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Greta la scienziata

DI  MICHAEL ONFRAY

michelonfray.com

Francois de Rugy che si è fatto catturare quest’estate da alcune aragoste impazzite, forse perché erano imbevute di Yquem (1), ha lasciato il suo posto di Ministro dell’Ecologia. Mi sarebbe piaciuto che fosse sostituito da Greta Thunberg la quale è vegana e non avrebbe mai potuto causare la morte di quei poveri crostacei giganti. Vegana e probabilmente bevitrice di acqua, non esce mai senza la sua borraccia rossa eco-responsabile come una volta il comandante Cousteau con il suo berretto o oggigiorno Cristophe Barbier (2) che inalbera la sua sciarpa rossa anche in tempi di canicola – pardon, in tempi di episodi canicolari. La giovanetta che non sorride mai, come Buster Keaton al quale assomiglia tanto, non potrebbe dunque svuotare la cantina dei contribuenti. Sarebbe una garanzia di moralizzazione della vita politica. Dopo 15 defezioni dall’inizio del suo breve regno, tra le quali quelle di 11 ministri, dovresti rifletterci su “Manu” (abbreviazione per Macron N.d.T.).
Questa giovincella esibisce una faccia da Cyborg che ignora l’emozione – non sorride, non ride, non si stupisce, non si spaventa, non mostra né dolore né gioia. Fa pensare a quelle bambole in silicone che annunciano la fine dell’umano e l’avvento del postumano. Ha il viso, l’età, il sesso ed il corpo di un Cyborg del terzo millennio: la sua confezione è neutra. Lei è purtroppo ciò verso cui si dirige l’umanità.

I giornalisti ci fanno sapere con esagerata precauzione, quasi scusandosene, che è autistica – bisogna dirlo, senza dirlo, pur dicendolo. Prendo atto. Lascio questa informazione da parte. L’uso metaforico di questa parola è vietato dai benpensanti, ma poi si scopre che è ugualmente vietato nel suo senso primario. Dunque lo si dice, ma non si è detto nulla.

Quale anima abita questo corpo senza carne? Facciamo fatica a saperlo… Lei marina la scuola tutti i venerdì offrendo in sacrificio quello che a scuola potrebbe imparare per salvare il pianeta. E questo sarà sufficiente? Vista la modestia dell’offerta, credo di no..
Fin troppo contenti di questa magnifica scusa per non andare a scuola, un gregge di montoni di questa generazione che crede di essere libera belando il catechismo che gli adulti le inculcano, propone di seguire il suo esempio e offre in sacrificio espiatorio la cultura che non ha, ma che potrebbe avere se per caso andasse a scuola, anche se si va per impararvi le corbellerie ispirate da Greta…

La Cyborg svedese ha anche annunciato che prevede di prendere un anno sabbatico per salvare il pianeta! In effetti, perché imparare delle cose a scuola quando si sa già tutto di tutto? La prova è che, penna alla mano, la sera nel suo letto legge con passione i voluminosi dossier del Gruppo di esperti Intergovernamentale circa l’Evoluzione del Clima (GIEC) di cui declama le cifre, e dunque la scienza, con una voce metallica – una volta noi, quando non avevamo ancora 17 anni, citavamo Rimbaud o Verlaine.

Che intelligenza ha questa cyborg? non lo sappiamo.. Non parla spontaneamente, ma legge un testo che non è stato scritto da una ragazza della sua età. Sa troppo di tecnocratico. La sua voce comunica il testo di altri che non appaiono. E allora che cos’altro è se non un automa, se non il soggetto di autori invisibili? Questa intelligenza è veramente artificiale, nel senso etimologico: è un artificio, in altre parole, un prodotto confezionato. La domanda è tutta lì: sapere da chi. Orbene, la risposta è semplice, basta farsi un’altra domanda: a chi porta beneficio questo misfatto? La risposta si trova probabilmente dentro uno dei dossier del gruppo degli esperti sull’evoluzione del clima – la Bibbia di questo pensiero siliconato.

Che cosa dice questo corpo che è un anticorpo, questa carne che non ha materialità, questa anima che fa lo sciopero da scuola, questa intelligenza da ventriloqui? Quello che gli adulti benpensanti progressisti affermano da decenni.

