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Ecco un cavallo pallido, e il suo cavaliere è la morte

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Texas e Florida sono devastati dagli uragani, il debito pubblico è a più di 20 trilioni di dollari, e ciononostante Washington pensa a fare ancor più guerre.

Anche Russia e Cina, obiettivi loro stesse, stanno aiutando il governo americano nell’intento. Che ci crediate o no, entrambe hanno votato come gli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza ONU per imporre più sanzioni alla Corea del Nord, paese che ha l’unica colpa di non voler diventare l’ennesima vittima di golpe.

Pensavo che le due fossero un freno all’unilateralismo di Washington, ma a quanto pare non è così. Votarono infatti anche la risoluzione che sancì la guerra in Libia.

La Russia sa di essere circondata da basi nucleari e militari statunitensi. Lo stesso la Cina. La domanda è: si sono arrese per paura? Oppure la loro cooperazione con D.C. è una finta mentre preparano le contromosse? O ancora, stanno aiutando gli americani per evitare di affrontare il loro attacco militare in Corea?

Servono grandi capacità per affrontare il male e a Washington c’è probabilmente più male di quanto ci sia capacità in Russia e Cina, due paesi interessati ad arricchirsi anche a costo di perdere la propria sovranità.

Quando vedi paesi così potenti abbassare la cresta in Consiglio di Sicurezza, ti chiedi se le analisi sulle debolezze di Washington siano reali, e, se sono reali, se le due le conoscano.

Perché Putin si lamenta delle ingiustificate sanzioni contro la Russia e poi sostiene sanzioni altrettanto ingiustificate contro la Corea?

Nessuno deve temere le armi nucleari nordcoreane, se non chi voglia attaccare quel paese. Perché Russia e Cina si allineano alla politica estera U.S.A. in Corea pur sapendo che è contraria ai loro interessi?

Solo l’altro giorno il governo americano ha aumentato la presenza di navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale, per assicurarsi che quelle diventino proprie acque territoriali. E ancora, solo pochi giorni fa altre accuse di interferenza elettorale sono state levate contro la Russia. Questa volta è Facebook il meccanismo con cui Mosca le avrebbe dirottate.

È assurdo, sembra che tutto il mondo, Russia e Cina comprese, venga trascinato nella Matrix.

Sta diventando biblico. Washington l’anticristo sta sovvertendo tutto il bene sulla Terra.

 

Paul Craig Roberts

Fonte: www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2017/09/12/behold-pale-horse-rider-death/

12.09.2017

Traduzione  per www.comedonchisciotte.org  a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Tiresia Branding

    stimo Craig Roberts, ma stavolta ha difettato di acume… si dice fornire la corda con cui impiccarsi. Gli USA non si possono permettere un altra guerra, con gli stravolgimenti economici che stanno per verificarsi da qui a breve ai danni del dollaro, pena l’annichilimento. Ecco perché vengono agevolati nel fare la mossa fatale. Che sia il Nord Corea, o l’Iran o il Venezuela poco importa

    • DesEsseintes

      Gli USA non hanno alcuna intenzione di fare la guerra alla NK e fin qui ci arrivo pure io.

      La tua ipotesi però va oltre e anche se non avendo io notizie riservate non so dire se sia vera o meno è comunque molto brillante.
      Il problema è definire “USA”.
      Trump è “USA”?
      “Altri” sono “USA”?
      O Trump sta litigando con “Altri” proprio per stabilire chi di loro è “USA”?

      A me sembra che la partita con la NK e in generale tutta la non chiarissima politica estera di Trump vadano lette su più piani, distinti e coesistenti.

      Un punto chiave sarà la riuscita o il fallimento della politica fiscale americana.
      Questo insieme alla fine del QE sia in UE che in USA promette delle possibili interessantissime o forse clamorose sorprese nei prossimi mesi.

      • Bastian

        L’ipotesi dell’utente Tiresia non tiene conto del nuovo progetto Trumpiano per un più importante dispiegamento di forze in Afghanistan. Attenzione a dare il Leviatano per spacciato, può ancora serrare il becco celato fra i tentacoli.

        Ogni mossa dovrà essere ponderata. Il tempo gioca a favore di Russi e Cinesi, allo stato attuale non sono in grado di reggere l’urto
        del caravanserraglio atlantico.

        • DesEsseintes

          Se devo dire la mia la cartina tornasole è il Sudamerica.
          Se il Venezuela resiste e soprattutto nell’ipotesi che il Pt di Lula o lo stesso Inácio tornassero al potere (o comunque se Temer si ritrovasse nell’impossibilità di governare) a mio avviso sarebbe un importante segnale che il Leviathano sta messo molto male.

          Ricordo comunque che oltre al mostro marino c’è non solo il Behemoth ma anche lo Ziz che non so né “se” né eventualmente “come” venga interpretato in filosofia della storia teologica…so solo che nei racconti ebraici il Signore si rompe le scatole delle continue zuffe e li ammazza tutti e tre…

          • Luigi za

            Il Leviathano sarà messo male ma non demorde:

            PTV News 15.09.17 – Truppe USA in Argentina: il Senato approva

          • DesEsseintes

            Non solo non demorde ma è in netto vantaggio, però ci sono segnali di resistenza che 3-4 decenni fa in situazioni analoghe non si vedevano.
            Ripeto: forse mi sbaglio ma la cartina tornasole è più il Sudamerica che la Corea.

            Da notare il riavvicinamento di Hamas e ANP sostenuto dall’Egitto che secondo alcuni è voluto per contrastare l’asse Iran-Siria-Hezbollah.

