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Ehi Scalfari, scrivi ancora che Bannon è finito

FONTE: KEINPFUSCH.NET

Tempo fa, quando Bannon fu “cacciato” da Trump, e La Repubblica scriveva narrativa sulla sua “fine”, scrissi un articolo sul precedente blog, a suo riguardo.

So che ci sono decine di volonterosi idioti che passano il tempo a costruire copie di quel che scrivo, per cui troverete sicuramente la traccia.

Non devo spiegare quale catastrofica massa di idioti divorziati dalla realta’ componga “La Repubblica”. Ne’ devo mostrarvi come, da brave prostitute, siano gia’ allineati col nuovo potere pagante, per quanto apparentemente continuino a combattere il “nazifascismo”. Combattere il nazifascismo del governo dei grillini nel 2018 e’ come se i partigiani avessero combattuto i guelfi nel 1945. Certo, qualche analogia potevate trovarla, i preti non stavano simpatici ai partigiani, ma alla fine non avrebbe funzionato.

Comunque, come avevo scritto, Bannon e’ un tattico. Quindi, come tutti i tattici, lo troverete sempre e solo al fronte. Infatti si trova a Roma. E sia chiaro: lavora ancora per Trump.

Pensare che Bannon sia stato “licenziato” da Trump e’ come osservare un porto dal satellite e pensare che se un sottomarino ha salpato da solo, allora la flotta lo ha cacciato.

Ok, siete liberi di crederci. Se siete il tipo di idiota che legge Repubblica e crede a quel che legge.

Bannon e’ piu’ vivo che mai, e come se non bastasse lavora ancora per Trump. Non e’ mai stato licenziato: come ogni sottomarino che si rispetti, si e’ immerso ed ha lasciato il resto della flotta per una missione poco visibile. O meglio, poco visibile allora.

Fa, come ho detto, il Black Fund Raiser. Significa che raccoglie fondi “in maniera discreta” per finanziare operazioni. In pratica, un Soros di segno opposto, che lavora con soldi di altri.

Ma come ha fatto Bannon ad avere i contatti che servono in Italia?

Semplice:

Questo nuovo governo, del resto, ha alcuni evidenti punti di contatto con la massoneria italiana. Sinora sono riuscito a contare alcune “firme” chiare. Messaggi piu’ o meno occulti che una loggia manda alle altre, allo scopo di chiarire chi comanda.

In ogni caso, qual’e’ la strategia?

La potete vedere nel processo di “weaponization” dell’opinione pubblica che sta avvenendo in Germania. Si stanno convincendo i tedeschi che rimanere nell’ Euro consistera’ inevitabilmente nel pagare la “bella vita” degli italiani. E che quindi, sarebbe sensato pensare di uscirne. Del resto, se la Cancelliera lo facesse, AfD non avrebbe piu’ ragione di esistere, visto che di fatto e’ un partito Anti-Euro. Per la Merkel ci sono solo vantaggi.

L’idea nuova sul tavolo, per la quale stanno raccogliendo truppe , e’ di convincere i tedeschi ad uscire dall’ Euro.

  • Draghi offrira’ ~900 MLD cash per via del disavanzo delle partite, piu’ ~500 di acquisto di marchi per riserva.
  • La UE offrira’ (e vedrete, sara’ sul tavolo dei trattati fra poche settimane) la possibilita’ di uscire senza invocare l’ Art. 50.
  • Gli USA offriranno appoggio contro la speculazione anti-euro.
  • Se questo avviene, gli inglesi si diranno “interessati a rientrare”.

Il problema e’ che la prima parte dell’ offerta, quella che parla di miliardi, ha gia’ convinto Berlino. Non per nulla lo Spiegel sta buttando benzina sul fuoco. Se tutti sono d’accordo, perche’ non lo hanno ancora fatto? Innanzitutto perche’ devono costruire una narrativa adeguata. Occorreranno alcuni mesi. Inoltre, ci sono alcuni punti che ancora sono da discutere.

