FRA TREMONTI E GRILLO, DALLA TORRE BUTTO GIU'…

blankDI LINO ROSSI
Saper Investire

Il sito di Beppe Grillo ha pubblicato Lettera finanziaria, Roma, 15/12/2011 dove prospetta una debacle di stampo argentino per il nostro paese. Nulla di strano. Addirittura la data del 2011 potrebbe essere anche troppo ottimistica

Perché quella provocazione è stata per me errata?

Perché il Beppe nazionale, dopo aver fatto vincere le politiche del 2006 al gruppo di Prodi, Visco, Padoa-Schioppa, Amato, ha disinvoltamente sbeffeggiato Giulio Tremonti, l’unico che propone qualcosa di serio per le sorti della nostra economia (1) e per quella degli altri popoli.

Gli espliciti riferimenti di Geminello Alvi (2) e Giulio Tremonti ai “dazi” ed al governo della “globalizzazione” sono fra i pochissimi segnali vitali che provengono dal dibattito in corso. Voglio vedere la moralità insita nell’importazione di prodotti realizzati sfruttando bambini e devastando l’ambiente, la cultura e l’umanità stessa.I lamenti strazianti dei liberisti ad oltranza (3) certificano che Tremonti ha colto nel segno.

L’Argentina ha fatto quella fine per le diete liberiste friedmaniane (4) che Geminello Alvi e Giulio Tremonti hanno severamente stigmatizzato a più riprese.

Tra poco andremo a votare. Adesso ci troviamo due contendenti principali.

Uno, il PD, che propone una politica economica dissociata: regolamentazione da un lato e liberismo selvaggio ed acefalo dall’altra (alla Prodi/Padoa-Schioppa); se si fa l’una cosa non si può fare l’altra.

L’altro, il PDL, che propone un liberismo corretto, con tanto di dazi e “nuova Bretton Woods”, e che soprattutto non si vergogna di prendere in mano la bandiera di Keynes. Notevole nel dibattito di porta a porta del 14 febbraio l’attacco di D’Alema alle “logiche keynesiane” prontamente riprese da Tremonti.

Perché il Beppe, anziché attaccare con forza la politica economica dissociata del PD attacca con forza proprio Tremonti?

Perché dal movimento di Grillo non viene fuori nulla di serio in quanto a Politica Monetaria?

Berlusconi è stato molto criticato per il gesto di strappare e gettare il programma del PD; chi lo ha criticato ha ragione! Sarebbe stato molto più efficace se avesse invitato gli italiani a leggere attentamente il programma del PD.

Fra le prime battute troviamo l’aberrante “Dopo una sollecita ratifica del trattato di Lisbona…” (5); cosa intende Veltroni per democrazia?

Che ci dobbiamo mangiare la minestra senza neanche sapere cosa contiene?

È vero o non è vero che ci viene ri-servita la pena di morte dopo ogni demolizione programmata di un palazzo obsoleto? Lo sfollamento, prima o dopo dell’evento, è un dettaglio insignificante.

È vero o non è vero che ci viene ri-servita l’insulsa melassa del dottor sottile eroicamente stroncata da francesi ed olandesi?

Al Beppe nazionale va tutto bene; l’importante è attaccare Tremonti.

Abbaia verso i gerarchi, ma non li morde, li difende!
Per tutti questi motivi, se dovessi fare il gioco della torre…

Lino Rossi

[email protected]

  1. http://movisol.org/08news051.htm
  2. http://www.stefanoborselli.elios.net/news/archivio/00000295.html
  3. http://www.corriere.it/editoriali/08_marzo_08/Panebianco_6e3e1694-ecd8-11dc-bb50-0003ba99c667.shtml
  4. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6120
  5. http://movisol.org/08news043.htm

Fonte: http://www.saperinvestire.it/
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03.2008

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