare per costruire, ma anche per darlo in testa a qualcuno, dipende dalla persona che lo ha in mano. Idem per il fuoco, e ogni altra invenzione umana.
    Non voglio dire che viviamo in paradiso, per niente, nessuno fra coloro che mi leggono può immagine le critiche che faccio a questa stupidissima società; ma il punto è che la società è fatta da uomini e quindi sono gli Homo Sapiens (o meglio Stupidens) a essere stupidi.
    ZRET dice, se ho capito bene, che lo stiamo diventando per colpa di varie cose tecno-scientifiche. Io non sono in grado di analizzare compiutamente i motivi per cui gli studenti italiani (perché qua siamo partiti da quel che il ministro Fioroni ha dichiarato pubblicamente) siano meno intelligenti della media europea. Potrebbe essere che i giovani siano troppo distratti da giocattoli tecnologici. Si, potrebbe essere, ma ricordo che ai primi tempi della televisione anche questa era (ed è tuttora) accusata di distogliere i giovani da “cose più adatte”. Bene, io ero ragazzo e dalla TV ho imparato il gioco degli scacchi (trasmissione condotta da Enzo Tortora per la tv dei ragazzi), la qual cosa ha influenzato totalmente la mia vita. E da quando esiste il personal computer, la mia vita è cambiata ancora, in meglio, enormemente meglio.
    Io vivo circondato da apparati elettronici, computer, stereo, tv, videoregistratore, lettore dvd, ecc. In camera mia ci saranno 200 metri di cavi elettrici e/o dati, eppure non credo di essere intontito. O forse si? Sto qui a perder tempo a rispondere a ZRET, mi sa che davvero mi sono intontito.
    Si parla della natura. Ma ZRET crede davvero di essere capace di sopravvivere più di qualche giorno in mezzo alla natura? Cito: “vivere lontani dai centri urbani, usufruendo di quel che offriva la natura: bacche, frutti, acqua sorgiva, piante dai poteri curativi…” Acc… e chi le conosce le piante curative? Bacche? E se fossero velenose? Ma smettetela di esaltare la natura, la chiamano Madre ma invece è matrigna, la natura se ne fotte di noi, ci distrugge con virus, batteri, protozoi, serpenti velenosi e non, e mettiamoci anche grossi predatori, anche se quelli non sono per ‘natura’ mangiatori di uomini. Per non parlare di terremoti, maremoti, alluvioni, siccità. Si lo so, l’umanità ha modificato il clima, ma guardate che anche prima c’erano modifiche ‘naturali’. Durante il regno del Re Sole c’è stato un piccolo periodo di clima alquanto freddo dovuto all’assenza di macchie solari. Nel 1816 non c’è stata l’estate nell’emisfero boreale a causa delle polveri emesse dall’eruzione del vulcano Tambora in Indonesia. Ma quale natura, magari potessimo domarla completamente, io ci metterei la firma.
    Si parla di Odifreddi, di scienza frigida, ottusa e sterile. Dogmi nella scienza? Tutte queste parole di ZRET dimostrano che egli non conosce minimamente la scienza. Gli eventuali pseudo-dogmi scientifici prima o poi vengono abbattuti. Prima o poi arriva un Newton un Einstein, un Planck ecc. a rivoluzionare la scienza.
    Se la scienza ha dei difetti, solo la stessa scienza può correggere tali difetti, solo la scienza può salvare l’umanità (anche se non sono affatto sicuro che l’umanità meriti di essere salvata, visto che produce personaggi come ZRET e tanti altri). Scusate se mi sono dilungato, ma come detto, non volli mettere il primo commento, ora mi sono rifatto.

  • ADANOS

    Torna a giocare a scacchi.
    Ti hanno davvero fatto venire l’influenza!
    Dovresti ringraziare la Terra che ti consente di vivere.
    Ma che te lo dico a fare.
    Sei talmente ingarbugliato dai 200 metri di cavi che hai in camera che manco hai capito di essere un ‘ospite’ qui sulla Terra, e la vorresti pure sotto il tuo controllo.
    La Terra non ha bisogno di te.
    Tu invece?.

    esta claro?

