IL CENTRODESTRA ED IL NUCLEARE

DI LINO ROSSI
La Voce d’Italia

Dalla padella alla brace. Abbiamo visto che nel centrosinistra ci sono personaggi assai discutibili; nel centrodestra, se possibile, riescono a superarli. In peggio...

Rimini, 23 dic. – È nata una nuova sintonia fra Fini e Casini caratterizzata dalla risoluzione definitiva del problema energetico (1).
Facciamo finta che la fissione nucleare sia economicamente vantaggiosa (2).
Facciamo finta che il nostro paese sia ricchissimo di uranio e che comunque nel tempo il suo costo si mantenga competitivo.
Facciamo finta che il problema delle scorie sia risolto.
Facciamo finta che una centrale nucleare si possa realizzare in pochi anni.
Facciamo finta che il nostro paese disponga di un congruo numero di tecnici del settore.
Facciamo finta che le grandi società private che dovrebbero occuparsi di questa vicenda improvvisamente diventino tutte filantrope e pongano gli interessi della collettività prima dei loro.
Facciamo finta che i due personaggi siano pienamente affidabili; che Fini non abbia votato per abrogare una legge da Lui stesso effettuata e che Casini non abbia conflitti di interessi per i Suoi legami con importanti palazzinari.Non possiamo fare finta però di due fattori:
1) la presenza di reali alternative;
2) la filosofia generale che deve informare la risoluzione del problema energetico.

Circa il primo va sottolineato che fin da subito si possono effettuare moltissime attività:
 miglioramento dei rendimenti dei sistemi esistenti; nelle centrali termoelettriche tradizionali, ad esempio, si spreca troppo;
 piena valorizzazione delle risorse rinnovabili, non inquinanti, ecocompatibili ed autosufficienti economicamente (con severa censura del fotovoltaico acefalo (3) ed incentivazione alla geotermia);
 incentivazione del condizionamento estivo mediante irraggiamento da pannelli radianti, riducendo così drasticamente il consumo di energia elettrica rispetto agli attuali super-obsoleti e ridicoli condizionatori piccoli e grandi;
 incentivazione dei gruppi frigoriferi ad assorbimento;
 introduzione dei sistemi CHP fino all’ambito domestico (4). Bruciare del gas per produrre acqua calda è un atto irresponsabile; il gas si brucia per produrre elettricità da mettere in rete e l’acqua calda si ottiene come scarto; presto questi sistemi potranno essere integrati dai pannelli solari termici e da altri combustibili rinnovabili quali la legna o il pellet;
 finanziamento della ricerca sulla fusione fredda (5). Chi la nega o è un ignorante o è un truffaldino.

È facile a questo punto scoprire il secondo fattore. La risoluzione del problema energetico deve essere informata dal “gigantismo” centralizzatore del XX° secolo o deve essere il più possibile di tipo “distribuito” ed a misura d’uomo?
Non c’è dubbio che la scelta politica deve essere ferrea sulla seconda opzione.
Bisogna ammettere che su questo punto il centrosinistra è più avanti, pur fra mille contraddizioni.
Se invece si vuole fare la fissione nucleare perché anche noi vogliamo la bomba atomica, bisogna subito verificare la presenza di posti liberi in manicomio. La “sicurezza” va giocata in ambito europeo, magari nell’Europa dei Popoli.

Fini e Casini ed i loro portaborse hanno perso un’occasione per stare zitti…

Lino Rossi
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(1) http://www.ansa.it/ambiente/notizie/
notiziari/energia/20071220162634544230.html
(2) http://www.ansa.it/ambiente/notizie/
notiziari/energia/20071220175734544491.html
(3) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3903
(4) http://www.rinnovabili.it/cogenerazione
(5) http://lenr-canr.org/acrobat/DeNinnoAexperiment.pdf

Link: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=4114

11 Commenti
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lino-rossi
lino-rossi
24 Dicembre 2007 6:12

Blondet ci rammenta che i giapponesi fanno centrali a fissione nucleare di tipo tascabile.
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2517
Anche i tedeschi sono anni che buttano via risorse investendo sul fotovoltaico acefalo.
Non mi appassiona la tesi che tutto ciò che fanno gli altri sia “migliore”! Neanche se sono giapponesi o tedeschi. Per alcuni ragionare con la propria testa dev’essere molto difficile.
Le centrali a fissione nucleare se le possono tenere.
10 centesimi di dollaro per kWh non sono neanche pochi, anche se il dollaro è svalutato.
Meno male che da noi non si possono installare!
Alla fine il referendum del 1987 contro il nucleare è risultato utile.
Tutte le medaglie hanno il loro rovescio; in questo caso la faccia principale è fosca e l’altra, per fortuna, ci evita di compiere l’errore di acquistare quelle diavolerie giapponesi.

