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GLI ANTICIPATI AUGURI DI NATALE A PANAMA

DI MALCOM LAGAUCHE

Diciassette anni fa, gli Stati Uniti spedirono anticipatamente un regalo di Natale alla gente di Panama: un’invasione spietata e devastante. George Bush diede la ragione di voler reintrodurre la democrazia a Panama dato lo scenario brutale. La vera ragione era che Manuel Noriega, il presidente del paese, che era stato un agente della CIA, rifiutò di permettere ai Contras di usare Panama come terreno di raccolta nella loro guerra contro i Sandinisti del Nicaragua. Gli Stati Uniti dovettero insegnarli una lezione.

Quasi ogni aspetto dell’invasione, chiamata “Operazione Giusta Causa”, era simile a quella del Golfo nel 1991, ma su una scala più piccola. Un leader nazionale che era stato amico degli Stati Uniti disse “no” quando gli Stati Uniti dissero “sì”. L’infrastruttura civile di un paese fu distrutta. Migliaia di civili persero la vita. Fu usata una forza soverchiante. E l’attacco non era giustificato.Gli Usa furono condannati alle Nazioni Uniti per la loro invasione di Panama. Comunque, insieme a Gran Bretagna e Francia posero il veto alla mozione. Persino Pinochet, che era stato messo al potere in Cile dagli Stati Uniti ed era l’agente numero uno degli Usa in Sud America, denunciò l’invasione.

La stampa Usa non fu ammessa a Panama per alcuni giorni. Tutto quello che il mondo udì fu propaganda statunitense. Per esempio, quando Pete Williams, portavoce del Pentagono, fu interrogato riguardo le voci di case panamensi che venivano bruciate, restò impassibile e disse di non sapere nulla di tali azioni, che attribuì alla propaganda. Mesi dopo, emersero dei filmati che mostravano blocchi di case ed appartamenti dati alle fiamme a Panama City.

Ecco cosa ha avuto da ridire sull’invasione l’ex procuratore generale Ramsey Clark:

Il 20 dicembre 1989, il Presidente Bush ordinò un assalto militare a Panama usando i caccia, l’artiglieria, gli elicotteri da combattimento e sperimentando nuove armi, tra cui il bombardiere Stealth. L’attacco fu un assalto a sorpresa che prendeva di mira civili e strutture governative non di combattimento. Solo nel distretto di El Chorillo, a Panama City, centinaia di civili furono uccisi e tra i 15.000 e i 30.000 rimasero senza casa. I soldati statunitensi bruciavano i panamensi morti in fosse comuni, spesso senza identificazione. Il capo dello stato, Manuel Noriega, che fu sistematicamente demonizzato dal governo Usa e dalla stampa, alla fine si arrese alle forze Usa e fu estrada a Miami (Florida) sulla base di accuse penali extra-territoriali mosse dagli Usa.

L’invasione Usa violò tutte le leggi internazionali che l’Iraq violò quando invase il Kuwait, ed altre ancora. Molti più Panamensi furono uccisi dalle forze Usa rispetto ai Kuwaitiani uccisi dall’Iraq.

Il Presidente Bush violò la Carta delle Nazioni Uniti, le Convenzioni dell’Aja e di Ginevra, commise crimini contro la pace, commise crimini di guerra e violò la Costituzione Usa e numerosi statuti penali ordinando e dirigendo l’assalto a Panama.

Gli Stati Uniti usarono molte armi sperimentali a Panama, tra cui proiettili al mercurio che penetrano il teschio e lasciano solo una piccola ferita, senza uccidere immediatamente il ricettore. Una volta dentro il teschio, il mercurio filtra nel cervello, causando una morte agonizzante. Un altro tipo di proiettile inumano usato a Panama fu quello a frammentazione. Come nel proiettile al mercurio, esso lascia solo un piccolo buco e la morte non è immediata. Dopo essere rimasto nel teschio per alcuni secondi, esplode facendo a pezzi il cervello.

Panama era una prova generale per una più estesa operazione militare. Gli Stati Uniti non avevano mai usato la loro nuova generazione di armi ad alta tecnologia, tranne che nei test, e Panama era conveniente perché forniva bersagli vivi. Era il riscaldamento perfetto prima dell’Iraq.

Comunque, emersero sufficienti notizie e video da Panama per mostrare la verità. Migliaia di Panamensi furono uccisi. Vennero trovate le fosse comuni con centinaia di corpi in ognuna di esse. I cittadini panamensi implorarono il governo degli Stati Uniti di identificare i resti in modo che potessero seppellirli con i membri delle loro famiglie, solo per non ottenere alcuna risposta.

Parti di Panama City furono devastate. Le infrastrutture erano state seriamente danneggiate.

Nel 1992, fu rilasciato un documentario chiamato “The Panama Deception”. Mostrò la realtà. Soldati Usa che tenevano a terra un eminente intellettuale panamense mettendogli i piedi in testa (ricorda l’Iraq). Cittadini comuni radunati ed umiliati.

Il film mostrava un quadro orrendo di quel che accadde a Panama nel dicembre 1989. L’anziana Elizabeth Montgomery era la voce narrante del video. Fino ad allora, era una popolare attrice statunitense il cui nome era famigliare a causa della sua immagine da strega nel programma comico televisivo “Bewitched”. Dopo The Panama Deception, non ricevette alcun lavoro ad Hollywood.

Oggi, dubito che una maggioranza della cittadinanza statunitense anche solo ricordi l’invasione di Panama. I perpetratori distrussero un paese ed uccisero migliaia di persone, ma non furono perseguiti. Di nuovo, come nella maggior parte delle incursioni militari statunitensi, l’aggressore divenne la vittima e la nazione devastata dovette ricostruirsi da sola senza che gli Stati Uniti fossero ritenuti responsabili.

The Panama Deception è disponibile su varie fonti online. Vale la pena guardarlo. Leggere di questa devastazione è utile, ma vedere le azioni di prima mano è indescrivibile.

Malcom Laguache
Fonte: http://www.malcomlagauche.com/
Link: http://www.uruknet.info/?p=29288
25-26.12.2006

Scelto e tradotto da CARLO MARTINI per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da God