  • Straker

    Non mi pare ci voglia molto per capire che le critiche a Zret provengono sempre dagli stessi individui…. a noi noti.

  • NerOscuro

    No, non l’ho letto, ho solo visto quanto ne dice wikipedia e così, di primo acchito, mi viene in mente che per attuare quanto propugna, dovremmo morire in più di 6 miliardi.
    Interessante comunque un filosofo che arriva all’idea che addirittura il linguaggio debba essere rigettato… ma naturalmente ha deciso di stoppare il suo ritorno alle origini a quando eravamo nomadi raccoglitori e cacciatori. Magari aspetterà con trepidazione (sarebbe ironico) i prossimi studi di antropologia e paleontologia, per stabilire se le lancette debbano tornare un po’ più indietro. Non gli viene in mente che le tribù dove riscontra tante cose positive (assenza di problemi alla vista, robustezza fisica, forza, udito stupefacenti, ecc…) derivino da una spietata selezione naturale? Peccato, infine, per tutte quelle malattie da parassiti che si tenda a beccare con un così “salutare” stile di vita.

  • castigo

    Torna a giocare a scacchi. Ti hanno davvero fatto venire l’influenza! Dovresti ringraziare la Terra che ti consente di vivere.

    credo che la “terra” non gli consenta alcunchè.
    la “signora terra” non ha mai portato la colazione in camera a nessuno, ne tantomeno gli ha mai sistemato le provviste su uno scaffale del supermercato, sul quale però ritengo pure tu vada a cercare di che nutrirti.

    Ma che te lo dico a fare.

    sì, in effetti ci si potrebbe chiedere perchè hai scritto, considetando il nulla che hai espresso…..

    Sei talmente ingarbugliato dai 200 metri di cavi che hai in camera che manco hai capito di essere un ‘ospite’ qui sulla Terra, e la vorresti pure sotto il tuo controllo.

    ospite??
    magari “di passaggio”, ma ospite….. di chi?? della fantomatica “signora terra”??
    se poi sei dispiaciuto del poco controllo che abbiamo su questa povera, maltrattata “signora terra” beh, puoi sempre rinunciare a quel che hai, trasferirti in africa (o anche un bosco qui in italia, se non vuoi fare tanta strada) e vivere di quel che la “signora terra” ti vuol concedere.

    La Terra non ha bisogno di te. Tu invece? esta claro?

    a lui sicuramente sì.
    tu invece credo abbia molta confusione nella testolina…..
    torna pure alla natura, ti dò al massimo una settimana prima di
    a) morire di fame/sete/malattia/predatore/incidente/ecc…
    b) tornare a casina con la coda tra le gambe, a quella civiltà che tanto disprezzi ma ti ha consentito di arrivare ad un’età alla quale non tutti arrivavano anche solo 100 anni fà, e ti consente di non dover lavorare come un mulo solo per poter mettere un po’ di verdura sulla tavola.

  • castigo

    Non mi pare ci voglia molto per capire che le critiche a Zret provengono sempre dagli stessi individui…. a noi noti.

    a me, e forse non solo a me, non sono noti.
    puoi specificare?

  • ADANOS

    vivici tu ORA in mezzo al terreno e ai fiumi inquinati.
    prima dell’avvento della chimica i fiumi erano puliti, potevi berci l’acqua, pullulavano di pesci che manco riuscivi a farti il bagno senza averli tra le palle, chiedilo a tuo nonno.
    fratello caro, ora paghi l’acqua (ti dicono pure che ce n’è poca su un pianeta che ne composto per il 70% ?) e paghi pure il pesce inquinato, ti mangi la carne inquinata e le verdure OGM.
    se prima della tecnologia si moriva inesorabilmente di fame, come mai che la specie umana e sopravvissuta?
    come mai non sono tutti morti di fame e di sete?
    “mistero della fede”
    sfortunatamente non della mia fede!

