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Guerra lampo, colpo di stato silenzioso e IV Reich nell’UE

FONTE: DEDEFENSA.ORG

È la Brexit il miglior affare realizzato dal Quarto Reich dopo il suo lancio da parte delle ditte Monnet, UE, CIA e  Compagnia dagli anni 50 in poi e dopo il “Gran Premio di Roma” (1)  che istituiva il trattato con lo stesso nome?. “Oggigiorno c’è  in corso un vero colpo di Stato tedesco nelle istituzioni europee”, ci spiega una fonte informativa partecipe e in ottima posizione per ascoltare nel vento le ultime notizie europee… “amico mio,-…the answer is blowing in the wind…-” la risposta vola nel vento, ovvero nell’atmosfera dei corridoi delle istituzioni burocratiche, nelle confidenze e nelle impressioni scambiate in conversazioni completamente informali con i colleghi di ufficio.
Quello che si scopre oggi sono due cose evidenti che, messe a fianco e sempre più chiaramente evidenziate in nome di una reputazione sopravvalutata ma “Kolossal”,  chiariscono le vie e gli strumenti del colpo di stato silente in questione:

1°  Formidabili manovratori della burocrazia, i funzionari britannici distaccati nelle istituzioni europee coprivano da decenni molti posti strategici per  le decisioni che avanzavano nel labirinto burocratico delle istituzioni europee. Con la Brexit se ne vanno. Chi li rimpiazzerà?  Lungi dall’avviare una procedura normale di divisione dei posti tra funzionari di diversi Stati membri, la macchina burocratica del mostro tecnocratico UE, constata che i Tedeschi ci sono, che a loro non si può resistere, piazzati su una reputazione di “potenza benevola”, tanto virtuosa al giorno d’oggi quanto era detestabile al tempo del nazismo, sono ricchi, influenti, allo stesso tempo brutali (per il bene della democrazia europea); e sono loro, i tedeschi, che si apprestano a manovrare per recuperare quelle posizioni che vengono lasciate libere dagli inglesi…

Strenui partigiani dell’intergovernativo e della difesa delle sovranità nazionali, i britannici sono stati per 20-30 anni il  “Signor No” di tanti progetti sovranazionali. Formidabilmente appostati nel dedalo burocratico, come si è detto prima, erano profondamente informati di tutti i progetti e dei complotti vari per far avanzare il sovranazionale, si posizionavano e lasciavano fare, fino al momento strategico dove il loro intervento decisivo (“non è il caso”), dava tutti i suoi effetti e soffocavano alla nascita ogni iniziativa che giudicavano potesse dissolvere le sovranità nazionali. Dunque per 20-30 anni i detestati i britannici hanno fatto il lavoro che De Gaulle aveva compiuto  durante i primi 10 anni di attività europea, e cioè hanno difeso per quanto possibile il principio della sovranità nazionale. Partiti loro, con i francesi nella condizione di incredibile decadenza in cui appaiono, nessuno più difende il principio della sovranità nazionale; allora quello che conta è il peso del potere secondo la definizione post moderna (la percezione della potenza economica, l’irresistibile influenza della comunicazione, la pressione burocratica e l’arroganza psicologica). Da questo punto di vista i tedeschi sono “sicuri di loro stessi e dominatori”  all’interno delle istituzioni, come si è visto con la crisi greca e in generale con gli sviluppi delle crisi finanziarie e monetarie. Con loro trionfa l’ideale di potenza rivisto secondo la ricetta postmoderna, a discapito dell’ideale di perfezione con i suoi punti di riferimento principali immutabili ma oggigiorno incomprensibili da chi è psicologicamente e spiritualmente così in basso, e quando l’incultura è coltivata come una virtù dei nostri dirigenti, sotto il predominio della comunicazione politica.

La presa di possesso tedesca con questo silente colpo di Stato sopravanza ampiamente i campi economici e finanziari per toccare quello della pseudo-regalità. (Un irresistibile ossimoro, parlare di una pseudo-regalità nel meccanismo europeo che è necessariamente l’antitesi assoluta del principio di sovranità dal quale dipende assolutamente il principio di regalità… È così che si muove la politica nell’era post-moderna, sempre più stretta dentro contraddizioni che si trasformano in vicoli ciechi…) E ci appare chiaramente come logico ed evidente che l’obiettivo dei Tedeschi deve essere di aggiungere alla loro potenza economica e finanziaria l’ambito della politica estera e quello della difesa nel quadro dell’Unione europea. Così la pesante logica teutonica progetta di sviluppare il mitico “Quarto Reich” per mezzo di poteri interposti.

