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North Korean goalkeeper Li Chan Myung clears while Romano Fogli and Marino Perani of Italy with North Korea's Oh Yoon Kyung all go up for the ball at Ayresome Park, Middlesbrough during the 1966 World Cup tournament, 19th July 1966. North Korea won 1-0. (Photo by Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

Guerra mondiale? Non facciamo ridere…

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Le notizie dalla Corea del Nord galvanizzano tutti gli analisti della Terra con un solo obiettivo: alzare il livello d’attenzione, fomentare la paura, e mi stupisce alquanto che tanti giornalisti nostrani ci caschino. Servono notizie, quest’anno non ci sono né Mondiali e né Europei di Calcio, ed il Governo ha stilato un DEF che è un libro dei sogni. Le cose vanno male? Diamo loro qualcosa sul quale meditare, nelle notti buie dei soldi che non si trovano, dei balzelli che bisogna assolutamente pagare: La Corea va benissimo.

Ancora ricordiamo gli accorati appelli di Michael Chossudoskj sulle portaerei americane nel Golfo Persico, in funzione anti-Iran. E’ successo qualcosa?

Ma qual è lo scenario reale?

La Corea del Nord non possiede missili balistici che possano raggiungere almeno l’Alaska: oltretutto, i Taepodong1 (2.000 km di gittata) portano un carico bellico scarsissimo (proprio per raggiungere i 2.000 Km) e, al momento, in Corea non sono ancora riusciti a ridurre il peso delle testate. Il Taepodong2 (10.000 Km) è un Taepodong1 al quale hanno aggiunto uno stadio: non ha mai funzionato, è ancora al livello di sogno.

Le armi atomiche coreane potrebbero, al più, colpire il Giappone o la Corea del Sud, ma scatenerebbero la reazione americana, ed il confine delle acque territoriali nord-coreane finirebbe in Mongolia. Pyong-Yang al Polo Nord. Neanche a parlarne.

La Corea, però, possiede armi antinave e missili balistici a media gittata – come i Rodong – che hanno un CEP (Cerchio di Errore Probabile) di 200 metri: lanciandone una salva – il tempo di volo è brevissimo, non sono soggetti a contromisure – con un po’ di fortuna potrebbero colpire la Vinson. Inoltre, possiedono una lunga lista di vecchi missili derivati dagli Scud: non sappiamo quali migliorie siano state eseguite su quei missili, e la questione è la medesima, ossia tiro un razzo non guidato. La precisione? Ignota.

L’unico missile antinave è il K1, ma ha una portata massima di 80 miglia nautiche, e la Vinson non ha bisogno d’avvicinarsi tanto per lanciare un attacco aereo: 100 miglia le bastano ed avanzano. E, probabilmente, non ha nemmeno un motivo per lanciarlo.

La mini-task force americana è composta solo da due caccia ed un incrociatore, che portano un centinaio di missili da crociera: siccome i missili coreani sono tutti in shelter sotterranei, e persino gli aeroporti hanno piste di decollo sotterranee (come avvenne in Serbia, che a fronte di 10.000 missioni aeree non riuscirono a distruggere nemmeno la metà degli aerei serbi), cento missili – sottoposti ad una reazione contraerea, e addirittura degli aerei se la Vinson non lancia i suoi velivoli nella mischia – sarebbero poco di più di una puntura di spillo.

Messe come sono messe le cose, oggi, sembra di più un “pegno” pagato da Trump alle lobby militari e guerrafondaie: come mai solo 4 navi? La Vinson (in servizio dal 1982), è una fra le più vecchie portaerei: ha ancora, come difesa aerea, i vecchi Sparrow-7! Gli stessi del Vietnam! Correttamente, affida ai propri velivoli la difesa aerea, però…

Giustamente, quando s’inizia una guerra non si sa mai dove si va a finire: un minuscolo rischio c’è sempre, ma le risposte di Russia e Cina sono state tiepide. Vai e mostra i muscoli, ma non andare più in là: la situazione, rispetto allo scorso decennio, è cambiata: Russia e Cina fanno parte del capitalismo internazionale a pieno titolo, e gli investitori vedono male rischi sui profitti quando il tasso di profitto è ancora abbastanza alto. Che gli frega della Nord Corea?

Anche Kim-Jo-Un lo sa: il suo minuscolo arsenale strategico vale qualcosa a livello regionale, ma se solo si sbaglia a tirarne uno oggi – quando non ha ancora una capacità nucleare credibile – perde anche il suo status di potenza regionale, e non gli conviene.

Tutto fa pensare ad un attacco mediante missili cruise, che farà qualche danno (poi ingigantito dagli USA) allo scopo d’incrementare, in patria, la sua figura di macho con i cosiddetti sempre pronti: insomma, una zuffa da bar.

Se, invece, avessero voluto veramente piegare la Corea del Nord, avrebbero inviato due o più grandi task force, fatto intervenire i B2 dagli USA (non è detto che non lo facciano) ma il “copione” non sembra quello, perché le misure di supporto all’operazione sarebbero enormemente più vaste: con sole bombe e missili, non pieghi una nazione, né scalfisci una classe dirigente come quella coreana.

State tranquilli: gli unici che le abbiano prese dalla Corea del Nord fummo noi, a Londra, nel 1966. Goal di Pak Doo-Ik, Albertosi osserva sconsolato la palla in fondo alla rete. Si torna a casa, sconfitti e scornati.