La nostra epoca vede arrivare sul proscenio dei Re bambini. Ho detto altrove che la malattia aveva raggiunto il palazzo dell’Eliseo. Questo regno dei bambini è quello dell’ intolleranza alla frustrazione ed al rimprovero degli adulti, mentre questi esseri in corso di fabbricazione si contentano di citare i discorsi degli adulti o perlomeno di certi adulti: quelli dell’avanguardia illuminata della più recente metamorfosi del capitalismo: l’ecologia. Questo automa parla in favore di una rivoluzione iniziata dal capitalismo verde.
Certo, come sempre, i motivi veri, -quelli di (trarrne) guadagni smisurati – non si potrebbero confessare esplicitamente. Ci vuole un eccipiente morale a questa rivoluzione che permetta di continuare il culto del Vitello d’Oro. Che c’è di meglio del progetto di salvare un pianeta in pericolo di morte?
Questa giovanetta di 16 anni che prevede di non andare più a scuola, poichè parla in nome della scienza, ignora che un filosofo che si chiama Hans Jonas ha redatto molto tempo fa il programma secondo il quale funziona la sua intelligenza artificiale.
Nel “Principio di responsabilità” del 1979, Jonas fa sapere che, in materia di sopravvivenza del pianeta, si tratta di smetterla con i ragionamenti illuministi che non hanno prodotto nulla se non delle catastrofi ed ormai bisogna lottare per una “euristica della paura”. Detto in altre parole: bisogna drammatizzare, preoccupare, amplificare, esagerare, fare paura, ovvero tutto il contrario di pensare, esaminare, riflettere, dibattere. Non si pensa più, si recita; non si esamina più, sì asserisce; non si riflette, più si salmodia; non si dibatte più, si insulta, si scomunica, si lanciano anatemi. Si disaggrega…

Questo Cyborg post capitalista in effetti parla in nome de La Scienza. Ma dall’alto dei suoi 16 anni che cosa sa dell’astrofisica, dei cicli cosmici, delle tempeste solari e dei loro cicli, altretttante informazioni che interessano anche la scienza ma alle quali non fanno mai riferimento né lei né i suoi, quando si tratta di pensare alla questione del riscaldamento climatico – una incontestabile verità: non ci sono dubbi su questo, ma sulle cause alle quali alcuni lo attribuiscono.

All’assemblea nazionale, dove sembra sia stata invitata da uno sconosciuto signor Orphelin (N.d.T.: gioco di parole: Orfano) , sempre con la maschera di Buster Keaton, ha freddamente dato lezione a degli adulti i quali, facendosi rimproverare, hanno coscienziosamente applaudito. Un giorno bisognerà riflettere sul ruolo che ha in politica l’umiliazione per alcuni che sono felici di trovarsi dei padroni e si rallegrano di sottomettersi – a fascisti, a bruni, a rossi, a neri, a islamisti o a verdi.

Questa volta il padrone è una maestra: una ragazzina con il corpo neutro e la parola bellicosa. Alla tribuna sembrava che fosse Mélenchon nel corpo di Alice nel paese delle meraviglie. Un effetto terribile: la minaccia del tribunale rivoluzionario espressa da una voce prepuberale bianca come la morte… Ci si sarebbe potuti credere in un fumetto (manga) giapponese. Glaciale, ha colpito gli eletti, ha menato i politici, ha bastonato i capi d’impresa, ha schiaffeggiato gli adulti, ha molestato i giornalisti, e il pubblico ha applaudito, guardandola come se si fosse trattato di una nuova apparizione di Teresa a Lourdes.

“ Noi i ragazzi “ dice lei quando parla! Quale civiltà si è mai potuta costruire con dei ragazzi ? È il mondo al contrario! Peggio ancora: dei bambini che spiegano agli adulti che non gliene importa niente dei corsi che loro dispensano e che pertanto intendono prendere un anno sabbatico ancor prima di aver ottenuto il diploma di liceo. È come voler entrare nel mondo del lavoro cominciando con molti anni di pensione! È vero che il cuore del progetto presidenziale del “socialista” Benoit Hamon…

Che dicono gli adulti che hanno fabbricato questa generazione di Re bambini che definiscono gli adulti criminali, irresponsabili, ignobili, detestabilì? Come nei manga giapponesi gli adulti sono contenti e dicono “Ancora! Ancora!”… Lei attacca i giornalisti? E che cosa risponde la corporazione? Incassa i colpi e si sforza di sorridere: se fosse Mélenchon, lo schiferebbero, ma dato che è un Mélenchon avvolto nelle coccarde di Alice, abbassano la testa, si guardano i piedi e rigano dritto. La frusta schiocca sopra la testa dei padroni ? La Confindustria francese tace e imbarazzata si tiene per mano ai giornalisti.

