Elezioni in Umbria: cronaca di un’asfaltata annunciata

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Le elezioni che si terranno il 27 Ottobre in Umbria saranno la cartina di tornasole che dimostrerà a quale narrazione dei fatti politici degli ultimi mesi gli Italiani hanno creduto.  Se alla cronaca della crisi di Agosto dovuta alla pazzia megalomane e pericolosa di stampo esclusivamente salviniano, alimentata da qualche mojitos di troppo, com’è stata presentata dai media vicini PD e MoV, oppure a quanto dichiarato dalla Lega sulla necessità di staccare la spina ad un esecutivo minato da mesi da un accordo portato avanti sottobanco proprio da PD e MoV, e teso a paralizzare le iniziative politiche leghiste invise all’UE, a partire dalla chiusura dei porti e stop all’immigrazione clandestina.

E l’accaduto di questi ultimi 3 mesi, estremizzato da entrambi gli schieramenti per motivi analoghi e contrapposti, in un certo senso definisce i limiti della campagna politica in Umbria. Con questo non s’intende dire che i due candidati locali (Donatella Tesei per la Lega e Vincenzo Bianconi per PD-MoV) e i loro programmi non siano importanti, ma semplicemente che elementi estranei al contesto delle regionali finiranno per avere un peso molto rilevante.

E, paradossalmente l’unico elemento che ha portato alle attuali elezioni rende il caso dell’Umbria degno di uno studio psicanalitico dove la diagnosi potrebbe essere quella di schizofrenia politica e dissociazione comportamentale. Perché fra le cose che maggiormente balzano all’occhio per la loro anomalia vi è la storia che ha determinato il voto di Domenica, e che finirà per avere effetti potenziati sul medesimo, e realisticamente devastanti per la coalizione PD-MoV.

Infatti a pesare su queste elezioni, vi sarà sicuramente il ricordo dei fatti recenti con cui gli elettori vi arrivano. E fra i primi spiccano gli eventi che hanno al centro una Concorsopoli nel settore della Sanità Umbra, che il consigliere regionale del MoV Andrea Liberati aveva denunciato a più riprese, prima che la crisi esplodesse lo scorso Aprile e portasse alla caduta della giunta PD. Ai domiciliari sono finiti assessore e segretario PD umbro e sono stati complessivamente 35 gli indagati in un’inchiesta di appalti e concorsi che ha come fulcro l’ospedale di Perugia, che avrebbe visto anche lo zampino della massoneria.

Nonostante il ruolo da paladino dei diritti dei cittadini che il MoV ha provato a giocare, con la ministra Grillo che dichiarava che avrebbe cacciato “le mele marce subito, perché non può esserci salute senza legalità“, la compagine di Di Maio non è stata particolarmente apprezzata. Infatti il MoV è uscito fortemente penalizzato in Umbria alle Europee 2019 un mese dopo lo scandalo, totalizzando il 14,63%, dei voti e tornando ai livelli delle regionali 2015, dopo aver dimezzando i consensi rispetto alle politiche 2018.

Analogamente il PD in Umbria dimezza il 42.78% ottenuto alle regionali nel 2015 per scendere al 22,74% alle Europee. In netta e constante crescita è invece la Lega che dal 13,99% delle Regionali del 2015 arriva al 34,26% delle Europee del Maggio scorso e che ora rimane stabile nei sondaggi a ben oltre il 30%, e questo nonostante la crisi azionata dai presunti squilibri di Salvini, i rubli che sarebbero passati per Savoini e il Russiagate, e gli eterni 49 milioni sottratti, che con l’attuale gestione della Lega non centrano nulla, 45 dei quali furono spesi in attività legali e documentate.

Sulla debacle generale di PD e MoV alle Europee, l’Umbria ha aggiunto una sua nota personale. Infatti logica avrebbe voluto che il partito accusatore (M5S) avesse la meglio rispetto all’accusato finito sotto inchiesta per gravi illeciti (PD), ed invece entrambi sono stati accomunati e castigati dal voto, segno che se in Umbria il PD ha dimostrato di avere la manina lunga, gli elettori Umbri ritengono che il MoV abbia saputo dimostrare a livello locale di possedere solo la lingua lunga e niente altro.

