Home / ComeDonChisciotte / GAZ A GAZA [RIVEDUTO E CORRETTO]

GAZ A GAZA [RIVEDUTO E CORRETTO]

DI NICOLETTA FORCHERI
Stampa Libera

Ecco che cos’era.
Era sicuramente una guerra di conquista di territorio, di risorse, e
di espulsione di una popolazione fin troppo fiera da quella lingua di
terra strategica. Un leitmotiv che si ripete in tutte le guerre recenti
dove tutto puzza di propaganda e di menzogna. Che ci fosse un problema
di accaparramento delle risorse idriche in Palestina, lo sapevo. Ma
oggi è saltato fuori il rospo, al largo delle coste di Gaza: giacimenti
di gas nelle acque territoriali di Gaza
, di diritto appartenenti
alla Palestina…

Nel grafico tratto dal sito del British Gas Group si vedono i due
giacimenti di gas nelle acque territoriali di Gaza (Gaza Marine) continguo
al giacimento di gaz Med Yavne israeliano, che BG sta cedendo o dismettendo.
 

Udite! Udite!
e fate il tam tam planetario!!! Perché passi la prima volta! sospettosi
alla seconda, ma alla terza NOOOOO!! APRIAMO GLI OCCHI

 
Ecco perché quei volontari occidentali (ISM) che accompagnavano i pescherecci
di Gaza al largo delle acque territoriali, prima dell’invasione, venivano
attaccati a sei miglia dalla costa con spari d’acqua e altre aggressioni
dall’esercito israeliano…. con continue violazioni dei confini delle
loro acque territoriali. Ecco che cosa faceva l’esercito durante la
cosiddetta tregua: vigilava sui pozzi di gas, nelle stesse acque territoriali
di Gaza, che Israele vuole rubare alla Palestina. Sì, RUBARE, CON LA
SCUSA DI UN TERRORISMO strumentale e forse rifocillato.

Un crimine contro l’umanità, che continua, per questioni di eurodollari,
altro che l’ebreo, il sionista, l’estremismo islamico o il cristiano.
Qua ci troviamo di fronte a un sistema economico monetario piratesco
in mano a un manipolo di “globalizzatori” rapaci che sempre
più visibilmente ci tiene in pugno tutti quanti e che con cinismo crudele
uccide le persone, per spostarle da un territorio strategico e per ottenere
i propri scopi di RENDITE e di ROYALTIES. Il profitto erto a religione
che ha bisogno di schiavizzare le caste o razze inferiori, eventualmente
sacrificarle all’altare delle rendite assicurate. Ma che non si facciano
illusioni né gli ariani dagli occhi blu, né i cavalieri dal sangue
reale né gli ebrei dal sangue (is)rael, perché il sistema fagociterà
tutti coloro che non accetteranno di collaborare nel vampirismo globale.

Difficile da
vedere perché la trave è proprio nel nostro (terzo) occhio.   

Chi dice furto
dice ladri. Direi che è piuttosto un cartello che ha lavorato insieme:
governo israeliano, alcune famiglie libanesi e petrolieri sauditi (CCC
e NPCC), il privatizzato British Gas Group – ah ecco perché l’ex Primo
ministro britannico Blair è stato inviato a “pacificare”
nell’area e ha lavorato così bene – contro i palestinesi – come leggerete
dall’articolo sotto, e poi una misteriosa General Holding Company, probabilmente
interessi americanoemiri.   

Hamas è stata
un’occasione presentata su un piatto d’argento per cominciare la crociata
al terrorismo e per escludere la Palestina dal contratto di fornitura
di gas a Israele che avrebbe risollevato le sorti di Gaza e la Palestina.
Le avrebbe spianato la strada per diventare un paese indipendente e
prospero.

Anche i talebani,
prima sono stati finanziati dagli americani e poi sono diventati terroristi
quando hanno rifiutato di firmare un contratto per cedere la servitù
di passaggio alla Chevron Texaco per le pipeline con le conseguenti
rendite di royalties (cfr. http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1808/48/ ). Da lì la dichiarazione di guerra
con l’aiutino dell’11 settembre. Anche Saddam fino a quando non ha voluto
fare di testa sua per moneta/petrolio e gli era ritornata la fierezza
per il suo popolo….