 

Carlko Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2017/04/guerra-mondiale-non-facciamo-ridere.html

15.04.2017

Pubblicato da Davide

  • Esquivèl

    Pure nel 2002 prendemmo un paio di scoppole (però dalla Corea del Sud), chi si ricorda di quei sorridenti musetti gialli sugli spalti dello stadio di Daejon, una marea rossa che formava l’irriverente scritta “again 1966”? (allora la Corea era unita, o forse no?) E del morigerato arbitro Moreno? Diamine, dopo quella partita il cognome dell’arbitre assunse un vero e proprio significato di arbitro “venduto”. Personalmente ricorderò sempre quel gol che si mangiò Vieri a un metro dalla porta, tra i pali non c’era più nessuno, Bobone si avventa come un falco su una nutria sulla palla, è sbilanciato che calcia talmente alto che, dicono, il pallone sia stato avvistato mentre sorvolava la Shanghai Tower! Eh sì, quelle si che sono tragedie. Sicuramente è qualcosa di più sostanzioso della fuffa attuale.

    • Tizio.8020

      Sei serio?
      La guerra di Corea è degli anni ’50.

  • clausneghe

    Bertani mi ricorda gli ottimisti minimizzatori che fin che non ci sbattono il naso non ci credono..
    La guerra globale non solo è possibile ma è già in atto da tempo e milionate di anime sono già trapassate.
    Il mondo sembra in preda a sussulti bellici, ovunque si fa sfoggio di potenza mortale, potenza di guerra appunto.
    Consiglio di guardare questo video ( parata militare nord Korea) e smetterla di ridere e sottovalutare.
    https://www.youtube.com/watch?v=kM_0b6FHefY

  • Antonio XV

    Non mi sembra che ci sia da ridere…

  • gix

    Chissà quanti ricordano alì il comico, il ministro della propaganda iracheno che con gli americani dentro Bagdad, andava in tv a dire che li stavano massacrando. Incredibile a dirsi, nel ripulisti iracheno sembra che sia uno dei pochi ad essersi salvato e viva da qualche parte negli emirati arabi con tutta la famiglia… Probabilmente forse perché gli americani gli devono riconoscere i diritti sulla denominazione della MOAB, la “madre di tutte le bombe”; magari è stato lui l’autore della definizione di “madre di tutte le battaglie” che il povero Saddam usò a suo tempo.
    Certo all’epoca dei nazisti le guerre si facevano veramente, senza ironia; prima si ammazzava, molto, e poi si veniva a sapere, forse. Comunque noi avevamo un grande professionista al posto di alì il chimico, uno che probabilmente ha insegnato il mestiere a tanti; il povero Hitler ne era estasiato, ma ha capito che era inimitabile, forse anche per questo si è suicidato. Che dire, se non ci fossero i morti veri, sarebbe quasi divertente..

    • Wulfgar

      In realtà pare sia stato impiccato, nei processi giudiziari post guerra

      • gix

        non lo so ma mi sa che quello è ali il chimico, cosi detto in quanto gassava gente mediante bombardamenti, quindi sicuro uno cattivo. Invece ali il comico era il ministro dell’informazione, un cazzaro, e pare sia sopravvissuto, boh chissà

    • yakoviev

      Alì il chimico, Alì il comico, le carte con le figurine dei dirigenti irakeni , la provetta di C. Powell all’ONU etc.. Tutte parti di un disgustoso spettacolo teatrale messo in scena da autentici criminali senza onore e dignità, le cui conseguenze il mondo sta subendo adesso e continuerà a subire per vari anni.

  • cedric

    Ma qualcuno pensa davvero che gli europei siano disposti a vedersi tagliare tutte le forniture di gas russo, africano ed iraniano dalla mattina alla sera? Perchè è questo che farebbero i russi se qualche pazzo iniziasse un conflitto nucleare anche locale.

    Senza il gas (ed un pò di petrolio) russo, africano ed iraniano l’europa si ferma e l’energia la si prende solo dalle centrali nucleari francesi e tedesche ad un prezzo dieci volte quello attuale: metà delle ditte si fermano e tra quarti della popolazione inizia a bruciare i mobili per scaldarsi e cucinare gli spaghetti. Le automobili invece andranno col petrolio arabo, norvegese e scozzese a 20-30 euro il litro. La nostra società è spaventosamente fragile e basta un niente per tornare ad inizio novecento con i campi arati da buoi e cavalli.

    Suvvia, non conviene a nessuno, altrimenti gli europei con quali soldi comperano i prodotti americani, canadesi e cinesi? Mal che vada ci sarà un’altra guerra locale in Corea e sarà lunga come quelle del Vietnam, Afganistan, Irak, Siria, i soliti 2-300 mila morti ammazzati.

  • johnny rotten

    In troppi parlano della Korea del Nord, ma solo per sentito dire, e quasi mai raccontano dei milioni di morti Koreani assassinati dagli esportatori di democrazia, qualsiasi cosa succeda in Korea ne hanno ben donde di essere terrorizzati dagli yankees, e nessuno si dovrebbe permettere di biasimarli, come invece la stampa occidentale fa tutti i santi giorni.

  • Sepp

    Ciao, Carlo, ti sei mai chiesto a che pro mantengono
    la corea del nord?
    da una parte la descrivono come un paese da barzellette,
    in un altro caso come stato canaglia pericoloso,
    cosa stanno sperimentando in quella landa che poi
    noi ne proveremo il format?