A 4 mesi dalla caduta della giunta questi due schieramenti acerrimi nemici per un decennio, si riuniscono nel governo del “nuovo umanesimo” per “il bene del paese”. Ai cittadini Umbri però non sfuggirà che il segretario di uno di questi, Zingaretti, non ha de facto battuto ciglio quando il PD dell’Umbria ha salvato la poltrona della governatrice indagata, la zarina Catiuscia Marini.

C’è quindi poco da sperare che gli stessi cittadini credano ora che una coalizione sostenuta dalle attuali forze di governo si appresti a rilanciare l’Umbria come la patria di un nuovo spirito Francescano ispirato al poverello di Assisi. Infatti mentre le parole di Conte, se riferite all’Umbria, dovrebbero rievocare una politica illuminata da un genio simile a quello che ispirò le opere di Perugino e del Pinturicchio, il cittadino umbro penserà piuttosto che le forze di governo gli vogliano riproporre un nuovo brigante Cinicchia, senza però la vocazione da Robin Hood. 

Insomma, quello che probabilmente accadrà è che, indipendentemente dalle capacità di Vincenzo Bianconi e del radicamento della sua famiglia sul territorio da generazioni, e dall’impegno con cui il MoV vorrebbe che rilanciasse il tema dell’ambiente, peseranno sul voto di Domenica, oltre ai fatti già citati, il “Mai col Partito di Bibbiano” scandito da Di Maio il 18 Luglio scorso, e poi tradito subito dopo con l’alleanza col PD, e quel “daremo lavoro a migliaia di Africani” di Conte che, nella pur discutibile interpretazione, rimane come una promessa poco invitante.

Forse, più che la trasposizione regionale della politica della Green Economy il candidato che vuole davvero guidare degnamente e con impegno la regione dovrebbe occuparsi in primis di quelle “50 mila famiglie umbre in povertà” in perenne attesa di risposte, che negli ultimi 50 anni non sono mai arrivate dalle amministrazioni di sinistra, e le cui condizioni di indigenza non sono state neppure risolte dal RdC voluto fortemente dal MoV.

Questo è invece uno dei cavalli di battaglia della Lega, consapevole che 50.000 famiglie indigenti in 89 comuni – tanti sono quelli dell’Umbria – significano avere in ogni comune la media di 561 nuclei famigliari al di sotto della soglia di povertà, che non riescono a fare un pasto calorico al giorno, e che probabilmente interessano agli Umbri più dello sviluppo sostenibile e del motto “restiamo umani”.

E sull’attenzione al sociale punta Donatella Tesei, da 10 anni in politica ed ora candidata alla regione, avvocato, attualmente senatrice della Lega e già sindaco di Montefalco per due mandati, riconfermata nel 2014 con oltre il 60% dei voti e tuttora davanti a Bianconi con percentuali che variano dal 47% al 54% nei sondaggi.

In definita nonostante i Mojitos, le brutture e le azioni discutibili che la campagna mediatica recente ha attribuito a Salvini e alla Lega, è la compagine di quest’ultima che guida stabilmente la corsa alle regionali in Umbria, con una percentuale molto alta. Il MoV, che negli ultimi 2 mesi ha tradito a raffica le promesse prese con i suoi elettori per anni, teme di cadere al di sotto del 10%.

E’ la prima volta che due partiti – MoV e PD – che sono stati coinvolti su fronti opposti nella crisi di una compagine regionale, si ripresentano uniti alle elezioni nella stessa regione, ed è anche la prima volta in assoluto in cui MoV e PD si uniscono in un’alleanza civica. Le elezioni di Domenica in Umbria rappresentano quindi per la loro duplice singolarità un evento importante non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale per gli sviluppi che il voto avrà. Il risultato sarà espresso dagli elettori e si vedrà ad urne chiuse come da prassi, ma, dati i presupposti, quello che realisticamente sembra preannunciarsi in Umbria è la cronaca di una asfaltata annunciata.