La Alice svedese rimbrotta gli adulti e dice loro con la sua faccia, non di marmo ma di Latex: noi siamo degli oggetti di odio, voi ci minacciate, ci trattate da mentitori. Adulti che dovrebbero incarnare la rappresentanza della nazione applaudono… e aggiunge impugnando una frusta più lunga, indirizzandosi alle stesse persone: “ non siete abbastanza maturi “. In un sussulto di gioia sadomasochista tutti applaudono, eccettuata una signora che sembra conservare il buon senso, brava signora.

Il diavolo poi è nei dettagli, questo automa neutro e pallido come la morte, col viso tenuto teso dalle spille del nulla, sottolinea a volte le sue imprecazioni con l’indice e il medio di ciascuna mano come per imitare delle virgolette. E solo in quell’occasione sembra ancora umano.

Vi si ritrova allora un gesto di umanità che supera questa intelligenza artificiale, anche se è un gesto degno di Panurge(3): è il gesto di una ragazza di 16 anni che ha il tic della sua età – o detto in altro modo, l’etica della sua età (gioco di parole “..le tic de son age, l’étique de son age…”N.d.T.) – A ben guardare potrebbe anche esibire un tatuaggio e rientrare al suo albergo vegano su un monopattino elettrico, scortata comunque dai motociclisti della Repubblica. Che cosa aspetta Macron per nominarla in sostituzione del ministro ucciso dall’aragosta?

Non c’è niente da rimproverare a un bambino che vuole vedere fin dove arriva il suo potere di mettere in ginocchio gli adulti, è nell’ordine delle cose. Dunque il peggio non viene da lei, lei fa quello che fanno tutti i suoi simili, ma il peggio si trova presso quegli adulti che sono contenti di farsi umiliare da una delle loro creature: un bambino che fa la lezione agli adulti, che non fiatano e sono persino contenti di ricevere dei colpi dalla loro progenie; ed ecco che senza dubbio
c’è materia per congetturare che stiamo entrando nello stadio supremo del nichilismo…

 

Michel Onfray

Fonte: https://michelonfray.com

Link: https://michelonfray.com/interventions-hebdomadaires/greta-la-science?mode=video

luglio 2019

 

Traduzione per www,comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

 

(1) Yquem : Chateau d’Yquem è una famosa etichetta di Sauternes, vino liquoroso francese
(2) Christophe Barbier è un giornalista e cronista politico francese che è stato redattore capo di L’Express dal 2006 al 2016 (Wikipedia)
N.d.T.: Le foto lo ritraggono sempre con una sciarpa rossa al collo
(3) Panurge:personaggio del Pantagruel (dell’opera narrativa Gargantua et Pantagruel) dello scrittore francese F. Rabelais. Compagno di Pantagruel durante il suo soggiorno parigino, finisce per prendere parte alle numerose avventure della guerra contro i Dipsodi. Nel Tiers livre e in quelli successivi è al centro dell’episodio nel viaggio alla ricerca dell’oracolo della Dive Bouteille e tende a trasformarsi, da simpatico imbroglione ai danni degli sciocchi (episodio dei montoni nel Pantagruel) in simbolo dello spirito inquieto alla ricerca della felicità. In esso Rabelais realizza una sintesi comica delle umane debolezze unite alla più sbrigliata fantasia.
Da: Sapere-Enciclopedia

 

Pubblicato da Davide

20 Commenti

  1. Hans Jonas in realtà diceva anche mote altre cose. Tipo se la filosofia non sarà in grado di diventare ancora un faro, indicando direzioni precise, sarà solo un inutile orpello nelle mani del potere (La filosofia alle soglie del 2000). In quest’ottica “spaventare” può essere un metodo per ricordare come sia facile, in presenza di programmi esclusivamente economici, un ritorno a certi dogmatismi del passato. Certo, “spaventare” nelle mani di una gretina qualsiasi diventa un’arma del potere capace di assolvere sé stesso dai disastri che combina. Resta da ricordare come Jonas fosse morto ben prima che le questioni ambientali attuali prendessero piede.

    Penso quindi che Jonas non avesse poi così torto, viste le circostanze che hanno fatto maturare il suo grido di allarme. Il realtà voleva solo ridare senso a quella filosofia che Onfray stesso sembra onorare.

  2. Greta non ha bisogno della scorta di Macron… perché ha già quella del Principato di Monaco.

    Infatti, al summit per il clima di New York non andrà a bordo di un inquinantissimo (e plebeo) Jumbo ma sulla ecologissima (e signorile) barca a vela di Pierre Casiraghi.