A livello della politica estera (SEAE- il servizio europeo per l’ Estero), la partenza britannica e la straordinaria defezione francese hanno lasciato il campo libero ai tedeschi. I francesi, con il capo della diplomazia Vilmont (2)  in posizione di numero due del Segretariato generale, fino al 2015 erano ancora in ottima posizione per esercitare un particolare diritto sullo sviluppo della politica estera (diretta dall’Alta Rappresentante, l’italiana Federica Mogherini, che allora aveva delle buone intenzioni). Per mancanza di ontologia e debolezza di carattere, i francesi hanno perduto questa posizione di numero due che oggi è ben saldamente nelle mani della tedesca Helga Schmid, cooptata dal suo posto di aggiunta alla Segreteria Generale a quello di Segretario Generale. Malgrado, o a fianco, della sua seducente prestanza, l’elegante Elga non rinuncia per nulla alla fermezza e alla mano pesante del carattere tedesco. Immaginate una Anna Hidalgo che lavora per la Francia invece che contro i francesi e contro i parigini, come fa lei e avrete il ritratto di Schmid, la quale  senza alcun dubbio  lavora per la Germania e per Berlino. La sua presenza, che è quella della Germania in tutta la sua mitologia della guerra lampo, limita sempre più l’azione di Mogherini, completamente imbrigliata dalle regole tedesche, e altrettanto si verifica per la “politica europea”. Di fronte a questo i latrati da botolo di Sarko, il “normale” russare di Hollande e i colpi di mento di Macron “en marche”, nei corridoi delle istituzioni europee di vertice fanno un po’ vergognare di essere di nazionalità francese.

Nella logica dell’investimento della SEAE da parte dei tedeschi, ci sono i progetti di difesa europea. Questo grande sogno modello-Monnet (3) fatto a pezzi dai gollisti e dai comunisti che hanno mandato la CED (4) nelle pattumiere della storia a seguito di un voto storico del Parlamento di Parigi, alla fine dell’agosto 1954, negli ultimi 30 anni ha sempre  visto la sua rinascita bloccata per opera dei britannici. Allora noi (anche noi progenitori di dedefensa.org) coprivamo di anatemi questi felloni britannici, inviati speciali e portatori d’acqua degli eccezionali americanisti; oggi piuttosto ci verrebbero a mancare… I tedeschi vogliono la difesa europea, che si farebbe diciamo sotto la loro insegna, con i francesi che forniscono la tecnologia, la potenza autonoma, la capacità organizzatrice. Con i nostri modelli presidenziali postmoderni, tutto questo si può immaginare, comunque come progetto.

Il lancio di un progetto di “aereo da combattimento europeo” ha fatto molto ridere i vecchi coccodrilli che siamo noi che ne abbiamo visti di questi progetti pomposi e ambiziosi lasciati a terra appena usciti dal limbo. “Dassault (4) ci scherza su più che mai”, dicono tra di loro i vecchi coccodrilli, perché senza Dassault non si può fare niente in questo campo in Europa e poi Dassault ha un’ allergia incurabile per la cooperazione europea con la Germania. “Un collega ben piazzato in questo affare della Difesa al quale io raccontavo questa osservazione -dice la nostra fonte di informazioni già citata- , mi ha risposto freddamente “ebbene, credo che non rideranno più a lungo”. Questo collega non è affatto pro-tedesco, non fa che descrivere lo stato d’animo dei governanti impegnati in questo affare..
Tuttavia come è nostra abitudine, non siamo disperati ma disperatamente pessimisti; e pessimisti allo stesso modo sulle capacità dei nostri dirigenti, che sono irresistibilmente affascinati dalla mediocrità, i dirigenti francesi naturalmente, ma alla fine anche quelli tedeschi ed è questo quello che conta.

