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French Economy Minister Emmanuel Macron looks on during a visit to the NUMA business incubator in Paris on March 12, 2015. AFP PHOTO / THOMAS SAMSON (Photo credit should read THOMAS SAMSON/AFP/Getty Images)

Francia. E’ lotta di classe ma distorta alla radice

DI MAURIZIO BLONDET

Viene da dire ai francesi: se vi piace così…avete votato per  altri cinque anni di “grand remplacement”, per farvi sostituire a tappe ancor più forzate da stranieri musulmani .  Avete votato per il governo dei Rotschild, della finanza internazionale, della deflazione-recessione. Altri cinque anni di soggezione a Berlino, alla UE, all’austerità, al precariato, alla riduzione salariale: avete votato per altri cinque anni di Hollande. Avete votato per la globalizzazione, per la NATO, per la guerra alla Russia.

Avete votato per un tizio artificiale creato apposta   nei laboratori  della nota lobby, un dipendente  della banca Rotschild, uno che  è stato ministro dell’economia   con Hollande e Valls, due anni durante i quali ha varata uno “legge sul lavoro” (legge Macron) contro la quale migliaia di voi sono scesi in piazza,  e che il primo ministro Valls  ha dovuto far passare   per decreto, a forza.  Avete votato uno il cui programma è vuoto come la sua  testa.

Avete confermato il potere delle burocrazie e   la dittatura dei LGBT.

Avete fatto brindare le Borse, gli speculatori,  fatto tirare un sospiro di sollievo ad  Angela Merkel, Schulz e Schauble. Vien da dire: francesi, se vi piace così…

Ma c’è una  parola   sbagliata in questa frase. Ed è la parola “francesi”.

Occorre qualche distinzione. I francesi poveri hanno votato massicciamente il Front National; i francesi ricchi  e benestanti, hanno votato Macron. Il voto a Marine ricalca fedelmente la distribuzione nazionale della disoccupazione, della povertà, della iniquità sociale – il Nord abbandonato   e il Meridione invaso  da musulmani.  Hanno votato FN le classi popolari, gli operai.   Parigi, la ricca  cosmopolita capitale,  non ha votato per Marine.

(Da IcebergFinanza – Povertà e voto per il FN)

La cosa  è notata persino da Figaro, un quotidiano “moderato” e tutt’altro che lepenista (ha fatto campagna per Fillon) : “L’elettorato di Macron raccoglie la Francia che va bene,  la Francia ottimista, la Francia dei buoni guadagni; la Francia che non ha bisogno né di frontiere né di patria, questa Francia “aperta” e generosa perché ne ha i mezzi. La Francia di Marine Le Pen è la Francia che soffre,  che si inquieta del proprio avvenire, della fine del mese, che soffre di vedere i padroni  prender tanti soldi; che  freme davanti all’incredibile arroganza di questa borghesia che le impartisce lezioni di umanesimo e progressismo dall’alto dei suoi 5 mila euro mensili o più”.

E’ una lotta di classe. E’ la lotta di classe di cui ha  parlato  anni fa il miliardario Warren Buffett, finanziare: “La lotta di classe esiste, e l’abbiamo vinta noi”. Noi miliardari.

Persino sul Figaro si riconosce  che nell’ammucchiata “repubblicana” con cui tutti gli altri si uniscono per votare Macron al secondo turno,  si configura un esproprio  dei poveri. “Qualunque cosa si pensi della candidata del Front National,  v’è qui una forma di ingiustizia: la Francia “di sopra”  si appresta a confiscare  alle classi popolari l’elezione presidenziale, la sola elezione  che impegna davvero il loro destino”.

http://www.lefigaro.fr/vox/politique/2017/04/24/31001-20170424ARTFIG00088-macron-le-pen-ou-le-retour-fracassant-de-la-lutte-des-classes.php

Il punto è   che la chiarezza della lotta politica  –  con la chiara coscienza di chi sia il “nemico principale”  – è distorto alla radice  da vari elementi. Uno è ben noto e condivido da tutti noi europei:   il fatto che la classe sfruttatrice si è appropriata  anche dell’etichetta di “sinistra”.  I miliardari, i burocrati, gli oligarchi sono oggi “i progressisti”.  Oggi è progressista sputare sul popolo “sovranista, xenofobo, omofobo”, arretrato.

