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Il capo della Bundesbank si lascia scappare cosa vogliono i tedeschi dall’Italia

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Dev’essere proprio un mondo schifoso quello che mi costringe a dare ragione ad Enrico Letta. Eppure, dichiarando che sarebbe un disastro se il capo della Bundesbank Weidmann dovesse sostituire Draghi, l’ex premier ha perfettamente ragione. Da qualche tempo i tedeschi hanno fatto trapelare l’ipotesi e l’interessato stesso non ha smentito questa possibilità nell’intervista appena rilasciata alla Rai.  Già il fatto che l’unica intervista rilasciata da Weidmann sia stata ai media italiani la dice lunga sull’avanzamento del progetto e infatti Weidmann ha lanciato un messaggio piuttosto chiaro su cosa dovrebbe essere fatto nei nostri confronti.

E cosa diamine avrà mai il presidente della Bundesbank che non va? La fiatella? Gli puzzano i piedi? Ha le chiappe chiacchierate? Strozza le vecchiette per hobby? Se fosse solo per queste cosucce non sarebbe tanto diverso da un Brunetta qualsiasi, il guaio è che Jens Weidmann conserva dell’Italia l’immagine stereotipata trasmessa dai film americani degli anni Cinquanta (pizza, mafia e mandolino), ma soprattutto non si capacita di come questi cialtroni mediterranei possiedano una ricchezza privata media superiore a quella di un tedesco. Weidmann lo dice col sorriso tirato tipico dei primi della classe, ma lo dice chiaramente e proprio nell’intervista messa in onda ieri da RaiUno nella trasmissione di Lucia Annunziata.

«Sa che è stata fatta una ricerca tra i paesi dell’area euro nella quale si evidenzia che le famiglie italiane hanno più patrimonio delle famiglie tedesche? Non penso però che qualcuno auspichi un trasferimento di patrimoni dall’Italia alla Germania…»

Così ha detto Weidmann all’intervistatrice, sfoggiando un bel sorriso sarcastico. I passaggi dell’intervista sono piuttosto lunghi e numerosi e tutti i giornalisti, in queste ore, si stanno soffermando sulle dichiarazioni del Presidente della Bundesbank con riferimento al quantitative easing di Mario Draghi, che per Weidmann è stato un fallimento, o sulla necessità che l’Italia provveda quanto prima a ridurre il debito pubblico. Invece, il punto chiave è quello evidenzaito dal sottoscritto: LE FAMIGLIE ITALIANE HANNO PIU’ PATRIMONIO DI QUELLE TEDESCHE!

E’ di assoluta evidenza, per uno studioso del fenomeno capitalistico, che l’ultracapitalismo non può reggersi a lungo quando consente alla maggior parte della popolazone di tutelarsi attraverso il risparmio. Se ci facciamo caso, i paesi maggiormente capitalistici, come gli Stati Uniti, promuovono la spesa dei privati tramite carte di credito, tramite i “pagherò”, ma non certo tramite il risparmio. E persino la prima casa è molto più tassata che in Italia. Lasciamo perdere le faraoniche idiozie che ha raccontato Berlusconi per anni, la verità è che nei paesi capitalistici i patrimoni sono riservati ai ricchi e che anche gli alti stipendi della middle class vengono puntualmente sputtanati in tasse, assicurazioni e cianfrusaglie da comprare (tipo il suv coi rostri per i bufali, anche se abiti a New York City).

Per gli americani avere una casa di proprietà (e non essere in affitto) vuol dire veramente avercela fatta nella vita. Difatti, a parte i ricchi ricchi, praticamente nessuno ne ha un’altra, la famosa seconda casa. Bene, ora guardatevi un po’ attorno: quanti impiegati e operai conoscete, in Italia, che hanno una seconda casa? Io abito in Veneto e oserei dire, almeno una famiglia su tre. Ma al di là delle impressioni personali, quel che è certo, è che i tedeschi non sono nelle nostre stesse condizioni e non si capacitano del perchè, nonostante il loro efficentismo e i loro (ex) alti stipendi, siano più poveri degli italiani come beni rifugio accumulati. Ma Weidmann lo sa (welfare e tasse basse sul patrimonio) ed è lì che andrà a picchiare se diventerà il nuovo inquilino della Bce a Francoforte. Con Weidmann al posto di Draghi il debito italiano non avrà più alcuna copertura e diventerà facile occasione di vendite allo scoperto per gli speculatori. Il governo italiano, qualsiasi esso sia, dovrà porvi rimedio attraverso alte tasse sui patrimoni della classe media italiana, trasferendo di fatto quella ricchezza alle banche tedesche, finalmente monopolio del board della Bce. Se c’è una cosa bella dei tedeschi è che non sanno mentire. Purtroppo, troppi italiani non capiscono e non sanno trarre le conclusioni politiche dalle confessioni d’oltralpe.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it/