Con l’aereo di combattimento europeo che sarebbe necessariamente Dassault al 120% e che sarebbe altrettanto rivendicato dai tedeschi, ci avviciniamo agli ultimi “gioielli di famiglia”.
Ovvero, secondo noi, questo concetto della difesa europea, in queste condizioni, con la Germania truccata da Quarto Reich, ci porterà rapidamente alla questione della forza nucleare francese, con il suggerimento tedesco che diventerà una richiesta pressante perché diventi europea, ovvero tedesca. Vogliamo suggerire con questa ipotesi, che non ci sembra per nulla fuori luogo, in funzione delle diverse schizofrenie e frenesie maniacali imperanti, che si potrà arrivare alla prospettiva di formidabili contrasti concettuali e di affermazione politica tra la Francia e la Germania… Conflitti potenziali nei quali un presidente francese, se non dice un “no” fermo e definitivo, potrebbe trovarsi a fronteggiare una vera insurrezione interna, non solo da parte dei “Deplorevoli francesi” (per analogia con la definizione di Hillary Clinton sugli antagonisti elettorali americani sono quelli della Le Pen – N.d.T.) ma di alcuni grandi corpi dello Stato… E questo “No” potrebbe originare una più grande crisi di rottura sia interna sia con la Germania.

…L’ipotesi in effetti non è affatto gratuita e neanche senza precedenti. Rimanda agli accordi del 1957 tra Chaban-Delmas e Strauss, i due ministri della Difesa di quei tempi, e alla trattativa per la quale la Germania avrebbe potuto partecipare finanziariamente al programma di sviluppo già molto avanzato dell’arma nucleare francese, nella sua fase finale dopo la decisione di Mendès-France, che quindi sarebbe diventata franco-tedesca, in cambio della scelta del Mirage III invece del F-104 Starfighter per equipaggiare la Luftwaffe ricostituita nel 1955 (un ordine di più di 700 esemplari). De Gaulle mise fine a tutto questo quando arrivò al potere nel 1958, rimproverando il gollista Chaban per essersi lanciato in questa avventura e rompendo questo negoziato col principio che il nucleare non può essere che nazionale, e soprattutto non può essere offerto ai tedeschi, nonostante i suoi stessi progetti (di de Gaulle), di cooperazione franco-tedesca. Nonostante l’idea avesse anche un senso strategico potente, poiché ventilava una possibile rottura della tenaglia USA-NATO sulla Germania in un momento storico fondamentale per questa prospettiva. Oggigiorno quest’ipotesi (il nucleare francese esteso alla Germania) è una pura follia dal punto di vista francese, ma il nostro punto di vista è che quest’ipotesi è ben presente nei retro pensieri tedeschi, totalmente inebriati dalla prospettiva della potenza conseguita grazie all’Europa e alle macerie della Francia.
Semplicemente e per concludere, riprendendo l’idea già detta, si tratta di concepire che il colpo di stato silenzioso tedesco svela la sete di potere della Germania, e non può che sfociare nell’ambito supremo della potenza militare, con le pretese tedesche che abbiamo visto, e questo sarebbe un punto di rottura completo dal punto di vista  francese. Si tratta non più della natura delle cose ma della “forza delle cose”, espressione favorita del Generale. Certamente i francesi al giorno d’oggi sono quasi inesistenti ma secondo noi i tedeschi, di cui conosciamo l’inclinazione a lasciarsi trascinare a volte in sogni romantici e fumosi, se non Wagneriani, rischiano di diventare un po’ troppo “presenti”, e dunque  col rischio di perdersi e di perdere tutto…

 

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/blitzkrieg-silent-coup-et-iveme-reich-a-lue

29.08.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GAKKI49

 

Note  a cura del traduttore
(1) Trattato di Roma- trattato istitutivo della Comunità Economica Europea firmato il 25 marzo 1957 contestualmente al trattato istitutivo della Comunità europea dell’energia  atomica. A Roma. Ricorre il 60.mo anniversario nell’anno in corso.
(2) Pierre Vimont, (1949- *) Diplomatico francese, Ambasciatore negli USA (2007/2010) Segretario Generale Esecutivo della SEAE (Servizio Europeo per gli Affari Esteri)
(3) Jean Omer Marie Gabriel Monnet è stato un politico francese, tra i padri fondatori dell’Unione Europea. (1888, Cognac, – 16 marzo 1979, Houjarray – Francia)   (da Wikipedia)
(4) CED – La Comunità europea di difesa (CED) fu un progetto di collaborazione militare tra gli stati europei proposto e sostenuto dalla Francia e precisamente dal primo ministro René Pleven con la collaborazione dell’Italia di Alcide De Gasperi nei primi anni cinquanta. Il progetto fallì per l’opposizione politica della Francia, dovuta a un suo ripensamento successivo. (Wikipedia)
(5) Dassault – La Dassault Aviation è un’azienda aeronautica francese di progettazione e produzione velivoli. Fondata nel 1929 da Marcel Bloch con la denominazione originaria di Société des avions Marcel Bloch. Costruisce soprattutto aeromobili d’affari, ma anche aerei militari. La società è stata fondata da Marcel Dassault ed è attualmente guidata da Charles Edelstenne. Produce aerei diffusi in molte aviazioni militari del mondo, principalmente con la linea di modelli “Mirage” e “Rafale”