I “socialisti” francesi hanno   in Micron il loro candidato, uscito dai loro circoli, sappiamo del resto che è “progressisti” essere liberisti, globalisti e per più Europa. Melenchon, il candidato super-trotzkista e ultrasinistro, con il suo programma antisistema e anti-euro, ha preso  quasi il 20 per cento dei voti:  il suo ruolo è stato intercettare  una quota di malcontento proletario che, altrimenti, probabilmente sarebbe andato a La Pen.

I comunisti (per quel che ne resta) hanno invitato i loro elettori a votare Macron: riconoscendo, si badi, che è il “candidato che  gli ambienti finanziari hanno scelto per amplificare le loro politiche liberali  di cui il nostro paese soffre da 30 anni”.  Ma nonostante tutto,  i veri comunisti devono “sbarrare la strada a Marine Le Pen, alla minaccia che costituisce il Front National per la democrazia , la Repubblica, la pace”.  Così sul loro giornale ufficiale, l’Humanité:

http://www.humanite.fr/le-parti-communiste-appelle-battre-le-pen-635209

Commenta Alain Soral, che viene da quelle fila: “Il Partito Comunista invita a  votare Rotschild – Ossia: come tradire il popolo fino in fondo”.

http://www.egaliteetreconciliation.fr/Le-Parti-communiste-appelle-a-voter-Rothschild-45322.html

Ovviamente non ci stupiamo.  Ci guida la sentenza di Spengler, che spesso rievochiamo: “La  Sinistra fa sempre il  gioco del grande capitale. A volte perfino senza saperlo”. 

Ma il peggio di tutto non sono costoro, in fondo.

“La grande moschea di Parigi invita i musulmani a votare “massicciamente” Macron.  Il Consiglio Francese del Culto Musulmano (CFCM) farà lo stesso appello  al secondo turno, vista “la situazione eccezionale”.

Nei quartieri islamici, racconta Marco Imarisio del  Corriere, “Samir Moussa, origini algerine”; dice: “Questo tizio [Macron] non mi piace. Se rappresenti le banche, non puoi  parlare a nome del popolo. Ma l’ho votato, perché è l’unico che può impedire l’arrivo di quella là». Non riesce neppure a chiamarla per nome. Sua moglie Abra, di famiglia del Togo, impiegata presso Airbus, smette per un attimo di sorridere e la chiama con nomi irriferibili. «Scenderemo in piazza per Macron, faremo campagna. Barrage républicain , sbarramento repubblicano. Non riesco a pensare a una Francia che vota per quella donna».

Nel quartiere, i manifesti con “le facce degli undici candidati sono state ricoperte tutte, nessuna esclusa, dall’acronimo TSQE dipinto con spray rosso. Non importa chi, ma «Tous sauf que elle», tutti tranne lei.

La lotta di classe falsata alla radice dalla  divisione etnica e razziale.

Si fa  presto a dire “francesi”. Anzi, forse è ormai tardi per chiamare i votanti “francesi”.  Il Grand Remplacement è troppo avanzato.

 

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/francia-lotta-classe-distorta-alla-radice/

