Home / Notizie dal Mondo / Donald il pagliaccio

Donald il pagliaccio

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Nel giro di pochi giorni le vicende sono precipitate …  e sembra che Donald abbia dimenticato le sue promesse elettorali, soprattutto in politica estera e in modo particolare in Siria, dove invece di ristabilire i rapporti con tutte le parti del conflitto per la lotta contro il terrorismo, ha lanciato 59 missili da crociera tomahawk contro al-Shayrat e l’aeroporto militare della Siria orientale.

L’attacco di Trump non è stato pienamente legittimato nemmeno all’interno degli Stati Uniti. Secondo la CNN, un ex portavoce del Dipartimento di Stato, Jennifer Psaki, ha improvvisamente ricordato che la Siria è uno stato sovrano e ha sottolineato che il coinvolgimento militare degli Stati Uniti potrebbe avviarsi verso «una china scivolosa». Psaki ha aggiunto poi che il presidente aveva agito senza consultare il Congresso, senza autorità giuridica chiara e senza alcuna azione militare coordinata con gli alleati. Per di più avrebbe agito senza nemmeno avvertire il popolo americano.

Contrariamente alle numerose dichiarazioni, sembra dunque che Washington abbia tutte le intenzioni di spodestare il presidente siriano Bashar al-Assad e intenda tornare al «grande gioco».

Trump si è rivelato fin da subito un bluff, un presidente ricattabile e quindi nelle mani del vero potere che conta (lobbies, corporations, Wall Street, Fed) e nonostante le promesse dell’astuta campagna elettorale, che presagiva un isolazionismo più sensibile ai problemi sociali interni, una politica estera incentrata sugli interessi americani al motto di «America First», e un riassetto della Nato, che contenesse le spinte imperialistiche USA, ora ha finalmente svelato la verità ed è rimasto nudo.

Trump alla fine si è arreso. Il Deep State ha ribadito il controllo sull’amministrazione, quindi fuori Michael Flynn, poi Steve Bannon, ed ora sono rimasti solo sionisti e generali dispotici che minacciano una guerra con l’Oriente. Addio quindi alla normalizzazione delle relazioni con la Russia.

E’ evidente che l’attacco chimico che Washington attribuisce al governo di Assad, nonostante l’assenza di qualsiasi prova, è stato una false flag, un pretesto per attaccare la Siria e sostituire il presidente con un altro avatar di comodo. E Trump si è mostrato pienamente d’accordo.

US missile strike in Syria: What we know so far about target, victims & reactionsREAD MORE: https://on.rt.com/887r

Posted by RT Play on Friday, April 7, 2017

 

Lo storytelling ha una sua logica puntuale, prima l’attivista per i diritti umani Alexej Naval’nyj organizza manifestazioni anti-Putin in diverse città russe, con una copertura mediatica internazionale piuttosto marcata. Poi a breve un attentato nella metropolitana di San Pietroburgo uccide 14 persone, con decine e decine di feriti. Di nuovo a qualche giorno di distanza, esplodono gas chimici vicino a Idlib contro i civili, la cui responsabilità viene subito attribuita al presidente siriano Assad. Mentre la Russia viene messa sotto pressione, per l’emergenza interna e l’offensiva diplomatica internazionale, contemporaneamente si riapre la partita in Siria con un attacco militare da parte degli Stati Uniti.

Come ha riferito di recente  MintPress, le uniche informazioni disponibili per quanto riguarda l’attacco sono finora arrivate solo da due fonti: i Caschi bianchi e l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Entrambi i gruppi hanno forti legami con governi filo-interventisti che hanno finanziato i tagliagole islamici e hanno avuto anche legami con al-Qaeda.

Però mentre nei media di tutto l’Occidente correvano i titoli che chiedevano l’intervento straniero in Siria, il Ministero della Difesa russo ha annunciato una scoperta sorprendente fatta proprio a Khan Sheikhoun.

Il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha dichiarato pubblicamente che un magazzino nei pressi di Khan Sheikhoun era stato distrutto dall’Air Force siriana diverse ore dopo l’attacco con i gas tossici. Secondo Konashenkov, l’impianto produceva conchiglie che contenevano gas chimici, molti dei quali erano stati portati in Iraq e più volte utilizzati dai militanti Daesh e altri estremisti.

Egli ha anche sottolineato che le stesse armi erano state usate dai ribelli, durante l’assedio ad Aleppo nel 2016, conclusione derivata dall’analisi dei campioni prelevati da esperti militari russi, a dimostrazione che i ribelli erano in possesso di armi chimiche.

I ribelli che operano nella zona, tutti alleati con l’al-Nusra e Ahrar al-Sham, entrambi affiliati di al-Qaeda, hanno respinto le affermazioni di Konashenkov, mentre Hasan Haj Ali, comandante della al-Nusra, ha detto «tutti i civili nella zona sanno che non ci sono fabbriche di armi in quella zona. Le varie fazioni dell’opposizione non sono in grado di produrre queste sostanze».

Tuttavia, era già stato dimostrato nel 2013 che non solo i ribelli erano in grado di produrre armi chimiche, ma le avevano usate più volte in Siria e in Iraq. Per esempio i funzionari delle Nazioni Unite hanno confermato che i ribelli anti-Assad sono stati responsabili per l’attacco con il gas sarin nel 2013 a Ghouta, altro attacco attribuito al regime di Assad.

Anche il giornalista vincitore del premio Pulitzer Seymour Hersh aveva documentato nel suo libro “La Linea Rossa e la Linea di Fuga” che i ribelli avevano avuto a lungo la capacità di effettuare attacchi con armi chimiche e che paesi come la Turchia e l’Arabia Saudita avevano in dotazione tali armi.

Il governo della Siria, al contrario, non ha più armi di quel tipo, un fatto stabilito dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), che ha confermato nel 2016 che  le armi chimiche siriane erano state distrutte sotto il loro controllo.

Come ha scritto  Paul Antonopoulos di Al-Masdar News:

«I caschi bianchi hanno manipolato i cadaveri senza equipaggiamento di sicurezza straordinario, in modo particolare indossando le comuni maschere e senza guanti di protezione … In pochi secondi di esposizione al sarin, gli effetti del gas cominciano a bersagliare i muscoli e il sistema nervoso. C’è un rilascio quasi immediato delle viscere e della vescica, e il vomito è indotto. Quando il sarin viene utilizzato in un’area concentrata, ha la possibilità di uccidere migliaia di persone. Eppure, nonostante  un gas così pericoloso, come si diceva, i caschi bianchi hanno trattato i corpi con scarsa difesa per la loro salute. Tutto ciò dovrebbe sollevare domande».

