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E' DAVVERO ANNO ZERO ? (PARTE PRIMA)

DI H.S.
www.comedonchisciotte.org – www.cloroalclero.com

Con un po’
di ritardo intendo esprimere la mia sulla puntata tanto discussa del
programma di Santoro andata in onda il giovedì 4 ottobre. Santoro è
indubbiamente molto bravo , il migliore nel suo genere , ma una cosa
non l’ho mai capita : pur avendo , a ragione , intrapreso una causa
di lavoro con la RAI – perché sostanzialmente defenestrato per aver
pestato i piedi al Cavaliere – come mai non ha scelto la strada meno
agevole , ma per lui certo non impossibile , di utilizzare dei canali
alternativi di comunicazione per continuare il suo lavoro ? Credo che
, per questo , una figura più modesta come Funari , lontana anni luce
da Santoro , sia stata , sotto un certo punto di vista , più
coraggiosa anche mettendo in discussione la sua sopravvivenza “mediatica”
, essendogli state sbarrate le porte alla Mediaste e alla RAI. Pretendere
la piena libertà in RAI , da sempre controllata da partiti e gruppi
politici , è arduo e Santoro dovrebbe saperlo… Se si spara sui padroni
politici , qualcosa succede sia che si tratti del centrodestra – e
, infatti , nella scorsa legislatura , Santoro è stato quasi assente
dagli schermi – sia che si tratti del centrosinistra – che , pure
, ha comunque accettato la sentenza del Giudice del Lavoro e reintegrato
il conduttore -.

In un editoriale
di D’Avanzo , giornalista di Repubblica , si è parlato di barbarie
televisiva , perché Santoro avrebbe dissolto la materia del contendere,
cioè se il Magistrato di Catanzaro De Magistris , avesse o no violato
regole da richiedere l’intervento , di iniziativa , del Guardasigilli
, per deferirlo al CSM. Secondo D’Avanzo in questo modo Santoro si
sarebbe messo le regole sotto i piedi , invitando sostanzialmente al
non rispetto delle stesse , quindi alla barbarie.

Io credo che , in realtà , l’oggetto del contendere fosse chiarissimo : essendo De Magistris titolare di inchieste scottanti per politici e magistrati – e vi sarebbero , in qualche modo , coinvolti sia Mastella che Prodi – com’è possibile che si invochi la formalità , il rispetto delle regole , mentre per altri casi – attenzione , qui si parla soprattutto di magistrati – non c’è la dovuta sensibilità ? Il merito del programma è stato soprattutto quello di far emergere la situazione disastrosa della magistratura lucana che non sembra essere migliore di quella calabrese… Fascicoli lasciati marcire in attesa della prescrizione , provvedimenti redatti e mai firmati… Ce ne sarebbe abbastanza da indurre un Ministro di Grazia e Giustizia a intervenire , visto che conserva un potere di iniziativa. Invece…