Anche qua è
una questione di royalties, moneta e fierezza. I palestinesi sono troppo
fieri e non vogliono regalare – giustamente – il loro gas. Di due
cose l’una, o sono un ostacolo troppo grosso perché non accetteranno
mai condizioni capestro, furti flagranti o umiliazioni, o hanno semplicemente
fatto il gioco d’Israele fornendo la scusa del terrorismo, con elementi
infiltrati all’interno. O tutte due le cose. Così fanno piazza pulita
e tutti scappano, chi rimarrà sarà manodopera a buon mercato. Ma perché
continuano a inviare razzi contro ogni buon senso?

 
Massimo dei paradossi: per 21 mesi Israele ha applicato un embargo anche
sul gas, che Gaza aveva lì a poche miglia dalla costa.

 
Intanto ho trovato l’indirizzo del CCC a Gaza che è:

 
 
Telephone: (972 8) 2830090 / 2830095 – FAX: (972 8) 2830091 / 2830094 

Postal Address: Al Rasheed Street, Golden Beach Tower, 3rd Floor, P.O.
Box 1325, Gaza, PALESTINE 
 
Sarà ancora in piedi?

 
Ecco la ricerca di Michel Chossudovsky.

Nicoletta Forcheri  

IN FRANCESE: http://www.barons-marques.info/article.php?titre=invasion_israel_gaza_gisement_gaz_mer_offshore

IN INGLESE ARTICOLO
ORIGINALE  http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11680 ]

Articolo del
Daily Telegraph che presenta i fatti sconnessi dai nessi: http://www.telegraph.co.uk/comment/3643848/Gaza-doesn’t-need-aid-it-has-a-andpound2bn-gas-field.html 

Guerra e metano :
Invasione israeliana e interessi arabi (famiglia Saoud)

 
Michel Chossudovsky, 8 gennaio 2009 
Trad. Nicoletta Forcheri
 
L’invasione militare della Striscia di Gaza da parte delle forze israeliane
riguarda direttamente il controllo e la proprietà di giacimenti strategici
di gas offshore. 
E’ una guerra di conquista. Enormi riserve di gas, scoperte nel 2000,
giacciono al largo delle coste di Gaza. 
Ai sensi di un accordo firmato con l’Autorità palestinese, nel novembre
del 1999, di 25 anni di validità, sono state accordate delle licenze
di sfruttamento degli idrocarburi British
Gas Group
e al suo partner
di Atene, Consolidated
Contractors International company (CCC)

di proprietà delle famiglie libanesi Sabbagh e Koury. 

Le quote della licenza sui giacimenti di gas offshore sono rispettivamente
del 60% per BG, del 30% per CCC e del 10% per il Fondo d’investimento
dell’Autorità palestinese (cfr. Haaretz, 21 ottobre 2007). L’accordo
PA-BG-CCC prevede l’allestimento e la costruzione di un gasdotto (Middle
East Economic Digest, 5 gennaio 2001).

 
La licenza di BG copre tutta la zona
marittima al largo di Gaza che è contigua a numerose piattaforme di
gas offshore israeliani (vedi piantine). Si noti che il 60% delle riserve
di gas lungo la costa di Gaza e di Israele appartengono alla Palestina. 
Il Gruppo British Gas ha trivellato due pozzi nel 2000 : Gaza Marine-1
e Gaza Marine-2. British Gas valuta le riserve in oltre 39 miliardi
di metri cubi dal valore di circa 4 miliardi di dollari. Sono i dati
pubblicati da British Gas, ma le dimensioni delle riserve di gas palestinese
potrebbero essere di gran lunga superiori. 

Chi è proprietario dei giacimenti
di gas.

La questione della sovranità
sui giacimenti di gas di Gaza è cruciale. Dal punto di vista giuridico
essi appartengono alla Palestina. Ma la morte di Yasser Arafat, le elezioni
di Hamas al governo e il crollo dell’Autorità palestinese hanno consentito
a Israele di prendere il controllo de facto sulle riserve offshore di
Gaza.

 
E mentre British Gas (BG Group) ha
trattato con il governo di Tel Aviv, quello di Hamas è stato boicottato
per quel che riguarda le licenze di esplorazione e di produzione dei
giacimenti.