          • Bastian

            Se Behemoth è il colosso tellurico sino-russo e Leviathan la bestia marittima angloamericana, l’Europa non può che essere il tragico campo di battaglia finale.
            Con in dosso un saio sgualcito, PCR aderisce a una visione mistico-apocalittica del divenire, come peraltro buona parte dei suoi compatrioti: c’è poco da stare sereni.

            Per quel che concerne il Brasile dici il vero, la partita si gioca lì. Occorre liberarsi del cavallo di Troia Temer, con il ferro e con il fuoco se necessario. La sua presenza all’interno dei BRICS è foriera di pericoli, dev’essere tenuto a debita distanza.

            Concludo con Maduro confidando nella memoria dei Venezuelani; che ricordino gli eventi dell’aprile 2002, rammentino Chavez incaprettato a bordo di un elicottero della CIA, pronto per essere gettato nel Mar dei Caraibi.

        • Tiresia Branding

          Trump non è nessuno e non ha di certo piani suoi. È la cricca di malavitosi senza patria che ha in pugno gli americani che decide. Detto ciò, sinora su tanti fronti si sono sentiti solo abbai senza morsi. A riprova che hanno i denti spuntati, giustappunto riguardo l’Afghanistan, basta vedere le pressioni che stanno facendo sul Pakistan perché sia lui a sporcarsi le mani coi talebani. Peccato che i pakistani hanno risposto picche, e perché? Perché hanno l’appoggio economico della Cina. I ricatti non funzionano più. Davvero dispiegheranno altre truppe in Afghanistan? E per fare cosa? Dopo 16 anni è evidente che non hanno ne mezzi ne modo(e neppure voglia) di venirne a capo. E con quale logistica poi? Senza collaborazione dei paesi confinanti è oggettivamente arduo se non impossibile. Il 18 Ottobre partono i futures sul petrolio in yuan/oro, un primo passo verso la fine dell’albero della cuccagna del dollaro infinito e compra tutto. Da quel giorno il debito americano diventerà un macigno reale e pesante, e chi ha fatto il danno se la dovrà vedere con trecento milioni di poveracci yankee inferociti e affamati, altro che guerre all’estero. Ricordiamoci perché Trump è stato eletto, chi lo ha votato… gente stanca delle guerre e del degrado sociale ed economico del paese. Gente che dopo il voltafaccia del Donald ha capito che non è “democraticamente” che toglierà di mezzo i farabutti al governo, gente armata che non aspetta altro che una scintilla, di non avere più niente da perdere per esplodere

          • DesEsseintes

            Molto interessante ma ho dei dubbi su

            “Trump non è nessuno e non ha di certo piani suoi”

            Forse Trump è l’espressione di una parte dell’oligarchia oggi “perdente” che sta faticosamente decidendosi a contrastare quella “vincente”.

            Ma non lo so, bisognerà aspettare qualche mese o un paio di anni per capirlo.

            Intanto aspettiamo il 18 ottobre che nel giro di non molto tempo potrebbero iniziare a manifestarsi i primi segnali che il sistema sta entrando in cortocircuito.

          • Bastian

            Attendiamo le prossime settimane, affinché la nebbia si diradi.
            Già dei segnali importanti circa il logoramento delle forze americane dopo 16 anni di guerre ignobili li abbiamo colti, e mi riferisco all’esilarante, ancorché mortale, incidente navale di qualche settimana addietro. Che non è il solo.

            Mi riservo dei ragionevoli dubbi in merito alle capacità critiche e di giudizio degli americani, Tiresia. Mi parli di rabbia, di gente armata e pronta alla ribellione, ma la rabbia può essere facilmente convogliata. Occorrono progetti, e forze politiche fresche in grado di portarli avanti.

            Grazie per il contributo.

    • SanPap

      Un attacco militare alla Nord Corea e la inevitabile risposta coreana costituirebbero un ottimo momento per assestare un colpo agli US che lo sbatta fuori dai giochi per molto tempo, se non per sempre.

      • Tiresia Branding

        per fare una guerra serve il consenso… dei sud coreani. A parte la popolazione, contraria, pensiamo davvero che colossi come Samsung, LG, Hyundai siano disposti ad andare in rovina per fare un piacere agli USA? Un discorso molto cinico ma realista. Gli unici che hanno un diretto interesse ad eventualmente sostenerla sono militari e politici stipendiati da Washington e Tokio. Quello che a PCG sembra sfugga è lo sforzo che Russia e Cina stanno facendo per mostrarsi come i paladini affidabili delle leggi internazionali. Non a caso hanno stretto entrambi accordi economici importanti con la Corea del Sud e, proprio per quanto detto più su, sono visti sempre più come gli unici in grado di dirimere la questione con Pyongyang pacificamente. Mentre gli yankees fanno l’ennesima figura dei quaquaraquà, arroganti e prepotenti quanto impotenti e diplomaticamente inetti. Roberts sembra anche ignorare la dichiarazione fatta ripetutamente dalla Cina, che se gli USA attaccheranno per primi la Corea del Nord, la difenderanno. Ed anche Putin, in maniera più velata, non ha mancato di stigmatizzare le ragioni nordcoreane. Bisogna cogliere sfumature e strategie a lungo termine a cui gli orientali, al contrario degli occidentali, sono secolarmente avvezzi… PCG almeno in questo caso pare non se ne sia avveduto

        • Glock

          OK, OK, però fa ugualmente impressione che CIna e Russia in CdS votino sanzioni contro la NK. E non sanzioni piccole. Putin e Xi , direttamente e pubblicamente redarguiti da Trump, hanno chinato la testa e obbedito a un ordine degli USA.

