I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI POTREBBERO CONDURRE AD UN'ESCALATION BELLICA IN MEDIO ORIENTE

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research

A seguito dei bombardamenti di Beirut da parte israeliana, c’è il pericolo che la guerra mediorientale finanziata dagli Stati Uniti, attualmente caratterizzata da tre scenari distinti (Afghanistan, Palestina ed Iraq) aumenti e si estenda all’intero Medio Oriente – tutta la ragione dell’Asia Centrale.

I bombardamenti del Libano fanno parte di un’agenda militare attentamente pianificata. Non sono spontanei atti di rappresaglia da parte di Israele. Sono atti di provocazione.

AGGIORNAMENTO: A seguito, Il presidente iraniano dice che un attacco di Israele alla Siria comporterà “una forte risposta” (Voice of the Islamic Republic of Iran); Bambini libanesi uccisi da Israele (As’Ad Abukhalil; Angry Arab News Service); “Questa sarà una grande guerra” & “Questo è un disastro per i libanesi” (Dahr Jamail; Iraq Dispatches); Il taglio netto di Israele (Alfatau; Clarissa); Ha cominciato Israele (Maurizio Blondet; Effedieffe); Israele: Chi semina vento raccoglie tempesta (Carlo Bertani)Gli attacchi potrebbero infatti essere usati come pretesto per scatenare un’operazione militare molto più vasta, che è già in fase di pianificazione attiva. In tutta probabilità, i bombardamenti sono stati condotti con l’approvazione di Washington.

Questi bombardamenti coincidono con la resa dei conti riguardo l’Iran e il suo presunto programma di armi nucleari. Dovrebbero essere visti ed analizzati in relazione agli interessi geo-politici e strategici israelo-statunitensi nella regione.

A partire dal 2004, gli Stati Uniti, Israele e la Turchia hanno formulato concreti piani di guerra che comportano raid aerei sui siti nucleari dell’Iran. Israele ha buone probabilità di giocare un ruolo diretto nell’operazione militare sostenuta dagli Stati Uniti contro l’Iran, che è anche l’obbiettivo del meeting del G8 a San Pietroburgo tra il 15 e il 17 luglio.

Dalla fine del 2004, Israele ha accumulato sistemi d’armi statunitensi in previsione di un attacco all’Iran. Questo accumulo, che è finanziato dagli aiuti dell’esercito Usa, è stato in gran parte completato nel giugno 2005. Israele ha avuto consegna dagli Stati Uniti di molte migliaia di “armi aeree intelligenti” tra cui 500 bombe anti-bunker, che possono essere usate anche per sganciare bombe nucleari tattiche. Le armi nucleari tattiche statunitensi sono state dislocate dagli Usa e da molti dei loro alleati, e potrebbero essere impiegate contro l’Iran. I missili termonucleari di Israele sono puntati su Tehran.

Un fattore è anche la partecipazione della Turchia nell’operazione militare israelo-statunitense, in base all’accordo raggiunto lo scorso anno tra Ankara e Tel Aviv.

Estensione della guerra

Thehran ha confermato che risponderà, se assalita, nella forma di attacchi con missili balistici diretti contro Israele. Questi attacchi potrebbero anche prendere di mira le strutture militari degli Stati Uniti in Iraq e nel Golfo Persico, portando immediatamente ad uno scenario di escalation militare e di guerra totale.

G8

Sull’agenda del G8 c’è una bozza di risoluzione delle Nazioni Unite riguardo il presunto (non esistente) programma di armi nucleari dell’Iran, la quale, secondo alcune notizie, è stata approvato tatticamente dalla Russia e dalla Cina. Questa risoluzione, se approvata, potrebbe aprire la strada per bombardamenti punitivi sull’Iran, con il pieno sostegno degli alleati europei degli Stati Uniti.

Israele fa ora parte della coalizione militare anglo-statunitense. Se questi bombardamenti fossero portati a termine, con la partecipazione attiva di Israele, sia il Libano che la Siria diventerebbero parte di un’estesa zona di guerra.

L’intera regione si infiammerebbe.

E’ dunque essenziale che i movimenti dei cittadini di tutto il mondo agiscano risolutamente per affrontare i loro rispettivi governi, invertire e smantellare questa agenda militare che minaccia il futuro dell’umanità.

Michel Chossudovsky
Fonte: http://www.globalresearch.ca
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15.07.2006

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI

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marzian
marzian
17 Luglio 2006 , 6:48 6:48

