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selfie! Golfo Argosaronico giugno 2017

Grecia… al naturale

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Lo sciopero dei netturbini finisce, stroncato dalle precettazioni e dall’impopolarità, così i porti si possono presentare puliti ai nuovi turisti cinesi che scendono dalle barche e, dopo essersi fatti i loro selfie, ordinano un’insalata al bar, ma bevono il vino portato da casa. I nuovi burocrati imposti dalla Troika guadagnano fior di soldi per smembrare ciò che resta dei beni pubblici, mentre l’”Alta Corte” europea si premura di renderli immuni dagli sporadici sussulti di chi ne denuncia le malefatte (ed i reati) tentando di portarli a giudizio, cedendo alle pressioni dei paesi di volta in volta implicati: c’è un processo contro un funzionario spagnolo? Ecco che la Spagna minaccia di mettersi di traverso alla prossima tranche di aiuti … et voilà, il processo contro il funzionario spagnolo non c’è più. Non resta che arrendersi ai 45° all’ombra, all’estate, alla musica-spazzatura delle radio, alla natura della Grecia, così bella, se non si guarda al resto…

 

Realtà, Peloponneso, giugno 2017


Estate calda. 45 ° all’ombra. Ad Atene e nelle principali città, i rifiuti non sono stati completamente raccolti. Il “governo” aveva lasciato intendere che avrebbe precettato gli operatori (a contratto) e che avrebbe coinvolto anche l’esercito … in questa battaglia. Altrove, iniziative private e locali hanno parzialmente risolto il problema. E per il resto, nel golfo Argosaronico, ad esempio, il paese prende le sue (false) sembianze estive per preservare la sua  presunta immagine idilliaca, in particolare di fronte al suo … turismo. L’ambiente naturale, idilliaco lo è di certo … ma senza la società. Estate calda.


Greca Estate, golfo Argosaronico, giugno 2017


Nel Golfo Argosaronico (Golfo di Atene) in cui l’immondizia è stata generalmente raccolta, grandi flotte di barche appaiono già nei porti, come nelle baie. Fatto nuovo, i primi clienti cinesi su barche a vela come passeggeri (e talvolta skipper) attirano come prevedibile tutti gli sguardi. Insoddisfatti l’innovazione tecnologica (come, ovviamente, gli altri “terrestri”), passano quasi un’ora a farsi i selfie. Sembra che il selfie cristallizzi in modo particolare il malessere di questo secolo nuovo.

Al bistrot del porto, il proprietario è stato a guardare i cinesi, impotente e … completamente stordito. Hanno portato dalle loro barche, bottiglie di champagne e altri alcolici per il consumo a terra nel … bistro, dopo aver ordinato tre insalate! Probabilmente perché “La pratica è l’unico modo per testare la verità”, diceva lo slogan (cinese) del 1978 che annunciava la fine della Rivoluzione Culturale, e l’oste dell’Argosaronico dovrebbe riconoscervisi un poco.

Le spiagge saranno certamente affollate, e i residenti abitanti del paese andranno a pescare tutti i giorni in riva, e l’estate, la grande stagione greca, poi avrà pieno svolgimento, come al solito. Con 45 gradi all’ombra, e questo blog soffrirà molto il bagliore di quella luce così afosa che assorbe tutto. Niente di nuovo, infine.

I selfie. Golfo Argosaronico giugno 2017

 

 

selfie! Golfo Argosaronico giugno 2017
yacht. Golfo Argosaronico, giugno 2017


La stampa nel frattempo ha sproloquiato in lungo e in largo di questo sciopero della raccolta dei rifiuti. Gli addetti hanno dimostrato per l’ultima volta ad Atene giovedi, 29 giugno e poi, lo sciopero … insostenibile, ufficialmente si è concluso la sera dello stesso giorno (quotidiano “Kathimerini”). Sciopero, va detto, insostenibile poiché ampiamente impopolare, la società greca sta cadendo a pezzi e così i particolarismi dominano.

Va precisato che negli ultimi decenni, l’”ingresso” come precario nei servizi municipali (principalmente di raccolta dei rifiuti), era di fatto il corridoio che conduceva direttamente all’assunzione finale. Il clientelismo politico (Nuova Democrazia, Pasok e Syriza di recente) ha fatto (quasi) di tutto per mantenere inalterata la situazione …. Solo che in questo “momento di crisi” (in realtà sotto il nuovo regime), quando una buona metà dei dipendenti privati sono e resteranno permanentemente disoccupati e più di mezzo milione di giovani greci sono emigrati, i precari dei … rifiuti hanno poca sponda nell’opinione pubblica.

