FOTOMONTAGGI DI CRONACA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI MARCO BERGANTINI

Fotografia e Informazione

Il Giornale, come tutti i quotidiani, ha una linea editoriale. Ha anche una posizione politica, che serve per interpretare e offrire ai propri lettori una chiave di lettura della realtà. Ma Il Giornale non si ferma qui: se la realtà non offre notizie abbastanza vicine alle sue idee... se le inventa.

E’ accaduto in due occasioni a proposito dei recenti attacchi israeliani ai territori palestinesi.



Il 31 dicembre 2008, in una doppia pagina nella sezione “Il Fatto”, 4 articoli raccontano e analizzano i recenti sviluppi della guerra. Insieme ad un paio di testine e ad altre tre piccole foto campeggia, al centro della pagina, a tutta altezza, l’immagine di un palazzo sventrato che si staglia sul cielo blu. Un elicottero sorvole minaccioso, mentre un razzo s’impenna lasciando una scia di fumo. Ai piedi dell’edificio, accanto alle macerie, tre uomini con gilet e giacche arancioni fluorescenti passeggiano.

Accanto all’immagine, in un box di testo indicato da una freccia, si ripercorrono alcuni dei fatti del giorno prima, accennando a case distrutte, lanci di missili e altro ancora. Nient’altro, nella stessa pagina, fa da didascalia. didascalia: Bersagli. Per il quarto giorno consecutivo ieri gli aerei israeliani hanno bombardato le installazioni di Hamas nella Striscia di Gaza, distruggendo

un complesso di edifici governativi e la casa di un comandante del gruppo, mentre i carri armati israeliani, ammassati alla frontiera, sono in attesa di un segnale per l’attacco via terra, che per ora sembra escluso. Intanto sono ripresi anche i lanci di razzi dalla Striscia verso Israele. Uno ieri è caduto a Beersheva in un campo di giochi per bambini senza provocare feriti. Molte persone che si trovavano nei dintorni dell’esplosione sono però rimaste sotto choc. Beersheva è la città principale del distretto di Neghev, nel sud di Israele, ed è la settima città dello Stato ebraico.

firma: fotografia/e non firmata/e


Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. afragola 18 gennaio 2009

      ehi ma state ancora a leggere le porcate della stampa liberalnazisionistacapitalista? ....bruciatele ..

    1. Eli 18 gennaio 2009

      Condivido! E il Giornale e Libero non sono nemmeno utili come carta igienica!

    1. Saysana 16 gennaio 2009

      Perche', c'e' ancora qualcuno che ritiene Il Giornale un vero mezzo d'informazione?

      Sicuramente le migliaia di lobotomizzati che lo leggono...

      Dopo tutto che cosa si puo' pretendere da un giornale posseduto da un grande statista come berlusconi?


      Povera Italia...

    1. nautilus55 16 gennaio 2009

      Non è vero che la stampa italiana brilli particolarmente per faziosità: come sempre, si limita al ruolo dell'italietta di sempre. La vera ed importante manipolazione dell'informazione nasce ben più in alto. Qualcuno, per caso, ricorda la bufala del "massacro di Timisoara"? A suo tempo, "Avvenimenti" smascherò la truffa (cadaveri disseppelliti e fotografati per mostrare un inesistente massacro), ma il corso degli eventi in Romania fu artefatto. E' giusto denunciare, come l'autore ha fatto in questo semplice e stringato articolo, le manipolazioni. L'errore, nasce nel credere che la stampa sia qualcosa di molto distante dai servizi, che sono - in primis - i grandi creatori di manipolazioni, a ben altri livelli. Comunque, smpre onore al merito per chi denuncia questi misfatti e si espone.

    1. keypaxy 16 gennaio 2009

      sono daccordo con te..sono tutti allineati al potente di turno

    1. adriano_53 16 gennaio 2009

      splendida analisi!
      sia di monito a quanti cercano di spostare sul sito le pseudo discussioni attizzate da questi manipolatori.
      per inciso non credo che negli altri paesi, a parte una maggior correttezza nel citare i crediti, ci siano esempi di onesta e corretta informazione. La carta stampata, al pari della tv, veicola solo interessi della parte dominante.

    1. rosacroce 16 gennaio 2009

      attenti a non andare in OVERDOSE!!!!!

    1. rosacroce 16 gennaio 2009

      ma insomma volete farvi PAGARE o NO?
      per le idee tossiche che i giornali SPACCIANO(DROGA DI STATO)
      bisogna farsi pagare,e stabilire una tariffa ,a seconda del veleno spacciato. nel caso del GIORNALE essendo il contenuto farmacologioco piuttosto alto propongo di chiedere almeno 50 euro a pagina.
      si può fare uno sconto a LEGGERlO tutto del 2%.

    1. alcenero 16 gennaio 2009

      E' vero come dice virgo_sine_macula che la stampa italiana è schierata con meno pudore della stampa straniera (e la TV ancora peggio), non so se grandi giornali esteri arriverebbero a manipolare le immagini, sebbene per me la manipolazione giornalistica nei resoconti ci sia davvero ovunque.

      Penso che la cosa di gran lunga migliore sia guardare direttamente i lanci di agenzia, Ansa, Associated Press ecc, che sono più diretti e asettici e solo dopo consultare molte fonti diverse, sia ufficiali che non ufficiali: ci si rende bene conto del trucco abusatissimo di dare poca o molta o nessuna evidenza ai diversi fatti a seconda della linea ideologica del giornale e credo si riesca ad avere una idea migliore della 'realtà'. Comunque personalmente apprezzo molto di più alcuni giornali esteri come The Guardian o Le Monde (e considerate che persino Ha'aretz pubblica autori come Gideon Levy e Amira Hass) piuttosto che uno qualunque dei giornali italiani la cui propaganda è spesso molto infantile e irritante.

    1. Duffy 16 gennaio 2009

      sono senza pudore....
      disgustorama

    1. virgo_sine_macula 16 gennaio 2009

      La stampa italiana e' famosa per la sua faziosita':basta che voi proviate a leggere i titoli di una stessa notizia su diversi giornali,a seconda di come viene presentata capirete subito se il giornale e' di destra o di sinistra,da che parte e' schierato,mentre in genere i giornali delle altre grandi democrazie mondiali sono molto piu' sobri nelle esposizioni anche se sono politicamente schierati.
      Questo si riverbera anche sulle foto e sulle didascalie ovviamente,senza per questo dimenticare che sia una cosa disgustosa,tutta la nostra stampa dovrebbe essere un po' meno partigiana

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