    Che grande “rivoluzionaria” sta Greta, applaudita e scortata dai governanti e i regnanti di tutto il mondo.

    Mica come quel “servo del potere” di Assange…

  3. Greta sta a Microsoft come Ambra stava a Mediaset…Per raccogliere voti presso i diciottenni va benissimo.

  4. Questa profetessa cyborg transumana che sembra la versione postmoderna della Olympia di Hoffman ci sta portando verso la nuova rivoluzione verde postindustriale, verde e vegana si, ma tutta OGM, analcolica e sintetica; è la riproposizione di una Jeanne d’Arc non solo pacifista e non violenta ma irenistica nel senso più ecumenico del termine che somministra a prencipi e potentati il suo severo “penitenziagite”.
    Con queste premesse c’è il rischio che possa fondare una nuova religione universalistica, cosa che sarebbe perfettamente coerente con l’agenda globalista.

  5. Mi viene la nausea a vedere che ci si occupa ancora di una disturbata mentale che non ha alcuna importanza, mentre in questa sede non si è mai occupato di fatti recentissimi che disturbano certe aree protette intoccabili (tanto che la stampa fa fatica a non occuparsene) e che sono una mostruosità sociale impressionante: sto parlando del caso degli psicopatici di Bibbiano e compagni e la questione si allarga a macchia d’olio e nessuno ne parla neanche qui. Ci piace guardare altrove per non guardare l’orrore che abbiamo in casa nostra.

  6. Mi sembra che sputano tanto veleno verso una minorenne con un intelligenza sopra la media, era facile da capire ma negare l’evidenza è uno ‘sport estremo’ di chi non riesce a vivere o parlare senza seguire i cliché del filosofo con il disorientamento temporale. È un attivista e fa bene a marinare la scuola, la chiamano scienziata perché nutrono invidia verso chi ha più onesta intellettuale e pensa giustamente al futuro anziché ripetere come pappagalli e oche giulive le frasi pre-confezionate, mi indigno perché offendono l’intelligenza e la creatività.

  7. È la prima volta che un articolo contro questo fenomeno riesce a darmi fastidio.
    Traspare un odio verso la ragazzina senza uno straccio di analisi sul fenomeno stesso, a che servono questi sfottò gratuiti verso una persona che neanche ha cognizione di se?

    Il famigerato global warming sarà il nemico perfetto per uniformare le future “coscienze”, funzionerà più del terrorismo, solo un’ipotetica invasione aliena potrebbe sortire un effetto migliore.
    Tutti uniti contro l’Orco.
    Greta e chissà chi altri rappresentano le anticipazioni preparatorie, quando riusciranno a trasmettere una reale imminenza, chi oserà andare contro la sopravvivenza stessa?

    Ci saranno soltanto due squadre, la Vita e la Morte; se poi sarà vero o meno l’importante sarà trasmetterne la sensazione.
    Con qualche video ad effetto e due scienziati al seguito possono innescare brividi e paure a più non posso.
    Lasciate stare il focolaio in se e iniziate a vederne le potenzialità nel complesso, altre ghiotte occasioni al momento non ne hanno, questa la useranno e in nome della sopravvivenza si potrà far digerire di tutto, leggi, direttive e pene prima d’ora inimmaginabili.

  8. E come mai non commenta Vincenzo che dovrebbe essere un fan di questo Cyborg? Il quale Cyborg, speriamo incontri Terminator così non ne sentiamo più parlare.
    Abbiamo già i problemi climatici senza che ci si metta pure lei a “insegnarci” .

  9. Greta è il prototipo dei bambini lobotomizzati di domani…

  10. sai RF76 che hai ragione. è un articolo che si concentra sullo “strumento” ignorando il “lavoro”.

  11. Provo un certo sconcerto nel leggere adulti viziati dal periodo più opulento della civiltà occidentale, intenti ad offendere e denigrare una ragazzina che in fondo chiede soltanto un mondo meno inquinato. Richiesta probabilmente impossibile mi rendo conto, al pari della famosa pace nel mondo, ma non certo da biasimare. Sarà che ormai la rabbia sembra l’unica reazione a tutto, comunque mi sembra che siano in parecchi gli adulti che hanno bisogno di una lezione.