Dunque mentre i governi occidentali e i media corporativi sono già certi della colpevolezza di Assad, la scoperta del magazzino dei terroristi, insieme ad altri elementi di prove notevoli, suggeriscono che se il governo siriano fosse stato veramente responsabile di quell’attacco, avrebbe fatto un fragoroso autogol.

Infatti poiché il governo siriano sta recuperando quasi tutte le città occupate, non avrebbe nulla da guadagnare nell’utilizzo di armi proibite a livello internazionale, mentre i tagliagole NATO, armati e finanziati, erano i maggiori beneficiari dei rinnovati inviti ad un intervento straniero in Siria.

Ma The Donald non ha voluto (o meglio potuto) aspettare le attribuzioni di responsabilità, quindi ha attaccato senza troppi indugi.

Poi mentre sull’AirForceOne si è fermato a parlare coi giornalisti della crisi siriana, alle sue spalle scorrevano le scene di «Star Wars» con il mantello inquietante di Dart Fener. Lo sfondo più adatto per il presidente dal lato oscuro della forza.

Però Donald durante la campagna elettorale parlava di lotta all’immigrazione e di protezionismo, soprattutto parlava di rispetto della sovranità altrui e fine degli Stati Uniti poliziotti del mondo, relazioni amichevoli con la Russia e rifiuto dei trattati di libero scambio. Il suo sembrava quasi un programma no-global, poi però la faccenda ha preso tutta un’altra piega, e Dart Fener ha subito quella mutazione direttamente proporzionale alle regole imperialistiche  del grande bluff e si è rivelato il più grande pagliaccio della storia.

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.04.2017

 

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • Holodoc

    Secondo me Trump sta usando la tattica del judo psicologico: non puoi battere un nemico più forte di te opponendoti, ma assecondandolo anzi amplificando quello che si aspetta da te.

    Lui infatti non si è limitato ad attaccare ma lo ha fatto nel modo peggiore, senza copertura dell’Onu e senza neanche inventarsi delle scuse come fece Powell.

    Adesso i NeoCon si trovano con una mina vagante che ha dimostrato che anche con le spalle al muro non è addomesticabile. E loro farebbero meglio a lasciarlo in pace con il dubbio che una bomba atomica gli possa scappare di mano per davvero.

    • Gino2

      ancora vi inventate cose assurde pur di nn ammettere l ovvio cioè che avete cannato su Trump ma almeno nn scsdere nel ridicolo

      • Luigi za

        @disqus_Nb2rX2WmgO:disqus

        Concordo con la tua tesi: si rifiutano di svegliarsi dal sogno che loro stessi si sono inventato.
        Ma ci penserà la realtà a farlo e per loro sarà un incubo perchè non hanno difese psicologiche adatte per affrontarla.

        • Ombromantra

          Anche voi vi dovete svegliare dal sogno.
          Hilariy è stata trombata da milioni di americani che gli hanno preferito Trump.
          Rassegnatevi.

          • Luigi za

            @disqus_woTmGBHWzm:disqus
            ma guarda che non siamo così scemi da parteggiare o aver parteggiato per la Clinton.
            Ma non siamo neppure così idioti da vedere il Salvatore, il Messia nel primo, secondo o terzo pinocchietto politico che racconta favole.

          • Ombromantra

            Questo nemmeno io.
            Sono convinto che al presidente USA lascino scegliere qualcosa in politica interna, ma in politica estera il potere è altrove e l’esempio di Kennedy da questo punto di vista fa scuola.
            Se poi su tutto il resto siamo d’accordo non ci sono altri motivi di discussione.
            Saluti

          • Holodoc

            Chi ha mai detto che Trump sia il messia!
            Ho solo detto che Trump è riuscito a conquistarsi quella poltrona e che lotterà con tutte le sue forze per mantenerla, anche al costo di far morire con lui tutti i Filistei.

            Se si fosse veramente convertito alla causa dei NeoCon avrebbe atteso il voto del Congresso (che nonostante sia a maggioranza repubblicana gli si è ritorto contro) per attaccare, avrebbe dato carta bianca agli strateghi (che avrebbero fatto un attacco a sorpresa in modo da colpire duramente i siriani e non da fare loro il solletico) e questo dopo che l’Onu avesse condannato il bombardamento di Assad (cosa che stavolta non avverrà dato che nessuno appoggia la teoria delle bombe chimiche tranne Israele e USA).

          • Gino2

            avete? ? amichetti? ma de che stai a parlà?

          • Ombromantra

            Parlo di tutto quello che rappresentava Hilary per la cui sconfitta tanto ti rammarichi .

          • Gino2

            Ma roba da pazzi. Pensate a a due canali soltanto. Ma dove lo hai letto il mio rammarico per la mancata elezione della Clinton? Ma se non sono affatto rammaricato non significa che devo essere contento per la elezione di trump o che lo devo giustificare e sostenere. Guarda che non è obbligatorio essere pro uno se sei contro l’altro .

          • Ombromantra

            Quindi considerato che c’erano due candidati chi doveva vincere, nessuno ?!

          • Gino2

            Vedi mentre vi accapigliate e giocate se è meglio Riina o Provenzano io sono contro la mafia… Se capisci la metafora

          • Ombromantra

            Molto bello e poetico. Peccato che non sei in una riunione a Corleone, ma in una elezione dove comunque se non vinceva uno vinceva l’altro.
            Perciò considerato che la posizione “Io non preferisco nessuno così mi salvo la mia animuccia candida” non è reale, mi tocca ripeterti la domanda, chi avresti preferito vincesse ?!

          • Gino2

            ma davvero non capisci e non capite che cosi fate il gioco della “mafia”?
            Votare per uno è un discorso..ma “scegliere” come dici tu non vedi che ti porta a “difenderlo”? cioè a trovare scuse per il suo operato? Non credi che questo faccia il gioco della “mafia” che alla fine avrà un esercito di persone che difendono le cose che fanno fare al candidato che hai “scelto?

            Posso andare a votare per Trump, preferendolo alla Clinton se ritengo sia mio dovere di cittadino. Ma questo non significa affatto AFFATTO che io debba giustificare o fare finta di non capire perchè è il candidato che ho votato.
            Anzi esattamente all’opposto, visto che l’ho votato scegliendolo come “meno peggio” mi incacchio ancora di più quando fa cose con cui non sono d’accordo!