  • castigo

    vivici tu ORA in mezzo al terreno e ai fiumi inquinati.

    in effetti è quel che sto facendo….

    prima dell’avvento della chimica i fiumi erano puliti, potevi berci l’acqua, pullulavano di pesci che manco riuscivi a farti il bagno senza averli tra le palle, chiedilo a tuo nonno.

    non ho bisogno di chiederlo a mio nonno (e purtroppo non potrei nemmeno se volessi).
    lo so da me com’erano i fiumi… e come sono ancora, se sai dove andare.
    e ricordo anche il latte appena munto, e tante altre cose che oggi non ci sono più.
    non mi spiego però come mai l’età media era mooooolto più bassa di oggi, nonostante ai tempi non ci fosse l’inquinamento e gli alimenti fossero più sani…..
    è un mistero misterioso…….

    fratello caro, ora paghi l’acqua (ti dicono pure che ce n’è poca su un pianeta che ne composto per il 70% ?) e paghi pure il pesce inquinato, ti mangi la carne inquinata e le verdure OGM.

    ma queste cose le pagavo anche prima, quando non si parlava ancora di inquinamento…. tranne gli ogm, che non pago nemmeno ora, visto che non compro alimenti che ne contengono.
    e ti svelo un segreto: la maggior parte di quel 70% di acqua è SALATA….. sarà forse per questo che quella dolce (grazie all’inquinamento) diventa rara??
    è un’altro mistero misterioso…..

    se prima della tecnologia si moriva inesorabilmente di fame, come mai che la specie umana e sopravvissuta? come mai non sono tutti morti di fame e di sete? “mistero della fede” sfortunatamente non della mia fede!

    questo non è affatto un mistero.
    si moriva di più, ma si “figliava” di più. forse non ci avrai fatto caso, ma il tasso di natalità più alto è dove si muore più facilmente.

    comunque insisto, se vuoi tornare alla natura, accomodati (sarà senz’altro un’esperienza tanto eccitante quanto breve), basta che tu non voglia imporlo anche a me…..

  • ADANOS

    “se vuoi tornare alla natura, accomodati (sarà senz’altro un’esperienza tanto eccitante quanto breve), basta che tu non voglia imporlo anche a me…..”
    figurati non impongo nulla a nessuno … ma temo che torneremo o quasi alla natura (quello che ne rimane) tra un po’, appena il sistema finanziario-capitalistico-consumistico crollerà sotto il suo stesso peso, peso fatto di menzogne, prima su tutte quella del denaro.

    “tranne gli ogm, che non pago nemmeno ora, visto che non compro alimenti che ne contengono.”
    questo è quello che ti fanno credere, anche il grano col quale si fa il pane è stato modificato geneticamente per creare varietà ibride.
    il vero grano ha una spiga che ha dimensioni che sono la metà di quelle che ora vedi nei campi.

    “e ti svelo un segreto: la maggior parte di quel 70% di acqua è SALATA….. sarà forse per questo che quella dolce (grazie all’inquinamento) diventa rara??
    è un’altro mistero misterioso…..”

    ti pare salata la pioggia? secondo te è solo l’acqua rocchetta che una volta evaporata ricade dal cielo sotto forma di goccioline?

    La Terra è un organismo vivente che si auto regola benissimo se dei fessi come noi (inteso come genere umano) non si intromettessero nei suoi cicli vitali.

    “si moriva di più, ma si “figliava” di più. forse non ci avrai fatto caso, ma il tasso di natalità più alto è dove si muore più facilmente”

    mi sembra corretto, solo che non regge il fatto che si moriva di fame e di sete. Se non hai disponibilità alimentari, che senso ha ‘figliare’ e introdurre alre bocche da sfamare?
    Non tirarmi in ballo come esempio i paesi poveri dell’africa o simili perchè penso che la i figli nascono più dagli stupri che dalla voglia di continuare le generazioni.