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org

25/10/2019

Alessandro Guardamagna lavora come insegnante d’inglese e auditor qualità a Parma, in precedenza ha ottenuto un PhD in Storia e un Master in American Studies presso University College Dublin, in Irlanda, dove ha lavorato e vissuto per 10 anni. Da sempre sovranista, scrive articoli di politica e storia su ComeDonChisciotte dal 2017.

 

 

Pubblicato da Rosanna

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17 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Dovrebbe convincersi chi legge che Salvini & Co. da una parte e PD, M5S & Co dall’altra, sono le due facce di una stessa “medaglia” (una patacca!!), ovvero dello stesso infame sistema che opprime i popoli.
    Con le due “armate Brancaleone” che si alternano al governo, cambierà il maestro ma per la povera gente la musica sarà sempre la stessa, salvo qualche insignificante particolare.
    Il parlamento non fa più gli interessi del popolo (anzi non li ha mai fatto dal dopoguerra ad oggi) ma quelli della finanza speculativa. Infatti si vocifera che a breve potrebbe essere messo (dai poteri forti della finanza massone-borghese mondiale, per l’appunto) alla guida del governo nientepopodimeno che l’esimio (…) Draghi come chiosa l’articolo riportato a questo link: https://www.ilmessaggero.it/politica/draghi_mario_scadenza_mandato_oggi-4820769.html al quale vengono riportate alcune esternazioni del leghista Giorgetti.
    Faremo la fine della Grecia se non peggio!
    Ergo il popolo dovrebbe essere messo in condizione di sollevarsi e lottare con tutti i mezzi, proprio come sta accadendo in alcuni paesi…
    La rivoluzione non è qualcosa legata ad una ideologia o una moda dell’ultima decade: è un “moto perpetuo” insito nell’animo Umano, necessario, ineludibile per portare una ventata di rinnovamento ad una società con un sistema socio-politico-economico in avanzata fase di putrefazione e foriero di crimini d’ogni genere, la quale (società) altrimenti “perirebbe” sotto il peso delle sue insormontabili contraddizioni.

    • Alessandro Guardamagna

      Mi auguro proprio che non sia così. Quello che è avvenuto a Roma e al governo a partire da Agosto sembra indicare invece che il connubio del PdM Partito dei Mostri fra Pd e MoV va bene a tutti tra media, Vaticano, Confindustria ed UE… mentre il governo precedente con la Lega non andava bene a nessuno. Credo che qualcosa significhi.

  2. Anche io non credo a questa asfaltata primo perché la coalizione PD-5S è al governo e l’effetto trascinamento dovuto a poltrone e opportunismo sarà importante, poi perché il Cdx-Lega-Fdi è un’accozzaglia che se prende il 50 è solo per sfregio, ma non perché gli umbri siano di dx.
    Direi di aspettare i risultati e poi parlarne.
    Se fossi umbro voterei Cdx-Lega-Fdi non per convinzione politica (anzi sono all’opposto), ma per bastonare questa cachicrazia.

    • Alessandro Guardamagna

      Posso sbagliare, e alla fine il risultato lo avremo lunedì a voti contati. Credo però che gli Umbri possono non essere Leghisti o di dx, ma qualche conto se lo sono fatto e di finire sempre a terra coi soliti noti potrebbero ben essersi stufati…

    • scusi, ma se non vuole appoggiare la destra, chi potrebbe votare oggi?

  3. Tutta questa eccitazione generale per le elezioni in Umbria e’ francamente ingiustificabile, come se lo schieramento di cdx rappresentasse seriamente una boccata d’aria fresca contro l’armata Brancaleone governativa. Qualcuno dovrebbe spiegare quale sarebbe il programma di Lega – FDI – Fi, ovvero lo stesso schieramento che nel 2011 non ha esitato nemmeno per un istante a lasciarci nelle mani di Monti.

    • Alessandro Guardamagna

      In realtà le elezioni in Umbria vanno rapportate a quelle precedenti succedutesi dal 2018 in cui il cdx con la Lega ha sempre vinto e con le prossime in ER. Se in Umbria il binomio PD-MoV fallisce anche le cose in ER si complicano.

