I mercenari del trasformismo vivono tra noi

I mercenari del trasformismo vivono tra noi

DI ROSANNA SPADINI

comeconchisciotte.org

Giuseppe Conte, l'uomo che visse due volte, la prima a destra, la seconda a sinistra, l'uomo che sussurrava alla Merkel le sue ricette per far fuori Matteo Salvini e aprire i porti, l'uomo mai votato da nessuno, se non dalle cancellerie europeiste e globaliste, e dalla massoneria vaticana, lavorava da tempo alla riammissione della prodiga Italia a pieno titolo tra i Paesi europeisti.

Le trame del novello Andreotti sono state candidamente rivelate dal ministro all’Agricoltura Teresa Bellanova, quando ha detto apertamente chez madame Gruber che l’accordo tra 5S e Dem è stato tessuto a Bruxelles per “dare a questo Paese un presidente della Repubblica che non sia ostile all’Europa”.

Una gigantesca operazione di trasformismo ad opera di due partiti che si sono odiati fino al giorno prima, e si ritrovano in un governo dove il presidente del Consiglio è lo stesso del governo precedente, ma che dice che sarà in discontinuità con se stesso.

Non solo per scongiurare le politiche "razziste e fasciste" della Lega, quanto per poter manovrare la prossima elezione del Presidente della Repubblica, in programma per il 2022, l’anno in cui scadrà il mandato di Sergio Mattarella al Quirinale.

https://www.facebook.com/SkyTG24/videos/590428651490674/?v=590428651490674

Nulla di particolarmente oscuro quindi, visto che al ribaltone hanno partecipato i Dem, augurandosi di poter conquistare lo scranno del Colle, cui non potrebbero certo rinunciare per quel diritto egemonico di appartenenza al sistema di potere cattocomunista erede della Resistenza, che però strada facendo ha perso di vista le istanze popolari e si è sempre più asservito agli interessi oligarchici della finanza apolide.

La fine del governo gialloverde è stata segnata da accordi segreti presi in Europa da Giuseppe Conte, che appare sempre più chiaramente un emissario della massoneria vaticana, la crisi infatti è letteralmente esplosa con il cosiddetto Russiagate, quando contro Salvini si è prontamente scatenata al momento opportuno la stampa mainstream, dall’Espresso al Fatto Quotidiano.

Ha fatto male Salvini a negare il tutto, ma restano oscure le dinamiche ed appare risibile il fatto che la tangente avrebbe dovuto passare per ENI, che è controllata dal PD di Renzi. E comunque l’avvocato democristiano venuto dal nulla, indicato da Grillo e stimato da De Mita nonché dal Vaticano, alla nascita del governo gialloverde aveva tenuto per sé la delega ai servizi (Aise, Aisi e Dis), che negli esecutivi precedenti (Renzi e Gentiloni) era stata affidata come di consueto al ministro dell’interno (Minniti).

Probabilmente gli azionisti occulti del governo gialloverde non si fidavano di Salvini e non intendevano lasciare nelle sue mani l’arma dell’intelligence. Questo spiegherebbe anche l’intransigenza di Salvini nel voler liquidare ad ogni costo l’avvocato venuto in apparenza dal nulla, ma in realtà solidamente pilotato dai veri responsabili della crisi, pronti a schierare i grillini con la Merkel per far eleggere Ursula von del Leyen alla Commissione UE, contro Salvini e contro gli interessi nazionali italiani.

Il nuovo governo giallorosso è nato quindi in Europa, ben prima delle elezioni europee, che hanno solo drasticamente rimarcato l'ascesa inarrestabile della Lega e la vorticosa perdita di consensi del M5S. Trattative che portarono allo scambio tra David Sassoli e Fabio M.Castaldo e all'elezione, per soli 9 voti dei 5S, di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Ue, già membro della CDU, e ministra per vari portafogli in tutti i governi presieduti da Angela Merkel.

Una Commissione che è il risultato dell'alleanza obbligata di quei partiti che hanno visto ridursi notevolmente i loro consensi, così come è avvenuto per il ribaltone italiano. Infatti proprio le europee hanno registrato la tenuta del Partito popolare, la crescita dei sovranisti (pur divisi tra di loro), il boom del Brexit Party, e la virata a destra di molte correnti interne ai moderati, ma in pratica non hanno sortito alcuna novità se non quella di conservare l’UE nelle mani del PPE, più i socialisti di PSE, con l'appoggio dei liberali di ALDE e i conservatori di ECR. La spartizione delle deleghe nella commissione di Ursula Von der Leyen è stato solo un tragico tentativo di serrare le file per scongiurare ogni forma di cambiamento.