Certo , la questione non è che De Magistris – che peraltro , per competenza , si deve occupare delle irregolarità e delle illegalità dei magistrati lucani – non possa essere eventualmente sottoposto al giudizio disciplinare dal CSM (per violazione del segreto istruttorio o altro , ma non si sa !) ma che le regole , appunto , devono essere uguali per tutti , a maggior ragione per i magistrati negligenti e , forse , corrotti. E parliamo di inchieste penali di omicidi in cui si sono verificati degli insabbiamenti… Poi il Guardasigilli smentisce sé stesso : la questione De Magistris verrà discussa dal CSM solo a dicembre ! Ammazza quanta urgenza ! A pensar male si fa peccato ma si indovina e , infatti , ormai Mastella si comporta come se fosse sulla difensiva , in attesa dell’inevitabile , minacciando e ricattando… Detto questo , il programma mi ha lasciato piuttosto perplesso… Lì per lì anch’io approvavo ; finalmente gliene cantiamo quattro a questi politicanti inetti ! Poi , però , ho dovuto prendere atto di un fatto , in realtà molto banale : non stavo guardando un programma politico , ma un autentico show. Era come se si assistesse alla serie “Ed ecco a voi i fustigatori della Casta !”. Insomma un circo mediatico in cui tutti recitavano una parte , concepito per un particolare pubblico ; quello degli “incazzati” sia con il centrodestra e , ora , contro il centrosinistra. Un programma come quelli di Floris , di Vespa , ecc… solo indirizzato ad una fetta di pubblico diversa e , quindi , ideata per strappare gli applausi di questo target. Anche in questo Santoro è bravo , il migliore… ma tutto ciò in che cosa si accomuna con un serio programma politico che , oggi come oggi , manca ? Chi ha fatto la figura migliore è stato proprio De Magistris che è stato molto chiaro e pure duro , pur nei limiti imposti dalla sua funzione e dalla giusta sobrietà. Ma che dire della Forleo , chiamata per difendere il magistrato di Catanzaro ? Dubito che le interessasse molto , la questione intendo… Al solo apparire sotto i riflettori , i suoi occhi luccicavano , altro che Di Pietro , Colombo , Davigo ai tempi di Mani Pulite ! La GIP di Milano si è poi esibita in uno sfoggio di demagogia meridionalista di livello proprio basso… Il Sottosegretario Scotti – che dire di lui ? – chiamato in vece di Mastella , era lì chiaramente per fare la figura del “pirla” , non potendo difendere ciò che non poteva essere adeguatamente difeso… Il povero fratello di Borsellino , che , almeno mi aspettavo , avrebbe dovuto parlare di suo fratello , di quel che è recentemente emerso , è stato interpellato su altro e non ha potuto aggiungere molto alla trasmissione. Che dire ? Una graziosa figurina di contorno… Marco Travaglio ormai s’è creato un personaggio e recita sé stesso a meraviglia , ma l’ironia dei suoi interventi è fuori luogo e fuori tono con la serietà che richiederebbero… Cosa c’entrano le figurine con Gelli , Berlusconi , Mastella , D’Alema , ecc…

E’ un’Italia da burletta quel che viene fuori , ma l’Italia che ha visto Gelli è stata anche il paese dei morti ammazzati ! Un giovanissimo che guarda quest’esibizione troverebbe tutto molto divertente ! Il lavoro di Travaglio è prezioso , ma è chiaro che , ormai , “gioca” a fare quel personaggio che si è ritagliato. Non è più il giornalista isolato nelle sue denunce ; oggi sparare sulla Casta è molto più facile e può rendere pure bene… Se poi si condisce il tutto con una dose di comicità… Infatti ecco le vignette di Vauro su Madre Clemente di Mastella ! E poi gli ammiccamenti , i sorrisini , ecc… Possiamo ridere , ma il compito di una trasmissione del genere non dovrebbe essere quello di far riflettere e stimolare la discussione ? Tutto diventa esibizione spettacolarizzata di indignazione con contorno di intenzioni vagamente satiriche ; circo mediatico , appunto ! Non quello dei politici che ballano o cantano , ma sempre circo ! Personalmente reputo molto più utile il lavoro di una giornalista come la Gabanelli delle esibizioni di questo tipo che aggiungono poco per quanto riguarda l’informazione e nulla a livello di riflessione. I politici , di entrambi gli schieramenti , attaccano Santoro , ma ciò la dice lunga anche su di loro e sulla loro serietà. Il nervosismo generalizzato dei politici dipende dalla congiuntura caratterizzata da estrema incertezza per la loro sorte – politica – si intende. Forse , non me ne vogliate , ma chi ha fatto l’osservazione più acuta , sia pure pro domo sua , è stato proprio Prodi il quale ha esclamato categoricamente “Non è una trasmissione seria !”.