24.04.2017

Pubblicato da Davide

27 Commenti

  1. Carissimo sig. Blondet Lei ha perfettamente ragione e, personalmente, condivido ogni suo post sicome li ritengo, tutti, perfettamente puntuali, precisi, lucidi, esaustivi, veritieri! E’ forse per questo che Lei non compare mai in tv? Forse perchè troppo lucido? Forse perchè ha il cattivo vezzo di sputtanare mezze seghe orripilanti ma funzionali alle mafie disgustose, criminali, sterminatrici, delinquenziali ecc.ecc.ecc.ecc. che ci opprimono intemerate, impunite e da noi colpevolmente tollerate?? Anche il micron votato da decerebrati altro non è che un altro, intollerabile, vomitevole, schiavetto indegno, servile, utile idiota e funzionale ai soliti mascalzoni che devastano le nostre vite, il pianeta, la decenza, l’onore ed altro di positivo in nome dei loro sporchi interessi e delle loro indegne vite prezzolate, dannose, cancerogene, traviate, sballate, diffusive di ingiustizia ed illegalità!! Ciò premesso, incazzato, indignato, inferocito e stufo di tutto ciò, Le chiedo: como si esce da questa fogna liberista, capitalista, malsana, affarista, criminale, delinquenziale che tutto contamina, offende, travia e distrugge???? E’ un ”problema di metodo”! Se anche i francesi hanno perso senno, voglia ed intransigenza rivoluzionaria e lasciano arruginire la santa ghigliottina siamo perduti!!!

    • Blondet non è in televisione ne nei giornaloni perchè in lista nera dei signori del discorso.
      https://m.youtube.com/watch?v=VbgsG7Tvg78

      • La mia era una domanda retorica poichè la risposta era già nota, purtroppo! Il nulla compiacente, servile e corrotto imperversa per ogni dove mentre persone ben più meritevoli e capaci ghettizzate dalla merda che ci controlla, domina, inquina!

    • Si esce cambiando il proprio stile di vita e finendoli di foraggiare. Altro che elezioni, voto, TV, telefonino, auto, elettricità, skytv etc. Con noi nelle tende tipo mongoli della steppa, poveri ma liberi, nelle tende ci tornano anche loro. È l’unico modo ma è irrealizzabile perché alla gente essere schiavi piace, e quando protesta, lo fa perché desidera una schiavitù più comoda, tutto qui.

      • Quanto Lei afferma è condivisibile in buona parte fino al ”tutto quì”! Per quanto mi riguarda il telefonino lo porto con me solo perchè, in giro per le mie campagne, ulveto, bosco, dove son rimasto solo io con i miei cani, dovesse accadermi qualcosa non mi ritroverebbero prima di un mese! Non c’è più nessuno e mi sento spesso solo ed imbestialito! CDC mi necessita per opportuna informazione altrimenti dovrei affidarmi a tv, stampa ecc.ecc.ecc.? Sarebbe meglio e più opportuno chiedere informazioni a volpi, tassi, lupi, cinghiali, cervi, caprioli, istrici, ramarri, serpi ecc.ecc.ecc.

        e, ritengo attendibile, che mi risponderebbero meglio ed in logica guisa!! Voglia scusare il tardivo riscontro alla sua risposta! Felice sera!!!

        • Per il telefonino: e prima come si faceva?
          Per CDC: i criteri per seguire la retta via a prescindere dalle contingenze sono già contenuti nelle religioni e sono pressoché uguali a prescindere dalla religione.
          Felice serata anche a Lei.

  2. Bella questa analisi di Blondet che verso la fine individua uno dei problemi della società francese che dai media ufficiali viene sempre taciuto : lo scollamento tra le componenti etniche e culturali. Una situazione non proprio come quella libanese ma quasi.
    L’epitaffio sulla tomba della sinistra lo scrive l’Humanité lanciando l’appello a votare il prestanome dei Rotschild, lo stesso che quando era al governo ha fatto votare una legge sul lavoro che ha portato in piazza a protestare migliaia di comunisti.
    Più che lotta di classe a me sembra che questa sia una situazione pre revoluzionaria. Macron dovrebbe rileggersi la biografia di Louis XVI.

  3. “Melenchon, il candidato super-trotzkista e ultrasinistro”
    Melènchon non è, e non è mai stato un trozkista (cosa vorrà dire poi un “super-trotzkista”?), e non si può proprio dire che sia uno dell’ultra sinistra (magari sarà pure un “ultrasinistro”, ma in questo, data la compagnia di Macron e della figlia del super fascista, fa la parte dell’angioletto).
    Questa la dice lunga sulla serietà di certi soloni. Anche alla luce del fatto che interpretano le scelte di voto, attraverso poche, semplici, banali, superficiali categorie. Mi ricordano l’esperto di strategia militare, di una famosa poesia di Trilussa.