marko
marko
24 Dicembre 2007 8:06

Domande:

-Cos’è il fotovoltaico acefalo

-La geotermia, per funzionare, ha bisogno di energia elettrica

-Non mi risulta che nelle centrali termoelettriche si sprechi troppo. C’è un preciso limite termodinamico teorico, al quale oggi si è molto vicini, di più non si può fare

-Cosa cambia a raffreddare per irraggiamento invece che per convezione? Il problema resta che una casa ha bisogno di 5-10 kW frigoriferi, che richiedono 2-4 kW elettrici

-Un frigorifero ad assorbimento ha bisogno di una fonte di calore. Ha perfettamente senso quando si dispone di calore “gratis”, ma bruciare metano per farlo andare avanti non porta ad alcun vantaggio

-La fusione fredda, al momento, se funziona, produce qualche milliwatt termico chiedendo in cambio potenza elettrica. Può essere curioso come fenomeno scientifico, ma siamo MOOOOOLTO lontani da una reazione in grado di scaldare qualcosa in maniera conveniente, figurarsi poi produrre energia elettrica.

In conclusione: non riesco a condividere questo ottimismo semplicista, fatto di ricette in quattro righe.

lino-rossi
lino-rossi
24 Dicembre 2007 8:48

DOMANDA – Cos’è il fotovoltaico acefalo; RISPOSTA – è il fotovoltaico disponibile oggi: costosissimo ed inefficacissimo. Una vera e propria sòla. DOMANDA – La geotermia, per funzionare, ha bisogno di energia elettrica; RISPOSTA – Certo, ma consente di la lavorare con pompe di calore acqua-acqua con efficienze enormemente superiori a quelle ad aria. Basta prendere i data-sheet per rendersene conto. Ma non devi guardare i COP nominali; devi guardare quelli alle temperature esterne estreme. DOMANDA – Non mi risulta che nelle centrali termoelettriche si sprechi troppo. C’è un preciso limite termodinamico teorico, al quale oggi si è molto vicini, di più non si può fare; RISPOSTA – Le centrali termoelettriche in funzione hanno rendimenti che vanno dal 35 al 55%; quasi tutte disperdono il calore in eccesso; ad esempio a La Spezia hanno riscaldato il golfo. Perchè non riscaldare una parte della città? Non si risparmierebbero dei combustibili fossili? I rendimenti inferiori al 70% mi innervosiscono. DOMANDA – Cosa cambia a raffreddare per irraggiamento invece che per convezione? Il problema resta che una casa ha bisogno di 5-10 kW frigoriferi, che richiedono 2-4 kW elettrici; RISPOSTA – Cambia che con l’irraggiamento in inverno con 30-35°C dell’acqua posso riscaldare la casa;… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
24 Dicembre 2007 10:52

Dimenticavo un’osservazione.

Contenendo contemporaneamente la potenza di un kW elettrico presso 20 milioni di abitazioni e/o aziende si diminuisce il fabbisogno nazionale, in termini di potenza, di 20 GW.

Il recente record di prelievo è stato attorno a 57GW.

Se è vero che il condizionatore selvaggio (d’estate) o la stufetta selvaggia (d’inverno) mettono in crisi l’Enel, è anche vero che la loro eliminazione diminuirebbe le occasioni di crisi.

Inoltre se produco energia elettrica in maniera distribuita, soddisfacendo le esigenze “termiche”, miglioro ulteriormente la situazione in termini di disponibilità di potenza elettrica, senza considerare i minori oneri di trasporto.

