Maria Grazia Bruzzone
Fonte: www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/2017/01/25/blogs/underblog/il-circolo-pd-di-washington-d-la-linea-ai-circoli-italiani-contro-il-populismo-zC2XhoMuHQnEgmrKUJSgxJ/pagina.html
25.01.2017
Maria Grazia Bruzzone
Fonte: www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/2017/01/25/blogs/underblog/il-circolo-pd-di-washington-d-la-linea-ai-circoli-italiani-contro-il-populismo-zC2XhoMuHQnEgmrKUJSgxJ/pagina.html
25.01.2017
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la Nazione non esiste. Esistono i padroni italiani e i proletari italiani. CHi parla di difendere la nazione non vuole difendere i proletari, ma i padroni.
Mi piacerebbe molto ascoltarla mentre difende LEI i "proletari italiani". Ascoltare i suoi argomenti e le sue ricette. E poi vedere le facce dei "proletari italiani"
Un fiume di parole per non dire nulla, in classico stile PD.
L'unica, VERA notizia di questo articolo è l'essere venuti a conoscenza dell'esistenza di un circolo PD a Washington: ai vecchi tempi, gli antenati del PD si battevano contro l'Imperialismo a stelle e strisce poi, da Berlinguer in poi, han cominciato a flirtarci e adesso prendono direttamente ordini dall'Imperialismo stesso.
Che fine patetica e ingloriosa.
E, incredibile, c'è ancora qualcuno che vota questo "partito" il cui unico fine, evidentemente, e garantire uno stipendio alla propria cricca.
IL circolo pd di Washington ? come no forse si dovevano firmare pd USA di SOROS e CLINTON .
"Il terzo pilastro riguarda la diffusione del principio del governo aperto ( opengov )".
Se questa sorosaneria fosse uno sgabello, data la storia del PD, nascerebbe già priva della terza gamba.
partito delle comunità
cioe' in sigla PdC... tornando così al nome del '21 ma con lo scopo diametralmente opposto di difendere il kapitalismo invece di liquidarlo..😎
Al giorno d’oggi il populismo viene definito (per farla breve) come l’esaltazione demagogica, comunque anti elitaria, delle qualità, delle capacità e delle istanze del popolo. Sostenere che il populismo va combattuto significa sostenere, quindi, che si deve combattere il popolo.
Il populismo, in effetti, fu un movimento politico nato in Russia a cavallo fra ‘800 e ‘900, che aveva come obbiettivo l’opposizione alle politiche zariste. Aspirava, di conseguenza, ad una specie di socialismo rurale ante litteram. Può essere definito, per qualche verso, il predecessore del socialismo prima e del comunismo dopo. Quindi senz’altro un movimento di sinistra, perché in favore alle istanze del popolo.
Adesso, invece, il populismo va combattuto, perché è il popolo, con le sue "insane" pretese, che in realtà deve essere contrastato, in omaggio alle politiche liberiste di cui il PD è paladino in Italia. Da vecchio socialista del cavolo, ho le lacrime gli occhi. Moderatore, mi lascia passare un vaff….?
Non serve essere di sinistra per portare avanti le istanze del popolo, questa è una visione anacronistica e superata dalla storia.
Semplicemente Populismo è il contrario di elitismo.
Quindi chiunque combatta una società elitaria è un populista, che può essere di destra oppure di sinistra o incarnare entrambe secondo le nuove tendenze.
no, il populismo è l'esaltazione delle istanze più basse del popolo. QUindi combattere il populismo vuol dire combattere la plebe che ragiona con le parti basse invece che col cervello.
La politica è rappresentanza". Chi si incarica di rappresentare le istanze piu basse del popolo è populista perchè approfitta della semplicità con cui raccogliere consensi in questo modo e perchè sa benissimo che le istanze piu basse del popolo sono le ultime della lista se ci sono in lista.
Democrazia significa accettare che possano esprimere commenti anche persone come lei. Sulla definizione di populismo, però, si metta almeno d'accordo con la Treccani.
Non ho capito, però, che cosa significa "istanze più basse del popolo". Se intende il taglio della testa di Maria Antonietta sarei anche d'accordo. Se si riferisce al più lavoro, al più stato sociale, ad una maggiore difesa contro il bisogno, argomenti comunemente definiti "basso populismo" da parte delle elites (oppure plebe che ragiona con le parti base, come suggerisce amaryllide), allora, come ho già detto sopra, viva il populismo. Con tutto il rispetto per le opinioni altrui, si capisce.
Quello che volevo dire è che il populista sa bene che il vero potere non soddisfa le istanze del popolo (basse o no) senza un tornaconto di qualche tipo. Il populista non è quello che genuinamente rappresenta le istanze del popolo (tipo piu lavoro e piu stato sociale etc) per fargli avere un seguito ma le utilizza per avere consenso facile consapevole (e qui è la chiave del "populismo) che non avranno seguito.
Quando la lega parlava di secessione, immigrati e allevatori era populista perchè con quei temi aveva il consenso del nord, ma sapeva benissimo che la politica si muoveva in altro verso e ci partecipava pure!
A questo punto quale è la differenza tra quella che crediamo essere democrazia e il comunismo più radicale ? Nessuna! Difatti sentiamo parlare di eccesso di democrazia e (Rondolino docet) che il voto deve esser proibito alle persone di bassa cultura. Però che geni...che fenomeni...
Bellissimo! Dopo tutta una tiritera in cui la risposta ai problemi viene concepita come dialogo modernizzato, lotta alla post verità(!) digitalizzazione del rapporto popolo élite alla fine conclude con " il metodo serve a poco senza contenuti." Grandioso! Volete un esempio? Dopo aver riconosciuto che il problema immigrazione esiste e diventa sempre più pressante, tra qualche settimana arriverà in aula la legge sullo ius soli, che scatenerà un'altra ondata di immigrazione.
La distanza tra popolo e cosiddetti rappresentanti non potrebbe essere più grande, e non perché i problemi non siano risolvibili (Trump insegna) ma perché non li si vuole risolvere e nello stesso tempo si deve comunicare alla gente che sono di impossibile risoluzione.
E il problema dell'immigrazione secondo il PD è solo un problema di comunicazione
Non siamo cittadini ma lavoratori, non siamo cittadini ma disoccupati, non siamo cittadini ma precari, non siamo cittadini ma licenziati. Qui sta la chiave di tutto.
Lo Stato, mano d'opera capitalborghese, ha l'interesse di far credere che siamo soltanto dei cittadini, una massa informe uniformata da leggi e regole, e comunque obbediente: 'sei un cittadino provetto se paghi le tasse e ti adegui'.
Destroidi, sinistroidi, populisti... sono tutti bravi cittadini perchè in ogni caso tengono in piedi il Sistema, e 'il gioco che dura fa verdura'. Il resto è teatrino.
Perciò, questo cittadino è una veste apparente che nasconde malformità e immaterialità politico-culturale.
Volete,vogliamo, essere dei veri cittadini? Conquistiamoci prima una dimensione di uomini!
Visualizzati 18 di 18 commenti approvati.
yakoviev 30 gennaio 2017
Il problema che hanno loro non è il "metodo" con cui veicolano la loro linea politica: hanno decine di canali, la stampa mainstream, i telegiornali etc. e l'ultimo di questi sono "i circoli". E' proprio la loro linea politica in sé che è in crisi, e non sarà con la solita aria fritta post-modernista infarcita di parole in lingua coloniale che si rilanceranno