            Ma io sono scemo….voi tifate pure…..e difendete i vostri candidati preferiti invece di criticarli……guarda quanta gente scegliendo il meno peggio giustifica Renzi…. invece di incazzarsi proprio perchè lo ha scelto!!! ahahah
            non ne usciremo MAI…..per quelli che credono che il popolo farà la rivoluzione!
            ahahah

            PS: se ognuno facesse IL CANE DA GAURDIA dei candidati che vota saremmo nell’Eden! Invece si diventa difensori a prescindere…..e questo ha sempre fatto il gioco del potere!

          • Ombromantra

            Guarda io l’unica cosa che difendo sono i miei ideali, è quello che preferisco nella vita di ogni giorno posso non preferirlo piú un minuto dopo se non li rispetta.
            La tua teoria invece (se mi permetti la metafora) è visto che la carne è agli ormoni, il pesce ha il mercurio e la verdura i pesticidi allora non mangio niente finché non sarà tutto puro.
            Caro, così si muore di fame e di conseguenza non si può cambiare niente.
            Purtroppo mentre cerco di cambiare il mondo alimentare qualcosa sotto i denti la devo mettere e sceglierò quella che mi fa meno male.
            Nel caso specifico continuo a pensare che preferire Trump sia stata la scelta migliore e che nel caso avessi preferito la Clinton altro che 59 missili sarebbero volati nei cieli della Siria.
            Sono bocconi amari ma qualcosa bisogna mandarla giù …

          • Gino2

            non ho affatto detto questo! Cribbio! Rileggi e rispondi a cio che dico non a cio che vuoi tu!
            Vota chi vuoi, chi ritieni piu giusto secondo te.
            Ma poi SORVEGLIA quello che fa e criticalo piu dell’altro che non hai scelto!
            NON ho detto di non scegliere nulla ho detto di non giustificare o parteggiare per chi hai scelto ma mantieniti PIU critico e PIU vigile proprio con quello. Quello è il compito dell’elettore. Non criticare l’altro e giustificare il proprio.
            Anche io se fossi andato a votare in USA avrei votato per Trump e non per la Clinton.
            Ma poi devi dire che Trump ha bombardato per fari i cacchi suoi e delle lobby, che ha fatto finta di scagliarsi contro l’informazione falsa e ora gli fa comodo e si sta zitto etcetcetc.
            E’ abbastanza chiaro? Perchè buona parte di quello che “rappresenta” la Clinton rappresenta anche Trump!!!

            Cerca di vedere che appena ho scritto male di Trump hai subito pensato che sia per la Clinton! Perchè ragionate cosi! E ragionate MALE molto ma molto male!

          • Ombromantra

            Guarda che ho capito cosa intendi, anche se mi sembri contraddittorio quando dici che se fossi stato in america avresti votato Trump (allora perchè stando in Italia non dovresti sperare che vinca Trump).
            Quello che non ho capito è perchè non possa per te sperare che vinca il meno peggio tra i due e nello stesso tempo criticare ed avversare tutto il sistema.
            Cosa c’è di contraddittorio ?!
            Perchè se spero che vinca Trump devo sposare tutte le sue posizioni ? Dove sta scritto ?!
            Io penserei che gli USA siano un pericolo e che il sistema mediatico mondiale sia la sua cagnolina da guardia anche se Trump alle elezioni non si fosse neppure presentato.
            Se poi anche Trump dice quel che penso io tanto di guadagnato.
            Se poi Trump fa il contrario di quel che dice è semplicemente l’ennesimo esempio che il Presidente degli USA in politica estera conta sega e che gli USA sono ben lungi da essere una democrazia come gran parte dell’Occidente.
            Qual’è il problema ?! Dov’è che il ragionamento non fila ?

          • Gino2

            ma mi prendi in giro? Hai dedotto da ciò che ho scritto che ti stò accusando di sperare che vinca Trump e poi di criticarlo? :O

            Sto dicendo esattamente l’opposto! Chi vota e poi tifa per un candidato poi istintivaente lo difende , questo è il problema di cui parlavo. Visto che appena ho detto due cose su Trump hai subito detto che “noi amici dell’ISIS” perchè gia secondo te sarei simpatizzante Clinton……ti ho detto che PUOI criticare Trump, anzi DEVI criticare Trump proprio pechè è (o sarebbe visto che parliamo di USA) il tuo candidato! ovviamente sempre che tu ci trovi qualcosa da criticare………..

          • marco schanzer

            State discutendo di cose che non sono avvenute . Quello che e’ avvenuto , e’ che per 3 anni si e’ saputo che , alle presidenziali , se la sarebbero viste un bush e un clinton , e che , vista l’antifona , cioe’ la follia massonica globalizzatrice , sommata alla , irrefrenabile , foia USA per farsi forti ammazzando la gente , avevamo ottime probabilita’ di disastro atomico , e la certezza di vivere in un incubo . Ai due apocalittici , si sono , poi , affiancati vari mostri , come sempre avviene nelle presidenziali USA , e una persona intelligente e fuori dagli schemi . Con un populismo basato su cose giuste e concrete , ha , persino , vinto . . Ma , avendo vinto con la forza della gente , e non del sistema , si trova in difficolta’ . Trump e Clinton non si possono , proprio per niente , mettere sullo stesso piano . E i nostri orizzonti attuali sono ben diversi da quelli che avremmo avuto con bushclintoncruz . Perche’ , in quei 3 anni , non e’ stato messo su un candidato ancora meno ricattabile di Trump , o un nuovo sistema elettorale e di governo ? Questo e’ quello che e’ avvenuto veramente . Non ce’ mai stato il candidato Trump del partito repubblicano . Senza tara lui e clinton non sono affatto equivalenti .

          • Forse la Clinton avrebbe fatto peggio, però i fatti sono chiari, e si dovrebbe sempre partire dai fatti per esprimere il proprio giudizio: Washington ha riaperto il conflitto con un attacco missilistico, con la strana idea di vendicare una presunta strage con un lancio isolato di missili che per metà (abbondante) sbagliano bersaglio … mentre i sistemi di difesa aerea russi/siriani non hanno impedito l’attacco, qualcuno dice fossero d’accordo. L’establishment di Washington ha ribadito il controllo, prima via Flynn e ora via Bannon. Alla Casa Bianca sono rimasti i sionisti e i generali alle dipendenze del Deep State, che vogliono la guerra con la Russia. Quindi addio alla normalizzazione delle relazioni con la Russia. Il conflitto siriano intanto è stato riaperto, per di più è del tutto evidente che l’attacco chimico è un evento orchestrato Washington. Secondo i rapporti il segretario di Stato americano Tillerson (di Exxon) avrebbe messo in guardia la Russia che sono in corso manovre per rimuovere il presidente siriano Assad . Forse Trump non è ancora completamente d’accordo, però quanto durerà la sua resistenza visto che è ricattabile?
            La rimozione di Assad permetterebbe a Washington di imporre un altro burattino sui popoli musulmani, per rimuovere un governo indipendente da Washington, per eliminare un governo che si oppone al furto di Israele della Palestina, e per Tillerson di Exxon e gli egemonisti neocons per sostituire il gas russo con un gasdotto controllato dagli Stati Uniti nel Qatar e portarlo in Europa attraverso la Siria. Sempre di gas si parla insomma, gas mortale per i poveri disgraziati siriani, e gas energetico per i privilegiati europei.

