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German Chancellor candidate Martin Schulz of the Social Democratic party (SPD) delivers his speech at the party convention in Dortmund, Germany, June 25, 2017. The text reads "Time for more justice". REUTERS/Wolfgang Rattay

E ora in onda, le previsioni del giorno dopo

FONTE:  KEINPFUSH.NET

Avendo scritto che l’esito del voto della SPD dipende dal voto italiano, che apparentemente dara’ i risultati subito dopo, e’ meglio precisare due cose. La prima e’ che l’esito del voto italiano e’ gia’ deciso: gli ultimi 4 giorni di campagna fotografano la situazione molto bene, e si sa gia’ cosa succedera’. Non per nulla gli ultimi 4 giorni sono stati scelti per portare un attacco alle regioni “rosse”.

Passiamo al voto tedesco dell’ SPD. Sul piano politico , niente di nuovo: il governo tedesco mettera’ sul piatto 50 miliardi di spesa aggiuntiva nei prossimi 4 anni, e chiaramente tutti vogliono essere nel gioco. Anche perche’ molta di tale spesa sara’ sociale, per cui SPD potra’ ben metterci le mani dentro.

Tenete conto inoltre di un fatto: qui in Germania la sfiducia e’ costruttiva. Significa che per buttare giu’ un governo dovete formarne un altro , andare in parlamento e prendere la maggioranza. Se non e’ possibile un governo senza CDU/CSU, e non ci sono alternative alla GroKo, di fatto Angela Merkel e’ quasi letteralmente inchiodata a quella poltrona sino a fine mandato. Se riesci a fare l’unica maggioranza di governo possibile, il governo non puo’ “cadere”.

Nulla di strano che la cosa si sia risolta con un voto positivo.

Del resto, se cosi’ non fosse stato, SPD sarebbe diventato (volente o meno) una forza “antisistema” e il capo della gioventu’ SPD , Kevin Kuehnert , sarebbe il nuovo Di Maio. In questo senso, i risultati di SPD sono legati a doppio filo a quelli italiani. Se SPD si fosse trasformato in una forza anti-establishment si sarebbe dovuto inevitabilmente collocare ai margini dei socialisti europei, se non fuori.

E i liberali di FDP, che intanto hanno imparato a fare un dossier al Bundestag, sarebbero tornati alla carica con una Jamaica a prezzi maggiorati.

Dunque, niente di strano nel risultato.

Ma c’e’ una cosa nella quale SPD si e’ comunque comportato come una forza antisistema. Ha fatto votare gli iscritti su una decisione come “entriamo nel governo o meno”. Certo, e’ tradizione dell’ SPD e non e’ la prima volta. Il voto via lettera in GErmania e’ molto diffuso (se non vi presentate in comune a prelevare la vostra scheda elettorale ve la spediscono in automatico, a quanto ho potuto constatare) , e quindi sta nelle corde.

Del resto le leggi tedesche sull’architettura interna dei partiti (la costituzione obbliga i partiti a “propagare ed insegnare la democrazia” ) impongono ai partiti chiarezza riguardo ai meccanismi elettivi e decisionali interni. Per dirla in breve: diversi partiti in Italia, compreso M5S, sarebbero illegali qui.

Ma adesso chiediamoci: e’ mai successo in Italia che un partito abbia fatto votare la base su una decisione dei vertici riguardante il governo? Lasciamo perdere le Primarie: eleggono il segretario, ma non gli dicono cosa fare.
Intendo invece chiedere proprio questo: e’ mai successo in Italia che un partito abbia chiesto alla base cosa ne pensasse di una decisione presa dai vertici in ambito politico, 50 miliardi in ballo o meno?

In questo senso, SPD e’ un partito profondamente antisistema. Certo, non e’ la perfetta democrazia dal basso: potendo iscriversi anche gli stranieri, ci sono sospetti che gli ultimi 25.000 iscritti abbiano tutti un certo accento arabo. Ma evidentemente non e’ bastato ad orientare il voto verso il no.

Ma torniamo al punto: pregi o difetti, succede che SPD abbia in un certo modo costruito un vincolo di mandato, chiedendo alla base il mandato per fare un governo. E lo abbia fatto implementando all’interno dei partiti un referendum, ovvero la democrazia dal basso.

