I TESTI DI RADIO GAZA #46 – “Ben Gvir minaccia di riportare Gaza sotto il controllo israeliano”

I TESTI DI RADIO GAZA #46 – “Ben Gvir minaccia di riportare Gaza sotto il controllo israeliano”


A cura di Michelangelo Severgnini



Guarda la puntata:

(Radio Gaza, in inglese e arabo, può essere seguita attivando i sottotitoli automatici di YouTube)


Da giugno 2025.

195.181 € raccolti grazie a 2.034 donazioni.

193.922 € inviati finora a Gaza.

2.408 ricevuti finora a luglio

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IL TESTO INTEGRALE DEL VIDEO


I bombardamenti nel Settore di Gaza non si fermano: dopo due giorni sanguinosi che hanno causato decine di martiri, Israele prosegue anche oggi la sua campagna sanguinaria bombardando veicoli, tra cui un'auto nel quartiere di Al-Nasr e un'altra che scortava un camion carico di merci a Khan Yunis. Israele continua a uccidere ogni ora nel Settore di Gaza: stiamo vivendo i capitoli più terribili di una guerra di sterminio.

Il ministro sionista razzista Ben Gvir, ai confini della Striscia di Gaza, minaccia dicendo: «Cacceremo gli abitanti della Striscia di Gaza e costruiremo insediamenti al posto della popolazione araba; riporteremo la Striscia di Gaza sotto il controllo di Israele»>>.

Luglio 2026 si avvia ad essere il mese nell'ultimo anno con le minori donazioni mai ricevute. Le stagioni stanno cambiando e noi ci troviamo in mezzo, fedeli testimoni qualsiasi casa succeda.

Non vogliamo porre domande su dove sia finita l'attenzione per Gaza. Noi continuiamo finché i ragazzi a Gaza avranno forza e buon sorte. Questa settimana non siamo riusciti ad assistere tutti quanti loro, poter intervenire presso intere comunità è in questo momento impensabile, purtroppo.

Nel frattempo Gaza sprofonda, dimenticata e sola, in cerca di conforto, ma anche di identità.

Khalil al-Hayya è stato eletto a capo dell'Ufficio politico del movimento Hamas, occupando ora il posto rimato vacante sin dall'assassinio del suo precedente leader Yahya Sinwar nell'ottobre del 2024.

Tuttavia nella votazione, al-Hayya ha ottenuto solo 35 voti su 69 , sconfiggendo di stretta misura Khaled Meshaal, per un solo voto, e diventando così il nuovo leader di Hamas.

Al-Hayya è considerato una figura naturale all'interno del Fronte della Resistenza filo-iraniano e quindi continuatore della linea, ma secondo gli esperti, questo risultato potrebbe fornire comunque agli Stati Uniti un leader all'interno di Hamas con cui poter avviare un dialogo.

Nel suo primo discorso televisivo da quando ha assunto la carica, al-Hayya ha esortato i paesi che mediano i negoziati per il cessate il fuoco a esercitare pressioni sul governo israeliano affinché attui gli accordi esistenti e passi alla fase successiva del processo.

Ha affermato che la seconda priorità di Hamas è ripristinare «condizioni di vita dignitose per i palestinesi a Gaza, contrastare i piani di sfollamento, accelerare gli sforzi di ricostruzione e garantire il rilascio dei prigionieri».

La terza priorità, ha aggiunto, è raggiungere l'unità palestinese.

Ha infine ringraziamo i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia per quanto fatto al fine di fermare lo spargimento di sangue nella Striscia di Gaza.

Nel frattempo Gaza sprofonda, dimenticata e sola, in cerca di conforto, ma anche di identità.

<<L'elezione di Khalil al-Hayya rappresenta un passo verso una leadership politica dotata degli strumenti negoziali e della flessibilità organizzativa necessari per affrontare le questioni relative al cessate il fuoco e agli accordi amministrativi. Tuttavia, la risoluzione radicale dei problemi umanitari ed economici di Gaza rimane subordinata alla fine dell'aggressione e allo smantellamento del blocco israeliano, nonché al raggiungimento di un consenso palestinese e regionale sul futuro della gestione e della ricostruzione del Settore.

