Ho aderito a campagna vaccinale, dopo Astrazeneca ho rischiato la vita

"Nonostante tutto, consiglio il vaccino a chi ha più di 60 anni e ai soggetti fragili a patto che siano correttamente informati dei rischi e dei benefici"

Ho aderito alla campagna di vaccinazione a febbraio. Dopo la seconda dose di Astrazeneca ho rischiato la vita. I medici che mi hanno curata hanno ammesso (ma non sottoscritto) che quel vaccino nelle donne fino ai 50 anni era da sconsigliare. Ma io l’ho fatto con coscienza e, nonostante tutto, consiglio il vaccino a chi ha più di 60 anni e ai soggetti fragili a patto che siano correttamente informati dei rischi e dei benefici. Ho, però, serissimi dubbi sul vaccinare i giovani; ma questo è un mio pensiero.

Però io non approvo che il Paese dove vivo possa imporre un obbligo, una coercizione per DPCM. Io non sono no vax ma mi sento e ho l’obbligo di difendere la libertà di scelta individuale. Adesso è il Green Pass, domani che sarà? Io sono vaccinata, se il mio vicino non si vaccina perché non può per motivi di salute o perché semplicemente ha paura, io non posso biasimarlo. Ma anzi devo difendere la sua libertà di scelta. Ogni anno muoiono centinaia di persone per cancro ai polmoni a causa del tabacco. Il fumo fa male anche a chi sta vicino ad un fumatore. Allora perché non imporre il non fumare? Perché non vietare la vendita e l’uso di tabacco? Forse perché nel mondo tre sono le grandi potenze socio-economiche e, quindi, anche politiche: le multinazionali del tabacco, del farmaco e dell’informatica. Non c’è Paese al mondo che si sognerebbe di andare contro di esse.

Resto basita sulla leggerezza con la quale stiamo accettando una coercizione di Stato. E ancor più resto convinta che la chiarezza e l’onestà di comunicazione sono alla base di un paese democratico. La sperimentazione del vaccino sarà completa solo nel 2023. Chi si è vaccinato l’ha fatto sulla fiducia, per così dire, e nonostante la confusione scientifica e mediatica. Ho come l’impressione che un obbligo al Green Pass serva a sopperire all’incompetenza dei nostri amministratori. Questo è il Paese dove chi sbaglia non paga, anzi: Arcuri ne è un esempio (Draghi richiama Arcuri in servizio per aiutare Palazzo Chigi a spendere meglio alcuni fondi).
“Chiusi in casa come sorci” ha scritto Burioni dei non vaccinati. Avessimo chiuso in casa e buttato la chiave alcuni politici, virologi, faccendieri, giornalisti a quest’ora forse respireremmo un’aria più leggera, più democratica.

Fonte articolo: https://www.lapressa.it/notiziario/lettere_al_direttore/ho-aderito-a-campagna-vaccinale-dopo-astrazeneca-ho-rischiato-la-vita

 

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