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E vai! Il profugo e il manuale Cencelli

 

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

 

Nel Marzo del 2016, il Governo (Renzi) bandì una gara per sistemare 1700 profughi nella provincia di Vicenza (1), e queste furono le principali offerte per la partecipazione al bando:

1) Cooperativa Con te di Quinto Vicentino 370 posti

2) Hotel Adele 280 posti

3) Tourist hotel di Sandrigo 150 posti

4) Ecofficina educational di Battaglia 135 posti.

Altri, con minori posti letto, si aggiudicarono i rimanenti per giungere a 1700, con un costo stimato di 35 euro/giorno (per due anni): totale, circa 43 milioni di euro.

Chi sono i proprietari di queste strutture?

I più importanti ruotano nella galassia cooperativa PD, ma c’è anche una sorpresa: l’hotel Adele (ed altre strutture) è di proprietà di Gedorem Andreatta, consigliere grillino di Marostica. L’albergo, per inciso, prima del 2015 era sull’orlo del fallimento. Oggi, nel business ci sono la socia, Samanta Zardo, la di lei sorella e la madre delle due donne, Meri Stiller, che si occupa della “transumanza” dei migranti, dal Canale di Sicilia al Vicentino. Gli affari vanno a gonfie vele, al punto che Andreatta ha distribuito ai soci dividendi per 4 milioni di euro (2). Viva la solidarietà!

Potremmo metterci a fare i conti della serva su quanto costi mantenere questa gente: si spenderanno, realmente, 35 euro/giorno per migrante? I “conti della serva” raccontano che una cifra di 10 euro per il cibo sia più che abbondante (soprattutto considerando le economie di scala), mentre per la gestione alberghiera scommettiamo mezzo c…ne che sono appaltati ad aziende d’altri migranti, magari dell’Est europeo? Che, come ben sappiamo, pagano il personale pochissimi euro l’ora.

Oggi, nuovo bando per 2900 profughi (sempre a Vicenza) per un totale di 74 milioni di euro che, non stentiamo a credere, giungeranno nelle tasche dei soliti noti: il manuale Cencelli tutti accoglie e ripartisce, secondo il “peso” elettorale.

Tutto il piano, dunque, ci racconta di una colossale raccolta di fondi a scopo elettorale: voti, per il personale italiano impegnato nell’operazione, e soldi, con i quali pagare altri voti. Come? Dai 50 euro a scheda fino al personale delle associazioni, fondazioni, centri studi, ecc, ecc. bel sistema, vero? Con quello che stanzia lo Stato per due profughi (70 euro), con 20 li mantieni e con gli altri 50 ti compri un voto! Siano benedetti i profughi!

Il problema si è generato per risolverne un altro, che non trova soluzione dai tempi del colonialismo.

Come ben sappiamo, AREVA sta “masticando” le alture sahariane del Ténéré nigerino, altre nel Ciad, per estrarre Uranio puro: per 1 kg di Uranio grezzo (da arricchire), si generano 5.000 tonnellate di scorie, il carico di 120 autocarri da cava. Per un solo chilo. Queste scorie, ancora radioattive, vengono accumulate dove capita, senza tener conto degli abitanti.

Altro scenario, il delta del Niger: inferno dantesco fatto di paludi ricoperte da strati di greggio, dove ogni tanto – ma, oseremmo dire “ovviamente” – scoppiano incendi che mandano in fumo intere regioni.

Ovvio che nessuno vuole mandare i propri figli a scuola su strade che, a lato, hanno due “muraglioni” di scorie radioattive (Ciad) e nemmeno andare in fumo con quel miscuglio di greggio e mangrovie rachitiche.

Non dobbiamo, però, prendercela con i soliti amerikani kattivi, perché ci sono dentro tutti, fino al collo, europei compresi (dov’e si trova la Francia di AREVA?): anche qui, dobbiamo ricorrere al vecchio Mao Tse Dong, il quale – riferendosi al Vietnam – soleva affermare di non avercela con gli americani, bensì solo con il loro governo. Che non è proprio la stessa cosa, solo perché Wall Street si trova negli USA?

Volente o nolente, l’Africa è proprio terra da pipe: non bastano deserti come il Sahara ed il Kalahari, ma tutto il continente ha una conformazione geologica che lo condanna (salvo poche aree) ad un’agricoltura di sopravvivenza. Per contro, in Africa potrete trovare qualsiasi tipo di minerale, e questa è la sua sfortuna secolare.

Belgi, Inglesi, Boeri, Spagnoli, Francesi, Italiani, Tedeschi, Statunitensi…e chiunque sapesse tenere in mano un fucile l’hanno percorsa in lungo ed in largo, compresi gli schiavisti primari, ossia gli Arabi. Kitchener ci lasciò la pelle a Khartoum, Ghandi fuggì in India, Gheddafi morì in uno uadi secco con una baionetta piantata nel culo. Per cosa? Sempre per quella manciata di minerali.