 
L’elezione del Primo ministro Ariel
Sharon nel 2001 ha rappresentato una svolta cruciale. La sovranità
della Palestina sui giacimenti di gas offshore è stata contestata alla
Corte suprema israeliana dove Sharon dichiarò, senza mezzi termini,
che « Israele non accetterà mai di acquistare il gas dalla Palestina”
lasciando intendere che le riserve di gas al largo di Gaza appartenevano
a Israele. 

Nel 2003 Ariel Sharon
ha opposto il veto a un primo accordo che avrebbe permesso a British
Gas di alimentare Israele in metano con le riserve offshore di Gaza
(cfr. The Independent, 19 agosto 2003).

La vittoria elettorale
di Hamas nel 2006 ha favorito la dismissione dell’Autorità palestinese
che è stata accantonata alla Cisgiordania con il mandato di Mahmoud
Abbas. 

Nel 2006, British Gas
“era sul punto di firmare un accordo di pompaggio di gas per l’Egitto”
(cfr. Times, 28 maggio 07). Secondo i resoconti, l’allora Primo ministro
britannico Tony Blair intervenne per conto d’Israele perché l’accordo
con l’Egitto non approdasse. L’anno successivo, nel maggio 2007,
il gabinetto israeliano ha approvato una proposta del Primo ministro
Ehud Olmert “di acquisto di gas dall’Autorità palestinese”. Il
contratto proposto era di 4 miliardi di dollari con utili di 2 miliardi
di dollari, di cui un miliardo per i palestinesi. Tuttavia, Tel Aviv
non aveva nessuna intenzione di dividere i proventi del gas con la Palestina.
Il Gabinetto israeliano ha allora costituito una squadra di negoziatori
israeliani per finalizzare un accordo con la BG, scartando sia il governo
di Hamas sia l’Autorità palestinese:

 
“Le autorità della difesa israeliana desiderano che i Palestinesi
siano pagati in beni e in servizi e insistono perché non sia corrisposta
alcuna somma in denaro al governo controllato da Hamas.” (Ibid,
enfasi aggiunta)
 

L’obiettivo era essenzialmente
di annullare il contratto firmato nel 1999 tra il Gruppo BG e l’Autorità
palestinese di Yasser Arafat. 

Ai sensi dell’accordo
proposto nel 2007 con BG, il gas palestinese dei pozzi offshore doveva
essere convogliato da un gasdotto sottomarino verso il porto israeliano
di Ashkelon, in tal modo trasferendo il controllo sulla vendita di metano
a Israele. 

Ma l’accordo non approda
e le trattative vengono sospese:

 
Il Capo del Mossad Meir Dagan si è opposto alla transazione
per ragioni di sicurezza, temendo che i
proventi potessero finanziare il terrorismo
“.

(cfr. Deputato del Knesset
Gilad Erdan, Allocuzione al Parlamento su “L’Intenzione del vice
Primo ministro Ehud Olmert di acquistare gas dai Palestinesi anche se
i pagamenti servissero ad Hamas” 1 Marzo 2006, citato in Lt. Gen.
(ret.) Moshe Yaalon, Does
the Prospective Purchase of British Gas from Gaza’s Coastal Waters Threaten
Israel’s National Security?
Jerusalem
Center for Public Affairs, Ottobre 2007) 

L’intenzione di Israele
era di evitare l’ipotesi che fossero corrisposte le royalties ai Palestinesi.
Nel dicembre del 2007, il Gruppo BG si è ritirato dai negoziati con
Israele e nel gennaio 2008 è stato chiuso l’ufficio in Israele.(BG website). 

Il piano di invasione
in preparazione:

 
Stando a fonti militari israeliane, il progetto d’invasione di Gaza
chiamato « operazione Piombo fuso » è stato iniziato nel giugno 2008:

 
Fonti della Difesa hanno dichiarato che il Ministro della Difesa
Ehud Barak aveva incaricato le forze della difesa israeliana IDF di
preparare l’operazione da più di sei mesi [giugno o prima di giugno],
nonostante Israele avesse cominciato a negoziare un accordo di cessate
il fuoco con Hamas.”
(cfr. Barak Ravid, Operazione “Cast
Lead”: L’attacco
aereo israeliano avviene dopo mesi di pianificazione, 27 dicembre 2008
). 
 