          • Tiresia Branding
          • DesEsseintes

            E attenzione che quell’importante articolo non è di Russia Insider ma di Seeking Alpha che è israeliano (intendo dire che ancor più significativo che se fosse una analisi russa di cui si potrebbe sospettare che sia di parte)

            https://seekingalpha.com/article/4106773-rosneft-china-deal-answers-lot-questions

          • Tiresia Branding

            credo spesso perdiamo di vista un punto che almeno ad oggi è stato perseguito rigorosamente da Cina e Russia: il rispetto delle leggi internazionali. È questo l’impegno che porta ANCHE ad approvare le sanzioni alla Corea del Nord, salvo poi difenderne apertamente la sovranità da indebiti attacchi o minacce militari esterne. Se non si comportassero così, sarebbero equiparabili a chi quelle leggi le viola sistematicamente e impunemente da sempre. Il mio pensiero personale è che una volta messa in piedi una struttura finanziaria efficiente ed autonoma dal sistema anglo-sionista, tutto ciò che ora è diretto contro la N.C. potrà servire da plateau per agire allo stesso modo contro l’illeggittimo possesso di armi atomiche da parte di Israele; fosse anche solo come strumento di pressione. Magari mi sbaglio o magari no, ma in diritto le sentenze fanno giurisprudenza per ogni caso analogo. Incrociamo le dita e aspettiamo
            intanto… http://youtu.be/B3Hxh7bqX9w

      • Luigi za

        Se quella finestar di opportunità di cui parli si aprirà allora il colpo verrà assestato in Europa.

  • clausneghe

    Probabilmente a P.C.R. manca la lettura del canonico, ormai, 1984 di Eric Arthur Blair, altrimenti si ricorderebbe che Oceania era sempre in lotta con Estasia e Eurasia in una guerra continua ma calcolata,tra di loro, in modo che nessuna Potenza potesse prevalere.
    E’ un gioco, macabro e terribile per chi lo subisce, dove sono coinvolti tutti i Capi (RE) della Terra, compresi Putin e Xi.
    Niente di strano, quindi, Orwell lo aveva già pre-visto.

  • DesEsseintes

    Questo articolo molto pessimista di PCR sembra fare il paio con quello di Shamir in cui si diceva che la classe media russa vorrebbe già “arrendersi”, il che starebbe creando dei problemi a Putin.
    Stanno messi cosí male?

  • Bastian

    PCR vede i “carri di fuoco nel Cielo” come il vecchio Texano alticcio tra una bottiglia di whisky ed un missile hellfire, offrendo un’analisi geopolitica piuttosto superficiale. Un brav’uomo, ma pericoloso. Quando asserisce che Cina e Russia sono due Paesi “interessati ad arricchirsi anche a costo di perdere la propria sovranità” non comprende appieno la posta che c’è in gioco. Non c’è nessuna contromossa in arrivo, è indispensabile ritardare il conflitto totale il più possibile. La Nord Corea non patirà la fame, il suo
    maggior partner commerciale è il Celeste Impero. Kim il Kimeriano è troppo importante per Cinesi e Russi.

    Dovesse scoppiare il finimondo, sarò il primo a fare ammenda.

    • DesEsseintes

      Io più che altro subodoro una qualche presenza russa in Venezuela.
      Maduro negli anni ottanta durava meno di una settimana invece sembra si sia leggermente consolidato.

  • land 110

    Mi spiace ma è un po’ miope

    Il dollaro si trova in un impasse la metà del mondo che gli dà corda per la guerra sa benissimo che non riuscirà a trovare il denaro per sovvenzionare la stessa
    É iniziata a opera dei brics la dedolarizzazione
    Chissà se L attacco alle religioni comincerà a causa del bisogno di sovvenzionarsi

  • il gobbo

    Il gioco è più sottile e subdolo di quello che appare: in verità Russia e Cina
    spingono verso la guerra, dando a loro il motivo per intervenire e a questo
    punto…bye,bye u$a.

  • disqus_iUEFcL1eJR

    In questo e in altri blog ne ho lette di tutti i colori riguardo alla crisi coreana e, in particolare, riguardo alle ragioni del voto di russi e cinesi favorevole alle sanzioni… cerco di esporre le varie ipotesi in cui mi sono imbattuto sperando che i lettori mi perdoneranno per la particolare lungaggine nell’esposizione.

    1) il voto all’onu era indispensabile per ritardare il conflitto totale il più possibile.

    Obietterei però che la proposta di risoluzione non è stata presentata da russi e/o cinesi per “prendere tempo” ma dagli americani…perciò casomai sembrerebbe che siano gli americani e non gli altri a voler prendere tempo

    2) Russia e Cina spingono (gli Usa) verso la guerra, dando così a loro il motivo per intervenire e a questo punto…bye,bye u$a.

    2 bis) Gli USA non si possono permettere un altra guerra…. Ecco perché (gli Usa) vengono agevolati (da russia e cina) nel fare la mossa fatale (dell’intervento Usa).