Inizialmente volevo solamente mostrare il mio giudizio sulla trasmissione di giovedì 4 , ma ora mi sento di aggiungere qualcosina sui tempi d’oggi , su questi tempi grami. Esporrò dei fatti e mie riflessioni , poi lascerò giudicare chi mi legge… Il programma di Santoro si intitola “Anno Zero” riferendosi al suo ritorno , quindi una nuova nascita in RAI o perché presagisce che le cose stanno cambiando , che si sta verificando una rottura… Prima di trattare le tematiche più attuali , mi voglio brevemente soffermare sul periodo di Mani Pulite (1992 – 1994) e quello immediatamente precedente , per illustrarne le analogie e le differenze con i tempi attuali. Diremmo noi che oggi è molto peggio… Che allora le responsabilità della corruzione , dell’immobilismo , dell’inefficienza ricadevano sul CAF , sul Pentapartito (DC , PSI , PSDI , PRI , PLI). Lo spazio politico poteva essere occupato dalle vecchie opposizioni (PCI poi PDS a sinistra ed MSI a destra) o dalle nuove da consenso sempre crescente come la Lega Nord che rappresentava i piccoli ceti proprietari della Lombardia e del Veneto e la Rete un piccolo partitino legalitario che attraeva ex democristiani , ex comunisti ed ex giudici come Palermo e Del Gaudio. Quel che intendo mostrare è che la crisi non scoppia all’improvviso , non è vero che ad un certo punto arriva il pool di Mani Pulite e , improvvisamente , mette alle strette un sistema solido. Le avvisaglie di rottura persistevano da diversi anni ; i partiti e i politici della maggioranza e , in special modo , DC e PSI , erano screditati , ma anche giustamente… Soprattutto esisteva una consapevolezza della crisi , che faceva muovere gli attori politici , ma anche la società civile… Ma andiamo per ordine… All’estate – autunno del 1990 possiamo forse far risalire i primi fatti significativi. Nel corso di un’inchiesta televisiva della RAI sull’assassinio del premier svedese Palme , un sedicente contractor CIA , Dick Brenneke , rivelò la connection CIA – P2 – mafia sui traffici di armi e droga e sul finanziamento del terrorismo di qualsiasi colore per operazioni di “destabilizzazione per la stabilizzazione” ed implicitamente sostenne che l’allora Presidente USA ed ex direttore CIA Bush , il padre dell’attuale Presidente , era fra i veri capi della P2. L’intervista desta sensazione e Cossiga , allora Presidente della Repubblica , anni dopo “gladiatore” reo confesso , diede di matto , anzi fece il matto mentre , fino ad allora , era stato un politico piuttosto grigio. Qualche mese dopo il Presidente del Consiglio Andreotti rivelò al Parlamento l’esistenza della GLADIO , cellula italiana di una rete STAY BEHIND della NATO con funzione antinvasione , dietro , probabilmente , alle pressioni del giudice Casson a cui , nel corso dell’inchiesta sulla strage di Peteano , il neofascista Vinciguerra , autore della strage di carabinieri , aveva rivelato l’esistenza di una struttura simile.

