Home / Attualità / George Soros e la sua Color Revolution in Italia

George Soros e la sua Color Revolution in Italia

DI DANIEL WEKI KORBARIA

mediacomunitaeritrea.it

Premessa

Negli ultimi dieci anni l’Eritrea è stata un obiettivo di pratiche dannose e concertate di traffico di esseri umani” scrive il Presidente eritreo Isaias Afwerki al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. “Gli architetti di questo flagello hanno ricorso a ulteriori schemi creando apposite etichette per mascherare il reato e nascondere la loro vera identità.” E conclude la sua lettera dicendo: “Il governo dell’Eritrea chiede con fermezza alle Nazioni Unite di avviare un’indagine indipendente e trasparente di questa situazione abominevole in modo da portare alla giustizia i colpevoli.

Era il febbraio 2013.

Ovviamente, le Nazioni Unite non hanno mai avviato questa indagine indipendente per scoprire chi fossero tali “architetti”. Per gli eritrei è stato fin troppo facile arrivarci dal momento che il Presidente Obama al Clinton Global Initiative aveva confessato nel 2012: “Recentemente ho rinnovato le sanzioni su alcuni dei paesi più tirannici tra cui (…) l’Eritrea, collaboriamo con i gruppi che aiutano le donne e i bambini a scappare dalle mani dei loro aguzzini, stiamo aiutando altri paesi ad intensificare i loro sforzi e vediamo già dei risultati.

Mi chiedo perché un leader africano, al quale i mainstream media occidentali si rivolgono usando i peggiori epiteti, decida di chiedere un’indagine indipendente a chi dovrebbe essere super partes.

E perché poi, quando tutti lo accusano di essere il responsabile numero uno della fuga dei giovani dall’Eritrea, dovrebbe auto crocifiggersi con questa richiesta? Se è davvero colpa sua perché voler aprire un’indagine?

È proprio per indagare su questo che sono partito dal Corno d’Africa, ho attraversato deserto e mare fino a sbarcare nel Bel Paese dove mi sono imbattuto, o per meglio dire scontrato, nel muro della OSF, Open Society Foundations di George Soros. Mi son chiesto che diavolo ci facesse una fondazione americana sul suolo italiano e ho iniziato ad indagare per trovare la risposta.

Un vero banchetto umanitario nel Mediterraneo

Sono rimasto solo in Piazza San Giovanni, non c’è anima viva, fa fresco come a febbraio dopo giorni della merla così turbolenti da annunciare un inverno ancora molto lungo. Rifletto e mi dico: “Accidenti, c’erano molte cose che ci accomunavano, tutti eravamo dei piccoli Che Guevara, chi più chi meno. E tutti ci commuovevamo davanti alle ingiustizie del mondo, ci schifavamo nel vedere il pesce grosso mangiare il pesce piccolo. Quante volte in quella piazza abbiamo cantato: “Bandiera rossa la trionferà” oppure “Una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor, O bella ciao, bella ciao…” Poi è successo qualcosa. Un misterioso spirito è calato sopra le nostre teste, ora respiriamo aria di terrorismo, islam vs cristianesimo, i media che diffondono notizie e immagini cruente come le teste tagliate dell’Isis o la devastazione di un quartiere nel medio oriente bombardato e la gente che disperatamente accorre per scavare e tirare fuori i corpi dei bambini.

Oramai sono rimasto solo a Piazza San Giovanni indossando la mia maglietta rossa con il volto sbiadito del Che. Attorno a me solo automobili dell’estenuante e imperituro traffico di Roma. Ahimè, i miei ex compagni delle manifestazioni contro le guerre imperialiste sono stati intossicati dal fumo dei roboanti motori dei cacciabombardieri NATO e con la diossina nei polmoni si sentono esseri migliori, dei veri umanitari. Compagni chiamatemi pure come vi pare, extracomunitario, immigrato clandestino, migrante, rifugiato, profugo o richiedente asilo, non ha più importanza. Io sono quello che, sordo ai clacson di San Giovanni, è la voce narrante di questa storia che rasenta il fantastico.

Dove siete finiti compagni? Dove siete voi che a squarciagola dicevate: “No alla guerra”? Le guerre e le devastazioni delle millenarie civiltà continuano ad esistere ma nessuno di voi manifesta più contro. Anzi, oramai fate parte di quella catena guerrafondaia che sta causando migliaia di morti l’anno. La sinistra che nel 2003 manifestava assieme a me contro la guerra in Iraq oggi sembra indifferente al destino degli Stati che continuano a fallire, anche Gheddafi meritava un po’ di misericordia e solidarietà, invece questa sinistra-imperialista torna a Piazza San Giovanni di Roma solo per il concerto del 1° Maggio.