Link: http://micidial.it/2017/09/il-capo-della-bundesbank-si-lascia-scappare-cosa-vogliono-i-tedeschi-dallitalia/

25.09.2017

Pubblicato da Davide

62 Commenti

  1. Sarò pesante e ripetitivo ma ribadisco, e non per l’ultima volta ma diffonderò e affermerò coram populo, che i conclamati mascalzoni tipo quel crucco nazista di cui parlate e che non nomino siccome il computer si rifiuta e vomita, vanno abbattuti prima che il male di cui sono pieni si diffonda ancor di più! Bonificare, rimuovere, conferire in discarica certa gentaccia!

    • Prima di pensare di rottamare i “padroni del vapore” stranieri, cosa peraltro un po’ velleitaria, faremmo bene a rottamare i compatrioti (servi degli stranieri) che ci hanno messo in ginocchio: da Prodi, che sta smaniando per tornanre a galla di nuovo, con il suo regalare le aziende dell’IRI agli stranieri, appunto, con la privatizzazione della banca d’Italia o col suo regalo a noi dell’euro (ma la lista sarebbe lunga), via via passando per Monti ed il suo MES, fino ai giorni nostri con Renzoloni che si appresta a regalare la nostra cantieristica militare ai francesi falliti: per ora ha rinviato la cosa, sta solo aspettando il momento buono, senza alzare troppa polvere.
      Ora che son diventato vecchio mi sono reso conto che i nostri politici “sinistri” hanno sempre obbedito allo straniero, sovietico o ultracapitalistico che sia.

      • Sono anni che predico e ripeto che prodi è uno dei primi colpevoli e criminali che, in nome di propri interessi e servilismo verso nemici del ns paesello terra di conquista alla mercè di ogni feccia lanzichenecca, ha trascinato l’italietta del menga nella trappola europa! Il panfilo britannia su cui ogni sorta di mafia putrida ordì la trappola in cui trascinare il ns paese da spolpare e ridurre a terra di conquista con la complicità di finiti politici in realtà degni della forca, come il prode prodi appunto, andava silurato e affondato! Lo so, il suo carico pseudoumanoide avrebbe inquinato il mare ma, una volta tanto, a fin di bene!! Con me lei sfonda una porta aperta! Io li sterminerei tutti senza pietà! Sono il male più malvagio e fetido paludato di perbenismo e istituzionalità! Sono solo biechi ergastolani a piede libero e liberi di proseguire nel delinquere!!

    • …corda e sapone,i pali della illuminazione fungono bene da “patibulum”!

  2. Per prima cosa un direttore di banca NON è stato eletto da nessun cittadino…nemmeno tedesco. Per seconda cosa il carico fiscale è già ERETICO mentre quei beni che si vorrebbero tassare sono frutto di risparmio e non di evasione. Per terza cosa il piano fa acqua perchè è inutile tassare qualcosa che non c’ è nel senso che la classe media sta scomparendo. A chi dovrebbero essere venduti gli immobili per poter pagare le tasse? agli extracomunitari? Già ora il valore degli immobili è precipitato rispetto a 10 anni fà per colpa di tasse addossate a quei beni da persone, scusatemi il termine, deficienti come quel signore o anche Draghi, Renzi, Letta, Prodi, Berlusconi,…e via cantando. Per terza cosa il piano strategico della Oligarchia da Maastricht in poi NON è ridurre il debito pubblico o sanare il bilancio del paese Italia ma è proprio quello di rubare le proprietà della classe media. Nel medievo c’ erano i feudi…quando saranno rubate il piano di sviluppo cambierà! Una siffatta strategia non è programmata per far ripartire l’ economia. Il livello del debito sarà sempre troppo elevato mentre il debitore sarà sempre con l’ acqua alla gola fino a quando non possederà più nulla. Per ultima e più importante cosa è il concetto stesso di CAPITALISMO ad essere messo in discussione. Secondo la DEMENZIALITA’ ( che tanto demenzialità non è in quanto stanno portando avanti i piani della oligarchia) di quei signori si deve venire al mondo per pagare debiti, non per vivere! DEL RESTO SE NON CI FOSSERO DEBITI NON CI SAREBBERO NEPPURE BANCHE.