L'asse franco tedesco non avrebbe certo permesso che la trasformazione dell'Italia a Paese più euroscettico dell'UE potesse proseguire oltre, i rischi sarebbero stati troppo consistenti per gli oligarchi mondialisti, interessati a scongiurare ogni tentativo di resistenza nei confronti della demolizione degli stati nazionali, ultimo baluardo democratico contro lo strapotere elitario che tutela i poteri forti a scapito dei popoli.

Unica soluzione il superamento degli stati nazionali, la cancellazione delle frontiere e la moneta unica. In particolare si sta cercando di realizzare un sistema giuridico sovranazionale al quale gli stati-nazione democratici sono chiamati a sottomettersi, un modo simulato per esautorare le democrazie nazionali sostituendole con una non-democrazia sovranazionale. Quindi non può esistere nessun potere dei popoli in Eurozona, visto che governano i capitali, che trovano qui i più compiacenti paradisi fiscali.

Le masse, come strumenti di produzione di potere e ricchezza per le oligarchie, ormai sono divenute superflue, ridondanti ed eliminabili (Marco della Luna). Esiste anche la possibilità tecnologica di gestirle come mandrie al pascolo, ridotte completamente a strumento, merce, file formattabile, usa e getta.

E intanto in Italia il Conte Zio, proveniente dai corridoi vaticani (Silvestrini, Parolin), si è rivelato il grimaldello che doveva far saltare il governo giallo verde, un breve intermezzo durato appena 14 mesi, una parvenza di sovranismo, marcato stretto dal Quirinale e dal sistema europeista, poi tutto è tornato come prima, nessuna volontà di cambiamento, archiviato in fretta il populismo, asfaltato rapidamente il sovranismo.

https://www.facebook.com/LegaToscanaSalvini/videos/441428536583132/?__xts__[0]=68.ARAKVyNR-w_SLv-fQffqycp-cT32Y_uX-Qhw9QjtsK0nOcWxnFahES6rFq7jAFRqDjhp4j8mYELiG2fFKH4Y84WDXVa8K_B4qBE-VQ_nPR7lMEQ-Atv-jaFaBjL_3CpJa4RCc6EUZqX39fy6ffsxqEmVMps7x3np0A-3YHCeCWnVk0aft3h-WiqVAnWi_S9ip0NQQuNeDHI778hJr-Wei_O-4MJWvzxKaIeRIGOX4h6szgNGc_tqtp-ABjbRuDBJg2I0EG5c8D9KBz0A6N2ryW_TJ4cT9sxiWRP_PNCyIUFmfneKee8z2V7h1fYwcAEWYehSLc-epyzKiLA9c1o3dyQA3M_xY023rvDKz2E&__tn__=H-R

Ha vinto il CamaleConte democristiano, duttile, multitasking e paraculista, servitore di mille padroni, esponente occulto del partito-sistema, il partito-apparato, il partito-deepstate, il partito di Mafia capitale, quello del Jobs Act, di MpS, del prelievo forzoso agli obbligazionisti, della Pessima scuola... previo naturalmente bacio della morte all’UE col voto a Ursula, ed endorsement internazionali di tutto il gotha neoliberista globalizzato: Merkel, Macron, Vaticano, Trump.

Da trent'anni il Deep State, il Potere profondo, il Sistema, ha sempre avuto la meglio. L'Europa franco-tedesca si è compattata con il recente patto di Aquisgrana proprio per contrastare e schiacciare i tanti nazionalismi sorti in Europa.

Mentre i grillopardi, sostenuti da numerosi androidi fanatizzati e autoproclamatisi dei missionari della San Francesco Associati, finti giacobini di una finta rivoluzione, che vivono di pane amore e sacrificio per il bene dell'Italia, ora l'hanno svenduta ai poteri forti italiani ed europei, che possono tornare speditamente all'assalto del benessere degli italiani.

Il Sì di Rousseau fa volare MpS a +13%, e le ONG tornano all'assalto dei porti aperti.

I simulacri di Philip Dick vivono tra noi...

Rosanna Spadini

Fonte: https://comedonchisciotte.org

15/09/2019

Commenti (28)

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    1. salvatore ore 20 settembre 2019

      signora Rosanna, Lei mi ricorda un po' Fusaro, pero' in salsa legaiola, con la differenza che Fusaro mi piace, Lei poco.
      Quello che non capisco di Voi narratori di retroscena è che nonostante la rabbriviedente gretta cialtroneria di Salvini, lasciate cadere ogni appunto critico al suo movimento, ergendolo a salvatore della patria , ma la patria di chi ? della TAV ?, dell'opposizione alla revisione della prescrizione, delle autonomie che pretendono anche di avocare a sé la scuola pubblica, la patria dei cretini che lanciano il rosario ai fans etc etc etc ..... ?