Negli stessi giorni , i primi di ottobre , mi pare , nell’appartamento che era stato il covo brigatista di via Montenevoso a Milano , vengono rinvenute , nascoste , copie inedite del memoriale che Moro aveva scritto durante la prigionia. Tutto si inserisce certo nel contesto di manovre , ricatti e messaggi oscuri fra le forze della maggioranza. E l’uscita di Andreotti deve avere irritato , e molto ! , gli americani anche perché nessuno aveva mai osato anche solo accennare , fra i governi europei , all’esistenza della STAY BEHIND. La contesa “politica” di quell’estate era stata incentrata sulla legge Mammì che sanciva il duopolio RAI – Fininvest ed il quasi monopolio dell’emittenza privata nelle mani del piduista Berlusconi grazie ai buoi uffici dell’amico Craxi e della destra democristiana – vale a dire il CAF. Un’incredibile crisi di governo venne risolta nel corso… di una notte con la sostituzione di cinque Ministri ! L’anno precedente Berlusconi era riuscito a mettere le mani sulla Mondadori , nel corso di una vera e propria battaglia di “mercato”. Dunque anche nei settori della finanza e dell’editoria c’era gran fermento… Direi che si formarono , schematicamente , due cordate contrapposte : quella imperniata sul duo Andreotti – Martelli , a quei tempi Ministro di Grazia e Giustizia , un feudo dei socialisti craxiani , che volevano rifarsi una “verginità antimafiosa” potendo anche disporre della collaborazione dell’ex giudice Falcone , colui che aveva condotto l’inchiesta Pizza Connection , la connessione fra mafia sicula e quella italoamericana , ed istruito il maxiprocesso contro Cosa Nostra e quella riconducibile al trio Gelli – Craxi – Cossiga , fautori convinti di un forte governo presidenziale. Come accennato Cossiga , il “gladiatore” Cossiga si infuriò sia per le rivelazioni di Brenneke che per la relazione di Andreotti sulla GLADIO e la cosa , con il senno di poi , non può non indicare una relazione fra questi fatti , il rapporto fra CIA , P2 e GLADIO… Significativamente Cossiga che divenne il picconatore Cossiga , quello che striglia i partiti compreso il suo , la DC , si fece anche assertore dell’amnistia dei terroristi “rossi” e “neri” , sostenendo che si doveva mettere una pietra sul passato – questo mentre erano ancora in corso inchieste e processi sulle stragi , tuttora impunite. “Gladiatori” , terroristi “rossi” e neri” , erano , quindi , uniti da questa volontà di amnistia (altro che il recente indulto !). Gelli aveva ripreso il suo attivismo “politico”. Sulla falsariga del fenomeno della Lega Lombarda fu “creata” una moltitudine di “leghe” da personaggi legati alla mafia siciliana e calabrese , alla “massoneria “coperta” e all’estrema destra. L’obiettivo era destabilizzare ulteriormente un quadro politico istituzionale già deteriorato. Che senso avrebbe fondare , infatti , una serie di partitini se non frammentare il sistema stesso dei partiti. Per chi si vuole leggere il Piano di Gelli – ma del solo Gelli ? – era previsto , inizialmente , il sostegno di uomini politici che , poi , si identificavano con il CAF (Craxi , Andreotti e Forlani) per poi passare , in tempi opportuni , alla creazione del “bipolarismo” , naturalmente e opportunamente infiltrato. Gli sviluppi dovrebbero far riflettere… Nel corso di un’intervista risalente al periodo di Mani Pulite Gelli stesso attaccò i partiti , quei partiti che egli stesso aveva abbondantemente finanziato tramite il Banco Ambrosiano (vedi la vicenda del Conto Protezione destinatario dei finanziamenti piduisti al PSI craxiano). Craxi , invece , amico e protettore politico di Berlusconi , coltivava ancora sogni di gloria , confidando nel suo “efficientismo” e nell’immagine moderna lontana dal grigiore democristiano. Pure Cosa Nostra non sta a guardare : come abbiamo visto , da un lato appoggia le “leghe” separatiste , dall’altro si cerca di agganciare Craxi per il tramite di Berlusconi. Da tempo i boss avevano fiutato il cambiamento d’aria e la strategia stragista dei corleonesi mirava proprio a ribadire patti sanciti nel lontano dopoguerra. Nella DC siciliana , inquinata dalla mafia , si erano fatti strada nuovi fermenti , una ribellione a Cosa Nostra , la questione morale si stava facendo strada dalla fine degli anni Settanta. Non è un caso che i corleonesi avessero condotto due strategie terroristiche : una nei confronti dei “ribelli” come Mattarella e una di coloro che non avevano fatto rispettare i patti. I boss di Corleone avevano fatto sterminare i boss della “vecchia” mafia dei Bontade e Badalamenti ; cioè coloro che intrattenevano i rapporti politici e finanziari , probabilmente perché ritenuti anche responsabili del fallimento del sistema Sindona che bruciò diversi miliardi. In quel frangente , in attesa della sentenza definitiva del maxiprocesso , i boss si mantenevano guardinghi…