  3. La memoria storica di questo popolo deve essere stata in qualche modo deformata. Niente di strano, ma ci sono stati dei lavori di ingegneria sociale nella storia, che hanno dato degli esisti meno infausti. Ad esempio popoli disintegrati e riassorbiti dai nuovi conquistatori con buona pace per gli spiriti ribelli, o popoli che non si sono fatti disintegrare o altri esempi. Questo popolo ha storicamente sbagliato più volte mira nella scelta dei leader, e cova e coltiva chissà quali idee di riscossa. Lasciamo perdere la nostra situazione con la memoria storica, attentata e assassinata senza che si ravvedano chissà quali crucci i sociali. Forse è questa forza della leggerezza, questa lavagna bianca pronta per le equazioni dei nuovi progetti, questa assenza di fardelli storici da elaborare, che disturba questi sedicenti campioni di bravura. Molto sedicenti.

  4. Poveri stupidi e giustamente invidiosi Tedeschi……..e stupidi anche gli Italiani che non comprendono…………..noi siamo ricchi e potremmo permetterci pizza, sole e mandolino se solo non guardassimo il nord, anche Italiano, come un modello da seguire……..se getti un seme per terra, ti mangi una pizza e ti siedi al sole suonando il mandolino…..quando hai finito, nel nostro paese, puoi raccogliere i frutti dell’albero che è cresciuto nel mentre da quel seme………..i Tedeschi devono lavorare per costruire inutili macchine, a noi ci basta aspettare……..ma non basta……per quanta ricchezza riescano ad accumulare, per quante macchine possano produrre, loro lo sanno bene che una semplice gelata di una notte può costringerli a barattare il tutto con un pugno di grano Italiano……sinchè ‘Italia sarà in mezzo al mediterraneo, noi saremo ricchi e loro possono solo restare invidiosi o cercare di conquistarci come spesso fù in passato e com’è adesso con la unione europea………ma, ahime neppure gli Italiani ne hanno consapevolezza e si preoccupano per un pò di debiti che alla prima gelata, pagheremo con patate e verdura se non distruggiamo la nostra agricoltura prima.

    • L’Italia non è un paese sovrano, noi non decidiamo nulla. Vivremo nel futuro che i nostri padroni hanno pensato per noi. Non è un problema di consapevolezza.

      • Hai ragione, ma se noi si avesse consapevolezza della nostra ricchezza, che ci dà anche molto tempo libero creativo…….forse ci si potrebbe liberare anche dei padroni.

        • La consapevolezza si forma in un contesto sociale libero. Qui purtroppo siamo circondati dalla propaganda e questa non permette lo sviluppo di modelli mentali diversi da quelli voluti dai padroni. Vedi ad esempio gli accordi CETA. Noi non avevamo alcun interesse a svendere la nostra biodiversità, la nostra cultura gastronomica, a legarci le mani con gli OGM. Un accordo del genere significa distruggere una cultura ed un patrimonio ottenuto in millenni di lavoro certosino. Eppure ci sono politici che hanno già firmato il CETA e tutti zitti. Come si fa a sviluppare la consapevolezza se la verità viene nascosta? Questo è un post fuorviante e di parte:
          http://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/26/la-lotta-contro-il-populismo-si-fa-anche-con-il-ceta/35617/
          Ma come fa la gente a capire che il CETA è un accordo che contribuisce a distruggere le nostre eccellenze agroalimentari? Come fa a distinguere un post da un altro? E se Repubbica parla bene del CETA? La gente non può capire. Non ha gli strumenti per capire tutto quello che succede nel mondo. Devono essere i politici a intervenire. Dev’essere il parlamento a organizzarsi. Ma i politici non rappresentano più il popolo, loro rappresentano le elite finanziarie e i poteri sovranazionali. I nostri padroni, in altre parole. Quindi, il gioco è fatto….

  5. “Bene, ora guardatevi un po’ attorno: quanti impiegati e operai conoscete, in Italia, che hanno una seconda casa? Io abito in Veneto e oserei dire, almeno una famiglia su tre.” Accidenti fortunati voi piccolo borghesi… nel mio contesto sociale direi che almeno una famiglia su tre ha una casa propria e non è in affitto….. e credo che sia una visione anche troppo ottimistica.