    1. Pandroid 20 settembre 2019

      Signora Rosanna, a quando invece #salvinipardismo?
      Le sue analisi politiche sono fuori tempo, ignorano i fatti più elementari, sono prive di un substrato ideologico minimo.
      È abbastanza comico vederla correre dietro al vento del momento e sentirla parlare di trasformismo. Nel caso non sia proprio questo il suo compito le consiglierei di alzare lo sguardo, magari si rende conto che i grandi movimenti politici non hanno libertà di manovra da decenni, e che coloro che si astengono non sono delusi dalla politica, semplicemente hanno deciso di non legittimare più un sistema perdente in partenza.
      In tal modo il suo notevole impegno sul sito sarebbe sicuramente meglio indirizzato, a mio parere, evitando così di consigliare i lettori su partiti e/o movimenti che di antisistema non hanno nemmeno il nome

    1. gix 20 settembre 2019

      A questo punto, dopo interventi vari, non c'è molto da aggiungere, se si considerano le cose dal punto di vista di parte. Ma è proprio qui il punto, articoli come questo, purtroppo, non fanno altro che incrementare la confusione fra le parti e la possibilità di un confronto appena un po' decente, senza aiutare di fatto a capire nulla di quanto veramente sta succedendo. Lo dico con rammarico, perché dalla Spadini mi aspetto sempre qualcosa di meno schierato ed un po' più obiettivo, avendone le capacità, ma ormai evidentemente il nuovo corso non ammette ragioni di questo tipo, pazienza. Basterebbe leggersi ad esempio cosa cominciano a dire alcuni leghisti o ex come Tosi, Borghezio, lo stesso Giorgetti nemmeno più tanto velatamente, riguardo alla gestione politica del partito da parte di Salvini, per porsi qualche interrogativo. Che la gabbia sia sempre li pronta a stroncare qualunque anelito non di sovranità, ma di semplice democrazia, ormai dovremmo averlo capito, e dovremmo anche aver capito che non c'è da aspettarsi nulla di particolare da nessuno, men che meno da Salvini e dalla destra. Sappiamo che M5S e PD non sono certo meglio, ma ora il problema è vedere se qualcuno di questi schieramenti contiene veramente al proprio interno qualche uomo in grado di mettere in campo un minimo di capacità di governare gli eventi futuri in chiave un po' meno oppressiva per noi, dato che entrambi, una volta al potere, potranno solo tentare di trattare con l'Europa attuale (e anche oltre), al massimo scegliendo le modalità, con una gamma che può andare dallo stile felpato (tipo Conte per capirci) a quello al limite appena un po' più ardimentoso e tecnico (tipo Salvini e gli economisti). Ma la trattativa è d'obbligo, ora come ora, perché la vuole la maggior parte degli italiani e poi perché dichiarare una guerra al momento non conviene a nessuno. Certo, se vogliamo continuare a farci del male tra noi, nessuno ce lo vieta, anzi……..

    2. Primadellesabbie 20 settembre 2019

      Quel che é peggio é che con qualsiasi governo la gabbia si stringe a discapito della libertà personale e del possibile recupero di solidarietà, un provvedimento qua uno là, uno giustificato da demagogia di destra e uno di sinistra, uno dall'evasione, l'altro dall'Europa, un terzo dal sovranismo.

      E gli anni passano (finora ne conto una dozzina per merito del dibattito monopolizzato dal sovranismo di diverse sfumature) senza che si possa dibattere e mettere a fuoco le cause del degrado complessivo, e individuare le responsabilità (anche le nostre) là dove stanno, se non in modo troppo vago, sporadico o generico, per poterle illustrare efficacemente e diffondere.

      I media la fanno da padroni nelle menti, e anche qui e chi muove le pedine sulla scacchiera grande ha gioco facile.

    1. merolone 20 settembre 2019

      La cosa ributtante è che mentre ad esempio per entrare nel Regno Unito con la Brexit in vista bisogna avere requisiti stringenti, come una qualifica, un posto di lavoro certo, conoscenza della lingua ed altro, questi cialtroni che farebbero come dimostrano le loro ghigne la felicità di Lombroso fanno entrare mafiosi nigeriani, stupratori maghrebini, spacciatori senegalesi e terroristi mediorientali a gogo.
      Poi fanno oscurare le pagine Facebook dei partiti "fascisti", e mandano il provocatore Lerner a Pontida a cercare di farsi pestare per poi magari sciogliere la Lega, al 35% dei consensi, perchè fascista.
      Questo governo è un problema enorme, per l'Italia e l'Europa, prima ancora che per la sicurezza è un problema di sanità mentale di gruppo.

    1. Primadellesabbie 20 settembre 2019

      Provate a spendere 10 minuti qui ("Cosa penso del programma del nuovo Governo", di Scardovelli), per provare a ricaricare le batterie:

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