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Errore di sistema (intervista a Edward Snowden)

DI ROBERTO SAVIANO

repubblica.it

“Snowden ha scritto un libro, ‘Errore di Sistema’, in cui racconta come la sua vita lo abbia portato a scegliere di svelare la più grande violazione di massa della privacy mai accaduta in una democrazia. Attendevo questo libro da anni e tra le mani ho non il diario di un esiliato, né il racconto di un testimone, ma la lucida analisi di un intellettuale al quale ho molte domande da porre”. L’intervista integrale.

IMMAGINATE di aprire il vostro computer e di trovare sul desk un documento non redatto da voi che raccolga in ordine tutti i dati della vostra vita. Quando vi siete diplomati, la foto in cui siete allo stadio, il documento della patente, gli audio mandati su WhatsApp. E poi, scavando, ogni singolo dettaglio: una foto di quando eravate ubriachi a una festa dieci anni fa, il dettaglio di un bacio dato alla moglie del vostro migliore amico che entrambi avete giurato di non raccontare e di non far accadere mai più.

E ancora: l’elenco di tutti i porno che avete visto, la mappatura di ogni commento stupido e sessista detto in una telefonata. Un selfie da nudi, la foto fatta al compleanno di vostra madre, un video al museo del Louvre. Ebbene, questo documento esiste. O meglio, potrebbe esistere e non è una fantasia distopica, né un’esagerazione: la persona che di tutto questo ha portato prova, documentazione, esperienza diretta ce l’ho davanti ai miei occhi ora ed è Edward Snowden.

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Pubblicato da Davide

12 Commenti

  1. Il selfie di Saviano con Snowden su Skype fa vomitare… mica penserà sia sufficiente per spacciarsi come “alternativo” e anti-sistema?

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Il mondo si divide in tre categorie: da un lato una massa di miliardi di imbecilli (con le dovute eccezioni, ovviamente), con il cervello “spappolato” dalla rete e dagli smartphon, i quali credono a tutto quello che gli propinano (come la negazione del surriscaldamento globale indotto dall’uomo), dall’altra un’ esigua oligarchia di plutocrati criminali e paranoici che li controllano tramite i main- stream di sistema per l’appunto e in mezzo si trova la terza categoria, quella delle “dovute eccezioni”, composta, cioè, da quelli che per lo meno si pongono dei dubbi (infatti: dubium sapientiae initium). Poveri noi!

  3. Quello che il plagiaro Saviano non ha detto :
    -Meno male che Snowden ha rubato informazioni agli USA, se lo avesse fatto ad Israele sarebbe già morto da tempo.
    -A proposito di raccolta di informazioni, lo spionaggio isaeliano negli USA è presente in forze dalla fine della WWII e forse da prima. L’unico caso recente che ha visto la spia condannata all’ergastolo è stato con Pollard, ma li avevano veramente esagerato.
    -La privacy nei programmi social è una contraddizione in se. Programmi come FB sono stati fatti proprio per eliminare la privacy.
    -Quanto al diritto della gente di conoscere le informazioni gestite dallo stato, la cosa può essere discussa tenendo presente che ci sono cose che devono restare riservate.
    -Più importante della sicurezza informatica e del diritto alla conoscenza delle informazioni è la libertà di parola che formalmente esiste nella costituzione ma che viene costantemente messa in discussione. Con la scusa dell”odio’ si censurano le posizioni politiche che vanno contro l’ordine gestito dai padroni del discorso.

  4. Dunque vediamo. Un tizio perseguitato dal suo paese – capace di ogni nefandezza – che però ci tiene a sottolineare che “per il suo paese ci sarà sempre” e che ha una vita normale in Russia che però è un paese senza diritti civili; intervistato da un signor nessuno in vacanza perenne negli states pagata da noi che si batte il petto per quello che chiama un esilio: bella roba.

  5. Marco Echoes Tramontana

    Se commento anche qui, arricchisco il mio fascicolo personale tenuto zippato in qualche cloud pronto all’evenienza per ricattarmi?

    Allora non commenterò nulla di compromettente, per oggi.