  12. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    ….D’altronde ho sempre messo in guardia i frequentatori di questo forum, quelli intelligenti e quelli dotati di buon senso, che il capitalismo sta cercando di riciclarsi tramite una forma ancor più aberrante di sistema economico che possiamo tranquillamente definire eco-capitalismo.
    Infatti per essere veri ambientalisti ce ne vuole…..Per esempio i veri ambientalisti erano i nostri avi contadini che traevano con il duro lavoro il sostentamento dalla Terra senza alterarne i cicli biologici… anche se per nutrirsi ogni tanto dovevano ammazzare qualche animale; e mia nonna mi diceva che quando un contadino ammazza un pollo, o è malato il contadino o è malato il pollo! Questo per dire che in quel mondo “georgico” si “macellava” per necessità e mai per “crapulare” (sapeste quanti polli son comunque morti per malattia o mangiati dai predatori perché, affezionati a loro, non avevamo il coraggio di ammazzarli). All’epoca c’era la pasta con i fagioli che sostituiva egregiamente la bistecca! E c’erano le uova e il formaggio, l’ottimo stoccafisso e il baccalà…….
    Adesso l’ambientalismo è diventato una moda dell’ultima decade…. con tanto di strumentalizzazione economica e politica, per l’appunto.

  13. I gretini saranno da prendersi sul serio quando saranno in grado di pensare ad un “bilancio energetico di base”, eseguendo ad esempio “conticini” sui bilanci di CO2 e proponendo quindi piantagioni calcolate di ha (Ettari) di bosco, limitazione delle t (Tonnellate) di animali viventi sul pianeta, e quindi equilibrio delle risorse naturali. Unico vantaggio del pensiero “gretino” é la sua esistenza come antagonista di equilibrio all´interesse economico contrapposto, che altrimenti si permetterebbe eccessi altrettanto suicidi.

  14. In tutta sincerità, e forse anche poca correttezza politica, non mi interessa particolarmente quello che ha da dire e in effetti dice questa ragazza. Trovo molto più intrigante capire le ragioni di chi l’ha scelta, bisogna dirlo, con molta arguzia, attenzione ai particolari e alla personalità e, non ultimo, con discreta paraculaggine e non del tutto nascosta goduria nel prendersi gioco di coloro che la ascoltano.

  15. Ma esageruma nen, che sia gretina (nel senso che non capisce come è manipolata)non c’è dubbio, ma io trovo tanta pena per lei, è una dei tanti bambini a cui viene rubata l’infanzia/adolescenza per appagare l’ego dei genitori ( a volte anche il conto in banca) non ride? sta nella parte che gli hanno imposto di recitare, il guaio sarà quando si renderà conto di come la stanno violentando/sfruttando i media, i politici e pure Casiraghi, prima o poi, quando non farà più notizia e sarà gettata via come una scarpa vecchia realizzera quanto è gretina ed allora saranno lacrime se non peggio.

  16. La piccola divinita’ della neo-religione Cambiamento Climatico Causato dagli Umani. Piu’ una setta, che una religione. E il fine e’ lo stesso di tutte le sette: lucrare sugli adepti, sia quelli ignari che quelli che hanno sgamato il giochetto.

  17. Il modello Greta ha fatto scuola: ora è il turno di Olga, la 17enne russa simbolo delle proteste di piazza contro i brogli elettorali a Mosca.

  18. Greta e’ un fenomeno messo in piedi dalle multinazionali del petrolio per screditare ilimovimento ambientalista. La sola Exxon negli ultimi 50 anni ha speso piu’ di 50 milioni di dollari per finanziare studi che mettevano in dubbio il global warming. E’ facile capire chi c’e’ dietro Onfay e i i suoi simili.

  19. Non e’ solo questa ragazzina problematica che scandalizza, ma tutto il codazzo di gente dello “star-system” che ha fatto di tutto per averla con sé: ad esempio papa Francesco, Mattarella, Juncker. Tra l’altro tutta gente che non ha nessuna competenza scientifica per parlare di global warming. E’ questo che fa pensare che ci sia una regia occulta dietro tutto questo. Regia volta ovviamente a fare denaro.

  20. Come mai questa povera alienata non parla anche di 5G e suoi effetti su piante, animali e, sì dài, anche persone, di obsolescenza programmata dei beni di consumo, del fatto che il cielo a volte si vede a scacchi, delle poche decine di supercontainer che inquinano come tutto il parco auto dell’ intero pianeta? Si strumentalizza il fatto che sia “piccola”, che sia femmina, che sia malata, per rendere il suo discorso incontestabile e apodittico. A me non la danno a bere.

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