Un tempo le frasi lapalissiane non servivono granché, ma evidentemente i tempi sono cambiati.

ericvonmaan
ericvonmaan
24 Dicembre 2007 11:16

Sono d’accordo con Lino Rossi. Con quello che si spende per a)progettare b)costruire c)far funzionare d)smaltire le scorie di e)smantellare a fine carriera – una centrale nucleare lo stato potrebbe finanziare a fondo perduto milioni di impianti domestici di microgenerazione : ogni tetto potrebbe essere dotato di una turbina eolica verticale, alcuni pannelli fotovoltaici e un paio di pannelli per il riscaldamento dell’acqua, collegato a un set di batterie e a un inverter. Energia gratis, non inquinante e completamente rinnovabile. E soprattutto tecnologìa semplice, economica, alla portata di un qualsiasi elettricista. Nel mondo, e nella nostra nazione nello specifico, ci sono migliaia di chilometri quadri di tetti di case, capannoni, stabilimenti, palazzi, che potrebbero essere trasformati in fonti di energia. Ma ci sono alcuni problemi. Lo stato incassa un sacco di soldi dalla vendita dei prodotti petroliferi e del metano, o quantomeno non ha la volontà e il potere di mettere i bastoni fra le ruote alle grandi multinazionali dell’energia (sporca). La nostra classe politicante è formata da “soldati e soldatini” di partito che di tecnologìa e scienza non capiscono un c*##o. Guadagnano bene e quindi chi se ne frega. Il nostro potere e la nostra sovranità, in particolare nei… Leggi tutto »

cocis18
cocis18
24 Dicembre 2007 14:13
Grossi
Grossi
24 Dicembre 2007 14:44

Facciamo finta che il solare sia capace di sostiture l’attuale installato come potenza di riscaldamento e condizionamento ?
Facciamo finta che Pecoraro Scanio non prenda per i cxxo le persone quando appare sorridente con un pannellino solare in mano promettendo miracoli che neppure un drogato prometterebbe ?
Facciamo finta che le cellule fotovoltaiche costino 4 soldi ?
Facciamo finta che dopo n° giorni di cielo coperto o hai un comustibile alternativo o ti attacchi ?
Facciamo finta che la sinistra non sia dominata da gruppi economici con interessi ben precisi ?
Facciamo finta che la destra non sia da meno ?
Fini e Casini hanno perso una occasione di stare zitti come la sinitra di fare demagogia ipocrita quando si mostrano con il pannellino solare.
Il centro sinistra è dominato dagli stessi vecchi babbioni che dominano la destra, abbiamo una classe politica da mandare a casa, indistintamente che siano di destra o di sinistra sono vecchi nel modo di pensare e di agire, e stanno bene al caldo, come ci staranno quando noi italiano avremo il freddo nelle nostre case.
La Casta starà bene e noi al freddo !

lino-rossi
lino-rossi
24 Dicembre 2007 17:01

concordo in pieno con quanto sostiene Grossi.
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3903

edo
edo
25 Dicembre 2007 4:13

Ho sentito dire che l’uranio minerale disponibile in natura potrebbe garantire il funzionamento delle attuali centrali per max 20 anni.
Qualcuno ha fonti a questa notizia?

LonanHista
LonanHista
27 Dicembre 2007 18:34

Signor Rossi, è sempre un piacere leggere i suoi topic. Sono sempre pertinenti e stimolanti. Avevo preparato a proposito di questo argomento un esaudiente commento, che però è troppo lungo e cercherò di riassumere. Innanzi tutto non è solo il cdx a (ri)parlare di nucleare. Addirittura Prodi oltre che di nucleare ha parlato di carbone pulito. Ho letto i commenti inseriti sopra e nessuno però ha notato che si è (ri)parlato di nucleare proprio in occasione del WorldEnergy Forum tenutosi a Roma ai primi di novembre. Non ho seguito le discussioni di questo forum, mi sono attenuto solo ai commenti ed alle dichiarazioni di chi vi ha partecipato. Siccome sono abituato a pensare male, sono giunto alla conclusione che questo forum abbia soprattutto una connotazione politica e cioè che sia stato organizzato dalla lobby nucleare.Dato che dopo questo forum sia politici di dx che di sx si sono favorevolmente espressi sul nucleare con la chicca di Prodi che ha parlato di carbone pulito(cosa è?carbone bianco?). Il nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale, ha sempre dipeso in materia energetica. E non solo per approviggionarsi, ma anche nelle direttive politiche.Mattei che voleva fare di testa sua, nel senso che voleva… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
28 Dicembre 2007 10:01

condivido gran parte delle osservazioni ad esclusione del fotovoltaico; ogni volta che lo sento mi va il sangue contromano.
non mi aspetto l’uso del cervello da questi “dirigenti” perchè devono garantire forti utili agli azionisti.
il percorso è:
1) politici degni di questo nome;
2) ristabilimento delle regole;
3) uso del cervello da parte dei responsabili del settore energetico.
è impossibile arrivare al punto 3) senza prima percorrere i primi due.
scusa la fretta.
puoi scrivermi direttamente; la mia mail l’ha Carlo.