In Italia la sinistra italiana al pari di Dorian Grey ha venduto l’anima al peggior diavolo. E se vedesse ora il suo ritratto in soffitta scoprirebbe di essersi così tanto imbruttita da far schifo ai creatori de La cosa. Requiem immonda!

Solo che questo diavolo di un Soros è come il cancro che lentamente allarga le sue metastasi dentro il corpo che lo ospita e piano piano se lo divora tutto, lui è uno che esige un prezzo altissimo per il suo do ut des.

Nonostante io non abbia mai sopportato il Cavaliere sono convinto che sarebbe stato meglio se i suoi avversari politici se l’avessero tenuto caro. Quella sinistra ha riscoperto i valori dell’Umanitario d’oltreoceano e si è data al volontariato per campare, la filosofia del magna magna ha preso il sopravvento. “Umanitaria” è una malattia che ha colpito i miei ex compagni della piazza e, in un contagio irreversibile, ha trasformato tutta la sinistra italiana in paladini dei diritti umani che li vede oggi impegnati ciecamente, proprio in nome di questi rinnovati valori, El Pueblo Unido Jamás Será Vencido si è trasformato in: Accogliamoli tutti perché li amiamo! E questa loro bontà si dipana ovunque, terra, cielo e mare.

Così i miei ex compagni progressisti, indossando scudi da umanitari e spade da paladini dei diritti umani come dei moderni cavalieri templari, sono andati a combattere una guerra in quel mare santo che è il Mediterraneo, dove si dovrà imbandire il banchetto della morte per annegamento di molti disgraziati. Il Mar Mediterraneo è diventato l’ambientazione perfetta, la scenografia ideale per combattere la guerra santa dei migranti.

In quel cimitero liquido è stato deciso il passaggio dell’esodo di disgraziati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. E proprio in quel mare dove a migliaia moriranno annegati, qualcun altro è destinato invece a concludere affari d’oro trasformando il Mediterraneo in una location hollywoodiana per chi cerca soldi, fama e gloria. La stagione della pesca è aperta! I miei ex compagni progressisti, che non sono da meno, come fossero esperti pescatori hanno già lanciato l’amo e ora attendono che le imbarcazioni fatiscenti riprendano le loro attività. I miei ex compagni di tante battaglie progressiste mascherati da giornalisti, fotografi, capitani coraggiosi, dottori e attivisti ONG armati di telefoni satellitari sperano nella complicità dei trafficanti e degli scafisti, dei beduini ruba-reni e dei tagliatori di teste perché gliene mandino in abbondanza. Tutti aspettano impazienti con coltello e forchetta in mano pronti ad addentare il prelibato pasto di immigrati naufraghi, l’abbuffata di un pescato che vale milioni di dollari.

A vederli sudati, affamati e con la bava alla bocca mi sembrano i dannati dell’inferno dantesco. “Perché non gli disobbedite?” “È fuori di testa, non lo vedete anche voi?” chiedo. “Eh, io non posso rifiutare perché ho una famiglia da mantenere” mi dice il più coraggioso di loro. Un altro mi sussurra guardandosi intorno: “Se rinunciassi che altro lavoro troverei dopo?”. “Eccolo, un barcone!” grida il fotoreporter zoomando con l’obiettivo gigante della sua macchina fotografica.

“Finalmente se magna!” dicono i compagni necrofili in coro. Ed io vomito.

CONTINUA QUI

 

Pubblicato da Davide

  • Ronte

    La spiegazione sta tutta in quel:” I miei ex compagni progressisti”.
    Probabilmente se l’imbroglio del progressismo (meglio definirlo opportunismo) guidato dai Napolitano, Berlinguer e compagnia bella, fosse stato soppiantato a favore di una lotta di classe dura e continua, le cose sarebbero andate diversamente. E comunque caro Daniel, se può consolarti, esistono ancora compagni, non progressisti, che credono ancora in un progetto rivoluzionario, e quei compagni manifestano davanti alle basi militari USA, ma non solo, sparse in Italia; il 1°Maggio sfilano in corteo a Firenze come da altre parti, urlando fieri contro il Sistema capitalista e cantando l’Internazionale Comunista…Perciò invece di vomitare e romanzare, unisciti a quei compagni…

    • Tonguessy

      “Unisciti ai compagni”? Stai parlando forse dal pulpito di Lotta Comunista che si schiera a fianco della craxiana Camusso, fa da servizio d’ordine per le manifestazioni della CGIL a Genova e al grido “proletari di tutto il mondo azzuffatevi” hanno minacciato i membri della redazione di Pagine Marxiste, in particolare contro il
      compagno Alessandro Pellegatta, coordinatore nazionale dei ferrovieri
      della CUB Trasporti e viene perciò definita da Pagine Marxiste una “organizzazione che si presenta in doppiopetto di fronte alla borghesia e
      ai poteri costituiti e con il volto malavitoso di fronte ai compagni”?
      Ma certo che esistono ancora i compagni, ma secondo me stai facendo una confusione epocale.