          • In parte hai ragione, perché newsweek presenta la vicenda con particolare attenzione alle reazioni di Trump, infatti quando McMaster e Mattis hanno proposto al presidente tre opzioni, Donald ha scelto quella di minor impatto possibile.
            http://www.newsweek.com/trump-reviewed-aggressive-military-options-syria-580956?utm_source=internal&utm_campaign=incontent&utm_medium=related2

      • Adriano Pilotto

        Di tanto in tanto puoi toglierti le scrpette da football. I tuoi piedi respireranno
        e forse anche lassù arriverà un pò d’ossigeno.

        • Gino2

          grazie per il consiglio!
          Non so esattamente cosa tu voglia dire (lo intuisco ma faccio finta di no!) .
          Non capisco come sia pensabile e soprattutto perchè, che Trump abbia attaccato senza consultare nessuno!
          E che questa assurda convinzione (veramente assurda…forse solo nei film si vedono cose così) sia una strategia per dare un messaggio ai NeoCon…
          Mah! questo non è neanche complottismo e fantasia pura buona per scriverci dei libri! (e dico buona senza ironia)

      • Axxe73

        Mah.. non abbiamo prove provate che Trump abbia cambiato totalmente faccia. Si, è vero si è permesso di sparacchiare missili qua e là, ma mi pare sia stato un attacco frettoloso ed infruttuoso. Se gli Americani volessero fare male penso che ci riuscirebbero con il popò di arsenale che hanno. Credo che Trump si stia barcamenando come meglio può, un colpo al cerchio e uno alla botte, ma non abbia ancora voltagabbanato del tutto.

  • Davide

    Donald Trump afferma la sua autorità sui suoi alleati

    «Sotto i nostri occhi» – Cronaca di politica internazionale n°232

    Non
    fatevi ingannare dai giochi diplomatici e dalla copertura informativa
    dei grandi media. Quel che è appena accaduto in Siria non ha alcun
    legame né con la presentazione che vi è stata fatta, né con le
    conclusioni che se ne sono tratte.

    DAMASCO (Siria) – Alla
    mattina del 7 aprile, gli Stati Uniti avrebbero lanciato 59 missili da
    crociera dal Mediterraneo per distruggere la base aerea militare siriana
    di Sha’irat. Si tratterebbe di un atto unilaterale mirante a sanzionare
    un attacco con armi chimiche da essi attribuito all’esercito arabo
    siriano.

    Stupefatti per via dell’ampiezza dell’azione
    statunitense, tutti i commentatori traggono le conclusioni di una
    giravolta a 180 gradi dell’amministrazione Trump sulla questione
    siriana. La Casa Bianca avrebbe finalmente adottato la posizione della
    sua opposizione statunitense e dei suoi alleati britannici, francesi e
    tedeschi.

    Davvero?

    La realtà non corrisponde alla comunicazione

    Dei
    missili da crociera statunitensi hanno attraversato senza intralci la
    zona controllata dalla nuova arma russa che permette di inibire le
    comunicazioni e i comandi della NATO. Secondo il generale Philip
    Breedlove, a suo tempo comandante supremo della NATO, questa arma ha
    permesso alla Russia di ottenere un vantaggio rispetto agli Stati Uniti
    in termini di guerra convenzionale. Essa avrebbe dovuto perturbare i
    sistemi di guida di questi missili. Non ha funzionato, che ciò sia
    perché il Pentagono ha alla fine trovato una risposta tecnica, o che sia
    perché è stata disattivata dalla Russia.

    La difesa antiaerea
    siriana include degli S-300 controllati dall’esercito arabo siriano e
    degli S-400 serviti dall’esercito russo. Queste armi sono ritenute in
    grado di intercettare missili da crociera, benché questa situazione non
    si sia finora mai presentata in fase di combattimento. Si tratta
    naturalmente di armi ad azionamento automatico. Non hanno neanche
    funzionato. Nessun missile antimissile è stato lanciato, né da parte
    dell’esercito russo, né dall’esercito siriano.

    Quando i missili
    da crociera statunitensi hanno colpito il loro bersaglio, hanno trovato
    una base militare quasi vuota, appena evacuata. Avrebbero quindi
    distrutto l’asfalto, i radar e velivoli da tempo fuori uso, capannoni e
    case. Tuttavia, hanno fatto una decina di vittime, di cui 6 sono morte.

    Mentre nessun missile da crociera è stato ufficialmente perso o distrutto, solo 23 su 59 hanno colpito la base di Sha’irat.

    Che cosa significa questa messa in scena?

    Il
    Presidente Trump tenta sin dal suo avvento alla Casa Bianca di cambiare
    la politica del suo paese, e di sostituire delle forme di
    collaborazione agli scontri in corso. Sulla questione del “Medio Oriente
    allargato”, ha preso posizione per la “distruzione” delle
    organizzazioni jihadiste (e non per la loro “riduzione”, come evocava il
    suo predecessore).

    Nei giorni scorsi, ha riconosciuto la
    legittimità della Repubblica araba siriana e dunque del mantenimento al
    potere del presidente democraticamente eletto Bashar al-Assad. Ha
    ricevuto il presidente egiziano, il maresciallo Abdel Fattah al-Sisi, un
    alleato della Siria, e si è congratulato con lui per la sua lotta
    contro i jihadisti. Ha ristabilito un canale diretto di comunicazione
    tra Washington e Damasco.

    In ogni caso, il problema del
    presidente Trump è stato quello di convincere i suoi alleati ad
    applicare la sua politica, qualunque investimento avessero fatto per
    rovesciare la Repubblica araba siriana.

    È certamente possibile
    che il presidente Trump abbia fatto un voltafaccia in tre giorni alla
    sola vista di un video diffuso su YouTube, ma è più probabile che la sua
    azione militare appena compiuta si iscriva nella logica della sua
    azione diplomatica precedente.

    Nel compiere l’attacco, il
    presidente Trump ha soddisfatto la sua opposizione, che non potrà dunque
    opporsi alla prosecuzione delle operazioni. Hillary Clinton ha appena
    fatto appello a bombardare la Siria in risposta al presunto utilizzo di
    armi chimiche.

