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FOTOMONTAGGI DI CRONACA

DI MARCO BERGANTINI
Fotografia e Informazione

Il Giornale, come tutti i quotidiani, ha una linea editoriale. Ha anche una posizione politica, che serve per interpretare e offrire ai propri lettori una chiave di lettura della realtà. Ma Il Giornale non si ferma qui: se la realtà non offre notizie abbastanza vicine alle sue idee… se le inventa.
E’ accaduto in due occasioni a proposito dei recenti attacchi israeliani ai territori palestinesi.

Il 31 dicembre 2008, in una doppia pagina nella sezione “Il Fatto”, 4 articoli raccontano e analizzano i recenti sviluppi della guerra. Insieme ad un paio di testine e ad altre tre piccole foto campeggia, al centro della pagina, a tutta altezza, l’immagine di un palazzo sventrato che si staglia sul cielo blu. Un elicottero sorvole minaccioso, mentre un razzo s’impenna lasciando una scia di fumo. Ai piedi dell’edificio, accanto alle macerie, tre uomini con gilet e giacche arancioni fluorescenti passeggiano.
Accanto all’immagine, in un box di testo indicato da una freccia, si ripercorrono alcuni dei fatti del giorno prima, accennando a case distrutte, lanci di missili e altro ancora. Nient’altro, nella stessa pagina, fa da didascalia. didascalia: Bersagli. Per il quarto giorno consecutivo ieri gli aerei israeliani hanno bombardato le installazioni di Hamas nella Striscia di Gaza, distruggendo
un complesso di edifici governativi e la casa di un comandante del gruppo, mentre i carri armati israeliani, ammassati alla frontiera, sono in attesa di un segnale per l’attacco via terra, che per ora sembra escluso. Intanto sono ripresi anche i lanci di razzi dalla Striscia verso Israele. Uno ieri è caduto a Beersheva in un campo di giochi per bambini senza provocare feriti. Molte persone che si trovavano nei dintorni dell’esplosione sono però rimaste sotto choc. Beersheva è la città principale del distretto di Neghev, nel sud di Israele, ed è la settima città dello Stato ebraico.
firma: fotografia/e non firmata/e


Pochi giorni più tardi, all’indomani dell’inizio delle manovre di terra, ancora una doppia pagina con quattro articoli sulla guerra a Gaza. Anche qui due testine, un disegno che schematizza l’avanzamento delle truppo, due altre piccole foto e una grande immagine al centro: un soldato in tenuta da combattimento carponi a terra, con il fucile spianato e lo sguardo che si perde lontano. Dietro di lui il cielo azzurro, un elicottero in volo e un razzo apena lanciato che si dirige verso l’angolo dell’inquadratura. Dal lato opposto, invece, seminascosto dallo zaino del soldato, un carroarmato parzialmente avvolto da una nuvola di fuoco (come se avesse appena sparato) e una foto (chiaramente ritagliata e posizionata dietro il profilo dei piedi del soldato, con due uomini che sorreggono un bambino ferito.
La didascalia, dal titolo “I militari entrano in città”, dà qualche dettaglio sull’operazione e aggiunge altri fatti relativi alla giornata appena trascorsa. Nemmeno qui alcun credito.

fonte: Il Giornale, 5 gennaio 2009, pagine 2 e 3
didascalia: I militari entrano in città. Nel secondo giorno delle operazioni di terra nella Striscia, l’esercito israeliano è entrato nella città di Gaza attaccando con i carriarmati supportati dall’aviazione (nella foto a sinistra). Intensi i bombardamenti e gli attacchi di terra nel nord, dove le truppe hanno occupato ampie porzioni di territorio, considerato base di lancio privilegiata dei razzi Qassam. Lo scopo dichiarato da Gerusalemme è quello di cancellare le basi di Hamas. Violenti combattimenti tra imilitari di Tsahal e militanti islamici sono andati avanti fino a tarda serata dentro la città e in periferia. Nel mirino è finita anche un’area commerciale molto frequentata nel centro cittadino.
firma: fotografia/e non firmata/e


Peccato però che, probabilmente insospettito dall’incongruenza di parti dell’immagine, qualcuno abbia trovato le foto nel servizio di news di Yahoo (esattamente qui e qui).