    • fino a quando esiste gente che la pensa come te le oligarchie stanno tranquille

    • Melenchon, contrariamente a tutti gli altri leader politici, comunisti compresi, non ha dato indicazione di votare Macron, non si è pronunciato nemmeno per l’astensione. Ha detto “votate secondo coscienza”, che è come dire “votate Le Pen”. Di più non può fare, i tempi non sono ancora maturi, ma sono sicuro che LUI voterà Le Pen. Un leader di sinistra intelligente avrebbe fatto un accordo politico con il FN mesi fa.

  4. distorta negli scrutinio direi. I francesi Si saranno pur bruciati il cervello ma chi può sapere se i voti sono veramente quelli?

  5. Sono stato in Francia qualche settimana fa. Nizza, Marsiglia, ecc.
    La mia impressione è che in Francia, ma in tutto l’occidente c’è una borghesia che, anche se intimorita, non voterebbe mai per gli estremisti come la Le Pen. I francesi poi sono molto educati, molto politically correct. Non lasciano trasparire niente. Pretenderebbero che qualcuno gli sistemi le cose ma senza scosse.
    Naturalmente questo è impossibile, ma ai borghesi gli piace cullarsi nelle illusioni. Mollerebbero il colpo solo se qualcuno gli puntasse una pistole alla tempia.

    • “mollerebbero il colpo solo se qualcuno gli puntasse una pistola alla tempia”.

      forse non mollerebbero neanche lo stesso… lo diceva già il Grande Machiavelli… che i francesi son capaci di fare la guerra e NON sono capaci di fare politica. proprio impressionante. saluti t l

  6. Leggere questo articolo del sempre ottimo Blondet, mi ha riempito di tristezza e mi
    ha fatto venire un nodo alla gola, la Francia, un palcoscenico dove si giocano in
    anteprima le scene che si giocheranno in un prossimo futuro in tutti i paesi alle prossime elezioni dove i voti dei “nuovi cittadini” avranno un peso determinante nel conteggio,e avendo sempre più di “nuovi cittadini” l’esito delle elezioni sarà facilmente prevedibile.
    È chiaro che facendo votare sempre più masse che nulla hanno a che fare con la storia
    e il Patriottismo, si va verso un “melting-pot” dove ognuno vota per i propri interessi
    e non per l’interesse della Patria.”Se il popolo vota male, bisogna cambiare il popolo”
    Poche parole, ma che riflettono in pieno quello che stà succedendo in questi decenni:
    La Grande Sostituzione” per la felicità della sinistra, degli stupidi, dei buonisti,soci & affini.

    • Tra quelli che consideri di sinistra e magari stupidi, ci sono anche i comunisti? Se si, permettimi di sostenere che lo stupido sei te: Patriottista, xenofobo e perchè no, fascista…E poi, conosci la Storia della Francia?

  7. Se per caso vincerà macron (purtroppo penso proprio di si), la Francia si sarà creata un cappio dove infilare la testa per suicidarsi.

  8. Comunque con tutto il peggio che si può dire dell’Italia in Francia son malmessi. E la ragione per cui non si farà vincere la Le Pen é per non far capire che si tratta di una scamorza a mo’ di lega e a quel punto sarebbero veramente cazzi. Meglio imporre copia del vecchio che rivelare il “nuovo” che avanza… .

    • infatti , la sconfitta del paese e’ avvenuta prima delle elezioni , al momento di accettare di votare per il parco candidatI disponibile . Lo stesso vale per gli USA . In Italia , ce’ un solo partito organizzato , in grado di governare , nel bene e nel male . Andrebbe , quindi , rifiutato sia lui che il voto . Uniamoci in gruppi che sono disposti a tutelare I propri valori , invece di subire quelli della oligarchia .