Particolarismi e particolarità nella loro parabola, in particolare con riguardo al potere (sociale) collettiva … disinnescato. E i “gestori” gestiranno gli affari della “nostra governance” nel loro unico interesse. Niente passa inosservato, nonostante la stanchezza degli animi greci. Nei giorni scorsi, una parte della stampa si è ancora sentita in dovere di indignarsi di fronte allo stipendio annuale (€ 270.000) di cui gode Ourania Aikateriniari, amministratore delegato della “Treuhand-II” “alla greca”. Agenzia fiduciaria con la unica missione, come noto, di svendere i beni pubblici del paese a favore dei neo-colonialisti, a volte chiamati “creditori” (o simili) nella neolingua dominante (settimanale “To Pontiki” Giugno 29).

Per la cronaca, l’amministratore delegato …in carica, ha lavorato (sicuramente imparando molto) presso BNP Paribas, Eurobank, Deutsche Bank, DEI (CEO dell’azienda dell’elettricità di Grecia tra il 2010 e il 2015, che essa stessa provvederà a privatizzare, in base alle prerogative della nuova posizione), e infine è stata anche in Ernst & Young. Estate greca, tutti a fare il bagno!


Manifestanti precari. Atene, 29 giu 2017 (stampa greca)

 

Tsipras re dei rifiuti. “Kathimerini” del 29 giugno 2017



Donna a pesca. Golfo Argosaronico, giugno 2017



Spiaggia. Golfo Argosaronico, giugno 2017


Nei caffè, gli anziani raccontano le loro storie del passato, storie personali, si pensa, ma non lo sono, in realtà. Racconteranno così l’epica storia di George l’americano, che tornò al villaggio intorno al 1970 dagli Stati Uniti, dove era emigrato nel 1940, portando con sé una macchina molto americana, per poi sposarsi, già in pensione “ma in pensione ai vecchi tempi, con una vera pensione, non come oggi.”

Secondo i vecchi, George ha senza dubbio vissuto bene. Amava le feste, non lesinava sui soldi, nelle taverne facilmente offriva da bere e, infine, ha pure trovato moglie dietro l’angolo, ovviamente molto più giovane di lui. Peccato che la lucentezza d’America non è eterna neanche lei, e George l’americano non è più di questo mondo, dal 1990, e sua moglie, per quanto più giovane di lui, è appena scomparsa anche lei (tranne che per memoria locale) solo un paio di anni fa.

E l’immagine del tempo andato, creduto “sano”, nell’Agora e nei bar, come nei media greci (in gran parte anche in internet) è trasmessa con nostalgia, attraverso una miriade di documenti, video, testi e soprattutto fotografie di “un’altra Grecia finita per sempre”.


Grecia negli anni 1950-1960 (Internet, foto di un visitatore tedesco)



Grecia negli anni 1950-1960 (internet, foto di un visitatore tedesco)



Atene, Agora romana giugno 2017


Così, nei caffè del Peloponneso, si discute fra gli anziani anche della guerra civile (1944-1949), come in generale del nostro decennio più terribile, quello della guerra (1940-1949). Dimitris, poi ha cominciato a dire: “Io c’ero, nelle forze speciali, abbiamo combattuto i comunisti, e allora? Da allora, zoppico, ferito al mio piede sinistro, mi trascino la gamba, zoppico come il nostro paese da quegli anni. I politici; tutti i traditori, i Karamanlis come gli altri, solo Papadopoulos ha provato qualcosa, ma fu rovesciato dagli americani nel 1973.”

Nessuno voleva contraddire apertamente in ogni caso, su questa tesi riguardante Dimitris Papadopoulos, capo della giunta dei colonnelli (1967-1974), in realtà “sostituito” da parte degli americani nel mese di novembre del 1973, sostituito con il più docile Ioannidis. Anestis il padrone del locale, visibilmente imbarazzato, ha tagliato corto con il monologo pro-Papadopoulos: “Stop con queste storie. Metterò la musica”.

E subito è ripreso il solito … rumore di fondo, attingendo alla solita playlist-spazzatura, greca e internazionale, di una radio necessariamente privata. Da una dittatura … ad un altra!


Atene all’ombra. Antica Agorà nel giugno 2017

 

Sublocazione ad Atene, quartiere di Plaka. Giugno 2017

 

Quartiere di Plaka, mattina presto.giugno 2017


Ad Atene, i turisti passeggiano, i nostri animali domestici vanno a trovare ombra tra le vecchie pietre e gli alberi dell’Agora. Estate calda, 45 ° all’ombra. Nei quartieri della capitale e nelle principali città, i rifiuti alla fine saranno raccolti dagli appositi camion, tornati a circolare di nuovo.