  4. si sarà tutto finto ,saranno tutti attori da teatrino salvini o franceschini(ma non è proprio cosi’ visto che è stato premiato come tutti i dirigenti del pd con la legion d’onore francese a cui sono fedeli,vedi Gozi…anche lui legionario!!)ma la differenza sarebbe abissale se vincessero pd-5s perchè si sentirebbero legittimati a imporre si vere tasse su prima casa ,pensioni,limite ai conti correnti a 50euro al giorno di prelievo come in Grecia..

    Non scherziamo,avete un pò di confusione mentale,con l’eccesso di complottismo si finise sempre cosi’…
    certo non possiamo avere il meglio ma solo il peggio (pd e 5s)e il meno peggio(salvini meloni etc..)ma non significa che sono uguali…ricordo che Gentiloni è stato fatto commissario oltre che legionario perchè sta restringendo i confini dell’Italia a favore di allargare quelli francesi tra corsica e sardegna dove ci sono anche ingenti giacimenti di petrolio e gas…

    Passeremmo dalla tassa sulle merendine a rendere illegali tutte le auto diesel euro4 e limitare euro 5 ed euro6 con un bel superbollo..

    Con la scusa di salvare i nostri figli dal tumore…senza dire che le macchine a metalo e gpl emettono piu nanoparticelle che sono veramente cancerogene mentre le diesel solo piu particolato pm10 che sono solo piu irritanti per le vie respiratorie

    Senza dire che se le auto hanno la colpa dell’innalzamento della temperatura(le attività umane in completo non superano il 10% di responsabilitù nel riscaldamento globale e le grandi navi da crociera in Europa inquinano piu dell’intero parco auto europeo!!!)
    questo è dovuto soprattutto alla CO2 che però viene emessa soprattutto dalle auto a benzina e non diesel ..

    Sulle auto elettriche stendiamo un velo pietoso un rapido calcolo fa capire come ci vorrebbero 6 centrali atomiche per far funzionare il parco auto italiano(o equivalenti in metano o carbone!)…con rischi di catasfrofi vere senza contare che ci vogliono 20anni per farle..oppure si intende comprare corrente dai francesi….quindi piu inquinamento piu rischi..
    Alla fine le auto diesel(se ben manutenute controllando i gas di scarico e mandando fuori legge i diesel euro 0-1-2 che è impossibile o quasi tenere in buono stato di emissione,o meglio non lo fa nessuno..!) sono il male minore…

    Ma i verdi di Greta che non dicono nulla ai veri inquinatori come Xi e India…cazziano a noi europei che siamo quelli che inquinano meno…e quindi ci vogliono impiccare con nuove tasse ben sapendo che nessuno o pochi in Italia sono in grado di comprarsi euro 6b (che però avrebbero breve durata perchè diesel) o peggio elettriche o ibride.. ma anche una nuova macchina….in ogni caso costringerebbero quei pochi che possono a trasferire i loro risparmi(immaginiamo 20mila euro ad auto per una piccola ibrida o euro6b o metano/gpl ) alle finanziarie ossia alle banche…anche solo pagando.(figuriamoci chi si dovrebbe indebitare)infatti molti italiani per comprare l’auto che piace a Greta,o per non pagare le tasse che ella contribuisce ad imporre rispondendo ai suoi padroni, non potrebbero pagare la scuola ai figli,le cure sanitarie etc…
    Per avere un auto inutile che inquina(indirettamente ) di piu che non ha autonomia valida(se totalmente elettrica)dal costo di manutenzione difficilmente preventivabile..e che dopo un pò si scaricano pure le batterie…

    Ecco non è proprio la stessa cosa…

  5. Non comprendo la presunta contrapposizione tra lo sviluppo sostenibile e le politiche sociali: la sostenibilità dello sviluppo dovrebbe essere ambientale e sociale. Altrimenti si rischia di fare la fine dei poveri connazionali di Taranto: hanno il lavoro (sebbene non sia chiaro ancora per quanto tempo) ma i loro bambini, ed essi stessi, rischiano di ammalarsi di cancro.