Per alcuni motivi. Primo:

Putin puo’ chiudere quella ferrovia in qualsiasi momento. Chiedera’ che i tedeschi mandino via le basi americane in cambio. Con una Germania isolata, possono riuscirci. Gli USA non sono ancora convinti di questo piano perche’ hanno paura che a quel punto il sentimento antiamericano ormai dominante in Germania (solo nell’ AfD sono filo-USA, ormai: il profilo del consenso agli USA e’ questo) li porti a mandare via le basi americane senza pensarci nemmeno un attimo.

Secondo:

e dopo? La Germania uscendo dall’ Euro non scomparira’. Sara’ ancora li’ nel mezzo dell’ Europa, avra’ incassato 900 miliardi con il gioco delle partite correnti, e la BuBa potra’ fare la politica monetaria che vuole, impattando tutto il continente. Di sicuro la BuBa , mediante le banche “pseudostatali” finanziera’ una gigantesca riconversione industriale, ma non e’ chiaro in che direzione. La Merkel, prendendo le decisioni all’ultimo, si rende imprevedibile. Il timore e’ che iniziando a giocare da soli, infischiandosene dei partner ancora piu’ di prima ( e con la frustrazione della BuBa, si scateneranno) , inizino un gioco di tassi al rialzo che attirerebbe il credito in Germania, spogliando le altre banche europee. Ma gli altri paesi non possono giocare sul tasso per via del debito.

Questo frena gli europei dal premere troppo.

Terzo: E dopo. Ancora.

Abbiamo detto che la Germania sara’ ancora li’ dopo l’uscita dall’ Euro, ed ogni sua decisione impattera’ il continente in maniera tremenda. Non sappiamo ancora quanti altri trattati si indeboliranno dopo l’uscita dalla moneta unica. Di sicuro i tedeschi non parteciperebbero piu’ a qualsiasi operazione di salvataggio o di solidarieta’. Di certo inizierebbero ad aiutare (usando le solite banche pseudoliberalizzate) la loro industria. Di certo guarderebbero ad est e a sud est. Il solo Nord che conoscono e’ la scandinavia, ed e’ la sola “unione” che concepirebbero. Per paesi come Italia e Francia che hanno l’industria ormai legata alle esportazioni in Germania (che poi ri-esporta il prodotto finito) , una riconversione dell’industria tedesca sarebbe un’incognita, ma quasi sicuramente una catastrofe industriale.

Se la Germania smette di esportare prodotti finiti, smette anche di importare dai contoterzisti italiani. Riconvertire l’industria tedesca e’ fattibile, anche se costoso. E gli altri?

Quarto: dal punto di vista tedesco.

Dal punto di vista tedesco e’ chiaro che entrerebbero un sacco di soldi con l’ uscita, non e’ chiaro ancora il comportamento russo e polacco. I polacchi stanno offrendo soldi agli americani per ospitare basi , il che significa che credono che i tedeschi vogliano chiudere le basi in Germania.

https://www.politico.eu/article/nato-poland-offers-us-up-to-2-billion-for-permanent-american-military-base/

Non e’ ancora chiaro ai tedeschi quale sarebbe l’atteggiamento della Cina in questa situazione. Se i cinesi manterranno con la Germania i rapporti attuali e i russi continueranno a far passare i treni, per i tedeschi e’ cosa fatta. Aiuta il fatto che la Cina abbia un leader che rimarra’ al suo posto a vita. Perfetto per intese a lungo termine. La Russia appare stabile. Rimane la Polonia e i paesi di “visegrad”. Una volta allineati loro, per i tedeschi e’ cosa fatta. Ma non e’ ancora fatto, appunto.

Questi sono i punti ancora aperti sul tavolo, che bloccano il DE-xit.

Una volta risolti questi punti, avrete la vostra soddisfazione. Com’e’ che dice Grillo?

Una decrescita felice.

La decrescita e’ certa. Quanto felice lo deciderete voi.

 

Fonte: https://keinpfusch.net/milo

4.06.2018

 

Pubblicato da Davide