    Donald Trump ha ordinato di lanciare missili da
    crociera su una base quasi vuota dopo averne informato il mondo intero,
    compresa la Russia e la Siria.

    Damasco, nel sacrificare questa
    base e la vita di alcuni uomini, gli ha dato l’autorità per condurre una
    vasta azione globale contro tutti coloro che usano le armi chimiche. Ma
    fino ad oggi, gli unici utenti di queste armi individuati dalle Nazioni
    Unite sono i jihadisti.

    Daesh, altrettanto informata
    dell’attacco statunitense (ma dai suoi sponsor britannici, francesi e
    tedeschi) ha immediatamente lanciato un attacco a Homs ormai privo della
    base aerea.

    Vedremo nei prossimi giorni come Washington e i suoi
    alleati reagiranno all’avanzata dei jihadisti. Solo allora sapremo se
    la manovra Donald Trump e la scommessa di Vladimir Putin e Bashar
    al-Assad funzioneranno.

    Thierry Meyssan
    Fonte: http://megachip.globalist.it
    Link:http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127629&typeb=0&donald-trump-afferma-la-sua-autorita-sui-suoi-alleati
    8.04.2017

    • Luigi za

      @comedonchisciotte-c9f0f895fb98ab9159f51fd0297e236d:disqus
      Mentre nessun missile da crociera è stato ufficialmente perso o distrutto, solo 23 su 59 hanno colpito la base di Sha’irat.

      E gli altri 36 dove sono finiti?
      In culo alle balene? E chi ce li ha mandati? Gli hakers russi?

      • Hito

        Le armi intelligenti…

    • Molto interessante la tesi di Thierry Meyssan, vedremo nei prossimi giorni quali saranno gli effetti di questo presunto accordo fra i tre presidenti, Trump, Putin e Assad … per il momento pensare a Trump che cerca di gabbare la gola profonda dell’imperialismo Usa mi sembra un po’ inverosimile, mentre la sua presidenza mi sembra ormai commissariata, quindi alla fine credo che farà tutto quel che gli diranno. Nel frattempo ha riallacciato i rapporti con Netanyahu, ha eliminato Flynn e Bannon, ha mandato in Ue il vice Prince a fare il lavoro sporco a sostegno dell’Eurozona, rimangiandosi tutto quanto aveva promesso.

      • Lucio Brovedan

        “Trump si è rivelato fin da subito un bluff, un presidente ricattabile e quindi …”
        A parte che tutti i politici, soprattutto quelli scelti ed aiutati per raggiungere alti livelli, conviene siano ricattabili, per malefatte precedenti, interessi personali da difendere oppure vincoli di “loggia”. Risulta praticamente impossible valutare le loro effettive intenzioni, come per tutti gli esseri umani.
        Ci sono poteri forti e consolidati, in evidente conflitto fra loro, dei quali non si conoscono, i veri obiettivi a m-lungo temine, le criticità e l’effettivo potere.
        A chi o a cosa questi poteri siano tenuti a loro volta, eventualmente, a rispondere.
        Quindi, considerando il contesto, complesso e conflittuale, in cui queste scelte vengono assunte, come si fa a valutare, da esterni, gli scopi, le priorià, ed i vincoli che le condizionano?
        Già ricostruire i fatti diventa impegnativo.

        • Ed io ho cercato di ricostruire i fatti, se hai notato … e da lì ho desunto un giudizio politico, non umano … non m’interessa se Trump è tenero, sensibile o generoso (anche se ho dei forti dubbi in proposito), ma il fatto che anche in Italia ci siano molti politici corrotti e ricattabili, non può giustificare Donald il pagliaccio, perché anche se il male è comune, il gaudio non è assicurato.

          • Lucio Brovedan

            ” … e da lì ho desunto un giudizio …”
            proprio questo si stava sottolineando.
            Ci sono abbastanza elementi per farsi un’opinione abbastanza attendibile? Forse.
            E farsi un’opinione è cosa diversa dal formulare un giudizio, che appunto implica una condanna/assoluzione.
            Questo caso, molto più complesso, implica avere ancora più ielementi. Ritieni di averne a sufficienza?

          • Sono già diversi anni che frequento il mondo dell’informazione, cerco di leggere il più possibile, anche testate straniere di nazioni diverse, ma soprattutto siti di controinformazione di ogni tipo, non so se hai visto i link presenti nell’articolo … è poi dalla lettura di tante notizie che ci si forma un’opinione, che equivale ad un giudizio, positivo o negativo che sia … l’opinione è un giudizio già di per sé, diversamente sarebbe una non-opinione.

          • Lucio Brovedan

            Verosimile si possa accedere ad informazioni attendibili e quindi formulare ipotesi, altrettanto attendibili, sulle cause e le possibili conseguenze, leggendo qualcosa di scritto da altri. Ma siamo sempre ben lontani da una conoscenza diretta del gioco, degli attori, degli interessi e delle vere strategie.
            Quanto alle parole:
            “l’opinione è un giudizio già di per sé, diversamente sarebbe una non-opinione”, detto da chi ha a che fare, per mestiere, con il linguaggio, suona contraddittorio.
            Come possono due parole, con etimo e significato ben distinto, riferirsi “di per sè” allo stesso concetto? Il diritto e la filosofia, non solo quella orientale, ben conoscono proprio il concetto e la pratica della “sospensione del giudizio” e la sua utilità per la crescita e la formazione di una coscienza.
            Aspetti che, mi pare, vengano sottovalutati dalle tue argomentazioni.
            Infine “Pagliaccio” potrebbe anche essere un apprezzamento se l’ntenzione del suo, del loro, gesto (comunque “di per sè” criticabilssimo ovvio) fosse proprio quello di fare “una pagliacciata”, cioè qualcosa per distrarre l’attenzione ottenendo un risultato ben diverso da quello apparente ed enfatizzato dai media.
            Immagino questo dubbio ti abbia almeno sfiorato.