    Le due ipotesi sono simili e a entrambe obietterei che, se così fosse, per realizzare il loro progetto russi e cinesi avrebbero dovuto trovare più conveniente votare contro … in tal caso gli americani sarebbero stati invogliati ad un’azione unilaterale…cioè proprio quello che vorrebbero russia e cina

    3) poi, su qualche altro blog, abbiamo l’ipotesi di qualche altro analista di strategie geopolitiche che possiamo così sintetizzare:
    – il NK fa quel che fa anche perché vuole spingere SK e giappone verso una maggiore autonomia dagli Usa
    – la cina è interessata anch’essa a una diminuzione della presa statunitense nell’area
    – la russia finge preoccupazione ma è intimamente contenta perché la questione può creare problemi agli usa per allentare la pressione in ucraina con possibile ricadute anche in siria turchia iran egitto …. (manca l’australia o la nuova zelanda!)

    Francamente per me è un mistero come si possa spingere SK e giappone verso una maggiore autonomia Usa minacciando di sparargli addosso missili nucleari…ma a parte questo vorrei ricordare che da quando è scoppiata la crisi giappone e Sk fanno la fila davanti all’ufficio di Trump per chiedere e comprare nuove armi, oltre che per fare assieme esercitazioni militari… per non dire che è sparito dal linguaggio di Abe o di quell’altro del Sk ogni benché minimo accenno di diplomatico miglioramento dei rapporti con il NK.

    4) Infine ‘è qualche altro stratega che aderisce all’ipotesi precedente ma aggiunge che specie i russi hanno volutamente spinto la corea anzi, per permettergli di fare quel che fa, le hanno passato la tecnologia missilistica …. però – aggiunge questo stratega – siccome i russi sono furbi inizialmente non hanno passato al NK anche la tecnologia delle bombe nucleari da trasportare salvo passarla ultimamente (assieme forse ai cinesi) per rendere davvero pericolosa la corea del Nord.

    Perciò, in base a queste teorie (3 e 4), il voto russo-cinese favorevole alle sanzioni contro il NK sarebbe nient’altro che una manfrina per meglio nascondere la loro “manina”
    Guarda caso questa teoria è stata fatta propria da Sua Maestà del Regno Unito in cui qualcuno sta indagando proprio sulle connivenze tra il NK e la russia…a quale scopo è facile immaginarlo.
    Già questo mi fa sospettare dell’infondatezza di questa teoria che, peraltro, non è supportata da un qualsiasi straccio di prova se non dalla affermazione perentoria che “le cose non sono come appaiono e nel valutarle non bisogna essere troppo lineari” cioè non bisogna fare come fa anche P.C. che invece, secondo me, si fa delle domande giuste e sacrosante.
    Vorrei ricordare a tutti questi strateghi (della teoria 3 e 4) che la crisi (iniziata da quando bush ha messo la corea nella lista degli stati canaglia nel gen. 2002) si è sviluppata con i test nucleari del NK già a partire dal 2006 (poi sono seguiti i test del 2009,2013, gen 2016 , sett, 2016 , 3 test nel marzo apr. 2017 e infine l’ultimo a sett. 2017) a seguito della violazione da parte Usa dell’accordo del sett. 2005 con il NK ….quindi tutto è cominciato ben prima che si sviluppasse la recente grave crisi nei rapporti russia/Usa e cina/russia e, quindi, ben prima che ci fosse la necessità, per russi e/o cinesi, di “rendere effettivamente pericolosa la corea del nord”..
    Il problema è che tutti questi signori, unitamente agli Usa e tutti gli altri, ritengono impossibile che la corea possa aver sviluppato da sola la sua tecnologia nucleare perché sotto sotto pensano che gli scienziati coreani non siano abbastanza intelligenti da fare da soli oppure non gli viene neppure in mente che forse qualche aiuto i coreani possono averlo ricevuto da ben altri fonti (pakistan? Iran?).
    Quanto all’idea che il voto russo cinese all’onu fosse ispirato dal bisogno di nascondere la loro “manina” nello sviluppo nucleare del NK l’ipotesi cade automaticamente se, come già detto, russi e cinesi centrano ben poco con lo sviluppo del nucleare di Kim.
    Credo che Kim sappia benissimo quanto ci sia poco da fidarsi anche di russi e cinesi e quindi abbia saggiamente deciso da solo che l’unica salvezza per se e per il suo paese stava nello sviluppo del nucleare. L’idea che il Nk si muove solo su ispirazione o comando esterno credo che sia frutto solo di un abbaglio o di un contorto ragionamento che vuole sempre vedere lo zampino di qualcun altro in ogni mossa che fanno i singoli paesi.
    Anzi, proprio questa relativa indipendenza di kim credo che abbia dato e dia molto fastidio anche alle 2 superpotenze russo-cinese al punto da non disdegnare l’idea di una eliminazione (politica o anche fisica) del giovane e troppo intraprendente “dittatore” coreano per mano di trump…solo in questo senso si può dire che russia e cina spingano per la guerra contro il NK.
    Se tutto questo è fondato allora si capisce meglio la ragione del voto favorevole russo-cinese all’Onu: è un segnale a Kim per piegarsi alle loro strategie e ai loro voleri…se non lo farà ci penserà trump a farlo fuori.
    Naturalmente né russi né cinesi intendono mollare il nord corea agli americani e, quindi, tutta la loro complicità con trump si limita all’eliminazione del fastidioso kim e se per caso trump attaccherà c’è da star certi che lo farà col tacito consenso russo-cinese salvo poi che almeno la cina interverrà in qualche modo (con o senza scarponi sul terreno) per installare al potere un suo uomo che non abbia le stesse ambizioni nucleari di Kim. Quanto al Thaad – che secondo gli stessi strateghi di cui ho detto sarebbe merce di scambio per l’aiuto dato a trump in sede Onu – in realtà probabilmente sarebbe merce di scambio per il loro tacito consenso all’intervento di trump e, forse, per il ritiro cinese dal Nord corea eventualmente occupato fisicamente da loro stessi dopo l’intervento militare Usa.