Non ricordo chi lo affermò, se Luttvark, Kissinger o chi altro…che, per mandare avanti l’apparato estrattivo dell’Africa, erano sufficienti 50 milioni d’abitanti. Gli altri ci tocca mantenerli: potremmo sì lasciarli al loro destino (e, magari, se la caverebbero in qualche modo) ma, ma…non si può!

Dobbiamo “aiutarli” a casa loro, perché noi – a casa loro – ci dobbiamo restare per forza: abbiamo bisogno del loro petrolio e del loro Oro, del Manganese, del Nichel, del Cobalto e poi Rame e Stagno, Argento ed Indio, Germanio e Wolframio, Rutenio e Piombo, Selenio, diamanti, gas…ecc, ecc, ecc, ecc…

A dire il vero c’è un altro posto dove si può trovare di tutto, ma si paga dazio: Napoleone ed Hitler ci provarono, ma quelle genti non sono disposte a svendere a prezzi stracciati, ed il generale Inverno ha sempre una stelletta in più del Capo dell’Esercito.

Perciò, non facciamo della geopolitica da straccioni strappacuori nei confronti dell’Africa: la vogliamo, ma senza (o con pochi) africani. Tutto qui: più minerali e poca gente da mantenere. Fine.

Poi, si dà il caso che Lampedusa sia più a Sud di Tunisi e dunque…no, non vanno fino a Marsiglia, ma si fermano prima: siamo o non siamo il “ponte” fra le due sponde del Mediterraneo?

La soluzione – quella definitiva – sarebbe in soli due passi:

1) Aprire una trattativa sul costo dei minerali grezzi, aumentando – ma di poco, credetemi – il prezzo dei vari minerali. Non trattare più con i soliti Gauleiter nominati dalle holding internazionali, bensì con un organismo composto pateticamente dai rappresentanti degli Stati africani. Se l’ONU battesse un colpo, ogni tanto…no, meglio che non lo batta, abbiamo già visto il seguito.

2) Permettere la nascita di vere democrazie in Africa, poiché – oggi – non c’è nessuna forma di Stato che non sia controllata e sorretta dai servizi di questo o quel Paese, nel nome del commercio internazionale a prezzi stracciati.

Comprendo che possa apparire come un sogno, ma sarebbe opportuno iniziare a capire ed a far circolare queste idee: altrimenti, abituiamoci a numeri ben più grandi di quelli attuali. Oltretutto, questa pressione demografica “scardina” i bilanci degli Stati europei mediterranei, indebolendoli nei confronti dell’Europa del Nord (che commercia e usa proprio quei materiali). Insomma, ci usano come un immondezzaio, dal quale pescare – eventualmente – qualcuno se le necessità della produzione lo richiedono.

Quando Saif Al Islam Gheddafi (l’unico figlio di Gheddafi ancora vivo) ci avvisò, nel 2011: “Non fateci la guerra: oggi tocca a noi, domani toccherà a voi”, furono parole profetiche: non siamo forse governati dai Gauleiter nominati da Berlino o da Washington? E facciamo i custodi del loro immondezzaio.

Figure che si sono opposte a questo sporco mercato delle grandi holding euroamericane, ci sono state: Mattei fu una. Lo ammazzarono. Thomas Sankara, in Burkina Faso (ex Alto Volta) fu eletto democraticamente e, ricordo, vendette tutte le Mercedes istituzionali e le sostituì con delle Renault 5. Quando fu assassinato, aveva un conto in banca di 150 dollari, una chitarra e la casa dove era nato. Gheddafi fu meno “francescano”, ma la Libia, sotto di lui, divenne per ricchezza il secondo stato africano (dietro al Sudafrica che fu di Mandela).

Vogliamo derubarli fino al midollo? Non lamentiamoci se scappano: domani, con la popolazione italiana in picchiata demografica, saranno loro a gestire il nostro Paese. Non c’è altra storia, le vicende migratorie mostrano questo, ovunque, dalla Cina alla California, dove i messicani sono la maggioranza.

Nessuno ha voglia di vedersi taglieggiare stipendi e pensioni perché Renzi ed il suo portaborse Gentiloni hanno bisogno dei quattrini per sfamare questa gente. Ma, anche se l’UE ci ha dato 600 milioni per aiutarci ad affrontare il problema, non bastano, certo che non bastano: soprattutto perché, terminato lo stanziamento biennale (e relative ruberie), non si sa che fine farà questa gente. E’ anche vero, però, che i politici italiani hanno il ruggito dell’agnello in Europa, ma questo spiega perché il Gauleiter Renzi non è mai stato votato od eletto da nessuno. Capito mi hai?

Insomma, se vogliamo “volare basso”, continuiamo con le gazzarre fra il pistola della Lega ed il pistolino dei 5 Stelle, fra un Papa così “angelico” e caritatevole che pare quasi simpatico – ottima scelta mediatica, vero? Le Organizzazioni Caritatevoli ringraziano… – e qualche erede di una sinistra maneggiona, barbuta e puzzolente.