    • l’80% degli italiani abita in una casa di proprietà. Nel tuo contesto sociale, soltanto il 33%. Questo vuol dire che il “tuo contesto sociale” non è rappresentativo..

      • Giusto, ma solo il 15% degli italiani possiede una seconda casa quindi neanche “il vostro contesto sociale” è rappresentativo…….

        • “il vostro contesto sociale” non è rappresentativo
          Non intendevo innescare una lotta di classe, ma farti presente che la maggior parte degli italiani vive in una casa di proprietà. Non è così negli altri paesi europei. Del “mio contesto sociale” non ti ho parlato e quindi non puoi sapere né giudicare

          • E io volevo farla ragionare sul fatto che queste statistiche sono una media, ma la media spesso e volentieri non rappresenta la realtà. Ovvero se come dice lei in Veneto mediamente 1 abitante su 3 possiede una seconda casa, in molte altre regioni la media va drasticamente ad abbassarsi. E questo è IL PROBLEMA, perchè ancora oggi abbiamo un’Italia con elevate diseguaglianze sociali e questo lo possiamo vedere riflesso ovunque: qualità della vita, qualità dei servizi e politica. Inoltre questo dato non tiene conto neanche di tutte le case “tramandate” di famiglia in famiglia, quanti sono realmente gli italiani che al giorno d’oggi possono accedere un mutuo? che hanno abbastanza risparmi per comprare una casa? l’80% è un miraggio……

          • Non sono stato io a dire che in Veneto uno su tre è proprietario di una seconda casa, lo ha detto l’autore del post. Il patrimonio immobiliare è in gran parte ereditario ed è grazie a questo che molti italiani possono permettersi di vivere in una casa di proprietà. Su questo sono d’accordo. Sono d’accordo anche sulle diseguaglianza sociali. C’è anche un immenso patrimonio immobiliare costruito abusivamente e non censito, se è per questo. Ma non capisco dove vuoi andare a parare.

          • Hai ragione ma i paragoni si fanno col resto del mondo o casomai col resto dell’Europa.
            Siamo ricchi rispetto agli europei e ricchissimi rispetto al resto del mondo.

            Ci sono dei problemi però:

            1) questa ricchezza si sta esaurendo ossia è mantenuta solo dalla classe media e medio alta

            2) le disuguaglianze si accentuano

            3) queste disuguaglianze creano un gap di classe ancora più ampio fra classe media benestante e gente che vive appena del proprio stipendio

            4) la 3 è il motivo per cui il 99% non si unisce politicamente.
            Ma di questo, come dimostrano alcuni scambi proprio in questo blog, non si può proprio parlare

          • “Ma di questo, come dimostrano alcuni scambi proprio in questo blog, non si può proprio parlare”
            Intendevi il punto 4 o tutti i 4 punti?

          • “queste disuguaglianze creano una separazione ancora più profonda fra classe media benestante e gente che vive appena del proprio stipendio” e “questo è “il motivo per cui il 99% non si unisce politicamente”.
            Qual è il problema, mi sembra che il ragionamento sia logico. Quando mai la classe benestante si è unita politicamente a quella che vive appena del proprio stipendio?

          • A mio avviso il problema è che anni fa la classe operaia sopravviveva degnamente. La classica DC, ad esempio, ha raccolto voti da un elettorato abbastanza trasversale in tema di classi sociali, almeno dopo gli anni di piombo. Le classi più povere quando riscontrano un peso della vita insostenibile si rivolgono ai populisti. I populisti se vogliono ricevere voti da essi,devo allontanarsi sempre di più da ideologie tipiche di una classe benestante che guarda ai propri interessi. Questo non può che mettere in moto una spirale che allontanerà e rimarcherà sempre di più la differenza tra le classi sociali, provocandone un inevitabile scontro. Ogni rivoluzione degna di chiamarsi tale (lasciamo perdere quelle colorate) è innescata da una esagerata diseguaglianza sociale tra classe benestante e classe operaia (o classe povera che dir si voglia)

          • Ogni rivoluzione degna di chiamarsi tale (lasciamo perdere quelle colorate) è innescata da una esagerata diseguaglianza sociale tra classe benestante e classe operaia (o classe povera che dir si voglia)
            ……..
            Su questo ho qualche dubbio

          • Chi sono i populisti? Cosa significa populisti? Bisogna ricordare che i legislatori o governanti, in democrazia, sono i rappresentanti del popolo elettore e quindi devono fare o salvaguardare gli interessi di questi e non ergersi a governanti sopra il popolo. Brutta cosa denigrare con termini ambigui chi dichiara di voler fare gli interessi del popolo.