Noi qui nella Striscia di Gaza non abbiamo altro che Dio. Rivolgiamo un appello alle persone che si trovano all'estero: ogni giorno qui a Gaza e ovunque si verificano massacri che non si sono mai fermati; qui c'è la carestia, manca l'acqua e vengono uccisi bambini innocenti e uomini. Non abbiamo altro che voi.


Stava camminando tranquillamente lungo la strada

Le forze di occupazione hanno compiuto un'azione

perfida e hanno lanciato contro il suo corpo un razzo letale

È stato ridotto in brandelli; i vicini e i cari si sono precipitati

hanno raccolto i brandelli e poi lo hanno portato sulle spalle

tra le lacrime dell'addio e le grida di cordoglio; e durante il corteo funebre sono tornati

gli stessi aerei a colpire con gli stessi maledetti razzi

gli stessi brandelli e chi li portava, trasformando tutti in martiri

così i vicini dei vicini e i cari dei cari accorsero ancora una volta

per raccogliere i corpi di coloro che erano saliti al martirio...!!

Finché i loro corpi non vengono portati sulle spalle... e i massacri continuano

E nessuno degli abitanti di Gaza sa quando sarà portato sulle spalle

Tutti aspettano... il genocidio continua, non si è fermato


Nel cuore del campo e in ogni angolo di Gaza, la vita non si misura in giorni, ma nella scintilla di speranza a cui ci aggrappiamo in mezzo alle difficoltà. Oggi i nostri cari, grandi e piccoli, vivono una realtà priva dei requisiti minimi per una vita dignitosa e hanno bisogno di un caloroso sostegno e di mani tese che non si fermino mai.

I nostri bambini, a cui le circostanze hanno negato i diritti più elementari, hanno un disperato bisogno di nutrimento e di un posto dove dormire: latte, integratori alimentari, alimenti specifici per neonati; hanno bisogno di assistenza sanitaria, vaccinazioni, medicinali pediatrici essenziali, forniture mediche e di prevenzione.

Hanno bisogno di protezione e dignità: vestiti adeguati per l'inverno e l'estate, scarpe, prodotti per l'igiene personale e la cura quotidiana; hanno bisogno di sostegno psicologico ed educativo; hanno bisogno di quaderni, semplici materiale scolastico, giochi educativi e spazi sicuri che restituiscano ai loro cuori i colori dell'infanzia.

Per quanto riguarda i nostri anziani, i nostri padri e le nostre madri, e le persone anziane che sopportano il peso dei giorni con pazienza, ritengo che vi siano esigenze urgenti e costanti proprio per questa categoria: sicurezza alimentare, pacchi alimentari completi, verdure, carne, fornitura regolare di pasti caldi.

Hanno costantemente bisogno di acqua e di assistenza sanitaria: acqua potabile pulita e sicura da bere; hanno bisogno di riparo e di tende resistenti alle intemperie, coperte, copriletti, materassi e materiale isolante; hanno bisogno di cure mediche per patologie croniche, ipertensione e malattie croniche.

Esami medici periodici necessari; mezzi di mobilità come sedie a rotelle; moltissimi anziani ne hanno bisogno ma non riescono a procurarsele.

C'è bisogno di molte cose che devono essere messe a disposizione: gas, pannelli solari, caricabatterie; c'è bisogno di molte cose

Noi nel campo non chiediamo un aiuto occasionale, una tantum e basta; abbiamo un bisogno urgente e costante di donazioni regolari e durature che mantengano viva la nostra linfa vitale. La donazione, infatti, non è solo una cifra o un pacco inviato a caso, ma è una nuova speranza che viviamo e respiriamo con ogni mano che si tende in nostro aiuto; la consideriamo un messaggio d'amore e di sostegno che ci fa sentire che non siamo soli e ci dà la forza di stare in piedi e andare avanti a testa alta.