Oppure vogliamo credere che sia una “tratta” di esseri umani per arricchire le mafie di mezzo mondo? Gli scafisti sono dei malavitosi? Le ONG sono colluse con la mafia? Servono schiavi per raccogliere pomodori? Reni e cuori a basso prezzo per l’industria trapiantistica, che così riesce vendere la Ciclosporina per tutta la vita ad una persona, e Novartis vede il proprio titolo salire in Borsa? Può essere, ma questi sono soltanto corollari del problema.

Va tutto bene per cianciare ma, ditemi: qual è la ragione di tutto ciò?

Lo ha raccontato, molto sinteticamente, Massimo Fini in un libro memorabile: Il Denaro, sterco del Demonio.

Tutto il resto, serve solo a riempire i giornali ed i Tg, prima delle partite…della classifica, poi il Lunedì che viene…e allora si maledisce, s’inveisce, si bofonchia, si grida “al lupo”, è colpa di questo e di quello, della moglie o del cognato, della zuppa di pesce che m’è rimasta sullo stomaco…

Ma per favore: un po’ di serietà.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it/

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2017/08/e-vai-il-profugo-e-il-manuale-cencelli.html

29.08.2017

 

 

(1) http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/vicenza/profughi_bando_accoglienza_prefettura_vicenza-1631703.html

(2) https://www.pressreader.com/italy/libero/20170507/281565175671071

(3) http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/07/17/news/soldi-per-i-migranti-l-italia-chiede-poi-spreca-1.306154

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Articolo eccellente, concordo in pieno.

    Se non vogliamo i profughi non dobbiamo neanche acquistare prodotti e materiali sottratti agli africani con lo sfruttamento coloniale.

    • dadafari

      il mit ha creato un piattaforma on line per tracciare la provenienza di ogni produzione industriale globalizzata ( brand per brand). per permettere il consumo critico.
      altro che piattaforma rosseau 🙂

  • alexxx82

    Articolo anche per me scritto benissimo… i due stati Africani qui ottimamente descritti avevano i propri leader invitati d’onore a Parigi con il “buon” Macron che li inneggiava.
    Quanta palese infamia.

  • snypex

    ITALIA TERRA D’AFRICA: la cantavano gli italiani, adesso la canteranno gli africani.

    Faccetta nera

    Versi: Renato Micheli

    Musica: Mario Ruccione

    Se tu dall’altipiano guardi il mare,
    moretta che sei schiava fra gli schiavi,
    vedrai come in un sogno tante navi
    e un tricolore sventolar per te…

    Faccetta nera,
    bell’Abissina,
    aspetta e spera
    Che già l’ora si avvicina!
    Quando saremo
    insieme a te,
    noi ti daremo
    un’altra legge è un altro Re!

    La legge nostra è schiavitù d’amore,
    il nostro motto è «libertà e dovere…»
    Vendicheremo noi, Camice Nere,
    gli eroi caduti, liberando te!

    Faccetta nera,
    bell’Abissina,
    aspetta e spera
    Che già l’ora si avvicina!
    Quando saremo
    insieme a te,
    noi ti daremo
    un’altra legge è un altro Re!

    Faccetta nera, piccola Abissina,
    ti porteremo a Roma, liberata.
    Dal sole nostro tu sarai baciata,
    Sarai in camicia nera pure tu.

    Faccetta nera,
    sarai romana.
    La tua bandiera
    sarà sol quella italiana!
    Noi marceremo
    insieme a te
    e sfileremo
    avanti al Duce e avanti al Re!

  • DesEsseintes

    Però cosí i paesi adricani si arricchiscono, diventano indipendenti e…diventano nostri concorrenti…

    Questa cosa che dice Bertani equivale precisamente al discorso di limitare per legge le disuguaglianze fra le classi sociali.

    Nessuno lo vuole fare perché la una gran parte delle persone che abitano nei paesi occidentali stanno abbastanza bene e sanno che dovrebbero fare dei sacrifici.

    Aiutare i paesi africani significa diminuire i profitti delle corporations occidentali e la classe media si vedrebbe decurtata quella parte di profitto che proviene dallo sfruttamento del terzo mondo.

    Non è ancora nata una mentalità collettivista e il massimo che si arriva a pensare è quel “volare basso” di cui parla l’articolo ossia “aridateme quello che c’avevo prima e poi me ne sto bbono e voi ricominciate a farve l’affari vostri…basta che me date quarcosa puro a me e stamo a pace”.

    È anche una questione di immagine, se la Lega non capisce che quando protesta per l’immigrazione deve contemporaneamente denunciare con la stessa enfasi i colpevoli di questa situazione e dimostrare solidarietà per i paesi vittime dello sfruttamento il risultato sarà che si guadagna fino al 20% alle elezioni, a quel punto la maggioranza silenziosa si spaventa e vota per l’establishment, come puntualmemte è successo alla Le Pen.