    • Antonio

      Yawn.

      • disqus_iUEFcL1eJR

        ??

    • Bastian

      Disqus, ho modificato il mio precedente intervento. Ora dovrei aver espresso al meglio quanto credo stia accadendo. A livello di contenuti non cambia nulla da ciò che ho scritto ieri in serata, era la forma ad essere poco chiara.

      B.

  • GioCo

    Non credo proprio stiano così le cose … Dagli ultimi accordi SCO-BRICS è evidente che Russia e Cina stanno usando l’estintore per tenere buono l’infuocato Zio Sam. Per farlo ha senso votare quello che desidera su un fronte caldo sacrificabile e poi ci si arrangia sottobanco come s’è sempre fatto ovunque da millenni; Kim e la Cina guadagnano tempo e soddisfano le richieste USA e in questo modo gli impediscono di trovare pretesti politici per invadere la Corea del Nord subito.
    La Cina non vuole l’espansione a Nord Americano, preferisce tenersi il territorio cuscinetto di Kim e l’America non può farci nulla, per ciò mira a indebolire il dittatore per costringerlo a dare di matto (minacciandolo un giorno si e l’altro pure) e così giustificare ogni giro di vite che serve a farlo impazzire sempre di più. Tuttavia Kim non credo sia preoccupato tanto di un invasione possibile Amercana che giustificherebbero la reazione congiunta Russo-Cinese, ma che la Corea del Sud sia spinta ad agire insieme al Giappone sotto guida americana: forse le due nazioni insieme hanno possibilità di spuntarla. In questo caso ogni reazione Russo-Cinese avrebbe il sapore di una provocazione verso questi paesi “minori” e quindi Kim rimarrebbe da solo: lui ci ha tenuto a far capire che però la sua testa non la vende scontata.

    Quindi le sanzioni hanno credo l’obbiettivo di fare impazzire Kim per tramite di una recessione e della fame a cui viene ridotto il suo popolo, ma siccome la Russia non è parte in conflitto ha senso medi mandando derrate alimentari sotto forma di aiuti umanitari impedendo così l’atteso collasso sociale (ha fatto qualcosa di simile in Crimea). L’uso strategico economico degli aiuti umanitari ce lo hanno insegnato gli Americani già dalla seconda guerra, non è farina del sacco di Putin. Se venissero “beccati”, dato che non si tratta di commercio ma di donazioni, non avrebbero nulla da temere e inoltre è dura rovesciare il discorso che fai male a dare da mangiare alla popolazione indigente.

    • Tiresia Branding
    • disqus_iUEFcL1eJR

      Mi sembra che nel suo discorso ci siano delle contraddizioni e delle affermazioni smentite dai fatti mentre alcune altre addirittura sono una conferma di quanto da me esposto
      a) “russia e cina stanno usando l’estitntore per tenere buono l’infuocato zio Sam”
      ho già risposto nel precedente commento a questa supposizione: la risoluzione dell’onu è stata presentata non dai russi e cinesi per prendere tempo ma dagli Usa, quindi casomai sono gli usa che vogliono prendere tempo. Peraltro Trump non mi sembra per niente focoso …ha mandato delle navi, ovvio, poi ha chiesto le sanzioni….mi sembra che stia prendendo tempo e il perché è facile intuirlo: ii suoi generali devono ancora studiare bene i loro piani, devono individuare i centri di comando coreani da colpire e devono prima ben capire di quali armi effettivamente dispone Kim…sono cose che richiedono un po’ di tempo ecco perché trump sta prendendo tempo…nel frattempo deve meglio armare anche corea del sud e giapponesi…altro tempo! intanto coinvolge russi e cinesi nelle sanzioni e questi si fanno coinvolgere volentieri non perché stupidi ma perché hanno deciso anche loro di ridimensionare kim o addirittura di liberarsene …fosse anche per mano di trump.
      Peraltro lei dovrebbe spiegare per quali ragioni russi e cinesi prenderebbero tempo….per armare i coreani? non mi sembra e allora perché lo fanno?

      b) “il Nk è sacrificabile” ….infatti è sostanzialmente proprio quello che
      ho detto quando ho ipotizzato che russia e cina vogliono liberarsi di kim
      c) dice che KIM e Cina soddisfano le richieste americane per “prendere tempo”…ancora con questa storia del “prendere tempo”!
      Guardi che il discorso potrebbe essere a mala pena valido per la Cina ma non certo per il NK il quale non solo ha esplicitamente rifiutato la risoluzione Onu (peraltro definendo “sudditi” americani tutti quelli che l’hanno approvata…compresi russi e cinesi) ma soprattutto è tanto poco disposta a prendere tempo accettando le sanzioni che immediatamente ha lanciato un altro suo missile con gittata ancora maggiore dei precedenti….strano modo di prendere tempo!