  • gianni

    sti assassini di americani con pretesti falsi hanno massacrato afganistan , iraq e libia , ma in siria finalmente non passeranno e verranno annientati

  • gianni

    grande nord-korea che avendo armi nucleari si fa rispettare dai criminali USA

  • Luigi za
  • antonio maria cacciapuoti

    la verità prima o poi vincerà; il popolo arcobaleno pacifista islamico avrà la rivincita.
    Altro che tagliagole, piallatori e stupratori di bambini! Loro, i mussulmani, sono i nuovi figli dei fiori e Trump l’emblema di quella società retrograda e bacchettona che fa tanto caccia alle streghe. Se poi qualche gay cade suo malgrado dagli edifici al grido di Allah akbar… pazienza, anzi PACE

  • Hito

    D’altronde gli USA esportano armi (più che altro pessima dimostrazione)… questi sono quelli che hanno messo a tacere l’11/9… Qualcuno pensa seriamente che la cosa si risolva da sola o che basti Trump a fermarli?
    Qualcuno pensa che col M5S cambierà qualcosa? Hanno appena concluso la loro Leopolda, dove avevamo le migliori menti (ma quelle buone e illuminate) riunite per decidere il nostro futuro, Dove Di Maio ha detto che al posto di lanciare i missili, con gli stessi soldi aiutavano i popoli sofferenti… forse non sapendo che l’unica cosa in cui gli USA spendono più che nelle armi è la guerra alla povertà… sussidi anzichè lavoro… Di Battista gli fa eco sostenendo che dobbiamo darci al turismo… Intanto le aziende continuano a chiudere e tutto continua ad andare di male in peggio…
    IMPORTANTE!!! Video da vedere assolutamente, Claudio Borghi Aquilini a Magonza:
    https://www.youtube.com/watch?v=QnZnZUDk6Uc

    • Oddio Hito, ti sei messo a fare propaganda elettorale ?? Cosa c’entra il M5S e Claudio Borghi Aquilini, cioè Lega ??

      • Hito

        No. Se non ho capito male, l’articolo parla di coma Trump abbia tradito l’elettorato… Ho provato a spiegarlo, poi mi chiedo perchè il M5S invece sarebbe diverso, e non posso trovare risposta, vedendo mettere in pratica i programmi di Soros.
        Ho infine segnalato un video di Claudio Borghi Aquilini, che fortunatamente non ha nulla a che fare con il M5S e con le idee malate di Soros o di illuminate menti. Se lo guardi e mi sai segnalare in cosa il discorso non torna…

        • Claudio Borghi lo conosco da 5 anni, il problema non sono le cose che dice in ambito economico, che sono valide, il problema risiede nella Lega, che non ha i numeri sufficienti per applicare quello che promette, dato che con il 13% si dovrà alleare con qualche altra forza politica, e con chi ?? con i soliti noti che non hanno nessuna intenzione di uscire dall’euro …

          • Hito

            No, il problema è che quelle cose valide Borghi, ma anche Bagnai, hanno provato a dirle al M5S prima che ad altri, rimanendo inascoltati. Evidentemente le menti illuminate dietro al M5S non hanno nessuna intenzione di uscire dall’euro, e lo dimostrano ad ogni pie’ sospinto. Anche io per un po’ ci ho creduto (in parlamento e in europa ci sono anche grazie al mio voto) ma di fronte all’evidenza…

          • Questo te lo dicono loro … però guarda caso il mondo andrebbe visto a 360 gradi, certamente all’interno della Lega i due fondamentalisti del No-euro potranno trovare più spazio per poltrone e poltroncine, nei 5S questo non potrebbe avvenire, perché hanno adottato una procedura più politica che economica, dato che sarà la politica a decidere, e se non si prende il potere non si può decidere nulla.

          • Hito

            Certo, con voi non ci sono poltrone e poltroncine,Il capo di cui ci si deve fidare è un pregiudicato, che dica di non potersi candidare perchè le regole del movimento non lo consentono ai pregudicati, ma consente di essere i capi e ci si deve fidare. Il vicecapo ha ricevuto la carica in eredità, oppure mi sai dire con quale sistema politico è stato eletto Casaleggio??? Il software per gestire le votazioni online è diventato opensource o ci dobbiamo fidare del massone di turno? Non sono capaci nemmeno a dirle le cose che tu stessa ritieni valide. Ma l’unico obiettivo è prendere il potere, senza idee, senza spirito… un branco di cani rabbiosi e rancorosi pronti a spolpare quel che rimane… L’ideale per partire con gli espropri al grido di “o-ne-stà”!

          • Sei reduce dalla visione del film “Underworld: Blood Wars” ?? la lotta tra licantropi e vampiri che hai appena descritto ne ricorda alcune scene …

          • Hito

            A lavar la testa all’asino si perdono tempo, acqua e sapone. -.-

  • gix

    Ok partiamo dall’inizio e diamo per assodato che Donald è un pagliaccio. Non dimentichiamo però che in America fare il pagliaccio su quella poltrona è pericoloso, si rischia la vita; se lo ricorderà il buon Donald? Sappiamo sicuramente chi finora (cioè prima dei missili) lo ha considerato tale, ovvero tutto il cocuzzaro euroatlantico al potere finora, con particolare riguardo alla stampa mondiale, compresi i giornaloni nostrani, per quel che contano. Ha senso per uno come lui, ricco oltre il dovuto, andare a farsi prendere per il culo da mezzo mondo per i capelli arancioni, o peggio ora essere considerato un voltafaccia inaffidabile? Ora avrà fatto contento il cocuzzaro certo, gente come la Botteri o la Mogherini, ma voi vi fidereste di uno così, rientrato apparentemente nei ranghi? Poi c’è il popolo, ma quello non capisce e forse, disorientato, lo abbandonerà, oppure, dopo i missili, lo appoggeranno anche quelli che hanno votato la Clinton; ma il popolo viene dopo, per ora. Forse dovremmo iniziare a considerare se queste ultime non siano state mosse geniali, per uno che viene considerato un pagliaccio, magari ce lo potrà dire Briatore che pare sia suo amico abbastanza vicino.

    • Gino2

      ma perché dare per assodato che sia un pagliaccio? E’ un uomo di grande esperienza e certamente non un cretino né un pagliaccio!
      Il popolo che lo ha votato lo ha votato per le sue caratteristiche non certo pacifiche o di accoglienza. Lo hanno votato per non avere peli sulla lingua, per parlare pane pane vino al vino con Cina , Messico, sugli immigrati, sugli inciuci dell’America stessa, denunciando porcate etc.
      Il popolo che lo ha votato non lo abbandonerà perchè ha bombardato la Siria ma lo appoggerà perchè il suo modo “sbrigativo” e “deciso” di trattare con i “terroristi” e con un “dittatore” è proprio ciò che vogliono dopo 8 anni di panzane di Obama e di semi-immobilità.
      E’ il tempo della guerra e si elegge un “generale”. E’ la cosa piu normale del mondo!