          • sembra non vi rendiate conto che state parlando di forme di controllo sociale e non di una normale dinamica di classi sociali.

          • Ma certo, la classe media è stata creata appositamente per fare da cuscinetto ammortizzatore fra la ruling class e il “proletariato”. Prendi per esempio Pyotr Arkadevich Stolypin.

            Allora io DALL’INIZIO DEGLI ANNI NOVANTA avevo detto che avrei visto la fine del mondo che conoscevamo (ossia quello che proveniva dai trenta anni keynesiani del dopoguerra) ma che proprio questo crollo avrebbe aperto gli occhi alla classe media ricca e istruita convincendola che la sua unica strada di sopravvivenza e indipendenza sarebbe stata quella di unirsi finalmente al “proletariato” proponendosi come “borghesia nazionale”, ossia classe leader, ma in nome di un nuovo patto sociale basato sulla limitazione delle disuguaglianze, su un equilibrio del rapporto quota salari/quota profitti e soprattutto sulla promessa di una grande mobilità sociale.

            Non è successo, mi sono sbagliato e quindi se le cose cambieranno sarà solo in seguito a degli eventi traumatici e conflittuali (che forse non sono molto lontani).

            La prova di questa impossibilità di realizzare l’alleanza interclassista ma in particolare della stupidità generale che impedisce anche solamente di concepire teoricamente di compiere qualche sacrificio in nome della propria libertà minacciata da un potere più forte, la prova di questo è in alcuni surreali dialoghi svoltisi proprio qui in cui nessuno riesce a spiccicare una risposta con parole sue a una semplicissima ma importantissima domanda.

            Finché non nasce una nuova consapevolezza QUALSIASI CRISI SERVIRA’ SOLO A RAFFORZARE IL POTERE DELLE OLIGARCHIE.

          • E’ un mix tra la rana di Chomsky e gli istinti primordiali. La classe media non si accorge di nulla e quindi non reagisce. E poi c’è quell’istinto primordiale grazie al quale gli esseri umani percepiscono un senso di benessere quando ci sono altri che stanno peggio di loro. Il benessere è quindi un concetto relativo e non assoluto. Il sacrificio della classe media corrisponderebbe, secondo la tua idea, a delle rinunce da parte della classe media a beneficio di altri. E questo è un po’ come andare contro natura.

          • Cito:

            “a delle rinunce da parte della classe media a beneficio di altri. E questo è un po’ come andare contro natura.”

            Ma per carità…l’ho detto tante volte, per lo meno nel forum…

            Certo che si devono fare delle rinunce ma da parte di tutti.
            La classe media non si sacrifica così a capocchia ma solo perché si rende conto che se non si ribella il suo destino è segnato.
            Per ribellarsi con successo non può fare a meno di unirsi con il “proletariato” al quale dovrà offrire qualcosa.
            In cambio manterrà la “possibilità” di rimanere una classe sociale libera dotata di una sua autonoma soggettività politica mentre se non lo facesse nel giro di poco tempo verrebbe ridotta all’insignificanza e una buona parte sarebbe proletarizzata.
            Perderebbero la rendita di posizione fissa, non sarebbe più possibile tramandare interamente di padre in figlio la ricchezza e il prestigio sociale ma d’altra parte in una società a forte mobilità sociale la solidarietà diventa spontanea e il welfare garantirebbe a tutti la possibilità di riguadagnare le posizioni perdute.
            E in fondo partirebbero sempre da una posizione leggermente favorita.

            Non lo capiscono e quindi la nostra situazione continua progressivamente a peggiorare senza che nasca un minimo di reazione politica mentre le oligarchie riescono a guadagnare terreno anche in una situazione fluida e aleatoria come questa.

          • Scusa, ma i tuoi mi sembrano discorsi che provengono direttamente dal passato, forse dagli anni settanta. Puoi anche avere ragione in linea teorica, ma nella pratica le tue idee, ancorché valide, sono del tutto irrealizzabili.