    • Humanae Libertas

      Questa è importante: cercando la storia del suo “hedge fund”: https://en.m.wikipedia.org/…sezione history..è emerso che ormai Soros non è altro che un prestanome, in società con lui ci sono gli orribili nomi BlackRock e Lehman brothers..in pratica il potere nero del DeepeState Americano..banche legate a doppio filo con la Federal Reserve..in pratica OpenSociety è il braccio armato del loro progetto di dominio globale..e il PD ci ha venduto a loro, nell’articolo complto si cita che fu Francesco Rutelli nel 2003 ad andare da Soros a chiedere favori..a seguire ne benificiarono anche Prodi, Monti, Renzi..e la Boldrini è stata scelta direttamente da Soros..agghiacciante, andrebbero processati..

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Arrivate a 16 compagni?

  • ton1957

    DALL’IDEALISTA AL CONTOCORRENTISTA
    La scomparsa dei compagni, ma anche quella dei camerati, non è una grave perdita……..ci sono periodi storici, ci sono mode, ci sono sogni, utopie, ci sono anche gravi errori causati da grandi utopie di massa, la storia è piena di movimenti che partiti dal basso con progetti giusti e raggiungibili, finiscono con utopie ingiuste ed irraggiungibile. rivoluzione francese, comunismo, fascismo e nazismo….anche il neoliberismo ed il capitalismo, sebbene non siano movimenti partiti dal basso o dalle piazze, hanno la stessa dinamica, son passati dal poco giusto possibile, al tutto utopico impossibile e pure malvagio……….credo che al momento questa dinamica/passaggio dal giusto e possibile, all’utopico impossibile, si sia incarnata nell’ideologia gender………..dalle/nelle piazze i compagni e i camerati sono rientrati/sostituiti dai gay, gli idealisti sono stati sostituiti dai contocorrentisti (attenzione il gender non è solo sesso)……l’unica moda che pare non passare mai è lo schiavismo, si è un pò modificata, prima li andavano a prendere armi in pugno e catene, oggi li autoconvincono, a suon di bombe sul posto, a venire da soli…..ma la moda resta, cosi come resta il sangue in mare.

  • gix

    Ci volva un Eritreo per leggere un resoconto ben argomentato sulla questione migranti in Italia. Ma, per quanto completo, questo lungo riassunto manca probabilmente di alcune riflessioni fondamentali. La prima è la seguente: per quanto ricco e potente Soros non può tenere in piedi da solo un sistema organizzato del genere, con una potenza di fuoco a livello organizzativo e logistico, dislocata in tutto il mondo, di tale portata. Già il nome è sospetto, in quanto, non essendo il suo vero nome, si legge in entrambi i versi alla stessa maniera. E’ credibile che un finanziere, da solo, possa condizionare le esistenze di svariate nazioni del mondo, possa far collassare monete sovrane, far nascere rivoluzioni, in una parola, gestire tutto il caos a livello mondiale? Ogni tanto lui stesso, da 86 enne un po’ rincoglionito, o forse solo un pò burlone, ci dice che non gli interessa altro che fare soldi e non gli frega nulla delle conseguenze sociali dei suoi atti. Si potrebbe dire che la sua figura corrisponde a livello economico-sociale, a quello che Bin Laden è stato per il terrorismo. La seconda riflessione è che il tizio opera con un fondo finanziario, che sarebbe uno dei più potenti e grandi al mondo, per cui è ricco per definizione, non è importante sapere se come finanziere è efficiente o meno. Oggi però sappiamo che i fondi finanziari, non solo quelli americani, sono il braccio operativo, a livello economico, delle politiche aggressive che alcuni stati portano avanti nei confronti di altri, per motivi che non hanno nulla a che vedere con il capitalismo e con i profitti. I fondi di questo tipo sfruttano al massimo le politiche selvagge di stampa della moneta, messe in atto dalla BCE e dalla Federal Reserve; potremmo dire che usano carta straccia (che si procurano gratis) per speculare, o distruggere, le economie dei paesi più deboli. La terza riflessione è che dobbiamo imparare che quando un uomo solo viene indicato come il colpevole di tutti traffici dubbi o di tutte le malefatte del mondo, probabilmente è altrove che dobbiamo guardare. Ce ne sarebbero molte altre di riflessioni, semmai alla prossima.

