Il complesso di Stalin

Il complesso di Stalin

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Quando un popolo, o parte di esso, non arriva a comprendere quale sia il proprio bene autentico, è giusto governarlo secondo i suoi veri interessi, prioritari rispetto alla fallace volontà popolare.

Questo è il principio del buon "padre di famiglia", che oltre a governare la propria famiglia a fin di bene deve anche educare i figli, affinché maturino la saggezza necessaria al bene famigliare, ad ogni costo (complesso di Abramo).

La politica virtuosa si distingue dalla politica corrotta in questo modo, che non concede alcuna priorità alla democrazia applicata in senso stretto.

Affinché questo si realizzi è necessario che emerga un capo carismatico, un dittatore, un padre padrone, un tempo si diceva un "tiranno" in senso buono, oppure un mainstream mediatico, che prenda sulle proprie spalle la responsabilità del proprio popolo, anche, o necessariamente, contro i legittimi interessi degli altri popoli, o famiglie, o clan, o tribù.

Per questo la democrazia rimane un'utopia irrealizzabile, fino a che perdurano i presupposti di verità impliciti in quanto descritto sopra, riconoscibili in molteplici e variegate realtà politiche. La più estrema di tutte è ora quella dei "padroni universali" che governano buona parte del mondo. La loro visione del bene "famigliare" ristretto e razzista è il motore della corruzione che dai vertici della cupola mafiosa del potere (finanziario) si irradia a macchia d'olio fino agli estremi lembi della relativa sudditanza, degenerata in schiavismo.

Eppure, o forse proprio per reazione della coscienza individuale a questi eccessi e loro effetti collaterali, è proprio in queste condizioni estreme che prende faticosamente corpo una coscienza collettiva pre-democratica, la sola che può salvare il mondo degli umani dall'autodistruzione per stupidità.

Siamo quindi nel contesto della dicotomia bene-male, ove non esiste l'uno senza l'altro, con linee di demarcazione spesso sfumate, fino a capovolgere i significati originali delle parole.

Secondo Freud il complesso di Edipo è un inevitabile presupposto, iniziazione della maturazione sessuale verso l'età adulta, che non sempre riesce, perlomeno compiutamente.

A livello politico il complesso di Stalin svolge lo stesso ruolo, fino ad ora inevitabile a giudicare dalla storia registrata fino ai giorni nostri, giorni però di crisi e necessario cambiamento rivoluzionario.

Il concetto di "democrazia", cioè di autogoverno del popolo, o è globale o non è, a differenza del passato, quando il complesso di Stalin era inevitabile, a cominciare dalle origini, dalla democrazia di Atene contro Sparta. Questo è tanto evidente nei fatti quanto il concetto astratto di democrazia diviene invece sempre più imprescindibile nelle società moderne, propagandato dalle narrazioni illusorie dei rispettivi regimi sedicenti "democratici", in realtà pienamente compromessi dal complesso di Stalin, interpretato che sia in modo ingenuamente egualitario (perdente) o liberal-capitalista (vincente).

E non basta la stupidità umana a giustificare queste realtà attuali, dal momento che, come il complesso di Edipo, il complesso di Stalin affonda le sue radici nella realtà esistenziale dell'uomo, però superabile come l'eredità genetica delle penne o della coda.

L'ultima fase della geopolitica odierna ne è la dimostrazione plastica, nella sua complessità indecifrabile ai più, che caratterizza la decadenza dell'ultimo imperialismo classico, simbolo dello sfruttamento di un popolo sugli altri, non scindibile dal principio di priorità del profitto capitalistico che domina più che mai l'intero pianeta, candidandosi a successore di continuità dell'unipolarismo anglofono.

Del resto nessuna mutazione avviene in totale discontinuità col passato, e la pazienza necessaria richiede tempi lunghi, che speriamo ci siano ancora concessi dal precipitare degli eventi verso una possibile catastrofe globale.

Nel frattempo le dicotomie si sprecano: trumpismo-deep state, BRICS-Occidente collettivo, Iran-islamismo, sionismo-reciprocità liberale, civiltà-barbarie, aggressori-aggrediti, scienza-scientismo, e chi più ne ha più ne metta, in un'insalata dal sapore orwelliano dove è più facile confondersi che ricavare certezze.

L'unico punto fermo, vero faro di vera civiltà, resta la coscienza umana trascendente, in continuo divenire come è nella sua natura, ma secondo un filo conduttore che si è dipanato nei millenni e non si può spezzare proprio ora, che ce n'è più bisogno che mai.

Occorre però rivolgere lo sguardo dell'anima ai veri tesori naturali dell'universo, dentro e fuori di noi stessi, che non si possono comprare al supermercato. Con tutto il rispetto per il super-mercato in senso lato, diventato così necessario, non foss'altro che per la mera sopravvivenza fisica e psicologica collettiva.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

13.03.2026

Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte.

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. Martin 14 marzo 2026

      Siamo governati da Bruxelles in prima istanza e da Washington in seconda, ma evidentemente non basta. Riscoprire il proprio spazio interiore non è nè una risposta e nè una strategia.