Quello stesso mese le
autorità israeliane hanno ripreso contatto con British Gas, al fine
di riprendere i negoziati cruciali per l’acquisizione del metano di
Gaza:

 
Sia il direttore generale del Ministero delle Finanze Yarom
Ariav, sia il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture
nazionali, Hezi Kugler, hanno concordato d’informare BG del desiderio
d’Israele di rinnovare le trattative. Le fonti hanno aggiunto che
BG non ha ancora risposto ufficialmente alla richiesta d’Israele ma
che alcuni dirigenti dell’azienda potrebbero recarsi qualche settimana
in Israele per portare avanti i colloqui con alcuni funzionari del governo.”

(cfr. Globes online-Israel’s Business Arena, 23 giugno 2008). 

La decisione di accelerare
i negoziati con British Gas (BG Group) coincide cronologicamente con
la pianificazione dell’invasione di Gaza, avviata a giugno. Sembrerebbe
che Israele fosse preoccupato  di giungere a un’intesa con BG
Group prima dell’invasione, in fase avanzata di pianificazione.  

Inoltre i negoziati con
British Gas sono stati guidati dal governo di Ehud Olmert che sapeva
che l’invasione militare era allo studio. Verosimilmente, è stato
anche previsto dal governo israeliano il riassetto post bellico politico
territoriale della Striscia di Gaza.  

Di fatto nel mese di
ottobre 2008 i negoziati tra British Gas e i responsabili israeliani
erano ancora in atto, due/tre mesi prima dell’inizio dei bombardamenti
il 27 dicembre.

 
A novembre 2008, il ministero israeliano
delle Finanze e il ministero delle Infrastrutture incaricavano la Israel
Electric Corporation (IEC) di avviare negoziati con British Gas per
l’acquisizione di metano proveniente dalla concessione di BG al largo
di Gaza. (Globes, 13 novembre 2008).

 
“Yarom Ariav, direttore generale
del Ministero Finanze e Hezi Kugler, direttore generale del Ministero
Infrastrutture Nazionali hanno scritto recentemente al presidente di
IEC, Amos Lasker, per informarlo della decisione del governo di permettere
ai negoziatori di andare avanti conformemente alla proposta quadro approvata
precedentemente. 
Qualche settimana fa il consiglio di amministrazione di IEC, diretto
dal presidente Moti Friedman, ha approvato i principi della proposta
quadro. Le trattative con il Gruppo GB inizieranno non appena il consiglio
di amministrazione avrà approvato l’esenzione dell’obbligo di gara”

(Globes, 13 novembre 2008) 

Gaza e la geopolitica
energetica

Gaza e la geopolitica energetica

 

L’occupazione militare di Gaza
si prefigge di trasferire la sovranità sui giacimenti di gas a Israele,
in violazione del diritto internazionale.

 
Che cosa si può prevedere in seguito all’invasione?

 
Quali sono le intenzioni di Israele per quel che riguarda le riserve
di gas della Palestina ?

 
Un nuovo accordo territoriale con il posizionamento di truppe israeliane
e/o la presenza di “forze di mantenimento della pace”?

 
La militarizzazione di tutto il litorale di Gaza che è strategico per
Israele ?

 
La confisca pura e semplice dei giacimenti di gas palestinese e la dichiarazione
unilaterale della sovranità israeliana sulle zone marittime della Striscia
di Gaza?

 
Se dovesse essere il caso, i giacimenti di gas di Gaza sarebbero integrati
agli impianti offshore di Israele che sono adiacenti.

 
Queste diverse piattaforme offshore sono anche collegate al corridoio
di trasporto energetico israeliano che arriva fino al porto di Eilat,
terminale petrolifero, sul mar Rosso fino al terminale marittimo dell’oleodotto
di Ashkelon, e verso nord ad Haifa, e si collegherebbe eventualmente
grazie ad un oleodotto turcoisraeliano “proposto” fino al porto
turco Ceyhan. 
Ceyhan è il terminale dell’oleodotto del Caspio Baku Tbilisi Ceyhan
(BTC). « Si prevede di collegare l’oleodotto gasdotto BTC al pipeline
israeliano Eilat-Ashkelon, anche noto con il nome Israel Tiplinel »
(Cfr Michel Chossudovsky, The
War on Lebanon and the Battle for Oil, Global Research
, 23 juillet 2006).