      • Giustissimo !! Viene eliminato Steve Bannon dal Consiglio per la Sicurezza nazionale, lo stratega del presidente, il consigliere più fidato, ma anche colui che portava alla Casa Bianca le istanze della destra più estrema, e la scelta viene caldamente suggerita dal generale McMaster, che aveva sostituito Michael Flynn … quindi la rimozione di Bannon segna la vittoria dei pragmatici contro gli ideologi dell’amministrazione Trump, un’ulteriore vittoria del Deep State.

    • La genialità di Trump si è manifestata nella campagna elettorale, dove lui ha vinto orchestrando una vera e propria macchina da guerra mediatica, grazie al Breitbart di Bannon, e al trolling prezzolato sparso su tutto l’occidente … ma proprio la pagliacciata di obbedire al Deep State e rimangiarsi tutte le promesse fatte, gli stanno salvando la poltrona … vedremo se riuscirà a salvarsi anche dal Russiagate, ma forse questa vicenda andrebbe inserita anche in quel contesto.

  • Wal78

    Dai cerchiamo di essere un po scafati…a mio personale parere è evidente che questo attacco sia stato concordato tra Russi e Americani. Guardate i fatti
    – 59 missili lanciati e la base aerea non è neanche distrutta anzi è già tornata operativa.
    – Gli americani avvertono i russi un’ora e mezza prima (ma per piacere….)
    – la Russia non mette in funzione gli S-400 per intercettare attacco
    – Pensate quello che volete ma la base era sostanzialmente un parcheggio per aerei in riparazione e non così strategica come tutti dicono
    In Siria ci sono troppi interessi in ordine sparso e con questo attacco si ottengono le seguenti cose
    – la Russia riesce ora a mettere in riga dietro di sè sia Assad e l’Iran (con i quali qualche screzio sul futuro della Siria stava sorgendo)
    – Gli americani fanno capire ai turchi e francesi che comandano loro d’ora in poi
    – Con questo attacco tutte le potnze regionali ora dovranno sosttostare ai soi diktat di USA e Russia
    Ci sono poi dei risvolti politici interni
    – Il Russiagate andrà in soffitta o quantomeno non sarà piu argomento da prima pagina
    – Putin al suo interno diventa ancora più forte
    – L’Europa sarà sempre più marginale (ancora più di quanto lo è ora)

    • Sicuramente l’attacco non è stato particolarmente invasivo, ed anche la perdita di buona parte dei missili da crociera lanciati sembra strana, forse missili troppo intelligenti per provocare ulteriori morti? però sono già pronte sanzioni economiche contro la Siria, alcuni personaggi chiave della presidenza Trump sono stati eliminati (Flynn e Bannon), e le fake news trasmesse dal mondo interro sono state avallate dall’intervento Usa … ma il grande Donald non stava facendo la guerra anche contro la falsa informazione occidentale ??

      • Gino2

        ” non stava facendo la guerra anche contro la falsa informazione occidentale ??”
        e non era anche la falsa informazione a fare la guerra a lui?
        Ora dovrebbe essere abbastanza chiaro e dovrebbe “servire” per riuscire nel futuro a distinguere le manfrine mediatiche elettorali dalla spesso troppo ovvia ma cruda e per questo da molti non accettata realtà!

      • Wal78

        Le sanzioni economiche contro la Siria sono ridicole dato che ormai la Siria ha rapporti economici solo con Iran e Russia e forse qualche altro paese. Quindi sono anche qui solo un atto dimostrativo.
        Che ci sia una guerra di elite interna negli Stati Uniti è evidente, Flynn è stato sacrificato ma Bannon resta comunque consigliere di Trump
        Va sottolineato che Putin non ha ancora parlato della questione e neanche Assad (al di là della propaganda mediatica) e la reazione russa è stata particolarmente pacata. Aggiungo che la Russia ora avrà il pretesto anche di fronte alla propria opinione pubblica di incrementare l’impegno in Siria.
        Tillerson andrà a Mosca domani (faccio notare che lui va a Mosca, chi va di solito va per chiedere qualcosa) e se i rapporti fossero così tesi il viaggio sarebbe stato cancellato.
        Russia e USA secondo me hanno già un semi accordo su cosa fare del dopo Siria, il problema è farlo digerire agli attori in loco (Turchia, Iran, Israele, Hezbollah). E la paura di un’escalation potrebbe infine tirare le fila.

        • Che non siamo sull’orlo di una terza guerra nucleare dichiarata, ne sono convinta, l’episodio non ha avuto una rilevanza militare particolarmente invasiva, se mai è servito agli Usa per riaffermare la propria egemonia militare nel conflitto, che comunque continua con tutta la sua scia di sporche ipocrisie … Bannon resta consigliere personale di Trump, ma è stato defenestrato dal Consiglio di sicurezza, lui è senz’altro più un ideologo che un pragmatico, un esperto in comunicazione mediatica, molto prezioso durante la campagna elettorale … però Trump sta rimangiandosi tutte le promesse fatte, tra le quali c’era anche un isolazionismo Usa più convinto, una guerra vera contro i jihadisti, un riassetto più equilibrato della Nato che contenesse le spinte imperialistiche USA, una politica estera incentrata sugli interessi americani al motto di «America First» … mi sembra stia avvenendo esattamente il contrario.

          • Wal78

            eh Rosanna credo proprio che sia dal 63 (forse anche da prima) che il presidente non decide più nulla in termini di politica estera, infatti io no mi aspettavo nulla di sensibilmente diverso. Detto questo credo anche che Trump ora sia ficcato in una brutta trappola e anche questo è il sintomo del decadimento della potenza imperiale. La presidenza degli USA non è mai stata screditata tanto come ora nel complesso. Non vi è più un strategia di medio termine e inoltre non c’è più un supporto ideologico da parte del popolo, cosa che per esempio Russia, Cina ed Iran possono vantare

  • gilberto6666

    Quando si arriva”nella stanza dei bottoni”, i proclami della campagna elettorale svaniscono nel nulla e si fa l’opposto. È sempre stato così nel gioco della democrazia.

  • PietroGE

    Ma, scusate, vi ricordate di come si è svolta la campagna elettorale per la presidenza degli USA? Vi ricordate la posizione dei media, delle lobby, dei magnati e magnoni della finanza e dell’economia, di Holliwood, dei media al di fuori degli states? E voi credete che questa gente accetti dei perdere così? Era facilissimo prevedere che Trump avrebbe incontrato il Vietnam sia al congresso sia nelle lobby e nei media, e così è stato. Dov’è allora la novità? Cos’è questa storia del pagliaccio?
    Dal punto di vista della politica interna il numero della gente che lavora è a livelli record e l’immigrazione irregolare è crollata di più del 50% in pochi mesi. Da punto di vista della politica estera ha fatto vedere mediaticamente (perché un attacco preannunciato su una base evacuata è un evento mediatico) che gli USA sono ancora presenti nel MO e vogliono contare nella sistemazione della Siria. Leggere più di questo nel lancio dei missili significa affidarsi alla speculazione.