      d) “La Cina non vuole l’espansione a Nord Americano, preferisce tenersi il territorio cuscinetto di Kim e l’America non può farci nulla, per ciò mira a indebolire il dittatore per costringerlo a dare di matto (minacciandolo un giorno si e l’altro pure) e così giustificare ogni giro di vite che serve a farlo impazzire sempre di più. ”

      che la cina voglia indebolire il “dittatore” (chissà perché lei non ha virgolettato il termine dittatore…si vede che lo considera anche lei un dittatore mentre Xi o trump o putin sono dei campioni di democrazia, vero?) è sostanzialmente la stessa identica cosa che ho scritto nel mio commento precedente e che lei non condivide!
      Peraltro dovrebbe spiegare la contraddizione tra il “voler prendere tempo” della cina e questa voglia cinese di “indebolire il dittatore”

      e) “le sanzioni hanno l’obbiettivo di far impazzire kim”
      ma non dicono tutti che è già pazzo? a parte le battute direi che è contraddittorio prima sostenere che kim e cina operano di comune accordo per “prendere tempo” e poi affermare che uno dei due (la cina) vuole far impazzire l’altro con le sanzioni!

      mi fermo qui anche se forse avrei qualcos’altro da aggiungere.
      mi limito a concludere che la voglia irrefrenabile di alcuni di voi di voler sempre vedere russia e cina come campioni della lotta contro l’imperialismo americano vi porta a giustificare sempre e comunque tutte le mosse di quei soggetti anche le più balorde e condannabili.
      Il silenzio se non addirittura la complicità russo cinese portarono alla distruzione americana della libia…ora la complicità degli stessi con l’america sul Nk probabilmente porteranno alla distruzione anche della corea…a meno che, come mi auguro, il giovane e intelligente Kim non abbia davvero la capacità di frenare il “focoso zio sam” con i suoi missili nucleari.

      • Bastian

        “Il silenzio se non addirittura la complicità russo cinese portarono alla distruzione americana della libia…”

        Ricordi il 7 maggio 1999? L’attacco proditorio, vile e infame dei gangsters contro l’ambasciata cinese in Belgrado? http://www.resistenze.org/sito/te/po/ci/poci9e19-005062.htm

        Quel giorno l’Impero di Mezzo comprese che la propria sovranità non era negoziabile, specie sedendosi al tavolo con dei criminali. Il sacrificio di quei diplomatici non fu vano, come credo non lo sia quello dei libici. In Siria si corre verso la vittoria.

        • disqus_iUEFcL1eJR

          “Quel giorno l’Impero di Mezzo comprese che la propria sovranità non era negoziabile, specie sedendosi al tavolo con dei criminali…”

          e questo te lo hanno detto i cinesi oppure è una tua congettura?
          Comunque forse ne ha fatto cenno P:C ma io non ho mica detto che russi e cinesi stanno svendendo la propria sovranità! Ho solo detto che russi e cinesi vogliono piegare il NK ai loro voleri … assieme agli ammerecani!
          Ora per trump è una gara contro il tempo…non può attaccare subito (anche perché la guerra non intende certo combatterla anche coi suoi scarponi sul terreno ma deve aspettare che gli altri (SK e Giappone) siano pronti a fare la parte da carne di cannone) ma neppure può aspettare troppo col rischio che il NK arrivi ad avere dei missili balistici capaci di raggiungere il territorio yanke.
          Anche per questo, quindi, ritengo sbagliate le ipotesi di chi sostiene che il voto all’onu di russi e cinesi sia dipeso dal bisogno di prendere tempo…se avessero votato contro non solo avrebbero fatto una più bella figura ma avrebbero comunque guadagnato tempo perché Trump non è pronto per un attacco immediato.
          Peraltro se proprio volevano guadagnare altro tempo sarebbe bastato fornire il NK di quegli icbm di cui ancora non dispone o, almeno, le famose batterie antimissilistiche S300 o S400 ….in tal caso vorrei proprio vederlo Trump che attacca il NK!
          Quelle batterie putin le ha date non solo all’Iran ma addirittura anche all’infido Erdogan turco….con questo che gli ha buttato giù un caccia ammazzando 2 piloti russi putin fa l’amico mentre con kim che non gli ha fatto mai niente di male putin fa il duro assieme agli ammerecani! Putin sarà pure geniale ma comincio a considerarlo un genio farabutto.

          • Bastian

            Putin deve aver studiato “Il Principe” a memoria. La vendita della contraerea ai Turchi è geniale, gli americani detengono un controllo pressoché assoluto sugli armamenti dei membri NATO oltreché del Giappone, della Sud Corea e satrapie varie sparse per il globo. Ora, su una zona di faglia importantissima perdono l’esclusiva. Anche Erdogan è un portento. Terribile nella collera, ma un portento. Inoltre, sa come mungere due vacche contemporaneamente, e credo lo sappia benissimo anche il Cesare di Leningrado.

          • disqus_iUEFcL1eJR

            c’avrei scommesso che tiravi in ballo machiavelli (che considero uno dei più gran figli di p…. nella storia non solo italiana)
            La mossa di Putin con la turchia forse è stata molto furba ma io l’ho citata per fare una amara considerazione mettendo a confronto il comportamento di Putin nell’uno e nell’altro caso … amichevole con il doppiogiochista erdogan, quantomeno infido con l’alleato NK.

          • Bastian

            Beh, Machiavelli è uno dei giganti della nostra letteratura. Potrai non essere d’accordo con lui, ma non negarne l’acume.