Poi arrivarono Tangentopoli e Mani Pulite e i suoi effetti si registrarono innanzitutto al nord , a Milano , condannando Craxi e il PSI all’estinzione politica. I prodromi già c’erano stati pochi anni prima con la cosiddetta Duomo Connection , l’inchiesta sulla presenza della mafia a Milano e i suoi agganci con personaggi legati al PSI. Con quell’inchiesta aveva mosso i primi passi il PM milanese Di Pietro. In effetti da tempo si susseguivano scandali e inchieste che coinvolgevano esponenti dei partiti di governo , ma , in pochi mesi , nel biennio 1992 – 1993 , la deflagrazione e apparente disgregazione del sistema politico furono totali. L’inchiesta sulla maxitangente ENIMONT mise in ginocchio i partiti di governo. In quell’ambito si verificarono alcuni suicidi sospetti (Gardini , Cagliari , ecc…). Si sgretolava un sistema… Gli imprenditori , sentendosi taglieggiati , si rivolgevano alla Magistratura. In realtà ancora è da stabilire chi fossero quelli taglieggiati e vessati e quelli , invece , conniventi con il sistema di appalti pubblici pilotati , un sistema che permetteva ad alcuni di impedire l’ingresso di concorrenti. Craxi , che coltivava sogni di gloria , il ritorno al governo , lasciò il paese. Gli avvisi di garanzia si susseguivano a ritmo vertiginoso : nel governo Amato , metà degli esponenti erano indagati… Andreotti , ben sette volte Presidente del Consiglio , venne imputato per associazione mafiosa e per l’omicidio del giornalista Pecorelli. E non erano gli unici problemi che doveva affrontare… Vennero confermate le sentenze di colpevolezza inflitte ai vertici di Cosa Nostra e l’ira dei corleonesi non si fece attendere. Vennero assassinati il luogotenente di Andreotti in Sicilia Lima e l’esattore andreottiano Ignazio Salvo , entrambi in odore di mafia. L’attentato a Falcone venne organizzato nei giorni in cui si stava svolgendo l’elezione del Presidente della Repubblica e ciò servì a mettere definitivamente fuori gioco Andreotti come candidato. Erano altrettanti messaggi nei confronti di Cosa Nostra che stava cambiando alleanze. Fra il maggio e il luglio del 1992 Cosa Nostra , con attentati a base di autobombe , assassinò Falcone e Borsellino , coloro che avevano istruito il maxiprocesso ; vendette ma non solo… Cosa Nostra agì quasi certamente con il concorso di altri poteri criminosi , che schematicamente , chiameremo piduisti. Falcone e Borsellino erano a conoscenza di segreti che trascendevano Cosa Nostra e , comunque avevano toccato altri fili. Borsellino , dopo la morte di Falcone , si impegnò nel ricostruire il sistema degli appalti siciliano che , a differenza del nord , oltre ai politici e agli imprenditori , coinvolgeva un terzo soggetto , Cosa Nostra appunto ! Ed era occupato anche nell’identificare i canali di riciclaggio dei capitali mafiosi. In un’intervista rilasciata pochi giorni prima della morte di Falcone , nei limiti che competevano a un magistrato , fece i nomi di Berlusconi , Dell’Utri e Mangano per quanto riguardava i canali di riciclaggio dei proventi mafiosi dei traffici di droga nel nord Italia. Nei mesi successivi accadde di tutto : arresti di vari boss mafiosi e chissà quali e quanti furono venduti da i compari… Misteriose trattative fra pezzi delle istituzioni e uomini vicini a Cosa Nostra…

Nel gennaio del 1993 venne arrestato Riina , “il boss dei boss” , un colpo apparentemente magistrale per le forze dell’ordine , ma… ma ancora permangono dubbi sui motivi per cui non fu perquisita l’abitazione del boss , che fra l’altro abitava in piena Palermo. Si temeva , forse , che si venisse a capo delle connivenze mafiose con personaggi dell’imprenditoria e della politica ? Intanto la strategia stragista di Cosa Nostra continuava fra il maggio e il luglio 1993 con le bombe a Milano , a Firenze , a Roma… con contorno di messaggi che dovevano essere decifrabili per i destinatari ! L’ipotesi di altri coinvolgimenti rimane tuttora in piedi ! Poi arrivò la normalizzazione , leghe e movimenti separatisti scomparvero , perché , evidentemente , accadde qualcosa… Il tycoon Berlusconi , allora sull’orlo dl fallimento e temendo che , attraverso Craxi , i magistrati milanesi potessero arrivare fino a lui , si gettò direttamente in politica. Sono ancora ignote le origini finanziarie della fortuna berlusconiana , origine che ha radici in finanziarie svizzere che amministravano capitali dalla provenienza occulta. Considerata la biografia di Berlusconi possiamo però immaginare che tali capitali fossero da ricondurre a personaggi legati alla mafia , alla P2 e alla massoneria coperta… Quindi Berlusconi poteva essere anche un prestanome e forse lo è tuttora. Nel giro di qualche mese riuscì a mettere in piedi Forza Italia , un’emanazione di Publitalia , la società pubblicitaria gestita da Dell’Utri , oggi condannato in primo grado per mafia ed avvalendosi anche della preziosa consulenza dell’amico Craxi , che benedisse l’operazione. Con apparente sorpresa il Cavaliere vinse le elezioni del 1994 presentandosi come uomo nuovo (quando , invece , doveva le sue fortune anche a Craxi ed aveva finanziato praticamente tutto l’arco costituzionale) e baluardo contro il “comunismo” (ancora forti erano i timori di una vittoria del PDS ex PCI da parte di molti ambienti fra cui , naturalmente , quelli a cui faceva riferimento il Cavaliere) , come leader di una coalizione di forze che , in comune , avevano soltanto la comune avversione al “cattocomunismo” (oltre agli uomini Fininvest , residui del CAF e del Pentapartito , la Lega , i neofascisti non ancora post , i radicali pannelliani , ex comunisti , ex sessantottini , ex piduisti , ecc…). La “gioiosa macchina da guerra” (sic !) messa in piedi dal segretario del PDS Occhetto subì una sconfitta bruciante , apparentemente inaspettata , grazie all’accortezza di Berlusconi come “uomo di spettacolo”.
Ricapitolando : si viene a determinare una particolare congiuntura politico economica con il debito pubblico sempre più elevato per i crescenti interessi sui Buoni del Tesoro , l’incapacità di affrontare la situazione di un ceto politico che attinge alle risorse pubbliche per mantenere consenso e clientele , il discredito della stessa classe politica per la mole sempre maggiore di inchieste per corruzione – fino a quel momento insabbiate , l’emersione di collusioni mafiose , ecc…