E non si tratta dei 30.000 elettori di M5S: i numeri sono questi:

Screenshot

https://www.spiegel.de/politik/deutschland/spd-mitgliederentscheid-sozialdemokraten-stimmen-fuer-grosse-koalition-a-939081.html

Tralasciamo l’uso della parola “genosse” (compagni) che nel 2018 sa di rosolio , mescita e abbecedario. Ma qui parliamo di 370.000 persone. M5S, puppa qui.

In questo senso, SPD si configura come una forza che predica la democrazia dal basso, e il vincolo di mandato. Perche’ in ultima analisi se chiedi agli elettori cosa fare di volta in volta, invece di chiedere solo chi comanda, hai qualcosa che equivale al vincolo di mandato e qualcosa che equivale alla democrazia dal basso. Solo che anziche’ farla fare allo stato la fai fare al partito. In ultima analisi, un dettaglio implementativo.

Per capire in quale modo SPD sia tremendamente legato al bisogno politico dell’ Italia, possiamo sforzarci di immaginare cosa succederebbe in Italia se il PD decidesse di allearsi con Berlusconi ed altri cespugli, e facesse un referendum del genere. Non parlo di pagare due euro per votare in delle primarie.

Parlo di un partito che prende il nome dei tesserati, invia loro una lettera a casa con dentro una scheda che contiene un codice a barre, e poi aspetta che le schede tornino col voto.

Per prima cosa, si avrebbe una settimana di barzellette in TV. Gran parte delle tessere dei partiti sono false. Ci sono tesserati che non sanno nemmeno di esserlo. Molti nomi dei tesserati sono stati raccolti in passato e le “tessere” sono rinnovate in automatico, col risultato che nemmeno gli indirizzi di casa sono accurati.

Quindi avreste una settimana di Jene, Striscia , Telegiornali di ogni tipo che vi mostrano il caso del tesserato di ForzaNuova che ha ricevuto la lettera perche’ al liceo negli anni ‘90 era in FGCI e si sono tenuti il nome. Una settimana di lettere spedite a persone morte da 10 anni, di disguidi inimmaginabili (possibilmente comici) che mostrerebbero chiaramente come la conta delle tessere (elemento chiave per gli equilibri interni dei partiti) sia una barzelletta.

Nella prima settimana di scandalo-tessere, perderebbero la faccia 2⁄3 dei politici del PD, che vantano tantissime tessere di dubbia provenienza.

Passato lo scandalo tessere, il problema diventerebbe che siccome al PD ti puoi iscrivere anche se sei straniero, verrebbero falcidiati dal caso di Ahmed el Bombarol che vota per la decisione sul governo del paese. Per carita’, ci sono anche qui le barzellette sugli scrutinatori che non capiscono le schede perche’ la croce e’ fatta in arabo (una barzelletta piuttosto piena di tripli e quadrupli sensi, a volerla dire tutta), ma non hanno mai raggiunto i limiti che raggiungerebbe il dibattito politico italiano in quel caso.

Immagino gia’ le fake news, con una fila di negri fotografata di fronte alla Caritas e spacciata per la fila per iscriversi al Referendum del PD. Non sarebbe sparare sulla Croce Rossa, saremmo al livello Sandra Milo si da’ al lez-porno con Rosy Bindi . Leggermente meno terrificante dell’ Anticristo. (Ma solo leggermente).

Ma lasciamo perdere gli scenari da incubo: il punto e’ che da lunedi’ in Italia si parlera’ di alleanze, e se anche vincesse M5S con vasto margine, di programmi.

Avere una SPD che diventa famosa per far votare 370.000 persone su una decisione politica (peraltro, il programma della GroKo e’ scritto https://www.spiegel.de/media/media-42518.pdf quindi hanno di fatto votato una programma politico) la cosa diventa imbarazzante per i partiti italiani.
Esiste un legame tremendo tra elezioni italiane e voto di SPD: si tratta di un esercizio di democrazia diretta sulla scelta dell’alleato di governo e si tratta ANCHE di un vincolo di mandato al partito riguardo al programma.

Se anche M5S dovesse vincere, accettera’ di fare come SPD e mettere ai voti il programma DOPO le elezioni? E specialmente, riuscira’ a raggiungere i 370.000 votanti? (Cifra mostruosa se confrontata con i miseri ~30.000 su cui conta M5S)

Potete stare tranquilli di una cosa: non appena si apriranno i dibattiti sulle alleanze e sul da farsi, qualcuno finira’ col proporre “facciamo come la SPD”. C’e’ sempre un temporeggiatore.