  • Nathan

    Guardatevi questo è poi vedrete che sono cose conosciute e dibattute da almeno quaranta anni.
    https://m.youtube.com/watch?v=ltFgYASod-U

    • dadafari

      40 anni fa era uguale ma diverso, non te la prendere con Bertani, :D, repetita iuvant..
      link da conservare tra i preferiti anche quando questo non ci sarà più cmq

  • natascia

    Pensa globale e agisci locale: 1. abbassare da 35 a 8 i soldi per profugo e la differenza eventuale farla pagare agli enti caritatevoli, magari i loro utili si azzerano e i soldi restano allo Stato Italiano. 2. Far uscire la chiesa cattolica dalla sua ipocrisia pelosa e far aprire conventi parrocchie deserte e senza preti nonché abbazie monasteri conventi e con relative terre annesse da coltivare magari anche da parte dei numerosi disperati italiani . 3. studiare seriamente il modo per restituire le miniere d’africa ai nativi.

    • televisione falsa

      qui a torino ci sono chiese con immigrati dentro che ci vivono

      • SanPap

        fa comodo a tutti chiudere entrambi gli occhi; teoricamente non sarebbe possibile; se si verifica qualche incidente, il parroco deve solo sperare che tutti continuino a chiudere gli occhi.

    • dadafari

      i terreni agricoli incolti, anche di proprietà altrui, li puoi coltivare, per legge. non lo sa quasi nessuno.
      non dirlo troppo in giro..

      • SanPap

        non ti preoccupare la zappa pesa

        • dadafari

          🙂 è che io mangio erbacce, con un pizzico di aglio e olio

          • SanPap

            io invece ho preso in affitto un pezzo di terreno non lavorato da 300 anni e quando ho provato a dissodarlo con una vanga ci rimbalzavo sopra: hai presente quei giochi per ragazzi, un bastone con una molla in fondo e due appoggi per i piedi che permettono di procedere a balzi, bene hai una immagine di me che dissodavo il terreno.
            Ovviamente il problema si poteva risolvere facilmente prendendo in affitto un trattore e relativo aratro, ma questi costano … voglio dire che il gioco diventa subito difficile, se poi vuoi produrre per rivendere devi mettere in conto le normative europee (un incubo), le fonti di energia (elettrica carissima; se non hai quella le pompe per irrigare non funzionano), l’acqua, i concimi, le sementi; fai prima ad imparare una lingua araba e dichiararti profugo

          • dadafari

            (apprezzo i tuoi racconti) senza diventare profugo, ma con il giusto manuale in arabo, confezioni un paio di cinture ( di quelle funzionanti, non per intenderci quelle dell’isis ) e dissodi il grosso, come fanno in portogallo.
            cmq anche una preghierina ad Allah, ti serve se sei nel profondo Sud..
            a proposito la zona?

          • SanPap

            Roma
            non confondiamo la pesca con l’agricoltura …

          • dadafari

            :D, cavolo strano dalle parti di roma, forse era anche ‘età, cmq davvero per fare il vino Porto usano la dinamite, perchè l’aratro non funziona.
            Ho letto un bell articolo sui nuovi giardini botanici spagnoli, che preparano colture miste di piante tipo cactus e normali, vorrei andarli a vedere. Sembra un buon investimento, anche perchè una pianta tipo Chicas ( per esempio) di qualche anno vale più di un centinaio di euro.

          • permaflex64

            Forse invece del trattore può bastare una motozappa, ma pensare di vivere dalla sola terra oggi è irrealizzabile, il prodotto della terra è una materia prima ed il suo prezzo sul mercato basso, per ricavarne un profitto và trasformato e venduto il prodotto finale. Una forma semplice è l’agriturismo, già questo richiede risorse ed impegni che vanno oltre l’idea del contadino che coltiva un pezzo di terra e rivende le ceste di prodotto in surplus, e questa mi sembra sia la motivazione di base di chi voglia coltivare un pezzo di terra incolto che non sia di sua proprietà, giusto?

          • dadafari

            tendenzialmente hai ragione, ma dipende da ciò che coltivi, ci sono mercati di roba pregiata.. cioè dipende dal mercato in cui ti immetti e si conviene affiancare altre attività. i fattori sono tanti, primo le tecniche che usi!
            ad esempio le banalissime nocciole hanno un prezzo alto, oppure se facessi una produzione di pinoli ( difficilissimo). oppure lo zafferano, 16000 euro al chilo.
            Ho sentito di ragazzi greci che sono usciti dalla povertà cosi.

          • permaflex64

            Che sicurezza c’è che il padrone del terreno ne riprenda la proprietà? Non si tratta di una abitazione, non vi sono muri e porte da chiudere ne persone da lasciare sempre presenti. Non è che basta che arrivi il legittimo proprietario accompagnato da una compagnia di energumeni magari mentre non si è presenti, butti fuori tutta la roba non sua e si riappropri del terreno ora dissodato e risistemato a suo uso?

            Ed anche in caso di terreni di proprietà del demanio che sicurezza c’è che cambiata amministrazione non avvenga lo stesso, basta che vi sia la necessità per l’amministrazione per l’esproprio nel caso non vi sarebbe neanche un rimborso per la perdita del terreno giusto?

            p.s. nel caso non fosse chiaro rispondo in merito al riutilizzo di terreni incoltivati

          • Pierrot Lenolese

            Appunto, stavo per dire la stessa cosa, facciamo spesso un uso della parola, parlata e scritta, credendo che per mezzo di essa si può plasmare il mondo! Dimenticando che la realtà nei fatti é molto diversa.