Notando che alle immagini originali erano stati tolti degli elementi e ne erano stati aggiunti degli altri lo ha segnalato ai Fotoreporter Professionisti Associati che a loro volta hanno pubblicato la notizia nelle pagine del loro sito.

Ecco la prima delle foto:

fonte: Yahoo! News Photo
didascalia: Palestinian rescue men walk next to a destroyed Hamas government buildings following an Israeli air strike in Gaza City, Tuesday, Dec. 30, 2008. Early Tuesday, Israeli aircraft dropped at least 16 bombs on five Hamas government buildings in a Gaza City complex, destroying them, setting fires and sending rubble flying for hundreds of yards, witnesses said. Rescue workers said 40 people were injured.
firma: AP Photo/Khalil Hamra


Ed ecco quella apparsa alcuni giorni dopo:

fonte: Yahoo! News Photo
didascalia: Israeli infantry soldiers take position on the border before entering the Gaza Strip from Israel, Sunday, Jan. 4, 2009. Israeli ground troops and tanks cut swaths through the Gaza Strip early Sunday, bisecting the coastal territory and surrounding its biggest city as the new phase of a devastating offensive against Hamas gained momentum.
firma: AP Photo/Sebastian Scheiner


Facilitati dal fatto che Yahoo pubblica le immagini corredate dalla didascalia originale (confrontabile con i metadati IPTC contenuti nel file) è immediato rendersi conto che Il Giornale ha omesso di citare fonte e autore, ha ignorato la didascalia delle immagini ma, soprattutto, ha “arricchito” arbitrariamente le fotografie eliminando gli elementi che riteneva “di disturbo” e aggiungendo elementi estranei alla situazione reale, facendo un’opera di fotomontaggio che attiene all’illustrazione e non alla cronaca.
Tutto ciò senza avere il pudore di dichiararlo e tentando di cammuffarlo con didascalie descrittive ma fuorvianti (abitudine sulla quale abbiamo già scritto in un recente speciale).


Associated Press (che detiene i diritti delle due foto principali) e LaPresse (che distribuisce in esclusiva per l’Italia il materiale di AP) dichiarano di aver chiesto chiarimenti in merito e specificano: “il contratto che i giornali firmano prevede l’immodificabilità delle immagini, a garanzia del codice etico che l’agenzia si è dato e che si impegna a rispettare”.


Per quale motivo Il Giornale ha sentito la necessità di proporre ai suoi lettori una versione alterata dei fatti? Perché invece di fotografie di reportage vengono pubblicati fotomontaggi che ricordano i cartelloni delle fiction di Bollywood?

Crediamo che la motivazione principale sia determinata dall’intento di sostenere e giustificare una delle parti in causa (Israele), necessità che prevale sulla correttezza del racconto dei fatti. Se un redattore si può permettere di manipolare così immagini realizzate da terzi, cosa potrà mai fare chi riporta la realtà solo con le sue parole?
Inoltre, secondo noi, la diffusa brutta abitudine dei giornali italiani di non citare fonti, crediti, autori e di alterare o ignorare le didascalie facilita la considerazione che si tratti di operazioni in qualche modo lecite.

Ci auguriamo che l’attenzione dei lettori italiani sia sempre più pronta ad accorgersi di queste storture e che la sensibilità e la correttezza degli operatori della comunicazione migliori e diventi garanzia di onestà. Nel frattempo speriamo che siano presi provvedimenti per impedire al Giornale di continuare a fare giornalismo in questo modo.