Gli attori , politici ed economici , non stanno alla finestra a guardare , ma elaborano strategie più o meno efficaci… I partiti di opposizione (PDS ed MSI) e i nuovi movimenti e altri partitini sperano di ricavare il maggior vantaggio possibile dalla nuova situazione. Accanto alle sacrosante inchieste giudiziarie , si scatena l’attacco alla “partitocrazia” , ai “partiti” da parte di… “partiti , con toni sempre più accesi per guadagnarsi il consenso della “ggente” – da noi la parola cittadino , carica della consapevolezza di diritti e doveri , non viene neanche pronunciata e giustamente ! – Non mancano spinte sincere al rinnovamento , ma molti sono gli opportunismi e gli opportunisti. Si sa com’è la “ggente” : prima ha osannato Craxi e il suo “modernismo” poi gli ha tirato le monetine ; prima ha esaltato il pool di giudici di Milano poi lo ha denigrato ; prima ha accettato la normalizzazione di Berlusconi (e D’Alema) poi li ha mandati “vaffanculo”. Si , perché , dopo la sbornia del biennio di Mani Pulite (1992 – 1994) , è arrivata la normalizzazione imposta in primis dal Cavalier Berlusconi , il quale doveva salvarsi dal fallimento e dalle imminenti inchieste giudiziarie. Berlusconi si era presentato come “uomo nuovo” , alieno da contatti con i partiti , anzi attaccò proprio quei partiti grazie ai quali aveva potuto imporre il suo monopolio dell’emittenza privata. In effetti ancora recentemente , Berlusconi ha etichettato i partiti (ma il suo cos’è ?) come corrotti con i toni non incompatibili con la recente nuova ondata “antipartitocratica”. Faccia di bronzo , direte voi ! La dimostrazione che conosce il “giochino” mediatico , gli espedienti per attirarsi le masse ; dico io ! Poi , assunto finalmente il rango di politico , ha attaccato la Magistratura e l’ha praticamente irretita. Le inchieste che coinvolgevano uomini Mediaset come Previti e Dell’Utri sono durate anni. Alla normalizzazione si è adattato il PDS – PCI che , defenestrato Occhetto reo di aver perso le elezioni , è stato preso per mano dal più “dialogante” D’Alema , “dialogante” al punto da farsi pubblicare i libri dalla Mondadori di Berlusconi. I postcomunisti erano ansiosi di vedersi riconoscere l’etichetta di “democratici” e di poter finalmente governare. Della “ggente” si è detto : dopo aver acclamato l’ondata anticorruzione delle inchieste giudiziarie , è stata trascinata dalla normalizzazione e dai tentativi di ricondurre la Magistratura (la parte di Magistratura zelante) alla disciplina. In definitiva si assistette ad una “rottura” , una scossa tellurica che sconquassarono apparentemente il sistema dei partiti , ma la normalizzazione – quella che poi deve comunque arrivare – ripresentò sotto le spoglie di un gran corruttore di quel sistema , di molti residui democristiani sparsi qua e là , di postcomunisti e postfascisti , di “sopravvissuti” come Amato e , più tardi , De Michelis e Cirino Pomicino , ecc… Fu sostanzialmente un ricambio generazionale , una sostituzione dei politici vecchi ed obsoleti , i vari Andreotti e Craxi , con quelli più giovani e moderni , comunque , per la maggior parte cresciuti nei partiti della Prima Repubblica. La montagna ha partorito il topolino ! Questo è stato il cosiddetto passaggio dalla “Prima” alla “Seconda” Repubblica ! Un altro elemento interessante , nel periodo che precedette la normalizzazione , fu l’incalzante succedersi di fatti nel contesto di una situazione caratterizzata dall’estrema fluidità politica. Che cosa tutto questo ha a che fare con l’attualità ? E’ possibile che si ripetano , grosso modo , quegli eventi , sia pure in forme diverse ? Vediamo…