    Comunque e’ interessante discutere con te, ma temo che andremmo avanti fino al prossimo black out globale.

    quindi ti lascio facoltà di replica e ti saluto fraternamente.
    ciao castigo!
    adanos

  • castigo

    “se vuoi tornare alla natura, accomodati (sarà senz’altro un’esperienza tanto eccitante quanto breve), basta che tu non voglia imporlo anche a me…..” figurati non impongo nulla a nessuno …

    ok, è che mi sembravi tanto uno di quegli pseudo-ambientalisti d’assalto che vorrebbero imporre a tutti un regresso immediato all’età della pietra 😉

    ma temo che torneremo o quasi alla natura (quello che ne rimane) tra un po’, appena il sistema finanziario-capitalistico-consumistico crollerà sotto il suo stesso peso, peso fatto di menzogne, prima su tutte quella del denaro.

    su questo nemmeno io ho molti dubbi, purtroppo.
    e, come per tutto il resto, non ho dubbi su quali siano i responsabili….. e non siamo certamente noi comuni mortali.

    “tranne gli ogm, che non pago nemmeno ora, visto che non compro alimenti che ne contengono.” questo è quello che ti fanno credere, anche il grano col quale si fa il pane è stato modificato geneticamente per creare varietà ibride. il vero grano ha una spiga che ha dimensioni che sono la metà di quelle che ora vedi nei campi.

    è vero, il grano che usiamo, se non sbaglio, viene da una specie modificata attraverso l’esposizione a radiazioni.
    e nonostante tutto non risulta che nessuno sia morto o abbia avuto problemi per questo.
    al contrario dei rapporti che filtrano sugli effetti collaterali degli ogm della monsanto…..

    “e ti svelo un segreto: la maggior parte di quel 70% di acqua è SALATA….. sarà forse per questo che quella dolce (grazie all’inquinamento) diventa rara?? è un’altro mistero misterioso…..” ti pare salata la pioggia? secondo te è solo l’acqua rocchetta che una volta evaporata ricade dal cielo sotto forma di goccioline?

    la pioggia non è salata, ma una parte di questa è “acida” dopo aver raccolto spazzatura durante la caduta, una parte si inquina quando raggiunge il suolo ed una parte si inquina nelle falde.
    capirai che alla fine di acqua pulita ne resta pochina.
    e comunque quella del rubinetto, nonostante il sapore non proprio ottimo, resta ancora l’alternativa migliore allo “svenamento” del budget familiare in acque minerali.

    La Terra è un organismo vivente che si auto regola benissimo se dei fessi come noi (inteso come genere umano) non si intromettessero nei suoi cicli vitali.

    e si regola bene tutt’ora, a prescindere da quel che dice al gore nel suo documentario….. basato su dati sballati!
    (http://xiaodongpeople.blogspot.com/2007/08/blogger-finds-y2k-bug-in-nasa-climate.html)

    “si moriva di più, ma si “figliava” di più. forse non ci avrai fatto caso, ma il tasso di natalità più alto è dove si muore più facilmente” mi sembra corretto, solo che non regge il fatto che si moriva di fame e di sete. Se non hai disponibilità alimentari, che senso ha ‘figliare’ e introdurre alre bocche da sfamare?

    dicevo che si figliava di più perché si moriva più facilmente, non perché ci fossero carestie e siccità.
    queste ultime erano avvenimenti occasionali, non certamente la regola, ed in queste occasioni di solito si teneva duro finchè le cose non cambiavano.
    morivano i vecchi ed i bambini più deboli, la specie si rinforzava e, passato il periodo di magra, si riprendeva a figliare alla grande.

    Non tirarmi in ballo come esempio i paesi poveri dell’africa o simili perchè penso che la i figli nascono più dagli stupri che dalla voglia di continuare le generazioni.

    stupri??
    guarda che non tutta l’africa è in guerra……
    e questa natalità così alta non si verifica solo in africa, ma anche in cina, india, bangladesh…….

    Comunque e’ interessante discutere con te, ma temo che andremmo avanti fino al prossimo black out globale.

    e perché no….. tanto possiamo solo guadagnarci, non credi??
    alla faccia di chi ci vuol male (i governi e le multinazionali del mondo) 😀
    un saluto pure a te…..