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Che dire? “Vive le France” … dei rinco … oppure benvenuti nel club NATO-EU dei discount “tutto in svendita”? Oppure … è quindi un male che in territorio italiano le B61-12 sono dello Zio Sam? Mah, chissà come andrà a finire il colossale pasticcio … secondo me la mediocrità alla fine la trasforma tutta in un “reality show” delle meraviglie.

    Nel 2001 avevo predetto che gli anni a seguire ci avrebbero messo di fronte ad eventi incredibili, da “effetto speciale”. Eventi più commisurati al paese di Alice che alla realtà. Ora dico che i prossimi -lungi dal tornare un po’ nei ranghi- faranno un deciso salto di qualità e inizieranno a somigliare a un quadro astrattista, tipo quelli cubisti o alla Salvador Dalì … orologi molli per tutti i gusti … ma tranquilli è solo l’effetto delle piogge acide … poi tanto peggiora ancora.

  • DesEsseintes

    La frase “i colpi di mento di Macron” in originale è “les coups de menton de Macron”.
    I “coups de menton” in francese sono la mimica di chi in gesto di sfida alza la testa sporgendo bruscamente il mento in avanti, quindi quella frase vuol dire che Macron fa il gradasso ma solo a parole e in concreto si allinea pure lui ai diktat tedeschi come i suoi predecessori.

  • DesEsseintes

    La Germania ha un probelma insolubile: ha perso una guerra nella quale ha commesso quello che è considerato il “crimine assoluto” dell’olocausto, il che significa che non può più avere un esercito “vero”, è completamente impossibilitata a qualsiasi politica di forza e soprattutto, qui è il punto, non può avere la bomba atomica.

    Come fa a uscire dall’impasse insuperabile ossia a mondarsi dall’infamia dello sterminio ebraico?

    Sciogliendosi nella Unione Europea della quale fa parte anche la Francia che il nazismo lo ha combattuto e sconfitto.
    Ma una Unione Europea in cui la classe dominante tedesca ha ormai preso completamente il sopravvento; aiutata dagli americani che immediatamente dopo la guerra hanno preteso che la Germania potesse tornare a essere una ricchissima potenza industriale in modo da costituire un pivot anti URSS (oggi anti Russia) e che poi hanno spinto per unificare l’Europa in modo da avere un solo referente a cui parlare (ossia “a cui dare ordini”) invece di una pletora di stati e staterelli presuntuosi e litigiosi.

    Ma quello che evidentemente non capiscono gli americani è che i tedeschi aspettano solo di terminare la loro presa di possesso nascosta dell’Unione (cioè la ruling class tedesca che prende l’egemonia nei confronti di quelle degli altio paesi) per poi rivolgersi verso Est in modo da diventare l’ago della bilancia fra USA e Russia riportando l’Europa (e se stessa) al centro del mondo.

    Nel frattempo la Germania colpevole dei crimini nazisti SARÀ SPARITA in una identità nuova di zecca, quella della UE, dove le colpe della classe dominante tedesca diventeranno un retaggio del passato di cui nessuno più è responsabile.
    La Germania cosí tornerà una potenza mondiale, avrà libertà di manovra anche sul piano militare e soprattutto avrà la sua bomba atomica.

    La cosa interessante è che noi italiani (ormai incapaci di qualsiasi progettualità politica autonoma sia all’interno che all’estero) ci troveremmo nella posizione di dover scegliere fra un padrone americano e uno tedesco…e forse…quasi quasi…sai che c’è…

    • Holodoc

      Siamo nell’EU e nella Nato… abbiamo ceduto gran parte della sovranità a Bruxelles e siamo ancora militarmente occupati dagli americani. Mi sa che possibilità di scelta ne abbiamo ben poca.