Oggi la situazione presenta molte analogie con quella che precedette Mani Pulite ; instabilità politica , discredito dei politici corrotti , “spreconi” e collusi con la mafia , immobilismo politico , crisi economica , ecc… Anzi la crisi odierna è ben peggiore perché aggravata da problemi come la continua discesa e inarrestabile dei salari reali , il persistente precariato , l’impoverimento generale , ecc… Inoltre , mentre ai tempi di Mani Pulite era in vigore la conventio ad excludendum nei confronti del PDS –PCI e dell’MSI che , impossibilitati a governare , almeno a livello nazionale erano (relativamente) immuni dai fenomeni corruttivi , mentre oggi sia il centrodestra , in misura maggiore , ma anche il centrosinistra sono chiamati a rispondere della “degenerazione della politica” , da inchieste giudiziarie che si susseguono numerose. Come vedremo , oggi come allora , si assiste al comprensibile attacco alla “partitocrazia” , ai “partiti” e ai “politici”… Direi si possa far risalire la crisi proprio alle ultime elezioni politiche (2006) i cui sviluppi – come hanno dimostrato le inchieste del periodico Diario – , con cifre ballerine , sono andati nella direzione di un cortocircuito della fragile democrazia italiana , democrazia assai tronca… Indubbiamente qualcosa non ha funzionato , ma su questo non mi dilungo. Basti pensare che , dopo qualche giorno , anziché fare chiarezza su quanto avvenuto , è stata decisa una sorta di “congiura del silenzio” fra i due poli , la solita congiura concepita sulla testa di cittadini ignari. Era chiaro che l’agitarsi di Berlusconi sui brogli costituiva un espediente per “silurare” la nuova debole maggioranza di centrosinistra. Nessuno aveva interesse a far luce sull’ennesimo “mistero all’italiana”. Per qualche giorno è stata avanzata l’ipotesi di una grande coalizione centrosinistra – centrodestra , auspice Ferrara il direttore del Foglio di tendenze neoconservatrici e di proprietà della famiglia Berlusconi , con il convinto appoggio di D’Alema. Tale strada non era praticabile dopo una campagna elettorale giocata sulla contrapposizione. Sarebbe stato come sbugiardarsi di fronte agli elettori di entrambi gli schieramenti. Andare immediatamente a nuove elezioni , allo scioglimento delle Camere significava , per contro , ammettere gli sviluppi inquietanti della notte elettorale e , quindi , delle truffe ai danni degli elettori. Chiaramente il proposito di ricontare le schede rimase una pura finzione…