Grazie a voi, dopo Dio, e al vostro sostegno costante e duraturo, diamo forza ai nostri corpi affaticati e continuiamo a resistere e ad andare avanti di fronte a queste condizioni difficili. Voi non siete semplici donatori, ma siete nostri compagni nella resistenza e il bagliore di luce che illumina l'oscurità delle nostre giornate, e il calore che ci ricorda sempre che il mondo va ancora bene. Che Dio benedica le vostre donazioni e vi ricompensi con il bene e la benedizione sulle vostre famiglie e sui vostri beni, e che tutto ciò che avete offerto si aggiunga al vostro conto di buone azioni. Grazie per essere con noi. Grazie perché siete la nostra sicurezza.

Una notte davvero terribile nella Striscia di Gaza, costellata di sangue: oltre 20 complessi residenziali, comprendenti centinaia di abitazioni, sono stati distrutti a Al-Nuseirat, Deir al-Balah, Al-Maghazi, nel nord della Striscia di Gaza e a Khan Yunis; si sono inoltre verificati diversi omicidi mirati con bombardamenti contro diverse persone a Sheikh Radwan, nel quartiere delle università di Gaza City e nella zona di Al-Zaytoun. Stiamo vivendo una notte davvero terribile nella Striscia di Gaza, mentre continua il blocco degli aiuti per il quinto mese consecutivo e la mancata distribuzione di generi alimentari o prodotti per la pulizia agli abitanti della Striscia di Gaza,

con una grave carenza di medicinali dovuta alla mancanza di un'adeguata assistenza sanitaria.

Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, Israele ha ucciso deliberatamente più di 274 bambini, alcuni dei quali sono stati giustiziati dai cecchini dispiegati lungo il confine con la Striscia di Gaza nella "zona gialla".

Ieri notte Israele ha ucciso 27 martiri durante le ore notturne e, durante il funerale di uno dei martiri nel campo di Nuseirat, nel centro di Gaza, ha bombardato i cittadini che accompagnavano la salma del martiro, uccidendo altri 8 martiri. I bombardamenti qui non cessano mai.

Massacro nel quartiere di Al-Nasr: un appartamento civile è stato colpito senza preavviso da diversi missili militari; è stata uccisa un'intera famiglia, oltre ad altre persone che si trovavano per strada. Il bilancio attuale è di 8 vittime, tra cui tre bambini.

Una notte difficile all'insegna dello sfollamento forzato: avanzata massiccia dei carri armati israeliani nel quartiere di Al-Zaytoun, intenso fuoco d'arma, uccisione di diverse donne e bambini all'interno delle tende, avanzamento della "linea gialla" e bombardamento di due appartamenti nel campo profughi di Al-Shati, che ha causato diversi martiri, l'ultimo dei quali in un appartamento alle cinque del mattino. Israele continua a uccidere e ad avanzare lungo la "linea gialla" in diverse zone della Striscia di Gaza.

Anche a Deir al-Balah si è registrato un avanzamento dei carri armati e l'avanzamento della linea gialla nelle zone a est di Deir al-Balah; Israele ha ormai il controllo di tutte le aree agricole della Striscia di Gaza.

Dopo i bombardamenti di questa mattina, ora si registrano nuovi attacchi nella Striscia di Gaza: il bombardamento dell'ospedale Al-Yemen a Jabalia e quello di una bicicletta elettrica a Khan Yunis. Qui i bombardamenti non si fermano mai.

Un veicolo civile è stato appena colpito da un bombardamento nella zona di Al-Zahra, causando la morte di quattro persone

Oggi si è registrato il primo decesso causato dalla varicella: un bambino con disabilità è venuto a mancare dopo aver contratto la malattia alcuni giorni fa.

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Michelangelo Severgnini. Saggista e documentarista.


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