Matteo Bergamini
Fonte: http://www.fotoinfo.net/
Link: http://www.fotoinfo.net/articoli/detail.php?ID=743
gennaio 2008

Visto su http://kelebek.splinder.com

Pubblicato da God

  • virgo_sine_macula

    La stampa italiana e’ famosa per la sua faziosita’:basta che voi proviate a leggere i titoli di una stessa notizia su diversi giornali,a seconda di come viene presentata capirete subito se il giornale e’ di destra o di sinistra,da che parte e’ schierato,mentre in genere i giornali delle altre grandi democrazie mondiali sono molto piu’ sobri nelle esposizioni anche se sono politicamente schierati.
    Questo si riverbera anche sulle foto e sulle didascalie ovviamente,senza per questo dimenticare che sia una cosa disgustosa,tutta la nostra stampa dovrebbe essere un po’ meno partigiana

  • Duffy

    sono senza pudore….
    disgustorama

  • alcenero

    E’ vero come dice virgo_sine_macula che la stampa italiana è schierata con meno pudore della stampa straniera (e la TV ancora peggio), non so se grandi giornali esteri arriverebbero a manipolare le immagini, sebbene per me la manipolazione giornalistica nei resoconti ci sia davvero ovunque.

    Penso che la cosa di gran lunga migliore sia guardare direttamente i lanci di agenzia, Ansa, Associated Press ecc, che sono più diretti e asettici e solo dopo consultare molte fonti diverse, sia ufficiali che non ufficiali: ci si rende bene conto del trucco abusatissimo di dare poca o molta o nessuna evidenza ai diversi fatti a seconda della linea ideologica del giornale e credo si riesca ad avere una idea migliore della ‘realtà’. Comunque personalmente apprezzo molto di più alcuni giornali esteri come The Guardian o Le Monde (e considerate che persino Ha’aretz pubblica autori come Gideon Levy e Amira Hass) piuttosto che uno qualunque dei giornali italiani la cui propaganda è spesso molto infantile e irritante.

  • rosacroce

    ma insomma volete farvi PAGARE o NO?
    per le idee tossiche che i giornali SPACCIANO(DROGA DI STATO)
    bisogna farsi pagare,e stabilire una tariffa ,a seconda del veleno spacciato. nel caso del GIORNALE essendo il contenuto farmacologioco piuttosto alto propongo di chiedere almeno 50 euro a pagina.
    si può fare uno sconto a LEGGERlO tutto del 2%.

  • rosacroce

    attenti a non andare in OVERDOSE!!!!!

  • adriano_53

    splendida analisi!
    sia di monito a quanti cercano di spostare sul sito le pseudo discussioni attizzate da questi manipolatori.
    per inciso non credo che negli altri paesi, a parte una maggior correttezza nel citare i crediti, ci siano esempi di onesta e corretta informazione. La carta stampata, al pari della tv, veicola solo interessi della parte dominante.

  • keypaxy

    sono daccordo con te..sono tutti allineati al potente di turno

  • nautilus55

    Non è vero che la stampa italiana brilli particolarmente per faziosità: come sempre, si limita al ruolo dell’italietta di sempre. La vera ed importante manipolazione dell’informazione nasce ben più in alto. Qualcuno, per caso, ricorda la bufala del “massacro di Timisoara”? A suo tempo, “Avvenimenti” smascherò la truffa (cadaveri disseppelliti e fotografati per mostrare un inesistente massacro), ma il corso degli eventi in Romania fu artefatto. E’ giusto denunciare, come l’autore ha fatto in questo semplice e stringato articolo, le manipolazioni. L’errore, nasce nel credere che la stampa sia qualcosa di molto distante dai servizi, che sono – in primis – i grandi creatori di manipolazioni, a ben altri livelli. Comunque, smpre onore al merito per chi denuncia questi misfatti e si espone.

  • Saysana

    Perche’, c’e’ ancora qualcuno che ritiene Il Giornale un vero mezzo d’informazione?
    Sicuramente le migliaia di lobotomizzati che lo leggono…
    Dopo tutto che cosa si puo’ pretendere da un giornale posseduto da un grande statista come berlusconi?

    Povera Italia…

  • Eli

    Condivido! E il Giornale e Libero non sono nemmeno utili come carta igienica!

  • afragola

    ehi ma state ancora a leggere le porcate della stampa liberalnazisionistacapitalista? ….bruciatele ..