            Fidati dello Zar, ne usciremo bene 😉

          • disqus_iUEFcL1eJR

            lo Zar e i cinesi sanno bene come accordarsi con gli americani per spartirsi la torta, quindi, forse ne usciranno bene ma Kim rischia di uscirne con le ossa rotte …. a meno che, ripeto, non abbia davvero la possibilità di spedire i suoi missili anche in america.
            p.s. sia chiaro che non considero il NK un esempio vivente di socialismo-comunismo ma di sicuro è un po’ migliore degli altri due se non altro perché non ha le risorse degli altri due e soprattutto non decide della sorte dei popoli come gli altri 2 (anzi gli altri 3 se ci mettiamo naturalmente anche Trump)

  • Nathan

    Sempre il solito discorso sarà nera è sempre più nera, alla fine ci colgo ma PC non pensa a una cosa. Negli scacchi i pezzi vanno messi tutti in posizione e alla fine si fanno i conti, russi e cinesi si stanno sistemando e non gli serve una crisi sulle sanzioni ora. Altro che appecoronati, questi sono furbi con la sinistra un ramoscello di ulivo e con la destra un fucile ricordano arafat all’ONU. Credo che da qui a breve , con la fine della droga del QE, si vedranno bei fuochi artificiali nelle borse di mezzo mondo.

  • Ronte

    Non stiamo giocando a rimpiattarello. Si tratta di una disputa tra imperialismi, una lotta di sopravvivenza e di dominio nel bel mezzo di una crisi mondiale irrisolvibile, stando così le cose. Diffifice stabilire il vincitore, facile dire che i perdenti saranno comunque i popoli. A meno che…

  • Truman

    Una noterella a margine. Paul Craig Roberts fa qui riferimento all’Apocalisse di S. Giovanni, nella versione tipica dei paesi anglosassoni, che in quel mondo conoscono quasi tutti (eredità credo della riforma protestante). Allo squillare delle trombe dell’Apocalisse compaiono in sequenza vari cavalli, il cavallo pallido annuncia la morte (il suo cavaliere è la morte). Immagini possenti, che da millenni hanno suggestionato il mondo anglosassone.
    Nel mondo latino da lungo tempo permane un clamoroso errore di traduzione e quel cavallo è verdognolo (o verdastro). Anche la Bibbia di Gerusalemme, che pensavo tradotta dall’aramaico e dall’ebraico, mantiene l’errore. Poi scopro che quella versione italiana è una chimera, mantiene la traduzione CEI (Conferenza Episcopale Italiana) che deriva dal greco, e importa solo i commenti dalla Bibbia di Gerusalemme.
    Così una delle più immaginifiche visioni della Bibbia viene stemperata e perde potere. Un effetto indotto fu che il magnifico film western “Pale rider” fu tradotto in italiano come “Il cavaliere pallido”. Pallido era il cavallo, non il cavaliere, ma i traduttori non lo capirono, facendo perdere il senso del titolo.

    • DesEsseintes

      La traduzione corretta è proprio verdastro o verde pallido, secondo alcuni giallastro.
      Non riesco a fare copincolla di niente tantomeno dei caratteri greci comunque la parola originale nel testo di Giovanni è (traslitterata) “CHLOROS” quindi andate su Wikipedia, cercate “cloro” e proprio all’inizio mette la traduzione del termine greco.
      Poi che “cavaliere pallido” sia più evocativo non c’è dubbio.

      • Truman

        Sembrerebbe che mi hai preso in castagna. Il testo originale risulta essere greco e quindi la traduzione corretta sarebbe quella della CEI (io pensavo che la versione greca fosse una traduzione). Restano notevoli fraintendimenti della versione inglese da parte degli italiani. Comunque ripeto che pallido è il cavallo e non il cavaliere.

        • DesEsseintes

          Non avevo alcuna intenzione di prendere te o nessun altro in castagna, era semplicemente una precisazione.

          • Primadellesabbie

            Revelation 6:8King James Version (KJV)

            8 And I looked, and behold a pale horse: and his name that sat on him was Death, and Hell followed with him. And power was given unto them over the fourth part of the earth, to kill with sword, and with hunger, and with death, and with the beasts of the earth.

            King James Version

            Bisognerebbe fare qualche ricerca, ma bisogna tenere presente che il cristianesimo che ha attecchito, nelle Isole Britanniche, é arrivato da un’altra parte e con aspetti peculiari…San Colombano e via discorrendo (ne é stato depositario il monastero di S. Gallo, nel continente).

            Comunque grazie Truman.

          • Truman

            Ho riguardato i miei vecchi appunti ed ho fatto qualche ricerca. L’opinione prevalente è che la lingua originaria dei vangeli sia il greco (antico). Ma esistono numerose fonti che la pensano diversamente, ad esempio Pinchas Lapide svela l’arcano “del cammello che non passa per la cruna di un ago” (Mt 19,24). In realtà Gesù aveva parlato di una gomena, ma, “a causa di una consonante sbagliata nel testo originale ebraico la gomena (gamta) della parabola diventa un cammello (gamal)”.
            Comunque l’Apocalisse è Nuovo Testamento ma non è Vangelo. E qui ho la sensazione che il testo abbia una struttura sensibilmente diversa dai Vangeli. Non è solo un’impressione mia. Va anche detto che l’Apocalisse ha una quantità di riferimenti al Vecchio Testamento superiore a quella dei Vangeli. E qui la sensazione che l’Apocalisse in greco sia la traduzione di qualche testo precedente si rafforza.
            Quindi è possibile che la parola greca “chloros” sia la traduzione imperfetta di un termine ebraico precedente.
            La King James Bible comunque fa riferimento al testo greco dei 70, tramite numerosi passaggi. E quindi è possibile che abbiano “aggiustato” la traduzione nel tempo.

          • DesEsseintes

            Insomma…insomma…

            L’ultima frase poi taglia la testa al toro mi pare.