L’ultima notizia è che, dato che la colonia si sta comportando così bene, la cosiddetta “Alta Corte di Giustizia”, nella sua riunione del 29 giugno, ha appena annullato il procedimento penale nei confronti di nove membri della TAIPED (ovvero la “Treuhand”, struttura imposta dai colonizzatori della Troïka nel 2011) (quotidiano “Kathimerini” 30 giugno).

Questi nuovi tecnocrati erano … esplicitamente accusati di appropriazione indebita, per aver sottratto allo Stato greco quasi 580 milioni a seguito della vendita di 28 immobili (beni pubblici proprietà di vari ministeri); [di essi] tre sono cittadini dei paesi dell’Eurocontrol (uno spagnolo, uno italiano e uno sloveno). Così, dopo la recente dell’Eurogruppo, questi paesi, in prima fila la Spagna, hanno minacciato di bloccare l’assegnazione della tranche (chiamata “dose” dalla stampa greca) di quasi otto miliardi di euro destinata alla Grecia quasi … esclusivamente, per reintegrare le casse dei cosiddetti creditori (il debito senza fine!).

Così è finito il procedimento contro questi nuovi tecnocrati del TAIPED, avviato a luglio 2015 ad opera di due avvocati che lottano contro la corruzione, Ioánna Sévi e Angelikí Triantafillou, che avevano dato corso alla denuncia di molti di avvocati del foro del Pireo (media greci del 20 luglio 2015).


Il Presidente della Bulgaria visita al Museo dell’Acropoli. Atene, giugno 2017


Poster: 100 anni dalla Rivoluzione del 1917 e il libro di Victor Serge. Atene, giugno 2017


Si noti che il quotidiano “Kathimerini”, del 30 giugno, inserisce il suo reportage sulla decisione scandalosa dell’”Alta Corte” sulla TAIPED, nella sua pagina dell’Economia, non nella pagina politica o nella cronaca giudiziaria. La prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’economicismo corrente è la principale forza del totalitarismo meta-democratico al galoppo, in Grecia, come altrove, purtroppo.

Le marionette e truffatori del “governo Tsipras” possono sorridere davanti alle telecamere, in quanto felici di far visitare il nuovo Museo dell’Acropoli al presidente della vicina Bulgaria. Scortato da autoblindo, e dai funzionari, il tutto sotto gli occhi innocenti di turisti che non hanno capito nulla, e nemmeno volevano interessarsi delle vere testimonianze del paese che stanno visitando, o forse alla fine neanche del loro paese.

Estate calda. 45 ° all’ombra. Ad Atene e nel quartiere di Plaka scopriamo nuovi annunci in questi giorni: il subaffitto figlio della “uberizzazione modello Airbnb” ha sconvolto i… “dati strutturali” di un’economia già paralizzata da … l’avvento della Troika (se non già dall’introduzione dell’euro).


Caicco da pesca dopo aver lasciato il suo porto. Peloponneso, giugno 2017


Altrove, i caicchi ancora lasceranno i loro porti per pescare, quando il primo cliente cinese, finirà di farsi i selfie.

Estate greca, tempo di bagni! All’ora del pisolino, l’oste ha finalmente spento la sua … musica, come giusto che sia. Si dia acqua, oltre che amore, ai nostri animali adespoti.

Grecia … al naturale!


L’acqua e l’amore. Peloponneso, giugno 2017


Panagiotis Grigoriou

Fonte: www.greekcrisis.fr

Link: http://www.greekcrisis.fr/2017/06/Fr0625.html#deb

30.06.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANZ CVM

 

Pubblicato da Franz-CVM

  • Immensa tristezza. Ricordo ancora quando la presunta sinistra italiana, attraverso i propri media, tipo Repubblica e Radio Capital ad esempio, dopo aver ignorato la Grecia, comincia a doverne parlare ma per criticare chi manifestava, chi scendeva in piazza. E oggi?

  • Holodoc

    A proposito di Uber, ho conosciuto tempo fa un tizio che fa il tassista per Uber.
    Mi ha spiegato come fanno a tenere i prezzi bassi: per ogni corsa effettuata Uber gli paga IL TRIPLO di quanto pagato da cliente tramite la app.

    E’ uno scandalo che sia permesso questo ed è uno scandalo che i media si siano schierati dalla parte di queste multinazionali che hanno come unico scopo monopolizzare il mercato della locazione di veicoli e abitazioni.