    • Il cambio di marcia all’interno dell’amministrazione è evidente, con faide interne irrisolte, numerose correnti in conflitto e una significativa imposizione esterna (Deep State) di ricalibrare i ruoli nel Consiglio di Sicurezza … l’arrivo poi di McMaster è stato il primo segnale, è un veterano dei confitti in Iraq e Afghanistan, stratega geniale, ha sostituito Michael Flynn, cacciato per sospette relazioni con la Russia, e poi è stato proprio McMaster a imporre l’uscita di Bannon, quindi lo staff del presidente si sta arricchendo di generali dispotici, dotati di abilità militari, ma privi di abilità politiche … i dati su immigrazione e occupazione poi non sono credibili se applicati a pochi mesi di governo, ci vorrà almeno un anno per capire se gli effetti della politica di Trump possono essere efficaci … intanto senza l’Obamacare milioni di americani sono rimasti privi di assistenza medica, mentre in politica estera sta smentendo tutte le promesse elettorali.

      • PietroGE

        Rosanna, sono sicurissimo che se un governo 5S avesse un inizio di questo tipo, tu canteresti le sue lodi a squarciagola su CdC. I rimpasti interni contano fino ad un certo punto, un presidente si consulta con chi vuole, tanto poi è lui che deve decidere. Piuttosto, non hai sottolineato la vittoria importantissima della sostituzione del giudice della Corte Suprema. È la Corte Suprema che decide gli indirizzi di società, non il popolo. Se fosse stato per il popolo, ci sarebbe ancora la segregazione razziale negli USA.

        • La Corte Suprema ha garantito anche i brogli al tempo di George W. Bush, quindi non la chiamerei in causa, mentre la differenza fra Trump e i 5S è piuttosto evidente, Trump non può essere un “populista” coerente, miliardario con mastodontici conflitti d’interesse, il suo appello al popolo è funzionale al suo potere personale e alla sua lotta contro il Deep State, che sembra aver perso su molti fronti, soprattutto per quanto riguarda la politica estera, magari potrà gestire più liberamente quella interna … diverso è il populismo dei 5S, espressione diretta della volontà del popolo di cambiare la propria condizione sociale, visto che i meet up sono espressione dell’attivismo politico di persone che provengono direttamente dal popolo … se tutto questo avrà un esito concreto, lo vedremo nel prossimo futuro, ma non sono una portavoce fondamentalista del MoV, so giudicare in autonomia di giudizio, e se finora l’ho sostenuto, al primo vero fallimentare tradimento delle promesse elettorali, sono pronta ad abbandonarlo al suo destino.

  • Zerco

    un altro calcio al barattolo con il piede calzato tomahawk

  • marco schanzer

    la partita non e’ finita . Trump non e’ diventato un pagliaccio dalla sera alla mattina , cosi’ come Assad non e’ diventato un cretino dalla sera alla mattina . Il problema e’ il sistema elettorale , che ti fa affrontare gente diversa da quella che poi ti trovi tra i piedi quando governi . E che consente l’approdo al governo solo di persone di un certo tipo , con molti soldi , a cui il regime ha gia’ preso le misure . Trump , rimane un talento straordinario , una persona con l’intelligenza per capire l’essenza delle cose , in grado , quindi di sfuggire ai luoghi comuni . Il contrario di obamo . Ma questo non gli da il tocco magico per domare i padroni del sistema . L’unico modo perché un candidato possa sfuggire alla tagliola , e’ di trarre forza dal popolo e non dal sistema , durante la campagna elettorale . Lui lo ha fatto , con un populismo di ben altra qualita’ di quello che e’ nell’aria da noi . Ma il metodo deve proseguire anche dopo l’elezione , o il sistema ti acchiappa . Nessuno e’ ancora riuscito a dare al popolo la forza morale o intellettuale per partecipare a plasmare il proprio futuro . Ma e’ l’unico modo per sbaragliare il regime . Per quanto ricco , Trump non e’ il padrone degli USA globalizzati , come Renzi non e’ il padrone dell’Italia , e non puo’ presentarsi e agire come libero pensatore . Se non riesci a mettere in gioco la gente , dipendi dal regime per , piu’ o meno , tutto .

  • clausneghe

    Ha attaccato cosa, il Donald?…
    Quello non è stato un attacco ma piuttosto una costosa sparacchiata di missili costosissimi oltre che obsoleti tanto è vero che su 59 partiti solo 23 sono andati a bersaglio. E gli altri 36? Bho! persi nel deserto. Praticamente ha bombardato una striscia di asfalto nel deserto distruggendo a carissimo prezzo sette o otto aerei da rottamare.
    I Russi lì presenti erano stati avvertiti in modo di non farsi male, sia mai e i Siriani sono stati avvertiti dai Russi, ovvio.
    Una presa per il culo, altro che attacco.
    Si è messo d’accordo con Vlad e ridacchiano…

    • Che meraviglia, la guerra in casa dei complottisti … ci sono stati 6 morti, ma sono effetti collaterali, che possono capitare anche nelle migliori dinastie imperiali … perché oggi la guerra si fa per telefono, prima una telefonata tra amici di vecchia data, che si divertono alle spalle di quelli squartati dai missili crociera … già a proposito, forse ti è sfuggito che alla combriccola partecipava anche Assad, che dalla sua reggia stava stappando un Dom Perignon per l’occasione …

      • clausneghe

        Rosanna, l’ultima parte della tua risposta sembra ironica, certo Assad non brindava a champagne, ma da certe fonti affidabili, di rete, sembra che i suoi generali siano stati pre avvertiti in modo da spostare uomini e mezzi. E’ stato un teatrino macabro e i sei o dieci morti si sommano agli altri milioni di cadaveri svalutati. Non glie frega na mazza a nessuno di otto beduini piu o meno. Naturalmente io non la penso così, mi limito a constatare.
        Ciao.

        • Hai ragione … però stai sottovalutando la valenza politica dell’evento, gli Usa hanno riaperto le danze con questo attacco contro uno stato sovrano, pur contenuto, perché finora avevano partecipato con la scusa di combattere l’Isis, ora invece si sono apertamente dichiarati, non fanno più la guerra ai jihadisti, ma direttamente alla Siria, in questo consiste la novità … e Trump, pur attivando l’intervento meno invasivo, ha dovuto accettare, perché ricattabile e costretto ad agire secondo il volere del Deep State.