IL PRESIDENTE IRANIANO DICE CHE UN ATTACCO DI ISRAELE ALLA SIRIA COMPORTERA’ UNA “FORTE RISPOSTA” In una conversazione telefonica della scorsa notte, i presidenti iraniano e siriano [foto] hanno condannato gli attacchi del regime sionista sul Libano e a Gaza. Si sono appellati alle nazioni islamiche perché dimostrino il loro supporto ai popoli palestinese e libanese. [Mahmud] Ahmadinezhad ha espresso grave preoccupazione per gli attacchi dell’esercito sionista sui civili palestinesi e libanesi. Ha descritto le aggressioni come segno di debolezza da parte del regime illegittimo. Ha detto che nonostante quanto possano pensare i funzionari sionisti, tali azioni non possono salvare il regime. Commentando le recenti minacce israeliane contro la Siria, il presidente ha detto che le misure sempre più aggressive del regime saranno interpretate come un attacco a tutto il mondo islamico, aggiungendo che incontreranno una forte risposta. Da parte sua, il presidente siriano Bashar al-Asad ha detto che attaccando Gaza il regime sionista ha rotto il cessate il fuoco durato un anno, e ha creato una nuova crisi. Ha aggiunto che la coraggiosa, puntuale e decisiva risposta di Hezbollah ha sorpreso ed infuriato i leader del regime. Sottolineando che molti gruppi popolari da vari paesi islamici hanno espresso il… Leggi tutto »

marzian
marzian
17 Luglio 2006 , 6:54 6:54

“QUESTA SARA’ UNA GRANDE GUERRA” DI DAHR JAMAIL Iraq Dispatches – Weblog Puoi individuarli ad un miglio di distanza: bianco, di mezza età, sovrappeso, i capelli tagliati corti per nascondere un cerchio di calvizie, la faccia rossa, indossando una t-shirt della Harley Davidson e dei pantaloncini. Ovviamente, tutto ciò è accettabile in Medio Oriente, tranne i pantaloncini. Esclusi pochi luoghi come Beirut, indossare pantaloncini in Medio Oriente non è esattamente rispettoso della cultura locale. Ma quando sei un mercenario, suppongo sia dannatamente in basso nella tua lista di priorità. Poi c’era l’altro – l’ho notato a Chicago prima che ci imbarcassimo nel nostro volo della Royal Jordanian per Amman. Un uomo bianco di circa 30 anni, occhi sgranati, che si guardava alle spalle continuamente, masticando una gomma così forte da far protrundere i muscoli. Sul braccio destro, sopra il pols, aveva tatuate delle fiamme blu che si innalzavano sotto la manica fino a non so che punto del braccio. I suoi stivali da combattimento e il suo zaino, entrambi marrone chiaro, lo rivelavano, nonostante indossasse abiti civili. Durante il mio viaggio mi sono seduto vicino ad uomo palestinese dalla Cisgiordania. L’anziano gentiluomo lavora a Dallas, e sta andando il pensione… Leggi tutto »

marzian
marzian
17 Luglio 2006 , 6:55 6:55

“QUESTO E’ UN GRANDE DISASTRO PER I LIBANESI” DI DHAR JAMAIL Iraq Dispatches – Weblog Ancora una volta il governo degli Stati Uniti si è rifiutato di condannare l’invasione israeliana del Libano mentre le bombe cadono su Beirut, uccidendo dozzine di civili. In un momento di leggerezza, mentre ci dirigevamo verso il confine, Abu Talat si è girato verso di me e ha detto, “Lo sai cosa mi manca?”. Ho replicato, “Che cosa le manca, sir?”. Ha sorriso e ha detto, “il chai (1) iracheno”. poi si rivolge al nostro guidatore e gli chiede se abbia mai provato il chai iracheno, ed è andato avanti a vantarsi di questo sia gustoso. “E’ il migliore dei chai”, ha detto con orgoglio rivolgendosi di nuovo a me. Questa mattina, quando siamo arrivati al confine libanese, abbiamo trovato migliaia di persone che defluivano in auto con i bagagli caricati sul vano o a piedi, trasportando valige dotate di ruote. [Confine siriano del Libano, 14 luglio 2006] Piccolo Bush (2), il portavoce sempre obbediente di Bush, ha annunciato di pensare che la Siria dovrebbe essere punita per il suo ruolo nel sostenere Hezbollah, così l’umore a Damasco è quello dell’attesa ansiosa per vedere cosa… Leggi tutto »

marzian
marzian
17 Luglio 2006 , 7:01 7:01

IL TAGLIO NETTO DI ISRAELE DI ALFATAU Clarissa Per capire cosa sta succedendo in Medio Oriente è molto utile leggere un documento. È intitolato Clean Break: a new strategy for securing the realm, che significa “Taglio netto: una nuova strategia per la sicurezza del regno”. Venne elaborato esattamente 10 anni fa, dall’Istituto per gli studi politico-strategici avanzati (IASPS – Institute for Advanced Strategic and Political Studies), come relazione conclusiva, rilasciata esattamente l’8 luglio 2006, da un gruppo di studio dedicato alla Nuova strategia di Israele per il 2000: il documento fu presentato personalmente al nuovo Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Ma i partecipanti di questo gruppo di studio non sono solo degli studiosi israeliani: sono anzi quasi tutti esponenti dell’establishment neo-conservatore statunitense che hanno rivestito o rivestono importanti incarichi nell’amministrazione Bush. Richard Perle (che coordinava il gruppo di studio) è presidente dell’ufficio per la politica della Difesa sotto il Ministro della Difesa D. Rumsfeld; David Wurmser, consigliere per il Medio Oriente del Dipartimento di Stato con Cheney; Douglas Feith, sottosegretario del ministero della Difesa per le questioni politiche, diretto collaboratore di William Wolfowitz; James Colbert, del Jewish Institute for National Security Affairs che si autodefinisce “il gruppo di maggiore influenza… Leggi tutto »