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/01/gaz-gaza.html
http://www.stampalibera.com/?p=1264

Pubblicato da God

  • Maurizio1969

    La verità secondo me, è che il popolo il popolo israeliano è malato di vittimismo aggravetosi fortemente dopo i fatti della 2^ guerra mondiale… il problema è che adesso nessun governo del mondo ha il coraggio di dire a questi signori che è ora di smetterla e che adesso hanno proprio rotto i cosiddetti, che devono starsene a casa loro e cercare di integrararsi con le altre culture ed essere più tolleranti con il popolo arabo. Nonostante tutto sono loro che gli hanno tolto le case e quantaltro avevano fino al 1948, in nome del fatto che loro sono il popolo prediletto da Dio e quella era la loro terra promessa… ma io mi chiedo, se qualcuno venisse dopo svariate centinaia di anni a rivendicare il diritto di proprietà su casa vostra e appoggiato dalle istituzioni politiche riuscisse aanche a togliervela… voi non sareste un tantino incazzati?

  • marimari

    Si ma non parlerei al condizinale, è quello che succede in Italia,Basilicata ad esempio per gli interessi della Total, o in Sardegna dopo la frode dei prestiti agevolati di cui hanno dovuto rimborsare l’agevolazione, o ancora a Napoli dove le banche stanno comperando i terreni agricoli a due soldi, o di tutti quei casi dove con la scusa di progetti edilizi autostrade centri commerciali e quant’altro espropriano la gente soprattutto se sta vicino a un corso d’acqua.
    Sono gli stessi interessi che stanno dietro a questi espropri in Italia e in Palestina

  • lino-rossi

    ve lo immaginate travaglio che fa un intervento del genere?
    è più facile che un cammello passi ….

    propongo di cancellare il link a “il ribelle” se procede con la folle idea di riservare una rubrica a travaglio, il sedicente allievo di cilindro, l’instancabile lustrargenteria di casa agnelli.

  • idea3online

    Anche Berlusconi si è dovuto beccare del DITTATORE…..

    Putin e Berlusconi sono due dittatori!!!
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320519

  • myone

    Alla fine, tutto il contesto culturale storico si dirada come la nebbia, e rimane il sodo o il pratico. Il gas.(!?!)

    Dopo gli screzi del pre-embargo, gli ebrei avevano proposto una tregua, non accettata da hammas. Hammas ancora dichiara aperta la guerra, e l’ iran dichiara no all’ esistenza di isdraele.

    I terroristi sono nei nascondigli, il capo di hammas nemmeno si trova in libano, Hammas e’ stato eletto dai palestinesi, e il gioco lo fa isdraele con tutti i motivi a suo favore, e a scapito dei civili, sia ora che in futuro, se arrivera’ pure la sconfisca del gas.

    quando due stati sono in guerra, chi vince, prende, e se non basta, si annette pure la terra, sottomette gli abitanti, o se ne vanno.

    Dal 38 con l’ attacco dei paesi arabi con il motto mai l’ esistenza di isdraele, perdendo la guerra, nessun trattato di pace fu mai stipulato, e il libano e’ la fucine dove si concentra la causa e la diatriba ebreo-araba islamica, a danno del libano. Isdraele c’e’ e hammas pure e i paesi arabi seppur sotto sotto ci sono anche loro.

    Un articolo nel forum, parla che oltre ai fatti palestinesi, movimenti vari nei confini da parte di milizie arabe, erano in fermento e in attivita’, e che quello che succede, e’ un monito a tutti i paesi arabi e alla loro politica attiva bellica.

    Semrera’ una barzelletta e una scusa, ma finche’ c’e’ hammas c’e’ ancora il tutto.

    Sentivo in tv, che l’ emittente araba principale, trasmette al mondo islamico mondiale, da un tetto di una casa, mandando un reporter dove e quando puo’, dove salta qualche bomba. Nessuno e nessuna troupe, ha preso in diretta eventi di guerra, tali da poter condannare come crimini, tipo l’ uccisione di civili, o il bombardamento dopo ammassamento di persone, di luoghi civili. Sembrava che il tutto detto o dedotto, sia continuamente documentato e lanciato a livello mondiale.