          • dadafari

            La proprietà non cambia, ci mancherebbe altro, il terreno era solo incolto! mica siamo nel comunismo che togli la proprietà senza avvisare il proprietario ( battuta pessima e un po fuori luogo!). E’ ovviamente tipo usufrutto, non è che inizi a coltivare cosi senza dire niente a nessuno, e non è neppure che anche che se viene il proprietario con gli energumeni e ti picchia, non ti debba ripagare i danni fisici e morali. Tra voi ci sono rapporti giuridici precisi.

          • permaflex64

            Ma cosa vai a pensare gli energumeni servono per il trasloco 🙂

            Ma allora non è meglio un contratto da bracciante almeno su carta è scritto da prima cosa spetta, qui invece il compenso almeno per la parte inerente ai beni immateriali è stabilito a fine lavoro.

            Per non parlare del sottinteso che la famiglia ci deve mettere il capitale iniziale per iniziare, presumibilmente di gran lunga maggioritario del costo di affitto di un terreno incolto.

            In definitiva davanti alla possibilità di coltivare un terreno abbandonato del demanio sarebbe da accettare solo se trasferisse la proprietà condizionandola ad un non abbandono del terreno.

          • dadafari

            no affatto, hai un terreno incolto che puoi coltivare, di cui non acquisisci la proprietà
            come per esempio gli orti comunali e
            c’è chi ci campa.
            se lo affitti il tuo investimento avrà i costi
            superiori dell’affitto a parità di operazioni.
            il proprietario non puó negarti l’utilizzo se è inutilizzato.
            la proprietà invece rimane, in fondo in futuro potrebbe cambiare destinazione d’uso e diventare edificabile. acquisendo valore.
            L’uso capione invece decade.

          • permaflex64

            questione di scelte io piuttosto che diventare usufruttuario di un terreno incolto preferirei stabilire un compenso per il dissodamento

          • SanPap

            la pineta di Castel Fusano, quella a cui hanno dato fuoco questa estate, è stata creata 150 anni fa dal marchese Sacchetti che commerciava in pinoli e semi di storace (sono neri, tondi, molto duri e li usavano come grani dei rosari); prendeva in affitto i terreni dai Chigi, dagli Aldobrandini, dai Mattei e li coltivava con i pini e gli storace; ha creato una pineta che lunga grosso modo un quarto del perimetro della Roma dell’epoca; peccato che ha usato i pini da pinoli e non quelli della macchia mediterranea; alti i primi (anche 30 metri) bassi i secondi; il terreno è sabbioso, le radici si espandono quasi in superfice e quindi fanno non poca fatica a reggere la parte aerea cosi alta, sono diventati un problema; ove possibile li sostituiscono con pini più adatti o altri tipi di piante.

          • dadafari

            interessante, grazie! mi piacerebbe visitarla, me lo devo segnare.. comunque se fossi di Roma prob coltiverei solo puntarelle e carciofi, dono di Dio e prova che vuole più bene a voi che a noi!

      • alessandroparenti

        E sui prodotti ottenuti chi ha diritto? Sarebbe più completa come informazione.

        • dadafari

          non dirmi che vorresti tenerti tutto per te.. anche se potresti..

          • alessandroparenti

            No, mi dispiacerebbe avere diritto di coltivare la sua terra se solo il padrone avesse diritto di raccoglierla. Almeno un grazie non è previsto dalla legge?

          • dadafari

            🙂 sono cambiate un po di cose dall’alto medioevo, anche se Bertani giustamente ci suggerisce che certi privilegi solo geografici e non propriamente acquisiti.

    • SanPap

      non è possibile: la quasi totalità di abazie monasteri conventi non hanno l’abitabilità (così come l’intende la normativa vigente)

  • Axxe73

    Bello, scorrevole e anche ironico.

  • televisione falsa

    il soldi sono il male

  • vocenellanotte

    Comincio col dire che mettere le infiltrazioni M5S nella mafia dell’accoglienza è abbastanza una forzatura in un articolo che intende spiegare le ragioni delle migrazioni. Beninteso ben vengano queste denunce, ma che se ne parli quando si vuole parlare di etica politica.

    Lo sterco del demonio di Fini mette in evidenza che il motore perverso della civiltà è il “profitto”, cioè appropriarsi di una “utilità”, a detrimento dell’utilità di altri o dell’ambiente. Ciò che il libro non dice è quali sono le debolezze di questa civiltà o del genere umano perché, salvo i rarissimi casi che il libro cita ampiamente, la tendenza sia sempre quella della sopraffazione. Come se venisse trasferito a un livello simbolico (il denaro) la lotta per la dominazione genetica.

    Infine una notazione tecnica e cioè 1 kg di uranio occupa il volume di un pacchetto di sigarette.

    • dadafari

      e il “pacchetto” attorno al kilo di Uranio?