Tao
Tao
17 Luglio 2006 , 8:25 8:25

A metà del giugno scorso, Cheney ha incontrato a Washington Benjamin Netanyahu, oggi presidente del Likud. E «l’americano avrebbe dato via libera all’israeliano per sfruttare il minimo incidente propizio per cominciare la distruzione di Hamas», scrive il sito dedefensa.org (1). L’incidente propizio è stato a lungo cercato. Sei mesi di «cura dimagrante» contro Gaza e Hamas, con blocco dei fondi spettanti al governo palestinese ed embargo di fatto degli approvvigionamenti alimentari, non bastavano a rendere Hamas un cane idrofobo. Anzi il nuovo governo stava per riconoscere Israele almeno ufficiosamente. C’è voluto il cannoneggiamento dal mare della famiglia di Gaza che faceva picnic sulla spiaggia. Una nave da guerra contro i bagnanti. Eroico Tsahal. Apprendiamo ora che la stessa provocazione è avvenuta per innescare l’offensiva in Libano. «Tutto è cominciato il 12 luglio, quando truppe israeliane sono cadute in un agguato sul versante libanese della frontiera con Israele. Hezbollah, che controlla il Libano meridionale, immediatamente ha colpito quelli che attraversavano. Ha arrestato due soldati israeliani, ne ha uccisi otto e feriti oltre venti nel contrattacco dentro al territorio israeliano». (2) Dunque, secondo questa versione, è stato un corpo armato sionista a sconfinare in territorio libanese. Ci si può non credere. Ma… Leggi tutto »

marzian
marzian
17 Luglio 2006 , 8:35 8:35

ISRAELE: CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA DI CARLO BERTANI La notizia dell’attacco di Hezbollah in Galilea non è cosa di poco conto nel panorama del Vicino Oriente: la maggior parte di noi è oramai abituata a queste notizie, e le caccia tutte nell’informe calderone dell’infinito conflitto fra Israele ed i vicini arabi. La notizia appena battuta dalle agenzie, invece, è una di quelle che fanno rizzare i capelli in testa per gli sviluppi che può avere. Se Israele avesse una leadership un poco più affidabile si potrebbe ipotizzare che – dopo la rabbiosa rappresaglia – tutto tornerebbe come prima, ma così non è. Dall’uscita di scena di Sharon Israele è governato da una classe politica insicura, timorosa di compiere qualsiasi passo, e non si rendono conto che alimentando la fornace dell’odio chi a lungo termine ne farà le spese sarà proprio lo stato ebraico. Riflettiamo sul fatto – assai sintomatico – che a voler chiudere la questione con i palestinesi furono due ex generali: Rabin e Sharon, non proprio due “colombe” poiché il primo – durante la prima Intifada – ebbe a dire “spezzate gambe e braccia ai ragazzi palestinesi che tirano pietre ma non uccideteli, per non tirarci addosso… Leggi tutto »

rintocco
rintocco
17 Luglio 2006 , 17:30 17:30

Pochi minuti fa il deputato dei comunisti italiani Marco Rizzo,alla domanda:
SE INCONTRASSE IL ”CAPO” DI HAMAS,cosa farebbe? La risposta e’ stata:
gli parlerei ma non gli darei la mano.
QUESTA E’ LA SINISTRA .

tanti saluti

marzian
marzian
18 Luglio 2006 , 12:27 12:27

BAMBINI LIBANESI UCCISI DA ISRAELE DI AS’AD ABUKHALIL Angry Arab News Service Ho appena ricevuto queste foto fa Hanady Salman, un curatore di As-Safir, con questo messaggio: “Cari amici e colleghi, Dovrete scusarmi per avervi inviato questa mail. Sono foto dei corpi dei bambini uccisi dagli Israeliani nel Libano del Sud. Sono tutti bruciati. Ho bisogno del vostro aiuto. Sono quasi certo che queste foto non saranno pubblicate in Occidente, nonostante siano della Associated Press. Ho bisogno del vostro aiuto per mostrarle, se potete. Il problema è che queste sono persone a cui è stato chiesto di lasciare il loro villaggio, Ter Hafra, questa mattina, entro due ore, o meno … Dunque quelli che erano in grado di fuggire si sono recati alla vicina base delle Nazioni Unite, dove è stato chiesto loro di andarsene. Penso che dopo il massacro di Qana nel 1996, quando i civili furono bombardati nonostante si fossero rifugiati nei quartieri delle Nazioni Unite, l’ONU non vuole essere responsabile per delle vite civili. POCHI MINUTI FA, gli Israeliani hanno chiesto alla gente del villaggio Al Bustan a Sud di evacuare le loro case. Sono preoccupato che i massacri continueranno ad avere luogo finché le azioni israeliane… Leggi tutto »

Zret
Zret
18 Luglio 2006 , 17:30 17:30

E’ proprio quello che la sinarchia vuole… purtroppo.