    L’ impasto delle cose e’ tanto e tanti sono i motivi e le motivazioni, e tante seppur semplici sono le valenze che fanno stare in piedi una situazione cosi, dove centra il tutto, direttamento o indirettamente. dove ci rimette un popolo che in parte e’ con hammas, ma in parte quando si rischia l’ esistenza, diventa civile. Dove non puo’ fermare hammas, ma se non ci fosse, la cosa sarebbe piu’ fustrante. Non hanno alcuna voce diversa, le voci diverse, hammas le ha tolte brutalmente.

    O muore hammas e i (libanesi) e si apre una nuova era, con il riconoscimento del libano come stato libero e democratico, usufruendo di tutti i vantaggi e dei diritti che ha, o il libano e’ destinato a una distruzione o a una sudditanza come sottomesso. Di vie non ce ne sono altre. Se di motivi se ne ricavano dagli ebrei, come interessi e azioni, sembra che sono chiamate e volute direttamente e indirettamente, da coloro che subiscono il loro danno.

    Inutile farne ammenda a sedi internazionali, sono bombardate pure loro, sono bombardate le sedi di trasmissione radio e televisive, americane comprese, sono bombardati i rifornimenti alimentari.

    Quando scorrera’ pace nelle vene libanesi e arabe totali, isdraele non avra’ alcun motivo di guerra, e se l’ avesse, davanti a nulla, credo fermamente, che il resto del mondo non starebbe cosi inerte come ora.

  • virgo_sine_macula

    Si certo,molto credibile:i razzi qassam li lanciano degli infiltrati filo sionisti e filoamericani per provocare il casus belli,le torri gemelle le
    ha distrutte la cia per poter attaccare afganistan e iraq,pearl harbour se
    lo fecero gli americani da soli per poter aggredire gli inermi ed indifesi giapponesi,Hitler in realta’ era un agente della cia che sottomise mezza europa per poter dare al satana americano la scusa per intervenire e creare poi lo stato di israele.Hitler,Bin Laden,Saddam Hussein, le brigate rosse tutti burattini nelle mani della cia(anche un po’ della p2 e dei servizi sefreti deviati pero’).Penso sia questo il metodo giusto per leggere la storia degli ultimi 60’anni.

  • virgo_sine_macula

    A proposito se questi giacimenti sono stati scoperti nel 2000,quando cioe’ israele occupava ancora Gaza,perche’ Israele si e’ ritirata da gaza per tre anni per poi rioccuparla?Non poteva restarci direttamente e mettere da subito le mani sui giacimenti?

  • virgo_sine_macula

    L’IMPERIALISMO E’ L’ORIGINE DI TUTTI I MALI.

  • uncittadinocometanti

    a me risulta che l’occupazione di Israele sia durata fino al ’94…e cmq, a mio modo di vedere, 10anni contava solo il petrolio..

  • virgo_sine_macula

    Ho controllato,Israele ha governato Gaza dal 1967 al 2005.

  • marimari

    Israele non ha mai allentato il suo predominio su Gaza anche quando con tanto di pamparampan ha evacuato i suoi coloni da Gaza, che stanno assistendo in prima linea all’attacco per ritornarci un giorno.

    Penso che con Arafat prima demonizzato poi obtorto collo accettato si stesse arrivando a un compromesso, compromesso che gli israeliani non hanno mai voluto perché avrebbe voluto dire:
    1. accettare la sovranità di una palestina sulla strada di diventare uno stato sovrano
    2. dipendere dalla palestina per il 10 per cento del gas.
    Arafat è stato avvelenato per rimuovere l’ostacolo e Sharon è stato messo in coma artificiale in seguito a provocato ictus ai primi del 2006. Aveva fondato un partito con il nobel per la pace Peres.Troppe coincidenze per essere solo incidenti. Tutte queste persone volevano una pace che passasse dal riconsocimento della Palestina.

    Sembrava tutto acquisito con la corrotta e venduta Fatah ma poi c’è stata la vittoria strepitosa d Hamas alle elezioni di gennaio 2007 mai riconosciuta dalle potenze occidentali. Uccisioni, incarceramento di esponenti democraticamente eletti, pressioni su ANP per riformare un governo che andasse bene ai corpoasionisti ecc. ecc. E il resto è storia recente.