    1. akel 14 marzo 2026

      Lei screive «Quando un popolo, o parte di esso, non arriva a comprendere quale sia il proprio bene autentico…».
      Ma il popolo è composto di individui differenti, con ideologie, culture, gusti, becessità e interessi differenti e molte volte contrastanti: in base a che cosa sarebbe possibile per lei stabilire un «proprio bene autentico».
      Sarebbe interessante anche se lei spiegasse cosa sia «la coscienza umana trascendente» o quello che lei afferma essere il «vero faro di vera civiltà» è qualcosa che lei non sa spiegare, definire?
      La democrazia non nasce in Atene. Erodoto racconta di esperienze democratiche nell’impero persiano almeno 15 anni prima di Clistene che comunque afferma che la sua democrazia è una riforma del territorio (demo è la più piccola unità territoriale presso gli antichi Greci).
      Chi partecipava delle attività politiche era chi aveva il diritto di combattere e non il “popolo” (cosa sarebbe poi il popolo nella grecia antica nessuno lo ha ancora spiegato).
      Kratos è il potere esercitato con forza, anche contro la legge, come lei può trasormarlo in autogoverno?
      E infatti Pericle (il «principe» della democrazia) contrappone la democrazia (lui parla del criterio della maggioranza) alla libertà!
      Lei usa lo stesso concetto di democrazia presente nel preambolo della costituzione europea del 2003 che è evidentemente un falso storico.
      Non è «Atene contro Sparta» ma sono i greci contro Atene, contro l’imperialismo (democratico o oligarca ma sempre sanguinario) di Atene.

    1. gix 14 marzo 2026

      In teoria avremmo tutti bisogno, o quantomeno la speranza, di avere a che fare con un "buon padre di famiglia", che ci educhi a stare al mondo, senza guardare tanto per il sottile, anche con qualche sano sganassone. Peccato che Il buon padre di famiglia abbia dimostrato spesso e volentieri, nella storia, di divorare i suoi stessi figli, con vari metodi e diversi livelli di violenza applicata. Oggi, per dire, si comporta da buon padre obbligando i suoi figli a farsi inoculare per il loro bene, e pazienza se poi la famiglia tenderà a scomparire per il troppo bene profuso. Benché sia plausibile che prima o poi gli esseri umani capiranno che sono essi stessi buoni padri di famiglia di se stessi, ne basteranno sempre pochi per impedire questa presa di coscienza. Perciò è vero, per la democrazia come modo stesso di vivere (non solo in politica) sarà necessaria l'unanimità o quasi, cosa difficile da ottenere, almeno per ora. E poi è ancora tutto da dimostrare che l'esperienza di vita terrena sia necessaria per accrescere il livello di coscienza individuale e quindi collettiva, anche se ora, in tempi di rivelazione, ce lo ripetono ormai in tutti i modi.

    1. maghi 14 marzo 2026

      ma quale complesso di Stalin? Magari. Le oligarchie plutocratiche occidentali perseguono solo i loro desideri di potere sadico nei confronti di tutti. Hitler cercò di fermarle. Spero che stavolta vada meglio al mondo multipolare. Lo scontro mediorientale ne è il presupposto. Come Maometto ha fermato le logiche sataniche occidentali non più cristiane, spero che ora il mondo musulmano coll'aiuto del mondo multipolare fermi le logiche sataniche di potere delle lobby sioniste. Lo scontro è ormai chiaro: o sparisce Israele o sparisce l'umanità colla matrix o meno, tanto il mondo che se ne fa a essere dominato dal demonio?Se sotto sotto c'è, copme penso, un accordo per permettere all'umanità di sopravvivere tanto meglio, ma si è visto di che pasta sono fatti USraele. Fanno credere di volere un accordo e poi colpiscono alle spalle. E' un comportamento da psicopatici e con gente simile la concretezza del pensiero islamico e orientale può indicare solo una soluzione: o noi o loro o nessuno. I sionisti credono che il loro folle dio degli eserciti li porterà nel loro paradiso, ma il Dio dell'Amore può solo condannarli in eterno a rimanere col loro animalesco dio delle tenebre nell'eternità.

    2. alduccio 14 marzo 2026

      C’è un gruppo di persone che si sente il dovere di forzare a piè sospinto la storia del mondo in modo che coincida con la propria escatologia.

    3. maghi 14 marzo 2026

      intanto l'Iran ha dichiarato di aver abbattuto 111 aerei della coalizione Epstein. Credo molto più a loro che a quegli ipocriti imbroglioni bugiardi del tuo gruppo di persone e alleati.

    1. Sabatino 14 marzo 2026

      Autogoverno del popolo?
      Il popolo puo solo fare la legge.
      Governare è riservato a una minoranza, sempre.
      rileggere rousseau per capire la differenza tra governo e législazione...

    2. maghi 14 marzo 2026

      le oligarchie fanno le leggi solo a loro beneficio. Il popolo bue si può solo far mettere il cappio al collo. Basta spacciarglielo che lo fanno per il suo bene. Proprio come gli aristocratici e gli ecclesiastici siciliani facevano coi picciotti. E' il vecchio trucco di sempre. I picciotti avevano il compito di angariare la povera gente, che si inginocchiava a chi li aveva mandati per essere protetta.
      Facevano così pure il capo tribù e gli stregoni nelle società primitive. L'umanità cambierà mai?
      Gesù ha rimandato tale cambiamento dell'umanità alla sua seconda venuta. Campa cavallo che l'erba cresce. Intanto i malvagi agiscono indisturbati protetti dal padrone del mondo.

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