    • MarioG

      Allora, il “crimine eternamente imperdonabile” è ovviamente la scusa per sedare le opinioni pubbliche dei paesi interessati, per mettere la pietra tombale su ogni spinta dal “basso”, come piace dire a lei. Ma non pretendo ovviamente che su questo lei si convinca. Di fatto, un “esercito vero” (con relativa forza nucleare) non può averlo NESSUNO dei tre sconfitti, neanche quelli che hanno commesso i crimini di seconda categoria (voglio dire: rispetto al crimine teologico contro il popolo-messia).
      Quello che non va del “piano” da lei prospettato è, un fatto che scaturisce dalla contraddizione interna fra:
      “Nel frattempo la Germania colpevole dei crimini nazisti SARÀ SPARITA in una identità nuova di zecca”
      e
      “La Germania cosí tornerà una potenza mondiale,”
      (infatti secondo me prevarrà la prima)
      In effetti mi sembra che per questavia la Germania progredisca solamente in una direzione di crescente dipendenza verso gli USA, perchè la Unione Europea (come la NATO) non è solo un referente, è proprio un loro strumento. Non si capisce come una Germania che, come dice, non sarà più una Germania ma solo una elite quasi apolide, potrebbe contrapporsi agli USA. Non si capisce nanche perchè tale elite tedesca-non-più-tedesca dovrebbe farlo.

      • DesEsseintes

        L’ho scritto, secondo me hanno interesse ad avvicinarsi “anche” alla Russia per fare l’ago della bilancia.
        Poi per quanto riguarda la contraddizione che dici di trovare, mi riferivo alla élite tedesca che, immagino, non sia cosí interessata a mantenere quella identità nazionale per te tanto preziosa.
        Ha una identità e loro sono tedeschi ma mi pare sia diverso da quello che intendi.

        Comunque è una mia ipotesi, l’interesse della Germania verso la Russia lo vedo e credo che sia verosimile che ci tengano a guadagnare degli spazi di indipendenza per vie indirette, le uniche che sembra gli restino.

        Sull’esercito nucleare non vedo come si possa evitare che l’Europa a guida franco tedesca ne abbia uno se e quando l’Unione diventerà veramente tale.

        • dadafari

          l’unione europea è nata proprio per scongiurare quella possibilità dal principio, non a caso la prima unione fu il CECA. il controllo bancario è la primo modo con cui limitare gli armamenti, almeno dal medioevo.

          • Deheb

            Mah, nel 57 hanno firmato due trattati: quello di Roma e quello Euratom, è vero a scopo civile ma potenzialmente “preoccupante”

          • dadafari

            Il CECA è stato il primo a livello economico..
            https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Parigi_(1951)… ma dove studiate? mo la maledizione di pyter, l’ho presa io.. lo sapevo!

          • Deheb

            Ri-mah….l’oggetto del discorso non dovrebbe essere l’istituzione della CECA e neanche la cronologia dei trattati, dovrebbe essere esercito militare e armi nucleari (o come dice DesEsseintes esercito nuclere).

            Come si concilia la nascita dell’unione europea o della CECA per scongiurare la possibilità di formazione di un esercito nucleare con la creazione di un’entità europea per l’energia nucleare (Euratom)?

            Detta ancora più terra terra: se, ad esempio, all’Iran viene impedito di costruirsi un reattore nucleare a scopo civile perché potenzialmente potrebbe convertirlo nella produzione di armi atomiche, perché si permette all’Europa di disporne?

            Qui il controllo bancario c’entra poco, è questione di logica.

          • dadafari

            un idea alla base del unione è stata “scongiurare l’avvento di un nuovo conflitto”, sopratutto tra i due attori principali francia e germania, i mercati di carbone ed acciaio sono i due mercati principali alla base dell’industria bellica, la gestione comunitaria delle quote di quel mercato, anche a livello civile, ne impedirebbe la dirottazione verso l’ambito militare. La quotazione a tavolino di certi mercati stabilizza un conflitto
            questo in soldoni il motivo del CECA, per quello che ho studiato, caso di armamenti atomici, come gestire chi “schiaccia il bottone”? come suddividere l’armamento? e nel caso di exit? Le armi non sono assicurabili, ne le si lascia a casa degli altri.