      • permaflex64

        in to kool –> Trad. –> nel frigo

  • Sandrokan

    continente (Africa) pieno d’oro, diamanti, petrolio ed ogni ben di Dio, dove però muoiono praticamente tutti di fame, non hanno ragione a voler venire qua a spaccarci il culo?Io dico di sì, e chi fa distinzione tra immigrati che provengono da paesi in guerra ed altri no e’ un poveretto.

    • dadafari

      mica son tutti del califfato..

  • gix

    Come non essere d’accordo. Bisogna cominciare a discutere sul perché di certe situazioni, e forse spendere un po’ meno tempo a sviscerare il come, che ormai bene o male abbiamo conosciuto. Solo così si può avere una visione complessiva dei problemi e non perdere troppo tempo con dettagli inutili. Per quanto riguarda l’Africa c’è poco da aggiungere; è vero, è una terra difficile da vivere, per gli stessi africani, perciò è arduo pensare a forme di sviluppo umanamente accettabili. Ciononostante gli africani a breve saranno forse tra i popoli più numerosi della terra, il che dimostra che l’uomo, anche l’africano, in barba a chi per chi sostiene che sia meno intelligente, nonostante tutto, conserva una buona dose di adattabilità a qualunque situazione. Quando l’Europa sarà socialmente ed economicamente distrutta, forse capiranno che conviene rimanere nel loro duro ma vasto inferno.

    • alessandroparenti

      Anche i gatti,mi perdonino gli amanti dei felini,sono meno intelligenti dell’uomo. Ma prova tu a dargli una sanità che da soli non si sanno creare,un’assistenza di base(cibo),la possibilità di accoppiarsi senza pensare alle conseguenze e,ovviamente,il divieto di sterilizzarli e vedrai che non ci metteranno molto tempo a essere più numerosi di noi. E’ facile vincere se gli altri fanno solo autogol,non è questione di capacità o adattabilità.

      • gix

        Ti posso rispondere con una constatazione di fatto. Prova tu a fare carrettate di figli in un ambiente difficile come quello africano, ma soprattutto a mantenerli per farli crescere e aumentare di numero. Forse non sarà una prova di intelligenza, ma di forza di volontà (che noi non abbiamo più) certamente si.

        • alessandroparenti

          Perdonami, Gix,ma non mi sono spiegato. Se gli africani fanno dieci figli perchè prolifici e spensierati succede che lasciati a loro stessi in Africa ne sopravvivono due o tre, lo dimostra il fatto che la loro popolazione nei secoli non è mai esplosa. Se li porti in una società come la nostra dove non si lascia morire di fame nessuno e la sanità è gratis per tutti arriveranno tutti e dieci in età riproduttiva con un aumento esponenziale di individui. Non è intelligenza o adattabilità. Ci supereranno perchè mantenuti da noi. Se poi la tua conclusione è che noi siamo talmente cretini che persino loro sono più intelligenti forse hai ragione tu.

  • Vamos a la Muerte

    Thomas Sankara, il più Grande Leader Africano di sempre, ucciso su ordine di François Mitterand, il classico paladino della “sinistra” (?) che qualche simpaticone continua ancora a credere che sia stato un grande “statista”: nella realtà il solito burattino telecomandato da Jacques Attali, uomo del Deep State, che, infatti, non si è fatto alcun problema a sostenere poi il destro Sarkozy e poi ancora l’uomo (?) dei Rothschild Macron.
    Conta solo il Denaro, lo Sterco del Demonio, il Resto è Fuffa: ha proprio ragione Massimo Fini. E ovviamente Carlo Bertani con questo splendido articolo.

  • Aung San Suu Kyi

    Il grande Gheddafi ci sorride da lassù.. o.. da laggiù.

    Questo non è un gioco: non c’è e non ci sarà mai una resistenza civile o espressione democratica (occidentale) in grado di fermare i nuovi padroni del mondo.
    O si diventa cattivi, affamati (magri come lupi, da far terrorizzare i “neo-italiani”), violenti, diffidenti (nei confronti dei padroni), sanguinari etc.. o si diventa schiavi. In ogni caso è la nostra sconfitta.

  • alessandroparenti

    Quindi per applicare bene il manuale Cencelli bisogna che ne benefici nientemeno che…udite udite: un consigliere comunale(!) di Marostica! Già perchè se uno ha un ruolo politico nel Movimento 5 stelle non può partecipare a nessun bando pubblico, naturalmente. Non basta che il movimento renda decine di milioni di finanziamenti allo stato,non basta che renda la metà degli stipendi all’erario o comunque alla collettività. No, certo; deve anche perdere ogni opportunità dategli dallo Stato. Magari astenersi anche dal votare, no? E pensate un po’: l’albergo andava pure male! Magari se andava bene avrebbe lasciato questa opportunità a un collega, ma questo come lo si spiega a Bertani? Paragonare la macchina del pd e di questo governo che gli immigrati li va a prendere a forza a un semplice consigliere di Marostica fa parte della tattica di chi volendo dichiararsi sempre neutrale ed equidistante, fosse anche tra guardie e ladri, finisce col favorire sempre i ladri. Inutile mettere tutti nello stesso mazzo,Bertani. Gli Italiani cominciano a capire e per questo non li vogliono far votare. E non sarà provando a scimmiottare i toni di Barnard che Bertani riuscirà a sembrare rivoluzionario. L’articolo non dice nulla di nuovo. Come spesso inevitabilmente gli accade.