Il costo di un referendum del genere e’ di 1.5M€ . Su 370.000 votanti, sono 4 euro a votante. Significa che se dentro la lettera qualcuno mette un biglietto da 5€, siete a posto. Chi non pagherebbe 5€ per essere consultato su una decisione del genere?

(si potrebbe obiettare che una blockchain risolverebbe il problema con meno spesa e piu’ eleganza. Ma non scendiamo nei tecnicismi, M5S non sa nemmeno cosa sia una blockchain. Sono il partito della rete, mica dell’innovazione).

Tornando al punto, il fantasma di questo referendum interno aleggera’ sul dopo-elezioni in maniera piuttosto marcata. Nemmeno M5S potra’ accampare scuse ad una richiesta di votazioni, ma poi dovra’ spiegare come mai ha il doppio di voti di SPD ma solo un decimo dei partecipanti al voto.

E tutti i partiti italiani, da ora in avanti, dovranno spiegare alla loro base per quale motivo anche loro non chiedono un parere prima di approvare il programma iniziale del governo, o di stipulare un’alleanza.

Il referendum tedesco e’ capitato TROPPO vicino alle elezioni italiane per essere un caso. E’ capitato adesso per porre l’ombra del “governo dal basso” e del “voto popolare” sul dopo-elezioni italiano.
Il fantasma del confronto aleggera’ ancora per settimane sul dopo-voto italiano. Il confronto con SPD.

E siccome nessuno vuole (o puo’) veramente svolgere un referendum simile, il fantasma del confronto non e’ altro che una Spada di Damocle.

 

Fonte: www.keinpfusch.net

Link: https://www.keinpfusch.net/post/2018-03-04-4408-1a8f74bc94f1b7fc73125d012971903c/

4.03.2018

Pubblicato da Davide

2 Commenti

  1. La SPD tedesca ha fatto votare i suoi iscritti semplicemente perché ha subito una batosta nelle ultime elezioni e, quindi voleva evitare un’ulteriore collasso del partito imbarcandosi sulla barca della merkel senza un qualche consenso della base. Non credo proprio che sarebbero stati tanto “democratici” se avessero vinto le ultime elezioni.
    Quanto ai partiti italiani quasi tutti, chi più chi meno, hanno detto almeno con chi non si alleeranno: il centro destra non intende allearsi né col Pd né col 5s; il Pd non si alleerà col 5s (almeno così mi sembra di aver sentito dire) e via dicendo.

    L’unico partito che, come spesso gli capita mesta nel torbido o fa il furbo, è il 5s il quale dice di non allearsi con nessuno ma , in caso di incarico di governo, poi accetterà i voti di chiunque, specie di quelli “de sinistra”.
    Spero molto di sbagliare ma temo che il 5s quanto meno al sud avrà un mare di voti un po’ perché è ampiamente supportato proprio dai poteri forti che sono anche tanto furbi da farlo però non troppo apertamente, in secondo luogo perché di maio è napoletano, in terzo luogo – il più importante – perché sono il partito erede di quel movimento che si chiamò “mani pulite” ma che in realtà era una creatura proprio dei poteri forti esterni in collusione con i poteri interni di cialtroni di ogni risma specie di pseudo sinistra … ma agli italiani se quarantenni – e specie se laureati in filosofia o in diritto- , piace un sacco chi si dichiara onesto indipendentemente dal fatto che siano poi anche capaci…e non mi riferisco all’uso dei congiuntivi! Invece, per gli italiani un po’ scarsi di lauree e diplomi, l’importante è che qualcuno come i 5s siano un po’ masaniello…sebbene solo a chiacchiere!
    Naturalmente se il 5s andasse al governo i Robespierre col computer saranno felici, anche se ben presto almeno i più onesti di loro se ne dovranno pentire.
    Peccato che in attesa dei pentimenti, questo paese sarà stato ridotto sul lastrico dai 5s, dai grasso, dai bersani, dai dalema, bonino, boldrini, migranti vari (ora pretenziosi anche sulle partite di calcio oltre che di vitto e alloggio gratis) e via di questo passo.

  2. “…il governo tedesco metterà sul piatto 50 miliardi di spesa aggiuntiva nei prossimi 4 anni”.

    I 33 miliardi che servono per raddoppiare le spese per le forze armate, sono compresi in questi 50 miliardi? Perché in questo caso rimarrebbero solo 12 miliardi per la “spesa sociale”.