          • Deheb

            Sono d’accordo sull’idea base, anche se qualche dubbio mi viene in merito a questa spiegazione vista la colonizzazione culturale e militare della Germania, culminata con l’ingresso nella NATO. La Francia ha provato a rendersi indipendente anche militarmente ma non è durata tanto.

            Per questo mi sembra più sensato il dubbio di MarioG:
            “Non si capisce come una Germania che, come dice lei, non sarà più una Germania ma solo una elite quasi apolide, potrebbe contrapporsi agli USA”

            http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_11/sarkozy_francia_rientro_nato_c2cce07c-0e5c-11de-b3a4-00144f02aabc.shtml
            “De Gaulle decise di venirne fuori (dalla NATO) nel 1966 in nome della «sovranità nazionale»”
            Già la prima riga è indicativa della valenza politica.

            Comunque uno spazio di manovra sembra esserci per l’EU (franco-tedesco) se fosse confermata questa notizia:

            Berlino e Parigi per “autonomia strategica” nella politica di difesa
            http://www.faz.net/aktuell/politik/ausland/f-a-s-exklusiv-berlin-und-paris-fuer-strategische-autonomie-in-verteidigungspolitik-15128065.html

            Vedremo.

          • DesEsseintes

            Ma certo, come no…hai perfettamente ragione…nel medioevo hanno sempre cercato di limitare gli armamenti nucleari…la gente queste cose non le sa perché i media non le vogliono divulgare…

          • dadafari

            se mi fraintendi anche tu, smetto di scrivere.. ma dove ho scritto che c’erano gli armamenti nucleari nel medioevo? forse non si capiva che si riferiva era la pratica bancaria di controllare e direzionare le guerre ( peraltro precedente.. ma è una storia complessa ).
            comunque un ripassino alle memorie di Monnet?

          • DesEsseintes

            Mais sacre bleu; on rigole mon vieux.
            On près de lq Rotonde que je t’offre un Pastis

        • permaflex64

          La Germania per commerciare colla Russia deve passare per i territori degli ex paesi del patto di Varsavia, questi temono (se non odiano) più la Russia di quanto desiderino intrattenere le proficue relazioni colla Germania, sono tutti membri NATO e nel momento in cui l’America decidesse per delle sanzioni questi le applicheranno pedissequamente.

          L’Europa subisce un accelerazione nell’89 fungendo da schermo per la contemporanea entrata nell’alleanza degli ex paesi dell’est, dando così sia una copertura militre che una prospettiva economica futura .

          Anche oggi questi paesi hanno bisogno di rassicurazioni ed un possibile riavvicinamento tra Germania e Russia di certo va nella direzione sbagliata questo a meno che prima non si crei una forza coesa che possa opporsi e minacciare la Russia, questo è l’esercito europeo che nominalmente serve per fare la guerra alla Russia ma nella pratica instillerebbe nei paesi est europei una sensazione di fiducia tale da non vedere più come una minaccia l’ex paese invasore.

          Quindi un esercito europeo che sulla carta serve ad opporsi alla Russia e che nella pratica elide le sanzioni contro la stessa volute dall’America.

          • DesEsseintes

            Credo che la strada potrebbe essere questa.
            Il bello è che a noi italiani converrebbe.

        • MarioG

          Che l’interesse ci sia lo vedo anch’io. Lo vedeva bene anche l’ex cancelliere Schroeder. Però finora con la vicenda ucraina e le sanzioni sembra che la Germania sia saldamente in mani atlantiche.

    • Holodoc

      E’ stato appena pubblicato un articolo sul sito controinformazione.info che parla di Macron.
      In questo articolo viene mostrata la sua visione riguardo il nuovo ruolo della Francia nella UE, dove, avendo una reputazione migliore dei tedeschi, può fungere da nuovo “poliziotto d’Europa”:

      “… L’Unione europea è certamente un mostro, «un Leviatano» [2]. Non gode della legittimità popolare, ma acquisisce legittimità quando protegge i cittadini europei. Nella forma attuale, l’Unione Europea è dominata dalla coppia franco-tedesca. Quindi lui, Emmanuel Macron, e la cancelliera Angela Merkel possono governarla insieme. Così Macron, ha potuto recarsi in Polonia in qualità di presidente della Francia e, d’intesa con la partner tedesca, che non avrebbe potuto permettersi di aggredire la Polonia per i trascorsi storici, parlare come rappresentante di fatto dell’Unione, insultare il primo ministro, ricordargli che la Polonia non è sovrana e che deve rientrare nei ranghi della UE. …”

  • Hito

    La “potenza benevola” (come possono testimoniare i cittadini greci) Si è anche guadagnata la reputazione di potenza virtuosa con lo scandalo Siemens, lo scandalo dei sottomarini venduti alla Grecia, lo scandalo dei viados pagati ai sindacalisti Volkswagen per corromperli, lo scandalo delle emissioni truccate da TUTTE le case automobilistiche tedesche, per non dimenticare Deutsche Bank, infarcita di derivati e titoli tossici come nessun’altra banca al mondo. Tutti scandali per il nostro bene. Ed è per amore della Gran Bretagna e della democrazia che un giorno si e l’altro pure la invitano a violare il referendum e a stare nella UE.
    Devono approfittare di questo tempo per consolidare le istituzioni e poi vedrete quanta gioia, quando dopo Draghi arriverà Weidmann, saranno ancora più lacrime e sangue, ma per amore, un amore che non potrà essere messo in discussione nemmeno dalla perfida Albione nel caso se ne vada.
    Che nessuno difenda la sovranità nazionale è forse vero per quanto riguarda gli infami venduti che ci governano, ma si deve ricordare che la nostra costituzione VIETA ESPRESSAMENTE ogni cessione di sovranità e ne accetta solamente la parziale limitazione se in condizioni di parità (cosa inesistente). Ci manca solo l’esercito europeo… Ma come può incancrenirsi un’unione economica in questo modo??? Solo attraverso la corruzione delle anime e delle menti; le guerre interne si risolvono economicamente, intanto si fomentano quelle esterne, più grandi, ad uso e consumo non degli stati, ma delle oligarchie e delle corporations.

  • Tonguessy

    Questa escalation era facilmente prevedibile. L’annessione (Anschluss) della ex DDR è paragonabile all’annessione del territorio dei Sudeti da parte di Hitler. I motivi sono identici: formalmente preservare l’identità linguistica sostanzialmente operare un’annessione di mercato. Così come nessuno si lamentò per i Sudeti, nessuno obbiettò per l’annessione della ex DDR. Poi l’invasione dell’Europa, tanto nel vecchio che nel nuovo millennio. Militarmente prima, economicamente dopo, ma sempre di dittatura si tratta. Interessante l’analisi dell’articolo che spiega come la brexit sia stato in realtà un affarone per la Germania (immer uber alles)

    • MarioG

      Chiunque non sia un ‘antigermanita’ congenito o un antinazionalista ideologico non si “lamenta” dell’annessione della DDR, così come per lo stesso motivo non si lamenta dell’annessione della Crimea.

    • Holodoc

      Ottimo ragionamento, rafforzato dal fatto che l’isolamento della DDR aveva mantenuto l’omogenuità etnica dei suoi abitanti.

  • natascia

    Per quanto riguarda l’Italia confido in una ,o più , tragiche emergenze tali da far tornare alla lucidità grandi parti di popolazione. Una lucidità che ci ha distinto anche nel passato quale popolo reattivo, oggi immerso in questo torpore-malattia successivo alla prima fase di ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. Per quanto riguarda la Germania, già due volte perse guerre mondiali in seno all’Europa distruggendola quasi completamente. Confido quindi in questa sua diversa e ben più perniciosa assenza di lucidità per il crac n.3

    • omega86

      ben difficile dal momento che una larghissima fetta della popolazione crede ancora a tutto ciò che gli viene detto

      • televisione falsa

        Serve povertà di massa , guerra o guerra civile

    • televisione falsa

      Certo….. L’umano si sveglia e diventa forte quando ci sono le grosse difficoltà , le grosse sofferenze

    • natascia

      Rileggendomi mi rendo conto di esprimere delle visioni superficiali. Nil est dictu facilius.

      • MarioG

        E’ già qualcosa!