  • marko

    “Da tempo sto notando come la scienza abbia perso quella funzione propulsiva di ricerca della verità che aveva una volta, per prendere un ruolo di fornitrice di certezze, un ruolo rassicuratorio con forti contenuti di controllo sociale. Una volta era la Chiesa a fornire certezze e rassicurazioni, oggi è la scienza.”

    Può essere che molta gente cerchi nella scienza le sicurezze che una volta cercava nella fede. Ma questa gente non ha capito niente di cosa sia la scienza.

    Le uniche “certezze” che sono in grado di trovare nella scienza sono solo una sequela di fenomeni con dei pattern che fino ad adesso non sono mai variati: li chiamiamo “princìpi”. Pagherei oro per trovare qualcuno in grado di violare il primo principio della termodinamica, ad esempio, ma purtroppo, sono secoli che nessuno ci riesce. E’ dunque un dogma, una certezza, questo principio? No, è solo un *solido* punto di partenza. Un po’ come quando non si accende un dispositivo e si fa il troubleshooting: prima di tutto, pensi che la presa non sia inserita, piuttosto di pensare che sia guasto l’apparecchio.

    Io francamente non capico a cosa vi riferiate quando parlate di scienza dispensatrice di certezze. Se ci fossero certezze, non ci sarebbbero più ricercatori! Non sappiamo ancora nulla della materia oscura, dei gravitoni-onde gravitazionali, non capiamo l’isotropia della radiazione cosmica di fondo, non capiamo se e come possa funzionare la fusione nucleare (fredda o calda), non riusciamo a navigare oltre poche centinaia di km dal nostro pianeta, non sappiamo come sarà il clima fra 100 anni, non sappiamo come il dna crei le proteine, non sappiamo come sconfiggere il cancro e altre centinaia di malattie, non sappiamo come funziona il cervello… Dove
    le vedete queste certezze? E’ grandioso vedere quante cose ancora ci sono da scoprire, da indagare, da verificare.

  • marko

    Non è bello usare argomenti ad-personam… Che siano “a voi noti” o meno, l’importante è capire cosa dicono e discuterne.

  • lorenzob

    Sono rimasto molto perplesso da quest’articolo. Mettendo da parte la forma un po’ “visionaria” e leggendo tra le righe penso di riuscire a trovare il nocciolo del messaggio in un “la scienza e’ male”.

    E su questo si potrebbe anche discutere, capire se per l’uomo e’ davvero cosi’ importante vivere cosi’ a lungo, su che significato si debba dare al tema della morte (che oggi viene rappresentato molto ma raramente affrontato). O ancora sui compromessi tra comodita’ e liberta’ (avere un tetto sulla testa e’ bello ma non mi posso allontanare), o sulla necessita’ del progresso (e’ davvero cosi’ importante curare tutte le malattie? Anche la malattia, la sofferenza e la morte non hanno un ruolo nella nostra societa’? Se mai arrivassimo a sconfiggerle non diventeremmo forse un po’ meno umani?
    Sono ovviamente tutte domande aperte, retoriche, spunti di riflessione. Se avete gia’ pronta la risposta non ne avete capito il senso.

    Quello che pero’ non mi convince di questo articolo e’ che questi concetti sono espressi con argomentazioni inconsistenti, confuse, superficiali.
    In buona parte e’ appunto la ricerca di uno stile un po’ profetico, dall’altra pero’ non penso che il tentativo sia ben riuscito nel senso che questa “confusione” non diventa strumento utile alla comunicazione (esplicita o implicita che sia).
    E questo non e’ ovvio, in alcuni casi la confusione o l’incompletezza potrebbero essere ottimi strumenti per cortocircuitare qualcosa nel pensiero di chi legge e portarlo a interpretazioni nuove.
    Semplicemente non mi sembra che qui si sia raggiunto l’obiettivo, ammesso che fosse quello.

    Se di quello non si tratta il tutto si riduce ad una propria personale opinione, che difficilmente portera’ qualcuno a porsi a porsi domande perche’ distratto dalle pseudo argomentazioni che la sua mente non riesce a non notare. In questo caso cosa resta? Un piccolo delirio personale o un messaggio diretto a pochi, ironia, “illuminati” in grado di risolvere il rebus.