    Dietro le quinte gli israeliani sapevano che Hamas non avrebbe mai voluto accettare il gas for food, cioé merci e servizi in cambio del gas, invece del dovuto CONTANTE – petrodollari, una moneta che ha una marcia in piu della moneta -, allora hanno fatto pressione strangolando la striscia e prendendola per la forza come è successo con la scusa dei razzi di Hamas che hanno lavorato fraglantemente per Israele.

    Fino a quando però c’era l’ANP corrotta e uomini corrotti che avessero accettato la situazione allora gli israeliani potevano anche fare il gesto di ritirarsi, sacrificando qualche loro colono (che ritornerà presto a casa) purché la classe corrotta al potere accettasse tutte le condizioni dei corporasionisti delle sorelle compresa quella dello scambio merci-gas e l’accettazione di una non sovranità di uno stato palestinese.
    Ma quando è arrivata Hamas le cose sono cambiate perché Hamas voleva un vera sovranità una vera moneta delle royalties per il gas e più terra per la palestina.

    Oltre al fatto che il ritiro lo aveva voluto Sharon poi messo in coma, perché veramente desideroso di una vera pace, alla fine della sua vita. Sharon è adesso in uno stato vegetativo permanente.
    Quindi per rispondere alla domanda direi che le colombe della pace arafat e sharon sono state eliminate; e nel frattempo hanno vinto le elezioni Hamas e che pur di non accettarle Israele ha preferito una esalation fino ad arrivare a questo eccidio; naturalmente sono i falchi al governo e quelli che non vorranno mai una vera pace e una vera sovranità per israele.
    Chiaro?

    Poi in questa guerra e anche nella tregua qualcosa è andato storto perché Hamas ha fatto il gioco di israele soprattutto durante la guerra, che bisogno c’era di continuare a lanciare i razzi fornendo la scusa plateale e menzognera dell’attacco su Gaza? Per non nuocere a Gaza fossi stato Hamas avrei smesso il lancio di razzi per smerdare gli israeliani e privarli della loro univa giustificazione cofessabile dell’ignobile invasione.

    Donde penso che Hamas sia stata strumentalizzata, infiltrata e probabilmente finanziata da quegli stessi petrolieri che hanno interesse nella spartizione del gas (libanesi ed emiri del CCC, inglesi di BG che hanno mandato Blair a lavorare nel loro senso, israeliani della compagnia elettrica is.- da verificare), e delle sue royalties.

    La partita è molto grossa perché si prevede la costruzione di un raccordo fino a Ceyhan in Turchia, la grossa posta in gioco di questo secolo in materia di energia, tale da valere una guerra ai talebani, i quali non volevano cedere le servitù di passaggio, e una guerra al traditore Saddam che voleva vendere in europetrolio…

    Morale: questo sistema monetario finanziario piratesco ha bisogno di piazzare, e finanziare, nei paesi cruciali per le risorse energetiche uomini fantoccio e una classe corrotta (l’esempio della nostra mafia è eclatante e sotto gli occhi di tutti) per potere piegare meglio ai loro desiderata le sorti di un paese. Lo stesso dicasi per il nesso Fatah Israele. E comunque il nervo della guerra passa dalla moneta circolante, che i palestinesi non hanno e che gli israeliani non vorranno mai che abbiano. Da li passa la sovranità di un popolo e di una nazione, quello è il fondamento d’indipendenza di un paese. Senza moneta, LA CORRUZZIONE E’ SOVRANA.
    Nicoletta

  • marimari

    GUARDATI ALLO SPECCHIO
    E LAVATI LA TESTA

  • myone

    Gli islamici usano guardarsi allo specchio, fino al punto di perdere la loro identita’, usando la religione che spesso conduce a vie cieche, e nemmeno mi lavo la testa, usanza islamica religiosa, non essendo di cultura islamica. Poi, detta da una persona che nemmeno mi conosce, a mio modo di vedere, di guardarsi veramente attorno e di lavarsi i pensieri, quelli che non si cambiano mai, ne avrebbero bisogno altri.