          • Ahahah…forse non hai capito bene cosa sta succedendo.
            Guarda amico mio che a me come stiamo adesso, intendo dire dal 2007 ad oggi, va benissimo…e ovviamente andava benissimo anche prima…se va benissimo anche a voi tutto a posto.
            Sono contenti… 😀

          • Non capisco la contrapposizione, io parlo di cose realizzabili e cose irrealizzabili e colloco tra queste ultime le cose che proponi tu, per molti motivi, non perché le reputi stupide o cattive idee.

          • In linea di principio sono d’accordo, ci vorrebbe una sorta di alleanza tra proletariato e borghesia (e qualche episodio in passato c’è stato se penso ad es. all’esperienza di Olivetti, guarda caso affossata da deBenedetti prima e Colannino poi). In generale però vedo che borghesia e proletariato si evitano, se non addirittura detestarsi e l’esempio delle decine di slum (baraccopoli, favelas) sparse per il mondo n’è la prova: sono decine di milioni le persone che vivono negli slum (le favelas brasiliane sono persino le più piccole: Rocinha, in Brasile, conta 69 mila persone, mentre Kibera in Kenia ne conta 2,5 milioni e Neza-Chalco-Itza in Messico – 4 millioni di persone!), eppure, nonostante queste persone siano consapevoli del diverso tenore di vita (gli smartphone sono ormai diffusi in ogni dove) e nonostante la superiorità numerica non scoppiano rivolte. d’altra parte di fronte a questi numeri i borghesi si guardano bene dal cedere posizioni di privilegio e non potrebbe certo essere una cessione spontanea, andrebbe guidata e controllata, ma da chi?

          • Infatti…stavo appunto dicendo che “credevo” sarebbe accaduto ma che mi rendo conto non accadrà mai…
            La colpa però è della classe media perché un morador de favela difficilmente ha i mezzi per costruirsi una coscienza e una consapevolezza politica.

            Comunque forse in Brasile qualcosa sta nascendo almeno me lo auguro.

      • Inoltre aggiungo anche che circa il 18% dei possedenti di prima casa stanno pagando un mutuo, tecnicamente la casa quindi non è loro!

  6. Gli italiani sono ricchi..!
    Bisognerebbe dirlo in giro..che la propaganda dice il contrario negando un’evidenza indiscutibile.. e genera un diffuso malcontento ..

    • Esatto ma come abbiamo fatto a non accorgercene prima, eppure ai tempi il Berlusca lo disse “La crisi non esiste, i ristoranti sono pieni!!!”

      • Che c’entra il Berlusca? Sono passati nove anni da quella affermazione che voleva soltanto minimizzare gli effetti della crisi, tecnica utilizzata anche da Renzi, basata su un principio economico molto semplice: le aspettative positive migliorano le prospettive economiche.

      • Ma i ristoranti di lusso in effetti sono strapieni, devi prenotare con giorni di anticipo.
        Questo è il problema ossia che l’impoverimento non riguarda tutti.

    • Non è vero che gli italiani sono ricchi e non è vero che la propaganda dice il contrario. Gli italiani sono sempre più poveri

  7. Chi mi fa paura non è Eichmann Weidmann: è proprio Letta e i collaborazionisti pronti a (far) “morire per l’Europa” .

    • In effetti ci sono tantissimi politici italiani, sopratutto in area sx, che odiano coloro che hanno una casa: li considerano maledetti, sfruttatori e chissà cosa altro. Gli stessi ragionamenti dei bolscevichi in Ucraina negli anni ’30…fino ad aver causato 8.000.000 di morti per fame! Secondo loro tutti i cittadini devono vivere di stipendio-salario ed in affitto. Il loro ragionamento termina lì, religiosamente, non ci si domanda se l’ affitto dovrà essere pagato al partito, allo stato o al fondo immobiliare dell’ unico oligarca con la tessera del partito. E’ il marxismo (ebreo) bellezza!..non a caso nei forum si è coniata la parola PDIOTA! Ci dovrà essere prima o poi una “consultazione” civile qui in italia non eterodiretta per diramare se si può possedere una casa da lasciare ai figli o no.

      • ma di che stai a parlà? non esiste e mai è esistito un politico marxista nel parlamento italiano.

        • Io considero già l’ Imu come una misura di tassazione di ispirazione marxista. Con la istituzione dell’ Imu si mette in discussione la proprietà privata per favorire la collettivizzazione…e ce sono in parlamento che l’ hanno votata! Tu cosa intendi per marxismo?