  9. Pur apprezzando, come sempre le analisi dell’ottimo Blondet, trovo che vi siano parecchie variabili ancora in gioco. Ad esempio, gli elettori dell’ultrastroskista, certamente voteranno Le Pen. Molti elettori distratti dopo le informazioni più dettagliate sulĺ’Edipo-Macron magari avranno delle illuminazioni non del tutto tardive. Quindi- a da passa’ a nuttata……..-

  10. Indubbiamente la palma d’ oro degli elettori più miopi spetta ai comunisti. Pari pari a quelli italiani. Sono talmente somarizzati dalla loro “classe dirigente” che non vedrebbero un elefante nemmeno se gli si parasse davanti al naso. Come se un padre di famiglia e un giovane senza lavoro o sottopagato avessero problemi economici diversi se appartenenti a ideologia di dx o sx?!?! Peggio che nel medioevo. L’ Oligarchia si lecca le dita a pensare che i più poveri sono divisi in fascisti e comunisti…cose dell’ altro mondo!

  11. Questo e’ uno dei migliori articoli che abbia letto, non solo sulla situazione francese, ma anche sulla falsa sinistra, una cosa che vado dicendo da anni. La sinistra non esiste piu’ come tale, e’ stata rapita, stuprata e trasformata nella mano politica dei potenti e degli oppressori dei popoli europei. Quelli che continuano a chiamare il PD “sinistra” (o addiruttura comunisti!) non sanno di che parlano. E’ molto piu’ a sinistra Marine Le Pen e potrebbe ancora vincere, se gli elettori di Melenchon non dessero retta alla sua indicazione di voto, che e’ un tradimento. Melenchon non mi e’ mai piaciuto, e’ come Tsipras, un falso. Si spera solo che Marine non sara’ “normalizzata” dall’establishment, com’e’ avvenuto con Trump. Ma credo che lei sia diversa, che creda profondamente in quel che propone per la Francia. E sarebbe anche la fortuna dell’Italia e dell’intera Europa.
    L’altro tema, quello degli immigrati musulmani che, data la loro massiccia presenza, spostano, ormai, i voti alle elezioni e’ un avvertimento anche a noi, che ancora non siamo ai livelli francesi, ma ci stiamo arrivando. No ius soli, no moschee, no pariti musulmani, no licenze per attivita’ commerciali o taxi, no welfare, no case popolari, ma espatri fino alla terza generazione: questa sarebbe l’unica ricetta per non lasciare che altri diventino padroni dei destini dei paesi europei. Questa e’ una guerra fatta con le armi della falsa bonta’.

    • ma la risposta deve essere concreta , non fatta di chiacchiera . Unirsi in gruppi che rigettano I valori che ci vengono imposti . Per tutelare territorio , cultura , economia . Non parlare di unirsi e fare…ma unirsi e fare . Lei , chi conosce che e’ disponibile a darle una mano ?

  12. Per me , vedere la gente suicidarsi in massa e farsi sostituire dagli islamici , e’ stata una sorpresa . A cui l’unica reazione possibile e’ giocare d’anticipo , e trovarsi un altro paese . Fatto questo , possiamo continuare a discutere , come si trattasse di uno spettacolo calcistico , con I pochi che riescono a leggere piu’ di 5 righe , su questo o quel partito di meschini saccheggiatori . In teoria , ci sarebbe anche l’ipotesi di darsi un territorio , una costituzione democratica , delle regole . Ma non si trova il pubblico per questa terza opzione . Sono tutti troppo occupati a pagare le multe degli autovelox .

  13. I cavalli in corsa sono tutti prodotti del sistema capitalista neoliberista francese, del quale sono anche i migliori sostenitori. Ad esempio, la cara e incorruttibile Marine si fa scudo dell’immunità parlamentare come risposta alla citazione in Tribunale data l’imputazione per aver condotto affari nel pieno mandato al Parlamento Europeo, Al quale deve un rimborso di 340.000euro.
    E poi caro Blondet, definire Melenchon un estremista trotskista, significa non conoscere la storia politica dello stesso e tantomeno del Trotsky.