            Comunque il problema era il giudizio apodittico sulle traduzioni della CEI…forse agli esegeti e traduttori cattolici concederei un minimo di credito sulla competenza in materia di sacre scritture, non so se sei d’accordo…

            PS. Mi ricordo che c’è una questione su San Paolo che cade da…”cavallo”…perché nei quadri è sempre un cavallo…ma mi pare che non lo si dica nei testi che animale sia…un signore ebreo cileno mi aveva fatto tutto un discorso stranissimo sulla questione che era molto interessante ma che però purtroppo mi sono dimenticato…

  • Cataldo

    Russia e Cina hanno accettato il nuovo round di sanzioni dopo che era stato “depotenziato” dagli USA, il loro voto dimostra prima di tutto che sono coordinate nella gestione del dossier NK, questa è la prima evidenza sostanziale. Il secondo punto è che la NK deve smettere il balletto missilistico e nucleare con gli USA, non avrà più alcuna copertura politica dalle due potenze sin quando non cambierà registro; in ultima analisi, le sanzioni aumentano il potere di interdizione sulla NK da parte cinese e russa, non lo diminuiscono.

    • disqus_iUEFcL1eJR

      Si certo, russia e cina sono “coordinate” nel far fuori kim il quale come ritengono repubblica e il new york times è un pazzo.
      “il NK deve smettere il balletto missilistico”… prima di fare il tifoso di trump, putin e xi si faccia un giro su internet e capirà perché kim fa il matto….in particolare si soffermi sul sett.2005 anno di un accordo tra Usa corea del nord corea del sud e russia poi stracciato dagli ammerecani.

      • Cataldo

        Non ho bisogno di girare su Internet, Il regime NK lo seguiamo da decenni, da prima che esistesse la rete, uno dei suoi errori di fondo è sempre stato credere possibile un accordo con gli USA, nel tempo ci è cascato più volte. Il sistema NK esiste in questa forma anche in quanto residuo di una differente visione strategica tra l’URSS e la Cina, ma oggi non c’è più l’URSS, e nemmeno la Cina di Mao o di Deng, di risulta non esiste più la rendita di posizione che reggeva il concetto di NK come lo intende il regime, pertanto il balletto finirà a breve. Non ho mai scritto che Kim sia pazzo, ne lo penso, credo che sia razionalissimo, e che questa razionalità terrà conto di quanto sopra.

        • disqus_iUEFcL1eJR

          “lo seguiamo” ! è un plurale maiestatis oppure lei fa parte di qualche gruppo di studio o di qualche rivista?

          Secondo lei il Nk è un reperto da museo perché è scomparsa la Urss ed è profondamente cambiata anche la cina.
          Può darsi! ma io pendo lo stesso dalla parte del NK che ha il coraggio di opporsi ai prepotenti del mondo (compreso Putin e, in parte, la cina). e lo farei anche se al posto di Kim ci fosse un Gheddafi o un Saddam o un assad o un orban.
          Nella rimozione di kim da parte di russia e cina non trovo niente di positivo….vogliono solo togliersi di torno non un pezzo da museo ma uno che gli rovina i giochi.

          • Cataldo

            Il plurale è un residuo di quando si faceva politica con i gruppi di studio, di maiestatis o solo la complessione fisica 🙂
            Ciccio Kim è al momento, nel mio giudizio, uno dei politici più lucidi e razionali nel panorama mondiale, e ipotizzabile che stia preparando una qualche svolta che possa garantire in qualche modo che il suo paese non sia fagocitato dai (pre)potenti vicini, ma i suoi margini di manovra sono esigui. Gheddafi è stato un grandissimo politico e benefattore della Libia e dell’Africa tutta, proprio la sua tendenza a redistribuire le ricchezze della Libia lo hanno distrutto.

          • disqus_iUEFcL1eJR

            Forse abbiamo quasi la stessa età e quindi anch’io mi rivolgo in modo confidenziale.
            Ho ascoltato poco fa l’intervista a un teorico abbastanza/molto conosciuto in italia…non faccio il nome perché non mi piace fare nomi…comunque a proposito della corea diceva che è da stupidi pensare che la piccola corea del nord agisca in modo autonomo rispetto ai suoi sponsor (direi ex-sponsor: russia e cina) e aggiungeva che difficilmente russia e cina rispetteranno davvero la risoluzione Onu con relative sanzioni.
            La questione delle sanzioni, insomma, sarebbe solo una manfrina per far fessi gli ammerecani.
            Io non sono tanto famoso come quel teorico (di provenienza marxista) anzi non lo sono affatto e tuttavia ritengo che quel teorico sbaglia.
            Le sanzioni saranno rispettate alla lettera perché sono dell’idea che russia e cina vogliono anch’esse liberarsi di kim…a meno che kim non si piega totalmente.
            Quanto al fatto che kim agisca in qualche modo d’accordo con russia e/o cina questo è vero solo in parte nel senso che sicuramente sia in russia che in cina ci sono delle forze (governative o meno) che appoggiano la corea del nord mentre ce ne sono altre (specie governative) che invece vogliono farla finita con kim.
            Forse è vero, come dici, che kim è un reperto da museo però assieme all’iran è forse uno dei pochi che non si mette in ginocchio davanti alla superpotenza criminale a stelle e strisce e questo mi basta per parteggiare per lui.
            Kim è quasi solo contro il mondo imperialista nordamericano e difficilmente la spunterà ma io spero che davvero abbia o possa presto avere un numero sufficiente di ICBM capaci di arrivare in culo a Trump. In caso contrario la vedo brutta per lui anche se dovesse decidere di abbassare i toni.