    • CarloBertani

      Ho capito, ti ha avvisato il meet up, hai letto, ed hai postato dietro preciso ordine. Non mi stupisco: siete più avvezzi dei piddini, e come va il web lo conoscete da mo’. Però, se hai letto le fonti, il nostro “consigliere di Marostica” è una sorta di boss nel mondo della “solidarietà”, uno che s’è attrezzato per sfruttarla a dovere, e pare intoccabile. Gìà, ma uno vale uno, dimenticavo. Il nostro albergatore ha causato parecchi mal di pancia all’interno del M5S, perché non mi sembra che questa sia la linea del M5S riguardo l’immigrazione. Uno sta con la polizia che picchia, l’altro non si riconosce in questo stato…ma qual è la linea del movimento? Ah, saperlo… Fai bene il tuo mestiere di troll, però non t’arrabbiare: fa venire il mal di stomaco. Ciao

      • alessandroparenti

        Carissimo Bertani, inutile tentare di etichettarmi per screditare il mio parere. Anche perchè hai poca mira,tant’è che la fai fuori dal vaso. Si dà il caso che io viva a Reggio Emilia,mi chiamo col nome che vedi quindi sono identificabile penso da molti qui, e non ho la più pallida idea di chi faccia parte del meet up nè loro sanno chi io sia. A malapena so dirti che nella mia città una parlamentare m5stelle si chiama Spadoni; un po’ poco per un seguace ottenebrato,non ti pare? La tua dietrologia è scatenata dalla permalosità. Informati meglio visto che le possibilità ci sono. Per colmo di sincerità ti confesso anche che alcuni anni fa ho tentato di iscrivermi anch’io al movimento, sai, mi piaceva l’idea di partecipare direttamente a decisioni riguardanti la comunità dove vivo esprimendo un voto. Non ho portato a termine nemmeno questa incombenza,complice il mio analfabetismo informatico e la mia pigrizia. Bisognava scannerizzare anche un documento e compilare (giustamente) tante cose. E comunque…dagli sempre ai grillini,no? Che in una società di ladri un gruppo che rinuncia ai soldi può essere composto solo da individui deviati, quindi pericolosi.

        • Tizio.8020

          Perdonami, ma se uno è furbo, lo è e basta.
          Casualmente questo tipo si è infilato nel M5S, ma stai tranquillo che in qualunque altro Partito si sarebbe comportato alla stessa maniera.
          Resta il fatto che questa situazione è assurda.
          Non c’è lavoro, la gente è nella M, e lo Stato spende miliardi per i migranti??
          Che poi nemmeno li spende “per” i migranti, ma per favorire chi specula sopra di loro.
          Una volta che questa gente è venuta qui, come sperano di inserirli, se il lavoro non esiste?
          Pretendo anche ìo di avere dallo Stato, come minimo, tutto quello che hanno avuto loro.
          Invece di noi lo Stato se ne fotte.
          La famiglia di quel taler di Torino che era immunodepresso ed è morto (di polmonite! dopo essere stato messo in una struttura pubblica), è alla fame, gli passano (a tuta la famiglia!) un assegno di 500 € al mese; resta a loro carico pagare l’albergo (380 € al mese) e mantenersil
          Come dovrebbero campare in tre con 120 €???
          Magari potevano mettere anche loro in un albergo e pagargli vitto ed alloggio come a qualunque migrante?

          • alessandroparenti

            Siamo più che d’accordo. Se leggi cosa ho scritto rispondendo a Gix in questo stesso articolo puoi vedere che non sono di sicuro io a desiderare l’invasione, funzionale solo ai parassiti che ci governano e ai sotto/parassiti che ci campano.

        • CarloBertani

          Vedi, Parenti, io non sono per nulla permaloso: se lo fossi, non farei questo strano mestiere (gratis) perché te ne dicono di tutti i colori, ma lasciamo perdere. Ciò che mi ha stupito, è che non hai compreso che questo tizio (se leggevi le note lo capivi) era ed è un approfittatore, ad essere veniali. Le opzioni sono due:
          1) O era già nel Movimento ed ha colto la palla al balzo.
          2) Peggio, ha cercato una strada politica per avvicinarsi ai soldi. Non ha mica un albergo solo, sai!
          Di persone del genere, ne ho conosciute parecchie: professionisti in Forza Italia con la moglie nel PD, che tranquillamente ti confessano “In ogni modo, meglio esserci sempre dentro”.
          Questa cosa fa pensare, perché il famoso “uno vale uno” comprende la Raggi e Pizzarotti. La prima, i romani, piuttosto che votarla di nuovo voteranno Hulk. Il secondo, è stato rieletto alla grande. Non pensi che ci sia qualcosa che non funziona? Ciao

          • alessandroparenti

            Non so chi sia il consigliere,ma non è pertinente. Il senso del mio commento era che nei tuoi articoli si vedono quasi sempre pretesti e forzature per dare addosso al movimento 5 stelle. E il fatto che quasi sempre nei tuoi articoli esprimi opinioni condivisibili servirebbe a rendere le tue critiche più autorevoli. Non lo dico solo per questo articolo, è un’opinione che mi son fatto leggendoti su cdc. Rimane solo la mia opinione,che comunque ho sempre cercato di motivare. Se mi sbaglio…amen. P:S: A parte che chiunque sano di mente voterebbe sempre per Hulk,non essere troppo convinto di poter indovinare i risultati elettorali,specie quelli che dovrebbero,se tutto va come nella norma,essere scrutinati tra quattro anni.