Conseguentemente Prodi dovette “accontentarsi” di governare con una maggioranza risicata , litigiosa al suo interno , ingorda quanto più costituita da miriadi di fazioni politiche. Il programma rimase così inattuato ed inattuabile sia perché si trattava di un espediente elettorale , sia perché ogni partito e partitino aveva ed ha un potere di ricatto nei confronti della maggioranza tutta. Per Mastella è stato facile ottenere il dicastero della Giustizia. Dopo qualche tempo non poteva non essere chiaro che il governo Prodi non sarebbe durato; innanzitutto per gli sviluppi della situazione italiana di cui sopra… La crisi ha prodotto una “fluidità” politica e un’incertezza che si possono paragonare , appunto , a quelle di 15 anni fa… Prodi è stato sfiduciato da tutti , in primis dalla sua maggioranza e sta in piedi solo per permettere la riorganizzazione in attesa delle prossime elezioni ; ha perso l’appoggio dei poteri confindustriali , della RCS che , attraverso la penna del direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli , avevano optato per il centrosinistra. Come 15 anni fa si è determinata una voragine politica , un enorme “vuoto” nel sistema in attesa di essere colmato… Virtualmente Ulivo e centrosinistra ; CDL e centrodestra sono “morti” e ci si muove apparentemente in una terra di nessuno dove , però , attori politici ed economici “giocano”…

Nascono i Circoli della Libertà della Brambilla , salita alla ribalta con la trasmissione Ballarò , una sorta di movimento collaterale , dall’aspetto imprenditoriale , di Forza Italia. Probabilmente Berlusconi , consapevole dell’impresentabilità dei Previti , dei Dell’Utri , ecc… , insomma della dirigenza Mediaset , sta tentando di far piazza pulita , muovendo nuove pedine apparentemente autonome dall’impresa del Cavaliere , il quale , ormai , non è più un giovanotto e forse pensa di “ritirarsi” per manovrare dietro alle quinte con tutta comodità. Berlusconi è una vecchia volpe e non è da sottovalutare.
Nell’altro campo viene costituito , attraverso la fusione della Margherita con la destra diessina e dalemiana , il Partito Democratico sorta di contenitore in cui sta tutto , quindi nulla , con l’aggravante di aver mandato al macero una tradizione politica e una base sociale senza poi un degno rimpiazzo. L’Harry Potter della politica italiana , l’uomo per cui ogni magia è possibile , Walter Veltroni è stato investito come leader , ma non è detto che le primarie non gli creino qualche problemino… Una cosa è certa : il Partito Democratico è un’operazione che toglie qualsiasi fiducia e credito a Prodi.
Quindi , vedremo la piazza sempre più mediatica contesa e divisa fra Berlusconi e Veltroni , la cose si complicano con l’ingresso di un altro soggetto , il movimento dei “grillini” e delle cosiddette liste civiche. Di Berlusconi , di Veltroni , del centrodestra e del centrosinistra si discute e si disputa parecchio , spesso dicendone , a ragione , tutto il male possibile per cui io cercherò di affrontare il terzo incomodo evitando le etichette adottate dagli avversari “politici” che , sulla difensiva , pensano di arginare il nuovo pericolo e , tuttavia cercando di insinuare dei dubbi , di mettere la pulce nell’orecchio. E’un ruolo antipatico , ma io ho ancora la memoria fresca dei fatti di 15 anni fa quando in molti , troppi attaccarono opportunisticamente e strumentalmente partiti ed esponenti politici ed appoggiarono le inchieste della Magistratura per ricavarne vantaggi e , comunque , in malafede , visto cosa poi accadde. Se la crisi è inevitabile rendiamoci conto di quel che sta succedendo e di quel che potrebbe succedere nonostante il vorticoso succedersi di accadimenti che ci accompagnerà. 15 anni fa eravamo impreparati…

E’ DAVVERO ANNO ZERO ? (PARTE SECONDA)

Pubblicato da God

  • dav

    Anche se Santoro non mi è molto simpatico rilevo che in questo scritto si da per scontato che la Rai è immutabile negli assetti quindi meglio passare a altri canali.
    A mio avviso Santoro sta tentando far diventare finalmente e veramente un servizio pubblico la Rai , dubito che ci riesca anche per la rassegnazione di molti italiani che subiscono da sempre.

  • peppino78

    L’anno scorso rompeva i maroni al governo di “destra”, oggi li rompe al governo di “sinistra”.
    Vuoi vedere che forse forse il pentapartito c’è ancora?????????

  • Picchio40

    -“La vera lista della P2 contiene molti più nomi , è stata recuperata dal SISMI in Uruguay ed è sta “-

    Dopo aver letto per mezzora l’articolo di H.S. ci siamo persi la conclusione: conoscere la vera lista della P2. Forse ce la dirà Santoro o Travaglio.