  8. L’Europa è ormai ridotta a un’accozzaglia di gentaglia che meriterebbe solo la forca: questo Weidmann è solo uno dei tanti. Purtroppo questa bestia ha molto potere nelle sue mani e i crimini che commetterà a breve causeranno ingenti danni: ma con simili animali nei posti di comando la guerra è il più naturale degli sbocchi e non tra 20 anni ma nel brevissimo termine.
    Oramai non manca molto…
    Buonanotte Mondo

    • Non sono cattivi, hanno potuto o voluto studiare ed approfondire cose che non sono in grado di reggere come persone.

      Si tratta di un fenomeno generalizzato, non nuovo, a volte, risalta clamorosamente.

      • Benedeto…anca ti però…

        Non si può sapere cosa sarebbe che hanno studiato?

        Qualche link in modo che uno si fa le sue ricerche?

        Ed è una tua supposizione o “sai” qualcosa di positivo?

        Non hai scritto una cosa da poco e se uno inizia a parlarne dovrebbe approfondire un po’…

        • Economia, biologia, fisica, medicina, ecc., e le tecniche relative, in mano ad ometti che non hanno abbastanza intelligenza per apprenderne i meccanismi, ma non la statura per amministrarne le oramai devastanti potenzialità in modo, diciamo armonioso.

          Ma hanno la bassezza bastante a ritenere legittimo schierarsi con questa o quella teoria, con questo o quel padrone e mettergli a disposizione ciò che hanno imparato, ma non compreso.

          Ne siamo afflitti, li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, ce ne lamentiamo ma non vogliamo vedere il problema nella sua semplicità, andrebbero fermati allo sportello della segreteria dell’Università, dopo é troppo tardi.

          Ma é un discorso delicato, e difficile…

          (Eppure é così facile prendere posizione contro i bambini-soldato!)

          • Pensavo ti riferissi a qualcosa di esoterico alla quale non si sarebbero dovuto avvicinare… 😀

            Discorsi delicati davvero e anche molto spiacevoli ma non sbagliati.
            Si potrebbe semplificare fermando all’ingresso gli aspiranti professori sui quali la selezione potrebbe apparire meno arbitraria e “classista” che sugli studenti.
            E si ritorna al recupero di modalità da ordine monastico anche nel modo di interpretare le professioni, nel loro svolgimento ma anche nel percorso di affiliazione dei nuovi praticanti.
            Forse abbiamo bisogno di un nuovo rinascimento ma in senso inverso, dai “lumi” al cosiddetto “buio” del medioevo che credo dovremmo riconsiderare sotto molti aspetti.

  9. FINALMENTE AVETE SCOPERTO COME ANDRA’ A FINIRE.
    E’ TEMPO DI FARE LE VALIGE, PER CHI SE LO PUO’ PERMETTERE.

  10. Ho ascoltato l’intervista e non mi pare abbia detto cose così spaventose.
    Ha fatto la sua critica al QE in funzione delle conseguenze possibili (lui lo avrebbe fatto in casi di emergenza come in situazioni di deflazione e non per ottenere lo scopo del target inflattivo e lo ha inoltre criticato per le possibili lassità -la disciplina di mercato-)
    E’ pro EU e pro Euro, lo ha detto esplicitamente e ha parlato in maniera mirata di mancanza di sovranità europea, ancora troppo (per lui) blanda rispetto a quella nazionale.
    Nulla di nuovo sotto il sole. Costruire un castello di terrore (con le vendite allo scoperto della famosissima speculazione) mi pare eccessivo.

    Qui l’intervista su Rairplay
    http://www.raiplay.it/video/2017/09/Intervista-a-Jens-Weidmann—24092017-4ede3f23-1152-493f-abe8-eba2930124e6.html

  11. ma l’italia e’ oggettivamente un paese piu’ ricco della germania. ds sempre, per la posizione geografica, il clima, le risorse, la storia. Loro per pareggiare lo svantaggio devono sbattersi.

    • Non sono convinto che l’Italia sia un paese più ricco della Germania. Per certi versi forse si, ma per altri sicuramente no. Noi non abbiamo risorse naturali, loro hanno miniere di carbone ed altre risorse minerarie importanti. Noi abbiamo straordinarie risorse culturali, ma scarse capacità di sfruttamento. Noi siamo individualisti, loro no. E questa è una grande ricchezza che produce ricchezza per tutti e non per il singolo.