  • andrea viventi

    Analisi essenziale, sintetica ed esauriente. la conclusione però è diametralmente opposta.
    il DENARO è solo il mezzo(che CREANO,DISPONGONO e PRESTANO AD USURA, ILLIMITATAMENTE) per gestire la geopolitica del Potere,(QUELLO VERO),delle risorse minerarie ed energetiche controllando e monopolizzando le quali si mantiene il Domino/Dominio, quelle “umane” costano davvero poco sia in africa che in europa. gli stati, le ong, i media,.., sono la cinghia di trasmissione e propaganda che le Holding finanziarie, militari, industriali, religiose collegate(Chiesa cattolica e sue consociate..) devono “oliare” bene per le strategie su descritte.

  • andrea viventi

    E’ da riconoscere a lor signori benefattori dell’umanità che con questo sistema di deportazioni di massa controllate riescono ad ottenere tre risultati con un solo investimento.preparato operativamente a dire il vero nell’arco di almeno trenta anni,dalla fine del sistema sovietico.con l’investimento economico finanziario di occupazione degli spazi lasciati dal crollo dell’orso sovietico e quello “a basso costo” della propaganda poiltico-mediatica globalista immigrazionista. laddove non dovesse bastare “mastercard” ci sono sempre le “bombe intelligenti” , “le stragi colorate” e “primavere di sangue”.
    1) devastano e “liberano” come in Libia le terre da spolpare. 2) usano le stesse popolazioni comprate per sottomettere quelle europee (gli italiani non fanno testo in quanto sono “tradizionalmente” gli ammortizzatori sociali,il popolo materasso delle politiche catto-mafioniche mondiali). 3) hanno il’incondizionato e assoluto supporto delle istituzioni politiche.

    • CarloBertani

      Hai colto nel segno: si tratta di una strategia complessa ed a vasto raggio, per colpire noi e gli africani, impossessandosi delle fonti di materie prime. Hanno sempre fatto così: qualcuno ricorda Mossadeq?

      • andrea viventi

        Si.lessi il libro di Kapuscinski sulla rivoluzione iraniana. era un laico moderato,niente a che vedere con gli invertebrati che qui assumono questa denominazione. ma nazionalista. e nazionalizzò il petrolio che era in concessione agli inglesi per due soldi.a furia di embarghi e sabotaggi politico-religiosi fu deposto.il resto,è Storia e cronaca. mi farà piacere approfondire il dibattito. A presto.

  • andrea viventi

    caro snypex. non so cosa canteranno gli africani. di sicuro non possono colonizzare nulla.nemmeno se stessi. tanto è vero che se non si muovesse tutto il potere mondiale per imboccarli e portarli qua a spese nostre non sarebbero usciti mai dal villaggio, laddove ne abbiano uno.

  • Riccardo

    Qualcuno conosce la storia di Patrice Lumumba? Primo presidente eletto della Repubblica democratica del Congo, ucciso, il cadavere fu sciolto successivamente nell’acido, pochi mesi dopo il suo trionfo per mano del futuro dittatore Mobutu, rimasto in carica per 30 anni, con complicità di Belgio, interessi coloniali, e Stati Uniti, Lumumba era filocomunista. La storia dell’Africa postcoloniale, per modo di dire dato che agli stati si sono sostituite le potentissime multinazionali, è infestata da queste vicende ma queste storie non fregano a nessuno, manco agli africani stessi che pare abbiano priorità maggiori quali iPhone, stecca di paglie e cuffiette wireless; Bertani tutto vero ciò che dici ma se l’africano medio è quello che vedo bazzicare per le nostre strade con tanto di cappellino nigga american style veramente dovremmo sbatterci noi per la loro autodeterminazione?

    • DesEsseintes

      “dovremmo sbatterci noi per la loro autodeterminazione?”

      Crede di avere una sua auto determinazione…

    • CarloBertani

      Ti conforto:oggi ho pranzato con un nigeriano (un operaio) che mi ha raccontato come fa il potere musulmano ad abbandonare il Sud (cristiano ed animista) alle multinazionali e ad ingrassare il Nord. Anni fa, fu un custode di capre a spiegarmi come fece Carter (arachidi) a mettere sul lastrico la sua famiglia di coltivatori. Non ti sfiora il dilemma che sia, invece, una nostra immagine distorta? I neri che vanno ingiro con le cuffie ed il telefonino in mano li vedo anch’io, ma ci potrà essere una diversa spiegazione?

  • Jane “XD” Doe

    Bravo!