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-d428d070622e0f4363fceae11f4a3576:disqus
      La terza riflessione è che dobbiamo imparare che quando un uomo solo
      viene indicato come il colpevole di tutti traffici dubbi o di tutte le
      malefatte del mondo, probabilmente è altrove che dobbiamo guardare.

      Togli il probabilmente e se ci riesci cerca di farlo capire a quei fessacchioti che si bevono la favola dei Clinton cattivissimi che tirano le fila di tutto.
      Minchia che coppia: Superman e Superwoman in grado di controllare il pianeta.
      Come favoletta non é male, é solo idiota ad uso e consumo di idioti.

      • gix

        Le mie per ora sono solo tre “illuminazioni”, ce ne vorrebbero almeno 9, per un programma minimo, ma per ora accontentiamoci.

    • DesEsseintes

      Ho capito amico mio ma se dici che gli hedge fund hanno una funzione che va molto al di là del semplice profitto finanziario stai dicendo una cosa che personalmente condivido che però non è una banale constatazione di qualcosa che rientra nella “normale quotidianità”.
      La media delle persone continua a credere imperterrita che “è tutta una questione di soldi” mentre, come giustamente stai osservando, ci sono questioni di potere, di egemonia, che sono molto più importanti e che se non vengono comprese riescono a nascondere i veri obiettivi di chi le mette in atto.

      Allora che ti frega se è tutto Soros o se è la Clinton e suo marito?
      Quelli sono gli emissari, coloro i quali interpretano un ruolo assegnatogli da chi davvero stabilisce i fini delle azioni politiche e i mezzi con cui questi fini verranno perseguiti.

      Non mi pare che cambi molto, tutto sommato.

      Intanto, a mio avviso, se si comprendesse tutti quanti che la maggior parte delle ONG sostenute da quei pericolosissimi “filantropi” segue un’agenda so versiva, nascosta sotto l’aspetto ricattatoriamente buoniste dei salvataggi o della beneficenza, sarebbe già un passo avanti.
      Siccome siamo ancroa molto lontani da questo, guarda quanti sciocchini ti fanno la morale sulla necessità dellaccoglienza,

    • Humanae Libertas

      Il dilemma è risolto, è bastato cercare la storia del suo “hedge fund”: https://en.m.wikipedia.org/wiki/Soros_Fund_Management sezione history..
      Soros non è altro che un prestanome, in società con lui ci sono gli orribili nomi BlackRock e Lehman brothers..in pratica il potere nero del DeepeState Americano..banche legate a doppio filo con la Federal Reserve..in pratica OpenSociety è il braccio armato del loro progetto di dominio globale..NWO..e il PD ci ha venduto a loro, nell’articolo si cita che fu Francesco Rutelli nel 2003 ad andare da Soros a chiedere favori..a seguire Prodi, Monti, Renzi..agghiacciante, andrebbero processati..

      • Wikipedia ????? Ho provato a scrivere che soros è stato condannato a morte in Malesia….me lo hanno cancellato…….

  • Glock

    Articolo interessantissimo che val la pena di leggere nonostante la lunghezza. Carente, però in alcun i punti, soprattutto riguardo al ruolo a dir poco ambiguo svolto dal M5S sulla questione dell’abolizione del reato di clandestinità e nell’elezione di Laura Boldrini a Presidente della Camera dei Deputati nel 2013.

    • permaflex64

      ma non erano la stessi polizia che diceva che il reato di clandestinità creava più problemi che altro cito

      Alessandro Pansa: “il problema reale è dato dal fatto che (il reato di clandestinità, ndr) intasa l’attività delle procure. Questo è il problema principale”

  • Luigi za

    El Pueblo Unido Jamás Será Vencido si è trasformato in: Accogliamoli tutti perché li amiamo e sopratutto perchè con essi ci arricchiamo alla faccia del Pueblo bue.

  • vocenellanotte

    Intervento più che lodevole. Forse un po’ troppo lungo e che avrebbe richiesto un approccio meno giornalistico e più incalzante dal punto di vista del coinvolgimento. Certamente una testimonianza con la quale chiunque voglia intervenire o aggiungere qualcosa dovrà sempre confrontarsi.
    Una domanda tuttavia me la pongo, ed è questa: “Perché”?

    • Rock81

      perchè? Ricordati che un povero ha come unico obiettivo quello di cambiare la sua vita, un ricco di cambiare la società.