  • virgo_sine_macula

    Due piccole obiezioni all’analisi che condivido all’80 per cento:
    Sharon e Arafat non li definirei due colombe della pace,il primo e’ stato
    per tanti anni un assassino vestito da soldato responsabile di ignobili eccidi,il secondo era uno che manteneva la moglie coi fondi dell’olp nel
    piu’ bell’albergo di parigi a 5000 euro per notte mentre il popolo palestinese moriva di fame.Insomma due loschi figuri che per una serie di circostanze e anche per loro convenienza pur essendo irriducibili nemici da sempre si sono trovati in un certo periodo a convergere come posizioni verso un progetto di pace di per se molto nobile.
    La seconda cosa e’ che la tua analisi e’ secondo me un po’ troppo in ottica marxista,cioe’ sfruttatori ed oppressi,tende a spiegare questa guerra in termini economici e capitalistici mentre le ragioni alla base del conflitto sono a mio avviso altre.Gli ebrei si sentono il popolo eletto,
    considerano tutti gli arabi e in particolare i palestinesi un popolo di serie b,da sempre sognano una Israele potentissima circondata da arabi sottomessi in tutti i sensi ma accetterebbero una vicinanza con uno stato palestinese ovviamente non ostile a loro e che non lanci razzi.
    Israele e’ lo stato piu’ razzista al mondo.
    Dal canto loro,diciamoci la verita’,almeno la meta’ degli arabi sogna
    la distruzione dello stato di Israele e la costruzione di un grande stato
    palestinese senza Israele che considerano illegittimo.Non sono in molti magari a dirlo ma in molti a pensarlo e gli attacchi con razzi,kamikaze
    e ogni mezzo proseguiranno,a mio avviso,per sempre.
    Rebus sic stantibus,temo che questa faida sia destinata a continuare per sempre,proprio perche’ e’ l’odio reciproco il carburante di questa e delle altre guerre arabo israeliane,non questioni economiche e finanziarie.

  • marimari

    E’ che non ho capito che cosa vuoi dire con il tuo primo post
    lavarsi la testa vuol dire rimettere in ordine i pensieri
    guardarsi allo specchio per capire che cosa si vuole

  • marimari

    Sulla qualità dei due personaggi concordo al cento per cento cio non toglie che si siano ritrovati alla fine insieme in un progetto di pace. Anche i peggiori criminali invecchiando possono pentirsi e cambiare ed è forse quello che stava succedendo a Sharon, o forse agiva per puro pragmatismo visto che non è facendo la guerra e invadendo la palestina, si sarà detto, che si garantisce la sicurezza di Israel.

    L’analisi secondo me non è in chiave marxista visto che non mi sembra di avere una visione marxista tanto è vero che sono per la libertà di mercato delle PERSONE ma non dei conglomerato di SACCHEGGIARE E AFFAMARE IL PIANETA come sta succedendo. Mi avessi dato del noglobal l’avrei accettato un po’ meglio sebbene non mi piacciano le etichette. Che il saccheggio del pianeta avvenga sull’humus fertile della paranoia vittimista del popolo israeliano e dell’educazione razzista dei sionisti è indubbio, e non è un caso se questa politica di saccheggio a vantaggio di una sparuta cricca di mafiomassoni internazionale abbia bisogno A. di schiavizzare e mercificare le persone e perciò il razzismo è strumentale all’uopo B. di costiture complici e collaboratori proprio in chi cresce con l’idea di essere eletto da Dio.
    E non è neanche un caso che l’imperialismo dei depredatori del Commonwealth abba approfittato e mantenuto l sistema delle caste in India, creato l’apartheid in Africa, sterminato gli indiani negli USA e in Nuova Zelanda. La verità potrebbe trovarsi nella congiunzione dei due fattori, in quanto dire che risiede nel carattere ebraico è riduttivo oltre che razzista, oltre che non corretto perché segueno la mia teoria è possibile che a profittare della guerra siano le famiglie libanesi e emiri del CCC oltre a inglesi del BG più circoli israeliani dell’EIC. Le tre religioni monoteistiche messe insieme.

    No ridurre la guerra a caratteristiche intrinseche di una religione/etnia significa cadere nel loro stesso gioco che è quello di fare il ricatto morale per il vittimismo – in parte giustificato – di una intera etnia/relgione.

    No le religioni sono state create per manipolare la gente e il giudaismo secondo me non fa eccezione alla regola manipolando ugualmente il suo popolo. Che è uno dei piu manipolati al mondo; certamente non parlo di chi di loro tira le fila.