    • Per come hanno messo le cose, caro Rivoira, ECCOME SE C’E’ CONTRAPPOSIZIONE!
      E allora bisogna avere il coraggio delle scelte. Sa che farei io? CHIUSURA IMMEDIATA dell’ILVA. E possibilmente spianarla e cospargerla di sale. Vita o lavoro? La scelta si impone e una persona perbene non sogna, sceglie.
      Scusi, ma la questione ILVA m’ha “preso” e benchè non sia mai nemmeno stata in Puglia, per me è diventata un simbolo e un Principio per cui combattere.
      Così come non sopporto i morti sul lavoro. Sarà che nella mia carriera di lavoro li ho visti.

  6. Molti internauti credono che le aspettative di cambiamento epocale vengano condivise anche dal popolo..novella forza rivoluzionaria al servizio del nuovo che avanza capeggiato da Borghi..Bagnai..con Salvini benedicente di soqquatto e Berlusconi e Meloni al rimorchio..
    Ma la lettura può essere sbagliata..perché sappiamo che la gente non è preoccupata di chi da le carte nel mondo ma solo delle proprie..e più di castigare i padroni aspira a dividersi meglio le briciole date ai servi..

    L’europeismo di fondamento quindi il popolo lo apprezza..e preferisce fidarsi più dell’euro tedesco che della lira tardelliana..o fallaciana.
    Sinistra e destra si dividono quasi equanimamente l’elettorato..e Salvini bidonato non testimonia l’infallibilità del vate necessaria a trascinare i più sospetti verso il cambiamento indiscutibile perché inattaccabile per propria metafisica virtù..

    Questo per dire che una sorpresa sgradita è possibile e financo probabile..
    Vedremo tra poco se Salvini è rimasto l’eletto..quindi ingiudicabile..o se le sirene della tranquillità finanziaria che ci sorride siano ben gradite da chi preferisce un misero reddito di cittadinanza reale alle sorti magnifiche e progressive del sovranismo rampante…

  7. Forse è il caso di dire che la vera batosta se ci sarà, dipende da quanta gente andrà a votare.
    Infatti più la percentuale è bassa più il risultato è falsato da i tifosi ,i fedelissimi ecc… che vanno sempre e comunque a votare ,serve per un rappresentazione reale con almeno il 60% , ma credo che sarà vicino al 45-50% o più bassa .
    Aspettiamo il lunedì per i risultati definitivi ma come detto conterà molto quanti andranno al voto .

  8. Rattristo al vedere che in Umbria vi sono così tanti poveri. Gli umbri sono brava gente. Abbasso il PD e Roma schiavista e ladrona che non ha saputo amministrare bene i soldi del nord.

  9. L’ennesima vittoria leghista in una regione del centro nord porterebbe sempre piu’ vicina la secessione e la crezione della macroregione europea di baviera austria e buon ultima padania… colla benedizione di Putin ben s’intende

  10. In Umbria chiamate alle urne sono circa 700.000 persone. Di queste voteranno, diciamo, circa il 60-70%, quindi diciamo più o meno circa 450.000 persone. Tanto per dare un’idea, solo un’idea, a Roma gli aventi diritto al voto sono circa 2 milioni. Prima di ogni altra analisi, basterebbero questi dati per dare una valutazione obiettiva del voto. Naturalmente, più limitato è il numero dei votanti, maggiore è l’incidenza degli scandali e dei movimenti a livello locale. Detto questo, si può parlare quanto si vuole, e fare propaganda spinta, ancor meglio se da pentiti del M5S (in teoria dovrebbe avere più valore, anche se la coerenza dei fuoriusciti potrebbe valere più o meno quanto quella dei politici che vengono criticati per la sua mancanza), ma nessuno è portatore di strategie politiche serie, specie se valutate a livello locale, o peggio a livello nazionale su una previsione appena un pò più lunga rispetto alla finanziaria. Mi pare però che, almeno per ora, il capitano una strategia degna di attenzione l’ha messa in campo, quella del profiteroles…

  11. Tifoseria di ieri del partito di bibbiano dove siete???

  12. e quelli del “speriamo in una bassa affluenza” dove si son nascosti?
    tra le pieghe del Partito Dittatura