    Non nascondo che quando vedo articoli come questo e pochi altri penso subito che possano screditare tutto il sito, se non che siano proprio stati inseriti con questo proposito (ma questo solo quando sono in vena particolarmente complottistica).
    E questo non perche’ sia contro la scienza, sarebbe lo stesso in caso contrario, ma per i motivi detti sopra.

    Concludo solo con una nota personale: nei tempi antichi non c’era uno scontro tra la filosofia, la retorica, la fisica e le altre discipline. C’era solo l’uomo che si poneva delle domande. Perche’ oggi alimentiamo questa barriera, artificiale, tra la Scienza e la non scienza? O tra i diversi percorsi di ricerca della conoscenza, creando delle gerarchie assolute del tutto arbitrarie tra i diversi metodi?
    Anche questa e’ una domanda aperta…

  • Tonguessy

    “Ammettiamolo: il mondo antico era dominato da iniqui e crudeli élites, ma la tecnologia non aveva ancora creato quei micidiali e raffinatissimi strumenti di controllo dell’individuo”

    C’è un’emorme disinformazione in questo campo. Giova sicuramente citare il buon Jared Diamond (quello di “Armi acciaio e malattie” dell’ultimo “Collasso”) ed il suo saggio “The worst mistake in the history of human race”
    http://www.awok.org/worst_mistake/
    Traduco liberamente:
    “obbligati a scegliere tra limitare la popolazione e l’aumento della produzione di cibo, abbiamo scelto quest’ultima e ci siamo trovati di fronte fame, guerra e tirannia. I cacciatori-raccoglitori hanno praticato con successo il più durevole stile di vita nella storia dell’uomo. Per contro noi ci stiamo ancora arrovellando su come destreggiarci tra gli innumerevoli problemi che l’agricoltura ci ha portato, e non è detto che riusciremo a risolverli.

    Se dovessimo condensare la storia umana in 24 ore, nella quasi totalità del tempo fummo cacciatori-raccoglitori. Alle 23:14 ci convertimmo all’agricoltura
    E con l’agricoltura arrivarono anche le disparità sociali e sessuali, le malattie e le tirannie”.

    La tesi è semplice: chi gestisce il surplus? La solita manica di re, papi, presidenti, tiranni, democrati che creano legioni di armigeri per imporre la loro idea di divisione dei beni in eccesso. Ovviamente a loro spetta la maggiore e migliore parte, e gli altri si arrangino. Ogni tanto una rivoluzione, e subito dopo si ricomincia a spartirsi l’oro.

    Noto anche una notevole dose di disinformazione quando si afferma che, ad esempio, la medicina ha salvato delle vite sicuramente compromesse…da cosa? Da quelle malattie che nascevano dall’abitazione coatta con animali, feci e urine. Un esempio per tutti: nella terribile epidemia di vaiolo di Venezia, gli ebrei furono accusati di stregoneria perchè loro non venivano infettati dal morbo. I motivi erano abbastanza semplici in realtà: gli ebrei si lavavano. I Veneziani no, preferivano (quando potevano) imbellettarsi. Ed in inglese “loo” è sinonimo di cesso, e ha origine dal francese “attention l’eau”, urla che accompagnavano il lancio di feci e urine nella pubblica strada. I grandi miglioramenti nella vita degli umani sono avvenuti per igiene, non per medicine. Un idraulico separò le feci dall’acqua potabile, e la genet non si ammalava più come una volta; un’infermiera decise di cambiare lenzuola ogni volta che il letto di ospedale accoglieva un nuovo paziente, e questo non moriva più misteriosamente come prima; gli oggetti di cura venivano sterilizzati, ed i pazienti sopravvivevano anche a operazioni semplicissime come un parto.

    Se poi ci vogliamo addentare oltre consiglio caldamente il libro di John Zerzan “Primitivo attuale”
    date anche un’occhiata qui
    http://www.insurgentdesire.org.uk/

    Tonguessy