  • AlbertoConti

    Il colpo di stato silenzioso c’è già stato, e si chiama euro. E’ così silenzioso che dura da più di 15 anni e i più non se ne sono ancora accorti, dandogli il tempo necessario a dispiegare tutta la sua potenza distruttiva dei cosiddetti partners. La perfida albione ne ha ampiamente approfittato nella prima fase, quella a lei utile, per sfilarsi al momento opportuno, infischiandosene del nostro destino (tranne che per i residui vantaggi finanziari, leggi imposizione dei loro “servizi finanziari”).
    Tutto il resto è solo una triste conseguenza. L’unico potenziale aspetto positivo è il possibile, anzi necessario, spostamento dall’asse atlantico a quello cino-russo.

  • Filippo Gregoretti

    Tanto è finita. Sedia sdraio, pop-corn, e godiamoci lo spettacolo di fine Kali Yuga.

  • Wal78

    Ma quale colpo di stato tedesco???? La Germania non conta una mazza come nessuno dei paesi europei eccetto forse Regno Unito e Francia. Guardiamo i fatti:
    – La Germania ha perso la guerra, probabilmente nei trattati di pace vi era scritto che da li in poi tutti i cancellieri debbono obbedire agli USA, così è stato
    – Ha un esercito ormai ridicolo addirittura inferiore a quello italiano per specializzazione e armamenti. Vi ha sede la più grande base americana in Europa
    – Non ha una moneta sovrana (si è vero dell’euro ne ha beneficiato la grande industria tedesca ma per il resto la moneta è in mano alla BCE e all’eurosistema)
    – E’ un paese di vecchi, addirittura più vecchio dell’Italia in media
    – Un quarto dei tedeschi non è tedesco ( non era così ai tempi dei reich)
    – Dipende totalmente dall’estero per le risorse energetiche e minerarie della sua industria
    – Non ha alcuna influenza culturale in Europa (quanti parlano tedesco in Europa? chi ascolta musica tedesca in Europa? e il cinema tedesco dove lo vedete?)
    – Dopo la seconda guerra mondiale il popolo tedesco ha perso in toto tutto il sistema identitario ariano che lo aveva sempre caratterizzato
    – I Tedeschi non sono efficienti, sono semplicemente facili da organizzare. Questo è un pregio ma è da sempre anche il loro più grosso limite perchè li rende totalmente miopi nel medio-lungo termine

    In Europa comandano gli anglo-sionisti, questo è il risultato dell’ordine post bellico. E se o quando servirà la Germania verrà messa in ginocchio come le precedenti 3 volte.

    • Pfefferminz

      Sono d’accordo con quasi tutti i punti da te elencati. Una piccola precisazione: non è ancora stato stipulato un trattato di pace dopo la fine della seconda guerra mondiale. Non so in quale misura la Germanua dipenda dall’estero per le risorse energetiche, ma è bene ricordare che i suoi sforzi nel campo delle rinnovabili sono notevoli. Nel cinema sono abbastanza bravi, secondo me (a me è piaciuto Kuhdamm 56 trasmesso su RAI 3 alcune settimane fa, bravissimi gli attori). Per finire aggiungiamo qualcosa di positivo: in Germania c’è il movimento per la pace.

  • land 110

    Sarà da ridere gli inglesi sono sempre stati molto intelligenti
    Se lasciano un posto è perché hanno preparato il resto
    Mi chiedo cosa faranno i francesi anche se la dipartita del generale non preannuncia nulla di buono

  • Leo Pistone

    Storicamente non sono bastati neppure quelli di una guerra mondiale, con il corollario di distruzione annesso, dal momento che subito dopo, per presidente della repubblica, gli italiani hanno accettato l’iperliberista Einaudi, campione della fazione che quelle morti e quelle distruzioni aveva pianificato e fatto eseguire col fine di perseguire il proprio interesse economico-politico.

  • ws

    sintesi : La germania , kapò dell’ €urolager forse, dalla forza della sua posizione, sogna di mettersi in proprio… ma “il padrone” non glielo concederà. quantomeno non nei termini che i tedeschi sognano.
    Perché una germania che guida una guerra “nucleare” alla russia sarebbe perfetta; €uropa e russia nuclearizzate insieme e senza che nessuno possa darne la colpa ( e qualche botta) al “padrone”.
    I tedeschi non imparano mai, idioti cosi’ sono un asset impagabile ( per il “padrone” )