  6. Avevo letto qualche cosa a proposito di queste meteore che rivelano i documenti segreti, e il sospetto che siano tutte pilotate non mi abbandona (il mafioso ci tiene a far sapere che é proprio lui l’autore delle malefatte, nel caso delle possibilità dell’informatica é necessaria una descrizione meticolosa e continuamente aggiornata per quelli che non ci arrivano da soli). Risulta che questo Saviano si avvalga, per la sua (sic) attività, dell’opera di ben 8 redattori, a quale di questi sarà venuto in mente di decidere ora di spacciare Snowden addirittura per un intellettuale?

  7. scommettiamo che la casa editrice che pubblicherà il libro di snowden in italia è la stessa che pubblica le “neo-merolate” del napoletano-marrano-sefardita?

    ps.neo-merolate perché non ricordo come veniva chiamato il genere di tanti film del genere guappo-napoletano interpretati dal grande MarioMerola.

  8. Certo che ci sono i mezzi per spiarci tutti h24. Però occorrono anche altrettante persone per “decifrarci”. C’è quello che parla in sardo o bergamasco stretto, quello che straparla e soggiorna chiaramente in manicomio, quello che è talmente svaporato da far impazzire chi cerchi di capirlo….A volte ci azzeccano incredibilmente, parlo di come fanno a propormi cure che mi servirebbero e ai quali comunque credo poco, e a volte toppano alla grande. Quando ad esempio mi propongono assicurazioni auto. A me, che non ho neanche la patente! Ma effettivamente una volta gliel’ho scritto e hanno smesso. L’unica è dire sempre la verità così nessuno ti crede.

  9. “Tutto il mondo ha sempre creduto che fossero gli Stati Uniti a proteggere i dissidenti”. Questa frase è fantastica. Tutto il mondo chi? Gli statunitensi sono così arroganti e pieni di sé da essere convinti di coincidere con il mondo. Arroganti, pieni di sé e soprattutto ignoranti altrimenti saprebbero che gli usa hanno dato ospitalità ad ogni genere di criminale purchè loro collaborazionista, dai tonton macoute ai contras, dal capo della polizia di Saigon ai fascisti cubani tipo Bacardi. Mi spiace che questa frase sia uscita dalla bocca di uno che dovrebbe intendersene di porcherie made in usa, così come mi spiace che sputi sul Paese che lo ha salvato. Non fosse per Putin farebbe la fine di Assange, Manning e tanti altri nello Stato più libero del mondo. Detto questo mi permetto di dubitare della buona fede di uno che sostiene i crimini sionisti e se la fa con fazziofabio. Una bella intervista a Mordechai Vanunu no?
    PS ho fatto bene a dubitare della buona fede di Saviano. Ho letto, dopo il mio commento, un’intervista rilasciata a The Guardian in cui dice che in Russia ci sta benissimo, dopo aver superato gli ovvi pregiudizi della propaganda di casa sua ed è lì che si è felicemente sposato due anni fa e intende continuare a vivere.

  10. Alcuni passaggi sono da Nobel, l’unica cosa che non capisco è come mai l’intervista venga da Roberto Saviano, il più mondialista neoliberista capitalista del mondo. Boh.

  11. La tecnologia sarà sempre uno strumento importante, a nessuno è venuto in mente che ci potrebbero essere delle info false diffuse volutamente per far credere che fossero vere? Diffuse perché c’è chi conosce queste violazioni? Ci potrebbero essere dei ‘giocatori-ci’ esperte che conoscono le regole del gioco sporco o del gioco? Le persone non sono tutte deficienti.

  12. L’articolo di Repubblica è pieno di banalità sconcertanti e snowden parla bene di zucchetto ma pare che pure lui p abbia scritto un libro per vendere e basta.. La fobia sulla privacy ha rotto le palle. Hanno quasi tutti delle vite di merda e per impreziosirle un po’ si danno delle arie dicendo chissà chi mi spia?
    La privacy come il pudore è un fatto culturale e privato ma è anche vero che laddove la maggior parte delle altre persone se ne sbattono avvengono due cose:
    1 se tutti ritengono che una cosa sia meno sensibile di privacy cominci a diventare meno sensibile a quella cosa anche tu
    2 se tutti se ne sbattono allegramente vagliare i dati di miliardi di persone (anche con l’aiuto delle macchine) diventa un lavoro impossibile.

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