  12. Jeans Weirdman, è la prima volta che lo sento.
    Comunque è anche buono che ogni tanto striscino fuori dai caveau per dire la loro e quella del risucchio al patrimonio italiano è un bel problema. E noi siamo notoriamente dei latin lovers.
    Qualcuno sa se alla fine della trasmissione ha lasciato il suo numero iban?

  13. Mentre questi si mettono d’accordo su come derubare il popolo italiano io mi studio le criptovalute (bitcoin, monero e simili). Se ci riesco, vorrei avere qualche spicciolo al sicuro prima che riescano a realizzare i loro deliri.

  14. Non entro in merito alle affermazioni di W.: sono già state dette e ripetute parecchie volte nel corso degli anni ed appaiono ( forse ) ripetute proprio per accreditare questo signore come un ‘falco’ agli occhi del suo mercato interno: il valore di verità di queste unilaterali letture di economia comparata sono risibili. Risibili, se si pensa che mercato succulento sia per l’Italia la Germania, che ci sbologna automobili stracare di acquisto e manutenzione, ma con la tentazione tutta teutonica di applicarne senza se e senza ma le ricette, dando corpo ad un revanscismo ‘fiscal-economico’ utile a depotenziare politicamente il nazionalismo montante laggiù. Insomma, chiunque può capire che oggi in Europa non ci si parla, ci si odia gli uni contro gli altri, si è pieni di voglie di ricominciare laddove si pensava che la porta si fosse chiusa ed il sentiero interrotto. Non mi spaventano quindi le parole di W., mi preoccupa l’assenza di dialogo, di leadership condivisa, di idee razionali e ‘umanamente’ applicabili, di una visione del futuro grande e non meschina…insomma, per chi e per che cosa abbiamo fatto tutti questi sacrifici ? Perchè un W. salga in cattedra a punirci per essere come siamo ?
    Bell’Europa che abbiamo di fronte…

  15. “Le famiglie italiane hanno più patrimonio di quelle tedesche”. Può essere, ma i tedeschi hanno il welfare all inclusive: reddito di sussistenza a tempo indeterminato (Hartz IV), integrazione del reddito da lavoro al minimo di sussistenza, integrazione della pensione al minimo di sussistenza, assicurazione obbligatoria per la non autosufficienza (Pflegeversicherung), assistenza sanitaria con la possibilità di scegliere il medico specialista o di consultare più specialisti. I tedeschi proprietari di abitazioni sono circa il 50%. Molte abitazioni sono di proprietà dei Comuni e gli affitti sono sottoposti a regole molto dettagliate . I Comuni emanano a intervalli regolari delle tabelle ove vengono stabiliti i minimi e massimi degli importi dell’affitto, a seconda delle caratteristiche dell’abitazione. Se una persona con reddito molto basso ha dei problemi e deve far ricorso alle vie legali, lo Stato si assume tutte le spese del procedimento , se vi è possibilità di successo (Prozesskostenhilfe). Ciliegina sulla torta: i tribunali funzionano, non si deve aspettare dieci anni per avere una sentenza.

  16. Scusa ma la soluzione ce l’hanno a portata di banca. Creano denaro come spiega l’ing. Conditi, con la sovranità della moneta bancaria e danno ai tedeschi lo stesso risparmio che hanno gli italiani.
    E senza venire a rompere i coglioni a noi!

    • Ma è la storia che NON passa…il tradimento, la palla al piede di un’Italia che ritarda apposta l’Operazione Barbarossa infilandosi tra i monti della Grecia non si bene a far che dal momento che il suo primo ministro è filofascista, ecc. ecc. E su queste malcerte basi che si è edificata la comunità Europea: ancora oggi i vincitori della I e della II G.M. celebrano in pompa magna l’anniversario di come son stati bravi a giocare i crucchi costringendoli ad attaccare per primi ( chi attacca perde sempre…), incapaci peraltro di trovare motivi seri di unità. Ed è questa che manca: W. può dire quello che dice solo perchè la barca europea fa acqua da tutte le parti e tutti preparano le scialuppe per conto proprio. Disuniti come sempre.

  17. La ricchezza patrimoniale italiana e’ concentrata nelle mani di anziani: per i giovani e’ impossibile oggi crearsene una partendo da zero. Non conosco alcun tedesco che invidi lo standard di vita degli italiani